ColdFusion abbraccia la piattaforma J2EE

Macromedia porta il suo ambiente di sviluppo per il Web, ColdFusion MX, sue due fra i maggiori application server basati su Java: quello di IBM e Sun. E presto arriverà anche la versione per il server di BEA
Macromedia porta il suo ambiente di sviluppo per il Web, ColdFusion MX, sue due fra i maggiori application server basati su Java: quello di IBM e Sun. E presto arriverà anche la versione per il server di BEA


San Francisco (USA) – Con il rilascio di ColdFusion MX per WebSphere di IBM e ONE di Sun, Macromedia porta il suo ambiente di sviluppo verso i maggiori application server basati sulla piattaforma Java 2 Enterprise Edition (J2EE), nemica numero uno di MS.NET.

ColdFusion MX, di cui Macromedia ha rilasciato una versione anche per il suo application server JRun 4, è un ambiente di sviluppo per applicazioni basate su Internet basato su di un linguaggio di scripting che compete con Perl e CGI e mira, di fatto, a rimpiazzare il presentation layer della piattaforma JavaServer Pages.

L’azienda sostiene che l’integrazione di ColdFusion MX con i principali application server basati sullo standard J2EE può ora consentire alla comunità di sviluppatori Java di sfruttare tutte le caratteristiche avanzate di questo nuovo linguaggio di scripting pensato per creare applicazioni basate sul Web che possano essere accedute direttamente, attraverso il Macromedia Flash Remoting, da qualsiasi player Flash.

Grazie al supporto dei principali application server J2EE, fra cui a breve si dovrebbe aggiungere anche quello di BEA, Macromedia spera di incrementare sensibilmente la comunità di sviluppatori nata attorno a ColdFusion, oggi attestata sulle 300.000 persone.

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09 09 2002
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