Come navigano i non vedenti?

di Commissione Osservatorio Siti Internet (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) - Seconda parte di un percorso esplorativo sulla rete accessibile. Come naviga chi non vede? Cosa può fare lo sviluppatore web?

Chi sono i non vedenti
I non vedenti sono le persone che non vedono o che percepiscono esclusivamente la luce. In Italia si stima che siano circa 110.000 persone.

Tecnologie assistive per non vedenti
Fin dalla metà degli anni Ottanta sono stati sviluppati sistemi hardware e software per consentire ai ciechi di utilizzare il computer. Attualmente esistono diversi screen readers per Windows, mentre per quanto riguarda gli altri sistemi operativi la situazione è carente, anche se ci sono alcuni progetti per rendere accessibile Linux e la Apple sta sperimentando uno screen reader per il suo Mac.

Gli screen readers, o lettori di schermo, sono degli applicativi che di solito vengono eseguiti all’avvio del computer, per consentire all’operatore non vedente di avere fin da subito il controllo del sistema operativo. Questi programmi trasformano in voce il testo che appare sullo schermo.

Nei pc multimediali la voce sintetizzata viene riprodotta attraverso la scheda audio e le relative casse, ma esistono anche dispositivi esterni dedicati a questa funzione, in modo da limitare l’uso della CPU e della scheda audio.
Comunque, ormai la quasi totalità dei ciechi utilizza la scheda audio del pc, in quanto questa soluzione è molto più economica di quella con hardware dedicato.
Il costo dello screen reader può variare dai 1.000 ai 1.500 euro, mentre una sintesi vocale hardware può costare anche 800 euro.

In Italia attualmente vengono commercializzati tre screen readers:
1) Jaws per Windows di Freedom Scientific , distribuito da varie ditte, tra cui Subvision , Centro Nazionale Tiflotecnico U.I.C. e Istituto Cavazza ;

2)Window-Eyes di GW-Micro , distribuito dalla Tiflosystem ;

3)Hal per Windows di Dolphin Computer Access , distribuito da Voicesystems , Audiologic e Centro Nazionale Tiflotecnico U.I.C. .

Insieme alla funzione di sintesi vocale, presente in tutti gli screen readers moderni, esiste anche un altro dispositivo hardware che può essere collegato al pc: si tratta del display braille .
Questo dispositivo riproduce in alfabeto braille ciò che appare sullo schermo. Sono però pochi i ciechi che utilizzano questo strumento, sia per il suo costo elevato (si va dai 1.700 euro per un display da 20 caratteri fino a 7.000 euro per uno da 80 caratteri), sia perché sono pochi i non vedenti che conoscono l’alfabeto braille.

Bisogna ricordare che il D.M. Sanità 332/99 prevede che questi strumenti siano forniti come protesi dal Servizio sanitario nazionale, quindi dalle ASL. Tuttavia la normativa è assai farraginosa, per cui spesso risulta difficile usufruire di queste agevolazioni.
Una soluzione alternativa allo screen reader è l’uso di un browser vocale . Si tratta di programmi realizzati esplicitamente per la navigazione dei siti web. Rispetto agli screen readers, che sono strumenti per il controllo generico del sistema operativo e delle applicazioni, un browser vocale può essere utilizzato esclusivamente durante la visita ad un sito web, oppure per scaricare la posta elettronica da una finestra del browser dedicata.

Proprio perché si tratta di un’applicazione ad hoc, generalmente è più semplice utilizzare un browser vocale, in quanto è dotato di menu standard. Per comandare uno screen reader è invece necessario utilizzare delle combinazioni di tasti che non si trovino in conflitto con quelle normalmente utilizzate dalle applicazioni che il sistema operativo sta eseguendo.

I lettori vocali potrebbero così rappresentare una utile soluzione da impiegare nelle postazioni pubbliche di accesso a Internet, come ad esempio le biblioteche.

Ibm Home Page Reader è l’unico browser vocale degno di nota e dispone di un buon supporto ai tag ed attributi dell’Html accessibile.

Oltre a riconoscere il cambio di lingua all’interno del testo (sempre che chi realizza le pagine utilizzi l’attributo lang e l’utente configuri il reader perché riconosca automaticamente la variazione) riesce ad interpretare in modo efficace i numerosi tag e attributi per una navigazione efficace all’interno delle tabelle.
L’operatore ha la possibilità di modificare la modalità di esecuzione di Home Page Reader, così da spostarsi agevolmente tra paragrafi, oppure tra link, intestazioni e frame.

Il costo di Ibm Home Page Reader si aggira intorno ai 170 euro.

È da segnalare anche Connect Outloud di Freedom Scientific, che è sostanzialmente una versione limitata di Jaws in grado di gestire solamente Internet Explorer e Outlook Express per la posta elettronica. Il suo funzionamento è identico al funzionamento dello screen reader nelle pagine web, ma ovviamente il suo costo è inferiore (intorno ai 300 euro).

Va comunque detto che questi programmi dedicati sono poco diffusi, in quanto chi acquista un computer vuole usarlo in tutti i suoi aspetti, quindi preferisce acquistare uno screen reader piuttosto che singoli programmi dedicati a funzioni particolari. Vediamo ora come funzionano gli screen readers durante la navigazione nei siti web.
Per chi non può vedere il monitor, una grossa difficoltà è data dal non avere una panoramica del layout della pagina: può solo cominciare a leggerne il contenuto con lo screen reader e selezionare un link che man mano incontra. Le versioni più recenti mettono a disposizione comandi per spostarsi rapidamente tra le intestazioni, raggiungere una determinata tabella o un frame, saltare una serie contigua di link.

L’università di Wisconsin-Madison nel 2001 ha realizzato due video in cui il concetto di navigazione sequenziale è stato ben espresso e dove potete trovare diversi suggerimenti su come realizzare pagine accessibili, oltre ad un’ottima introduzione al funzionamento degli screen readers.
È comunque impensabile che lo screen reader o il browser vocale leggano proprio tutto quello che appare sullo schermo.

Lo screen reader dispone di meccanismi che selezionano di volta in volta quale testo vocalizzare. Se, ad esempio, si apre il menu Start, lo screen reader legge la prima voce del menu. Se ci si sposta con i tasti freccia, la sintesi leggerà le varie voci del menu e darà informazioni aggiuntive, ad esempio indicando se una determinata voce ha un sottomenù.

Lo screen reader fornisce anche messaggi che aiutano ad orientarsi, ad es. avverte se si è aperta una finestra di dialogo, se si è chiuso un menu, ecc. In una finestra di dialogo dà informazioni sui diversi elementi (ad es. indica se ci troviamo su un pulsante, su una lista di elementi, su un campo editazione, ecc.).

Lo screen reader rende disponibile un sistema di emulazione del mouse, cioè consente di spostare il puntatore del mouse mediante le frecce e di simulare il click sinistro e destro. Inoltre è possibile esplorare lo schermo, cioè leggere lo schermo dall’alto verso il basso senza influire né sulla posizione del cursore del computer, che del resto spesso non si può spostare liberamente sullo schermo, né sulla posizione del mouse.

Durante l’esplorazione dello schermo con o senza spostamento del puntatore del mouse, lo screen reader legge qualsiasi testo che incontra, ma ovviamente non è in grado di interpretare le icone o di leggere il testo presente al loro interno sotto forma di immagine.

Per questo motivo, nel realizzare una pagina web, è importante utilizzare tutti i tag a disposizione per facilitare la lettura da parte di uno screen reader.

In questo caso particolare può essere impiegato l’attributo alt e assegnarli una descrizione breve ma completa dell’immagine che lo contiene. Se, invece, l’attributo non è presente, lo screen reader indica semplicemente la presenza di un elemento grafico. Solitamente gli screen reader omettono la lettura dei grafici non cliccabili privi di descrizione testuale alternativa. In generale è opportuno non etichettare tutti gli elementi grafici puramente decorativi, poiché la loro lettura da parte della sintesi vocale risulterebbe assai pesante.

Per quanto riguarda l’accesso ai siti web, inizialmente gli screen reader si limitavano a leggere in maniera sequenziale dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra il testo che appariva sullo schermo. Purtroppo le pagine web sono particolarmente complesse e così spesso il testo è disposto su più colonne affiancate, vi sono elementi grafici e animazioni. Per questi motivi la navigazione risultava assai difficile.

Già a partire dal 2000, grazie anche ad una libreria sviluppata da Microsoft e disponibile in Internet Explorer e in tutti i programmi che si appoggiano a quest’ultimo, gli screen reader entrano in una particolare modalità quando si accorgono che è in esecuzione un browser, e tentano di interpretare la struttura della pagina attualmente visualizzata.

Le pagine web vengono presentate come una serie di righe poste una sotto l’altra. Si possono scorrere con i tasti freccia come se ci si trovasse in un word processor. Le pagine vengono decolonnizzate (o linearizzate), cosicché il testo viene letto secondo un ordine logico.

Vengono descritti i principali elementi: in presenza di un link lo screen reader dirà “link” seguito dal testo che lo contraddistingue. Normalmente, quando una pagina web viene caricata, lo screen reader inizia automaticamente a leggerla.
Jaws dà anzitutto una informazione sul numero di frame e di link presenti sulla pagina, quindi legge il titolo della pagina, prelevandolo dal tag title della sezione head del file Html. Window-Eyes legge invece solo il titolo.

Se, scendendo con la freccia giù, si incontra una immagine, lo screen reader dirà “grafico” seguito dalla descrizione alternativa che appare nell’attributo alt dell’elemento img .

Se l’attributo alt non è presente o è vuoto, viene letto il nome del file contenente l’immagine. Per impostazione predefinita lo screen reader non dà informazioni relative ad immagini prive di testo alternativo, in quanto presume che si tratti di elementi grafici privi di importanza.

Se l’immagine rappresenta un link, lo screen reader dirà “link grafico” seguito dal testo descrittivo. In mancanza di tale testo, lo screen reader può comportarsi in modo diverso: può leggere il nome del file contenente l’immagine oppure può leggere l’Url ad essa associato, o ancora può leggere il contenuto del tag title o onmouseover. Lo stesso accade con le mappe immagine.

In generale bisogna evitare di fornire informazioni esclusivamente tramite il colore. Caso tipico è quello dei moduli, nei quali i campi contrassegnati in rosso sono obbligatori.

Lo screen reader informa anche sulla presenza di tabelle, indicando il numero di colonne e di righe.
Le tabelle vengono decolonnizzate, cioè vengono lette una cella dopo l’altra. Ci sono dei comandi che consentono di muoversi all’interno delle tabelle, ad esempio spostandosi di cella in cella in senso verticale.
Se per i titoli vengono usati i tag th e scope, lo screen reader è in grado di identificare la cella corrispondente come titolo e di leggerlo a richiesta dell’utente.
Lo screen reader legge automaticamente il testo contenuto nell’attributo summary prima di iniziare la lettura dei dati contenuti nella tabella.

I lettori di schermo annunciano anche le intestazioni (tag da h1 a h6) e consentono di spostarsi rapidamente tra le sezioni identificate dalle intestazioni.

Nelle pagine web ci si può sempre spostare tra i link con il tasto Tab. Tuttavia questo non risulta molto agevole, se sulla pagina ci sono decine o centinaia di link. Perciò tutti gli screen reader e i browser vocali prevedono una funzione che fa apparire sullo schermo l’elenco di tutti i link, che può essere scorso con le frecce. I link si attiveranno premendo Invio su quello desiderato.

Per questo motivo è importante che il testo associato ad ogni link sia significativo e non si limiti a cose del tipo “clicca qui”, che lette al di fuori del contesto non hanno alcun significato.
Gli screen readers sono anche in grado di annunciare automaticamente l’inizio e la fine dei frames, leggendone il titolo. Per questo motivo il titolo dei frames deve essere autoesplicativo e non limitarsi a cose del tipo “leftframe” o “superiore”.

Per quanto riguarda i tasti di accesso rapido (tag acceskey), tutti gli screen readers li annunciano automaticamente. Pertanto possiamo certamente auspicare l’uso di questi tag quanto meno per i link più significativi, facendo però attenzione che non vadano in conflitto con i tasti caldi del browser. Ad es. il tasto di accesso d va in conflitto con la combinazione alt+d utilizzata da Internet Explorer per accedere alla barra dell’indirizzo. Poiché gli screen reader utilizzano i tasti freccia per muoversi all’interno della pagina web, i programmatori di questi software hanno dovuto introdurre una modalità particolare per la compilazione dei form, detta “modalità maschere” o “modalità interattiva”.

In questa modalità lo screen reader cerca di individuare il testo associato ad ogni controllo (ad es. il testo che indica cosa bisogna inserire in un determinato campo editazione). Per fare ciò si basa sul tag label oppure sull’attributo name dell’elemento input. Se tali elementi non sono presenti o non sono univoci, lo screen reader può leggere informazioni sbagliate o non leggere assolutamente nulla. Lo stesso accade se il testo che indica il dato da immettere è costituito da una immagine.

Ciechi e tecnologie: una corsa ad inseguimento
Quella delle tecnologie accessibili è una corsa ad inseguimento: la tecnologia corre e gli sviluppatori dei software di sintesi vocale le corrono dietro. Non si fa in tempo a raggiungere un traguardo che già la tecnologia pone nuove sfide.

È stato così per Windows (solo nel 1995 sono usciti i primi programmi che consentivano di accedere all’interfaccia grafica in maniera decente), è stato così con la trasformazione del web da elemento prevalentemente testuale e statico ad elemento prevalentemente grafico e dinamico.

Quando finalmente siamo riusciti a leggere quasi tutte le pagine web grazie alle nuove funzioni offerte da Internet Explorer 5 ed all’adozione del cosiddetto cursore Pc virtuale, è arrivato Flash, assolutamente inaccessibile per il modo in cui era concepito. Successivamente Macromedia ha fornito delle linee guida per rendere accessibili agli screen readers le animazioni Flash, ma sono ancora pochi gli sviluppatori che le conoscono e le utilizzano.

Lo stesso discorso vale per i documenti PDF, molto diffusi su Internet. Questi file possono considerarsi pienamente accessibili solo se chi li realizza segue le apposite linee guida dettate dalla Adobe.

Attualmente una nuova sfida è rappresentata dalla tecnologia Ajax . Per il momento nessuno screen reader è in grado di intercettare le modifiche delle pagine web realizzate con questa tecnologia. Una delle cose più fastidiose per chi accede alle pagine web con una sintesi vocale è la lettura ripetuta delle barre di navigazione e di tutti gli altri elementi che compaiono in tutte le pagine di un sito web. Per evitare ciò, gli screen reader hanno degli algoritmi che cercano di individuare il testo ripetuto sulle pagine web, in modo da evitarne la lettura.

Occorre sempre tenere presente che un cieco, non potendo avere l’immediato colpo d’occhio sulla pagina, non può coglierne la struttura e deve quindi necessariamente procedere nella lettura dall’inizio della pagina fino a trovare la porzione che gli interessa.

Questa funzione non sostituisce comunque la necessità per lo sviluppatore di prevedere un link che salti al contenuto della pagina, nonché utilizzare correttamente le intestazioni per suddividere il contenuto della pagina in sezioni.

Inoltre lo screen reader non è in grado di leggere automaticamente il testo associato ad eventi scatenati dal mouse, tipicamente l’attributo mouseover.

Un altro aspetto critico è l’aggiornamento automatico delle pagine web. Ci sono pagine web programmate per essere riscaricate automaticamente dal browser ad intervalli predefiniti, oppure vi possono essere i frames o animazioni Flash che si aggiornano. In entrambi i casi lo screen reader ricomincia a leggere la pagina web dall’inizio.

Sarebbe opportuno avvertire l’utente della presenza di meccanismi di autoaggiornamento e dargli la possibilità di disattivarli, sebbene quasi tutti gli screen reader consentano di disattivare l’aggiornamento automatico delle pagine.

Commissione Osservatorio Siti Internet – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

La prima parte del perscorso, Accessibilità dei siti web? Che cos’è? , è disponibile a questo indirizzo

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  • a-betaSys scrive:
    E RaiNet?
    Potrà sembrare scontato nel 2007 dover sancire questo principio, ma la verità è che nei contratti del passato, Internet e tutte le piattaforme digitali venivano citate solo nell'ambito della sperimentazione. Mi lascia perplesso constatare che Il ministro Gentiloni non cita mai RaiNet nel ruolo che ha avuto, che ha e che avrà nel nuovo contratto di servizio.Neanche nel forum del ministero, a fonte di specifiche richieste di chiarimento sul ruolo di RaiNet e' stato possibile avere un cenno di risposta. Neanche nella trasmissione Ballarò, dove si e' parlato di nuove società connesse alla nuova offerta, su RaiNet - che da parte sua invece a piu' riprese cita Gentiloni come estimatore del suo operato e non si risparmia in valutazioni autoreferenziali (V.ultima di questi giorni: "siamo fichissimi")- silenzio assoluto.Il passaggio riportato in apertura lascia ora intendere che la società in questione sarebbe stata parte di un progetto sperimentale.Infine questa RaiNet quanto costa, quanto e' costata, cosa fa, cosa ha fatto, cosa farà...?La domanda e' retorica, ovviamente, perchè personalmente un'idea me la sarei fatta.... (troll1)
  • Anonimo scrive:
    bravo ministro
    Bravo Gentiloni, bravo,ora vorrei proprio chiedere a chi celebrava questo ministro come il ministro della Rete, cosa ne pena di dichiarazioni come queste: "Che la RAI sperimenti le licenze Creative Commons o adotti metodi di protezione dei contenuti, quali il DRM, rientra pienamente nelle competenze dell'azienda"! Insomma che la Rai metta a disposizione il proprio archivio, o che non lo faccia, perché metterlo a disposizione con i drm è non farlo, a questo esimio politicante non importa nulla. L'unica giustificazione del canone era l'ampliamento dell'offerta della Rai su web,ora che anche questa viene meno ci troviamo dinnanzi alla solita presa in giro di chi paga questa odiosa gabella. Pagliacci.
    • a-betaSys scrive:
      Re: bravo ministro
      Last but not least...nel web come sara' modulata la politica regionale? Come sapranno dialogare i siti istituzionali in questa materia?-------ADN Kronos - Gio 1 FebRoma, 1 feb . - (Adnkronos) - ''Abbiamo voluto sollecitare l'attenzione della Commissione perche' raccolga alcune delle osservazioni che le Regioni avevano gia' avuto modo di segnalare al Governo con un proprio documento.Siamo convinti che la Rai, in quanto titolare del servizio pubblico radiotelevisivo, abbia il dovere di spiegare, diffondere e promuovere tutte le istituzioni della Repubblica, favorendo una migliore conoscenza della articolazione dello Stato che vede momenti fondamentali nelle azioni delle Regioni e delle Autonomie locali''. Lo spiega in una nota il Presidente Regione Piemonte, Mercedes Bresso, che insieme al presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, oggi e' intervenuta, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni, ad un'audizione in Commissione vigilanza Rai sul tema del contratto di servizio Rai-Ministero delle Comunicazioni 2007-2009 attualmente al vaglio della stessa Commissione.''Per questo motivo - ha continuato la Bresso - pensiamo che sia fondamentale inserire nel testo del contratto di servizio della Rai l'obbligo a considerare l'informazione regionale come componente essenziale del servizio pubblico radiotelevisivo''.
  • Anonimo scrive:
    Una proposta alternativa (costruttiva)
    Invece di rilasciare su web i programmi TV belli e confezionati, perché non rilasciare le riprese di tutte le singole telecamere (naturalmente CC BY-NC-SA: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/deed.it) ed i testi.Magari qualche straniero potrebbe creare delle localizzazioni od adattamenti, magari scopriamo qualche giovane talento nostrano, MAGARI...Marco Ravich
    • Anonimo scrive:
      Re: Una proposta alternativa (costruttiv
      - Scritto da:
      Invece di rilasciare su web i programmi TV belli
      e confezionati, perché non rilasciare le riprese
      di tutte le singole telecamere (naturalmente CC
      BY-NC-SA:
      http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/d

      Magari qualche straniero potrebbe creare delle
      localizzazioni od adattamenti, magari scopriamo
      qualche giovane talento nostrano,
      MAGARI...

      Marco RavichTanto c'è Pantalone che paga.... :D :D :D :D
      • a-betaSys scrive:
        Re: Una proposta alternativa (costruttiv
        Riepilogando: Infostrada:RaiNet=Potere:RaiLaddove il potere ha bisogno di idea quanto il pesce dell'ombrello.Li votiamo per farci ingannare, truffare tradire.Mi sento responsabile del futuro senza speranza del mio paese perche' ho votato per l'ignoranza e l'incoscienza votando centrosinistra, l'altra meta' del nulla (parafrasando da O.T.).Ma ci sono aggravanti al nulla nel comportamento di questo Ministro, che ci consegna perdenti nella comunicazione nel settore istituzionale.Ad una rete che di Rai puo' fare a meno tranquillamente si pretende di distribuire on demand quanto pagato così una terza volta nella canalizzazione dell'offerta.Abbiamo gli rss di tutte le agenzie del mondo disponibili con un click sul desktop e li troviamo venduti on demand in Rai che si guarda bene dal rilasciare rss, ovviamente, in uno scenario surreale.Nel web eventi mediatici paralleli, come last.fmdistribuiscono tutto e di piu' e meglio di quanto Rai nel suo (ora sappiamo sperimentale periodo) Rainet abbia saputo (far) fare.Nell'esplosione del fenomeno: "diritto di rete" che implica download gratuito, per fruizione non commerciale, redistribuzione di notizie, dialogo costante con i motori di ricerca...questo tipo viene a predicare un modello on demand, a confermare diritti di royalties, filtri di lobbies...no, ministro.Non credo tu abbia capito di cosa hai bisogno, uomo.Non credo proprio.La rete e' nata grazie all'utopia, mi creda.E voi siete il vecchio che qui non puo' tornare, capisce?FURBI, ASTUTI... maledettamente uguali politici lontani dal paese, che non prendete un treno non fate una coda all'autobus, non restate senza benzina....Non Vi sarà facile bucare internet, signori lugubri...se Pitagora avesse brevettato la tabellina pagheremmo un tot per ogni addizione sottrazione moltiplicazione divisione.Per Fortuna era Pitagora e i Politici non eravate Voi.Scusate lo sfogo,Sono un repressoperdente improduttivo, lo so.Grazie per l'attenzione.
  • rscano scrive:
    Il Web è un mondo a parte?
    Il Web accessibile è stato rimosso dal contratto con la RAI per due motivi:1. i riferimenti al W3C e non alla legge 4/2004 rendevano il contratto TOTALMENTE nullo ai sensi dell'art. 4 comma 2 della legge 4/20042. la RAI utilizza tecnologie Web costose (pagate dai contribuenti) ma obsolete che non le consentono di raggiungere la conformità ai requisiti di legge.Che dire quindi... quando si sente un ministro dichiarare che deve essere la RAI a scegliere le modalità tecniche anzichè applicare quelle previste dalla legge...
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Web è un mondo a parte?
      come sai, i vincoli posti dalla legge 4/2004 sono ampiamente ignorati dalla stragrande maggioranza dei siti della pubblica amministrazione. Chiedere dunque che, comunque, la RAI si ponga l'obiettivo dell'accessibilità non mi pare del tutto sbagliato. Sempre, ovviamente, che la RAI dia seguito all'indicazione.......
  • aghost scrive:
    La svolta? Maddeché
    Io apprezzo gli sforzi di Gentiloni ma mi pare sia sufficiente guardare qualsiasi telegiornale per capire che tutte le speranze sono vane.Nei TG imperano i "panini" politici: 20 secondi di prodi, replica di Bonaiuti, controreplica di Rutelli. Poi il markettone al film o al libro, un po' di gossip, una nuova auto, la sfilata di moda eccetera. Dei problemi veri della gente comune, uno tra tutti il carovita, non importa a nessuno. E' semplicemente avvilente la legione di giornalisti in strada col micfrofono teso fuori dal palazzo per strappare l'ultima irrilevante dichiarazione di Mastella. I politici sono dappertutto, dalle rubriche di cucina, ai salotti di ogni tipo, perfino negli show.Finché i partiti non mollano l'osso sulla Rai, e non lo molleranno mai, la rai resterà sempre il megafono dell'oligarchia politica. Magari un po' più lucente grazie a qualche nuova perlina multimediale.http://www.aghost.wordpress.com/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 febbraio 2007 07.37-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: La svolta? Maddeché
      e ti obbligano anche a pagare il canone solo perchè hai uno strumento (per vedere dvd che compri o affitti) che, nel caso uno si rincoglionisse del tutto, potrebbe anche essere usato autolesionisticamente per vederle (tutte ste mink...te di propaganda politica).certo che ci va coraggiobhe, cmq come qualcuno fa notare, la freedom house ha messo l'italia all'80% posto nella classifica delle libertà di stampa, e pretendere un canone per quest'informazione (oltre al demenziale livello culturale e non delle trasmissioni), equivale ad una rapina a mano armata. ...e pagarlo equivale a dire "si!...ci piace prenderlo in quel posto!!!"...ma è la legge quindi ...è il colmo!!!
  • Anonimo scrive:
    La svolta della rai...
    ...dovrebbe essere fatta su un rettilineo in prossimità di un burrone.Meglio se alto alto.Ma come si fa a pretendere un canone quando ciò che si offre è Albanosauro anche nei telegiornali e i dipendenti sono tutti figli e nipoti di politici? (e non ho niente contro Albano, solo che non è possibile che ancora oggi sia la punta di diamante di una televisione di uno stato che ha fatto la storia dell'arte per 1000 anni)Soltanto la siae e il governo battono una simile presa per i fondelli
  • Anonimo scrive:
    Tassa di Possesso anche sui pc...
    NESSUN CANONE.Non lo paghiamo nemmeno ora.Si paga la "Tassa di possesso" sulle tv e sulle radio.Ora la metteranno anche sui pc, cosi', oltre al danno (compri un pc e paghi 100 e piu' di canone Rai) la beffa (perche' magari il pc resta scollegato o la Rai non vuoi vederla).L'Italia e' diventato un paese vergognoso, di disonesti e ipocriti.Proprio oggi Grillo ha fatto un post sulle liberta' di Informazione.http://www.beppegrillo.it/2007/02/una_repubblica.html#commentsSIAMO ALL'OTTANTESIMO POSTO !!!Pagatevi il canone (pardon, la "tassa di possesso") anche sul pc, a meno che qualche astuto dirigente non vessi gli ISP con suddetto canone, cosi' dovremo pagarlo anche se il pc lo prendiamo in Burundi (di quelli a manovella che tanto piacciono a Bill Gates e Ballmer)Che schifo di paese siamo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tassa di Possesso anche sui pc...
      - Scritto da:
      NESSUN CANONE.
      Pagatevi il canone (pardon, la "tassa di
      possesso") anche sul pc, a meno che qualche
      astuto dirigente non vessi gli ISP con suddetto
      canone, cosi' dovremo pagarlo anche se il pc lo
      prendiamo in Burundi (di quelli a manovella che
      tanto piacciono a Bill Gates e
      Ballmer)Non ridere. C'è già la proposta di uno della margherita di aggiungere un balzello pro-SIAE su internet. @^ @^
      • Anonimo scrive:
        Re: Tassa di Possesso anche sui pc...

        Non ridere. C'è già la proposta di uno della
        margherita di aggiungere un balzello pro-SIAE su
        internet.

        @^ @^Vuoi sapere una cosa ?SPERO che lo mettano.E SPERO che mettano il canone sui pc.Poi SPERO che blocchino tutto con i DRM.Alla fine la gente si SVEGLIERA' e fara' una di queste due cose :-Molla internet e si da allo sport e al sesso libero (quello non lo possono tassare :D ).-Si rivolta e li butta giu' dalle poltrone.Io comunque me ne infischio, perche' ne' l'una ne' l'altra cosa mi dispiacciono come alternativa all'attuale andazzo ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Tassa di Possesso anche sui pc...
          Sono cavoli vostri!Io me ne sono già andato e vivo nel paese in cima alla classifica (Finlandia)!PRRRRRRRRRR!!!!!!!!! :p :p :pPS svegliatevi! Alzatevi dal divano e andate davanti al parlamento, tutti i giorni a rompere le OO!!!Tirategli le uova (e le monetine! In passato hanno funzionato!)
          • Anonimo scrive:
            Re: Tassa di Possesso anche sui pc...

            PS svegliatevi! Alzatevi dal divano e andate
            davanti al parlamento, tutti i giorni a rompere
            le
            OO!!!
            Tirategli le uova (e le monetine! In passato
            hanno
            funzionato!)Le uova sono aumentate, negli ultimi 3 anni, del 230% !!!Nono ho soldi da sprecare per tirarle ai politici.Le monetine invece hanno diminuito il loro valore, ed inoltre per trovar parcheggio occorre pagare (striscie blu...) salato, quindi quando arrivi al Parlamento non hai piu' ne' uova ne' monetine (e che mi risulti l'acciottolato davanti al Parlamento e' stato rimosso, sostituito con un lastricato uniforme per scoraggiare lancio di oggetti :D )
          • Anonimo scrive:
            Re: Tassa di Possesso anche sui pc...
            - Scritto da:
            Sono cavoli vostri!
            Io me ne sono già andato e vivo nel paese in cima
            alla classifica
            (Finlandia)!
            PRRRRRRRRRR!!!!!!!!!
            :p :p :p
            ma poi torni ogni tanto a mangiare e a vedere il sole ed il cielo blu?
            PS svegliatevi! Alzatevi dal divano e andate
            davanti al parlamento, tutti i giorni a rompere
            le
            OO!!!
            Tirategli le uova (e le monetine! In passato
            hanno
            funzionato!)si siquello e' morto, e tutti gli altri sono ancora li. ha funzionato alla grande. si si. finita la corruzione, finito il conflitto di interessi affari e politicaha funzionato. a saperlo prima me li tenevo quegli spiccioli :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Tassa di Possesso anche sui pc...

          -Molla internet e si da allo sport e al sesso
          libero (quello non lo possono tassare :D
          ).dici? :Dtassa preventiva.. :D
  • Anonimo scrive:
    Non ci posso credere!!!
    Gentiloni vuole fare il VoD con il digitale terrestre!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Ma chi sono i tecnici del ministero?
    • jupiter2 scrive:
      Re: Non ci posso credere!!!
      si può fare invece. Con il precaching dei file su disco rigido installato a brodo del STB. Oppure, come fa British Telecom, con STB ibrido connesso su ADSL
      • Anonimo scrive:
        Re: Non ci posso credere!!!
        - Scritto da: jupiter2
        si può fare invece. Con il precaching dei file su
        disco rigido installato a brodo del STB. Oppure,
        come fa British Telecom, con STB ibrido connesso
        su
        ADSLAllora cominciamo a liberare 4 milioni di canali DTT per il VoD.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • jupiter2 scrive:
          Re: Non ci posso credere!!!
          non ce n'è bisogno. vatti a vedere cosa fa BT. Il DTT è un trasporto per il broadcast (anche di file per cached VOD se vuoi - ti basta una canale per oltre l'80% delle richieste). Ovviamente, per i servizi più interattivi, ti serve un canale di ritorno efficace. per questo, vi è già una caterva di produttori che stanno lavorando alla realizzazione di STB ibridi con IPTV. e ce ne sono già sul mercato anche se, per il momento, non funzionano un gran che bene.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non ci posso credere!!!
            - Scritto da: jupiter2
            non ce n'è bisogno. vatti a vedere cosa fa BT. Il
            DTT è un trasporto per il broadcast (anche di
            file per cached VOD se vuoi - ti basta una canale
            per oltre l'80% delle richieste). Ovviamente, Mi pare che broadcast e VoD siano contrari, non sinonimi.Se stai parlando di quello che fa Nagravision con Premiere si tratta di un download programmato di un film. Non è proprio VoD.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non ci posso credere!!!
            quello è VOD all'80%, poiché soddisfa più o meno quella paercentuale di richieste (incluso il PVR).Oltre a questo poi ci sono i STB ibridi con IPTV, che ti danno tutti i benefici dell'unicast, ossia di un VOD pure. Sono molti i produttori che ci stanno lavorando sopra. A dire il vero, l'interesse mostrato dagli operatori per questo tipo di tecnologia sta proprio nella possibbilità di abbattere i costi dei segnali multicast che devi far circolare sulla rete. Semplificando si sfrutta l'etere per i segnali broadcast e la rete per quelli VOD unicast. le cose sono ovviamente più complesse, ma nell'essenza questo è il concetto
          • Anonimo scrive:
            Re: Non ci posso credere!!!
            - Scritto da:
            quello è VOD all'80%, poiché soddisfa più o meno
            quella paercentuale di richieste (incluso il
            PVR).Sempre che le richieste non siano molte. Un mux DTT porta circa 30 Mbs... Lo sezioni per cento utenti... Buona notte!
            sfrutta l'etere per i segnali broadcast e la rete
            per quelli VOD unicast. le cose sono ovviamente
            più complesse, ma nell'essenza questo è il
            concettoAh, ecco. DTT per broadcast e internet per unicast (VoD). Appunto. Non VoD puro su DTT...
          • Anonimo scrive:
            Re: Non ci posso credere!!!
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            quello è VOD all'80%, poiché soddisfa più o meno

            quella paercentuale di richieste (incluso il

            PVR).

            Sempre che le richieste non siano molte. Un mux
            DTT porta circa 30 Mbs... Lo sezioni per cento
            utenti... Buona
            notte!
            abbastanza per caricare una quarantina di film al giorno su un disco (a patto che il disco sia abbastanza capiente, s'intende). Abbastanza per soddisfare buona parte della domanda (come insegna mysky). Per non parlare del PVR. Per il resto, certo, hai bisogno di una trasmissione unicast.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ci posso credere!!!
      - Scritto da:
      Gentiloni vuole fare il VoD con il digitale
      terrestre!

      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

      Ma chi sono i tecnici del ministero?Gli stessi di Fioroni.
  • Anonimo scrive:
    Le bugie hanno le gambe corte
    ... e la faccia di Gentiloni.L RAI potrà (se vorrà) adottare il DRM?Mi faccia il pacere!Aricolo 6.Comma 3.c) destinare una quota crescente di risorse finanziarie allacquisizione di diritti per la diffusione sul web di contenuti tratti dallofferta radiotelevisiva della Rai, con limpiego delle più opportune tecnologie al fine di evitare indebiti utilizzi da parte degli utenti ; E questo che cos'è?
    • Anonimo scrive:
      Re: Le bugie hanno le gambe corte
      Scusa che ti cambia ?Tanto Vista il DRM lo gestisce al 100%.I contenuti della Rai sono legali e paghi un bel canone per vederteli.Vista te lo compri originale e paghi 300 (piu' 90 e passa per gli update, altrimenti si infesta di trojan)Con i soldi che ti avanzano paghi le bollette, il mangiare, le spese sulla benzina e quando sei bello ripulito dall'inutile fardello monetario te ne stai bravo bravo a casuccia tua, la sera, con un pacchetto di patatine (quelle economiche eh !).Ti vedi i programmi Rai, pero' non li puoi copiare o salvare, te li vedi e poi si cancellano da soli.Tanto ormai li hai gia' visti, che te ne fai ?:D
    • Anonimo scrive:
      Re: Le bugie hanno le gambe corte
      guarda che l'articolo parla di trasmissione di code di cui la rai ha acquisito i diritti, non autoprodotte (quindi ovviamente non può ad esempio trasmettere le partite senza DRM, perchè violerebbe contratti con es la fifa, ecc.)
      • Anonimo scrive:
        Re: Le bugie hanno le gambe corte
        - Scritto da:
        guarda che l'articolo parla di trasmissione di
        code di cui la rai ha acquisito i diritti, non
        autoprodotte (quindi ovviamente non può ad
        esempio trasmettere le partite senza DRM, perchè
        violerebbe contratti con es la fifa,
        ecc.)1. Il contratto stato/Rai non dice forse , ma dice con le "protezioni opportune". Il ministro contraddice quello che ha scritto nel contratto (www.aistel.it). Evidentemente non ricorda quello che scrive.2. I diritti si acquisiscono con modalità diverse. Puoi acquistare un film per la prima serata, la seconda, la prima tv nazionale, la ritrasmissione, con o senza repliche ecc ecc. Gli eventi sportivi si acquistano per la diretta o la differita, oppure solo la sintesi.3. Non so quanti siano interessati a vedere un film, un telefilm o una partita in differita via web... Per registrare gli eventi fortunatamente c'è ancora il PC con la scheda DVB-T e il DRM non c'è più.Conclusione: il ministro scrive una cosa e ne racconta un'altra. Quale delle due è una bufala?
        • rockroll scrive:
          Re: Le bugie hanno le gambe corte
          Per registrare gli eventi fortunatamente c'è ancora il PC con la scheda DVB-T e il DRM non c'è più. Ma certo, alla faccia dei costosi decoder e Disk/DVD recorder dell'elettronica consumer, che ti danno meno possibilità di recording, e nessuna di editing e grabbing (compressione).Con quattro soldi applichi la tua SK TV DVB-T magari Hybrid al tuo PC, che ti viene fornita con adeguato SW di gestione, e spendi 50 max (pagando in contanti, occhio, se no gli inquisitori RAI non ti lasciano più vivere...), e per far questo ne hai d'avanzo di un computer di media potenza, come quelli di due anni fa, e non ti serve ad una cippa Vista, alla faccia dei suoi gingilli multimediali.Piuttosto che perderti dietro ammuffiti contenuti dell'archivio RAI magari a pagamento oltre che riservati agli abbonati ed infestati da DRM e porcherie del genere, ti catturi via radio le trrasmissioni che ti interessano, le vedi in qualità perfetta digitale e stereo, in modo assolutamente gratuito, guardi e/o registri in digitale senza fastidi di DRM e simili cazzate, e ti fai la tua videoteca DVD in formato DivX senza pubblicità , con l'unico fastidio del Logo in fondo a destra, che sarebbe anche eliminabile. Con il vantaggio grandissimo che puoi catturare i tuoi film da altri operatori, visto che la RAI dà un'offerta minore e meno accattivante di altri, senza far nomi.E questo alla faccia dei vecchi, soporiferi nazioalpopolari contenuti RAI , testimonianza di un passato nostrano che al massimo può significare qualcosa solo per i nostri vecchi.Non abbiamo bisogno d'altro, almeno secondo me. PS: A volte nell'archivio RAI ci possono essere contenuti cuturali o pseudotali divulgati per la massa: non ne abbiamo bisogno, abbiamo tutta la rete a disposizione! .-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 febbraio 2007 09.13-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Le bugie hanno le gambe corte
            - Scritto da: rockroll
            Con il vantaggio grandissimo
            che puoi catturare i tuoi film da altri
            operatori, visto che la RAI dà un'offerta minore
            e meno accattivante di altri, senza far
            nomi.
            E questo alla faccia dei vecchi, soporiferi
            nazioalpopolari contenuti RAI ,
            testimonianza di un passato nostrano che al
            massimo può significare qualcosa solo per i
            nostri vecchi. PS: A volte nell'archivio RAI ci possono
            essere contenuti cuturali o pseudotali divulgati
            per la massa: non ne abbiamo bisogno, abbiamo
            tutta la rete a
            disposizione! Mi spiace, ti sbagli. Vecchi? Se ci sono programmi televisivi culturali, telegiornali, spettacoli che hanno iniziato un genere, si tratta di documenti preziosi, tipicamente disdegnati dal moloch commerciale che deve sempre vendere il nuovo (tranne quando replica il vecchio, per risparmiare).Non vuol dire di lasciarci seppellire dal passato, ma che disdegnare cinquant'anni di storia vista attraverso l'occhio televisivo significa ridursi a neonati: senza comprensione del passato non vi è previsione credibile del futuro e si rimane nel limbo roseo o plumbeo del presente, in attesa ansiosa del biberon o del cambio del pannolino, secondo il bisogno percepito al momento.Le tecnologie che reggono internet hanno scopo finché veicolano contenuti. Seppellire i contenuti sotto due metri di DRM vuol dire lasciare mano libera a chi vuole spremerci anche l'ultimo centesimo, per pagare ancora e ancora, come bulimici consumatori.
          • rockroll scrive:
            Re: Le bugie hanno le gambe corte
            Mi spiace, ti sbagli. Vecchi? Se ci sono programmi televisivi culturali, telegiornali, spettacoli che hanno iniziato un genere, si tratta di documenti preziosi, tipicamente disdegnati dal moloch commerciale che deve sempre vendere il nuovo (tranne quando replica il vecchio, per risparmiare).Non vuol dire di lasciarci seppellire dal passato, ma che disdegnare cinquant'anni di storia vista attraverso l'occhio televisivo significa ridursi a neonati: senza comprensione del passato non vi è previsione credibile del futuro e si rimane nel limbo roseo o plumbeo del presente, in attesa ansiosa del biberon o del cambio del pannolino, secondo il bisogno percepito al momento.Le tecnologie che reggono internet hanno scopo finché veicolano contenuti. Seppellire i contenuti sotto due metri di DRM vuol dire lasciare mano libera a chi vuole spremerci anche l'ultimo centesimo, per pagare ancora e ancora, come bulimici consumatori. Bah, il mio giudizio su documenti televisivi vecchi di 50 anni non riesco a cambiarlo; cosa vuoi che mi interessi la Corrida di Corrado piuttosto che il Musichiere o Lascia o raddoppia o San Remo in bianco e nero. Vedermi poi sempre davanti l'onnipresente Pippo Baudo non è il massimo della vita, ne' da un punto di vista culturale ne' come intrattenimento, e neppure come testimonianza di un passato di cui non sono fiero.Quando la sera decido di rilassarmi davanti ad uno schermo, sono più attratto da un bel film di fantascienza o d'azione, anche vecchio di 50 anni, piuttosto che vedere come eravamo noi all'epoca di quel film. Cinquanta anni di storia televisiva non dico che debbano essere cancellati, li lascio a chi apprezza questo genere di cose; ma io se ho tempo, preferisco documentarmi su cose rivolte al presente ed al futro, anche se di futuro non ne ho molto davanti. So benissimo quanto sono ignorante e quanto corre veloce l'informazione in questo mondo, e per quanto mi affanni non riesco a stargli dietro che per un minima parte, ed il mio cruccio è che anche se vivessi mille anni non potrei avere piena conoscenza di quel che il sapere umano al ritmo attuale conquista in un solo anno!Programmi culturali? Sarà per indole o predisposizione, ma per me ha molto più valore la cultura ovvero conoscenza tecnico/scientifica, e per questo tipo di informazione e formazione non ricorro certo al passato, ma faccio ricerche su Internet piuttosto che su pubblicazioni specifiche. Non rifiuto il passato a priori: sto ripercorrendo passo passo il pensiero di Einstein, anche se è più datato degli archivi RAI, sottolineando i punti salienti e cercando criticamente punti di disaccordo... A questo punto puoi figurarti quanto sono distante dalle passate performances di Pippo Baudo o chi per lui ... Pienamente d'accordo invece sui DRM, ostacolo alla diffusione della conoscenza e della cultura e vera palla al piede all'esigenza di svago e relax di cui moi umani a volte sentiamo il bisogno. A questo aggiungasi che il sottoscritto, ai bei tempi componente di band di R'n'R, non ha altro modo se non tramite P2P di procurarsi basi originali dei brani "eroici" (a scopo di studio delle tecniche musicali), e non lo può fare perchè qualcuno ha detto che è illegale se non sono passati 70 anni dalla morte dell'autore... Intenet è lo strumento principe per la diffusione della conoscenza, e questi signori dei DRM ce lo stanno castrando!
    • Anonimo scrive:
      Re: Le bugie hanno le gambe corte
      il DRM non è l'unico sistema per esercitare un controllo sull'accesso ai contenuti. A me invece pare rilevante che Gentiloni segnali l'esigenza di bilanciare i sistemi di protezione con un diritto all'accesso ai contenuti della RAI che ovviamente dovrà prescindere dalle tecnologie impiegate per accedervi ecc.Il principio secondo me non è sbagliato, tutto sta avedere se la RAI lo applica
      • Anonimo scrive:
        Re: Le bugie hanno le gambe corte
        - Scritto da:
        Il principio secondo me non è sbagliato, tutto
        sta avedere se la RAI lo
        applicaNon ho detto questo.Ho fatto notare che Gentiloni nell'intervista ha detto una cosa e nel contratto di servizio con la RAI ne ha detta un'altra.
        • Anonimo scrive:
          Re: Le bugie hanno le gambe corte
          riprendo: con limpiego delle più opportune tecnologie al fine di evitare indebiti utilizzi da parte degli utenti ciò non vuol dire necessariamente DRMMi sembra invece rilevante che valga il principio per cui qualuncue forma di controllo sui contenuti non finisca per costituire una barriera d'accesso per l'utenza italiana, di qualsisasi tipo (disabili, OS, media player ecc.)Piuttosto, porrei l'accento sul fatto che questo principio non è stato chiaramente espresso nel contratto di servizio. E, dunque, dal momento che ci si sta ancora lavorando sopra, sarebbe utile che qualcuno ci ponesse mano
          • Anonimo scrive:
            Re: Le bugie hanno le gambe corte
            - Scritto da:
            riprendo: con limpiego delle più opportune
            tecnologie al fine di evitare indebiti utilizzi
            da parte degli
            utenti

            ciò non vuol dire necessariamente DRMNooo. Con "utilizzi indebiti" si intende guardare il programma mentre mangi un panino o ti gratti la pera.
            Mi sembra invece rilevante che valga il principio
            per cui qualuncue forma di controllo sui
            contenuti non finisca per costituire una barriera
            d'accesso per l'utenza italiana, di qualsisasi
            tipo (disabili, OS, media player
            ecc.)Disabili?Vuoi dire la sottotitolazione al 100% via DTT che si sono "dimenticati" di mettere nel contratto di servizio? Oppure il canale audio descrittivo per i ciechi che non c'è?

            Piuttosto, porrei l'accento sul fatto che questo
            principio non è stato chiaramente espresso nel
            contratto di servizio. E, dunque, dal momento che
            ci si sta ancora lavorando sopra, sarebbe utile
            che qualcuno ci ponesse
            manoIl contratto di servizio è stato presentato in commissione. Il parere della commissione non è vincolante.Amen.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le bugie hanno le gambe corte
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            riprendo: con limpiego delle più opportune

            tecnologie al fine di evitare indebiti utilizzi

            da parte degli

            utenti



            ciò non vuol dire necessariamente DRM

            Nooo. Con "utilizzi indebiti" si intende guardare
            il programma mentre mangi un panino o ti gratti
            la
            pera.
            Non necessariamente. A mero titolo d'esempio, e di esempi se ne possono ancnhe fare altri, se per uso indebito si intende impedire l'accesso ad utenti che si collegano dall'estero, le misure da mettere in atto sono altre e non implicano l'uso di DRM. Vedi ad esempio BBC
          • Anonimo scrive:
            Re: Le bugie hanno le gambe corte
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            riprendo: con limpiego delle più opportune


            tecnologie al fine di evitare indebiti
            utilizzi


            da parte degli


            utenti





            ciò non vuol dire necessariamente DRM



            Nooo. Con "utilizzi indebiti" si intende
            guardare

            il programma mentre mangi un panino o ti gratti

            la

            pera.



            Non necessariamente. A mero titolo d'esempio, e
            di esempi se ne possono ancnhe fare altri, se per
            uso indebito si intende impedire l'accesso ad
            utenti che si collegano dall'estero, le misure daSe un utente non si collega dall'estero e non accede ai contenuti non ne può fare nessun utilizzo. Debito o indebito che sia.
  • Anonimo scrive:
    X la redazione Errore a pag 3
    Alla fine della risposta alla seconda domanda a pag 3:"riguarda i contenuti finanziati con il cannone."Con il canone, non il "cannone", che probabilmente e' un lapsus freudiano! :-D
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: X la redazione Errore a pag 3
      - Scritto da:
      Alla fine della risposta alla seconda domanda a
      pag
      3:
      "riguarda i contenuti finanziati con il cannone."

      Con il canone, non il "cannone", che
      probabilmente e' un lapsus freudiano!
      :-D
      Grazie , corretto!LucaS
    • aghost scrive:
      Re: X la redazione Errore a pag 3
      - Scritto da:
      Alla fine della risposta alla seconda domanda a
      pag
      3:
      "riguarda i contenuti finanziati con il cannone."

      Con il canone, non il "cannone", che
      probabilmente e' un lapsus freudiano!
      :-Dsi dai, è un refuso :)Ma lo vogliamo fare un applauso a schiavoni, che da anni ci delizia con le sue bellissime e spesso geniali icone a corredo di ogni pezzo di PI?http://www.aghost.wordpress.com/
      • Luca Schiavoni scrive:
        Re: X la redazione Errore a pag 3
        - Scritto da: aghost

        Ma lo vogliamo fare un applauso a schiavoni, che
        da anni ci delizia con le sue bellissime e spesso
        geniali icone a corredo di ogni pezzo di
        PI?Non fiori, ma opere di bene :DNon applausi, ma qualcuno mi gratti la schiena!!LucaS
  • Anonimo scrive:
    Che avevo detto...
    Analizziamo gli avvenimenti..."Il canone acquisisce legittimità se il servizio pubblico si muove al passo con i tempi e quindi dimostra di essere in grado di operare anche sulle nuove piattaforme distributive."Ergo: Se mettiamo un portaletto da quattro soldi che vi fa vedere le reti RAI in streaming siamo autorizzati a chiedervi i soldi."La vera questione è in realtà un'altra e riguarda il recupero dell'evasione, funzionale soprattutto ad una riduzione della dipendenza della RAI da fonti di ricavo, come quelle pubblicitarie, che tendono inevitabilmente a snaturare la missione di servizio pubblico."Questa l'ha sparata gratuita, perchè con la diminuzione delle persone che guardano il televisore i danari versati per il canone diverranno comunque meno richiedendo maggiore raccolta pubblicitaria...ma la soluzione che adotteranno, o che cercheranno di adottare è la seguente:Far pagare per il "mero possesso" di un pc!
  • Anonimo scrive:
    Nessuna domanda a Gentiloni sulla SIAE..
    Come mai?Perchè non avete toccato il tasto dell' associazione dei parassiti SIAE?
    • Anonimo scrive:
      Re: Nessuna domanda a Gentiloni sulla SI
      non è competenza del min attività culturali?al massimo a Gentiloni avrebbero potuto domandare qualcosa sulla revisione delle norme sul diritto d'autore, ma non è che queste centrano direttamente con la siae.
      • Anonimo scrive:
        Re: Nessuna domanda a Gentiloni sulla SI
        - Scritto da:
        non è competenza del min attività culturali?
        al massimo a Gentiloni avrebbero potuto domandare
        qualcosa sulla revisione delle norme sul diritto
        d'autore, ma non è che queste centrano
        direttamente con la
        siae.Scusate ma che intervista avete letto? META' di questa intervista parla solo di copyright.eppure e' scritta in italiano, ed il ministro parla italiano :DO.
        • Anonimo scrive:
          Re: Nessuna domanda a Gentiloni sulla SI
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          non è competenza del min attività culturali?

          al massimo a Gentiloni avrebbero potuto
          domandare

          qualcosa sulla revisione delle norme sul diritto

          d'autore, ma non è che queste centrano

          direttamente con la

          siae.

          Scusate ma che intervista avete letto? META' di
          questa intervista parla solo di
          copyright.

          eppure e' scritta in italiano, ed il ministro
          parla italiano
          :D

          O.La SIAE però merita un capitolo a parte.
          • Anonimo scrive:
            Re: Nessuna domanda a Gentiloni sulla SI


            Scusate ma che intervista avete letto? META' di

            questa intervista parla solo di

            copyright.Il copyright non e' sinonimo di SIAE.Un conto sono i diritti "Rai-Based" e un conto e' l'associazione (ops, volevo dire lobby) SIAE.

            eppure e' scritta in italiano, ed il ministro

            parla italiano

            :DSu questo potrei anche metterti in discussione... :D
            La SIAE però merita un capitolo a parte.La SIAE merita di Capitolare ed esser messa da parte.
          • Anonimo scrive:
            Re: Nessuna domanda a Gentiloni sulla SI
            Quotare meglio, grazie.
          • Anonimo scrive:
            Re: Nessuna domanda a Gentiloni sulla SI
            - Scritto da:
            Quotare meglio, grazie.Siamo spiacenti, il servizio da Lei richiesto non e' al momento disponibile.-Se e' un Abbonato, digiti 1.-Se non e' Abbonato, ma desidera abbonarsi, digiti 2.-Se desidera ulteriori informazioni circa le nostre iniziative commerciali, digiti 3.-Se vuole comunicare l'avvenuto pagamento del Canone Rai, digiti 4.-Per tutte le altre esigenze, digiti 0.0 [beeeep !] -Lei ha scelto di parlare con un Nostro Operatore.-La Sua chiamata sara' servita entro............-10 minuti.[musichetta snervante][volume aumentato del 150%]-Le ricordiamo la Nostra Stupenda offerta !!!-Si abboni subito !!! Ricevera' un simpatico omaggio !!!-Ha provato il Nostro nuovo servizio "Paga e Zitto" ? -"Paga e Zitto" ti permette di pagare senza muoverti da casa, con pratico bollettino postale o tramite la Sua banca di fiducia !!!-Ami la quiete e il silenzio ? "Paga e Zitto" !Provalo subito ![dopo 10 minuti...]tuuuuuuuuuu....tuuuuuuuuuu [chiamata in attesa]-Operatore : Servizio QUOTE online, cosa desidera ?-TU : vorrei... [click !] tuuuu-tuuuu-tuuuu [caduta la linea...]Sorry, riprova piu' tardi per un servizio di Quote migliore... :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Nessuna domanda a Gentiloni sulla SI
      - Scritto da:
      Come mai?
      Perchè non avete toccato il tasto dell'
      associazione dei parassiti
      SIAE?perché qui parlano del contratto rai, non della siae.che c'entra gentiloni con la siae?
    • Anonimo scrive:
      Re: Nessuna domanda a Gentiloni sulla SI
      - Scritto da:
      Come mai?
      Perchè non avete toccato il tasto dell'
      associazione dei parassiti
      SIAE?ma che c'entra con la siae lui?
    • Anonimo scrive:
      Re: Nessuna domanda a Gentiloni sulla SI
      - Scritto da:
      Come mai?
      Perchè non avete toccato il tasto dell'
      associazione dei parassiti
      SIAE?Forse perché lui con la Siae non c'entra ? ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Nessuna domanda a Gentiloni sulla SI
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Come mai?

        Perchè non avete toccato il tasto dell'

        associazione dei parassiti

        SIAE?

        Forse perché lui con la Siae non c'entra ?
        ;)

        Invece c'entra, in RAI quasi tutti sono iscritti alla SIAE. Se i contenuti RAI vengono messi in rete probabilmente per ogni visione bisognerà dare un compenso alla SIAE.Poi la SIAE adesso ha chiesto i soldi a uno che ha messo foto di quadri online. La SIAE su Internet è antiquata e troppo burocratizzata. Capito?Foto su Internet -
        Ministro delle Telecomunicazioni -
        Domandina sulla SIAE.Non ci vuole molto ad arrivarci.
        • Anonimo scrive:
          Re: Nessuna domanda a Gentiloni sulla SI
          - Scritto da:
          Capito?
          Foto su Internet -
          Ministro delle
          Telecomunicazioni -
          Domandina sulla
          SIAE.

          Non ci vuole molto ad arrivarci.Si ma tu non arrivi a capire che Gentiloni e' ministro delle comunicazioni, non della cultura, che e' competente nella materia di cui parli tu (parlare di cultura e' forse fuorviante, ma le cose stanno cosi').Già che ci siamo chiediamo a Gentiloni di far vendere i francobolli anche al supermercato.Gentiloni -
          Poste e Telecomunicazioni -
          Francobolli. Hai capito cosa voglio dire? Che non sei l'unico a saper fare sillogismi fuori luogo.
  • Angelone scrive:
    CANONE RAI!!!
    "P.G.: Direi che è vero il contrario. Il canone acquisisce legittimità se il servizio pubblico si muove al passo con i tempi e quindi dimostra di essere in grado di operare anche sulle nuove piattaforme distributive."A Gentilò, su internet paghi SOLO quello che vuoi vedere. Non è la televisioneeee lo vuoi capire?Chi vuole vedere i contenuti della rai o televisivi in genere paghi la tassa e gli si dia username e password, gli altri non DEVONO nulla per nessuna ragione!!!! @^
    • Anonimo scrive:
      Re: CANONE RAI!!!
      Io pago il canone. Ma se fossero programmi altamente culturali e formativi io sarei disposto a farli scaricare anche da chi non paga il canone.
    • Anonimo scrive:
      Re: CANONE RAI!!!
      - Scritto da: Angelone
      "P.G.: Direi che è vero il contrario. Il canone
      acquisisce legittimità se il servizio pubblico sipagare il canone per i computer con windoze della rai ...il governo di destra era palesemente ammanicato con killbill, se questo di sinistra non vede certe cose, per cui tra l'altro lo si e' votato, e che erano anche nel programma, allora non c'e' proprio speranza ... e non c'e' neanche leggittimazione ne' per il canone ne' per un qualsiasi governo.
    • aghost scrive:
      Re: CANONE RAI!!!

      A Gentilò, su internet paghi SOLO quello che vuoi
      vedere. Non è la televisioneeee lo vuoi
      capire?

      Chi vuole vedere i contenuti della rai o
      televisivi in genere paghi la tassa e gli si dia
      username e password, gli altri non DEVONO nulla
      per nessuna ragione!!!!
      @^sono assolutamente d'accordo. Non si capisce perché tutti debbano pagare la Rai, per legge, e solo per il fatto di possedere un apparecchio televisivo, perfino rotto! Ma che siamo in Unione Sovietica?Criptino pure la Rai, e paghi solo chi vuole vedere i suoi programmi.http://www.aghost.wordpress.com/
    • Guybrush scrive:
      Re: CANONE RAI!!!
      - Scritto da: Angelone
      "P.G.: Direi che è vero il contrario. Il canone
      acquisisce legittimità se il servizio pubblico si
      muove al passo con i tempi e quindi dimostra di
      essere in grado di operare anche sulle nuove
      piattaforme
      distributive."

      A Gentilò, su internet paghi SOLO quello che vuoi
      vedere. Non è la televisioneeee lo vuoi
      capire?

      Chi vuole vedere i contenuti della rai o
      televisivi in genere paghi la tassa e gli si dia
      username e password, gli altri non DEVONO nulla
      per nessuna ragione!!!!
      @^Quanto dici e' sacrosanto, ma non andra' cosi'.Finira' come in grecia che, al prezzo di una maggiorazione di 9.87 eur al mese sulla bolletta della luce, si paghera' tutti il canone e basta.Io non pago il canone, non possiedo televisori e ho una libreria piena di libri, VHS e DVD che vedo attraverso il mio PC, ma provo una rabbia incontenibile nei confronti di tutta quella marmaglia che vede la TV a sbafo e NON paga il canone.Ragion per cui 9,8 eur al mese sono un prezzo ragionevole. Oltretutto si risparmieranno un sacco di soldi: un solo ente per la raccolta dei tributi e non piu' varie agenzie sparse per l'italia, niente piu' richieste di "sugellazione", niente piu' letterine minatorie scritte da sedicenti avvocati e cosi' via.E' un mondo difficile.Rimane pero' un sassolino che devo togliermi:dal momento in cui TUTTI pagheranno il canone, tutti avranno il diritto di vedere i programmi rai, quindi anche il mio PC (su cui gira ubuntu) dovra' poter visualizzare i contenuti per i quali, a quel punto, pretendero' l'accesso.
      GT
      • Anonimo scrive:
        Re: CANONE RAI!!!
        Che dire... il televisore, da casa mia, è stato bandito gia da molto tempo.E non sai come rosicavo a pagare per non ricevere nulla quando lo avevo. Nell'ultimo periodo mi resi conto che lo usava solo mio figlio per guardarsi i cartoni animati mezz'oretta al giorno.Quindi no, non sono d'accordo con il pagamento a mezzo bolletta elettrica.Soprattutto perchè, allo stato attuale, la RAI non convince, e non è per l'evasione che mancano loro i danari per infrastrutture e ammodernamenti. Ma perchè magnano. Anche se tutti pagassero, anche quelli in rete, i soldi non gli basterebbero lo stesso. E' un dato di fatto, e finchè qualcuno non mette mano seriamente a questa piaga non se ne esce...neanche se il canone raddoppiasse
      • Anonimo scrive:
        Re: CANONE RAI!!!

        Finira' come in grecia che, al prezzo di una
        maggiorazione di 9.87 eur al mese sulla bolletta
        della luce, si paghera' tutti il canone e
        basta.No, finira' all'italiana, dove si pagano 100 in piu' sulla bolletta della luce, e se non vuoi pagare ti staccano la corrente e ti sequestrano la casa.E poi ogni anno aumenteranno il Canone.Ora lo fanno in modo bilanciato, perche' senno' perdono quei pochi abbonati che hanno, ma dopo, con l'obbligo di pagare in bolletta, farebbero come fanno i nostri politici con gli stipendi personali : aumentano in barba ai problemi della gente, alle leggi e alla morale.
        Io non pago il canone, non possiedo televisori e
        ho una libreria piena di libri, VHS e DVD che
        vedo attraverso il mio PC, ma provo una rabbia
        incontenibile nei confronti di tutta quella
        marmaglia che vede la TV a sbafo e NON paga il
        canone.La colpa e' della Rai che non cripta il segnale, come invece fa con il satellite.Chiediti perche' le trasmissioni via satellite sono protette e quelle normali no...
        Ragion per cui 9,8 eur al mese sono un prezzo
        ragionevole. Per nulla, e' un servizio che non ho richiesto e quindi non possono impormelo.Inoltre non e' un servizio indispensabile (come puo' essere l'assistenza sanitaria o il trasporto pubblico, oppure i vigili del fuoco) quindi ho il diritto di scegliere se fruirne o meno.
        Oltretutto si risparmieranno un
        sacco di soldi: un solo ente per la raccolta dei
        tributi e non piu' varie agenzie sparse per
        l'italia, niente piu' richieste di
        "sugellazione", niente piu' letterine minatorie
        scritte da sedicenti avvocati e cosi'
        via.LORO risparmieranno sicuramente.TU invece ti troverai a pagare 100 di canone sulla bolletta della luce, a non poter vedere i programmi su piattaforme diverse da Windows e a sciropparti i DRM in ogni caso.
        E' un mondo difficile.E' la politica che ha del marcio nel nostro paese.Il mondo e' un posto bellissimo, basterebbe rimuovere quelle caste dittatoriali che oggi ci vessano con la loro ipocrisia.
        • Guybrush scrive:
          Re: CANONE RAI!!!
          CI ritroveremo a pagare il canone, cari miei.Il canone in bolletta lo avremo a partire dal 2008, televisore o non televisore.E' dal 96 che il canone non e' piu' una tassa, ma un'imposta. Le imposte si pagano in base alla propria capacita' contributiva, non possono essere eluse facilmente. Prova della capacita' contributiva e' il possesso di un apparecchio "atto o adattabile", per ora, ma se non e' stato quest'anno con l'ultima finanziaria sara' per il prossimo: la definizione di capacita' contributiva cambiera'.
          A
          • Anonimo scrive:
            Re: CANONE RAI!!!
            Non lo so, dove hai letto che è già stato deciso?Sarebbe una porcheria, io la rai non la voglio vedere, ne in tv ne in rete. Ed impormelo lo stesso sarebbe un abuso
          • Anonimo scrive:
            Re: CANONE RAI!!!
            - Scritto da:
            Non lo so, dove hai letto che è già stato deciso?
            Sarebbe una porcheria, io la rai non la voglio
            vedere, ne in tv ne in rete. Ed impormelo lo
            stesso sarebbe un
            abusoSpero che tu non conti sul fatto che "essendo un abuso" non possono importelo, vero ?...Come sappiamo, l'abuso se vogliono lo fanno a piacimento, e i media sono forzati a non riportare nemmeno la notizia.Vedrai che se decidono di farti pagare il canone con la forza, te lo piazzano in qualche bolletta "obbligata" (luce, gas, acqua, telefono...) e cosi' non hai scampo, paghi volente o nolente.
          • Guybrush scrive:
            Re: CANONE RAI!!!
            Non e' stato ancora deciso, ma c'e' la proposta in parlamentohttp://snipurl.com/198njgoogleggia anche tu e fatti 2 risate.
            GT
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