Come trasformare l'AI nel critico più spietato delle proprie idee

Come trasformare l'AI nel critico più spietato delle proprie idee

Chiedere all'AI di migliorare un'idea è facile ma pericoloso, il prompt Gravità fa l'opposto, mette alla prova la sua tenuta. Ecco come funziona.
Come trasformare l'AI nel critico più spietato delle proprie idee
Chiedere all'AI di migliorare un'idea è facile ma pericoloso, il prompt Gravità fa l'opposto, mette alla prova la sua tenuta. Ecco come funziona.

Le idee, appena nate, sembrano tutte brillanti. Viste dall’interno hanno una loro logica interna che convince. Ma sono fragili, intuizioni grezze che non hanno ancora affrontato la realtà. L’errore più comune è chiedere all’intelligenza artificiale di migliorarle, quando in realtà si chiede solo di renderle più presentabili. Non un test di tenuta, ma un restyling estetico.

Il risultato è prevedibile e pericoloso. Il modello prende i ragionamenti traballanti, li riformula con un linguaggio elegante e fluido, aggiunge qualche passaggio logico e li restituisce lucidati a specchio. Ma un’idea che sembra solida, non è detto che poi lo sia davvero. Magari i problemi di fondo sono ancora tutti lì, solo non si vedono perché ci si è innamorati della forma e si è smesso di verificarne la sostanza.

Il prompt “Gravità” serve a riportare le idee a terra. Non le rende più eleganti o convincenti, le sottopone a vincoli reali e obiezioni.

Il prompt “Gravità” per demolire le proprie idee prima che lo faccia qualcun altro…

I chatbot sono progettati per essere gentili. È il loro istinto predefinito, costruire su quello che l’utente dice, arricchirlo, renderlo più presentabile. Ma con le idee importanti, quelle su cui si investono mesi di lavoro e budget reali, la gentilezza è un veleno lento. Quello che serve veramente, è qualcuno che dica questo punto non regge, qui stai dando per scontata una cosa che non lo è, hai considerato lo scenario opposto?.

Invece di chiedere al modello di rendere migliore un’idea, il prompt “Gravità” fa l’opposto, si dà il permesso di attaccarla. Trovare i punti deboli, smascherare le assunzioni nascoste, mettere in evidenza le contraddizioni e le conclusioni.

Ecco il prompt esatto, da usare con qualsiasi chatbot, da ChatGPT a Gemini: Agisci come forza di gravità per la mia idea: il tuo compito è riportarla alla realtà senza filtri. Analizza ogni punto debole del mio ragionamento, metti in discussione tutte le assunzioni implicite e fai emergere ciò che potrei non vedere. Sii diretto, critico e specifico. Non addolcire il giudizio. [Inserire l’idea].

La risposta sarà probabilmente diversa da qualsiasi cosa si è abituati a ricevere: più tagliente, più scettica, meno lusinghiera. Ed è quello che conta.

La maggior parte delle persone usa l’intelligenza artificiale come una macchina del consenso. Si chiede di migliorare un’idea, di approfondire un concetto, e il modello esegue con entusiasmo perché è programmato per compiacere. I ricercatori la chiamano “piaggeria algoritmica“, la tendenza documentata dei modelli linguistici a dare ragione all’utente anche quando ha torto marcio.

Il prompt Gravità capovolge la dinamica. Chiede al modello di cercare problemi invece che soluzioni, debolezze invece che punti di forza. Quando un’idea sopravvive al test della Gravità, quando si è risposto a ogni obiezione sollevata dal modello, si sa che poggia su basi solide e non su impressioni.

È anche un antidoto efficace contro l’autocompiacimento, quel vizio sottile per cui ci si innamora delle proprie idee prima ancora di averle messe alla prova.

Quando usare questo prompt e quando no

Questa tecnica dà il meglio prima di qualsiasi decisione importante, in ogni situazione che richiede un ragionamento a prova di bomba. Presentazioni per investitori, piani strategici, proposte di progetto, concetti editoriali, idee per un prodotto o un’attività, opinioni controverse che si intende esprimere pubblicamente. E più in generale, ogni volta che un’idea sembra troppo bella per essere vera, perché di solito lo è.

La logica è semplice e brutale: se un ragionamento crolla sotto pressione, meglio scoprirlo nella finestra di una conversazione che nella sala riunioni, davanti a un cliente, o dopo aver investito sei mesi di lavoro.

Chiaramente, ci sono momenti in cui la critica spietata è controproducente. Il prompt Gravità non va usato nella fase di esplorazione creativa, quando servono idee in quantità, non in qualità. Durante il brainstorming, l’autocensura è un nemico. Demolire un’idea mentre sta ancora prendendo forma significa ucciderla prima che abbia avuto la possibilità di evolversi in qualcosa di interessante. In questa fase non serve  rigore e scetticismo.

Anche per i progetti creativi, dove la logica non è il criterio principale, meglio non usare questo tipo di richiesta. Una storia, un concept artistico, un’idea narrativa non devono necessariamente “reggere” secondo parametri razionali. Anzi, spesso le idee più interessanti nascono proprio da intuizioni che sfidano la logica convenzionale. Il prompt Gravità è un filtro di realtà, non un giudice estetico.

Inoltre, è sprecato se si deve scegliere il titolo di un post sui social, il tema di una newsletter o la struttura di un articolo. Per le decisioni minori, meglio muoversi velocemente e correggere in corso d’opera.

Il metodo completo, passo dopo passo

Ecco come applicare questo metodo in quattro fasi precise.

  • Primo step: scrivere l’idea in modo chiaro e completo, in uno o due paragrafi densi. Niente elenchi puntati, niente schemi, il chatbot ha bisogno di capire il ragionamento nella sua interezza, altrimenti riempirà i vuoti con le proprie assunzioni.
  • Secondo step: lanciare il prompt Gravità e lasciare che il modello faccia il suo lavoro.
  • Terzo step: leggere ogni critica e valutare onestamente quali sono legittime. Non tutte lo saranno, a volte il modello fraintende una sfumatura o solleva un punto che non si applica al caso specifico. Ma più spesso di quanto si vorrebbe ammettere, coglie qualcosa di reale. Qualcosa che era lì dall’inizio ma che il cervello, innamorato della propria creazione, aveva deciso di non vedere.
  • Quarto step: rivedere il ragionamento sulla base delle critiche valide, poi rilanciare il prompt Gravità sulla versione corretta. Ripetere il ciclo finché il modello non si riduce a sollevare obiezioni marginali invece di trovare problemi strutturali.

Perché questo prompt è utile

Il prompt “Gravità” non è un esercizio di autocritica fine a se stesso. Non si usa per dimostrare rigore intellettuale o per sentirsi scrupolosi. Il suo scopo è individuare i punti deboli di un ragionamento prima che lo faccia qualcun altro, nel momento peggiore possibile.

La differenza è sostanziale. Scoprire che un’idea non regge durante una conversazione privata con un chatbot significa poterla correggere, rafforzare o abbandonare senza conseguenze. Scoprirlo davanti a un investitore, a un cliente o a un team che ci ha dato fiducia significa perdere credibilità, tempo e risorse. Non è questione di essere più intelligenti. È questione di non essere colti impreparati.

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Pubblicato il
13 feb 2026
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