L'AgID definisce le competenze digitali per la PA

L'AgID dirama le nuove linee guida per definire in modo standard le competenze digitali, offrendo alla PA un linguaggio univoco sul tema.

Di competenze si cresce, ma di competenze si muore: in un paese che di competenze in ambito digitale ha bisogno come non mai prima d’ora, capirsi sulle competenze per premiare il merito e allocare al meglio le risorse significa compiere un passo fondamentale in avanti verso quella trasformazione digitale che prima ancor che tecnologica dovrà essere culturale. Di qui nasce il lavoro dell’Agenzia per l’Italia Digitale, da cui arrivano nuove linee guida relative a competenze digitali professionali e di e-leadership. Sono il frutto di un periodo di consultazione e confronto lungo un mese che ha riguardato i tre profili di indirizzo interessati. I documenti pubblicati fanno riferimento ad armonizzazione di qualificazioni professionali, professioni e profili ICT, qualità delle competenze nelle professionalità ICTcompetenze e-leadership.

AGID e #CompetenzeDigitali

Con le “Linee guida per l’armonizzazione delle qualificazioni professionali, delle professioni e dei profili in ambito ICT” AGID mette a disposizione di Regioni, enti titolati e amministrazioni, uno strumento utile a comprendere la necessità di armonizzare le terminologie utilizzate (ad esempio nei repertori regionali), allineandosi ove possibile ai profili ICT nazionali recepiti nelle linee guida AgID.

Il sistema paese, insomma, potrà e capirsi e dovrà parlare una lingua comune, affinché fatta l’Italia della Trasformazione Digitale si possano fare gli italiani che la dovranno costruire.

Competenze Digitali nella PA

Queste sono ad esempio le Unità Professionali (UP) ufficialmente classificate, una selezione di 13 su 800 “che hanno una corrispondenza diretta con i profili ICT individuati dall’AgID”:

  • Analisti e Progettisti di Software
  • Analisti di Sistema
  • Analisti e Progettisti di Applicazioni Web
  • Specialisti in Reti e Comunicazioni Informatiche
  • Analisti e Progettisti di Basi Dati
  • Amministratori di Sistemi
  • Specialisti in Sicurezza Informatica
  • Tecnici Programmatori
  • Tecnici Esperti in Applicazioni
  • Tecnici Web
  • Tecnici Gestori di Basi di Dati
  • Tecnici Gestori di Reti e di Sistemi Telematici
  • Installatori, Manutentori e Riparatori di Apparecchiature Informatiche

Questo tipo di elenchi è pensato per poter essere sufficientemente elastico da poter assorbire anche eventuali nuove figure professionali che dovessero emergere nel tempo, richiedendo pertanto una frequenza di aggiornamento degli schemi sufficientemente lenta per dare allo schema relativa stabilità e durata.

Albero genealogico dei profili ICT

Le linee guida relative alle competenze specialistiche definiscono invece le singole professionalità, consentendone così un inquadramento all’interno delle risorse di cui la PA possa aver necessità. Un esempio:

2.5.3.6. Developer (Sviluppatore)

  • Descrizione sintetica. Realizza/codifica soluzioni ICT e scrive le specifiche di prodotti ICT conformemente ai requisiti del cliente
  • Missione. Assicura la realizzazione e l’implementazione di applicazioni ICT. Contribuisce alla pianificazione ed al disegno di dettaglio. Compila programma di diagnostica e progetta e scrive codice per sistemi operativi ed il software per assicurare il massimo della funzionalità e dell’efficienza.

E-leader cercasi

L’AgID definisce infine le competenze di e-leadership, un passo ulteriore rispetto alle tassonomie analitiche antecedenti. Secondo quanto indicato, infatti, “l’e-leader è in grado di sfruttare le tecnologie digitali per definire e concretizzare progetti di innovazione digitale. La sua professionalità è il risultato di un’integrazione continua di competenze apprese nei percorsi formativi o acquisite nel percorso lavorativo“:

Le competenze di e-leadership, o e-business, sono le capacità di utilizzare al meglio le tecnologie digitali all’interno di qualsiasi tipo di organizzazione e di introdurre innovazione digitale nello specifico settore di mercato in cui si opera. Le competenze digitali si integrano strettamente con le competenze trasversali tipiche del leader e con le competenze specifiche di settore.

Su questo aspetto le linee guida pongono un focus particolare, poiché in questa figura viene vista la poliedricità necessaria per poter mettere assieme tutte le figure e tutte le competenze necessarie ad abilitare la trasformazione digitale della PA: si tratta per certi versi dell’incarnazione dell’ambizione della PA, che in figure ibride e trasversali può riporre il proprio investimento per un salto di paradigma.

Come riesce l’e-leader a farsi leva del cambiamento organizzativo, senza chiaramente prescindere dal coinvolgimento immediato e duraturo della struttura amministrativa nel quale è inserito?

Con un bagaglio variegato di competenze e attitudini che vanno da un’adeguata cultura e conoscenza del mondo digitale, alle ottime capacità individuali di relazione e di comunicazione, alle competenze organizzative e di gestione del cambiamento.

All’e-leader sono richiesti una adeguata cultura digitale (dalla sicurezza alle app, dalla gestione dei dati alla gestione dei processi di digitalizzazione), un ampio paniere di “soft skill” (capacità relazionali e comunicative in primis), capacità organizzative e di gestione del cambiamento, nonché comprensione specifica dei processi digitali della PA.

Le linee guida consentiranno alla PA di scandagliare al meglio il mercato in cerca delle giuste figure professionali, ma al tempo stesso consentiranno anche a chi è in cerca di lavoro di poter inquadrare al meglio tanto le proprie possibilità, quanto le lacune nel proprio percorso professionale per poter ambire a specifiche posizioni.

Fonte: AGID

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti