Console portatili, GP2X Wiz sfida le grandi

La piccola Wiz, erede della già nota famiglia di console portatili GP2X, sta per fare il suo ufficiale ingresso sul mercato, e questa volta sembra avere molti meno timori reverenziali nei confronti di NSD e PSP. Ecco perché

Roma – Ufficialmente annunciata nell’agosto del 2008, e da allora più volte posticipata, la console da taschino Linux-based GP2X Wiz sembra ormai in dirittura di arrivo, e questa volta per davvero. Come riportato da fonti vicine a GamePark Holdings (GPH), nome della piccola società coreana che progetta e commercializza le console portatili GP2X, Wiz dovrebbe debuttare sui mercati asiatici il prossimo 30 aprile, e sbarcare in Europa nel corso di maggio .

Console portatili, GP2X Wiz sfida le grandi Wiz, le cui specifiche tecniche sono già note da tempo, ha un display touch screen OLED da 2,8 pollici e 320 x 240 pixel di risoluzione, una CPU ARM9 da 533 MHz , un’ unità per l’accelerazione della grafica 3D , 1 GB di memoria NAND flash, 64 MB di RAM, uno slot SD con supporto SDHC, una porta USB con funzionalità host , microfono e batteria da 2000 mAh. Il tutto in uno chassis appena più grande di un iPhone e con peso quasi identico a quello del telefono di Apple (136 grammi con la batteria).

La piccola console coreana supporterà nativamente la riproduzione di video in formato MPEG4, Xvid e DivX e di musica in formato OGG e WAV , inoltre potrà visualizzare immagini JPG, BMP, GIF e PNG e file di testo (ebook). Di particolare interesse, poi, la capacità di far girare contenuti compatibili con Flash 7 : questo permetterà un facile porting di buona parte dei giochi Flash oggi disponibili online.

È curioso notare come nell’attuale tabella delle specifiche ufficiali manchi, tra i formati audio supportati, quello MP3 : il supporto a tale tecnologia era invece menzionato sul volantino promozionale pubblicato lo scorso anno.

Tra le funzionalità di Wiz vi saranno quelle di agenda e sveglia (con possibilità di programmare fino a 10 allarmi), blocco note, calcolatrice e registratore vocale . Un notevole passo avanti rispetto alle precedenti versioni di GP2X, che erano persino prive di un orologio interno (dunque del tutto inutilizzabili come organizer).

Come le console che l’hanno preceduta, le GP2X F100 e F200 (a loro volta eredi della GP32 ), il software utilizzato da Wiz è open source , ed ha per cuore una versione opportunamente modificata del kernel di Linux . Il discreto successo riscosso dalla GP2X tra il pubblico degli smanettoni è da ricercare proprio nella sua natura aperta: la disponibilità di un SDK (Software Develompment Kit) libero e gratuito ha attratto verso questa console un certo numero di sviluppatori open source, e dato vita a una vivace comunità che, negli anni, ha realizzato oltre mezzo migliaio di giochi homebrew e diverse centinaia di applicazioni e tool di sistema.

Per contro, i giochi commerciali per GP2X sono molto pochi : un prodotto così di nicchia, rivolto soprattutto ai patiti del retrogaming, non solo non ha alcuna chance di attrarre i grossi publisher, ma rappresenta un terreno poco fertile anche per gli sviluppatori indipendenti .

Nell’agosto del 2008 GPH dichiarò di aver venduto, fino a quel momento, 60mila esemplari di GP2X . Oggi è possibile stimare che le GP2X nel mondo non superino le 70mila unità. Ciò non significa che GPH abbia fatto un buco nell’acqua, tutt’altro: considerando che questo mercato è oggi monopolizzato dalle blasonatissime Nintendo DS (100 milioni di pezzi venduti fino ad oggi) e PlayStation Portable (50 milioni), che la GP2X è stata sviluppata con budget modestissimi e venduta quasi esclusivamente grazie al passaparola , si può ben dire che GPH abbia ottenuto un risultato di tutto rispetto. Ciò non toglie che i numeri siano comunque troppo modesti per attrarre i game designer professionisti, soprattutto considerando che questi ultimi possono oggi mirare ad un mercato ben più vasto come quello degli smartphone (ad esempio iPhone).

Come si è inoltre già accennato, buona parte di coloro che acquistano una GP2X Fxx lo fanno per (ri)giocare ai classici del passato, scaricati quasi sempre illegalmente da Internet: questo tipo di utente è generalmente poco interessato all’acquisto di giochi commerciali. Con le sue decine di emulatori , che rispolverano la gloria – o soltanto il ricordo – di coin-op, home computer e console da gioco come C64, Amiga, Atari ST, Sinclair ZX81, Intellivision, S/NES, GameBoy e NeoGeo, la GP2X rappresenta una delle migliori piattaforme portatili per il retrogaming. Un campo dove la Wiz ambisce a diventare regina: grazie a un hardware nettamente più potente del device che l’ha preceduta, l’ultima incarnazione della GP2X potrà emulare a pieno frame rate una gamma di sistemi decisamente maggiore.

Fino ad oggi GPH si è affidata quasi esclusivamente agli sviluppatori volontari per alimentare di giochi le proprie console da gioco. Con l’imminente rilascio di Wiz, la società coreana continuerà a fornire un SDK open source, ma questa volta sembra decisa ad attrarre verso la propria piattaforma un maggior numero di sviluppatori professionisti, ed a giocare lei stessa un ruolo più attivo nello sviluppo di titoli a pagamento . Non va dimenticato che in passato questa società ha già pubblicato decine di titoli commerciali, anche per conto di aziende come Samsung, LG e SK Telecom.

Stando a recenti indiscrezioni, GPH avrebbe già mostrato ad alcuni distributori un primo elenco di giochi commerciali con uscita prevista tra il 2009 e il 2010. “Si tratterebbe di più di una decina di titoli, tutti sviluppati da compagnie coreane che spaziano tra vari generi come sport, rpg, puzzlegame ecc” si legge su gp2xita.com , comunità italiana dedicata alla GP2X. “La GPH prevede di farne una vendita online tramite download (come è stato in passato per la GP32) e forse allestire pure un programma che ne permetta lo scarico direttamente sulla console”.

L’inizio sembra dunque promettente, soprattutto considerando che GPH non affronta da sola questa sfida : ad aiutarla vi è infatti la Korean Game Developing Association (KGDA), che metterà al lavoro i propri game designer sullo sviluppo di giochi per Wiz, e il prestigioso istituto di ricerca ETRI (Electronics and Telecommunications Research Institute), finanziato dal Governo coreano. Quest’ultimo ha già aiutato GPH a sviluppare un SDK per GP2X basato sul sistema operativo Linux-based Qplus , e attualmente sta collaborando con la propria connazionale allo sviluppo di una nuova versione dell’SDK e di nuovi motori grafici 2D e 3D.

“L’idea è quella di creare una piattaforma software che consenta agli sviluppatori di creare giochi per differenti console utilizzando un singolo insieme di tool di sviluppo” ha affermato Kim Hui-cheol, del technology applications team di ETRI. “Questo significa che i giochi sviluppati per Wiz potranno essere facilmente convertiti per altre piattaforme. Pensiamo che questa partnership possa portare a grandi cose, e ciò anche grazie al fatto che ETRI possiede una grande quantità di tecnologie per l’Internet wireless che potrebbero aprire nuove opportunità per le macchine da gioco handheld”.

Lo scorso mese il presidente della Corea del Sud, Lee Myung-bak, chiedeva provocatoriamente agli imprenditori locali perché le aziende coreane non possano realizzare prodotti per l’intrattenimento capaci di competere con quelli creati dai giganti giapponesi dei videogame. GPH e le proprie partner sembrano decise a raccogliere la sfida lanciata da Myung-bak e cominciare ad armare le proprie fionde per tirare pietre ai Golia nipponici : naturalmente nessuno, in Corea, s’illude di poter competere da subito con giganti come Nintendo e Sony, ma il morale è alto, e fortissima l’attrazione esercitata da uno dei mercati più lucrosi al mondo.

GPH non è però la sola a cullare tali ambizioni: il progetto OpenPandora , nato per altro da ex membri della comunità GP32 e GP2X, si sta preparando anch’esso ad introdurre una console portatile basata su Linux e un framework open source. Chiamata Pandora , questa console vanta una dotazione hardware di prima classe e un design decisamente più “alternativo” rispetto a quello di Wiz, caratterizzato dalla presenza di una tastiera QWERTY, di tre pad (due analogici e uno digitale) e di un display da 4,3 pollici con una risoluzione di ben 800 x 480 punti. Come la storia insegna, però, nelle guerre di mercato “le misure” dei prodotti in competizione non contano quasi mai.

Alessandro Del Rosso

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  • Joliet Jake scrive:
    Ma l'home page no?
    Perchè questo articolo è relegato in un angolino dove di solito non legge e posta mai nessuno?Non meritava l'home page?(newbie)
    • Tzwei scrive:
      Re: Ma l'home page no?
      Scusa Jake, ma sei bon a leggere o no?Ultima frase, contiene un link: "Istruzioni dettagliate per l'uso sono disponibili qui. E sono disseminate in rete."Dove "qui" è un link.Google? Mai sentito?http://www.google.it/search?hl=it&q=festa+dei+pirati&meta=è la prima risposta!!!
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