Consumer Report non consiglia i nuovi MacBook

La celebre organizzazione tira in ballo l'autonomia. Troppo variabile, dice, per poter raccomandare il nuovo laptop di Cupertino. Ma è un problema hardware o software?
La celebre organizzazione tira in ballo l'autonomia. Troppo variabile, dice, per poter raccomandare il nuovo laptop di Cupertino. Ma è un problema hardware o software?

Milano – Quando Consumer Report dice la sua, solitamente tutti ascoltano con molta attenzione: la celebre rivista statunitense è nota per un approccio indipendente nella valutazione dei prodotti che recensisce, e un bollino “raccomandato da Connsumer Report” può fare la differenza tra un successo e un fallimento. Per la prima volta, dopo anni, l’ultima iterazione dei laptop Apple ha fallito il raggiungimento di questo obiettivo: un gran bello smacco per Tim Cook e compagni, e tutto a causa di un singolo dettaglio nel funzionamento del MacBook . Consumer Report se la prende con la batteria, vera croce e delizia di queste ultime settimane per i notebook di Cupertino.

Quello che racconta in un blog post Jerry Beilinson, uno degli editorialisti di Consumer Report, è che i test effettuati sull’ultima versione dei MacBook hanno fornito risultati molto altalenanti per quanto attiene l’autonomia. I redattori della rivista sono andati in un negozio e hanno messo le mani sull’ultima versione dei prodotti da 13 pollici, con e senza Touch Bar, e del 15 pollici: si tratta di prodotti identici in tutto e per tutto a quelli che acquista l’utente finale, dunque non ci sono di mezzo possibili manipolazioni dell’hardware o del software per meglio figurare nei benchmark. Il risultato dei test per valutare le performance della batteria è stato talmente altalenante da far sollevare più di un sopracciglio nei lab di Consumer Report .

Tutti e tre i modelli hanno mostrato una variabilità estrema: il 13 con Touch Bar ha raggiunto 16 ore di autonomia nel primo test, poco più di tre ore e mezza nel terzo ; il 13 standard ha fatto qualcosa di simile variando da 19,5 a 4,5 ore di durata lontano da una presa; il 15 infine è passato da 18,5 a 8 ore nei vari test condotti. Considerato che il target medio, fissato da Apple nel suo marketing, è attorno alle 10 ore, Consumer Report solleva parecchi dubbi sulla coerenza di questi risultati: una variazione di pochi punti percentuali tra un test e l’altro è perfettamente spiegabile in termini statistici e fisici, ma queste enormi differenze non lo sono affatto.

Le discussioni sull’autonomia degli ultimi MacBook è un tema ricorrente da alcune settimane: nell’aggiornamento più recente di macOS, la versione 10.12.2, Apple ha deciso di rimuovere completamente l’indicazione fornita dal software rispetto alle ore di autonomia residua quando si è staccati dalla rete elettrica . Una misura estrema per non condizionare il giudizio degli utenti rispetto all’autonomia basandosi su un numero che è una semplice stima, ma che non ha fatto altro che far crescere le polemiche al riguardo : va detto che qualcuno afferma che proprio la versione 10.12.2 avrebbe risolto tutti i problemi di autonomia fin qui lamentati, e dunque forse converrebbe farsi qualche domanda sulle valutazioni di Consumer Report.

La variabilità nell’autonomia dei nuovi MacBook potrebbe essere legata a un fattore hardware: in quel caso vorrebbe dire i tre modelli condividono un componente che influenza in modo significativo il funzionamento, e che evidentemente non era presente nei modelli precedenti. Se, invece, fosse tutto un problema software? Basterebbe un semplice aggiornamento, come quello appena arrivato, per cambiare completamente il quadro: difficile che a Consumer Report non ci abbiano pensato, ma è probabile che di questa faccenda sentiremo ancora parlare. Di certo, la concorrenza si lustra le mani.

Luca Annunziata

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23 12 2016
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