MacBook Pro, Apple ricomincia dalla Touch Bar

Nell'evento di ieri sera sono stati presentati i nuovi, convincenti, portatili con l'innovativa Touch Bar, ma molti si chiedono che ne sarà degli altri Mac

Roma – Come ben sa chi segue il mondo Apple, i risultati fiscali di cui abbiamo parlato un paio di giorni fa sono stati anticipati per lasciare spazio ad un altro evento Apple, probabilmente uno degli ultimi che si terrà in una struttura esterna, visto che dall’anno prossimo dovrebbe essere pronto l’ Apple Campus 2 che sarà dotato di un apposito teatro per queste presentazioni.

L’ evento di ieri sera, che Apple ha chiamato Hello Again (slogan già utilizzato in uno degli ultimi keynote di Jobs e alla presentazione del primo iMac) doveva essere chiaramente orientato alla presentazione di nuovi Mac: è stato davvero così?

Tim Cook ha iniziato il keynote con il consueto riepilogo che racconta dei buoni risultati raggiunti dai nuovi prodotti: iPhone 7, Watch Series 2, Apple Pay, e iOS10, già adottato dalla maggioranza degli utenti… Tutto nella norma, ma invece di passare subito ai nuovi Mac, ecco spuntare Apple TV . Il futuro della televisione è nelle app , viene annunciato sul palco, affermazione che non posso che condividere , ma la platea di oggi è accorsa per altri motivi… In ogni caso, una delle novità dell’evento è la presentazione di una nuova app, chiamata semplicemente TV , che sarà disponibile a dicembre per iPad, iPhone e ovviamente Apple TV. Si tratta sostanzialmente di una specie di raccoglitore per accedere a tutti i programmi TV, ai film, allo store, e alla propria libreria, da un unico punto, sincronizzato tra i vari dispositivi, controllabile con Siri (anche per la visualizzazione di notizie ed eventi live) e con suggerimenti legati ai propri gusti e alle proprie abitudini. Tutto questo negli USA, dove Siri funziona anche su Apple TV (in Italia non è ancora disponibile) e gli accordi coi fornitori di contenuti consentono un’offerta ben più ampia di quella che abbiamo nel nostro paese. Non si perde comunque l’occasione di sottolineare come, ad un anno dal lancio della nuova generazione del dispositivo da salotto, sono state sviluppate 8000 app per Apple TV, tra cui 2000 giochi (alcuni di ottimo livello) e molte altre sono in arrivo: una su tutte, Minecraft.

Per mezz’ora non si parla d’altro, ma finalmente arriva il momento di presentare del nuovo hardware. Cook rammenta come Apple abbia segnato la storia dei computer portatili, dal trackpad al primo portatile con WiFi, passando per il Titanium, il corpo unibody, il display Retina, l’SSD, il Force Touch, e tanti altri piccoli dettagli. Venticinque anni fa Apple presentava il primo PowerBook, e oggi introduce un portatile con un’altra grande innovazione: il MacBook Pro con Touch Bar .


Ma partiamo dall’inizio il nuovo MacBook Pro offre dei miglioramenti sotto ogni punto di vista: è più sottile e più leggero dei precedenti (meno di 15 millimetri e 1,36 kg per il modello da 13 pollici) con uno schermo che offre 500 nit di luminosità, il 67 per cento in più rispetto alla generazione precedente, e il 67 per cento in più di anche di contrasto, oltre che un color gamut più ampio. Inoltre, grazie ad alcune nuove tecnologie di risparmio energetico (come la maggiore apertura dei pixel, la frequenza di refresh variabile, e i LED a minore consumo) il display consuma il 30 per cento di energia in meno rispetto a prima.

Ovviamente i nuovi MacBook non si fanno mancare niente neanche dal punto di vista delle prestazioni, in particolare per il comparto grafico: il modello da 15 pollici è dotato di una Radeon Pro che fornisce prestazioni fino a 2,3 volte superiori rispetto alla generazione precedente, mentre quello da 13 pollici arriva con una più modesta Intel Graphics Iris, che comunque consente prestazioni fino a due volte più veloci rispetto a prima. Tutti i modelli sono infine dotati di SSD con velocità di lettura (sequenziale) a oltre 3 GBps, ma la novità più evidente (oltre alla Touch Bar di cui parleremo tra poco) è nella connettività: spariscono tutte le porte e arrivano quattro Thunderbolt 3 in formato USB-C che supportano trasferimento dati fino alla velocità di 40Gbps (o USB 3.1 fino a 10Gbps). Tutte le porte possono portare l’alimentazione per ricaricare il MacBook, quindi potrete ricaricarlo da entrambi i lati, e nello stesso tempo gestire dallo stesso cavo anche un monitor esterno 5K (il nuovo MacBook è in grado di gestire due monitor di questa risoluzione).

Specifiche tecniche a parte (comunque notevoli, sotto ogni punto di vista) la novità più chiacchierata ed attesa è la Touch Bar . Per chi fosse ancora all’oscuro di questa novità, Apple ha rimpiazzato la fila dei tasti funzioni con una barra OLED multitouch che include anche un sensore Touch ID per login e acquisti in rete (tale quale a quello già implementato sugli iPhone, inclusa la sicurezza assicurata dal nuovo chip dedicato). Il bello di questa barra è che cambia continuamente le proprie funzionalità a seconda delle applicazioni: è come avere a disposizione un secondo monitor touch dal quale impartire comandi alle applicazioni. Se portate una foto a pieno schermo, potete utilizzare la Touch Bar per regolare filtri ed effetti, mentre in altre occasioni può fornire più semplicemente una modalità di selezione dei colori, consentire di rispondere ad una chiamata, visualizzare gli emoji in un’applicazione di messaggi, e tanto altro ancora: alcune app possono anche consentire di personalizzare la Touch Bar a proprio piacimento, spostandovi i comandi preferiti. L’unico limite è la fantasia degli sviluppatori, e nel corso del keynote Apple ha mostrato come questi limiti siano in realtà molto elevati: la nuova versione di Final Cut Pro X consente per esempio di gestire la timeline attraverso la Touch Bar, e anche con le applicazioni musicali le potenzialità sono elevate (come dimostrato sul palco del keynote da un DJ professionista).

Nel complesso la Touch Bar è l’elemento più interessante (dal punto di vista funzionale) dei nuovi MacBook Pro, e chi ha già avuto la fortuna di provarla l’ha trovata molto convincente. Tra gli ultimi dettagli che abbiamo finora trascurato, possiamo segnalare anche una tastiera migliore (una nuova generazione del meccanismo a farfalla introdotto col MacBook da 12 pollici), dei nuovi altoparlanti più potenti e con una maggiore gamma dinamica, e un trackpad Force Touch con un’area doppia rispetto al precedente. Parlando di prezzi il modelli con Touch Bar partono da 2099 euro e saranno disponibili tra 2 o 3 settimane (è possibile ordinarli già da ora) mentre il modello senza Touch Bar parte da 1799 Euro, ed è disponibile già da ora. Tutti i nuovi modelli sono disponibili nella variante di color argento oppure grigio siderale .


L’accoglienza degli investitori è stata però freddina: il titolo AAPL non sembra mostrare oscillazioni significative né in un verso né nell’altro, ma l’opinione comune è che, nonostante la bontà dei nuovi prodotti, serva qualcosa di più. I MacBook Pro con Touch Bar sembrano favolosi, ma che ne è di tutti gli altri Mac a listino? Se gli iMac sono stati aggiornati un anno fa, per il MacBook Air passiamo a più di diciotto mesi, e per Mac mini e Mac Pro i tempi sono incredibilmente più lunghi. A questo si aggiunge il fatto che la linea di prodotti attualmente in vendita sembra un po’ confusionaria: il MacBook Air da 11 pollici, cioè il modello più economico, è sparito dal listino e ci sono ben quattro varianti di portatili da 13 pollici: i nuovi (con o senza Touch Bar), il precedente (che rimane comunque in vendita) e l’Air da 13 pollici. A queste potremmo aggiungere anche il MacBook da 12 pollici, che non è molto dissimile nelle dimensioni, anche se rappresenta una categoria completamente differente per prestazioni e portabilità. Inoltre Apple, nonostante abbia realizzato degli iMac 5K retina da 27″ , resta ancora senza un monitor col proprio marchio. L’impressione è che a Cupertino non ci abbiano raccontato tutto, ma dubito che avremo ulteriori novità in questo 2016, quindi l’appuntamento per il prossimo evento sarà con tutta probabilità il prossimo anno, e potrebbe essere anche più presto del previsto se la casa della Mela vorrà inaugurare in tempi brevi l’Apple Theater del nuovo Campus 2.

Domenico Galimberti
blog puce72

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  • Basilisco di Roko scrive:
    Re: E il QB64?
    Il QB64 è lento, e pesante, spreca un mucchio di risorse, e usa soluzioni abbastanza assurde.Molto meglio il FreeBasic (che è compatibile con il qbasic, ma ha anche la programmazione a oggetti, ed è veloce quanto il c++)
  • Lorenzo scrive:
    Pascal in pensione ?
    Sto morendo dalle risate , qualcuno gli dica che esistono Delphi e Lazarus e che sono aggiornati ed utilizzati ... ( oltre al fatto che lazarus e' multipiattaforma )
  • Zucca Vuota scrive:
    VS è gratuito
    Nell'articolo si afferma "praticamente nulla rispetto al costo di IDE professionali come Visual Studio". Non è così. VS Community Edition è gratuito per team fino a 5 persone.
    • Puffo scrive:
      Re: VS è gratuito
      - Scritto da: Zucca Vuota
      Nell'articolo si afferma "praticamente nulla
      rispetto al costo di IDE professionali come
      Visual Studio".


      Non è così. VS Community Edition è gratuito per
      team fino a 5
      persone.e se faccio 4 team di 5 persone in una azienda di 20 pago o e' gratis?
  • Panda Rosso scrive:
    Panda, è per te
    Buongiorno Volpe, questo è il programma adatto a te, con cui puoi ricreare il browser, Office e anche tutto il sistema operativo. Tutto free, tutto libero dai poteri forti, niente complotti.
  • Inventore scrive:
    Programmatori
    Bisogna inventare un computer che si programma da solo in base alle varie richieste cosi' si possono licenziare tutti i programmatori e mandare in pensione tutte le societa' informatiche ormai obsolete un bel risparmio
    • bubba scrive:
      Re: Programmatori
      - Scritto da: Inventore
      Bisogna inventare un computer che si programma da
      solo in base alle varie richieste cosi' si
      possono licenziare tutti i programmatori e
      mandare in pensione tutte le societa'
      informatiche ormai obsolete un bel
      risparmiobasta chiedere all'AI di microsoft. :D
  • Carlo scrive:
    Gambas
    Da considerare anche gambas, un RAD basic completo e potentissimo.Interamente FOSS e gratuito.
  • mementomori scrive:
    open ma mica tanto..
    dal sito di kbasic:"""You may use all public KBasics source codes under the terms of the GNU Public License as published by the Free Software Foundation (Version 3)....If you are interested in using the source codes for other licenses or closed-source development, you must buy commercial licenses from KBasic Software."""Non credo che si possa limitare in questo modo l'utilizzo dei sorgenti.Essendo l'IDE GPL posso modificarlo in modo tale da utilizzare un compilatore a mia scelta e produrre binari closed. A patto che le librerie che utilizzo (per il build del mio progetto) lo consentano.In ogni caso il codice di kbasic deve essere o allegato ai binari o pubblicamente disponibili. Non sono sicuro se devono essere compresi i file per compilarlo. Un link non funzionante sul sito o l'invio di una mail non sono valide opzioni.
    • Basilisco di Roko scrive:
      Re: open ma mica tanto..
      È open source. Si tratta della formula chiamata "dual licensing", che si usa per monetizzare il software libero.Chi vuole avere il software libero per principio, tanto, non ha limitazioni, perché userebbe comunque il linguaggio per scrivere programmi open source.Chi intende usarlo per progetti proprietari, e venderli, può anche farlo, ma deve pagare (potrà rientrare dell'investimento con la vendita del programma da lui realizzato). Così, dovrebbero essere tutti soddisfatti.
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