Contrappunti/ La priorità del mobile

di M. Mantellini - Oggi non c'è neutralità e non c'è vera concorrenza sui servizi. Ma va bene così. È solo l'inizio di quella che, in futuro, dovrà essere una connettività molto diversa dall'offerta presente

Roma – Contrappunti della settimana scorsa provava a immaginare quali siano gli interessi dei cittadini nei confronti dell’accesso alla rete fissa. Perché l’accesso da rete fissa, è bene sottolinearlo ancora, dovrebbe precedere quello in mobilità in una presunta scala del bene comune applicata alla connettività. Occorre tenerlo a mente perché l’interesse economico delle compagnie telefoniche va oggi in direzione esattamente opposta, e i denari freschi dell’accesso giungono loro prevalentemente dal traffico mobile.

Da questo punto di vista eventuali incentivi pubblici che vadano nella direzione di ridurre il digital divide e di considerare l’accesso a Internet come qualcosa di simile ad un diritto dei cittadini, dovranno domani (oggi no, dicono che non ci sono i soldi) essere riservati agli accessi residenziali.

L’accesso in mobilità è cresciuto molto in questi anni, sia grazie all’incremento, almeno a quello nominale, delle velocità di navigazione, sia grazie a terminali che ormai consentono esperienze di utilizzo molto soddisfacenti. E con la crescita dell’ambiente tecnologico sono nati e si sono sviluppati molti nuovi utilizzi particolarmente apprezzati dagli utenti, basati in parte sulla geolocalizzazione (ultimo fra i tanti, Facebook Places ), in parte sulla continua reperibilità (pensate ai sistemi di instant messaging), anche se la parte del leone la fanno la consultazione mobile delle news e l’accesso alle reti sociali.

Così oggi Internet in mobilità è diventata socialmente importante, e da residuale componente dell’accesso sta diventando sempre di più una parte non trascurabile della connettività dei cittadini. È però, contemporaneamente, anche un pericoloso territorio di confine fra una serie di regole consolidate della rete Internet, prima fra tutte quella della neutralità del network, che su rete fissa vengono date per silenziosamente accettate, e una tendenza alla ipergestione del traffico che le telco applicano da sempre ai propri network mobili. Le ragioni tecniche legate alla esiguità di banda mobile hanno fino ad oggi giustificato una lunga serie di comportamenti impositivi degli operatori verso il traffico che i propri clienti effettuano in mobilità: dopo un tentativo durato alcuni anni di spezzettare Internet in tanti differenti servizi (una idea furba in termini di gestione economica del network ma sconsiderata in termini di scenario generale), oggi più o meno tutti offrono più ragionevoli contratti di accesso flat per terminali mobili (pur con alcune limitazioni) a tariffe sostenibili, quando non concorrenziali. E questa è certamente una buona notizia.

Così l’interesse pubblico dei cittadini sarebbe oggi non tanto che le reti mobili diventassero già ora neutrali (come dovranno essere in futuro quando le tecnologia lo consentirà, come dice sempre un mio amico tecnologo le connessioni mobili sono mobili solo fino alla cella più vicina poi si tratta di normale traffico dati), quanto che non si verificasse una scivolamento delle consuetudini di connettività dal fisso al mobile. In altre parole trovo naturale che esistano oggi limitazioni imposte dagli operatori per esempio al traffico P2P su terminale mobile, così come trovo accettabile che i contratti in mobilità siano sempre più spesso a volume piuttosto che a tempo, ma sono per esempio dubbioso sul fatto che prima le telco abbiano venduto per molto tempo chiavette per l’accesso a Internet attraverso la propria rete mobile a prezzi concorrenziali (chiavette ovunque utilizzate in Italia in sostituzione dell’accesso fisso), per poi lamentarsi pubblicamente del collasso della infrastruttura utile a giustificare limitazioni e controlli.

L’altro aspetto importante della connettività mobile dal punto di vista dell’interesse comune è che le sue tariffe siano sfilate dal meccanismo di eterna incertezza che le ha avvolte in questi anni. Alcuni operatori, anche sulla scorta delle imposizioni dell’AGCOM, si stanno infine attrezzando, ma non è concepibile che appena scaduto il plafond contrattuale da anni quasi tutte le telco impongano un costo economico considerevole alla sbadatezza dei propri clienti. Può il valore di un servizio passare in un istante e senza grandi preavvisi da 1,5 euro a gigabyte a 2 euro a megabyte? Come può essere definita all’interno di un contratto commerciale una eventualità del genere? Io qualche idea al riguardo ce l’ho, ma preferisco non esprimerla.

Per concludere: che esista o meno un diritto naturale all’accesso per tutti i cittadini che vada tutelato, oggi esistono certamente una serie di priorità legate al bene comune per la connettività alla Rete. La prima è quella della certezza della sua diffusione: la banda vede poter arrivare a tutti in condizioni di parità e deve adeguarsi velocemente alle contingenze tecnologiche. Dove non arriva il mercato provveda lo Stato. La seconda è quella della priorità dell’accesso fisso su quello mobile, la terza quella di una attesa maturazione del mobile, che dovrà sempre di più assomigliare al fisso e non viceversa.

La premessa a tutto questo è che si comprenda, là dove si prendono le decisioni, che il bene comune dei cittadini connessi equivale oggi all’interesse diffuso di tutta la collettività. E questa è forse la parte più complessa del tutto.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • giorgi sergio scrive:
    mrteoriti
    per me stesso,volevo chiedevi;un paio di anni fà si era parlato di un meteorita di enormi dimensioni,circa 30 cilometri che in un futuro non lontano sarebbe precipitato sulla terra,poi non ne ha parlato più nessuno.ora mi sto chiedendo: le elissi ch sta facendo,si stanno avvicinando,o no?la domanda, achi mi può rispondere.giorgi sergio.
  • ello scrive:
    ma infine?
    quando finisce il suo ciclo di vita punta il cannone su di sè?? (rotfl)
    • OlafMar scrive:
      Re: ma infine?
      La fai rientrare e il nocciolo comunque non si rompe durante la caduta, quindi lo recuperi e lo smaltisci. Oppure lo recuperi con shuttle o simili.
  • maurizio lana scrive:
    guerre stellari, altro che pulizia!!!
    come le centrali nucleari per usi civili che si possono rapidamente convertire in fabbriche di materiale fissile per testate atomiche, questa navetta russa è solo un paravento. prima di tutto il motore fatto da un reattore nucleare: cioè avremo una bomba atomica (concedetemi la semplificazione) che gira perennemenrte sulle nostre teste. se qualcuno decidesse di fermare i suoi motori e farla cadere?e poi "spingere delicatamente i rifiuti in un'orbita bassa così da precipitare e finire in mare aperto o bruciati nell'atmosfera": perché mai i rifiuti spinti in orbita bassa dovrebbero o cadere in mare o bruciare nell'atmosfera? perché non si prevede che 'possano' anche cadere sulla terraferma? e se poi la precisione del sistema fosse tale da poter prevedere esattamente la caduta in mare, lo stesso sistema può prevedere (preordinare) la caduta sulla terraferma, al centro di un bella cittadina piena di gente.paranoie?maurizio
    • krane scrive:
      Re: guerre stellari, altro che pulizia!!!
      - Scritto da: maurizio lana
      come le centrali nucleari per usi civili che si
      possono rapidamente convertire in fabbriche di
      materiale fissile per testate atomiche, questa
      navetta russa è solo un paravento.
      prima di tutto il motore fatto da un reattore
      nucleare: cioè avremo una bomba atomica
      (concedetemi la semplificazione) che gira
      perennemenrte sulle nostre teste. se qualcuno
      decidesse di fermare i suoi motori e farla
      cadere?
      e poi "spingere delicatamente i rifiuti in
      un'orbita bassa così da precipitare e finire in
      mare aperto o bruciati nell'atmosfera": perché
      mai i rifiuti spinti in orbita bassa dovrebbero o
      cadere in mare o bruciare nell'atmosfera? perché
      non si prevede che 'possano' anche cadere sulla
      terraferma?Perche' ci vorrebbe troppa energia per fermarne la caduta cosi' tanto da non farlo bruciare per l'attrito ?Occorrerebbe vedere le specifiche per saperlo.
      e se poi la precisione del sistema
      fosse tale da poter prevedere esattamente la
      caduta in mare, lo stesso sistema può prevedere
      (preordinare) la caduta sulla terraferma, al
      centro di un bella cittadina piena di
      gente.
      paranoie?
      maurizioHai presente quando hanno fatto cadere la Mir ? No eh ?
    • fox82i scrive:
      Re: guerre stellari, altro che pulizia!!!
      - Scritto da: maurizio lana
      come le centrali nucleari per usi civili che si
      possono rapidamente convertire in fabbriche di
      materiale fissile per testate atomiche, questa
      navetta russa è solo un paravento.

      prima di tutto il motore fatto da un reattore
      nucleare: cioè avremo una bomba atomica
      (concedetemi la semplificazione) che gira
      perennemenrte sulle nostre teste. se qualcuno
      decidesse di fermare i suoi motori e farla
      cadere?Non è la prima volta che viene utilizzato un reattore nucleare per fornire energia alle navette spaziali. Cito il Voyager 1 e 2 per esempio. Si vero non sono vicini all'orbita terrestre però hanno pur sempre un reattore nucleare.La stessa sonda Cassini, prima della partenza, ha avuto dure contestazioni per il propellente nucleare che portava appresso. Tant'è che molti temevano che al ritorno della sonda verso la terra, per acquisire velocità prima di lanciarsi verso Saturno, potesse rompersi e liberare rifiuti radiottivi per eccessive sollecitazioni..E cmq chi mi dice che in passato sia USA e URSS non abbiano già utilizzato tecnologia nucleare per i loro esperimenti spaziali?Nessuno lo sa ...
      e poi "spingere delicatamente i rifiuti in
      un'orbita bassa così da precipitare e finire in
      mare aperto o bruciati nell'atmosfera": perché
      mai i rifiuti spinti in orbita bassa dovrebbero o
      cadere in mare o bruciare nell'atmosfera?
      Se conosci un metedo migliorie, manda una e-mail e spiega il tuo progetto!
      perchè non si prevede che 'possano' anche cadere sulla
      terraferma? e se poi la precisione del sistema
      fosse tale da poter prevedere esattamente la
      caduta in mare, lo stesso sistema può prevedere
      (preordinare) la caduta sulla terraferma, al
      centro di un bella cittadina piena di
      gente.
      paranoie?
      maurizioSi paranoie. Sicuramente analizzeranno il detrito prima di procedere sul da farsi, ovvero spingerlo in una traiettoria verso il mare o terra.
    • Guybrush Fuorisede scrive:
      Re: guerre stellari, altro che pulizia!!!
      - Scritto da: maurizio lana
      come le centrali nucleari per usi civili che si
      possono rapidamente convertire in fabbriche di
      materiale fissile per testate atomiche, questa
      navetta russa è solo un paravento.Poesse, ma essendo sotto gli occhi di tutti, difficilmente verra' impiegata per scopi diversi da quelli dichiarati.Altro discorso è per la tecnologia messa a punto con la "scopa" spaziale.Domani potrebbe essere usata per spazzare via i satelliti nemici o far precipitare un meteorite sulla testa di qualcuno.Il botto e' decisamente superiore e non c'e' fall-out radioattivo.
      prima di tutto il motore fatto da un reattore
      nucleare: cioè avremo una bomba atomica
      (concedetemi la semplificazione) che gira
      perennemenrte sulle nostre teste. se qualcuno
      decidesse di fermare i suoi motori e farla
      cadere?L'effetto sarebbe quello di una bomba sXXXXX, antipatico, ma non letale se non in tempi medio-lunghi.Puoi rendere inadatta alla vita umana un'area anche vasta, ma non ammazzi nessuno.
      e poi "spingere delicatamente i rifiuti in
      un'orbita bassa così da precipitare e finire in
      mare aperto o bruciati nell'atmosfera": perché
      mai i rifiuti spinti in orbita bassa dovrebbero o
      cadere in mare o bruciare nell'atmosfera?Perche' l'impalpabile atmosfera gia' a 200 km/h e' tutto fuorché impalpabile e visto che le velocità di rientro raggiungono valori decisamente più elevati, appena il "rottame" tocca gli strati più densi gli fa l'effetto di un muro e si disintegra.
      perché
      non si prevede che 'possano' anche cadere sulla
      terraferma?Se sono abbastanza grossi e l'angolo di entrata e' quello giusto, altrimenti sopraggiunge l'effetto "muro" di cui sopra. Considera che la rotta di rientro deve essere corretta in continuazione e i "rottami" non hanno modo di farlo.Nessuno dei rottami presenti in orbita puo' raggiungere la superficie integro.In compenso basta una pallina da golf per distruggere un satellite per telecomunicazioni del valore di alcuni milioni di euro e lo spazzino russo lavorerà per tirare giù quel tipo di detriti.
      e se poi la precisione del sistema
      fosse tale da poter prevedere esattamente la
      caduta in mare, lo stesso sistema può prevedere
      (preordinare) la caduta sulla terraferma, al
      centro di un bella cittadina piena di
      gente.
      paranoie?C'e' un bel romanzo di fantascienza scritto dall'infaticabile coppia Niven-Pournelle in cui gli alieni di turno usano i meteoriti per bombardare le citta' terrestri in modo molto efficace.Leggerlo è molto istruttivo, perché nascosti tra le pieghe di una narrazione serrata e avvincente, ci sono tutti i calcoli precisi al millimetro per capire quanta energia ci vuole e quanto e' difficile usare un meteorite come missile.CiaoGTFS
      • Funz scrive:
        Re: guerre stellari, altro che pulizia!!!
        - Scritto da: Guybrush Fuorisede
        - Scritto da: maurizio lana

        come le centrali nucleari per usi civili che si

        possono rapidamente convertire in fabbriche di

        materiale fissile per testate atomiche, questa

        navetta russa è solo un paravento.
        Poesse, ma essendo sotto gli occhi di tutti,
        difficilmente verra' impiegata per scopi diversi
        da quelli
        dichiarati.
        Altro discorso è per la tecnologia messa a punto
        con la "scopa"
        spaziale.Questo non ho capito: come viene generata la spinta impressa a oggetti piccoli che sfrecciano a 7 km/s.
        Domani potrebbe essere usata per spazzare via i
        satelliti nemici o far precipitare un meteorite
        sulla testa di
        qualcuno.
        Il botto e' decisamente superiore e non c'e'
        fall-out
        radioattivo.E' parecchio più difficile intercettare un asteroide una cometa e modificare la sua traiettoria per farlo colpire dove e quando vuoi tu... se non altro devi andarli a prendere molto pù lontano dell'orbita terrestre.
        L'effetto sarebbe quello di una bomba sXXXXX,
        antipatico, ma non letale se non in tempi
        medio-lunghi.
        Puoi rendere inadatta alla vita umana un'area
        anche vasta, ma non ammazzi
        nessuno.'somma, ammazzi un bel po' di gente con gli effetti a lungo termine delle radiazioni, e chi sta abbastanza vicino si becca una dose letale.

        perché

        non si prevede che 'possano' anche cadere sulla

        terraferma?
        Se sono abbastanza grossi e l'angolo di entrata
        e' quello giusto, altrimenti sopraggiunge
        l'effetto "muro" di cui sopra. Considera che la
        rotta di rientro deve essere corretta in
        continuazione e i "rottami" non hanno modo di
        farlo.
        Nessuno dei rottami presenti in orbita puo'
        raggiungere la superficie
        integro.
        In compenso basta una pallina da golf per
        distruggere un satellite per telecomunicazioni
        del valore di alcuni milioni di euro e lo
        spazzino russo lavorerà per tirare giù quel tipo
        di
        detriti.Anche molto meno di una pallina... una vite (leggi/vedi Planetes, visto che ti piace la SF di questo genere). Anche un pezzetto di vernice a qualche km/s fa un cratere mica da ridere su una carlinga.
        C'e' un bel romanzo di fantascienza scritto
        dall'infaticabile coppia Niven-Pournelle in cui
        gli alieni di turno usano i meteoriti per
        bombardare le citta' terrestri in modo molto
        efficace.

        Leggerlo è molto istruttivo, perché nascosti tra
        le pieghe di una narrazione serrata e avvincente,
        ci sono tutti i calcoli precisi al millimetro per
        capire quanta energia ci vuole e quanto e'
        difficile usare un meteorite come
        missile.Interessante, ricordi il titolo?C'è una tattica simile anche in "la Luna è una severa maestra" di Heinlein (un acceleratore lineare per lanciare carichi dalla Luna), e ovviamente l'interminabile saga di Gundam con cadute di colonie spaziali, asteroidi, e chi più ne ha più ne lanci ^^-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 dicembre 2010 10.21-----------------------------------------------------------
        • krane scrive:
          Re: guerre stellari, altro che pulizia!!!
          - Scritto da: Funz
          - Scritto da: Guybrush Fuorisede

          - Scritto da: maurizio lana


          come le centrali nucleari per usi civili


          che si possono rapidamente convertire in


          fabbriche di materiale fissile per testate


          atomiche, questa navetta russa è solo un


          paravento.

          Poesse, ma essendo sotto gli occhi di tutti,

          difficilmente verra' impiegata per scopi diversi

          da quelli dichiarati.

          Altro discorso è per la tecnologia messa a punto

          con la "scopa" spaziale.
          Questo non ho capito: come viene generata la
          spinta impressa a oggetti piccoli che sfrecciano
          a 7 km/s.

          Domani potrebbe essere usata per spazzare via i

          satelliti nemici o far precipitare un meteorite

          sulla testa di qualcuno.

          Il botto e' decisamente superiore e non c'e'

          fall-out radioattivo.
          E' parecchio più difficile intercettare un
          asteroide una cometa e modificare la sua
          traiettoria per farlo colpire dove e quando vuoi
          tu... se non altro devi andarli a prendere molto
          pù lontano dell'orbita terrestre.

          L'effetto sarebbe quello di una bomba sXXXXX,

          antipatico, ma non letale se non in tempi

          medio-lunghi.

          Puoi rendere inadatta alla vita umana un'area

          anche vasta, ma non ammazzi nessuno.
          'somma, ammazzi un bel po' di gente con gli
          effetti a lungo termine delle radiazioni, e chi
          sta abbastanza vicino si becca una dose
          letale.Sarebbe una quantita' inferiore a quella dei rifiuti radioattivi che ti passano a camionate vicino a casa provenienti dal piu' vicino ospedale.

          C'e' un bel romanzo di fantascienza scritto

          dall'infaticabile coppia Niven-Pournelle in cui

          gli alieni di turno usano i meteoriti per

          bombardare le citta' terrestri in modo molto

          efficace.
          Interessante, ricordi il titolo?Anche io vorrei i titolo
    • OlafMar scrive:
      Re: guerre stellari, altro che pulizia!!!
      Non è paranoia, è ignoranza (non nel senso offensivo, nel senso descritivo): non te ne intendi e ripeti quello che hai sentito dire.Reattore nucleare sotto NESSUNA approssimazione è una bomba atomica (a meno che tu non voglia anche dire che hai dinamite in casa solo perché hai terra e crema alla glicerina più qualche fertilizzante), quindi no, non ne avremmo una sopra la testa. E NON può esplodere.Si parla di rifiuti piccoli, nemmeno volendo li potresti mandare intatti a terra, si disintegrerebbero comunque molto in alto nell'atmosfera.E il reattore lo recuperi con una missione shuttle o lo fai precipitare con un paracadute per poi recuperarlo, tanto a differenza dei rifiuti sopravviverebbe alla caduta (e la maggior parte del mondo è ricoperta d'acqua). Nel caso invece non dovesse sopravvivere, avresti qualche chilo di uranio in più in aria, non penso sarebbe problematico, è molto meno della roba rimanente dalle bombe che hanno testato in passato.
  • attonito scrive:
    cannone a ioni contro meteiriti?
    la pressione esercitata da un cannone a ioni non mi sembra un deterrente efficace contro un bolide di un centinaio di metri di diametro che ti arriva bello sparato a decine di chilometri al secondo....Quello arriva, passa e si spetascia allegramente contro la terra, altro che cannone a ioni.
    • nome e cognome scrive:
      Re: cannone a ioni contro meteiriti?
      - Scritto da: attonito
      la pressione esercitata da un cannone a ioni non
      mi sembra un deterrente efficace contro un bolide
      di un centinaio di metri di diametro che ti
      arriva bello sparato a decine di chilometri al
      secondo....
      Quello arriva, passa e si spetascia allegramente
      contro la terra, altro che cannone a
      ioni.Basta una leggerissima deviazione ... mica devono disintegrarlo come nei film.
      • fox82i scrive:
        Re: cannone a ioni contro meteiriti?
        Quella leggerissima deviazione come fai ad ottenerla?
        • krane scrive:
          Re: cannone a ioni contro meteiriti?
          - Scritto da: fox82i
          Quella leggerissima deviazione come fai ad
          ottenerla?Gli fai un DDOS con un cannone a ioni da orbita bassa.
        • nome e cognome scrive:
          Re: cannone a ioni contro meteiriti?
          - Scritto da: fox82i
          Quella leggerissima deviazione come fai ad
          ottenerla?Con il famoso cannone a ioni?
        • Valeren scrive:
          Re: cannone a ioni contro meteiriti?
          Vado a intuito: a scuola, non ti hanno insegnato i vettori ( come a molta altra gente: non è un'accusa, eh! ).Basta una minima forza lungo una precisa direttrice per variare il moto di un oggetto.
    • OlafMar scrive:
      Re: cannone a ioni contro meteiriti?
      Ma hai letto l'articolo? si parla di rifiuti spaziali, mica di meteoriti che arrivano dall'esterno.
    • Funz scrive:
      Re: cannone a ioni contro meteiriti?
      - Scritto da: attonito
      la pressione esercitata da un cannone a ioni non
      mi sembra un deterrente efficace contro un bolide
      di un centinaio di metri di diametro che ti
      arriva bello sparato a decine di chilometri al
      secondo....
      Quello arriva, passa e si spetascia allegramente
      contro la terra, altro che cannone a
      ioni.Con un preavviso sufficiente, una forza piccola ma continua può deviare un asteroide quel poco che basta per fargli sfiorare la Terra anziché colXXXXX. Si teorizzava addirittura di ricoprire la superficie con un materiale chiaro e usare semplicemente la pressione luminosa fornita da una serie di specchi... Certo, una cometa sconosciuta che piomba a 20 km/s e la vedi una settimana prima non fai in tempo, ma un NEO dall'orbita nota e che puoi prevedere con precisione dove sarà tra 30 anni è un altro discorso.
  • Lawrence scrive:
    Militarizzazione dello spazio
    Se la memoria non mi inganna non esistono accordi Usa-Russia volti a impedire la militarizzazione dello spazio? E il terzo incomodo cioe' la Cina? Non vorrei che quegli accordi e quello spirito fossero caduti nel dimenticatoio...
    • OldDog scrive:
      Re: Militarizzazione dello spazio
      - Scritto da: Lawrence
      Se la memoria non mi inganna non esistono accordi
      Usa-Russia volti a impedire la militarizzazione
      dello spazio? E il terzo incomodo cioe' la Cina?Di fatto, no. Si era solo parlato della rinuncia ad avere armi atomiche in orbita, per i rischi legati ad un rientro dall'orbita accidentale o al fraintendimento in caso di caduta di un oggetto orbitante che avrebbe potuto venir scambiato per una testata atomica in rientro.
      Non vorrei che quegli accordi e quello spirito
      fossero caduti nel
      dimenticatoio...Lo spazio E' abbondantemente militarizzato, visto che molti satelliti hanno compiti militari di osservazione (spionaggio), ascolto di comunicazioni, telecomunicazione militare, guida remota di droni e navigazione di mezzi militari, puntamento preciso di bombe guidate e missili (GPS) e, almeno in via sperimentale, abbattimento o messa fuori uso di satelliti avversari.La Cina è semplicemente in grado ora di fare quello che altri fanno da quarant'anni. L'India sarà probabilmente la prossima.Ad ogni modo, la ramazza dello spazio è necessaria, anche se finora nessuno degli enti aerospaziali nazionali sembrava convinto fosse fattibile. Vedremo come evolve la proposta.
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