Contrappunti/ Tutto in un sondaggio

di Massimo Mantellini - Imbrigliato da certe statistiche il mondo, anche quello elettronico, appare diverso. Eppure basterebbe il buon senso ad evitare notizie che descrivono una realtà che non esiste


Roma – Puo’ una società che si occupa di monitorare il traffico su Internet, divulgando studi statistici poi ripresi da tutta la stampa nazionale, non avere un sito sul web? Fosse anche solo una semplice vetrina? Altrove certamente no, in Italia invece è possibile. La settimana scorsa tutti i giornali hanno riportato i risultati di una indagine statistica prodotta da una società di ricerche denominata Internet Monitoring . La ricerca – ci dicono gli articoli di stampa – eseguita seguendo 8 fra le più utilizzate chat del web italiano e intervistando circa 300 utenti, ha prodotto un dato che tutti i media nazionali hanno sottolineato con evidenza: “1/3 del campione intervistato chatta dal posto di lavoro” .

Per amore di abbondanza (ed anche, lasciatemelo dire, per consolidato vizio professionale) molti dei quotidiani e settimanali che hanno utilizzato i numeri della ricerca, hanno titolato: “1/3 degli italiani chatta dal posto di lavoro”. Lo hanno fatto Panorama
e Tiscali nei loro articoli sul web, La Gazzetta del Mezzogiorno , TgCom , MyTech e chissà quanti altri in rete e su carta. Quando un minimo di decoro sarebbe stato sufficiente per scrivere: “1/3 di quanti chattano lo fa dal posto di lavoro”. Il che è, ovviamente, tutto un altro paio di maniche.

Tuttavia, una volta citato questo spericolato utilizzo del “titolo-fandonia”, sport che deve piacere assai a molta stampa nazionale tanto da essere da tempo intensamente praticato un po’ a tutti i livelli, il san Tommaso di turno si chiede: questi numeri proposti da Internet Monitoring (durante un recente convegno romano dal titolo “Internet e la società virtuale”) saranno reali? Quali metodologie statistiche sono state utilizzate? Come è stato composto il campione? Secondo quali criteri sono state compilate le domande? O ancora: chi sono gli esperti che hanno pensato lo studio? Lo hanno fatto per scopi scientifici o commerciali? E se sì, per conto di chi?

In altre parole la domanda che mi faccio (e che nelle redazioni delle decine di giornali che hanno pubblicato la notizia si sarebbero dovuti fare) è: siamo di fronte ad una ricerca seria oppure no? Scienza o faciloneria? Sociologia applicata al web o malcelato protagonismo? Può una società che ha un sito web “in costruzione” essere considerata attendibile da tutti i media del paese ed i suoi dati riportati pedissequamente senza parlare di metodi, procedure e misurazioni?

Non so se questo sia il caso ma in Italia questo delitto di superficialità nel riportare presunte notizie è non solo possibile ma perfino frequente. Ne abbiamo avuto in passato decine di esempi. Esistono associazioni nate su Internet come Il Movimento Italiano Genitori o l’ Osservatorio sui Diritti dei Minori che sfornano su materie di loro (presunta) competenza comunicati stampa a raffica che tutti i giornali puntualmente riportano.
Organizzano convegni, i loro rappresentanti (spesso pochissime persone se non addirittura singoli individui) dopo qualche tempo diventano famosi, vanno in TV, vengono invitate ai tavoli ministeriali in veste di consulenti. Chi rappresentano? Non si sa. Quanti genitori italiani hanno per esempio incaricato il Moige di parlare per loro? Uno, dieci,centomila, qualche milione? Nemmeno questo si sa. O meglio: ai media questo dato sembra non interessare. Eppure sarebbe importante saperlo: è molto diverso dar voce ai rappresentanti di migliaia di persone o semplicemente alla voglia di emergere di alcuni.

La storia della comunicazione tecnologica italiana degli ultimi anni è anch’essa piena di episodi del genere, di statistiche improvvisate quando non totalmente inventate che hanno ottenuto vasta eco sui media senza il benchè minimo controllo. E che nella maggioranza dei casi hanno avuto effetti nefasti sulla percezione delle nuove tecnologie da parte della popolazione.

Per evitare che simili giochetti si perpetuino, gli istituti di ricerca statistica seria hanno da qualche tempo concordato un protocollo metodologico che garantisce la qualità dei sondaggi e che viene sempre preventivamente comunicato. Lo studio di Internet Monitoring risponde a questi dettami?

Come ogni ricerca che si rispetti, quella confezionata da Internet Monitoring produce, assieme a dei numeri sui quali, così come riprodotti dai giornali, è impossibile farsi una idea per oggettiva mancanza di dati, anche una morale finale che vale al pena di essere ricopiata:

“l’uso eccessivo (di internet), infatti, porta progressivamente alla distruzione della normale esistenza di un individuo, che rischia di venire assorbito totalmente dalla sua esperienza virtuale, rimanendone intrappolato”

Ecco, vedete? Pensavamo di avere a che fare con dei matematici e ci ritroviamo invece analizzati da splendidi moralisti. Che frequentano i convegni dei nostri politici, intervengono in qualità di esperti a raccontare le meraviglie e i rischi dell’uso della rete, forti del loro sito web “under construction”. Per una platea assonnata che il giorno seguente leggerà sui titoli dei quotidiani che milioni di italiani chattano dal posto di lavoro. Finendo poi, come è nell’ordine delle cose, per crederci.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • Anonimo scrive:
    Re: Ma davvero........
    TI SALUTO CIAO!
  • Anonimo scrive:
    Ma davvero........
    ...si vede che non hai contatti con nessuno in queste condizioni - ho accanto una persona che non può più comunicare, in nessun modo, non sappiamo fin dove sia cosciente del suo stato, nè sappiamo se e come vorrebbe morire. Secondo il tuo ragionamento, dovrei farla fuori? O non devo invece cercare, con l'aiuto delle medicine e delle tecnologie, di rendere quello che le rimane da vivere al meglio possibile? Guarda che non sono il tipo da accanimento terapeutico, anzi, se posso non darle medicine lo faccio più che volentieri (io stessa ho diminuito le dosi di certi medicinali che prende perchè a mio parere le rovinavano quel minimo di qualità della vita che le resta, e me ne assumo la responsabilità in pieno), ma non capisco perchè, ad esempio, dovrei lasciarla a letto, se con un sollevatore la posso mettere in una sedia a rotelle e portarla in giro. Oppure se ha le mani gonfie e doloranti perchè il suo sistema trattiene l'acqua non dovrei darle un diuretico?Non bisogna dipendere dagli oggetti, ma utilizzarli per migliorare la nostra situazione, no?
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Quanto sei generoso..........
    - Scritto da: Anonimo
    ....Prova a fare un po' di volontariato tra
    le persone disabili (magari gravi o
    gravissime) e vedrai che cambierai idea in
    fretta (e darai anche una mano).Non era mia intenzione sottovalutare la sofferenza. La disabilità è un problema ma siamo tutti chiamati ad affrantarla, credo che nessuno possa sperare di non doverla afrontare nella propria vita.Una persona a me cara mi parlava del modo di affrontare una eventuale amputazione del braccio, in realtà parlava di menomazioni fisiche che probabilmente troverà prima di morire. L'unico modo per non incorrere in disabilità è morire prima della vecchiaia di infarto oppure con un incidente.Sono percorsi di vita che tutti siamo chiamati a compiere con i nostri tempi. Voglio dire che il volontariato alle persone disabili dobbiamo farlo prima di tutto a noi stessi, quindi anche agli altri.
    Fortunato
    te, che non hai vicino nessuno che soffre
    come un cane per le malattie e la
    disabilità, io che ce l'ho ti posso
    assicurare che è molto, ma molto
    difficile pensare allo scudo
    spaziale.............
    Le cose che hai detto tu sono molto belle,
    ma anche un'utopia, perchè ci
    saraà sempre qualcuno che farà
    soldi e potere con armi e simili, e ti posso
    assicurare che migliorare la vita dei
    SINGOLI, anche di poco, rappresenta tutto
    quello che un essere umano può
    chiedere di apportare alla società
    nella propria vita ed è il primo
    passo per cominciare a REALIZZARE tutte le
    belle cose che hai elencato.Non concordo molto con le tue parole, ci sono persone che di fronte agli handicap fisici sa essere positiva e persone che cadono nella depressione, non dipende dal fatto di perdere una gamba, un braccio o un occhio, dipende da quanta ricchezza spirituale abbiamo.Come ho già detto siamo nati per morire e quindi abbiamo tutti gli strumenti per lasciare questa terra.Io ho una opinione controcorrente, se la sofferenza fosse solo fisica allora è accettabile se è mentale allora diventa inacettabile e di persone che sanno andarsene ce ne sono poche.Il problema è che attaccarsi alle cose materiali, ai farmaci e alla tecnologia porta a molta sofferenza quando si perde una funzionalità fisica o quando si deve perdere il proprio corpo. Gli oggetti vanno usati e non si deve dipendere da essi altrimenti anche da sani c'è ansia e sofferenza per un eventuale incidente, per le malattie e per la morte.Questo imho.
  • Anonimo scrive:
    Quanto sei generoso..........
    ....Prova a fare un po' di volontariato tra le persone disabili (magari gravi o gravissime) e vedrai che cambierai idea in fretta (e darai anche una mano). Fortunato te, che non hai vicino nessuno che soffre come un cane per le malattie e la disabilità, io che ce l'ho ti posso assicurare che è molto, ma molto difficile pensare allo scudo spaziale.............Le cose che hai detto tu sono molto belle, ma anche un'utopia, perchè ci saraà sempre qualcuno che farà soldi e potere con armi e simili, e ti posso assicurare che migliorare la vita dei SINGOLI, anche di poco, rappresenta tutto quello che un essere umano può chiedere di apportare alla società nella propria vita ed è il primo passo per cominciare a REALIZZARE tutte le belle cose che hai elencato.
  • Sandro kensan scrive:
    Re: Tornare a volare....
    - Scritto da: Anonimo
    E non riesci a comprendere perchè la
    nasa non
    ti abbia ancora chiamato, non si riesce poi
    a capire
    come faccia la nazionale di calcio senza un
    CT come
    te, al governo poi siamo tutti sicuri che
    faresti benissimo.
    Probabilmente è tutta una congiura
    per emarginarti.Lo shuttle ha fatto 113 voli di cui due mortali fanno un 2% di fallimenti.Tutti i guasti degli ultimi anniNella sua lettera al presidente - riferisce il giornale britannico - Nelson affermava che la Commissione sulla sicurezza aerospaziale non aveva dato una risposta ai crescenti segnali che facevano ritenere probabile un incidente ed enumerava tutta una serie di guasti avvenuti dal 1999 in poi.http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=32084 Sapevano che è insicura e hanno aspettato l'incidente.
  • Anonimo scrive:
    informatevi prima di sparare stupidate!
    Se invece di scrivere a vanvera foste andati a leggervi sul sito della nasa cosa hanno veramente fatto alla flotta degli shuttle.....comunque riepilogando:1)rivestimento antitermico nuovo 2) sensori nelle ali e un po' ovunque per rilevare anomalie termiche e altri tipologie di danni3) motori nuovi (progettati e realizzati da nasa stessa)possibilità di utilizzare il braccio robotizzato per interventi in orbita di riparazione di eventualipiastrelle danneggiatee decine di altre cosette...ma quelle andatevele a leggere.
    • Anonimo scrive:
      Re: informatevi prima di sparare stupida
      Uaoh gira voce che il capomissione abbia anche messo l'autoradio sulla panda :D
    • Anonimo scrive:
      Re: informatevi prima di sparare stupida
      Oddio con tutti quei riferimenti alle piastrelle, da` un po' l'idea di quando qui in Italia mettono un semaforo a un tot incrocio ovviamente pericoloso, ma solo dopo che c'e` morto qualcuno... mah, comunque, se puo` servire a incoraggiare i progetti per il futuro, che tornino pure nell'immediata periferia terrestre per ora.Uhm... no, un momento. No, se lo dico poi collego il tutto a un altro discorso e scoppiano fiammette locali anche qui...Lo dico, via:che sistema operativo hanno installato nel computer di bordo?:D
  • Santos-Dumont scrive:
    Re: Lo shuttle è importante
    - Scritto da: Sandro kensan

    - Scritto da: Anonimo

    Ci sono anche un sacco di esperimenti da

    fare, che vanno dalle medicine avanzate
    per

    curare cosucce come il Parkinson, la

    paralisi cerebrale e simili, ...

    Io rinuancio alle cosucce di cui parli tu e
    in cambio voglio un pianeta senza bombe
    atomiche.

    Se il progresso vuol dire avere farmaci con
    allegati:
    a) lo scudo spaziale,
    b) la difesa della nazione tramite bombe
    nucleari,
    c) la guerra preventiva,
    d) la strage di madrid,
    e) il rapimento di Giuliana Sgrena,
    f) leggi contro il terrorismo
    g) leggi per "controllare"
    h) un mondo più insicuro
    ecc,ecc,ecc.

    se il progresso significa questo cioè
    faramaci che ci fanno vivere più a
    lungo in cambio di una vita umanamente
    più scadente, allora è meglio
    vivere poco ma bene.

    Della serie meglio un giorno da leoni che
    cento da pecore.O meglio ancora, come affermava un fucilato dalle SturmTruppen, "è meglio viveren" (al che un soldatinen commentava: "O non ha fatto in tempo a completaren, o era un maledetto sovversiven!")
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo shuttle è importante

    Come direbbe un mio amico riguardo a queste
    situazioni:
    Se ti trovi nella situazione di avere il
    farmaco o morire........voglio la medicina,
    voglio la medicina!!;)Conosci Pinocchio? :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo shuttle è importante

    se il progresso significa questo cioè
    faramaci che ci fanno vivere più a
    lungo in cambio di una vita umanamente
    più scadente, allora è meglio
    vivere poco ma bene.

    Della serie meglio un giorno da leoni che
    cento da pecore.Ringrazia la buona sorte che TU (come anche io)non hai nessuna malattia debilitante.Pensa, hai la sfiga di avere un morbo cazzutissimo che ti lascia immobile nel letto e ti permette di comunicare con il mondo esterno solo sbattendo le palpebre.Immaginati anche solo 50anni in queste condizioni.Sono 18250 giorni, 438000 ore, 26280000 minuti.Ora prova a stare in silenzio e immobile 10 minuti e poi dimmi se non ti "girerebbero le palle" a sapere che una cura esiste, ma non è perfezionata perchè servono esperimenti in assenza di gravità e qualche genio ha detto:"meglio un giorno da leoni che cento da pecore".Questo genio ha deciso anche per te, ha vissuto il suo giorno da leone, ha tagliato i fondi per la ricerca e ti ha lasciato nella merda per i prossimi 50 da pecora...Non è bello per un cazzo!
  • Chernobyl scrive:
    Per la Redazione
    A fine articolo fate trasparire un qualcosa di "controinformazione", accostando l'uscita di O'Kefee con alcune investigazioni da parte del Congresso.Sul numero 438 di Le Scienze di Febbraio 2005, pagina 16, pare che il suo primo figlio stia per andare all'Universita', ed un posto come impiegato pubblico non gli sia sufficiente per "tirare avanti".Ma comunque, 130 mila dollari all'anno, non mi sembrano proprio pochini.
  • Anonimo scrive:
    Re: Restiling
    - Scritto da: Anonimo
    Oppure "rebuilding"? Sarebbe da capire bene
    cosa hanno fatto agli shuttle prima di
    rimetterli in volo.
    Infatti nelle navette sarà certamente
    rimasto qualche pezzo "originale" degli anni
    80...sono quelli che mi preoccupano.Tranqi, zio Bill ha garantito alla NASA che stavolta il DOS SE (Shuttle Edition) è patchato bene, "ci vorrebbe un piede di porco per scardinarlo".
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo shuttle è importante
    sorry!!:$Come direbbe un mio amico riguardo a queste situazioni:Se ti trovi nella situazione di avere il farmaco o morire........voglio la medicina, voglio la medicina!!;)(linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo shuttle è importante
    Come direbbe un mio amico riguardo a queste situazioni:
    ;-)(linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo shuttle è importante
    Ci sono anche un sacco di esperimenti da fare, che vanno dalle medicine avanzate per curare cosucce come il Parkinson, la paralisi cerebrale e simili, ai materiali innovativi che potrebbero sostituire le plastiche - prodotti senza petrolio - e via dicendo, trascurando quell'inutile aspetto che è il progresso nella nostra capacità di soggiornare nello spazio per tempi sempre più prolungati.................Cerchiamo di sapere di cosa parliamo prima di postare, grazie.....................- Scritto da: Anonimo
    Ci sono da mettere in orbita i satelliti
    dello scudo spaziale con tante belle bombe H
    da sganciare sui cattivi.
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Lo shuttle è importante
      - Scritto da: Anonimo
      Ci sono anche un sacco di esperimenti da
      fare, che vanno dalle medicine avanzate per
      curare cosucce come il Parkinson, la
      paralisi cerebrale e simili, ...Io rinuancio alle cosucce di cui parli tu e in cambio voglio un pianeta senza bombe atomiche.Se il progresso vuol dire avere farmaci con allegati:a) lo scudo spaziale, b) la difesa della nazione tramite bombe nucleari, c) la guerra preventiva, d) la strage di madrid, e) il rapimento di Giuliana Sgrena, f) leggi contro il terrorismog) leggi per "controllare"h) un mondo più insicuroecc,ecc,ecc.se il progresso significa questo cioè faramaci che ci fanno vivere più a lungo in cambio di una vita umanamente più scadente, allora è meglio vivere poco ma bene.Della serie meglio un giorno da leoni che cento da pecore.
  • Anonimo scrive:
    Riparate l'HUBBLE
    sono contento che torni a volare,spero che riparino il telescopio spaziale Hubble e quindi Bush NON lo lasci morire !Ha consentito grandi scoperte sullo Spazio più remoto dell'Universo.W L'HUBBLE
    • Anonimo scrive:
      Re: Riparate l'HUBBLE
      - Scritto da: Anonimo
      sono contento che torni a volare,
      spero che riparino il telescopio spaziale
      Hubble e quindi Bush NON lo lasci morire !
      Ha consentito grandi scoperte sullo Spazio
      più remoto dell'Universo.

      W L'HUBBLE Infatti il ritorno di risultati scientifici dell'Hubble è nettamente superiore a quello fornito dalla stessa Stazione Spaziale, tuttavia quest'ultima ha un ritorno d'immagine presso l'opinione pubbblica superiore per l'amministrazione Bush e per il suo programma spaziale, che prevede il primo viaggio umano su Marte.Per fortuna c'è già in cantiere il nuovo telescopio spaziale, molto più potente, ma passerà quasi una decina d'anni prima di vederlo in funzione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Riparate l'HUBBLE
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        sono contento che torni a volare,

        spero che riparino il telescopio
        spaziale

        Hubble e quindi Bush NON lo lasci
        morire !

        Ha consentito grandi scoperte sullo
        Spazio

        più remoto dell'Universo.



        W L'HUBBLE

        Infatti il ritorno di risultati scientifici
        dell'Hubble è nettamente superiore a
        quello fornito dalla stessa Stazione
        Spaziale, tuttavia quest'ultima ha un
        ritorno d'immagine presso l'opinione
        pubbblica superiore per l'amministrazione
        Bush e per il suo programma spaziale, che
        prevede il primo viaggio umano su Marte.

        Per fortuna c'è già in
        cantiere il nuovo telescopio spaziale, molto
        più potente, ma passerà quasi
        una decina d'anni prima di vederlo in
        funzione.Vi abbiamo sgamati, siete due hubologi! 8)
    • Chernobyl scrive:
      Re: Riparate l'HUBBLE
      - Scritto da: Anonimo
      sono contento che torni a volare,
      spero che riparino il telescopio spaziale
      Hubble e quindi Bush NON lo lasci morire !
      Ha consentito grandi scoperte sullo Spazio
      più remoto dell'Universo.

      W L'HUBBLEMa secondo te e' piu' conveniente cambiare sempre piu' spesso l'olio motore ad una Panda che semplicemente rottamarla? "Ma con questa panda ho per la prima volta fatto l'amore" Sentimentalismo da quattro soldi ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Riparate l'HUBBLE
        Esposizione prolungata a radiazioni?- Scritto da: Chernobyl

        - Scritto da: Anonimo

        sono contento che torni a volare,

        spero che riparino il telescopio
        spaziale

        Hubble e quindi Bush NON lo lasci
        morire !

        Ha consentito grandi scoperte sullo
        Spazio

        più remoto dell'Universo.



        W L'HUBBLE

        Ma secondo te e' piu' conveniente cambiare
        sempre piu' spesso l'olio motore ad una
        Panda che semplicemente rottamarla? "Ma con
        questa panda ho per la prima volta fatto
        l'amore" Sentimentalismo da quattro soldi
        ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Riparate l'HUBBLE
        - Scritto da: Chernobyl
        Ma secondo te e' piu' conveniente cambiare
        sempre piu' spesso l'olio motore ad una
        Panda che semplicemente rottamarla? "Ma con
        questa panda ho per la prima volta fatto
        l'amore" Sentimentalismo da quattro soldiCerto, ma allora si sono affezionati anche allo shuttle attuale?Possibile che non abbiano ancora soluzioni migliori?
        • Chernobyl scrive:
          Re: Riparate l'HUBBLE
          - Scritto da: Alex¸tg
          Certo, ma allora si sono affezionati anche
          allo shuttle attuale?
          Possibile che non abbiano ancora soluzioni
          migliori?Ci passa un poco di differenza fra un mezzo spaziale le cui alternative sono si molto avanzate in progettazione, ma sono comunque prototipi, ed un vecchio telescopio affiancato da sostituti gia' in orbita ed operanti
  • Anonimo scrive:
    Lo shuttle è importante
    Ci sono da mettere in orbita i satelliti dello scudo spaziale con tante belle bombe H da sganciare sui cattivi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Restiling
    I 20 anni son di vita operatiova delle macchine, se si parla di vita progettuale navighiamo tra i 40 e i 30.Un po' come girare oggi con una 128,anche se a voler essere precisi questa risulterebbe più recente :)
  • Anonimo scrive:
    Tornare a volare....
    è sempre un passo avanti nonostante le gufate lette nel forum.
  • Terra2 scrive:
    Re: Restiling

    Tuttavia mi chiedo come mai non hanno finito
    di sfiluppare nessuno degli attuali
    prototipi piuttosto che spendere nello shuttle.Sai com'è... portare a spasso la democrazia in giro per il pianeta costa un sacco di soldi.
    Forse una questione di tempi di
    messa in esercizio o forse vuol dire che
    finchè lo shuttle vola ok, poi tutti
    a casa fino a nuove esigenze politiche?Adesso sono i cinesi a mettere loro il pepe nelle mutande con la corsa allo spazio.
    Lo shuttle ha più di 20 anni di vita
    progettuale, un nuovo progetto potrebbe
    averne altrettanti, mentre lo shuttle
    rimodernato vogliono farlo durare altrettanto? La "vita progettuale" dello shuttle ha qualcosina in più di 20 anni.http://www.marscenter.it/ita/spaceprogramma.htmSe poi vogliamo dare retta alle voci che dicono che questo progetto made in URSS ha persino qualche annetto in più, la vita progettuale dello Shuttle aumenta ancora un pelino...http://www.marscenter.it/ita/veicolinavetteburan.htm
  • Anonimo scrive:
    Re: Restiling
    • Anonimo scrive:
      Re: Restiling
      Bella risposta da una persona veramente intelligente che, sinceramente, non capisco proprio come faccia ad usare uno strumento come il pc. Complimenti vivissimi pensiamo sempre e solo a quello che ci sta ad un metro di distanza e infischiamocene di tutto il resto, mi sa che è a causa di gente come te che il mondo va a rotoli.Ritornando alla questione shuttle, mi sa che le persone nella stanza dei bottoni sono persone come il simpatico personaggio che ha risposto prima e piuttosto che investire sul futuro dell'umanità preferiscono intendersela per comprarsi una mega villa al mare con i soldi rubati a destra e a manca dai vari fondi stanziati dal congresso. Oppure preferisco investire su come aumentare di 1 Mhz la frequenza di clock delle CPU per avere un miglior frame rate nel loro gioco preferito.Speriamo che le cose cambino :(
  • Anonimo scrive:
    Restiling
    Oppure "rebuilding"? Sarebbe da capire bene cosa hanno fatto agli shuttle prima di rimetterli in volo.Infatti nelle navette sarà certamente rimasto qualche pezzo "originale" degli anni 80...sono quelli che mi preoccupano.Certamente avranno imparato molto dai disastri accaduti nel passato sul come renderli più affidabili, quindi tutto fa auspicare che non ci saranno altri guai, almeno a breve.Tuttavia mi chiedo come mai non hanno finito di sfiluppare nessuno degli attuali prototipi piuttosto che spendere nello shuttle. Forse una questione di tempi di messa in esercizio o forse vuol dire che finchè lo shuttle vola ok, poi tutti a casa fino a nuove esigenze politiche?Lo shuttle ha più di 20 anni di vita progettuale, un nuovo progetto potrebbe averne altrettanti, mentre lo shuttle rimodernato vogliono farlo durare altrettanto? Magari ce la fa, ma vuol dire ammettere definitivamente che non ci sono strategie "serie" di continuazione dell'esplorazione spaziale.
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