Copilot ha copiato la migliore funzionalità di Gemini: fai una pausa

Copilot ha copiato la migliore funzionalità di Gemini: fai una pausa

L'AI di Microsoft consiglia di fare una pausa: la novità introdotta da Microsoft in Copilot è identica a quella avvistata in Gemini.
Copilot ha copiato la migliore funzionalità di Gemini: fai una pausa
L'AI di Microsoft consiglia di fare una pausa: la novità introdotta da Microsoft in Copilot è identica a quella avvistata in Gemini.

Anche Microsoft pare essersi accorta che molti utenti stanno sviluppando una sorta di dipendenza dall’AI. E, se da una parte continua a promuovere l’utilizzo dei suoi strumenti di intelligenza artificiale, dall’altra sembra iniziare a pensare alle conseguenze negative del fenomeno: Copilot ha cominciato a mostrare messaggi che invitano a fare una pausa se ci sono i segnali di un uso eccessivo.

Prenditi una pausa dall’AI, te lo consiglia Copilot

Lo ha scoperto la redazione del sito Windows Latest, condividendo l’immagine che abbiamo riportato qui sotto: È ora di fare una pausa?. Ricorda qualcosa? È più o meno lo stesso suggerimento visualizzato da Gemini dopo un’interazione troppo lunga.

Copilot consiglia di fare una pausa

È forse ancora più interessante da segnalare il breve messaggio che segue: Copilot è un’AI, ma tu no e Potrebbe essere piacevole prendersi una pausa. Le frasi sintetizzano in modo efficace uno dei problemi legati a un utilizzo eccessivo dell’AI, che in alcuni casi rischia di innescare gravi problemi. A volte, anche solo interrompere il flusso dello scambio può evitare di cadere in una spirare di botta e risposta che porterebbe altrimenti in direzioni pericolose.

Per il bene dell’utente o dei server nei data center?

Qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato, ma si indovina. E se l’avviso avesse una finalità diversa da quella che riguarda la tutela dell’utente? Convincere qualcuno a staccare un momento significa anche diminuire il carico di lavoro per l’infrastruttura che gestisce l’intelligenza artificiale e, di conseguenza, abbassare i costi operativi.

Non lo sapremo mai. Di certo, per Microsoft (e Google) è una buona pubblicità. Dimostrare di volersi prendere cura di chi utilizza i propri servizi ha inevitabilmente un ritorno in termini di reputazione. L’iniziativa potrebbe far parte, in qualche modo, del progetto di più ampio respiro che mira a rendere l’AI meno invadente anche nel sistema operativo Windows 11.

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Pubblicato il
9 feb 2026
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