È da un po’ che Microsoft ha smesso di chiedere il permesso e ha deciso di mettere Copilot ovunque, anche dove non c’entra assolutamente niente, come gli aggiornamenti di sistema.
Copilot compare durante gli aggiornamenti di sistema di Windows 11
Il ricercatore Rafael Rivera ha segnalato su X la novità: durante l’OOBE (Out-of-Box Experience), quella schermata di configurazione iniziale dove si sceglie lingua, Paese e ci si connette al Wi-Fi, ora compare un nuovo pannello dedicato a Copilot.
Non durante una normale installazione di Windows 11, sarebbe troppo invadente anche per gli standard di Microsoft. No, appare quando il sistema operativo deve scaricare e installare gli aggiornamenti durante la configurazione. Quei familiare 30 minuti di attesa si fissa la barra di progresso mentre Windows scarica firmware del produttore, patch cumulative, pacchetti di attivazione delle funzionalità. Microsoft presenta questa integrazione come un modo per “intrattenere” l’utente durante l’attesa, mah…
L’interfaccia di Copilot in questa fase funziona senza account Microsoft. Nessun login richiesto, nessuna autenticazione. Si può chattare con l’assistente, chiedergli di generare immagini, usarlo come se fosse l’applicazione completa. Tutto mentre Windows verifica gli aggiornamenti in background. La strategia è comprensibile, però è fastidiosa.
Chi ha installato Windows 10 tra il 2015 e il 2020 probabilmente ricorda con un brivido dietro la schiena la voce di Cortana che accoglieva durante l’OOBE. All’epoca, gli utenti la odiavano. Microsoft alla fine ha capito il messaggio e ha rimosso l’assistente dall’OOBE. Ma deve aver dimenticato perché l’aveva fatto. Ora sta ripetendo esattamente lo stesso errore con Copilot, che è molto meno popolare di quanto lo fosse Cortana ai suoi tempi migliori.
Il fatto è che Copilot non sta decollando organicamente, gli utenti non lo stanno adottando spontaneamente, quindi tanto vale piazzarlo dove non possono evitarlo. L’Out-of-Box Experience di Windows è già un catalogo promozionale travestito da configurazione di sistema. Ma questa volta ha superato il limite. Non è più solo pubblicità passiva che è possibile ignorare cliccando “Salta”. È un’interfaccia interattiva completa, un’applicazione funzionante che occupa lo schermo mentre si sta cercando di configurare il computer.
Copilot nell’interfaccia OOBE come forma di intrattenimento… si, come no
E il bello, si fa per dire, è che Microsoft presenta tutto questo come un servizio di “intrattenimento” durante l’attesa. Ma Copilot non è un prodotto richiesto o qualcosa che gli utenti cercano attivamente. È un prodotto che Microsoft vuole spingere perché ha investito miliardi nell’AI e deve giustificare quegli investimenti agli azionisti. Ma ogni integrazione forzata non fa altro che aumentare l’irritazione.
Google fa lo stesso. L’AI è ovunque nei suoi servizi, ma raramente viene sbattuta in faccia con banner e popup invasivi. È lì, funziona, migliora l’esperienza senza urlare la propria presenza. Microsoft mette Copilot nell’OOBE. Durante l’installazione degli aggiornamenti. In un momento dove l’utente vuole solo che il computer finisca quello che sta facendo e torni utilizzabile.