Copyright: Google dà, Google toglie

La visibilità fra i risultati di ricerca dei siti più invisi all'industria dei contenuti sta sensibilmente diminuendo. The Pirate Bay ostenta sicurezza: gli utenti sanno dove trovarci

Roma – Google ha annunciato nei giorni scorsi l’operatività di algoritmi in grado di penalizzare, fra i risultati di ricerca, i siti che avessero ricevuto numeri consistenti di richieste di deindicizzazione da parte dei detentori dei diritti sui contenuti che ospitano: gli effetti dell’aggiustamento di Mountain View sono già pienamente visibili.

Ad esaminare la situazione è il puntuale TorrentFreak : gli operatori di siti dedicati ai torrent hanno segnalato già dei consistenti cali di visibilità fra i risultati offerti dal motore di ricerca. TorrentFreak ha analizzato dal punto di vista SEO i risultati per un centinaio di chiavi di ricerca, mostrando con chiarezza come i nuovi algoritmi di Google influiscono sul ranking di Isohunt, Kickass Torrent e Torrentz.eu, presi come campione di riferimento.

Il traffico proveniente dai motori di ricerca sarebbe dimezzato a partire dai primi giorni della scorsa settimana, confermano ad esempio gli admin di Isohunt.to, mentre i risultati che valorizzano le fonti legali sono sempre più in evidenza. Se gioranno i detentori dei diritti che da tempo invocano una maggiore collaborazione da parte dei motori di ricerca nel rendere meno accessibili i siti che operano in violazione del copyright, snodi importanti come The Pirate Bay ribadiscono che il ranking ha ormai poco a che vedere con il successo: gli admin della Baia confidano nel fatto che gli utenti effettueranno accessi diretti, senza la mediazione del search generalista.

Gli equilibri, ad ogni modo, stanno cambiando : i nuovi algoritmi potrebbero, almeno temporaneamente, favorire i siti meno noti e per questo meno bersagliati dalle segnalazioni dell’industria del copyright. ( G.B. )

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  • archimandrito scrive:
    delusione patita?
    beh di gente che ha "patito" delusioni ce ne è parecchia!in primis 650 operai licenziati (che sicuramente "qualche delusione patita" ce la hanno).In secundis GT sottoposta a condizioni di business della ipotizzata fornitura tali da non garantire margine sufficiente da evitare di "portare i libri in tribunale" (in realtà portare i libri in tribunale è espressione italica per rendere l'idea.... la legge fallimentare USA è molto diversa dalla nostra).E buona ultima forse ci sarà pure Apple tra i "patitori di delusioni" ma direi che è tra i "patitori" a cui è andata meglio!Magari la prossima volta conviene che stia più attenta a non tirare troppo la corda ?Direi che siamo molto vicino al caso tipico di "chi è causa del suo mal...."Vediamo se il cuoco ha "imparato la lezione" oppure troverà qualche schiavo in cina ormai la pacchia sta finendo... (ci sono paesi più "favorevoli" ancora tipo myanmar per cose di questo tipo che non richiedono grosse infrastrutture di base nel paese) da far lavorare per 16 ore in cambio di un pugno di riso.
    • bertuccia scrive:
      Re: delusione patita?
      [img]http://www.reactiongifs.com/r/2013/08/air-quotes.gif[/img]"comunque" "a" "parte" "gli" "scherzi", se sei collione ce lo devi dire!!
    • bertuccia scrive:
      Re: delusione patita?
      - Scritto da: collione
      [img]http://www.reactiongifs.com/r/2013/08/air-quotes.gif[/img]
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