Corea del Nord, autarchia informatica

Fabbriche nord coreane per PC nord coreani dedicati a scuola e lavoro. Lo comunicano le autorità

Roma – Secondo quanto riferiscono le fonti ufficiali nazionali, la Corea del Nord ha iniziato a costruire tre propri diversi modelli di computer.

Il regime di Kim Jong-Il ha infatti mostrato la nuova produzione nazionale in un servizio andato in onda in prima serata, un approfondimento su una fabbrica governativa in nuce (almeno a giudicare dallo stato di avanzamento del lavoro mostrato nelle riprese) addetta alla costruzione dei computer della Corea del Nord: due modelli che saranno utilizzati per fini educativi e un terzo per essere impiegato negli uffici.

Per quelli indirizzati agli istituti scolastici si parla di due forme: un netbook e una macchina dotata solo di case, tastiera e mouse sviluppata per essere collegata ad un televisore. Il loro utilizzo sarebbe destinato alla fruizione di contenuti multimediali nelle classi, per la gestione dei documenti elettronici e per l’apprendimento delle lingue straniere.

Quello per uffici sarà invece un laptop con software di produttività e un web browser, con porte USB per il trasferimento dati.

A sancire la nuova autarchia hardware del Paese, il fatto che ogni tecnologia impiegata sia “sviluppata interamente dai nostri esperti”, come afferma Pae Myong-Sok, un portavoce della fabbrica e delle autorità.

Per tutte e tre le macchine il sistema operativo, inoltre, è probabile che sia Red Star , la versione Linux sviluppata proprio dalla Corea del Nord. Così come i software impiegati saranno sicuramente tutti approvati dal Caro Leader ed indirizzati esclusivamente a rispondere alle esigenze lavorative.

La scelta di produrre i propri PC, inoltre, conferma la linea di condotta della reggenza di Kim Jong-Il già iniziata con il giro di vite adottato nei confronti dei dispositivi cellulari.

La linea politica diffusa dalla tv nazionale, peraltro, ben poco varierebbe anche se fossero confermate le voci che bollano come fasulla l’intera storia: i computer inquadrati assomigliano molto da vicino a omologhi cinesi e la fabbrica ripresa sembra fin troppo “in nuce” per essere effettivamente operativa. In ogni caso l’intento del regime sarebbe perseguito con l’imposizione di determinati device, con software e hardware approvati direttamente dal Caro Leader, anche se non sviluppati e costruiti nel paese.

Claudio Tamburrino

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  • Paolo Scattoni scrive:
    Vicenda simile a quella di Carlo Ruta
    Il nostro blog chiusinews.it che era un "urban blog" in quanto si rivolgeva a una piccola comunità di meno di 9000 abitanti ed ospitava post e commenti di tante diverse persone è stato recentemente minacciato dall'Ordine dei Giornalisti della Toscana di denuncia per stampa clandestina. La decisione degli amministratori del blog (che non intendono affrontare le spese che un'azione legale comporta) è stato quello di sospende le pubblicazioni di chiusinews.it (ancora accessibile, ma soltanto per la consultazione dell'archivio) e di inziare un secondo blog (chiusiblog.it) con regole parzialmente diverse.L'obiezione dell'Ordine dei Giornalisti è quella che il blog avrebbe pubblicate notizie che sono riservate alla stampa quotidiana come ad esempio i risultati delle partite di calcio della squadra locale e i programmi delle inziativa locali (feste patronali, etc.).Abbiamo però la sensazione che si tratti di problema diverso: il blog aveva criticato comportamenti di politici locali, compreso uno che ci aveva minacciato di denuncia per diffamazione, che non ha avuto poi luogo. A nostro modesto avviso per assoluta infondatezza.
  • Paolo Scattoni scrive:
    Vicenda simile a quella di Carlo Ruta
    Il nostro blog chiusinews.it che era un "urban blog" in quanto si rivolgeva a una piccola comunità di meno di 9000 abitanti ed ospitava post e commenti di tante diverse persone è stato recentemente minacciato dall'Ordine dei Giornalisti della Toscana di denuncia per stampa clandestina. La decisione degli amministratori del blog (che non intendono affrontare le spese che un'azione legale comporta) è stato quello di sospende le pubblicazioni di chiusinews.it (ancora accessibile, ma soltanto per la consultazione dell'archivio) e di inziare un secondo blog (chiusiblog.it) con regole parzialmente diverse.L'obiezione dell'Ordine dei Giornalisti è quella che il blog avrebbe pubblicate notizie che sono riservate alla stampa quotidiana come ad esempio i risultati delle partite di calcio della squadra locale e i programmi delle inziativa locali (feste patronali, etc.).Abbiamo però la sensazione che si tratti di problema diverso: il blog aveva criticato comportamenti di politici locali, compreso uno che ci aveva minacciato di denuncia per diffamazione, che non ha avuto poi luogo. A nostro modesto avviso per assoluta infondatezza.
    • ThEnOra scrive:
      Re: Vicenda simile a quella di Carlo Ruta
      Non per polemica, ma solo per capire: ma quanto è oneroso registrare un giornale e mantenere la registrazione? Poi possono scrivere solo chi è giornalista iscritto all'albo?
      • lebolo scrive:
        Re: Vicenda simile a quella di Carlo Ruta
        che c'entra? perchè iscriversi? a quale pro? cosa discrimina un giornalista da uno che non lo è? e una testata giornalistica da una pubblicazione che non lo è?
    • panda rossa scrive:
      Re: Vicenda simile a quella di Carlo Ruta
      - Scritto da: Paolo Scattoni
      L'obiezione dell'Ordine dei Giornalisti è quella
      che il blog avrebbe pubblicate notizie che sono
      riservate alla stampa quotidiana come ad esempio
      i risultati delle partite di calcio della squadra
      locale e i programmi delle inziativa locali
      (feste patronali,
      etc.).Buono a sapersi.D'ora in poi avro' cura di pubblicare pure io i risultati delle partite di calcio, i programmi di iniziativa locale e quant'altro possa infastidire quella gentaglia.E lo faro' con un bel bot che va a prendere i dati direttamente dalle loro pagine, con sommo spregio per il loro lavoro, e mia gratificazione personale.Tanto il mio sito e' rigorosamente non riconducibile a persona fisica, ospitato su server straniero.
      Abbiamo però la sensazione che si tratti di
      problema diverso: il blog aveva criticato
      comportamenti di politici locali, compreso uno
      che ci aveva minacciato di denuncia per
      diffamazione, che non ha avuto poi luogo. A
      nostro modesto avviso per assoluta
      infondatezza.Ma pensa, la solita minaccia di diffamazione.Questa gente va sepolta sotto le nefandezze che compiono, altro che diffamazione...
  • andirivieni scrive:
    Italiani
    Ma vi rendete lontanamente conto di quanto siete messi male ?
  • Franky scrive:
    Abolire leggi illiberali e incostituzion
    Occorre abolire innanzitutto la legge n.62 del 7 marzo 2001 che equipara blog e stampa cartacea ed abolire la legge n.47 del 1948 che limita la liberta' di stampa e porta a queste assurdita'...il guaio e' che la gente in Italia (tranne che su Punto Informatico) e' poco sensibilizzata su questi temi...e questo e' un guaio... perche' dalla disinformazione dal controllo dei media dalla liberta' di opinione parte tutto....
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Perché Ruta no e Grillo sì?
    come da subject
    • Gigi scrive:
      Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
      qui tocchi il tasto giusto... il problema è la totale discrezione che hanno i giudici... e la non uguaglianza delle persone davanti alla legge...
      • Talking Head scrive:
        Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
        - Scritto da: Gigi
        qui tocchi il tasto giusto... il problema è la
        totale discrezione che hanno i giudici... e la
        non uguaglianza delle persone davanti alla
        legge...I giudici interpretano la legge, purtroppo non è facile quando si deve interpretare una legge fatta prima della guerra su una realtà come Internet che non era neanche nella mente degli angeli.In questi casi è il parlamento che deve deliberare, sin quando non lo fa ovviamente ogni giudice fa come gli pare: come puoi decidere se non c'è una legge? Tutti gli altri casi son finiti bene, c'è anche una sentenza della corte di cassazione a favore del diritto di scrivere nel proprio blog quello che si vuole senza essere considerati stampa.Ma appunto, finché non c'è la legge, non spetta al potere giudiziario scriverla.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
          La cassazione ha detto pure che la libertà di stampa non esiste se il luogo oscurato non è una testata giornalistica, come è sucXXXXX al forum della ADUC, quando DI noto si è messo a frignare quando parlavano sui preti pedofili.Beppe grillo non lo toccano più che altro perchè si alzerebbe un coro di proteste incredibili, come qualche anno fa, quando oscurarono il suo canale di youtube nei deliri del copyright che ha quella piattaforma.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            - Scritto da: Sgabbio
            La cassazione ha detto pure che la libertà di
            stampa non esiste se il luogo oscurato non è una
            testata giornalistica, come è sucXXXXX al forum
            della ADUC, quando DI noto si è messo a frignare
            quando parlavano sui preti pedofili.Peggio. Si è messo a frignare perché c'erano bestemmie.
          • Franky scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: Sgabbio

            La cassazione ha detto pure che la libertà di

            stampa non esiste se il luogo oscurato non è una

            testata giornalistica, come è sucXXXXX al forum

            della ADUC, quando DI noto si è messo a frignare

            quando parlavano sui preti pedofili.

            Peggio. Si è messo a frignare perché c'erano
            bestemmie.Reato di opinione noto come "Vituperio alla religione cattolica"...Chissa' se in Iran c'e' l'hanno pure una legge cosi'...sicuramente si'...ci ispiriamo sempre alle migliori nazioni del mondo quando si tratta di liberta' di opinione e di censura....(Cina ed Iran sono all'avanguardia in questo...da quello che si dice...solo che in Cina forse il Vituperio alla religione non c'e'...)
          • Sgabbio scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            ma quel reato li c'era da un bel pò di tempo prima che l'iran avesse la sua ribalta mediatica :D
          • Sgabbio scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            Ohh bhè ha cercato di far oscurare e cancellare il sito molleindustria per un gioco satirico sui preti pedofili!Da notare che loro si sono dovuti trasferire all'estero per impedire l'oscuramento.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            - Scritto da: Sgabbio
            Ohh bhè ha cercato di far oscurare e cancellare
            il sito molleindustria per un gioco satirico sui
            preti pedofili!E' vero, anche se in quel caso la colpa più che sua fu di quel parlamentare dell'UDC, Luca Volonté.Tu avevi però parlato dell'ADUC.
            Da notare che loro si sono dovuti trasferire
            all'estero per impedire l'oscuramento.Esatto.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            Potrei anche citare come un certo politico italiano, di non ricordo che partito, aveva preso sul serio una pagina di nonencilopedia riguardante gli emo, dicendo che quel "sito" propagandava l'auto lesionismo dei giovani e menate varie!
          • Franky scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            - Scritto da: Sgabbio
            La cassazione ha detto pure che la libertà di
            stampa non esiste se il luogo oscurato non è una
            testata giornalistica, come è sucXXXXX al forum
            della ADUC, quando DI noto si è messo a frignare
            quando parlavano sui preti
            pedofili.

            Me lo ricordo questo episodio...
            Beppe grillo non lo toccano più che altro perchè
            si alzerebbe un coro di proteste incredibili,
            come qualche anno fa, quando oscurarono il suo
            canale di youtube nei deliri del copyright che ha
            quella
            piattaforma.Non lo toccano anche perche' gli farebbero indirettamente pubblicita' e considerando che in alcune citta' gia' in queste amministrative ha superato il 10%(e si sono ben guardati dal nominare queste citta'...lo ha fatto Grillo nel suo video da Parigi...) se ne guardano bene dal nominarlo troppo spesso...
          • Sgabbio scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            - Scritto da: Franky


            Me lo ricordo questo episodio...La tipica sentenza italiota, ma non è nemmeno una nostra esclusiva purtroppo...

            Non lo toccano anche perche' gli farebbero
            indirettamente pubblicita' e considerando che in
            alcune citta' gia' in queste amministrative ha
            superato il 10%(e si sono ben guardati dal
            nominare queste citta'...lo ha fatto Grillo nel
            suo video da Parigi...) se ne guardano bene dal
            nominarlo troppo
            spesso...Bhe alcuni giorni hanno parlato di come il movimento 5 stelle abbia preso non pochi voti in moltissime zone, ma ci sono altri che denigravano direttamente grillo con le motivazioni più idiote, un pò come fece giornalettismo, che fece un articolo/editoriale dove praticamente gli si dava del fallito a lui e al movimento per le elezioni amministrative parlando dei risultati di milano e torino, ma l'autore si è ben guardato nel parlare dei risultati eccellenti in altre parti d'italia, nonostante ripostava il link con tutti i risultati elettorali del mobimento 5 stelle.Ma da un sito che considera una persona "omofobico di XXXXX", la cosa non mi stupisce :D
        • Franky scrive:
          Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
          - Scritto da: Talking Head
          - Scritto da: Gigi

          qui tocchi il tasto giusto... il problema è la

          totale discrezione che hanno i giudici... e la

          non uguaglianza delle persone davanti alla

          legge...
          infatti se un politico viene processato puo' sempre dire che e' colpa dell'appartenenza del giudice ad un determinato partito...puo' godere di varie immunita'...mentre il comune cittadino no...come non darti ragione su questo....ma non e' la magistratura il problema...loro applicano le leggi assurde che qualcun'altro fa...
          I giudici interpretano la legge, purtroppo non è
          facile quando si deve interpretare una legge
          fatta prima della guerra su una realtà come
          Internet che non era neanche nella mente degli
          angeli.Disgraziatamente devono interpretare non solo la legge liberticida del 1948 ma anche laa legge liberticida n.62 del 2001 che equipara un blog ad una testata giornalistica cartacea se aggiornato periodicamente...(e questa legge non l'hanno fatta nemmeno i conservatori...indovina chi l'ha fatta?)

          In questi casi è il parlamento che deve
          deliberare, sin quando non lo fa ovviamente ogni
          giudice fa come gli pare: come puoi decidere se
          non c'è una legge? c'e' la legge...e la legge n.62 del 2001 fatta da quella sinistra traditrice(l'odierno PD)...che voleva far passare una legge addirittura ben peggiore di questa nota come legge LEVI...
          Tutti gli altri casi son
          finiti bene, c'è anche una sentenza della corte
          di cassazione a favore del diritto di scrivere
          nel proprio blog quello che si vuole senza essere
          considerati
          stampa.

          Ma appunto, finché non c'è la legge, non spetta
          al potere giudiziario
          scriverla.Diciamo che finche' non c'e' un referendum per abrogare le leggi liberticide e' difficile togliercele di torno...
    • ThEnOra scrive:
      Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
      Grillo è un comico.Non è giornalista, non fa politica, nun fa u'caxx :D
      • Sgabbio scrive:
        Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
        ah ahah, vai su giornalettismo se vuoi trollare su grillo :D
        • Franky scrive:
          Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
          - Scritto da: Sgabbio
          ah ahah, vai su giornalettismo se vuoi trollare
          su grillo
          :Dma quando parli di giornalettismo ti riferisci ai commenti dei troll...non agli articoli...io ne ho letti un paio...sai che non erano niente male ?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            Se parli di quelli dove parlano delle idiozie che dicono certi politici e delle loro pratiche scorrette, non c'è nulla da dire.Ma molto spesso scrivono articoli spazzatura stile studio aperto, quando parlano di grillo, sfruttano la cosa per creare mega flame, ci stava pure uno dello staff che nei commenti lo definì un "omofobico di XXXXX" e bannava per poi modificare con auto insulti, quelli che lo criticavano per le esternazioni.
      • Funz scrive:
        Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
        - Scritto da: ThEnOra
        Grillo è un comico.Non lo è più da un bel pezzo, non fa più ridere, però per sminuirlo e denigrarlo è una "accusa" sempre valida
        Non è giornalista, non fa politica, nun fa u'caxxCerto che è un giornalista, anche se non è iscritto a nessun albo, e fa politica eccome, anche se non è iscritto a nessun partito.Puoi non essere d'accordo con lui, ma non puoi dire così.0/3
        • ThEnOra scrive:
          Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
          - Scritto da: Funz
          - Scritto da: ThEnOra

          Grillo è un comico.

          Non lo è più da un bel pezzo, non fa più ridere,
          però per sminuirlo e denigrarlo è una "accusa"
          sempre valida
          Ma non è lui che dice di essere ancora un comico?

          Non è giornalista, non fa politica, nun fa
          u'caxx

          Certo che è un giornalista, anche se non è
          iscritto a nessun albo, e fa politica eccome,
          anche se non è iscritto a nessun
          partito.Che serioso... sieti tutti così voi grillini?
          Puoi non essere d'accordo con lui, ma non puoi
          dire
          così.Visto che siamo in tema: art. 21 della costituzione.Oltre che non essere d'accordo con le sue posizioni, lo dico pure! :D
          0/3??? :-o
          • Sgabbio scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            - Scritto da: ThEnOra
            Ma non è lui che dice di essere ancora un comico?Vero, con non poca ironia tra l'altro.Però Funz faceva notare come viene usato tale frase per screditarlo in toto senza se e senza ma.

            Che serioso... sieti tutti così voi grillini?Dio ma che noia posizioni, lo dico pure!
            :DNessuno te lo vieta, un conto e non essere d'accordo, un altro e dire cose false come "nun fa un cazz" e robe simili.
          • Funz scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            - Scritto da: ThEnOra

            Non lo è più da un bel pezzo, non fa più ridere,

            però per sminuirlo e denigrarlo è una "accusa"

            sempre valida



            Ma non è lui che dice di essere ancora un comico?Non saprei, forse si. Ma hai visto i suoi spettacoli? Anche se ci mette una battuta qua e là non sono certo comici...

            Certo che è un giornalista, anche se non è

            iscritto a nessun albo, e fa politica eccome,

            anche se non è iscritto a nessun

            partito.

            Che serioso... sieti tutti così voi grillini?Ma che significa? Se uno dice la verità è "serioso"? Mi sta bene, l'importante è non essere accomunato a certi pagliacci al governo...

            Puoi non essere d'accordo con lui, ma non puoi

            dire

            così.

            Visto che siamo in tema: art. 21 della
            costituzione.
            Oltre che non essere d'accordo con le sue
            posizioni, lo dico pure!
            :DSbagli, perché dire che "non fa u'cazz'" è falso e basta, indipendentemente dalle tue opinioni giuste o sballate che siano.

            0/3

            ??? :-oChe non ne hai azzeccata una ;p
          • ThEnOra scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            - Scritto da: Funz



            Visto che siamo in tema: art. 21 della

            costituzione.

            Oltre che non essere d'accordo con le sue

            posizioni, lo dico pure!

            :D

            Sbagli, perché dire che "non fa u'cazz'" è falso
            e basta, indipendentemente dalle tue opinioni
            giuste o sballate che
            siano.
            Come dire che i politi al governo "non fanno u'cazz", indipendentemente dalle mie opinioni, è una constatata verità! :D



            0/3



            ??? :-o

            Che non ne hai azzeccata una ;pO suvvia. Si capiva che il mio post era sarcastico. Poi sai, a me Cruciani sta simpatico! :D
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: Funz





            Visto che siamo in tema: art. 21 della


            costituzione.


            Oltre che non essere d'accordo con le sue


            posizioni, lo dico pure!


            :D



            Sbagli, perché dire che "non fa u'cazz'" è falso

            e basta, indipendentemente dalle tue opinioni

            giuste o sballate che

            siano.



            Come dire che i politi al governo "non fanno
            u'cazz", indipendentemente dalle mie opinioni, è
            una constatata verità! :DNo, qualcosa fanno: approvare leggi ad personam. E la Urbani è tra queste.
        • Franky scrive:
          Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
          - Scritto da: Funz
          - Scritto da: ThEnOra

          Grillo è un comico.

          Non lo è più da un bel pezzo, non fa più ridere,
          però per sminuirlo e denigrarlo è una "accusa"
          sempre valida



          Non è giornalista, non fa politica, nun fa
          u'caxx

          Certo che è un giornalista, anche se non è
          iscritto a nessun albo, e fa politica eccome,
          anche se non è iscritto a nessun
          partito.
          Puoi non essere d'accordo con lui, ma non puoi
          dire
          così.
          infatti ha detto una marea di cavolate...talmente assurde che ci potrebbe mettere persino il copyright...tanto non le scaricherebbe nessuno ed i suoi diritti d'autore sarebbero salvi....
          • Sgabbio scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            E' pensare che è un convinto sostenitore di una riforma del copyright :D
        • Sgabbio scrive:
          Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
          - Scritto da: Funz

          Non lo è più da un bel pezzo, non fa più ridere,
          però per sminuirlo e denigrarlo è una "accusa"
          sempre validaQuel "non fa più ridere" suona come se facesse battute squallide :D

          Certo che è un giornalista, anche se non è
          iscritto a nessun albo, e fa politica eccome,
          anche se non è iscritto a nessun
          partito.
          Puoi non essere d'accordo con lui, ma non puoi
          dire
          così.

          0/3Lui non fa politica nel senso stretto del termine, però cerca di dar visibilità ai giovani che vogliono fare una politica nuova in questo paese, come il movimento 5 stelle.E' spero che questo movimento riesca del suo intento è non si riveli un flop.
          • Funz scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: Funz




            Non lo è più da un bel pezzo, non fa più ridere,

            però per sminuirlo e denigrarlo è una "accusa"

            sempre valida

            Quel "non fa più ridere" suona come se facesse
            battute squallide
            :DAbbastanza :DSe passi ad argomenti su cui non c'è niente da ridere, al massimo puoi far ridere amaro. E dopo i suoi spettacoli hai una bella acidità di stomaco.
            Lui non fa politica nel senso stretto del
            termine, però cerca di dar visibilità ai giovani
            che vogliono fare una politica nuova in questo
            paese, come il movimento 5
            stelle.Qual è il senso di "politica"? Quello che fa Grillo: parlare di argomenti di interesse collettivo e proporre delle alternative, è politica eccome.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
        - Scritto da: ThEnOra
        Grillo è un comico.allora è un pessimo comico perché la maggioranza delle cose che dice non fanno ridere per niente.
        Non è giornalista, non fa politica, nun fa u'caxxNel momento in cui diventi il capo di un partito che a Bologna prende il 13% sei un soggetto politico a prescindere da cosa dici o cosa dicono di te.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

          allora è un pessimo comico perché la maggioranza
          delle cose che dice non fanno ridere per
          niente.Se parli dell'attualità di cui parla, ti posso dar ragione O_o

          Nel momento in cui diventi il capo di un partito
          che a Bologna prende il 13% sei un soggetto
          politico a prescindere da cosa dici o cosa dicono
          di
          te.c'è una piccola differenza, lui non è ha capo di nessun partito da quel che so io.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            - Scritto da: Sgabbio

            allora è un pessimo comico perché la maggioranza

            delle cose che dice non fanno ridere per

            niente.

            Se parli dell'attualità di cui parlaOvviamente.

            Nel momento in cui diventi il capo di un partito

            che a Bologna prende il 13% sei un soggetto

            politico a prescindere da cosa dici o cosa
            dicono

            di

            te.

            c'è una piccola differenza, lui non è ha capo di
            nessun partito da quel che so io.Questo è quel che dice lui, ma il simbolo del movimento 5 stelle porta scritto sotto l'indirizzo del blog di Beppe Grillo, non quello di Anna Moroni o di Valentino Rossi.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            Questo è quel che dice lui, ma il simbolo del
            movimento 5 stelle porta scritto sotto
            l'indirizzo del blog di Beppe Grillo, non quello
            di Anna Moroni o di Valentino
            Rossi.Ottima osservazione, però c'è da dire che il sito ufficiale del movimento è ospitato dentro al blog, forse è per quello.Comunque lui non si è mai candidato, ha solo dato visibilità a questa iniziativa.Parlo di quel che ho visto ovviamente.
          • shevathas scrive:
            Re: Perché Ruta no e Grillo sì?

            Comunque lui non si è mai candidato, ha solo dato
            visibilità a questa
            iniziativa.

            Parlo di quel che ho visto ovviamente.in pratica fa il padre nobile (o il burattinaio) alla debenedetti.
  • r.p. scrive:
    paradossale
    Paradossale. A che sono servite le battaglie sulla libertà di stampa degli utlimi secoli? A che servono gli articoli della Costituzione che sanciscono la libertà di espressione? Se basta una leggina qualunque per scardinare questi principi fondamentali vuol dire che tutti i diritti fondamentali a cui siamo stati abituati negli ultimi decenni sono in pericolo. E anche se la Cassazione ribaltasse il giudizio, mi chiedo che Stato è quello in cui un cittadino ha bisogno di 3 gradi di giudizio per vedere riconosciuti i propri diritti costituzionali? Qui troppi non vedono o fanno finta di non vedere al di là del proprio naso.
    • Gigi scrive:
      Re: paradossale
      e dai... qua si sta dicendo che se vuoi farti i XXXXX degli altri perlomeno devi dichiarare la tua attività... per casi estremi ci sono le forze dell'ordine che forse sono meglio di un blog anonimo...
      • krane scrive:
        Re: paradossale
        - Scritto da: Gigi
        e dai... qua si sta dicendo che se vuoi farti i
        XXXXX degli altri perlomeno devi dichiarare la
        tua attività... per casi estremi ci sono le forze
        dell'ordine che forse sono meglio di un blog
        anonimo...Certo: soprattutto se sei un cinese, un coreano o simili.
        • Franky scrive:
          Re: paradossale
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: Gigi

          e dai... qua si sta dicendo che se vuoi farti i

          XXXXX degli altri perlomeno devi dichiarare la

          tua attività... per casi estremi ci sono le
          forze

          dell'ordine che forse sono meglio di un blog

          anonimo...

          Certo: soprattutto se sei un cinese, un coreano o
          simili.oppure se sei semplicemente un italiano che protesta pacificamente in una piazza...ovvio che non sto paragonando i carri armati cinesi contro gli studenti di piazza Tienammen alle manganellate agli studenti italiani...vuoi mettere un carro armato contro un banale manganello?Il manganello e' piu' democratico del carro armato...riguardo all'ordine pubblico effettivamente gli studenti di piazza tienammen intendevano chiedere riforme democratiche e magari rovesciare un governo...magari se avessero protestato per il diritto allo studiosi sarebbero presi una banale manganellata in testa anche loro...
    • Franky scrive:
      Re: paradossale
      - Scritto da: r.p.
      Paradossale. A che sono servite le battaglie
      sulla libertà di stampa degli utlimi secoli? A
      che servono gli articoli della Costituzione che
      sanciscono la libertà di espressione? Se basta
      una leggina qualunque per scardinare questi
      principi fondamentali vuol dire che tutti i
      diritti fondamentali a cui siamo stati abituati
      negli ultimi decenni sono in pericolo. E anche se
      la Cassazione ribaltasse il giudizio, mi chiedo
      che Stato è quello in cui un cittadino ha bisogno
      di 3 gradi di giudizio per vedere riconosciuti i
      propri diritti costituzionali? Qui troppi non
      vedono o fanno finta di non vedere al di là del
      proprio
      naso.Se nessuno avanza pregiudizi di costituzionalita' sulla legge del 1948 ...e sui vituperi...(reati di opinione)...anche se tali leggi sono incostituzionali rimarranno li' dove si trovano...fin quando nessuno ne contesta la costituzionalita' e' come se fossero costituzionali.... e qui non ci vuole la cassazione... qui ci vuole la corte costituzionale...ma come si fa a contestare una legge incostituzionale dovrebbe spiegarcelo per benino un giurista esperto.... Fino ad oggi a nessuno sembra interessare il diritto alla liberta' di opinione a meno che non si parla della Cina o dell'Iran...
  • Funz scrive:
    Regole inutili e dannose
    Registrazione delle testate, albo dei giornalisti, legge sulla stampa clandestina... tutta roba inutile, obsoleta, ingiusta e dannosa che andrebbe abrogata all'istante perché serve solo a limitare la diffusione delle notizie e delle idee, e a fornire armi a chi vuole eliminare una voce scomoda.Per chi diffama, c'è già una legge apposta, tutto il resto non serve a niente.
    • abacab scrive:
      Re: Regole inutili e dannose
      Per applicare la legge in caso di diffamazione pero' devo essere certo di chi sia l'autore del blog...se fossero anonimi come la mettiamo?pongo la domanda non come provocazione ma per riflettere sulla pratica...
      • Aleph72 scrive:
        Re: Regole inutili e dannose
        - Scritto da: abacab
        Per applicare la legge in caso di diffamazione
        pero' devo essere certo di chi sia l'autore del
        blog...se fossero anonimi come la
        mettiamo?

        pongo la domanda non come provocazione ma per
        riflettere sulla
        pratica...Quindi tu credi sia meglio che chiunque (nel mondo) si connetta alla rete sia identificato univocamente?E che succede se un qualsiasi Paese se ne sbatte e non vuole che i propri cittadini siano identificabili quando connessi ad internet?Succede che uno di quei cittadini può diffamarti senza doverne pagare le conseguenze?Allora chiudiamo completamente internet, visto che c'è questo rischio, no?E che succede se io e altre, diciamo, duecento persone ci colleghiamo tra di noi tramite wifi, senza passare per un qualsiasi provider, creando una rete parallela tutta nostra, e in questa rete ti diffamiamo? Rendiamo illegale anche il wifi allora...Ma aspetta, la stessa cosa potrei farla con le onde radio in FM!! Che fai, elimini l'etere?E allora iniziamo con i pizzini... Migliaia di pizzini che ti diffamano e non si sa chi l'abbia scritti... Che facciamo? Vietiamo la scrittura?
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Regole inutili e dannose
          Ha semplicemente posto una domanda su una questione pratica, non farne un dramma e pensa a una risposta piuttosto. Non ha parlato di vietare nulla.
          • Aleph72 scrive:
            Re: Regole inutili e dannose
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Ha semplicemente posto una domanda su una
            questione pratica, non farne un dramma e pensa a
            una risposta piuttosto. Non ha parlato di vietare
            nulla.Rispondo a lui perché ha posto la domanda, mica ce l'ho con lui...Sono stato apposta esagerato perché spero che tutti quelli che sono per la identificazione delle persone in rete capiscano che non è una soluzione attuabile.
        • Gigi scrive:
          Re: Regole inutili e dannose
          no comment...
      • krane scrive:
        Re: Regole inutili e dannose
        - Scritto da: abacab
        Per applicare la legge in caso di diffamazione
        pero' devo essere certo di chi sia l'autore del
        blog...se fossero anonimi come la mettiamo?Per le scritte sui muri come la mettiamo ?
        pongo la domanda non come provocazione ma per
        riflettere sulla pratica...Io la porrei esattamente come per le scritte sui muri.
        • Franky scrive:
          Re: Regole inutili e dannose
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: abacab

          Per applicare la legge in caso di diffamazione

          pero' devo essere certo di chi sia l'autore del

          blog...se fossero anonimi come la mettiamo?

          Per le scritte sui muri come la mettiamo ?


          pongo la domanda non come provocazione ma per

          riflettere sulla pratica...

          Io la porrei esattamente come per le scritte sui
          muri.giusta osservazione!!!!
      • Talking Head scrive:
        Re: Regole inutili e dannose
        - Scritto da: abacab
        Per applicare la legge in caso di diffamazione
        pero' devo essere certo di chi sia l'autore del
        blog...se fossero anonimi come la
        mettiamo?Cosa cambia?Anche l'attuale legge funziona solo se il blog non è anonimo. Il blog in questione è stato possibile condannarlo per stampa clandestina perché c'è il nome scritto sopra. Allo stesso modo era possibile condannarlo per diffamazione.Se non mi puoi condannare perché non sai chi sono, non mi puoi condannare neanche per stampa clandestina. Se io ho un blog anonimo su un server ad Aruba, non mi condanni per stampa clandestina né per diffamazione. Ma questo è legato all'impossibile controllo, tecnologico. Non alla legislazione.Ti rendi conto del paradosso logico dell'attuale sistema? Io mi devo registrare, se no potrei diffamare anonimamente. Ma chi vuole diffamare anonimamente ovviamente non si registra. Il limite quindi serve solo a rompere le scatole ai professionisti che ci vogliono mettere la faccia e si trovano costretti a cavilli in più e a essere trattati come giornali (quindi con leggi specifici, tempi ristretti per l'obbligo di rettifica, etc etc). La classica legge per dar fastidio solo a chi NON vuole compiere azioni illegali, e si trova a agire nell'illegalità per avere meno rogne.
        • shevathas scrive:
          Re: Regole inutili e dannose

          Se non mi puoi condannare perché non sai chi
          sono, non mi puoi condannare neanche per stampa
          clandestina. ma una sentenza può bloccare il tuo provider, se italiano o avente interessi in italia.
          Se io ho un blog anonimo su un
          server ad Aruba, non mi condanni per stampa
          clandestina né per diffamazione. Ma questo è
          legato all'impossibile controllo, tecnologico.
          Non alla
          legislazione.

          Ti rendi conto del paradosso logico dell'attuale
          sistema? Io mi devo registrare, se no potrei
          diffamare anonimamente. Ma chi vuole diffamare
          anonimamente ovviamente non si registra. Il
          limite quindi serve solo a rompere le scatole ai
          professionisti che ci vogliono mettere la faccia
          e si trovano costretti a cavilli in più e a
          essere trattati come giornali (quindi con leggi
          specifici, tempi ristretti per l'obbligo di
          rettifica, etc etc). La classica legge per dar
          fastidio solo a chi NON vuole compiere azioni
          illegali, e si trova a agire nell'illegalità per
          avere meno
          rogne.la registrazione non serve per scrivere o sparare razzate sui blog, ci mancherebbe altro. Serve se il tuo blog lo vuoi considerare un prodotto editoriale e quindi avere anche le tutele legali dei prodotti editoriali.Come dire: a casa tua puoi avere la cucina zozza e cucinare tranquillo che nessuno ti dica niente. Se però apri un ristorante i NAS possono, giustamente, contestarti la scarsa pulizia.
          • Talking Head scrive:
            Re: Regole inutili e dannose
            - Scritto da: shevathas
            ma una sentenza può bloccare il tuo provider, se
            italiano o avente interessi in
            italia.E va bene anche una sentenza per diffamazione. Quindi? Forse ci stiamo confondendo, stiamo parlando di: "a cosa serve l'obbligo di registrazione se c'è già la diffamazione?", a cui un tipo ha risposto "eh, ma se lo scrittore è anonimo?", a cui io ho risposto "se è anonimo, la registrazione non cambia niente, gli stessi problemi ci sono con e senza registrazione, è un problema tecnico e non legislativo" e a cui tu hai risposto "una sentenza può bloccare il tuo provider". Noti il filo logico? Neanche io.
            Come dire: a casa tua puoi avere la cucina zozza
            e cucinare tranquillo che nessuno ti dica niente.
            Se però apri un ristorante i NAS possono,
            giustamente, contestarti la scarsa
            pulizia.Certo, giustamente anche. Però ad esempio gli orsi non possono imparare a scrivere, per via degli artigli e la scarsa duttilità della zampa alla presa di precisione. Cosa ne deduci?
        • Gigi scrive:
          Re: Regole inutili e dannose
          No ma se vuoi gestire un "blog" o altro tipo di "informazione" anche non professionistica devi semplicemente dichiarare "Io Mario rossi sono responsabile del blog mariorossi.it" ... altrimenti puoi fare un normale sito, ma dovrebbe essere chiara la differenza all'utente finale che quindi avrebbe la possibilità di valutare anche l'attendibilità di cio' che legge.Non vedo cosa ci sia di strano in una regolamentazione di questo tipo.
          • krane scrive:
            Re: Regole inutili e dannose
            - Scritto da: Gigi
            No ma se vuoi gestire un "blog" o altro tipo di
            "informazione" anche non professionistica devi
            semplicemente dichiarare "Io Mario rossi sono
            responsabile del blog mariorossi.it" ...E se io non voglio fare informazione ma raccontare spettegolezzi d'attualita' ? Cos'e' l'informazione ? Anche le raccolte di barzellette possono fare informazione.
            altrimenti puoi fare un normale sito, ma dovrebbe
            essere chiara la differenza all'utente finale che
            quindi avrebbe la possibilità di valutare anche
            l'attendibilità di cio' che legge.Ok, faccio un sito di notizie che pero' non fa dichiaratamente informazione, ma poi se la gente mi prende sul serio e magari dico pure cose intelligenti ? Mi multano ?
            Non vedo cosa ci sia di strano in una
            regolamentazione di questo tipo.
          • Franky scrive:
            Re: Regole inutili e dannose
            - Scritto da: krane

            Ok, faccio un sito di notizie che pero' non fa
            dichiaratamente informazione, ma poi se la gente
            mi prende sul serio e magari dico pure cose
            intelligenti ? Mi multano
            ?Certo che ti multano...se dici cose intelligenti si'...dato che un vero dinosauro dell'informazione riporta solo cronaca nera...giudica le persone ancora prima che lo faccia un tribunale...riporta l'opinione di un capo religioso come un'opinione superiore a quella di chiunque altro...si alimenta di stereotipi e luoghi comuni...copia le notizie dei colleghi o le prende dalle agenzie di stampa e scrive la propria opinione anzicche' andare a verificare se la notizia e' veritiera o meno...Dato che tu vuoi fare un blog intelligente in Italia... chiaro che non puoi..perche' non sei un professionista della propaganda e della disinformazione...e non hai un partito alle spalle che ti spalleggia...
          • Talking Head scrive:
            Re: Regole inutili e dannose
            - Scritto da: Gigi
            No ma se vuoi gestire un "blog" o altro tipo di
            "informazione" anche non professionistica devi
            semplicemente dichiarare "Io Mario rossi sono
            responsabile del blog mariorossi.it" ...
            altrimenti puoi fare un normale sito...Un normale sito? Oddio, un blog non è un normale sito? E cos'è?Il punto è semplice: se hai una redazione, se gestisci degli articoli di persone diverse da te, può avere un senso la registrazione come prodotto editoriale semplicemente per le responsabilità penali. Ma deve essere una MIA scelta! Altrimenti, la responsabilità è mia. A cosa serve scrivere da qualche parte "Il blog MarioRossi.it è mio"? Se compio azioni illegali, verrò perseguito per quelle. Se non le compio, non verrò perseguito. Fine.E' un reato inutile, che serve solo a rompere le palle al prossimo. Non è un caso che esista solo in Iran e in Italia. Prima della registrazione all'ordine, è proprio il concetto di ordine dei giornalisti che è folle, una legge anni '30 che va semplicemente cancellata: la libertà d'opinione è uguale per tutti, non serve essere registrati ad un ordine per goderne.
          • Franky scrive:
            Re: Regole inutili e dannose
            - Scritto da: Talking Head
            - Scritto da: Gigi

            No ma se vuoi gestire un "blog" o altro tipo di

            "informazione" anche non professionistica devi

            semplicemente dichiarare "Io Mario rossi sono

            responsabile del blog mariorossi.it" ...

            altrimenti puoi fare un normale sito...

            Un normale sito? Oddio, un blog non è un normale
            sito? E
            cos'è?

            Il punto è semplice: se hai una redazione, se
            gestisci degli articoli di persone diverse da te,
            può avere un senso la registrazione come prodotto
            editoriale semplicemente per le responsabilità
            penali. Ma deve essere una MIA scelta!
            Altrimenti, la responsabilità è mia. A cosa serve
            scrivere da qualche parte "Il blog MarioRossi.it
            è mio"? Se compio azioni illegali, verrò
            perseguito per quelle. Se non le compio, non
            verrò perseguito.
            Fine.

            E' un reato inutile, che serve solo a rompere le
            palle al prossimo. Non è un caso che esista solo
            in Iran e in Italia. Prima della registrazione
            all'ordine, è proprio il concetto di ordine dei
            giornalisti che è folle, una legge anni '30 che
            va semplicemente cancellata: la libertà
            d'opinione è uguale per tutti, non serve essere
            registrati ad un ordine per
            goderne.Quoto!!! Finalmente un commento come si deve!!!
          • panda rossa scrive:
            Re: Regole inutili e dannose
            - Scritto da: Gigi
            No ma se vuoi gestire un "blog" o altro tipo di
            "informazione" anche non professionistica devi
            semplicemente dichiarare "Io Mario rossi sono
            responsabile del blog mariorossi.it" ...
            altrimenti puoi fare un normale sito, ma dovrebbe
            essere chiara la differenza all'utente finale che
            quindi avrebbe la possibilità di valutare anche
            l'attendibilità di cio' che
            legge.

            Non vedo cosa ci sia di strano in una
            regolamentazione di questo
            tipo.Niente.Ma io voglio sganciare l'informazione che faccio dalla mia persona.Non voglio che niente di quello che dico ed espongo sia riconducibile a me.Se non ti piace quello che dico, contesti quello che dico, non ti devi rivalere su di me.E quello che dico non deve avere maggiore o minore credibilita' perche' lo dice qualcuno autorevole o meno autorevole.Viene detto e basta.Tu leggi e usi la tua intelligenza.Bisogna separare l'idea dal portatore dell'idea!
          • Franky scrive:
            Re: Regole inutili e dannose
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Gigi

            No ma se vuoi gestire un "blog" o altro tipo di

            "informazione" anche non professionistica devi

            semplicemente dichiarare "Io Mario rossi sono

            responsabile del blog mariorossi.it" ...

            altrimenti puoi fare un normale sito, ma
            dovrebbe

            essere chiara la differenza all'utente finale
            che

            quindi avrebbe la possibilità di valutare anche

            l'attendibilità di cio' che

            legge.



            Non vedo cosa ci sia di strano in una

            regolamentazione di questo

            tipo.

            Niente.
            Ma io voglio sganciare l'informazione che faccio
            dalla mia
            persona.
            Non voglio che niente di quello che dico ed
            espongo sia riconducibile a
            me.
            Se non ti piace quello che dico, contesti quello
            che dico, non ti devi rivalere su di
            me.

            E quello che dico non deve avere maggiore o
            minore credibilita' perche' lo dice qualcuno
            autorevole o meno
            autorevole.

            Viene detto e basta.
            Tu leggi e usi la tua intelligenza.

            Bisogna separare l'idea dal portatore dell'idea!Bellissimo commento...bravo Panda!!! Ecco perche' facebook e la sua politica del "nome cognome indirizzo" e' una cosa contraria allo stesso spirito internettiano proprio perche' in questo contenitore di pettegolezzi da grande fratello...e' ancora possibile discriminare una opinione in base alla persona che riporta le opinioni....ed ovviamente e' possibile autoschedarsi ed essere controllati ancora peggio di un detenuto in liberta' condizionata o agli arresti domiciliari...e' strano che ancora non abbiamo proposto di monitorare l'attivita' delle persone agli arresti domiciliari tramite facebook e webcam...il sito si presta bene a questo scopo...
        • Gigi scrive:
          Re: Regole inutili e dannose
          per quanto riguarda il poterlo fare anonimamente, semplicemente non si dovrebbe poter fare, oppure se lo fai lo fai su qualcosa che all'utente appare diverso da un sistema "riconosciuto" (o registrato) per tale scopo... poi starà a lui fare le sue considerazioni.
          • krane scrive:
            Re: Regole inutili e dannose
            - Scritto da: Gigi
            per quanto riguarda il poterlo fare anonimamente,
            semplicemente non si dovrebbe poter fare, oppure
            se lo fai lo fai su qualcosa che all'utente
            appare diverso da un sistema "riconosciuto" (o
            registrato) per tale scopo... poi starà a lui
            fare le sue considerazioni.Finche' i governi sul pianeta non si metteranno d'accordo tra loro e non cesseranno i conflitti nazionali sara' facile sfuggire al controllo.
          • Franky scrive:
            Re: Regole inutili e dannose
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Gigi

            per quanto riguarda il poterlo fare
            anonimamente,

            semplicemente non si dovrebbe poter fare, oppure

            se lo fai lo fai su qualcosa che all'utente

            appare diverso da un sistema "riconosciuto" (o

            registrato) per tale scopo... poi starà a lui

            fare le sue considerazioni.

            Finche' i governi sul pianeta non si metteranno
            d'accordo tra loro e non cesseranno i conflitti
            nazionali sara' facile sfuggire al
            controllo.anche se si mettono daccordo...e' lo stesso...
      • panda rossa scrive:
        Re: Regole inutili e dannose
        - Scritto da: abacab
        Per applicare la legge in caso di diffamazione
        pero' devo essere certo di chi sia l'autore del
        blog...se fossero anonimi come la
        mettiamo?Chi si sente diffamato risponda sul blog inserendo le proprie considerazioni.
        pongo la domanda non come provocazione ma per
        riflettere sulla
        pratica...Ci sono tante cose che in rete funzionano diversamente dal real world, e non si puo' pensare di applicare vecchi regolamenti ad un mondo virtuale.Bisogna cambiare completamente il modo di pensare.La diffamazione non esiste.Esistono solo dichiarazioni vere o dichiarazioni false.Se sono vere, ingoi il rospo.Se sono false, hai tutto lo spazio che vuoi per confutarle.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Regole inutili e dannose
          in italia se dici cose vere è diffamazione comunque anche se mostri prove inconfutabili.
        • shevathas scrive:
          Re: Regole inutili e dannose
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: abacab

          Per applicare la legge in caso di diffamazione

          pero' devo essere certo di chi sia l'autore del

          blog...se fossero anonimi come la

          mettiamo?

          Chi si sente diffamato risponda sul blog
          inserendo le proprie
          considerazioni.
          questo presuppone che il proprietario del blog debba far passare i messaggi di smentita. Cosa che vedo alquanto in salita.Aprire un altro blog ? dipende dalla visibilità: una cosa è un articolo in un blog che marca un sacco di visite altro la replica in un blog talmente insignificante da non venire neppure indicizzato dai motori di ricerca.

          Ci sono tante cose che in rete funzionano
          diversamente dal real world, e non si puo'
          pensare di applicare vecchi regolamenti ad un
          mondo
          virtuale.
          il mondo virtuale non è altro che un riflesso del mondo reale.
          Bisogna cambiare completamente il modo di pensare.
          La diffamazione non esiste.
          Esistono solo dichiarazioni vere o dichiarazioni
          false.
          Se sono vere, ingoi il rospo.
          Se sono false, hai tutto lo spazio che vuoi per
          confutarle.e allora perché XXXXXXXrsi per le XXXXXXXte della moratti su faccialibro ? andate a replicare su faccialibro se vi danno tanto fastidio.
          • Franky scrive:
            Re: Regole inutili e dannose
            - Scritto da: shevathas
            e allora perché XXXXXXXrsi per le XXXXXXXte della
            moratti su faccialibro ? andate a replicare su
            faccialibro se vi danno tanto
            fastidio.E Pisapia non lo ha forse fatto ? Informati....l'hanno detto perfino a "LA7"....ah gia' dimenticavo...nella casa dei conservatori si vede solo rete4....
          • Sgabbio scrive:
            Re: Regole inutili e dannose
            - Scritto da: shevathas
            questo presuppone che il proprietario del blog
            debba far passare i messaggi di smentita. Cosa
            che vedo alquanto in
            salita.
            Aprire un altro blog ? dipende dalla visibilità:
            una cosa è un articolo in un blog che marca un
            sacco di visite altro la replica in un blog
            talmente insignificante da non venire neppure
            indicizzato dai motori di
            ricerca.Dipende! Google ormai indicizza quasi istantaneamente i contenuti nuovi.
            il mondo virtuale non è altro che un riflesso del
            mondo
            reale.In parte, però funziona in maniera molto diversa, con logiche diverse.
            e allora perché XXXXXXXrsi per le XXXXXXXte della
            moratti su faccialibro ? andate a replicare su
            faccialibro se vi danno tanto
            fastidio.Come se non lo fanno già :D
      • Franky scrive:
        Re: Regole inutili e dannose
        - Scritto da: abacab
        Per applicare la legge in caso di diffamazione
        pero' devo essere certo di chi sia l'autore del
        blog...se fossero anonimi come la
        mettiamo?

        pongo la domanda non come provocazione ma per
        riflettere sulla
        pratica...Rifletti su questo...La diffamazione e' un reato nato per permettere ai cittadini che non si possono difendere di difendersi in situazioni nelle quali non e' possibile farlo...su internet e' possibilissimo farlo...e quindi la diffamazione non esiste...
    • Sgabbio scrive:
      Re: Regole inutili e dannose
      - Scritto da: Funz
      Registrazione delle testate, albo dei
      giornalisti, legge sulla stampa clandestina...
      tutta roba inutile, obsoleta, ingiusta e dannosa
      che andrebbe abrogata all'istante perché serve
      solo a limitare la diffusione delle notizie e
      delle idee, e a fornire armi a chi vuole
      eliminare una voce
      scomoda.
      Per chi diffama, c'è già una legge apposta, tutto
      il resto non serve a
      niente. Legge che andrebbe rivista, visto il modo in cui viene abusata.
      • Franky scrive:
        Re: Regole inutili e dannose
        - Scritto da: Sgabbio
        - Scritto da: Funz

        Registrazione delle testate, albo dei

        giornalisti, legge sulla stampa clandestina...

        tutta roba inutile, obsoleta, ingiusta e dannosa

        che andrebbe abrogata all'istante perché serve

        solo a limitare la diffusione delle notizie e

        delle idee, e a fornire armi a chi vuole

        eliminare una voce

        scomoda.

        Per chi diffama, c'è già una legge apposta,
        tutto

        il resto non serve a

        niente.


        Legge che andrebbe rivista, visto il modo in cui
        viene
        abusata.Vero...ricordiamo anche questo...
        • Sgabbio scrive:
          Re: Regole inutili e dannose
          Qui in italia il reato di diffamazione viente usato principalmente per intimidire le opinioni "scomode" verto l'individuo di turno che ha un ego smisurato.In italia non si contano più, siti e blog nuclearizati per delle semplici critiche.Urge una riforma e bella grossa anche, in modo che il reato di diffamazione serve per il suo reale scopo.
    • Franky scrive:
      Re: Regole inutili e dannose
      - Scritto da: Funz
      Registrazione delle testate, albo dei
      giornalisti, legge sulla stampa clandestina...
      tutta roba inutile, obsoleta, ingiusta e dannosa
      che andrebbe abrogata all'istante perché serve
      solo a limitare la diffusione delle notizie e
      delle idee, e a fornire armi a chi vuole
      eliminare una voce
      scomoda.
      Per chi diffama, c'è già una legge apposta, tutto
      il resto non serve a
      niente.esatto...!!! sai qual'e' il problema? Andarlo a spiegare a quegli "addormentati" dei nostri connazionali...che non hanno mai letto un giornale straniero...e che quindi non si rendono conto che questa e' una anomalia di questa nazione che altrove non esiste...
    • Pinco Pallino scrive:
      Re: Regole inutili e dannose
      - Scritto da: Funz
      Che c'entra lo strumento tecnico, conta quante
      persone raggiungi effettivamente. Anche la frase
      in pizzeria potrebbe ascoltarla chiunque al
      mondo, basta che sia presente in quel momento
      ;)Vero, ma in qualche modo delle regole tocca averle.In fondo anche la diffamazione a mezzo stampa e' tale per lo strumento, poi magari lo strumenti e' un giornaletto parrocchiale che fa trenta copie.
      Questo è vero, ma è veramente un problema? Per me
      sono molti di più i vantaggi, specie poter andare
      a verificare le affermazioni passate dei
      politici.Concordo che questo e' un vantaggio, il problema e' che il politico di turno di solito fa le sue affermazioni con un nome e un cognome, il postatore di forum e blog con uno pseudonimo, quindi questa "long term responsibility" (sociale, non legale) non ce l'ha: gli basta cambiare pseudonimo.A.
  • gomez scrive:
    Toccate la Mafia...
    ...e troveranno il modo (e gli "amici") per farvela pagare,utilizzando pari pari, o distorcendola sino all'assurdo, una delle centomila leggi opportunamente create nel tempo (anche per fini onestissimi) e mai abrogate (da nessun governo... che strano)Mauro
    • Franky scrive:
      Re: Toccate la Mafia...
      - Scritto da: gomez
      ...e troveranno il modo (e gli "amici") per
      farvela
      pagare,
      utilizzando pari pari, o distorcendola sino
      all'assurdo,

      una delle centomila leggi opportunamente create
      nel tempo

      (anche per fini onestissimi) e mai abrogate (da
      nessun

      governo... che strano

      Mauroe se aspetti che loro amplino la liberta' dei propri cittadini ti tocchera' aspettare un tempo infinito...se invece vuoi che la restringano non ci sono problemi...basta non protestare ed al resto ci pensano loro...
  • painlord2k scrive:
    Articolo 21
    Art. 21Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Infatti, mica è incostituzionale pretendere che uno registri un giornale.La Costituzione degli US è meglio, perché invece di dire quali sono i diritti dei cittadini (interpretabili come si vuole dai politici e dai tribunali) scrive quali sono i limiti dei poteri dello stato (anche se in 200 anni i politici hanno fatto di tutto per ampliarli in modo illegittimo e spesso incostituzionale)."Congress shall make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof; or abridging the freedom of speech, or of the press; or the right of the people peaceably to assemble, and to petition the Government for a redress of grievances."Che ci vuole a riscrivere l'Articolo 21 in questo modo?"Non saranno promulgate leggi che limitino o abroghino la libertà di parola o di stampa."
    • Franky scrive:
      Re: Articolo 21
      - Scritto da: painlord2k
      Art. 21
      Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il
      proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni
      altro mezzo di
      diffusione.
      Ti manca un "pezzettino" di art.21 importante "La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure"

      Infatti, mica è incostituzionale pretendere che
      uno registri un
      giornale.

      La Costituzione degli US è meglio, perché invece
      di dire quali sono i diritti dei cittadini
      (interpretabili come si vuole dai politici e dai
      tribunali) scrive quali sono i limiti dei poteri
      dello stato (anche se in 200 anni i politici
      hanno fatto di tutto per ampliarli in modo
      illegittimo e spesso
      incostituzionale).

      "Congress shall make no law respecting an
      establishment of religion, or prohibiting the
      free exercise thereof; or abridging the freedom
      of speech, or of the press; or the right of the
      people peaceably to assemble, and to petition the
      Government for a redress of
      grievances."

      Che ci vuole a riscrivere l'Articolo 21 in questo
      modo?

      "Non saranno promulgate leggi che limitino o
      abroghino la libertà di parola o di
      stampa."
      • painlord2k scrive:
        Re: Articolo 21
        - Scritto da: Franky
        - Scritto da: painlord2k

        Art. 21

        Tutti hanno diritto di manifestare liberamente
        il

        proprio pensiero con la parola, lo scritto e
        ogni

        altro mezzo di

        diffusione.



        Ti manca un "pezzettino" di art.21 importante "La
        stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni
        o censure"Quindi tutte le leggi che richiedono la registrazione di un' organo di stampa dovrebbero essere incostituzionali?Peccato che la giurisprudenza italiana (cioè quello che pensano i giudici) sia un tantino differente.Quello te lo interpretano come "se tu sei un organo di stampa registrato e in regola con il resto delle leggi, il governo non può venire a modificarti gli articoli che pubblichi oppure importi di sottoporre gli articoli che stampi a loro prima di mandarli in stampa".La differenza con la legge USA è che li il legislativo non può (voce del verbo non ha il potere costituzionale di scrivere una legge del genere e se anche lo fa quella legge non vale nulla se viene sfidata davanti ad una corte - poi ci sono anche li giudici che non si sa dove abbiano studiato legge, date le interpretazioni che danno). Qui può, ma deve stare all'interno dei diritti e dei compiti definiti poco chiaramente) dalla Costituzione.La legge sulla "Par Condicio" televisiva mica ti censurano prima o ti chiedono una autorizzazione prima di mandare in onda un servizio. Ti massacrano dopo perché hai infranto una legge idiota.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Articolo 21
        - Scritto da: Franky
        Ti manca un "pezzettino" di art.21 importante "La
        stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni
        o
        censure"Il problema grosso dell'art.21 è il terzo comma, non il secondo.
  • Kyro scrive:
    Appunto... SE fosse un professionista
    Appunto, SE fosse un professionista del giornalismo. Ma siccome non è iscritto all'albo dei giornalisti, la sua posizione è equiparabile a quella di un qualsiasi blogger che scrive nel suo spazio web (e a quel punto entrerebbe in gioco eventualmente la definizione di "blog a scopo di lucro", che nulla ha a che vedere con il concetto di "stampa clandestina" e che riguarda solo gli aspetti fiscali). Altrimenti dovrebbero essere iscritti al tribunale anche: siti di supporto a forze politiche, blog ufficiali di giornalisti televisivi (e quelli sono professionisti di sicuro, ma prova a guardare se sono iscritti i blog di Lerner oppure il sito ufficiale dei supporter di Berlusconi, tanto per fare due esempi trasversali). I fatti sono due, o si tratta di una sentenza ridicola, oppure migliaia di blogger possono fare la stessa fine (come giustamente sottolineato dall'articolo di PI). Personalmente trovo ridicolo anche il discorso relativo alla frequenza di pubblicazione. Come se un ragazzino di 15 anni che scrive quotidianamente sul suo blog personale fosse definibile un "professionista".EDIT: sbagliato replica, chiedo scusa, mi riferivo ad uno dei commenti iniziali.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 maggio 2011 00.44-----------------------------------------------------------
  • jfk scrive:
    Tutti in Islanda
    Un bel vps e passa la paura. Hai voglia a battere i piedi...
    • Franky scrive:
      Re: Tutti in Islanda
      - Scritto da: jfk
      Un bel vps e passa la paura. Hai voglia a battere
      i
      piedi...Sai che glielo devo suggerire al mio provider vpn...un bel server in Islanda...(fino ad ora copre otto nazioni...)
    • Franky scrive:
      Re: Tutti in Islanda
      - Scritto da: jfk
      Un bel vps e passa la paura. Hai voglia a battere
      i
      piedi...ma pure Tor e scegliere un server estero sono gia' ottime precauzioni...dopotutto l'EFF l'ha inventato per nazioni dove la liberta' di opinione e' messa a rischio... e ci sono i reati di opinione ossia nazioni come Cina,Iran,Corea,...,Italia....quindi si adatta bene allo scopo...
  • Carlo scrive:
    Il reato di stampa clandestina ...
    ... è un goffo espediente per eludere la Costituzione.
    • Franky scrive:
      Re: Il reato di stampa clandestina ...
      - Scritto da: Carlo
      ... è un goffo espediente per eludere la
      Costituzione.E' incostituzionale...ma se nessuno avanza un pregiudizio di costituzionalita' davanti alla Corte costituzionale...questo reato in Italia esistera' in eterno...ma credo che prima o poi qualche blogger andra' in fondo alla faccenda...(almeno lo spero...)
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Il reato di stampa clandestina ...
        - Scritto da: Franky
        - Scritto da: Carlo

        ... è un goffo espediente per eludere la

        Costituzione.

        E' incostituzionale...Purtroppo no finché l'articolo 21 avrà anche i commi successivi al primo.
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Avvocato... "minima", non "adeguata"
    "Impugneremo in Cassazione la sentenza della Corte d'Appello - ha spiegato l'avvocato di Ruta, Giuseppe Arnone - che ritengo gravemente illiberale in quanto non tiene in adeguata considerazione i principi costituzionali che garantiscono la libertà di stampa e d'informazione: elementi essenziali della democrazia". No avvocato, questa sentenza non tiene in MINIMA considerazione quei principi costituzionali. Non è che li tiene in parte in considerazione (come farebbe erroneamente pensare il termine "adeguata" da lei usato): non li tiene in considerazione proprio per niente!Faccia coraggio al suo cliente e andate avanti fino in fondo. Siamo tutti con voi. Almeno, quelli come me, che ancora credono nella democrazia e nella libertà di espressione.
    • abacab scrive:
      Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
      Non so, secondo me è estrema anche la tua visione...non è sancito un divieto di libertà di stampa, ma solo una "formalità" di registrazione. Possiamo discutere sui dettagli, cioè che un blog non è un giornale (e siamo d'accordo) ma a portare il caso come attacco all alibertà mi sembra ugualmente ridicolo...
      • Sgabbio scrive:
        Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
        bhe si, se consideriamo che un blog non è un giornale o una testata giornalistica.
        • abacab scrive:
          Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
          ma allora discutiamo di una norma stupida, sbagliata quanto vuoi, ma che in nessun modo ti vieta di operare, ma ti obbliga a un passaggio burocratico.Io continuo a pensare che non è sempre facile conciliare libertà con Internet, ci sono 2 approcci fondamentalemente sbagliati:- cercare di "blindare" o controllare la rete- pretendere che la rete sia un mondo anarchico (quindi NON libero)sono d'accordo che in questo caso la sanzione al blog sia sbagliata, ma la soluzione non puo' e non deve essere una totale anarchia. Altrimenti io avrei il potere di distruggere chiunque senza pagarne le conseguenze.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
            chi parla di anarchia ? Io non di sicuro.
          • Franky scrive:
            Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
            - Scritto da: abacab
            ma allora discutiamo di una norma stupida,
            sbagliata quanto vuoi, ma che in nessun modo ti
            vieta di operare, ma ti obbliga a un passaggio
            burocratico.
            Io continuo a pensare che non è sempre facile
            conciliare libertà con Internet, ci sono 2
            approcci fondamentalemente
            sbagliati:

            - cercare di "blindare" o controllare la rete
            - pretendere che la rete sia un mondo anarchico
            (quindi NON
            libero)

            sono d'accordo che in questo caso la sanzione al
            blog sia sbagliata, ma la soluzione non puo' e
            non deve essere una totale anarchia. Altrimenti
            io avrei il potere di distruggere chiunque senza
            pagarne le
            conseguenze.solo che tu non conosci ne' il significato della parola anarchia ne il significato della parola distruggere....la rete non e' affatto anarchica ma si autoregolamenta da sola con policy netiquette...ed utenti sempre pronti a mettere in evidenza ed a correggere ogni stupidata che uno dice...e se ritieni che una opinione sia distruttiva forse dovresti trasferirti in Cina o in Iran dove questi "pericoli" non ci sono...dopo tutto cosa ti serve il potenziale distruttivo della liberta' quando puoi vivere in una bella dittatura dove vige l'ordine pubblico, le regole, le manganellate regolatorie nelle manifestazioni di piazza? Vuoi mettere il potenziale distruttivo di una opinione con la innoqua messa in sicurezza di un cittadino che esprime la propria opinione in una cella ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
            - Scritto da: abacab
            Altrimenti
            io avrei il potere di distruggere chiunque senza
            pagarne le
            conseguenze.Il potere di distruggere chi?Perfino ruppolo, che quotidianamente viene preso a ceffoni telematici in questo forum, al di fuori ha la sua vita, che non viene minimamente scalfita da tutto quanto diciamo qui dentro.Non hai nessun potere.Nessuno ha potere di distruggere nessun altro, per mezzo di internet.
          • shevathas scrive:
            Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"

            Il potere di distruggere chi?la calunnia è un venticello...
            Perfino ruppolo, che quotidianamente viene preso
            a ceffoni telematici in questo forum, al di fuori
            ha la sua vita, che non viene minimamente
            scalfita da tutto quanto diciamo qui
            dentro.
            anche perché i forum di PI non è che smuovano molto le coscienze.
            Non hai nessun potere.
            Nessuno ha potere di distruggere nessun altro,
            per mezzo di
            internet.dipende. E' lo stesso discorso fatto per la stampa, una cosa è scrivere qui che Tizio è un gran cornuto dove Tizio è conosciuto solo per il nick, altra cosa è scatenare una caccia alle streghe in qualche grosso sito di informazione, come ad esempio qualche portale di giornale a tiratura nazionale. Purtroppo casi di: "sbatti il mostro in prima pagina" ne sono successi e ne succederanno. E personalmente preferirei che chi sbatte "ad XXXXXXXm" il mostro in prima pagina paghi le conseguenze della sua idiozia.
          • panda rossa scrive:
            Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
            - Scritto da: shevathas

            Il potere di distruggere chi?

            la calunnia è un venticello...Siamo in internet, anno 2011, non nella bottega di un barbiere di paese.

            Perfino ruppolo, che quotidianamente viene preso

            a ceffoni telematici in questo forum, al di
            fuori

            ha la sua vita, che non viene minimamente

            scalfita da tutto quanto diciamo qui

            dentro.


            anche perché i forum di PI non è che smuovano
            molto le
            coscienze.No, ma tant'e'...

            Non hai nessun potere.

            Nessuno ha potere di distruggere nessun altro,

            per mezzo di

            internet.

            dipende. E' lo stesso discorso fatto per la
            stampa, una cosa è scrivere qui che Tizio è un
            gran cornuto dove Tizio è conosciuto solo per il
            nick, altra cosa è scatenare una caccia alle
            streghe in qualche grosso sito di informazione,
            come ad esempio qualche portale di giornale a
            tiratura nazionale. Purtroppo casi di: "sbatti il
            mostro in prima pagina" ne sono successi e ne
            succederanno. E personalmente preferirei che chi
            sbatte "ad XXXXXXXm" il mostro in prima pagina
            paghi le conseguenze della sua
            idiozia.Ecco. Vedi... qualche grosso sito di informazione, portale di giornale a tiratura nazionale, ha questo potere di distruzione.Ma quale grosso sito di informazione si mette a raccontare menzogne pur di diffamare qualcuno che da' fastidio (tolti quelli sotto il diretto controllo del padrone del vapore, di cui gia' sappiamo)?
          • shevathas scrive:
            Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas


            Il potere di distruggere chi?



            la calunnia è un venticello...

            Siamo in internet, anno 2011, non nella bottega
            di un barbiere di
            paese.
            e allora ?
            Ecco. Vedi... qualche grosso sito di
            informazione, portale di giornale a tiratura
            nazionale, ha questo potere di
            distruzione.
            Ma quale grosso sito di informazione si mette a
            raccontare menzogne pur di diffamare qualcuno che
            da' fastidio (tolti quelli sotto il diretto
            controllo del padrone del vapore, di cui gia'
            sappiamo)?esempi, bipartisan, te ne posso fare:- il caso boffo, un mix di verità e di congetture.- il caso scajola dove la colpa era talmente eclatante che non è stato neanche processato.- i vari casi dove vengono pubblicate intercettazioni che dovrebbero rimanere riservate o venire distrutte come nel caso di quelle riguardo a vittorio emmanuele di savoia.- i vari casi dove, come nel caso dei fratellini di gravina di puglia, si gioca allo sbatti il mostro in prima pagina e processalo a mezzo stampa, salvo poi rimangiarsi tutte le congetture.- l'enfatizzazione delle notizie: vedi il caso dell'influenza suina: sei mesi prima a fare catastrofismo e a chiedere perché non si compravano i vaccini e sei mesi dopo, quando la bomba s'è rivelata essere una micetta, a scrivere che si son buttati i soldi per comprare i vaccini.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 maggio 2011 15.27-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: shevathas



            Il potere di distruggere chi?





            la calunnia è un venticello...



            Siamo in internet, anno 2011, non nella bottega

            di un barbiere di

            paese.



            e allora ?E allora la calunnia non e' piu' questo venticello come ai tempi del barbiere di siviglia. ;)

            Ecco. Vedi... qualche grosso sito di

            informazione, portale di giornale a tiratura

            nazionale, ha questo potere di

            distruzione.

            Ma quale grosso sito di informazione si mette a

            raccontare menzogne pur di diffamare qualcuno
            che

            da' fastidio (tolti quelli sotto il diretto

            controllo del padrone del vapore, di cui gia'

            sappiamo)?

            esempi, bipartisan, te ne posso fare:

            - il caso boffo, un mix di verità e di congetture.Fatto da un media nazionale, contro una persona perfettamente in grado di difendersi mediaticamente.
            - il caso scajola dove la colpa era talmente
            eclatante che non è stato neanche
            processato.Idem come sopra.
            - i vari casi dove vengono pubblicate
            intercettazioni che dovrebbero rimanere riservate
            o venire distrutte come nel caso di quelle
            riguardo a vittorio emmanuele di
            savoia.Siamo sempre li'.Zio Michele e' il signor nessuno, sconoscito al di fuori del suo paese, e quindi al di fuori del suo paese le intercettazioni non lo scalfiscono, mentre il vittorio emanuele e' bello grosso e proprio per questo le intercettazioni non lo scalfiscono.
            - i vari casi dove, come nel caso dei fratellini
            di gravina di puglia, si gioca allo sbatti il
            mostro in prima pagina e processalo a mezzo
            stampa, salvo poi rimangiarsi tutte le
            congetture.E se le sono rimangiate.Oggi la verita' e' nota.Avresti ragione tu se non avessero dato spazio alla rettifica una volta accertata la verita'.
            - l'enfatizzazione delle notizie: vedi il caso
            dell'influenza suina: sei mesi prima a fare
            catastrofismo e a chiedere perché non si
            compravano i vaccini e sei mesi dopo, quando la
            bomba s'è rivelata essere una micetta, a scrivere
            che si son buttati i soldi per comprare i
            vaccini.Se anche tu fossi una industria farmaceutica che produce vaccini, avresti commissionato anche te quella bomba mediatica, in cambio del solito sottobanco ai direttori di testate.
          • shevathas scrive:
            Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"

            E se le sono rimangiate.
            Oggi la verita' e' nota.
            Avresti ragione tu se non avessero dato spazio
            alla rettifica una volta accertata la
            verita'.
            il problema è l'intervallo di tempo fra lo sbatti il mostro e la richiesta di scuse. Adesso la chiesa s'è scusata per galileo, quindi perché scassare ancora con la santa inquisizione ?
            Se anche tu fossi una industria farmaceutica che
            produce vaccini, avresti commissionato anche te
            quella bomba mediatica, in cambio del solito
            sottobanco ai direttori di
            testate.Credo invece che abbiano sfruttato alla grande la dabbenaggine dei giornalisti e l'idiozia di molti acquirenti. Che serietà può avere una testata che sei mesi dopo sconfessa completamente quanto scritto sei mesi prima ma senza fare nessuna autocritica ? come se i giornalisti fossero, da qui a sei mesi, cambiati di botto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
            - Scritto da: shevathas

            E se le sono rimangiate.

            Oggi la verita' e' nota.

            Avresti ragione tu se non avessero dato spazio

            alla rettifica una volta accertata la

            verita'.


            il problema è l'intervallo di tempo fra lo sbatti
            il mostro e la richiesta di scuse.Sono i tempi della giustizia in italia.Quando la magistratura arresta, si sbatte in prima pagina, poi, quando la magistratura scarcera, io l'ho trovato in prima pagina pure quello (zio michele), nonostante ci sia un sacco di spazio per i ballottaggi.
            Adesso la chiesa s'è scusata per galileo, quindi
            perché scassare ancora con la santa inquisizione
            ?Perche' non e' piu' cronaca: quella e' storia.Oppure vogliamo applicare il diritto all'oblio? :|

            Se anche tu fossi una industria farmaceutica che

            produce vaccini, avresti commissionato anche te

            quella bomba mediatica, in cambio del solito

            sottobanco ai direttori di

            testate.

            Credo invece che abbiano sfruttato alla grande la
            dabbenaggine dei giornalisti e l'idiozia di molti
            acquirenti. Che serietà può avere una testata che
            sei mesi dopo sconfessa completamente quanto
            scritto sei mesi prima ma senza fare nessuna
            autocritica ?la serieta' che hanno praticamente tutte le testate italiane: zero.
      • Franky scrive:
        Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
        - Scritto da: abacab
        Non so, secondo me è estrema anche la tua
        visione...non è sancito un divieto di libertà di
        stampa, ma solo una "formalità" di registrazione.
        Possiamo discutere sui dettagli, cioè che un blog
        non è un giornale (e siamo d'accordo) ma a
        portare il caso come attacco all alibertà mi
        sembra ugualmente
        ridicolo...certo che si vivi in Italia...mica in Nord Europa o negli USA...quindi sei abituato a non poter scrivere un articolo per esprimere il tuo punto di vista come vorrebbe invece l'articolo 21 della costituzione italiana...se fossi vissuto ai tempi dei romani...probabilmente saresti stato abituato alla schiavitu'...ed avresti trovato i diritti degli schiavi come qualcosa di ridicolo...dato che hanno il loro padrone che li sfama giusto?
    • ThEnOra scrive:
      Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
      Sei riuscito a trovare le motivazioni della sentenza? Io ho trovato solo quella del primo grado e secondo quella sentenza il giudice ha equiparato il blog di Ruta come testa giornalistica in quanto strutturato ed organizzato come se lo fosse.Tuttavia la parte inquetante, almeno per me, è il reato contestatogli, o meglio, all'inizio, senza conoscere la vicenda, pensavo che vi fossero diverse contestazioni, ma a quanto pare no, e il PM chiede la condanna della multa di 250 euro... ma ne valeva la pena???Confido nella Cassazione, tuttavia non io non ci vedo un tentativo di limitare la libertà d'espressione di un individuo.
      • Franky scrive:
        Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
        - Scritto da: ThEnOra
        Sei riuscito a trovare le motivazioni della
        sentenza? Io ho trovato solo quella del primo
        grado e secondo quella sentenza il giudice ha
        equiparato il blog di Ruta come testa
        giornalistica in quanto strutturato ed
        organizzato come se lo
        fosse.
        Tuttavia la parte inquetante, almeno per me, è il
        reato contestatogli, o meglio, all'inizio, senza
        conoscere la vicenda, pensavo che vi fossero
        diverse contestazioni, ma a quanto pare no, e il
        PM chiede la condanna della multa di 250 euro...
        ma ne valeva la
        pena???

        Confido nella Cassazione, tuttavia non io non ci
        vedo un tentativo di limitare la libertà
        d'espressione di un
        individuo.Certo che no...e' una cosa perfettamente normale che uno stato ti faccia causa perche' scrivi una cosa su un blog....a meno che non ti trovi in Cina...se ti trovi li' ovviamente tutto il mondo si indigna...
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
        - Scritto da: ThEnOra
        Sei riuscito a trovare le motivazioni della
        sentenza? Le motivazioni vengono date alle parti (e pubblicate se decidono di farlo) diverso tempo (mesi) dopo la sentenza. Per questo motivo non puoi trovare le motivazioni della Corte d'Appello, visto che la sentenza c'è appena stata.Io ho trovato solo quella del primo
        grado e secondo quella sentenza il giudice ha
        equiparato il blog di Ruta come testa
        giornalistica in quanto strutturato ed
        organizzato come se lo fosse.
        Tuttavia la parte inquetante, almeno per me, è il
        reato contestatogli, o meglio, all'inizio, senza
        conoscere la vicenda, pensavo che vi fossero
        diverse contestazioni, ma a quanto pare no, e il
        PM chiede la condanna della multa di 250 euro...
        ma ne valeva la pena???Ne valeva la pena di accusare Ruta di un reato ridicolo e di perdere tempo per reati ridicoli quando ci sono reati ben più gravi? No, non ne valeva la pena, ma finché c'è l'obbligatorietà dell'azione penale la magistratura sarà obbligata a farlo.Ne valeva la pena ricorrere in appello e poi in Cassazione invece di pagare pochi spiccioli? Assolutamente sì. E' una questione di principio, e comunque una condanna rischia di creare un precedente molto pericoloso. Si spera che i giudici della Suprema Corte siano più intelligenti dei loro colleghi di primo e secondo grado.Considera comunque che in Cassazione non si entra nel merito ma si verifica che tutte le procedure siano state corrette e siano state valutate tutte le prove.
        Confido nella Cassazione, tuttavia non io non ci
        vedo un tentativo di limitare la libertà
        d'espressione di un individuo.E' questo il tuo problema, che non vedi una cosa così palese. Se costringi un blogger a registrarsi come testata giornalistica già di fatto gli stai limitando la libertà d'espressione. Ma il vero problema non è questo, quanto la presenza nel nostro ordinamento di reati fascisti come stampa clandestina o apologia.
        • ThEnOra scrive:
          Re: Avvocato... "minima", non "adeguata"
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: ThEnOra

          Sei riuscito a trovare le motivazioni della

          sentenza?

          Le motivazioni vengono date alle parti (e
          pubblicate se decidono di farlo) diverso tempo
          (mesi) dopo la sentenza. Per questo motivo non
          puoi trovare le motivazioni della Corte
          d'Appello, visto che la sentenza c'è appena
          stata.
          Tutto corretto, ma a volte è possibile avere le motivazioni della sentenza anche in una settimana. Ovviamente è anormale.
          Ne valeva la pena di accusare Ruta di un reato
          ridicolo e di perdere tempo per reati ridicoli
          quando ci sono reati ben più gravi? No, non ne
          valeva la pena, ma finché c'è l'obbligatorietà
          dell'azione penale la magistratura sarà obbligata
          a
          farlo.Ti assicuro che l'obbligatorietà dell'azione penale, seppur come dici tu p corretta, non esiste affatto, ossia nel senso che alla fine è il magistrato che decide se portarla avanti oppure no. Hai presente le pile di fascicoli che hanno sulla loro scrivania? Basta che le lascino nel dimenticatoio e tutto finisce lì. Ovviamente non dovrebbe essere così.
          Ne valeva la pena ricorrere in appello e poi in
          Cassazione invece di pagare pochi spiccioli?
          Assolutamente sì.E ti do' ragione anch'io.

          Confido nella Cassazione, tuttavia non io non ci

          vedo un tentativo di limitare la libertà

          d'espressione di un individuo.

          E' questo il tuo problema, che non vedi una cosa
          così palese.Anzì rileggendo la mia frase ritratto. Ci vedo il tentativo di limitare la libertà d'espressione di Ruta per via dei suoi "spinosi" dossier contro la mafia locale, ma non indirizzato a tutto il mondo blogger come invece leggete voi. Opinione personale. Condivisibile e non. Oppure un'altra chiave di lettura potrebbe essere che questo magistrato è stato assoldato dalle major dell'editoria. :DPoi il sistema giuridico italiano, ribadisco, non è come quello anglosassone per cui una sentenza costituisce precedente di legge. In Italia (non so se sia un bene o un male) due identici casi giudiziari possono avere esiti diametralmente opposti, secondo la sensibilità/competenza/umore del giudice. Semmai dovremmo parlare di "orientamenti", ma che comunque non sono vincolanti.
  • banca scrive:
    CTU
    da tempo esiste il ctu http://it.wikipedia.org/wiki/Consulenza_giudiziale
    • Sisko212 scrive:
      Re: CTU
      si si come no...per come è strutturata la giustizia un perito non può contraddire l'altro altrimenti si rischia la denuncia per falso e quindi si innescano delle bojate pazzesche... leggi il link del commento sopra e capirai cosa intendo.
    • HappyCactus scrive:
      Re: CTU
      - Scritto da: banca
      da tempo esiste il ctu

      http://it.wikipedia.org/wiki/Consulenza_giudiziale...e per farci cosa?
    • ThEnOra scrive:
      Re: CTU
      Iudex peritus peritorum.Detto tutto.
  • Sisko212 scrive:
    Questo la dice lunga....
    Su come funziona la giustizia italiana.E purtroppo ne so qualcosa anch'io.... non stò a raccontare la mia esperienza e non stò a sindacare sul caso specifico, però giusto per paragone leggetevi anche l'esempio di questo perito e capirete cosa voglio dire:http://www.wolfstep.cc/2011/05/giustizia-privata.htmlOssia che siamo giudicati da gente che è preparatissima dal punto di vista del diritto, ma non sa un emerito nulla su altri temi, sia che si parli di informatica o di ingegneria o di meccanica o di giardinaggio, o di qualsiasi altra materia che vi viene in mente.La riforma della giustizia, oltre sui tempi, andrebbe fatta anche sulla qualità dei giudici e andrebbe trovato un modo per cui i processi siano coerenti sul piano tecnico, nella materia in cui si stà giudicando.Il problema di fondo è che anche la magistratura è una casta come le moltissime altre di cui è pieno il nostro sfortunatissimo paese, e quindi alla fine nulla cambierà.
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Questo la dice lunga....
      Mamma mia..... interessante ma sconsolante all'ennesima potenza...
      • Sgabbio scrive:
        Re: Questo la dice lunga....
        se hanno messo in galera due persone per reati di pedofilia basandosi sulla prova scientifica che la madre legge nella mente del figlio...
        • Franky scrive:
          Re: Questo la dice lunga....
          - Scritto da: Sgabbio
          se hanno messo in galera due persone per reati di
          pedofilia basandosi sulla prova scientifica che
          la madre legge nella mente del
          figlio...e chi e' Cassandra?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Questo la dice lunga....
            quel caso di cronaca è uno dei capi saldi di molte associazioni anti pedofilie, che sono sorde quando gli parli del fatto che possono esistete falsi abusi o peggio errori giudiziari madornali.
    • Izio scrive:
      Re: Questo la dice lunga....
      - Scritto da: Sisko212
      Su come funziona la giustizia italiana.
      E purtroppo ne so qualcosa anch'io.... non stò a
      raccontare la mia esperienza e non stò a
      sindacare sul caso specifico, però giusto per
      paragone leggetevi anche l'esempio di questo
      perito e capirete cosa voglio
      dire:
      http://www.wolfstep.cc/2011/05/giustizia-privata.h
      XXXXXXX, che tristezza! Comunque grazie mille, è una pagina che merita assolutamente la lettura.
    • alter54 scrive:
      Re: Questo la dice lunga....
      "cazzu cazzu ,qualunquemente il dolo non fa una piega.Il principio è la fine.E si sappia!che la fine giustifica il mezzo(grazie fratello l'ignorante perenne rende grazie alle parole che illuminano la sua caverna vuota e tenuta al buio per motivi di ordine pubblico,ma anche mentale supinatamente!
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Questo la dice lunga....
        [cettola mode on]Infattamente, caro collega, sono d'accordo con lei. Questo fetuso di un Ruta parla parla parla, scrive scrive scrive ma di cosa? Di chi? Mo' c'abbiamo il Pirandello di Internèt... il Manzoni del webbb... Ma per favore! Accuse, ma quali accuse e accuse... Hanno fatto bene a chiudere tutto. Non se ne può più con questa libertà d'espressione, libertà di stampa... non c'è la libertà di stampa? Ma quando mai... l'altro giorno ho fatto stampare 800.000 poster elettorali e ho tappezzato tutta costiera calabra. Caro Ruta... dovevi fare solo una cosa.... fatti i cazzzi tttoi!!! Blog? Int'o'XXXX ai blog blig e blag!!![/cettola mode off]
  • Enok scrive:
    Tutto chiaro
    In sintesi, per far circolare le idee serve il permesso dello Stato.
    • Fai il login scrive:
      Re: Tutto chiaro
      - Scritto da: Enok
      In sintesi, per far circolare le idee serve il
      permesso dello
      Stato.falso."Il presidente del tribunale o un giudice da lui delegato, verificata la regolarità dei documenti presentati, ordina, entro quindici giorni, l'iscrizione del giornale o periodico in apposito registro tenuto dalla cancelleria."non serve nessun permesso, bisogna solo dichiararlo
    • Franky scrive:
      Re: Tutto chiaro
      - Scritto da: Enok
      In sintesi, per far circolare le idee serve il
      permesso dello
      Stato.Benvenuto in Italia... Fino ad ora dove credevi di essere negli USA forse?Mai sentito parlare dell'ordine castale noto come "ordine dei giornalisti"?
  • pietro scrive:
    ha fatto due soli errori
    quello di pubblicare su un server italiano e metterci il suo nome.
    • H5N1 scrive:
      Re: ha fatto due soli errori
      Ecco perchè difenderò sempre l'anonimato come diritto.
      • pinco pallino scrive:
        Re: ha fatto due soli errori
        - Scritto da: H5N1
        Ecco perchè difenderò sempre l'anonimato come
        diritto.Si ma allora anonimo deve essere anche la persona accusata di qualche reato, altrimenti diventa diffamazione.Non si può pretendere che l'anonimato sia un diritto di chi accusa ma non di chi è accusato!
        • H5N1 scrive:
          Re: ha fatto due soli errori
          Pasquino aveva ragione.
        • Ohnoes scrive:
          Re: ha fatto due soli errori
          Complimenti! Lei è il vincitore del delirio del mese! Un vero nonsense! Riceverà a casa sua il troll di cioccolata, il prestigioso premio confezionato da una famosa marmotta. Anche se l'odore non sembrerà cioccolata, si fidi del colore e mangi, che è già abituato al gusto!
        • Franky scrive:
          Re: ha fatto due soli errori
          - Scritto da: pinco pallino
          - Scritto da: H5N1

          Ecco perchè difenderò sempre l'anonimato come

          diritto.

          Si ma allora anonimo deve essere anche la persona
          accusata di qualche reato, altrimenti diventa
          diffamazione.
          Non si può pretendere che l'anonimato sia un
          diritto di chi accusa ma non di chi è
          accusato!su Internet la diffamazione non puo' esistere perche' e' un mezzo interattivo...cioe' tu puoi replicare al diffamatore e fargli fare la figura del cavolo che merita (anche se anonimo...)....mentre su un giornale o in TV tu non puoi replicare...a meno che non sei un politico e quindi hai i soldi ed il potere per imporre la tua presenza in TV e sui giornali...ed infatti la diffamazione negli USA per i personaggi pubblici non vale appunto per questo motivo...e prevale il diritto di opinione e di critica politica sulla diffamazione...(diverso il discorso se si tratta di un privato...)...in Italia come sappiamo siccome "dormiamo" tale regola non vale...
    • lebolo scrive:
      Re: ha fatto due soli errori
      - Scritto da: pietro
      quello di pubblicare su un server italiano e
      metterci il suo
      nome.in un paese normale dovrebbe essere un dirittoaltrimenti siamo in un paese in cui la democrazia ha delle deroghe che ne minano l'esistenzase si inizia ad accettare certi tipi di compromesso prima o poi si finisce nella dittatura
  • Chuckcisco scrive:
    ma fatemi capire:
    a parte il valore simbolico della sentenza (che per certi versi ritengo giusta, per altri un po meno, tanto il mio parere non conta una cippa!)......anni di battaglia legale, ancora da finire visto il ricorso in Cassazione, per vedersi affibbiata una multa da 150?
    • ottomano scrive:
      Re: ma fatemi capire:
      - Scritto da: Chuckcisco
      a parte il valore simbolico della sentenza (che
      per certi versi ritengo giusta, per altri un po
      meno, tanto il mio parere non conta una
      cippa!)...

      ...anni di battaglia legale, ancora da finire
      visto il ricorso in Cassazione, per vedersi
      affibbiata una multa da
      150?E' proprio quell'"a parte" ad essere il fulcro della questione.Nicola
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: ma fatemi capire:
        - Scritto da: ottomano
        - Scritto da: Chuckcisco

        a parte il valore simbolico della sentenza (che

        per certi versi ritengo giusta, per altri un po

        meno, tanto il mio parere non conta una

        cippa!)...



        ...anni di battaglia legale, ancora da finire

        visto il ricorso in Cassazione, per vedersi

        affibbiata una multa da

        150?

        E' proprio quell'"a parte" ad essere il fulcro
        della
        questione.

        NicolaEd è proprio perché sono "solo" 150 euro che tanti fino in fondo non ci sono andati e oggi i procuratori fanno la voce grossa.E' il motivo per cui i comuni fanno le multe per divieti di sosta inesistenti e la gente paga lo stesso, perché far ricorso al giudice di pace o al prefetto significa spendere quasi la stessa cifra. Anche se la multa è ingiusta.Una legge giusta dovrebbe dire che in caso il cittadino vinca un ricorso, non solo non deve pagare la multa, non solo dev'essere il comune a pagargli le spese legali, ma che ha diritto ad avere dal comune i soldi che avrebbe pagato per la multa.Lui ne sa qualcosa:[yt]fEeF6z5NKCw[/yt]
    • Funz scrive:
      Re: ma fatemi capire:
      - Scritto da: Chuckcisco
      a parte il valore simbolico della sentenza (che
      per certi versi ritengo giusta, per altri un po
      meno, tanto il mio parere non conta una
      cippa!)...

      ...anni di battaglia legale, ancora da finire
      visto il ricorso in Cassazione, per vedersi
      affibbiata una multa da
      150?Il vero danno incalcolabile è che una voce critica è stata azzittita, e non perché quello che aveva detto era falso, ma in base a un cavillo.
  • eymerich scrive:
    Sentenza giusta ...
    http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ruta è un Giornalista. Non può permettersi di fare il "giornalista" quando gli fa comodo e far finda di fare "quello che tiene un blog che aggiorna ogni tanto" quando gli conviene.Nn dimentichaimoci che Ruta è un professionista, con tutti i diritti (fra cui il diritto di farci soldi con la sua attività) e con i doveri del caso. Del resto la sentenza mi sembra chiara anche ad un non-avvocato
    • pietro scrive:
      Re: Sentenza giusta ...
      - Scritto da: eymerich
      http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ruta è un
      Giornalista. Non può permettersi di fare il
      "giornalista" quando gli fa comodo e far finda di
      fare "quello che tiene un blog che aggiorna ogni
      tanto" quando gli
      conviene.

      Nn dimentichaimoci che Ruta è un professionista,
      con tutti i diritti (fra cui il diritto di farci
      soldi con la sua attività) e con i doveri del
      caso. Del resto la sentenza mi sembra chiara
      anche ad un
      non-avvocatoquindi non è per quello che ha fatto ma per quello che è, se non fosse stato un giornalista lo avrebbero assolto?Perchè se non è così ci sono migliaia di blogger da condannare.Comunque a me sembrava che la legge escludesse dalla stampa periodica i blog con aggiornamento saltuario.
      • western scrive:
        Re: Sentenza giusta ...
        secondo me il blog è equiparabile ad una affissione, non ad un giornale, quindi io devo pagare il diritto di affissione, ma siccome il sito è gestito privatamente dovrò pagare o meno a chi mi affitta lo spazio.. Detto questo, per il resto se uno lo vuole leggere, sono affari suoi.. Se poi lo vuole commentare, ancora sono affari suoi...
    • Artefatto scrive:
      Re: Sentenza giusta ...
      - Scritto da: eymerich
      http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ruta è un
      Giornalista. Non può permettersi di fare il
      "giornalista" quando gli fa comodo e far finda di
      fare "quello che tiene un blog che aggiorna ogni
      tanto" quando gli
      conviene.Che sia un giornalista è irrilevante. Non è che se un medico tiene un blog questi diventi un trattato di medicina. Il tutto deve esclusivamente essere valutato secondo i termini che contraddistinguono un blog da una testata giornalistica. Si chiama libertà di parola.
      • p4bl0 scrive:
        Re: Sentenza giusta ...
        - Scritto da: Artefatto
        - Scritto da: eymerich

        http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ruta è un

        Giornalista. Non può permettersi di fare il

        "giornalista" quando gli fa comodo e far finda
        di

        fare "quello che tiene un blog che aggiorna ogni

        tanto" quando gli

        conviene.

        Che sia un giornalista è irrilevante. Non è che
        se un medico tiene un blog questi diventi un
        trattato di medicina. Il tutto deve
        esclusivamente essere valutato secondo i termini
        che contraddistinguono un blog da una testata
        giornalistica. Si chiama libertà di
        parola.d'accordo sulla seconda parte, ma l'esempio del medico non calza: un medico non in servizio è obbligato a intervenire se necessario
    • Kyro scrive:
      Re: Sentenza giusta ...
      Carlo Ruta non è affatto un giornalista (che poi sia migliore di tanti cosidetti giornalisti è un altro discorso, ma legalmente non lo è), visto che non è iscritto all'albo dei giornalisti. Wikipedia non è la Bibbia...scaricati l'annuario dal sito web dell'ordine dei giornalisti (odg.it), che è un tantino più affidabile.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 maggio 2011 20.05-----------------------------------------------------------
      • Kyro scrive:
        Re: Sentenza giusta ...
        Appunto, SE fosse un professionista del giornalismo. Ma siccome non è iscritto all'albo dei giornalisti, la sua posizione è equiparabile a quella di un qualsiasi blogger che scrive nel suo spazio web (e a quel punto entrerebbe in gioco eventualmente la definizione di "blog a scopo di lucro", che nulla ha a che vedere con il concetto di "stampa clandestina" e che riguarda solo gli aspetti fiscali). Altrimenti dovrebbero essere iscritti al tribunale anche: siti di supporto a forze politiche, blog ufficiali di giornalisti televisivi (e quelli sono professionisti di sicuro, ma prova a guardare se sono iscritti i blog di Lerner oppure il sito ufficiale dei supporter di Berlusconi, tanto per fare due esempi trasversali). I fatti sono due, o si tratta di una sentenza ridicola, oppure migliaia di blogger possono fare la stessa fine (come giustamente sottolineato dall'articolo di PI). Personalmente trovo ridicolo anche il discorso relativo alla frequenza di pubblicazione. Come se un ragazzino di 15 anni che scrive quotidianamente sul suo blog personale fosse definibile un "professionista".
        • GrilloParla nte saggio e previdente scrive:
          Re: Sentenza giusta ...
          Infatti il "buon senso comune" direbbe che per definire una pagina TESTATA GIORNALISTICA ci vorrebbero almeno un paio di circostanze verificabili e certe:1) la periodicità è costante2) lo/gli scrivente/i è accreditato come un giornalista professionista e quindi lucri sui propri scrittiEvidentemente se almeno una di queste due circostanze non si è verificata... allora ci sono pochi dubbi: non era un giornale online.
          • Kyro scrive:
            Re: Sentenza giusta ...
            Personalmente, visto che una testata giornalistica è equiparabile a una qualsiasi azienda con spese e profitti, aggiungerei un terzo elemento: il guadagno, ovvero un reddito superiore ai 5000 euro annui (il famigerato limite di reddito per le prestazioni occasionali, superato il quale si deve fare dichiarazione fiscale e pagare i contributi).EDIT: è quello che hai scritto anche tu, non avevo letto "lucri sui propri scritti". Concordo pienamente con te, quindi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 maggio 2011 09.17----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 maggio 2011 09.18-----------------------------------------------------------
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Sentenza giusta ...
            - Scritto da: GrilloParla nte saggio e previdente
            Infatti il "buon senso comune" direbbe che per
            definire una pagina TESTATA GIORNALISTICA ci
            vorrebbero almeno un paio di circostanze
            verificabili e certe:
            1) la periodicità è costante
            2) lo/gli scrivente/i è accreditato come un
            giornalista professionista e quindi lucri sui
            propri scritti3) esiste un organigramma tra cui un numero di redattori (superiore a uno) e un direttore responsabile
    • .poz scrive:
      Re: Sentenza giusta ...
      - Scritto da: eymerich
      http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ruta è un
      Giornalista. Non può permettersi di fare il
      "giornalista" quando gli fa comodo e far finda di
      fare "quello che tiene un blog che aggiorna ogni
      tanto" quando gli
      conviene.della serie, tutti i cittadini sono uguali ma i giornalisti lo sono un po meno degli altri...COSTITUZIONE ITALIANA ART. 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. A me pare che il reato di stampa clandestina sia ai limiti della costituzionalità.....
      • Mega Palle scrive:
        Re: Sentenza giusta ...
        Dai non ci lamentiamo, tra poco gireranno tutta la costituzione e l'articolo 21 non esisterà più e saremo tutti più "Tranquilli".In ITALIA siamo un popolo UGUALE ma alcuno è PIU' UGUALE di altri !
      • Franky scrive:
        Re: Sentenza giusta ...
        - Scritto da: .poz

        COSTITUZIONE ITALIANA ART. 21
        Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il
        proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni
        altro mezzo di
        diffusione.
        La stampa non può essere soggetta ad
        autorizzazioni o censure.



        A me pare che il reato di stampa clandestina sia
        ai limiti della
        costituzionalità.....non e' ai limiti della costituzionalita'...E' INCOSTITUZIONALE...!!!!solo che se nessun avanza un pregiudizio di costituzionalita' della legge del 1948 (che non ha nessun equivalente oltreoceano ad esempio...)la legge continua ad essere valida all'infinito...questa potrebbe essere l'occasione giusta...ma se Ruta e' un giornalista...di certo lui facendo parte di una corporazione non credo che sia contro la legge che da' privileggi esclusivi di scrivere su un giornale ai soli "eletti" iscritti all'albo dei giornalisti...(credo che questa cosa a loro faccia comodo...) ma al resto dei cittadini ovviamente no....quindi credo che attacchera' l'altra legge quella n.62 del 2001 (fatta dalla sinistra....ricordiamolo...non sono solo i conservatori il problema....)che equipara stampa cartacea e quella online...
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Sentenza giusta ...
        - Scritto da: .poz
        della serie, tutti i cittadini sono uguali ma i
        giornalisti lo sono un po meno degli
        altri...


        COSTITUZIONE ITALIANA ART. 21
        Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il
        proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni
        altro mezzo di
        diffusione.
        La stampa non può essere soggetta ad
        autorizzazioni o censure.



        A me pare che il reato di stampa clandestina sia
        ai limiti della
        costituzionalità.....E' il terzo comma il problema, non i primi due
    • Mega Palle scrive:
      Re: Sentenza giusta ...
      Lasciamo stare queste Cagate !Quando uno è a LAVORO fa il GIORNALISTA !Quando uno è a CASA fa il BLOGGER ! (Indipendentemente da cosa Dice)O a questo punto tutti i BLOG dei POLITICI vanno CHIUSI !O si avranno 2 Pesi e Due Misure !
    • HappyCactus scrive:
      Re: Sentenza giusta ...
      - Scritto da: eymerich
      Del resto la sentenza mi sembra chiara
      anche ad un
      non-avvocatoEcco, appunto. Senza avere una preparazione o aver letto una sentenza, direi che è chiaro soltanto che non sai di cosa stai parlando.
  • iRoby scrive:
    Sensazioni
    Certe volte davanti a queste notizie, ti vengono di quelle sensazioni, è un misto come l'impressione di vivere in altri tempi, con una monarchia dispotica come quella di 2-3 secoli, o un regime totalitario...E non sai se pensare che sia solo una differenza di vedute tra "noi" moderni internettiani e loro vecchi bacucchi legati a epoche che non ci sono più... Casi isolati di qualche uomo di legge un po' rinXXXXXXXXto dall'Alzheimer, oppure un andazzo generalizzato che cerca di bloccare il cambiamento mantenendo uno stato semi-fascista di classi e caste che fanno fatica ad accettare i cambiamenti.
    • Franky scrive:
      Re: Sensazioni
      - Scritto da: iRoby
      Certe volte davanti a queste notizie, ti vengono
      di quelle sensazioni, è un misto come
      l'impressione di vivere in altri tempi, con una
      monarchia dispotica come quella di 2-3 secoli, o
      un regime
      totalitario...

      E non sai se pensare che sia solo una differenza
      di vedute tra "noi" moderni internettiani e loro
      vecchi bacucchi legati a epoche che non ci sono
      più... Casi isolati di qualche uomo di legge un
      po' rinXXXXXXXXto dall'Alzheimer,


      oppure un andazzo generalizzato che cerca di
      bloccare il cambiamento mantenendo uno stato
      semi-fascista di classi e caste che fanno fatica
      ad accettare i
      cambiamenti.Non e' questo il problema e' che siamo noi cittadini che ci dobbiamo svegliare!!!Questa legge assurda esiste dal 1948 e mai nessuno ha cercato seriamente di farla abolire....il reato di stampa clandestina ed i reati di opinione come i vituperi sono semplicemente un oltraggio alla democrazia...l'acqua pubblica e' importante non dico di no...ma la liberta' di opinione dovrebbe essere un esigenza ancora piu' marcata ed ancora piu' sentita...perche' non si informano i cittadini e non si raccolgono le firme per abolire questi abomini legislativi ?
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