Corea del Nord, la rete 3G non è per tutti

Il governo di Pyongyang autorizza tutti i turisti a connettersi con le tariffe del provider locale Koryolink. La rete 3G resta (quasi) bandita ai residenti. E sarà per tutti vietato chiamare in Corea del Sud

Roma – Si allenta la morsa di Pyongyang sulle connessioni in mobilità, presto autorizzate sui vari dispositivi in possesso di turisti e cittadini stranieri. A partire dal prossimo 1 marzo, la rete 3G nordcoreana – frutto di una joint venture tra le poste locali e l’egiziana Orascom – sarà aperta a beneficio dei soli residenti all’estero, già autorizzati all’acquisto di una scheda SIM fornita dal provider Koryolink .

Due importanti novità in uno dei paesi più isolati del mondo, che fino a poche settimane fa – prima del viaggio privato di Eric Schmidt con una delegazione formata dall’ex-governatore del New Mexico Bill Richardson – obbligava i suoi turisti a lasciare tutti i dispositivi di comunicazione all’arrivo in aeroporto .

Resteranno in piedi le restrizioni applicate a tutti i residenti, che potranno sfruttare solo alcuni servizi 3G per l’invio di SMS e MMS o la sottoscrizione alla versione digitale del quotidiano di stato Rodong Sinmun . Uno scenario alla Truman Show, nelle parole della figlia dello stesso chairman di Google.

Per gli stranieri sarà dunque possibile acquistare una scheda SIM all’aeroporto o in uno qualsiasi dei punti vendita del provider Koryolink. Con l’equivalente di circa 50 euro, i turisti del paese asiatico potranno chiamare a quasi 0,40 euro paesi come la Svizzera o la Francia. Una cifra che salirà fino all’equivalente di 5 euro per gli Stati Uniti, mentre resteranno bandite le comunicazioni con la vicina Corea del Sud .

Mauro Vecchio

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  • Fabio Arosi scrive:
    Estonia Wow
    Questa piccola nazione baltica ci sorprende sempre di più- Tigre del Baltico emergente da quando è tornata indipendente! W l'Estonia di Skype e delle auto elettriche e dei numerosi punti wifi e del piu' basso debito pubblico dell' Europa. E pensare che solo ventidue anni fa, con l'occupazione sovietica, facevano la coda e la fame. Grandi Estoni!
    • Fabio Arosi scrive:
      Re: Estonia Wow
      - Scritto da: Fabio Arosi
      Questa piccola nazione baltica ci sorprende
      sempre di più- Tigre del Baltico emergente da
      quando è tornata indipendente! W l'Estonia di
      Skype e delle auto elettriche e dei numerosi
      punti wifi e del piu' basso debito pubblico dell'
      Europa. E pensare che solo ventidue anni fa, con
      l'occupazione sovietica, facevano la coda e la
      fame. Grandi
      Estoni!
    • billy scrive:
      Re: Estonia Wow
      dovremmo prenderli da esempio. soprattutto per il loro basso debito pubblico. italiani tutti ladroni, e insistendo cosi' arriveremo al baratro, se già non ci siamo!
    • billy scrive:
      Re: Estonia Wow
      - Scritto da: Fabio Arosi
      Questa piccola nazione baltica ci sorprende
      sempre di più- Tigre del Baltico emergente da
      quando è tornata indipendente! W l'Estonia di
      Skype e delle auto elettriche e dei numerosi
      punti wifi e del piu' basso debito pubblico dell'
      Europa. E pensare che solo ventidue anni fa, con
      l'occupazione sovietica, facevano la coda e la
      fame. Grandi
      Estoni!
  • 123 scrive:
    e quella elettricita' come la producono?
    produzione anidride carbonica.
    • Leguleio scrive:
      Re: e quella elettricita' come la producono?
      - Scritto da: 123
      o hanno batterie di negri che pedalano, oppure
      pure loro devono bruciare risorse
      fossili--
      produzione anidride
      carbonica.Sì, ma questo ovviamente vale per qualsiasi impianto elettrico. I tram, le ferrovie, le cucine elettriche non inquinano sul posto: inquinano a distanza, nel luogo in cui l'elettricità viene prodotta, e dove l'inquinamento può essere meglio controllato.Io punterei piuttosto il dito sul tempo: 30 minuti per una <B
      ricarica completa </B
      ? Qualcuno ha controllato, con cronometro alla mano, o siamo a livello dell'e-cat?
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: e quella elettricita' come la producono?
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: 123


        o hanno batterie di negri che pedalano,
        oppure

        pure loro devono bruciare risorse

        fossili--
        produzione anidride

        carbonica.

        Sì, ma questo ovviamente vale per qualsiasi
        impianto elettrico. I tram, le ferrovie, le
        cucine elettriche non inquinano sul posto:
        inquinano a distanza, nel luogo in cui
        l'elettricità viene prodotta, e dove
        l'inquinamento può essere meglio
        controllato.esattamente!
        Io punterei piuttosto il dito sul tempo: 30
        minuti per una <B
        ricarica completa
        </B
        ? Qualcuno ha controllato, con
        cronometro alla mano, o siamo a livello
        dell'e-cat?in effetti un paio d'anni fa ci volevano almeno una decina di ore per fare "il pieno", ed adesso dicono che basta mezz'ora? E con wuale autonomia?
        • Leguleio scrive:
          Re: e quella elettricita' come la producono?
          - Scritto da: Mela avvelenata

          Io punterei piuttosto il dito sul tempo: 30

          minuti per una <B
          ricarica completa

          </B
          ? Qualcuno ha controllato, con

          cronometro alla mano, o siamo a livello

          dell'e-cat?

          in effetti un paio d'anni fa ci volevano almeno
          una decina di ore per fare "il pieno", ed adesso
          dicono che basta mezz'ora? E con wuale
          autonomia?Benché non sia detto esplicitamente, direi 60 chilometri, o poco più. Infatti i distributori di elettricità sono tutti posti nel raggio di 60 km l'uno dall'altro.
      • Luke1 scrive:
        Re: e quella elettricita' come la producono?
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: 123


        o hanno batterie di negri che pedalano,
        oppure

        pure loro devono bruciare risorse

        fossili--
        produzione anidride

        carbonica.

        Sì, ma questo ovviamente vale per qualsiasi
        impianto elettrico. I tram, le ferrovie, le
        cucine elettriche non inquinano sul posto:
        inquinano a distanza, nel luogo in cui
        l'elettricità viene prodotta, e dove
        l'inquinamento può essere meglio
        controllato.

        Io punterei piuttosto il dito sul tempo: 30
        minuti per una <B
        ricarica completa
        </B
        ? Qualcuno ha controllato, con
        cronometro alla mano, o siamo a livello
        dell'e-cat?No pare che sia proprio così, e anche per la Renault Zoe è stata proposta una soluzione simile. 30 minuti per una ricarica completa. Pare che ENEL sia della partita stavolta.
        • Leguleio scrive:
          Re: e quella elettricita' come la producono?
          - Scritto da: Luke1


          o hanno batterie di negri che pedalano,

          oppure


          pure loro devono bruciare risorse


          fossili--
          produzione anidride


          carbonica.



          Sì, ma questo ovviamente vale per qualsiasi

          impianto elettrico. I tram, le ferrovie, le

          cucine elettriche non inquinano sul posto:

          inquinano a distanza, nel luogo in cui

          l'elettricità viene prodotta, e dove

          l'inquinamento può essere meglio

          controllato.



          Io punterei piuttosto il dito sul tempo: 30

          minuti per una <B
          ricarica completa

          </B
          ? Qualcuno ha controllato, con

          cronometro alla mano, o siamo a livello

          dell'e-cat?

          No pare che sia proprio così, e anche per la
          Renault Zoe è stata proposta una soluzione
          simile. 30 minuti per una ricarica completa. Pare
          che ENEL sia della partita
          stavolta.Vedremo i test. Io rimango scettico.O magari, si tratta di modelli di batteria che dopo cinque cariche sono già da buttar via e sostituire. E allora, addio al vantaggio...
          • Luke1 scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Luke1





            o hanno batterie di negri che
            pedalano,


            oppure



            pure loro devono bruciare risorse



            fossili--
            produzione anidride



            carbonica.





            Sì, ma questo ovviamente vale per
            qualsiasi


            impianto elettrico. I tram, le
            ferrovie,
            le


            cucine elettriche non inquinano sul
            posto:


            inquinano a distanza, nel luogo in cui


            l'elettricità viene prodotta, e dove


            l'inquinamento può essere meglio


            controllato.





            Io punterei piuttosto il dito sul
            tempo:
            30


            minuti per una <B
            ricarica
            completa


            </B
            ? Qualcuno ha controllato,
            con


            cronometro alla mano, o siamo a livello


            dell'e-cat?



            No pare che sia proprio così, e anche per la

            Renault Zoe è stata proposta una soluzione

            simile. 30 minuti per una ricarica completa.
            Pare

            che ENEL sia della partita

            stavolta.


            Vedremo i test. Io rimango scettico.
            O magari, si tratta di modelli di batteria che
            dopo cinque cariche sono già da buttar via e
            sostituire. E allora, addio al
            vantaggio...Non penso proprio, anche perché esiste la possibilità di affittare la batteria, con manutenzione ed eventuale sostituzione inclusi, quindi sta tranquillo che non si esaurisce rapidamente.
          • Leguleio scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: Luke1




            o hanno batterie di negri che

            pedalano,



            oppure




            pure loro devono bruciare
            risorse




            fossili--
            produzione
            anidride




            carbonica.







            Sì, ma questo ovviamente vale per

            qualsiasi



            impianto elettrico. I tram, le

            ferrovie,

            le



            cucine elettriche non inquinano sul

            posto:



            inquinano a distanza, nel luogo in
            cui



            l'elettricità viene prodotta, e
            dove



            l'inquinamento può essere meglio



            controllato.







            Io punterei piuttosto il dito sul

            tempo:

            30



            minuti per una <B
            ricarica

            completa



            </B
            ? Qualcuno ha
            controllato,

            con



            cronometro alla mano, o siamo a
            livello



            dell'e-cat?





            No pare che sia proprio così, e anche
            per
            la


            Renault Zoe è stata proposta una
            soluzione


            simile. 30 minuti per una ricarica
            completa.

            Pare


            che ENEL sia della partita


            stavolta.





            Vedremo i test. Io rimango scettico.

            O magari, si tratta di modelli di batteria
            che

            dopo cinque cariche sono già da buttar via e

            sostituire. E allora, addio al

            vantaggio...

            Non penso proprio, anche perché esiste la
            possibilità di affittare la batteria, con
            manutenzione ed eventuale sostituzione inclusi,
            quindi sta tranquillo che non si esaurisce
            rapidamente.Con gli invasati delle energie alternative non c'è <B
            mai </B
            da stare tranquilli.Io non ho citato l'Energy catalyzer a caso. Domanda: come mai un signore come Andrea Rossi, condannato in passato per reati anche abbastanza gravi, riesce ad avere l'attenzione dell'università di Bologna, che in seguito si è sfilata? Risposta: perché davanti alla prospettiva di un brevetto che cambia le sorti energetiche del mondo tutti diventano come i clienti di Vanna Marchi! Il senso critico finisce in fondo al XXXXX. :-(
    • Borghezio e Maroni scrive:
      Re: e quella elettricita' come la producono?
      produzione anidride
      carbonica.Ottiama idea! Finalmente un idea interessante per usare i negri che vengono a rubare ai nordici superiori il lavoro!
      • 123 scrive:
        Re: e quella elettricita' come la producono?
        produzione anidride

        carbonica.

        Ottiama idea! Finalmente un idea interessante per
        usare i negri che vengono a rubare ai nordici
        superiori il
        lavoro!i negri non li vogliono piu' fare certi lavori. Il business dei pedalatori e' tutto in mano a pachistani e indiani.
    • painlord2k scrive:
      Re: e quella elettricita' come la producono?
      produzione anidride
      carbonica.Come dice e cita Milton Friedman "bisogna scegliere tra una continua discesa nella mediocrità e grandezza".http://www.youtube.com/watch?v=WjdJH-KrxKE&feature=em-subs_digestTu hai scelto la continua discesa nella mediocrità per te e per tutti gli altri come te.Io preferisco la grandezza.
      • 123 scrive:
        Re: e quella elettricita' come la producono?
        produzione anidride

        carbonica.

        Come dice e cita Milton Friedman "bisogna
        scegliere tra una continua discesa nella
        mediocrità e
        grandezza".

        http://www.youtube.com/watch?v=WjdJH-KrxKE&feature

        Tu hai scelto la continua discesa nella
        mediocrità per te e per tutti gli altri come
        te.

        Io preferisco la grandezza.fatti meno canne.
    • painlord2k scrive:
      Re: e quella elettricita' come la producono?
      - Scritto da: Leguleio
      - Scritto da: painlord2k

      Il bello dell'energia nucleare.
      Che però in questo articolo nemmeno è nominata.L'energia nucleare non produce CO2 è questo il bello.
      Per la verità, in alcuni Stati sono anche più
      schizzinosi: in Austria e Danimarca la legge
      vieta di costruire impianti nucleari.Infatti. Ma non vieta di comprarla dai vicini che la producono.Come dire "bandiamo la macelleria dal nostro paese perché siamo persone civili - ma compriamo la carne dal nostro vicino che è un macellaio".
      • Leguleio scrive:
        Re: e quella elettricita' come la producono?
        - Scritto da: painlord2k

        - Scritto da: painlord2k


        Il bello dell'energia nucleare.

        Che però in questo articolo nemmeno è
        nominata.

        L'energia nucleare non produce CO2 è questo il
        bello.Non è mica l'unica. Nemmeno l'eolico e il fotovoltaico la producono.

        Per la verità, in alcuni Stati sono anche più

        schizzinosi: in Austria e Danimarca la legge

        vieta di costruire impianti nucleari.

        Infatti. Ma non vieta di comprarla dai vicini che
        la
        producono.No. Sarebbe piuttosto complesso. L'energia acquistata dall'estero proviene sotto forma di elettricità. E come diavolo si fa a sapere che origine ha, visto che il controllo ce l'ha solo il venditore?Si fa finta di comprare energia non nucleare.
        Come dire "bandiamo la macelleria dal nostro
        paese perché siamo persone civili - ma compriamo
        la carne dal nostro vicino che è un
        macellaio".Tutti i Paesi vorrebbero l'autonomia energetica, è lapalissiano. Poiché non molti ne hanno la possibilità, si compra l'energia necessaria dove più conviene. Agli austriaci probabilmente non dispiacerebbe acquistare l'energia pulita prodotta dal geotermico e dall'idroelettrico in Islanda (sì, possono avere un surplus pure lì). Ma la distanza da quell'isola rende l'operazione proibitiva... e quindi ci si rivolge ai vicini.
        • painlord2k scrive:
          Re: e quella elettricita' come la producono?
          In realtà, gli austriaci potrebbero benissimo comprare energia elettrica prodotta da eolico e solare in Germania, basta che accettino solo la quantità di energia prodotta da eolico e solare mentre questi producono energia e la pagassero per quel che costa produrla (senza i sussidi attuali).Per esempio, anche in Italia, gli italioti che vogliono l'energia elettrica "pulita" dovrebbero avere la scelta nella loro bolletta energetica:1) pagare l'energia che consumano per quello che costa produrla, senza scaricare i costi sugli altri produttori e utenti (come succede adesso)2) se quell'energia non viene prodotta (perché non c'è sole o non c'è vento) dar ordine/possibilità alla rete di staccare l'alimentazione della loro casa (frigo compreso). Dopo tutto non vorranno mica essere complici del riscaldamento globale o usare la perversa energia atomica che tanto fa male?Invece, gli italioti, vogliono che siano gli altri a pagare per le loro scelte, non loro stessi. Chiamarli ipocriti è poco.
          • Leguleio scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: painlord2k
            In realtà, gli austriaci potrebbero benissimo
            comprare energia elettrica prodotta da eolico e
            solare in Germania, basta che accettino solo la
            quantità di energia prodotta da eolico e solare
            mentre questi producono energia e la pagassero
            per quel che costa produrla (senza i sussidi
            attuali).Ma sai, tu la fai facile. Come se l'Austria avesse il potere di imporre alla Germania di suddividere la distribuzione dell'energia elettrica in base all'origine. Certo, tecnicamente si può fare, ma a che pro? La Germania di fronte a una simile richiesta risponderà grosso modo: "L'energia che produco in ecXXXXX te la offro a questo prezzo; se ti va bene, è così; altrimenti di acquirenti ne trovo altri". Fine della discussione. Negli accordi internazionali non vale il detto "il cliente ha sempre ragione". :-)
            Per esempio, anche in Italia, gli italioti che
            vogliono l'energia elettrica "pulita" dovrebbero
            avere la scelta nella loro bolletta
            energetica:
            1) pagare l'energia che consumano per quello che
            costa produrla, senza scaricare i costi sugli
            altri produttori e utenti (come succede
            adesso)Non capisco però che c'entri con il discorso dell'energia elettrica in Estonia, e con l'importazione di energia. Stai uscendo dal seminato.
            2) se quell'energia non viene prodotta (perché
            non c'è sole o non c'è vento) dar
            ordine/possibilità alla rete di staccare
            l'alimentazione della loro casa (frigo compreso).I contratti di fornitura elettrica in vigore adesso non funzionano così.Nulla vieta che venga sottoscritto un contratto del genere, non è contro il codice civile, che io sappia. Semplicemente, oggi come oggi, nessuno lo offre. E nemmeno lo richiede.
            Dopo tutto non vorranno mica essere complici del
            riscaldamento globale o usare la perversa energia
            atomica che tanto fa
            male?I consumatori vogliono solo l'energia elettrica. Non vogliono salvare il Pianeta, anche se talvolta lo dicono, soprattutto in piazza.
            Invece, gli italioti, vogliono che siano gli
            altri a pagare per le loro scelte, non loro
            stessi. Chiamarli ipocriti è
            poco.Siamo passati dalle auto elettriche in Estonia all'ipocrisia degli italiani. Mi sa che è uno dei tuoi discorsi da comizio prefabbricati, che si adattano a ogni argomento...
          • painlord2k scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            Leguleio, s enon lo sai, la Repubblica Ceca e l'Ungheria stanno mandando a fare in ... la Germania e la sua energia verde eolica e solare perché i tedeschi scaricano l'ecXXXXX di produzione sulla loro rete per trasferirlo in Austria. E dato che questo aumenta l'usura degli impianti e delle linee si sono stufati di pagare per le fisime dei tedeschi e degli austriaci.Stanno costruendo degli switch per bloccare l'ingresso di energia non voluta e che se la tengano i tedeschi. Se ci deve esere un black out che ci sia in germania e non da loro.http://www.bloomberg.com/news/2012-10-25/windmills-overload-east-europe-s-grid-risking-blackout-energy.htmlCentral and Eastern European countries are moving to disconnect their power lines from Germanys during the windiest days.Renewable energy around the world is causing problems because unlike oil it cant be stored, so when generated it must be consumed or risk causing a grid collapse. At times, the glut can be so great that utilities pay consumers to take the power and get rid of it
          • Leguleio scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: painlord2k
            Leguleio, s enon lo sai, la Repubblica Ceca e
            l'Ungheria stanno mandando a fare in ... la
            Germania e la sua energia verde eolica e solare
            perché i tedeschi scaricano l'ecXXXXX di
            produzione sulla loro rete per trasferirlo in
            Austria. Non lo sapevo, ma la notizia ha ben poco a che vedere con ciò di cui stiamo discutendo. Lì si parla dell'ecXXXXX di produzione di energia eolica, che si riflette in un sovraccarico per le linee elettriche non solo tedesche, ma anche polacche, ceche, slovacche e ungheresi, Paesi verso i quali c'è esportazione. E del fatto che le connessioni energetiche fra il nord e il sud della Germania sono insufficienti, e paradossalmente si fa prima a fornire l'Austria di energia passando attraverso la Repubblica ceca e l'Ungheria (così ho capito, almeno). Ma a tutto c'è rimedio: L'Austria ha 784 chilometri di confine con la Germania. Mica pochi. L'argomento è sempre il fatto che esistano Stati più schizzinosi dell'Italia, in fatto di energia nucleare. E ho fatto l'esempio dell'Austria e della Danimarca, potrei aggiungere anche l'Eire e il Portogallo. Atteniamoci a quello, lasciando perdere i problemi tecnici (e ce ne sono molti) relativi all'energia eolica.
          • Luke1 scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: painlord2k
            Renewable energy around the world is causing
            problems because unlike oil it cant be stored,
            so when generated it must be consumed or risk
            causing a grid collapse. At times, the glut can
            be so great that utilities pay consumers to take
            the power and get rid of
            itno no, CAN be stored! Leggi di come in Germania stiano costruendo cisterne di idrogeno per immagazzinare l'energia in ecXXXXX prodotta dalle rinnovabili.
          • painlord2k scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: Luke1
            no no, CAN be stored! Leggi di come in Germania
            stiano costruendo cisterne di idrogeno per
            immagazzinare l'energia in ecXXXXX prodotta dalle
            rinnovabili.No caro."Could be stored, in future...."Non confondiamo le speranmze del futuro con quello che si può fare adesso.In futuro la rete potrà, forse, gestirsi gli sbalzi di energia causati da solare ed eolico, ma questo costerà al gestore tedesco, non più a quelli cechi, slovacchi, etc. Soldi che verranno pagati in bolletta.E, comunque, usare l'elettricità in ecXXXXX per fare elettrolisi dell'acqua per fare idrogeno significa buttare via almeno il 40% dell'energia prodotta. Per non dire che l'idrogeno ha la caratteristica di sfuggire anche alle cisterme meglio costruite e a distruggere il metallo per infiltrazione.Sarà da ridere.
          • Luke1 scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: painlord2k
            - Scritto da: Luke1


            no no, CAN be stored! Leggi di come in
            Germania

            stiano costruendo cisterne di idrogeno per

            immagazzinare l'energia in ecXXXXX prodotta
            dalle

            rinnovabili.

            No caro.

            "Could be stored, in future...."

            Non confondiamo le speranmze del futuro con
            quello che si può fare
            adesso.
            In futuro la rete potrà, forse, gestirsi gli
            sbalzi di energia causati da solare ed eolico, ma
            questo costerà al gestore tedesco, non più a
            quelli cechi, slovacchi, etc. Soldi che verranno
            pagati in
            bolletta.

            E, comunque, usare l'elettricità in ecXXXXX per
            fare elettrolisi dell'acqua per fare idrogeno
            significa buttare via almeno il 40% dell'energia
            prodotta. Per non dire che l'idrogeno ha la
            caratteristica di sfuggire anche alle cisterme
            meglio costruite e a distruggere il metallo per
            infiltrazione.

            Sarà da ridere.Mica tanto. But the storage tanks in Prenzlau, some 70 miles north of Berlin, hold energy produced from wind. A hybrid power plant sponsored by four large companies is being tested there to see if the plants wind-hydrogen-biogas technology will work.The system takes wind energy and turns it into hydrogen, which allows it to be stored. First electricity is produced in three wind turbines, which is then used to produce C02-free hydrogen. This so-called green hydrogen can be stored and mixed with biogas in a combined heat and power plant, to be used as needed in times of higher demand. The resulting fuel can then be used for electricity or to power cars. The technology is designed to solve a key problem in the renewables sector how to store the energy thats produced during a windy day for use when its dark and still.http://www.renewableenergyworld.com/rea/news/article/2012/02/germany-invests-in-hydrogen-technology-for-renewable-storage-vehiclesCerto che è ancora in fase di sperimentazione, ma se permetti è già una possibile soluzione a tutti i problemi di cui parlavi e penso sia molto meglio puntare sulle soluzioni possibili piuttosto che insistere in vecchi errori e nella mentalità predatoria, rinunciataria, conservatrice e in definitiva perdente di chi crede ancora nello sfruttamento a lungo termine dei combustibili fossili. (per la cronaca il picco dell'estrazione petrolifera è stato raggiunto nel 2006, fonte: Jeremy Rifkin libro "La Terza Rivoluzione Industriale").-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 febbraio 2013 08.56-----------------------------------------------------------
          • Fabio Arosi scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: painlord2k


            In realtà, gli austriaci potrebbero benissimo

            comprare energia elettrica prodotta da
            eolico
            e

            solare in Germania, basta che accettino solo
            la

            quantità di energia prodotta da eolico e
            solare

            mentre questi producono energia e la
            pagassero

            per quel che costa produrla (senza i sussidi

            attuali).

            Ma sai, tu la fai facile. Come se l'Austria
            avesse il potere di imporre alla Germania di
            suddividere la distribuzione dell'energia
            elettrica in base all'origine. Certo,
            tecnicamente si può fare, ma a che pro? La
            Germania di fronte a una simile richiesta
            risponderà grosso modo: "L'energia che produco in
            ecXXXXX te la offro a questo prezzo; se ti va
            bene, è così; altrimenti di acquirenti ne trovo
            altri". Fine della discussione.

            Negli accordi internazionali non vale il detto
            "il cliente ha sempre ragione".
            :-)




            Per esempio, anche in Italia, gli italioti
            che

            vogliono l'energia elettrica "pulita"
            dovrebbero

            avere la scelta nella loro bolletta

            energetica:


            1) pagare l'energia che consumano per quello
            che

            costa produrla, senza scaricare i costi sugli

            altri produttori e utenti (come succede

            adesso)

            Non capisco però che c'entri con il discorso
            dell'energia elettrica in Estonia, e con
            l'importazione di energia. Stai uscendo dal
            seminato.




            2) se quell'energia non viene prodotta
            (perché

            non c'è sole o non c'è vento) dar

            ordine/possibilità alla rete di staccare

            l'alimentazione della loro casa (frigo
            compreso).

            I contratti di fornitura elettrica in vigore
            adesso non funzionano
            così.
            Nulla vieta che venga sottoscritto un contratto
            del genere, non è contro il codice civile, che io
            sappia. Semplicemente, oggi come oggi, nessuno lo
            offre. E nemmeno lo
            richiede.



            Dopo tutto non vorranno mica essere complici
            del

            riscaldamento globale o usare la perversa
            energia

            atomica che tanto fa

            male?

            I consumatori vogliono solo l'energia elettrica.
            Non vogliono salvare il Pianeta, anche se
            talvolta lo dicono, soprattutto in
            piazza.



            Invece, gli italioti, vogliono che siano gli

            altri a pagare per le loro scelte, non loro

            stessi. Chiamarli ipocriti è

            poco.

            Siamo passati dalle auto elettriche in Estonia
            all'ipocrisia degli italiani. Mi sa che è uno dei
            tuoi discorsi da comizio prefabbricati, che si
            adattano a ogni
            argomento...
        • iii scrive:
          Re: e quella elettricita' come la producono?
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: painlord2k



          - Scritto da: painlord2k



          Il bello dell'energia nucleare.


          Che però in questo articolo nemmeno è

          nominata.



          L'energia nucleare non produce CO2 è questo
          il

          bello.

          Non è mica l'unica. Nemmeno l'eolico e il
          fotovoltaico la producono.Si, ma solo quando vogliono loro (=quando c'è sole e/o vento), non quando serve a me.





          Per la verità, in alcuni Stati sono
          anche
          più


          schizzinosi: in Austria e Danimarca la
          legge


          vieta di costruire impianti nucleari.



          Infatti. Ma non vieta di comprarla dai
          vicini
          che

          la

          producono.

          No. Sarebbe piuttosto complesso. L'energia
          acquistata dall'estero proviene sotto forma di
          elettricità. E come diavolo si fa a sapere che
          origine ha, visto che il controllo ce l'ha solo
          il
          venditore?Se importi da una Paese che produce l'80% dell'energia elettrica con centrali nucleari...
          Si fa finta di comprare energia non nucleare.



          Come dire "bandiamo la macelleria dal nostro

          paese perché siamo persone civili - ma
          compriamo

          la carne dal nostro vicino che è un

          macellaio".

          Tutti i Paesi vorrebbero l'autonomia energetica,
          è lapalissiano. Poiché non molti ne hanno la
          possibilità, si compra l'energia necessaria dove
          più conviene. Agli austriaci probabilmente non
          dispiacerebbe acquistare l'energia pulita
          prodotta dal geotermico e dall'idroelettrico in
          Islanda (sì, possono avere un surplus pure lì).
          Ma la distanza da quell'isola rende l'operazione
          proibitiva... e quindi ci si rivolge ai
          vicini.
          • Leguleio scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: iii



            - Scritto da: painlord2k




            Il bello dell'energia
            nucleare.



            Che però in questo articolo
            nemmeno
            è


            nominata.





            L'energia nucleare non produce CO2 è
            questo

            il


            bello.



            Non è mica l'unica. Nemmeno l'eolico e il

            fotovoltaico la producono.

            Si, ma solo quando vogliono loro (=quando c'è
            sole e/o vento), non quando serve a
            me.In effetti assomigliano un po' alle auto elettriche, che sono cariche quando vogliono loro (= dopo mezz'ora, ammesso sia vero). Ho bisogno urgente di andare al pronto soccorso, mi sono fatto un brutto taglio, ma l'auto elettrica è in carica, mi tocca aspettare mezz'ora. Uhm, pratica...
            E come diavolo si fa a sapere
            che

            origine ha, visto che il controllo ce l'ha
            solo

            il

            venditore?

            Se importi da una Paese che produce l'80%
            dell'energia elettrica con centrali
            nucleari...Sì, un'idea me la faccio da lì... anche se le quantità di energia prodotta dalle diverse fonti variano nel corso della giornata e della zona geografica: l'80 % è una media.
    • Luke1 scrive:
      Re: e quella elettricita' come la producono?
      produzione anidride
      carbonica.Tutte le volte che leggo questa obiezione non capisco come si faccia a non capire la differenza tra un motore a combustione interna che funziona solo a piante putrefatte e un motore elettrico che può essere alimentato da qualsiasi fonte di energia, anche solare e eolico. E per favore basta con la storia che le rinnovabili "non sono sufficienti", questo lo diceva l'ENEL prima di lamentarsi che, stranamente, erano cresciute troppo e non potevano più mandare le loro centrali a gas a pieno regime, in Italia, nel bel mezzo di una crisi epocale. Figurati in Germania e in altri paesi che stanno spingendo sulle rinnovabili al punto da mirare all'80% del mix energetico complessivo.
      • shevathas scrive:
        Re: e quella elettricita' come la producono?

        centrali a gas a pieno regime, in Italia, nel bel
        mezzo di una crisi epocale. Figurati in Germania
        e in altri paesi che stanno spingendo sulle
        rinnovabili al punto da mirare all'80% del mix
        energetico
        complessivo.se scorpori quell'80% scoprirai che la parte del leone la fanno: geotermico, biomasse e idroelettrico, ovvero le fonti di energia con output predicibile.
    • Luke1 scrive:
      Re: e quella elettricita' come la producono?
      produzione anidride
      carbonica.Tutte le volte che leggo questa obiezione non capisco come si faccia a non capire la differenza tra un motore a combustione interna che funziona solo a piante putrefatte e un motore elettrico che può essere alimentato da qualsiasi fonte di energia, e quindi dalle rinnovabili. E per favore basta con la storia che le rinnovabili "non sono sufficienti", questo lo diceva l'ENEL prima di lamentarsi che, stranamente, erano cresciute troppo e non potevano più mandare le loro centrali a gas a pieno regime, in Italia, nel bel mezzo di una crisi epocale. Figurati in Germania e in altri paesi che stanno spingendo al punto da mirare all'80% del mix energetico complessivo entro il 2050. Naturalmente puoi sempre farti una bella risata, dire che sono tutti sogni, e andare spedito verso l'incubo di uragani, inondazioni e temperature estreme senza più insostenibili.
      • Leguleio scrive:
        Re: e quella elettricita' come la producono?
        - Scritto da: Luke1
        Figurati in Germania
        e in altri paesi che stanno spingendo al punto da
        mirare all'80% del mix energetico complessivo
        entro il 2050. Naturalmente puoi sempre farti una
        bella risata, Non "puoi": io me la faccio, la bella risata. Confortato da previsioni industriali simili fatte nel passato e scontratesi con la realtà. (rotfl)Nel merito, ha già risposto shevatas.
        dire che sono tutti sogni, e andare
        spedito verso l'incubo di uragani, Adesso gli uragani sono provocati dall'innalzamento termico? Interessante.Sarebbe bello dirlo ai 19 morti nel naufragio provocato nel settembre 1953 da un uragano, rinominato Hurrican three.
        inondazioni C'è il Mose in costruzione. E di piedi bagnati non è mai morto nessuno. Di freddo sì.
        e
        temperature estreme senza più
        insostenibili.E senza meno italiano.
        • Luke1 scrive:
          Re: e quella elettricita' come la producono?
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: Luke1


          Figurati in Germania

          e in altri paesi che stanno spingendo al
          punto
          da

          mirare all'80% del mix energetico complessivo

          entro il 2050. Naturalmente puoi sempre
          farti
          una

          bella risata,

          Non "puoi": io me la faccio, la bella risata.
          Confortato da previsioni industriali simili fatte
          nel passato e scontratesi con la realtà.

          (rotfl)Già la famosa visione statica della storia. Pare che nel medioevo andasse forte. Se prima non è sucXXXXX non accadrà mai, una prova scientifica inoppugnabile.

          Nel merito, ha già risposto shevatas. Poi rispondo anche a lui.


          dire che sono tutti sogni, e andare

          spedito verso l'incubo di uragani,

          Adesso gli uragani sono provocati
          dall'innalzamento termico?
          Interessante.Si, lo è. Gli uragani devastanti in zone dove normalmente non si presentano sono dovuti all'alterazione della corrente del Golfo causata dallo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia che a sua volta è causato da, indovina cosa? Comunque, sai quando Obama ha tenuto il discorso sullo stato dell'Unione e ha menzionato coloro che preferiscono illudersi ancora che eventi meteorologici estremi siano una incredibile coincidenza anziché accettare la sovrastante prova della scienza sul loro originarsi dai mutamenti climatici si riferiva anche a Sandy.
          Sarebbe bello dirlo ai 19 morti nel naufragio
          provocato nel settembre 1953 da un uragano,
          rinominato Hurrican three.




          inondazioni

          C'è il Mose in costruzione. E di piedi bagnati
          non è mai morto nessuno. Di freddo
          sì.


          e

          temperature estreme senza più

          insostenibili.

          E senza meno italiano.E senza swipe su un tablet non affitti mai, anche se poi può fare degli errori.
          • Leguleio scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: Luke1

            Non "puoi": io me la faccio, la bella risata.

            Confortato da previsioni industriali simili
            fatte

            nel passato e scontratesi con la realtà.



            (rotfl)


            Già la famosa visione statica della storia. Non proprio. La visione statica non c'entra, qui. Questo è rifiuto dei ciarlatani che pretendono di vedere il futuro.
            Pare
            che nel medioevo andasse forte. E ti pare male. Importantissimi studi di ottica sono stati fatti nel medioevo, e per di più da un frate francescano, Ruggero Bacone (12141294). Secondo lo scrittore Frederick Mayer, il frate Ruggero Bacone avrebbe predetto l'invenzione del sottomarino, dell'automobile e dell'aeroplano.
            Se prima non è
            sucXXXXX non accadrà mai, una prova scientifica
            inoppugnabile.No, non ho mai detto questo. Non cercare di ridicolizzare le parole dell'avversario storpiandone il pensiero. Non attacca, qui sul forum. I commenti precedenti li possono leggere tutti, e quello che ho detto io lo vedono.


            dire che sono tutti sogni, e andare


            spedito verso l'incubo di uragani,



            Adesso gli uragani sono provocati

            dall'innalzamento termico?

            Interessante.


            Si, lo è. Gli uragani devastanti in zone dove
            normalmente non si presentano sono dovuti
            all'alterazione della corrente del Golfo causata
            dallo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia
            che a sua volta è causato da, indovina cosa?
            Comunque, sai quando Obama ha tenuto il discorso
            sullo stato dell'Unione e ha menzionato coloro
            che preferiscono illudersi ancora che eventi
            meteorologici estremi Attenzione: gli eventi meteorologici estremi sono una cosa. Tu hai parlato di uragani. Che sono conosciuti fin dalla notte dei tempi. Il primo uragano che provocò un naufragio, nella baia di Isabella, attuale repubblica Dominicana, risale al 1495.
          • Luke1 scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Luke1
            Non proprio. La visione statica non c'entra, qui.
            Questo è rifiuto dei ciarlatani che pretendono di
            vedere il futuro.Più che altro ti rifiuti di prendere atto di dati oggettivi sulle rinnovabili. Non stai rifiutando i ciarlatani, ma il progresso.
            E ti pare male. Importantissimi studi di ottica
            sono stati fatti nel medioevo, e per di più da un
            frate francescano, Ruggero Bacone (12141294).
            Secondo lo scrittore Frederick Mayer, il frate
            Ruggero Bacone avrebbe predetto l'invenzione del
            sottomarino, dell'automobile e dell'aeroplano.
            Se è per questo un filosofo russo del XIX sec. aveva descritto quella che oggi si definisce Singolarità, ma non per questo direi che si trattasse della temperie culturale dominante dell'epoca.

            No, non ho mai detto questo. Non cercare di
            ridicolizzare le parole dell'avversario
            storpiandone il pensiero. Non attacca, qui sul
            forum. I commenti precedenti li possono leggere
            tutti, e quello che ho detto io lo
            vedonoDavvero? Leggiamo quello che hai scritto allora:
            Non "puoi": io me la faccio, la bella risata. Confortato da previsioni industriali simili fatte nel
            passato e scontratesi con la realtà. "Confortato da previsioni industriali simili fatte nel passato". Esattamente quello che sto dicendo. Ti rifiuti di ammettere che la tecnologia oggi è cambiata e quanto in passato era prematuro dare per imminente oggi lo è. Valuti i dati del passato più di quelli odierni. Ma non ti preoccupare, sei in buona compagnia, pure gli economisti sottovalutano il fattore tecnologico come modificatore qualitativo della storia e della realtà e si limitano a riproporre la legge dell'eterno ritorno.
            Attenzione: gli eventi meteorologici estremi sono
            una cosa. Tu hai parlato di uragani. Che sono
            conosciuti fin dalla notte dei tempi. Il primo
            uragano che provocò un naufragio, nella baia di
            Isabella, attuale repubblica Dominicana, risale
            al
            1495.Ovviamente non mi riferivo genericamente agli uragani in quanto fenomeno meteo, ma a quelli che si abbattono ad aree ch non erano di pertinenza di questo genere di fenomeni e che dimostrano che il clima si sta modificando, come Sandy o Katrina per esempio.
          • Leguleio scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: Luke1

            Non proprio. La visione statica non c'entra,
            qui.

            Questo è rifiuto dei ciarlatani che
            pretendono
            di

            vedere il futuro.

            Più che altro ti rifiuti di prendere atto di dati
            oggettivi sulle rinnovabili. Non stai rifiutando
            i ciarlatani, ma il
            progresso.Il progresso è un dato acquisito della civiltà almeno dall'Ottocento. Il problema è che non è così facilmente prevedibile come si desidererebbe. Per una previsione azzeccata, ce ne sono 10 che non si avverano. Tanto, 10 o 20 anni dopo, chi si prende la briga di andare a sbugiardare chi aveva fatto queste previsioni?Se vuoi ti narro la storia delle cure dell'Aids a partire dagli anni Ottanta, e del termine indicato che man mano si spostava in avanti. N.B.: una cura dell'Aids in senso stretto ancora non è stata trovata.

            E ti pare male. Importantissimi studi di
            ottica

            sono stati fatti nel medioevo, e per di più
            da
            un

            frate francescano, Ruggero Bacone
            (12141294).

            Secondo lo scrittore Frederick Mayer, il
            frate

            Ruggero Bacone avrebbe predetto l'invenzione
            del

            sottomarino, dell'automobile e
            dell'aeroplano.




            Se è per questo un filosofo russo del XIX sec.
            aveva descritto quella che oggi si definisce
            Singolarità, ma non per questo direi che si
            trattasse della temperie culturale dominante
            dell'epoca.Tu che ne sai della temperie culturale dell'epoca del medioevo, un periodo che dura oltre mille anni? Sei uno studioso? Conosci la filosofia medioevale come le tue tasche?Non parlare di ciò che non conosci, per favore. E questo vale anche per l'Ottocento e il "filosofo russo" non meglio identificato.

            No, non ho mai detto questo. Non cercare di

            ridicolizzare le parole dell'avversario

            storpiandone il pensiero. Non attacca, qui
            sul

            forum. I commenti precedenti li possono
            leggere

            tutti, e quello che ho detto io lo

            vedono

            Davvero? Leggiamo quello che hai scritto allora:


            Non "puoi": io me la faccio, la bella risata.
            Confortato da previsioni industriali simili fatte
            nel
            passato e scontratesi con la realtà.E la risata continuo a farmela. Di esempi analoghi te ne posso fare a centinaia.
            "Confortato da previsioni industriali simili
            fatte nel passato". Uff... ti devo proprio dire tutto.Ecco un antipasto, che ha il vantaggio di essere breve e divertente:http://www.2spare.com/item_50221.aspxPer completezza, alcuni aneddoti riferiti si sono rivelati inventati, le persone indicate non hanno mai detto quelle frasi. Ma solo alcuni. Il resto è vero.
            Esattamente quello che sto
            dicendo. Ti rifiuti di ammettere che la
            tecnologia oggi è cambiata Oggi?È dalla rivoluzione industriale, con l'invenzione della macchina di Newcomen, anno 1712, che la tecnologia cambia e cambia le nostre vite. Sono i ciarlatani che pretendono di vedere il futuro nei minimi particolari che non cambiano mai. :|
            e quanto in passato
            era prematuro dare per imminente oggi lo è.In alcune cose è vero. Ma per quanto riguarda l'80 % dell'energia prodotta in Germania da fonti rinnovabili non è realistico. Di nuovo: chi ci sarà nel 2050 per sbugiardare pubblicamente coloro che hanno fatto questa previsione azzardata? È possibile che gli stessi responsabili nel frattempo saranno morti.
            Valuti i dati del passato più di quelli odierni.Poi ci sono quelli che del passato conoscono anche le previsioni fantasiose, e si fanno una risata anche su quelle. Io, ad esempio.E quelli che le ignorano totalmente, e si fanno i filmini su quello che pensa l'interlocutore. Luke1, ad esempio.
            Ma non ti preoccupare, sei in buona compagnia,
            pure gli economisti sottovalutano il fattore
            tecnologico come modificatore qualitativo della
            storia e della realtà e si limitano a riproporre
            la legge dell'eterno
            ritorno.Cosa c'entrano gli economisti, adesso, che sono famosi per aver azzeccato le previsioni <B
            dopo </B
            che si sono avverate, lo sai solo tu.Un esempio più inadatto non lo potevi trovare.

            Attenzione: gli eventi meteorologici estremi
            sono

            una cosa. Tu hai parlato di uragani. Che sono

            conosciuti fin dalla notte dei tempi. Il
            primo

            uragano che provocò un naufragio, nella baia
            di

            Isabella, attuale repubblica Dominicana,
            risale

            al

            1495.

            Ovviamente non mi riferivo genericamente agli
            uragani in quanto fenomeno meteo, Tu hai scritto quello. Ricopio: "andare spedito verso l'incubo di uragani, inondazioni". Bastava scrivere "uragani fuori stagione", oppure "uragani in zone non interessate dal fenomeno". Il riscaldamento globale è un dato ormai pacificamente accettato dai climatologi, ma non è necessario scomodare uragani e inondazioni: basta fare il confronto con le temperature registrate:http://earthobservatory.nasa.gov/Features/GlobalWarming/page2.phpLa discussione in corso fra gli studiosi è se questo riscaldamento sia di origine antropica, cioè dovuto all'uomo, oppure sia un fenomeno ciclico che avviene sulla Terra per cause indipendenti.
          • Luke1 scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Luke1
            Il progresso è un dato acquisito della civiltà
            almeno dall'Ottocento. Il problema è che non è
            così facilmente prevedibile come si
            desidererebbe. Per una previsione azzeccata, ce
            ne sono 10 che non si avverano. Tanto, 10 o 20
            anni dopo, chi si prende la briga di andare a
            sbugiardare chi aveva fatto queste
            previsioni?Ma quando si individua un trend confermato da dati empirici e gli sviluppi odierni ne confermano la validità non puoi ignorarlo attribuendogli la credibilità di un oroscopo. Ad esempio cosa ne pensi della legge di Moore? Chiaramente non è una legge ma una osservazione, eppure ci permette di fare una previsione attendibile per il futuro. Magari potresti obiettare che la tecnologia al silicio non permette di crescere nell'integrazione di scala più di tanto, ma io potrei ribattere che sono in fase avanzata di studio molte tecnologie che permetteranno alla legge di Moore di confermarsi. Il discorso che stavo facendo sulle rinnovabili è assolutamente analogo. In base ai dati le tecnologie per lo sfruttamento delle rinnovabili crescono in efficienza secondo una curva logaritmica (vedere ad esempio http://www.ijdesign.com/blog/index.php/2008/07/solar-powered-lights/) ed ormai siamo molto vicini al punto di equivalenza nel costo a kw/h con combustibili fossili come petrolio, carbone e gas, quindi è abbastanza facile, anche alla luce delle soluzioni già in studio ai problemi di erogazione discontinua e per i costi occulti dei fossili dovuti alle conseguenze delle mutazioni climatiche prevedere che potranno rimpiazzarli. Naturalmente poi conta molto che un Paese abbia anche uno straccio di piano industriale per poter procedere su questa strada, ed è qui che contesto chi svaluta le rinnovabili, dato che l'esempio tedesco già da oggi dimostra che è una strada proficua da intraprendere per tutta una serie di ragioni. Il mio punto non si basa né su fantasie né su illazioni.
            Tu che ne sai della temperie culturale dell'epoca
            del medioevo, un periodo che dura oltre mille
            anni? Sei uno studioso? Conosci la filosofia
            medioevale come le tue
            tasche?
            Non parlare di ciò che non conosci, per favore. E
            questo vale anche per l'Ottocento e il "filosofo
            russo" non meglio identificato.Il filosofo russo in questione si chiama Nikolai Fyodorovich Fyodorov, vai pure a cercartelo su Internet. Ma il fatto che Fyodorov nell'Ottocento fosse sostanzialmente un transumanista non vuol certo dire che all'epoca l'opinione comune fosse concorde. Alla stessa maniera nel medioevo era opinione comune che la storia fosse statica e non si aveva nozione del progresso, e questo lo sa chiunque abbia anche solamente vaghe nozioni di storia dell'arte con buona pace della storia della filosofia. Spero di essermi spiegato questa volta.
            È dalla rivoluzione industriale, con
            l'invenzione della macchina di Newcomen, anno
            1712, che la tecnologia cambia e cambia le nostre
            vite. Sono i ciarlatani che pretendono di vedere
            il futuro nei minimi particolari che non cambiano
            mai.Ho già detto abbastanza su questo punto.

            Di nuovo: chi ci sarà nel 2050 per sbugiardare
            pubblicamente coloro che hanno fatto questa
            previsione azzardata? È possibile che gli
            stessi responsabili nel frattempo saranno morti.Certo, magari ci casca in testa un meteorite domani e addio al piano tedesco per le rinnovabili. Nessuno sa con totale esattezza cosa avverrà, ma, ripeto, gli obiettivi che si è posta la Germania sono tutt'altro che irrealistici, proprio sulla base degli sviluppi tecnologici attuali. Insisto sul fatto che una cosa è fare una previsione senza che esistano le basi perché possa realizzarsi, un'altra è avere la tecnologia pronta o quasi pronta.
            Cosa c'entrano gli economisti, adesso, che sono
            famosi per aver azzeccato le previsioni
            <B
            dopo </B
            che si sono avverate,
            lo sai solo
            tu.
            Un esempio più inadatto non lo potevi trovare.Gli economisti di nome tendono a sottovalutare gli sviluppi tecnologici in fieri. Ad esempio la disoccupazione strutturale tecnologicamente indotta, un trend chiaramente riconoscibile anche oggi, è stata in primo luogo descritta appropriatamente da personaggi che non si possono nemmeno definire economisti come Martin Ford o Federico Pistono e solo dopo da economisti di fama come Krugman. In questo senso tu mi sembri affine a coloro che riconoscono che un cambiamento è avvenuto solo dopo che si è già verificato, senza dare peso ai dati che attestano che il cambiamento è già in atto.
            La discussione in corso fra gli studiosi è se
            questo riscaldamento sia di origine antropica,
            cioè dovuto all'uomo, oppure sia un fenomeno
            ciclico che avviene sulla Terra per cause
            indipendentiLa discussione fra "studiosi"? Vuoi forse dire la discussione fra studiosi autentici e fra studiosi venduti alle multinazionali dei combustibili fossili che lavorano solo allo scopo di suscitare dubbi nella pubblica opinione su un dato scientifico ormai accertato. Circolano documenti ormai che attestano che la strategia era questa, ed evidentemente qualcuno ha abboccato.
          • Leguleio scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: Luke1

            desidererebbe. Per una previsione azzeccata,
            ce

            ne sono 10 che non si avverano. Tanto, 10 o
            20

            anni dopo, chi si prende la briga di andare a

            sbugiardare chi aveva fatto queste

            previsioni?

            Ma quando si individua un trend confermato da
            dati empirici e gli sviluppi odierni ne
            confermano la validità non puoi ignorarlo
            attribuendogli la credibilità di un oroscopo. Ad
            esempio cosa ne pensi della legge di Moore?Quella è una "legge" che si occupa di uno solo fattore: in numero di transistor nei circuiti integrati. È monodimensionale. Non la puoi accostare a una previsione sulle fonti di energia rinnovabili che prende in considerazione eolico, fotovoltaico, idroelettrico e geotermico, quattro tecnologie molti diverse fra di loro e che progrediscono a velocità non paragonabili.
            Il discorso che stavo facendo sulle rinnovabili è
            assolutamente analogo. In base ai dati le
            tecnologie per lo sfruttamento delle rinnovabili
            crescono in efficienza secondo una curva
            logaritmica (vedere ad esempio
            http://www.ijdesign.com/blog/index.php/2008/07/solNelle energie rinnovabili non conta solo l'efficienza e il costo al kWh. Che l'efficienza aumenti e i costi per kWh erogato diminuiscano lo so anch'io. Conta soprattutto la possibilità di essere sfruttabili quando servono, e non quando le condizioni in quel momento lo permettono. L'enorme limite dell'energia solare è che in Germania, d'inverno, è decisamente poca: ed è la stagione in cui serve di più. L'enorme limite dell'energia eolica è che in alcune zone il vento non soffia per giorni interi. E così via. Davvero si crede che la tecnologia possa coprire l'80 % del fabbisogno annuale con queste fonti "capricciose"? Inventeranno pannelli solari che danno energia anche di notte? Pale eoliche che vanno senza vento? Centrali idroelettriche che vanno anche se il fiume è in secca o gelato? Mah...

            Non parlare di ciò che non conosci, per
            favore.
            E

            questo vale anche per l'Ottocento e il
            "filosofo

            russo" non meglio identificato.

            Il filosofo russo in questione si chiama Nikolai
            Fyodorovich Fyodorov, vai pure a cercartelo su
            Internet. Guarda, lo sento nominare oggi per la prima volta. Non esistono libri da lui scritti tradotti in italiano, e molto pochi tradotti in inglese. La sua opera è stata pubblicata postuma. Dai riassunti che leggo, era un positivista esaltato, e come tutti i positivisti aveva una fiducia spropositata in una disciplina che conosceva molto poco: la scienza (non era uno scienziato).Non so, fra poco mi citerai come profeti dell'idea di progresso anche Cagliostro e Eusapia Palladino. Che non fossero allineati col pensiero dei contemporanei è vero: peccato che additare certi personaggi ad esempio porti solo a fare confusione, e spesso anche una gran figuraccia.
            Alla stessa maniera nel medioevo era
            opinione comune che la storia fosse statica e non
            si aveva nozione del progresso, e questo lo sa
            chiunque abbia anche solamente vaghe nozioni di
            storia dell'arte Cosa c'entra la storia dell'arte ora? Parliamo dei dotti e degli storici del medioevo. Gli artisti sono un caso a sé. Nel medioevo c'era una nuova invenzione di largo uso ogni 100 anni, mentre nell'Ottocento quasi una alla settimana: prevedibilmente l'idea del progresso era meno diffusa nel medioevo. Ma generalizzare è sbagliato, ci furono i Ruggero Bacone, e anche i Leonardo da Vinci (più rinascimentale che medioevale).

            Di nuovo: chi ci sarà nel 2050 per
            sbugiardare

            pubblicamente coloro che hanno fatto questa

            previsione azzardata? È possibile che
            gli

            stessi responsabili nel frattempo saranno
            morti.


            Certo, magari ci casca in testa un meteorite
            domani e addio al piano tedesco per le
            rinnovabili. Non parlavo di eventi traumatici. Ma dell'infrangersi dei sogni sulla dura realtà. Una cosa che nella scienza accade di rado (i ricercatori non fanno previsioni a lungo termine sull'oggetto della loro ricerca), ma nelle tecnologie applicate accade più spesso di quanto si dica e si scriva.Ecco un titolo e un occhiello de <I
            La stampa </I
            , del 21 luglio 1976: <B
            Previsto entro 10-20 anni lo sbarco dell'uomoSU MARTE C'ERA LA VITA </B
            L'articolo se vuoi leggilo tutto, è in prima pagina (ah, e la previsione è del presidente Usa Ford).O forse ci sono colonie umane su Marte e non ce lo dicono? :-)
            Insisto sul fatto che una cosa è fare
            una previsione senza che esistano le basi perché
            possa realizzarsi, un'altra è avere la tecnologia
            pronta o quasi
            pronta.C'è una terza categoria: "una previsione che per formazione personale e coscienza politica vorremmo a tutti i costi che si realizzasse". E che quindi siamo pronti a definire fattibile anche quando non lo è. Non sono gli oscurantisti ad accecare: è la speranza mal riposta. :|

            La discussione in corso fra gli studiosi è se

            questo riscaldamento sia di origine
            antropica,

            cioè dovuto all'uomo, oppure sia un fenomeno

            ciclico che avviene sulla Terra per cause

            indipendenti
            La discussione fra "studiosi"? Vuoi forse dire la
            discussione fra studiosi autentici e fra studiosi
            venduti alle multinazionali dei combustibili
            fossili che lavorano solo allo scopo di suscitare
            dubbi nella pubblica opinione su un dato
            scientifico ormai accertato. Eh sì, ci sono gli studiosi pagati dalle multinazionali dei combustibili fossili che dicono bugie. Poi ci sono le multinazionali delle energie rinnovabili (produttori di pale eoliche e di pannelli fotovoltaici) che dicono solo la verità. Loro di lobby non ne hanno, e i ricercatori e gli ingegneri stipendiati da loro parlano solo per amor di scienza. Chiaro, no?
            Circolano documenti
            ormai che attestano che la strategia era questa,
            ed evidentemente qualcuno ha
            abboccato.Qualcuno da qualche parte ha fatto qualcosa.Una accusa circostanziata e molto chiara, non c'è che dire. Con prove di questo genere, fai condannare qualcuno alla corte dell'Aia.
          • painlord2k scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: Leguleio
            Il riscaldamento globale è un dato ormai
            pacificamente accettato dai climatologi, ma non è
            necessario scomodare uragani e inondazioni: basta
            fare il confronto con le temperature
            registrate:

            http://earthobservatory.nasa.gov/Features/GlobalWa

            La discussione in corso fra gli studiosi è se
            questo riscaldamento sia di origine antropica,
            cioè dovuto all'uomo, oppure sia un fenomeno
            ciclico che avviene sulla Terra per cause
            indipendenti.La discussione sulle temperature registrate è lungi dall'essere finita.Perché anche misurare delle temperature non è banale.Hai mai visto una stazione di misurazione? Hai visto i requisiti?http://www.surfacestations.org/Al link c'è un progetto di catalogazione e monitoraggio della qualità delle stazioni di rilavazione della temperatura negli USA.Il 94% delle stazioni, almeno, ha un errore nella rilevazione delle temperature maggiore di un grado Celsius. E dato che si ragiona di variazioni di uno o due decimi di grado effettivamente rilevate, non è poco. Pe rnon dire del fatto che molte stazioni che 50 anni o 20 ann fa erano in campagna adesso sono in città e la temperatura è aumentata per motivi oggettivi indipendenti dal clima (tipo antenna cellulare piazzata a 5 metri, asfalto che d'estate diventa rovente, etc.)Per di più, alle temperature rilevate viene applicato un fattore di omogeneizzazione che non è mai stato spiegato adeguatamente (nel senso che sommano o tolgono dei valori variabili, ma senza spiegare la metodologia - il che è altamente anti-scientifico).Quindi che ci sia un riscaldamento globale è tutto tranne che certo.Come quando dicono che il polo si sta riscaldando velocemente e poi salta fuori che si basa tutto sui dati di una singola stazione di rilevamento che copre una zona più larga dell'Europa. Scientifico mia nonna.
          • Leguleio scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: painlord2k

            Il riscaldamento globale è un dato ormai

            pacificamente accettato dai climatologi, ma
            non
            è

            necessario scomodare uragani e inondazioni:
            basta

            fare il confronto con le temperature

            registrate:




            http://earthobservatory.nasa.gov/Features/GlobalWa



            La discussione in corso fra gli studiosi è se

            questo riscaldamento sia di origine
            antropica,

            cioè dovuto all'uomo, oppure sia un fenomeno

            ciclico che avviene sulla Terra per cause

            indipendenti.


            La discussione sulle temperature registrate è
            lungi dall'essere
            finita.
            Perché anche misurare delle temperature non è
            banale.
            Hai mai visto una stazione di misurazione? Sì. Devono soddisfare precisi criteri: una certa altezza dal suo, nessuna esposizione diretta al sole, nessuna esposizione a fonti di irraggiamento o di calore artificiali.
            Hai
            visto i
            requisiti?Sì.
            Al link c'è un progetto di catalogazione e
            monitoraggio della qualità delle stazioni di
            rilavazione della temperatura negli
            USA.
            Il 94% delle stazioni, almeno, ha un errore nella
            rilevazione delle temperature maggiore di un
            grado Celsius. Chi controlla gli errori di un sito come surfacestations, che per inciso si occupa solo di stazioni Usa? Non mi risultano affiliazioni ad istituti di ricerca o università. Che credenziali può avere?
            E dato che si ragiona di
            variazioni di uno o due decimi di grado
            effettivamente rilevate, non è poco. Pe rnon dire
            del fatto che molte stazioni che 50 anni o 20 ann
            fa erano in campagna adesso sono in città No, la maggior parte delle stazioni meteorologiche si cerca di metterle fuori città. A Milano la Stazione è a Linate, comune di Segrate. A Roma quella dell'aeroporto Fiumicino, comune di Fiumicino.Ci sono anche osservatori nel centro delle città, come è giusto che sia. Ma un osservatorio meteorologico con tutti i crismi misura la temperatura dell'aria, non quella del riscaldamento delle case adiacenti. Si prendono tutte le misure per evitare interferenze.
            e la
            temperatura è aumentata per motivi oggettivi
            indipendenti dal clima (tipo antenna cellulare
            piazzata a 5 metri, asfalto che d'estate diventa
            rovente,
            etc.)Ma cosa stai dicendo? Le antenne cellulari, tolto che non credo proprio le piazzino a cinque metri dalle stazioni, non riscaldano. L'asfalto deve essere a una distanza minima dalla stazione, altrimenti la si mette altrove.
            Per di più, alle temperature rilevate viene
            applicato un fattore di omogeneizzazione che non
            è mai stato spiegato adeguatamente (nel senso che
            sommano o tolgono dei valori variabili, ma senza
            spiegare la metodologia - il che è altamente
            anti-scientifico).La spiegano.Ma tu non sei in grado di caXXXXX.
            Quindi che ci sia un riscaldamento globale è
            tutto tranne che
            certo.Se permetti, credo di più ai dati forniti dal Centro Hadley britannico con il suo HadCRUT3, e dalla NASA statunitense con il suo GISTEMP, i cui dati differiscono per valori minimali, che a painlord2k. Come dire, mi sento più in buone mani.
            Come quando dicono che il polo si sta riscaldando
            velocemente e poi salta fuori che si basa tutto
            sui dati di una singola stazione di rilevamento
            che copre una zona più larga dell'Europa.
            Scientifico mia
            nonna.Lascia perdere le cretinate che scrivono ogni tanto i media. I climatologi stanno altrove. E il riscaldamento globale si misura su decenni o secoli, non sulla singola osservazione di un anno con un orso vagante senza meta perché si stanno sciogliendo i ghiacci in quella zona. Quelle sono cose che vanno bene per le tv.
          • painlord2k scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            Noto che hai lasciato il tuo link nel reply, ma hai tolto il mio.Suppongo, maliziosamente, per rendere meno probabile che un lettore vada a vedersi le foto delle stazioni di rilevamento della temperatura, il che risponde alla tua domanda su chi controlla gli errori di surfacestations.org , tutti coloro che hanno voglia di controllare.Basta che apri il broser, sfogli il database con le foto, fatte dai volontari, delle stazioni di rilevamento della temperatura. Hanno coperto il 90% delle stazioni esistenti.Adesso, guarda la foto qui mostrata e decidi tu se è compliante o men con gli standard minimi:http://gallery.surfacestations.org/main.php?g2_itemId=33463Se vuoi puoi guardarti tutte le foto raccolte e fare le tue considerazioni e le tue statistiche.Questa è scienza, perché chiunque voglia può ripetere e verificare i conti e le valutazioni fatte da Surfacestations.orgL'argomento ad authoritas (le credenziali) è un errore logico. Un signor nessuno può invalidare l'argomento di una autorità se dimostra che qull'argomento si basa su basi fallaci: in questo caso la sorgente dei dati usati è inaffidabile (a dir poco) e chiunque sia dotato di occhi e voglia di guardare può vederlo.Dopo di che:1) le antenne cellulari scaldano, sopratutto se sei vicino all'alimentatore dell'antenna o al pannello di derivazione da cui arriva l'alimentazione dalla rete. Basta anche un decimo di grado di aumento stabile della temperatura per invalidare le misurazioni. Tu non te ne accorgi, ma un termometro sensibile si.2) Quandos crivi "Si prendono tutte le misure per evitare interferenze." stai contraddicendo i fatti. Basta guardare le foto e si vede che un gran numero di stazioni sono posizionate in modo indecente.3) Quando scrivi che l'HadCRUT3 e il GISTEM hanno spiegato le modalità di omogeneizzazione dei dati stai dicendo una enorme panzana. Sono anni che gli scettici gli chiedono ripetutamente di pubblicare i metodi che usano per "aggiustare" le temperature e loro fanno orecchie da mercante.Comuque, dato che dici che li hanno spiegati, saresti così gentile da linkare un documento ufficiale della NASA (o una copia - non pretendo molto) dove è spiegata la metodologia usata per omogeneizzare (e alcuni dicono anche pastorizzare) le temperature. Se non sei in grado di farlo evidentemente parli a vanvera tanto per far credere di sapere (il che ti catalogherebbe non tra i legulei ma tra i bugiardi)4) E quando scrivi "E il riscaldamento globale si misura su decenni o secoli,..." hai ragione. Peccato che abbiamo dati certi solo per 20 anni (quelli dei satelliti) e il resto sia ben poco affidabile. Praticamente è come aver misurato la temperatura tra le 8 e le 9 del mattino e aver deciso quali sono i trend normali lungo una settimana solo su quei dati (ad essere buoni).Comunque, se sei in grado di linkare un documento ufficiale NASA con la spiegazione delle tecniche di aggiustamento dei dati, gli scettici ti fanno un monumento in piazza, perché sono almeno 10 anni che gli stanno dando la caccia.
          • painlord2k scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            Se non hai idea di cosa significhi omogeneizzare i dati delle temperature allora non sono problemi miei. Usa Google.Quello di cui parlavo erano gli aggiustamenti che vengono fatti alle temperature rilevate effettivamente dagli strumenti. Solo i valori aggiustati vengono diffusi pubblicamente. Solo che nessuno ha spiegato perché e come vengono decidi gli aggiustamenti. Di alcune stazioni si sono potuti ricostruire gli aggisutamenti (perché sono stati recuperati i dati originali da altre fonti e confrontati con i dati pubblicati), ma nessuno si è mai fatto avanti per spiegare chiaramente come sono stati applicati ad altre stazioni (perché, a quanto pare, ogni stazione è stata aggiustata in un modo differente).
          • Leguleio scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: painlord2k
            Se non hai idea di cosa significhi omogeneizzare
            i dati delle temperature allora non sono problemi
            miei. Usa
            Google.Anziché fare lo scorbutico e poi sbagliare un'espressione latina banale come <I
            argumentum ab auctoritate </I
            , dammi il link al documento che, in inglese immagino, parla di omogeneizzazione delle temperature. Non posso inventarmi una traduzione e cercare alla cieca.
    • Luke1 scrive:
      Re: e quella elettricita' come la producono?
      produzione anidride
      carbonica.Tutte le volte che leggo questa obiezione non capisco come si faccia a non capire la differenza tra un motore a combustione interna che funziona solo a piante putrefatte e un motore elettrico che può essere alimentato da qualsiasi fonte di energia, e quindi dalle rinnovabili. E per favore basta con la storia che le rinnovabili "non sono sufficienti", questo lo diceva l'ENEL prima di lamentarsi che, stranamente, erano cresciute troppo e non potevano più mandare le loro centrali a gas a pieno regime, in Italia, nel bel mezzo di una crisi epocale. Figurati in Germania e in altri paesi che stanno spingendo al punto da mirare all'80% del mix energetico complessivo entro il 2050. Naturalmente puoi sempre farti una bella risata, dire che sono tutti sogni, e andare spedito verso l'incubo di uragani, inondazioni e temperature estreme senza più insostenibili.
    • shevathas scrive:
      Re: e quella elettricita' come la producono?




      Se non volete il nucleare, se non volete il

      carbone, che cosa volete usare per fare energia

      elettrica? Scoregge di unicorno? Solare? Eolico?



      Eh già, che follia, d'altra parte è noto che le
      rinnovabili non possono che coprire una misera
      percentuale del fabbisogno energetico mondiale.
      Evidentemente il governo della cancelliera Merkel
      ha bevuto troppa
      birra.
      s'è rimangiata la chiusura del nucleare dopo fukushima.
      investimenti per un recupero di produttività e di
      valore aggiunto che chiaramente non possiamo
      permetterci.
      e allora meglio onestamente staccare la spina e sostenere direttamente i lavoratori degli impianti invece di buttare incentivi in aziende decotte.
      Invece la centrale di Fukushima ha fatto un gran
      bene ai giapponesi... oooh, che gran bene che gli
      ha fatto! Vorrei proprio che ti trovassi da
      quelle parti per vedere quanto sono contenti i
      giapponesi del nucleare in questo
      momento.i giapponesi hanno avuto il problema del terremoto e dello tsunami che hanno fatto danni enormemente maggiori di fukushima. E' in europa, ed in italia in particolare, che è stata raccontata come una tchernobyl 2.0.
    • painlord2k scrive:
      Re: e quella elettricita' come la producono?
      10.000 morti per il terremoto + lo tsunami3 morti per Fukushima di cui 2 annegati (per lo tsunami) e 1 morto di infarto dopo un mese per ecXXXXX di lavoro e stress.I tumori nella popolazione?Stiamo ancora aspettando l'epidemia di leucemie e tumori dopo Chernobyl (non conto quelli alla tiroide dei bambini perché:1) Si potevano evitare se avessero distribuito lo iodio alla popolazione2) Si potevano evitare bloccando il consumo di verdura e latte prodotti localmente3) Il tumore alla tiroide è uno dei più facili da curare (si cura, tra l'altro, con iodio radioattivo) e con una mortalità bassissima se curato per tempoSe l'epidemia di tumori dopo Chernobyl non si da una mossa a farsi vedere, la gente che è nata subito dopo andrà in pensione e morirà di qualche altra cosa tipo alcolismo e fame.
      • Luke1 scrive:
        Re: e quella elettricita' come la producono?
        - Scritto da: painlord2k
        10.000 morti per il terremoto + lo tsunami
        3 morti per Fukushima di cui 2 annegati (per lo
        tsunami) e 1 morto di infarto dopo un mese per
        ecXXXXX di lavoro e
        stress.

        I tumori nella popolazione?
        Stiamo ancora aspettando l'epidemia di leucemie e
        tumori dopo Chernobyl (non conto quelli alla
        tiroide dei bambini
        perché:
        1) Si potevano evitare se avessero distribuito lo
        iodio alla
        popolazione
        2) Si potevano evitare bloccando il consumo di
        verdura e latte prodotti
        localmente
        3) Il tumore alla tiroide è uno dei più facili da
        curare (si cura, tra l'altro, con iodio
        radioattivo) e con una mortalità bassissima se
        curato per
        tempo

        Se l'epidemia di tumori dopo Chernobyl non si da
        una mossa a farsi vedere, la gente che è nata
        subito dopo andrà in pensione e morirà di qualche
        altra cosa tipo alcolismo e
        fame.Ci vuole un bel coraggio a dire che Chernobyl non ha causato migliaia di tumori.Wikipedia:Fino al 2002 sono stati registrati più di 4000[60], fino quasi a 5000[61] casi di tumore alla tiroide in questa popolazione, con un incremento anche fino a 10 volte rispetto al periodo precedente il disastro. La maggior parte di questi 4000 tumori alla tiroide sono senza alcun dubbio da attribuirsi all'assunzione di iodio-131 avvenuta nei giorni immediatamente successivi al disastro. Per quanto riguarda Fukushima, sai benissimo che è troppo presto per valutare l'impatto a lungo e a lunghissimo termine del rilascio di acqua fortemente contaminata in mare e nel terreno, ma in ogni caso la situazione è tutt'altro che sotto controllo.Wikipedia:Il 21 marzo, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che "le radiazioni provocate dal disastrato impianto nucleare di Fukushima ed entrate nella catena alimentare sono più gravi di quanto finora si fosse pensato" e che l'effetto dell'incidente "è molto più grave di quanto chiunque avesse immaginato all'inizio, quando si pensava che si trattasse di un problema limitato a 20-30 chilometri".[58] Radionuclidi eccedenti i limiti fissati dalla normativa nazionale sono stati rilevati nel latte prodotto nella prefettura di Fukushima e negli spinaci prodotti nelle prefetture di Fukushima, Ibaraki, Tochigi e Gunma.[59][60].....Nei giorni successivi i livelli di radioattività in mare hanno superato di oltre 4400 volte i limiti ammessi.[63].....La natura e pericolosita' della contaminazione di Fukushima, tuttavia, non puo' propriamente essere comparata a quella del disastro di Chernobil per due ragioni: in primo luogo, la maggior parte della contaminazione e' di natura sotterranea: per prevenire il surriscaldamento di noccioli e piscine di stoccaggio, e' necessaria una continua immissione di acqua di raffreddamento che si disperde nel sottosuolo, attraverso le crepe aperte dal terremoto. La seconda differenza critica rispetto a Chernobil e' che questo fu sigillato dentro ad un sarcofago in un limitato lasso di tempo, mentre a Fukushima questa soluzione e' impraticabile; la contaminazione sta' procedendo ininterrottamente fin dal primo giorno, e durera' ancora per un imprecisato numero di anni, secondo certe stime, e se non avvengono crisi sistemiche nell'economia del Giappone, dai 10 ai 20 anni. E' ancora incerto quale tipo di percorso possa seguire la massa d'acqua radioattiva attraverso le falde freatiche della regione: di certo un gran parte si riversa continuamente in mare, ed una parte si diffonde nell'entroterra. Della data del 22 agosto 2012 e' la notizia che da misurazioni su pesce catturato nella regione, sono stati rilevati elevatissimi tassi di radioattivita' presenti nelle carni, tali da suggerire il blocco della distribuzione di pesce.[66]Ora magari immaginati se una cosa del genere fosse avvenuta nell'ipotetica centrale nucleare di Latina nel Lazio.
        • painlord2k scrive:
          Re: e quella elettricita' come la producono?
          - Scritto da: Luke1
          Ora magari immaginati se una cosa del genere
          fosse avvenuta nell'ipotetica centrale nucleare
          di Latina nel
          Lazio.Se il terremoto fosse avvenuto in Italia non ci sarebbero stati 10.000 morti, ma un milione o due. Semplicemente sarebbe venuto giù tutto. E lo tsunami, in Italia avrebbe ammazzato molta più gente. I danni fatti da una centrale in totale meltdown non sarebbero stati nemmeno presi in considerazione.Fortunatamente in Italia, quel genere di terremoti non avviene o avviene tanto raramente da non essere preventivabile (come in Emilia, dove ne hanno avuto uno in una zona dove non succedeva da 500 anni).Resta il fatto che le centrali possono essere costruite per resistere al terremoto anche di grande potenza, dato che abbiamo la tecnologia adatta per questo.Le citazioni che hai fatto non danno nessun numero o danno numeri insignificanti. Io invece posso dirti che la semplice evacuazione dalla zona di Fukushuima dei degenti nelle case di riposo ha causato la morte di parecchie decine di persone anziane che sono state sballottate e spesso trascurate per più giorni. Come se il 90enne avesse problemi a prendersi un po' di radiazioni che, forse, gli causeranno un tumore tra 20 anni (con un forse molto grande).Scrivere "la situazione è molto più grave di quello previsto" può significare di tutto:dal fatto che devono fermare la produzione di lattuga pe run anno invece che per un mese.Hanno parlato di morti? feriti? irradiati a livelli pericolosi?Al top delle emissioni Tokio aveva una radiazione di fondo molto più elevata del normale, ma che rimaneva un terzo di quella normale a Roma.Roma è molto più radioattiva ogni giorni rispetto a quanto lo fosse Tokio al top dell'incidente.
          • Luke1 scrive:
            Re: e quella elettricita' come la producono?
            - Scritto da: painlord2k
            - Scritto da: Luke1


            Ora magari immaginati se una cosa del genere

            fosse avvenuta nell'ipotetica centrale
            nucleare

            di Latina nel

            Lazio.

            Se il terremoto fosse avvenuto in Italia non ci
            sarebbero stati 10.000 morti, ma un milione o
            due. Semplicemente sarebbe venuto giù tutto. E lo
            tsunami, in Italia avrebbe ammazzato molta più
            gente. I danni fatti da una centrale in totale
            meltdown non sarebbero stati nemmeno presi in
            considerazione.Ma l'Italia non è il Giappone. Ricordati che questo è il paese dove gli ospedali dell'Aquila sono crollati perché c'era troppa sabbia nel cemento, in una zona sismica. Te la senti di approntare un piano energetico nucleare in un paese con una forte propensione alle frodi e alla corruzione come il nostro? Noi avremmo avuto maggiori possibilità di riprodurre il disastro di Chernobyl piuttosto che di Fukushima, cioè un disastro dovuto ad imperizia, costruttiva o gestionale.
            Resta il fatto che le centrali possono essere
            costruite per resistere al terremoto anche di
            grande potenza, dato che abbiamo la tecnologia
            adatta per
            questo.Il che non può escludere l'imponderabile. Una centrale nucleare può non resistere a tutto, per esempio un attacco terroristico.

            Le citazioni che hai fatto non danno nessun
            numero o danno numeri insignificanti. I numeri che ho fornito sono quelli ufficialmente resi disponibili dall'Unione Sovietica. Fonti del Clinic and Polyclinic of Nuclear Medicine University of Würzburg, parlano di 15.000 casi di tumore alla tiroide in Bielorussia, Ucraina e Russia Orientale, dal 1986 ai prossimi 50 anniIo invece
            posso dirti che la semplice evacuazione dalla
            zona di Fukushuima dei degenti nelle case di
            riposo ha causato la morte di parecchie decine di
            persone anziane che sono state sballottate e
            spesso trascurate per più giorni. Come se il
            90enne avesse problemi a prendersi un po' di
            radiazioni che, forse, gli causeranno un tumore
            tra 20 anni (con un forse molto
            grande).

            Scrivere "la situazione è molto più grave di
            quello previsto" può significare di
            tutto:
            dal fatto che devono fermare la produzione di
            lattuga pe run anno invece che per un
            mese.
            Hanno parlato di morti? feriti? irradiati a
            livelli
            pericolosi?Come hai letto il problema del disastro di Fukushima è che non si prevede una fuoriuscita dall'emergenza ancora per molti anni, il che vuol dire che qualsiasi conseguenza a lungo termine possano causare quei liquidi altamente radioattivi dispersi in mare o penetrati a terra i suoi effetti si faranno sentire per decenni, questa è la differenza rispetto a qualsiasi altro incidente.

            Al top delle emissioni Tokio aveva una radiazione
            di fondo molto più elevata del normale, ma che
            rimaneva un terzo di quella normale a
            Roma.
            Roma è molto più radioattiva ogni giorni rispetto
            a quanto lo fosse Tokio al top
            dell'incidente.Il problema, data la collocazione di Fukushima, è più che altro l'inquinamento del mare e del pescato, nonché i rischi connessi alle falde acquifere. E' un problema non da poco. Da quanto so l'opinione pubblica giapponese si è sollevata contro le centrali e attualmente mi sembra che solo 2 su 54 siano in funzione. La conclusione del ragionamento secondo me è che, volendo, possiamo prenderci tutti i rischi esistenziali che vogliamo, ma dobbiamo decidere se il gioco vale la candela. Secondo me, alla luce delle alternative disponibili oggi e dei progressivi problemi legati allo sfruttamento delle centrali a fissione che ne stanno facendo lievitare i costi di gestione non vale più la pena di adottare un programma energetico basato su queste centrali ora e adesso, fondamentalmente perché sono una tecnologia vecchia, che ha dato quello che poteva dare.
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