Il tuo coro del Napoli al Maradona? Ora puoi con l'AI di Gemini

Il tuo coro del Napoli al Maradona? Ora puoi con l'AI di Gemini

Google e il Napoli lanciano l'iniziativa, chiedendo ai tifosi di creare un coro da stadio personalizzato con l'AI di Gemini e Lyria 3.
Il tuo coro del Napoli al Maradona? Ora puoi con l'AI di Gemini
Google e il Napoli lanciano l'iniziativa, chiedendo ai tifosi di creare un coro da stadio personalizzato con l'AI di Gemini e Lyria 3.

L’intelligenza artificiale è appena entrata a gamba tesa nel mondo del calcio con l’iniziativa che unisce Google e la società partenopea. Si tratta di un progetto inedito e qualcosa ci dice che non rimarrà un caso isolato. In occasione del match che il Napoli giocherà sabato 18 aprile contro il Lecce, la squadra ha invitato tutti i tifosi a comporre la colonna sonora della partita con Gemini.

Gemini tifa Napoli: crea il tuo coro da stadio

Per farlo è sufficiente visitare il link goo.gle/napoli che apre una finestra del chatbot con una richiesta preimpostata. È poi possibile personalizzare il prompt scegliendo una fonte di ispirazione e caricando un’immagine così da dar vita a una copertina personalizzata per accompagnare il coro da 30 secondi

Il coro del Napoli creato con Gemini e Lyria 3

Google e il Napoli chiedono di condividere i risultati su Instagram accompagnati dall’hashtag #CantaConGemini e taggando l’account @officialsscnapoli, ma la portata dell’iniziativa andrà oltre i confini del mondo online e del social. Durante la partita con il Lecce, infatti, negli intervalli le migliori tracce generate saranno riprodotte all’interno dello stadio Maradona.

Basta descrivere un’idea o caricare una foto o un video per generare tracce audio originali di 30 secondi: dai cori da stadio reinventati alle dediche personalizzate, Lyria diventa un assistente creativo pronto a dare voce e ritmo all’immaginazione della community azzurra.

Chissà se l’intelligenza artificiale è pronta a invadere il mondo del calcio così come fatto qualche anno fa dalle criptovalute. C’è stato un momento in cui la maggior parte delle squadre di Serie A ha firmato accordi e contratti con i big delle monete virtuali e dei token, improvvisamente sono comparse patch e sponsorizzazione sulle maglie e a bordocampo. Non fatichiamo a immaginare che altre iniziative simili possano essere lanciate da qui in avanti: dopotutto, i giganti dell’AI hanno bisogno di farsi conoscere e lo sport rimane un megafono eccezionale per raggiungere nuovo pubblico.

Fonte: Google
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Pubblicato il
16 apr 2026
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