Così trattano gli spammer a Washington

di Adele Chiodi - Lì sì che li sanno prendere: li denunciano e li multano di 500 dollari per ogni email spammatoria inviata. Da noi è persino previsto il carcere. Ma chi ci finirà mai? Non sarebbe meglio mandarli a pulire le strade?


Roma – Che bello, l’Italia tra i paesi europei è uno dei più severi contro lo spam dopo che il Garante per la privacy ha parlato esplicitamente di carcere per gli spammatori più accaniti. Eppure , a giudicare dalla quantità di timbrifici e costruttori di barche che tutti i giorni mi scrivono per sapere cosa ne penso dei loro magnifici prodotti, la prospettiva della galera non sembra scoraggiare granché.

Non so se vada meglio negli USA, patria peraltro di una certa quantità di spammer senza scrupoli; di certo appaga gli animi dei più infuriati antispammer il fatto che lo stato di Washington , il primo negli States a dotarsi molti anni fa di una legislazione antispam, sia in grado di comminare multe da centinaia di migliaia di dollari a chi spamma.

Questo è quanto accaduto a Charles Childs e Linda Lightfoot, titolari di imprese che attraverso lo spam hanno costruito il proprio fatturato. Denunciati da un residente nello stato di Washington, i due hanno appena ricevuto una stangata di 250mila dollari : la legge di quello stato prevede una sanzione di 500 dollari per ogni email inviata senza il consenso del destinatario. Loro di email spammatorie ne hanno inviate 58mila ma l’accusa si è limitata a chiedere, e li ha ottenuti, quei 250mila dollari.

Basterà la sentenza a fermare Childs e Lightfoot? Difficile crederlo, anche perché i due semplicemente non si sono presentati al processo e si sono avvalsi di una rappresentanza legale formale. Pagheranno e andranno avanti, avendo magari l’accortezza di cancellare gli indirizzi facilmente riconducibili allo stato di Washington…

E in Italia, dove ora abbiamo il carcere per gli spammer ? E’ vero che le sanzioni massime arrivano a 90mila euro ma è anche vero che pochi hanno fin qui pagato persino le poche centinaia di euro previste dai ricorsi al Garante, sebbene di casi di spam ce ne siano stati una infinità. La verità è che sono pochi a denunciare l’abuso quotidiano dello spam e che denunciarlo è persino un processo costoso che richiede non poco impegno. Soprattutto, è sinceramente difficile e persino inquietante credere davvero che un giudice sbatta per tre anni in carcere un manager ingenuo che, magari, si è affidato a qualche servizio professionale di spamming lussemburghese.

D’istinto credo più al dialogo che alle denunce e mi chiedo, leggendo i frizzi e i lazzi di un’email che mi propone aspiratori d’aria ad uso civile , se invece di vaneggiare su improbabili (esagerate?) ghigliottine non si possa invece ricorrere a sanzioni appunto più… civili, come l’obbligo di assistere persone bisognose, oppure di ripulire parcheggi, bagni pubblici e spiagge. Non ci vuole certo molta fantasia per punire a dovere uno spammatore.

Adele Chiodi

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • avvelenato scrive:
    tutti pensano ai venditori di e-book
    perché?non ci saranno venditori di e-book. poche storie.il cd sta arrancando in un mercato dove scaricare una canzone è diventata una tecnologia quasi data per scontata, e voi pensate davvero che qualcuno venderebbe 500kb da qualche parte?l'ebook in effetti è nato per consentire maggiori guadagni agli editori.. "troppo costoso è pagare carta e materie prime... vendiamo a metà prezzo un e.book, e spendiamo il 90%in meno in stampa.".. peccato che attualmente i DRM sono aggirabili (fortunatamente, gli utilizzi "politici" di questa tecnologia mi danno i brividi.)l'ebook invece dovrebbe essere portato avanti da chi ne trarrebbe maggior vantaggio, come le PA o le scuole. Sono loro che potrebbero risparmiare.perché -poche palle- l'ebook è nato per essere copiato. non darà una lira. tranne ai venditori di hardware e.book-compatibile.e tutti continueranno a leggere libri su carta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Esistono i palmari, sapete?
    Veramente io non ho alcun problema nel leggere testi a schermo. Con un refresh di 85 Hz, resisto finchè non mi si chiudono gli occhi dal sonno. Più semplicemente, la mia opinione è riferita all'inadeguatezza di un palmare, monitor, o quel che sia per leggere libri. Chiaramente, e avete ragione, i gusti sono gusti. Ma io sono convinto della minore praticità / accessibilità di un palmare, nei confronti di un libro di carta, a scopo di svago, la quale rende impensabile, almeno in tempi brevi, un'ampia diffusione di libri elettronici. Questa considerazione, lo sottolineo, non limitata a me, a voi, o al resto dei lettori di P.I., ma ampliata a tutti coloro che leggono, occasionalmente e non. I palmari sono molto meno diffusi dei PC nonchè più delicati. Ottenere un e-book, immagino che non sia semplice e, direi, naturale come entrare in libreria ed acquistare un libro. Immagino anche che un libro elettronico sia più costoso di un libro, nuovo o usato, acquistato presso una bancarella. Suppongo anche che gran parte dei libri stampati non abbia un corrispettivo in formato e-book. Se le premesse sono queste, non vedo perchè considerare retrogrado - come fanno molti - il grande pubblico nel momento in cui snobba la novità. Evidentemente i tempi non sono maturi. O non lo è l'oggetto.Saluti,piwips. come potete leggere, parlo per supposizioni. Non solo mie: di questo argomento ne ho parlato spesso con amici e conoscenti. Se sto sbagliando clamorosamente, scrivetelo pure.
  • Anonimo scrive:
    L'e-book sarebbe un cosa fantstica...
    Se ci fossero dei "visualizzatori" pratici a prezzi ragionevoli.Ma per chi vende non andrebbe benissimo.I libri su files potrebbero essere facilmente copiabili, anche se, abbassando i prezzi il fenomeno riguarderebbe una percentuale di utenti bassissima.Pubblicare libri costerebbe molto meno, quindi aumento incredibile della concorrenza.Chiusura delle librerie, diminuzione di lavoro per trasportatori, produttori di carta, tipografie.Facile e aperto a tutti, accesso alla cultura.
  • Anonimo scrive:
    Re: il formato degli ebook attuali semma
    - Scritto da: Anonimo
    giusto il formato!
    un libro su carta sarà sempre leggibile
    anche dopo 300 anni
    i file invece diventano illegibile dopo
    pochi anni perchè cambiano gli standard
    informatici di registrazione dei dati.
    se devi conservare qualcosa di scritto non
    c'è niente di meglio della carta stampataPeccato che, vista la qualità della carta usata oggi, i libri stampati in questi anni non dureranno più di un paio di decenni, altro che trecento anni! Mentre un file basta trasferirlo per "rinnovarlo" in toto...CheersErvino
  • Anonimo scrive:
    Re: Esistono i palmari, sapete?
    - Scritto da: Anonimo
    E a te che chiacchieri sui palmari, ricordo
    che

    1) non tutti possono / vogliono acquistare
    un palmare per leggere libri
    Non ho detto di farlo, ho detto che esistono come alternativa, visto che tutti blateravano solo della presunta scomodità di leggere libri su schermi fissi...
    2) non tutti coloro che li posseggono
    possono / vogliono portarli ovunque. Il
    palmare è costoso e delicato.E allora a che serve??? I palmari esistono proprio per essere portati sempre appresso...

    3) il palmare non ha il fascino di un libroPunti di vista. Sai che fascino leggere, ad esempio, romanzi di SF high-tech su carta...

    4) voglio leggere J.Burke - L'Incubo Dello
    Spazio, collana Cosmo n.90, 31-12-1961.
    Esiste in versione elettronica ?
    Te lo scannerizzi (cosa TOTALMENTE LEGALE per uso personale) e lo carichi sul palmare. Così puoi dedicarti al tuo carta-feticismo fra le mura di casa tua, senza dsiturbare le persone sensibili... :DCheersErvino
  • avvelenato scrive:
    Re: Esistono i palmari, sapete?
    - Scritto da: Anonimo
    E a te che chiacchieri sui palmaririspondo io per lui
    , ricordo
    che

    1) non tutti possono / vogliono acquistare
    un palmare per leggere librinon farlo, se non sei comodo. (secondo me ci perdi, se hai necessità di portarti chili di tomi in giro, tuttavia)

    2) non tutti coloro che li posseggono
    possono / vogliono portarli ovunque. Il
    palmare è costoso e delicato.se ti compri il palmare, lo fai mica perché è trendy... lo fai per scopi precisi (spero). e per quegli scopi lo porti in giro.

    3) il palmare non ha il fascino di un libroquesta è un obiezione molto in voga, te la rigiro in 2 modi:a) il libro non ha il fascino di un palmare (e poi si va nel de gustibus)b) spesso il fascino è una componente del tutto secondaria quando leggi

    4) voglio leggere J.Burke - L'Incubo Dello
    Spazio, collana Cosmo n.90, 31-12-1961.
    Esiste in versione elettronica ?è così importante che tu debba averlo assieme a 150 altri libri sempre appresso, magari dentro un taschino? non credo.ti compri il libro di carta. l'e-book non vuole essere un concorrente del libro di carta.

    Saluti,
    Piwi ciao da avvelenato
  • Anonimo scrive:
    Re: Esistono i palmari, sapete?
    E a te che chiacchieri sui palmari, ricordo che 1) non tutti possono / vogliono acquistare un palmare per leggere libri2) non tutti coloro che li posseggono possono / vogliono portarli ovunque. Il palmare è costoso e delicato.3) il palmare non ha il fascino di un libro4) voglio leggere J.Burke - L'Incubo Dello Spazio, collana Cosmo n.90, 31-12-1961. Esiste in versione elettronica ?Saluti,Piwi
  • avvelenato scrive:
    Re: il formato degli ebook attuali semma
    un formato ben documentato non muore mai.
  • Anonimo scrive:
    Re: il formato degli ebook attuali semma
    giusto il formato! un libro su carta sarà sempre leggibile anche dopo 300 annii file invece diventano illegibile dopo pochi anni perchè cambiano gli standard informatici di registrazione dei dati.se devi conservare qualcosa di scritto non c'è niente di meglio della carta stampata
  • Anonimo scrive:
    Re: Non va mai bene niente
    Mah, Gino Roncaglia è il maggiore esperto italiano del settore e-book. E non credo davvero volesse criticare la lettura in digitale: sono anni che ne parla...Semmai, mi sembra che cercasse di capire come mai in fondo è ancora poco diffusa, soprattutto quella dei libri
  • Anonimo scrive:
    Re: La carta è il massimo della tecnolog


    con una memoria da 256 ti porti appresso la
    treccaniFantastico, lo prendero' quando avro' bisogno di portarmi appresso la treccani........... :D
  • avvelenato scrive:
    ot: qualità della carta
    Molti hanno evocato ricordi nostalgici delle splendide sensazioni provate sfogliando un bel libro.beh non è sempre vero (non capita tutti giorni di trovare carta come quella usata in "Conoscerete la nostra velocità" di D.Eggers - che comunque si paga, 18 euro! :| ) carta ultrasottile: cercate di girare pagina.. strrrrrrap! vitrovate due semilibri in mano. tomo con 1000 pagine o +: dovete giocoforza trovarvi un tavolo per leggerlo, altrimenti le vostre braccia collasseranno nell'epico sforzo (e poi magari il libro vi cade pure in testa) carta di alcuni periodici: secondo me hanno preso della carta moschicida e l'hanno riciclata... è quel tipo di carta grazie alla quale non si riesce mai a girare pagina, salvo poi attaccarsi indelebilmente alle tue dita luci e ombre: in assenza di fonti di luce adeguate la fatica per trovare una posizione idonea alla lettura, senza che la vosrta ombra cada sul libro, vi inizierà all'arte del contorsionismo.oddio ho volutamente esagerato :D ma questo per dire che il piacere di leggere un libro Vero ha anche i suoi svantaggi!
  • avvelenato scrive:
    Re: il formato degli ebook attuali semma
    parli come se il formato esistente fosse l'unico possibile sulla faccia della terra.
  • lucazeo scrive:
    Re: proprio vero
    Il libro elettronico dovrebbe avere giuste mire:la narrativa, per esempio, non si presta bene. La voglio portare in treno, in autobus, al mare, senza preoccuparmi della sabbia, del fatto che mi cada se leggo in metrò, etc... e poi, sono opere piu' statiche: se compro Fondazione e Terra, al massimo uscirà un'edizione con diversa rilegatura,ma quanto al contenuto sarà identico.Diversissimo il discorso per quanto riguarda manuali e testi di consultazione: come faceva notare Avvelenato, la facilita' di aggiornamento di una versione elettronica non ha eguali.Inoltre l'ebook ha capacità di ricerca che non hanno paragone.Lucazeo
  • Anonimo scrive:
    Re: La carta è il massimo della tecnolog
    Hai pienamente ragione.... quello che un e-book non può darmi è il feeling di un bel libro di carta, il fruscio dei fogli, l'odore del libro quando non lo si apre da lungo tempo.... è un qualcosa di stupendo.Poi se uno usa dei libri tecnici per lavoro son completamente d'accordo con chi sostiene gli e-book ma il palmare non riesce a trasmettere il piacere....e per tagliare meno alberi cominciamo a riciclarla la carta....
  • Anonimo scrive:
    Manca tecnologia hardware, ma arriverà
    Premetto che per me il libro cartaceo non scomparirà mai. Come qualcuno ha già detto il libro si ama anche come oggetto, al di là del contenuto. E' bello tenere in mano il volume e girare le pagine, oppure anche vedere tutti i libri allineati sullo scaffale.Detto questo, ci sono tipologie di libri (ad esempio documentazione tecnica, enciclopedie, testi scolastici) che hanno magari poco fascino e starebbero benissimo su un supporto digitale.Ciò che ancora manca, e su cui si sta facendo ricerca in diversi laboratori nel mondo, è un hardware di visualizzazione che abbia caratteristiche quanto più possibile simili alla carta. Il bello della carta è che questa ha una grande nitidezza e non stanca assolutamente gli occhi. Al momento non si può dire altrettanto dei display LCD. In futuro però è probabile che si arrivi a display comodi da leggere e addirittura sottili come un foglio di carta o poco più, e anche flessibili. A quel punto basterà collegarli a un palmare o un PC e il gioco sarà fatto.
  • Anonimo scrive:
    L'ebook è un'inculata
    Gli e-book sono crittografati. Molti non possono essere stampati e non è possibile selezionare una parte di testo col mouse per copiarlo altrove. Come se non bastasse, la quasi totalità dei libri di testo in formato ebook si autodistruggono alla fine dell'anno scolastico in modo che non possano essere rivenduti di seconda mano. Il tizio russo che scrisse un software per poter aggirare queste limitazioni assurde per poco non finì crocifisso, grazie al DMCA. L'ebook fallisce ? Tanto meglio !
  • Anonimo scrive:
    Re: proprio vero
    non è ludismo...sono perfettamte daccordo che le cose techie possano benissimo essere digitali (anche se a volte tiri qualche madonna a leggere la documentazione e provare a fare quello che ce scritto nello stesso tempo..)però ritengo che il libro sia più piacevole leggerlo su carta, ha un altro "sapore" ;) esempio stupido.. sono in spiaggia, 40 gradi, acqua sole sabbia.. personalmente avrei qualche timore a usare il palmare (non so ma credo che con il riflesso del sole non vedresti una mazza) a meno che non sia la versione ultra tech da guerra che puo fare il bagno nell acido..(e poi se vado in mare chi mi dice che non me lo freghino?), il libro (da spiaggia, non l'opera rilegata in pelle del 1400) mal che vada si insabbia un po' si colorisce un po la copertina e mortà li ( e cmq 8-9 euro sono spendibili ) ;)ciao!d
  • Anonimo scrive:
    Re: La carta è il massimo della tecnolog
    hai mai visto il p800?con una memoria da 256 ti porti appresso la treccani
  • avvelenato scrive:
    Re: Niente come un libro finto
    - Scritto da: misterspock[cut]
    Ma se immagino di leggere un libro che mi
    piace [cut]e per un libro che nn ti piace?
  • avvelenato scrive:
    Re: e-book = pirateria
    condivido. per me l'e-book ha altri scopi.oppure dovrebbe averne...
  • misterspock scrive:
    Niente come un vero libro
    Sono d'accordo con chi dice che ognuno è libero di leggere come gli pare, che certo i manuali tecnici ed altro materiale è meglio che stiano su supporto digitale, che ora esistono i palmari che non fanno male alla vista, che probabilmente con l'uso massivo degli e-book si taglierebbero anche un po' meno alberi ... tutto quello che volete.Ma se immagino di leggere un libro che mi piace, la sera a letto o sul mio divano in un momento di tranquillità, quello che ho voglia di tenere tra le mani non è uno schermo ma un vero volume di carta. Ma a nessuno piace l'odore di un libro nuovo appena acquistato? Aprirlo per la prima volta sperando che ti appassionerà, che avrai voglia di proseguire la lettura in ogni momento disponibile. . . Anche questo è un piccolo piacere della vita.
  • Anonimo scrive:
    e-book = pirateria
    Gli editori sanno bene che distribuire un best seller in formato e-book rappresenta in prospettiva un suicidio economico.Qualunque protezione adottino essa verrà forzata in un modo nell'altro e si finirà a scambiarsi ebook in p2p esattamente come già succede per la musica in mp3 e i film in DivX.E questo scambio sarà tanto più massiccio quanto più pervasiva sarà la diffusione di palmari e dispositivi innovativi come l'e-paper (www.eink.com).E' un processo irreversibile ed inevitabile, prima o poi si arriverà a quel punto e gli editori ne sono pienamente consapevoli.Per questo motivo cercheranno di sfruttare fino all'osso la tecnologia Gutemberg, la miglior protezione per i loro investimenti: la fotocopia di un romanzo di 400 pagine è sempre antieconomica e qualitativamente scadente rispetto all'originale, dunque scoraggia la pirateria.L'e-book per l'editore rappresenterà sempre solo ed unicamente una mano di vernice scintillante utile per mostrare un'immagine fresca e tecnologica della sua azienda.Ma sotto quella patina di vernice i miliardi l'editore continuerà a farli vendendo carta stampata fino a quando esisterà anche un solo albero da abbattere!Tamerlano
  • Anonimo scrive:
    troppi_formati?
    Credo che anche nell' e-book abbiamo patito un eccesso di formati e non tutti gli e-book erano compatibili con tutti i formati; risultato : pochi hanno comprato. Ma l'industria non ne vuole sapere di capire 'ste storie : guardate i masterizzatori DVD, persi in una selva di formati incompatibili,i nuovi lettori floppy , mai apparsi in massa per lo stesso guaio...etc etc.etc. Gli imbecilli che guidano queste aziende non hanno ancora capito che " è meglio una piccola quota di un grande mercato invece di una grande quota di un piccolissimo mercato " ( la frase non è mia, ma sembra sensata più che mai ).di FIDUCIA_ZERO
  • avvelenato scrive:
    Re: a cosa serve l'ebook?
    poche palle, l'ebook serve per ridurre a zero le spese.quindi io non mi aspetto di comprarne uno, e pur stimando molto il tuo pionierismo , ho sempre giudicato l'acquisto di un e.book una cazzata, con tutte le limitazioni d'uso che adesso li contraddistinguono.quindi non vedo futuro per l'ebook nella narrativa e nella letteratura "che deve portare soldi"tuttavia non vedo perché l'ebook non possa essere utilizzato laddove le intrinseche caratteristiche dei files di copiabilità, condivisibilità, editabilità lo rendono più idoneo.cazzo, la manualistica, le scuole, gli uffici, cosa aspettano!!!Famoso suino di tre lettere!
  • Anonimo scrive:
    Chi ha acquistato un ebook?
    Ho acquistato alcuni ebook l'anno scorso, per la comodità nell'acquisto e la convenienza. Poi però ho cambiato il disco rigido al computer e il reader mi ha sospeso l'account per tre mesi. Poi ho provato a riscaricare un libro già acquistato e non ci sono riuscito. Poi volevo stampare una singola pagina e non era possibile. Insomma, acquistare un ebook non significa acquistare un libro risparmiando qualcosa. Significa invece acquistare un diritto individuale di lettura, per giunta limitato nel tempo e nello spazio. Un ebook è una cosa molto diversa da un libro. Per essere competitivi gli ebook dovrebbero costare molto meno. In prospettiva il superamento della carta e della distribuzione fisica potrà portare al superamento della mediazione degli editori e dei distributori. Ma quest'evoluzione non è al momento prospettabile, anche perché pochissimi autori sono così autorevoli da poter pubblicare e vendere senza la mediazione di un editore.Saluti, Gaetano
  • Anonimo scrive:
    Esistono i palmari, sapete?
    A tutti quelli che bofonchiano a vanvera sulla scomodità di leggere un testo su monitor, ricordo che oramai esistono palmari il cui schermo non affatica minimamente la vista...
  • Anonimo scrive:
    Re: proprio vero
    La carta è ottima... per il WC :DVoglio vedere 'sti fighetti neo-ludditi portarsi sempre appresso in tasca circa 10.000 pagine fra narrativa e documentazione tecnica assortita, come faccio io (ma non solo io credo... :) ) sul palmare...
  • avvelenato scrive:
    ot: sono d'accordo
    condivido il tuo disappunto.poi c'è questa moda del luddismo-trendy che mi fa girare le scatole.. gente che se fosse nata in un altra epoca sarebbe nata per criticare le automobili.. mi pare di sentirle... "ma vanno troppo lente e fanno un chiasso infernale!"da quanto sono spauriti da ogni novità mi fanno tenerezzama che la provassero una novità prima di snobbarla?!!? no eh?
  • Anonimo scrive:
    Non va mai bene niente
    Gino Roncaglia (ma chi e'??) si lamenta...insomma, come tutti i censori di costumi (altrui): se nn leggiamo, e' perche' nn leggiamo abbastanza; se leggiamo, e' perche' leggiamo cose sbagliate; se leggiamo digitale, e' perche' nn leggiamo "su carta" (come se le idee in digitale avessero meno valore); se leggiamo su carta, e' perche' inquiniamo e dovremo "passare al futuro" e leggere su digitale.E che 2 palle, sinceramente.Facciamo che leggo quel che mi pare, sul formato che mi pare, senza Gini Roncagli che mi vengano a dire cosa devo fare, eh.Chiedo di nuovo: ma chi c@##o e' Gino Roncaglia ??
  • avvelenato scrive:
    Re: proprio vero
    pensa che figata è uscita la versione 1594.843 del c#.visual.net.php.java ++ e tu avevi appena pagato 99? per il tuo libro di carta con la versione 1594.842 -che tra l'altro non aveva neanche il .net!-eh già. la carta, che figata. avvelenato che pensa forse sarebbe il caso di tagliare qualche albero in meno, quando si può. ps: che palle questo luddismo-trendy.
  • avvelenato scrive:
    Re: l'e-book, un progresso castrato
    condivido, tuttavia il discorso sul piacere vale quando leggi per dilettol'e.book nella soluzione da me proposta mira a sostituire il libro in certi campi dove il vantaggio - sia economico (il libro può essere steso dallo stesso professore, con una retribuzione straordinaria pagata dal preside, che a sua volta può ottenere fondi dal noleggio degli e-book, dando sgravi a chi ne necessiti) sia pratico, vista la facile aggiornabilità di un file di testo (nel caso di formati aperti s'intende) - è superiore agli svantaggi..che poi sono soprattutto di natura estetica.. e non da tutti condivisi.. per esempio a me maneggiare la carta di alcuni periodici mi dà fastidio. preferirei guardare un tft o meglio un oled piuttosto, e girare la pagina premendo un bottone..comunque il libro di carta non verrà mai soppiantato. questo è certp-resta da sperare che quest'alternativa -che in certi campi è secondo me ben più vantaggiosa- non venga uccisa da quegli editori "venditori di carta" i quali non fanno altro che ristampare sotto diverso nome e con poche varianti libri di testo che in fondo contengono gli stessi argomenti da anni..
  • Anonimo scrive:
    Re: La carta è il massimo della tecnologia
    - Scritto da: Anonimo
    Siamo tutti appassionati di tecnologia qui
    dentro... ma non c'è niente di più
    tecnologico di un foglio di carta.
    Se ci vogliono far credere che la tecnologia
    è semplicità, cosa c'è di più comodo e
    semplice di un foglio di carta, di un libro,
    di una foto.
    Pensate a quanto è scomodo far vedere una
    foto digitale, finchè non la si stampa. Si
    ha bisogno di un pc... che non è comodo da
    portare ad una cena o a casa di amici.Ehm.... hai sbagliato esempio, te lo dico in amicizia.Portarsi appresso un iBook è veramente cosa da poco, a meno che tu non intendessi portarti dietro un desktop con monitor 19" crt annesso.... ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: l'e-book, un progresso castrato
    probabilmente sarà anche un'innovazione di portata galattica, ma io preferisco un buon libro su carta stampata, piuttosto che leggere qualcosa su uno schermo.e di lavoro faccio il sistemista, quindi non sono un'anti-tecnologico.forse sarà anche per l'intossicazione da pc, ma più di un collega, apprezza molto 'svaccarsi' sul divano e leggersi l'ultimo numero di nathan never, piuttosto che dylan dog o topolino.te l'immagini se diventassero ebook anche quelli?per non parlare dei libri: sfogliarli e rileggersi quel passaggio che ti è piaciuto tanto. ho provato a leggere qualche racconto sul monitor, ma non è la stessa cosa.e le riviste?ogni tanto compro qualche giornale di moto o macchine: il bel paginone con la meganovià patinata, non avrebbe lo stesso effetto sul monitor.e cmq ti sfido a portartelo al bar, per mostrarlo agli amici, arrotolato sotto il giubbino!condivido però l'opinione sui prezzi dei libri scolastici: proibitivi per uno studente.però l'ebook non sarebbe una souzione: venderebbero semplicemente a prezzi alti un file.anche in questo settore, bisognerebbe riuscire a scatenare quello che sta succedendo alla riaa con il p2p (ovvero pepe al fondo schiena).solo che dietro gli editori ci sono i professori, che hanno il coltello dalla parte del manico.se qualcuno di loro (prof) cominciasse a imporsi con l'editore, sotto la minaccia di pubblicarsi da solo il libro (un pò complicato ma fattibile) forse qualcosa si muoverebbe...
  • Anonimo scrive:
    La carta è il massimo della tecnologia
    Siamo tutti appassionati di tecnologia qui dentro... ma non c'è niente di più tecnologico di un foglio di carta. Se ci vogliono far credere che la tecnologia è semplicità, cosa c'è di più comodo e semplice di un foglio di carta, di un libro, di una foto.Pensate a quanto è scomodo far vedere una foto digitale, finchè non la si stampa. Si ha bisogno di un pc... che non è comodo da portare ad una cena o a casa di amici.
  • avvelenato scrive:
    l'e-book, un progresso castrato
    abbiamo un mezzo che potrebbe scatenare una rivoluzione pari a quella di Guthemberg* e i relativi caratteri mobili, e lo si abbandona così.che peccatoeppure ci sarebbero un sacco di opportunità di utilizzo.ad esempio, si potrebbero far risparmiare soldi agli studenti, utilizzando e-book al posto di libri, scritti da insegnanti (pagati durante la stesura come ore straordinarie) e redistribuibili - modificabili gratuitamente.sarebbe sia possibile aggiornare il media con un'agilità che sul libro stampato ci scordiamo, sia ottenibile un risparmio incredibile da parte degli studenti, che potrebbero benissimo limitarsi ad un noleggio dell'e-book (o addirittura ad un prestito su cauzione)ovviamente l'editoria ruggisce: risparmio a danni di chi?morale della favola: come al solito, per non danneggiare i pochi ricchi, si evita di salvaguardare i molti poveri cristi . avvelenato che se ne sbatte e i libri di scuola non li acquista (ne ha già un fottìo a casa, chissenefrega se sono scritti da persone differenti!)
  • Anonimo scrive:
    donatori di voce: colgo l'occasione
    colgo l'occasione dell'argomento e-book, per parlare dell'audiolibro e dei donatori di voce, segnalando semplicemente questo link:http://www.libroparlato.org/donatori.htm[audiogalaxy]
Chiudi i commenti