COVID-19: Facebook, 100 milioni per il giornalismo

100 milioni di dollari: è quanto messo sul piatto da Facebook per supportare gli operatori dell'informazione nell'ambito dell'emergenza coronavirus.
100 milioni di dollari: è quanto messo sul piatto da Facebook per supportare gli operatori dell'informazione nell'ambito dell'emergenza coronavirus.

Anche Facebook è tra le realtà impegnate nella lotta al coronavirus. La nuova iniziativa annunciata oggi dal social network è quella che mira a sostenere economicamente l’attività dei giornalisti così che possano continuare a garantire l’accesso a una informazione di qualità nonostante il momento difficile.

L’industria dell’editoria sta lavorando sottoposta a condizioni straordinarie per tenere informate le persone durante la pandemia di COVID-19. Nel momento in cui il giornalismo è più essenziale che mai, i guadagni legati alle pubblicità stanno diminuendo a causa dell’impatto economico del virus. Ne stanno risentendo soprattutto le redazioni locali.

Coronavirus: FB a sostegno dell’informazione

Con un investimento complessivo quantificato in 100 milioni di dollari, il gruppo di Menlo Park ha intenzione di supportare chi opera nel settore dell’editoria a livello globale. Più nel dettaglio, 25 milioni di dollari sono destinati a redazioni locali attraverso il Journalism Project annunciato a inizio 2017, mentre i restanti 75 milioni di dollari vengono offerti sotto forma di buoni per l’accesso a campagne di marketing e advertising: in altre parole, per promuovere l’attività di un sito o una testata sulla piattaforma.

Un’iniziativa che segue quella annunciata la scorsa settimana e destinata a realtà localizzate esclusivamente negli Stati Uniti e in Canada. Questa volta l’accesso ai fondi è aperto a tutti, indipendentemente dal paese d’origine. Serviranno a mitigare almeno in parte le perdite dovute a un calo dei profitti dall’advertising che alcuni analisti prevedono toccherà diversi punti percentuali entro l’anno.

La mossa di Facebook ha come obiettivo anche quello di sostenere il giornalismo di qualità in un periodo in cui la disinformazione che circola sul tema coronavirus rischia di gettare benzina sul fuoco, alimentando psicosi e allarmismi di cui in un momento tanto delicato proprio non c’è bisogno.

Fonte: Facebook
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