Enciclica di Papa Leone XIV sull'AI: chi applaude e chi dissente

Enciclica di Papa Leone XIV sull'AI: chi applaude e chi dissente

Magnifica humanitas di Leone XIV genera reazioni opposte, chi vede un contributo importante e chi la definisce un'opinione sbagliata.
Enciclica di Papa Leone XIV sull'AI: chi applaude e chi dissente
Magnifica humanitas di Leone XIV genera reazioni opposte, chi vede un contributo importante e chi la definisce un'opinione sbagliata.

Gesù AI. È così che Gerald Posner ha definito “Magnifica humanitas“, la prima enciclica di Papa Leo XIV dedicata all’intelligenza artificiale. Ben 245 paragrafi sulla tutela della persona umana nell’era dell’AI. Su X, Posner l’ha descritta come quello che succederebbe se il Papa, invece di Elon Musk, avesse creato Grok. Poi la previsione più pessimista: Apprezzo questo momento storico in cui il Vaticano prova a mettere dei guardrail all’AI e alla Silicon Valley. Ma, per quanto ho visto nelle mie indagini, il settore tech probabilmente correrà molto più veloce delle linee guida generali contenute in questa enorme enciclica.

Il Papa ha parlato. Il mondo tech ha risposto. E le opinioni sono divise quanto ci si aspetterebbe.

Chi è d’accordo con il Papa

Yoshua Bengio, professore, ricercatore AI, scienziato informatico canadese e uno dei padri del deep learning, ha scritto su X che concorda con i sentimenti del Papa. Il Vaticano e altre istituzioni globali possono e devono avere un ruolo nel dialogo globale sull’AI per sensibilizzare l’opinione pubblica e mobilitare la società per le sfide che ci attendono.

Tanishq Mathew Abraham, ingegnere biomedico e fondatore del centro di ricerca MedARC, ha evidenziato che Leone XIV non considera l’AI intrinsecamente malvagia, ma riconosce che la tecnologia non è mai neutrale.

Il senatore del Connecticut Chris Murphy ha definito la posizione del Papa davvero importante: L’AI minaccia di minare i mattoni fondamentali dell’umanità cercando di sostituire le nostre funzioni più basilari, come la creatività, l’amicizia e il pensiero critico.

Chi dissente

Blake Scholl, fondatore di Boom Technology (la startup dell’aereo supersonico), è stato diretto: Opinione sbagliata del Papa. Le rivoluzioni tecnologiche tendono a eliminare alcuni lavori creandone altri. Se ci aggrappiamo ai lavori, staremmo ancora arando i campi a mano per paura del cambiamento.

David Sacks, investitore tech ed ex responsabile AI della Casa Bianca, ha concordato che l’AI dovrebbe essere uno strumento che aiuta le persone, non uno che porta a dominio o esclusione. Ma ha posto una domanda scomoda: Se diamo ai governi un potere ampio sullo sviluppo dell’AI in nome della sicurezza, come impediamo che venga usato per censurare, sorvegliare e controllare i cittadini, come Orwell aveva previsto in 1984? Questo è il vero problema di allineamento.

La risposta diplomatica americana

Brian Burch, ambasciatore USA presso la Santa Sede, ha partecipato alla presentazione dell’enciclica. La risposta ufficiale dell’ambasciata: Gli Stati Uniti condividono l’impegno della Santa Sede affinché l’AI serva l’umanità. L’amministrazione Trump ritiene che la leadership americana nell’innovazione AI sia essenziale per la sicurezza nazionale e la prosperità economica.

La Chiesa come protagonista inattesa

Christopher Hale sostiene che gran parte dei media non abbia compreso fino in fondo il peso immediato dell’enciclica di Papa Leone XIV dedicata all’AI. A suo avviso, la Chiesa Cattolica sembra essere tornata improvvisamente al centro del dibattito globale, anche tra chi l’aveva dichiarata morta e irrilevante non molto tempo fa.

È il dettaglio più interessante dell’intera vicenda, in un dibattito dominato da CEO tech, investitori e senatori, il documento che ha generato più discussione questa settimana è arrivato dal Vaticano.

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Pubblicato il
26 mag 2026
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