Cox: il traffico di rete si può rallentare

La priorità allo streaming, alle telefonate e alla navigazione, tutto il resto, dal download ai software update, possono mettersi in coda. Ecco come qualcuno reagisce alla congestione dei backbone

Cox Communications, il terzo più grande ISP statunitense, inizierà a febbraio la sperimentazione di un nuovo metodo di prevenzione delle congestioni di rete. I responsabili garantiscono: nessuna infrazione alle linee guida in materia di filtraggio dei dati. Ma la mossa è destinata a scatenare nuove polemiche nell’infuocato dibattito sulla neutralità della rete.

In caso di congestione delle reti, i server di Cox rallenteranno temporaneamente le applicazioni ritenute “non time sensitive ” (quelle cioé la cui fruizione non presuppone un download in tempo reale), mentre manterranno inalterata la velocità di quelle time sensitive . In altre parole l’apertura di una pagina web, una webfonata o lo stesso streaming video continueranno in modo inalterato, mentre applicazioni come l’update di un software, od il download di un file subiranno lievi contrazioni di banda .

Al servizio, che sarà sperimentato inizialmente in Kansas ed Arkansas, Cox dedica una pagina apposita all’interno delle FAQ del proprio sito. In quella scheda, l’azienda argomenta la piena aderenza del sistema alle linee guida definite dalla Federal Communication Commission (FCC) in materia di neutralità della rete e spiega “la tecnica impiegata dal nuovo sistema è basata sulla natura time sensitive intrinsecamente posseduta dal traffico internet. E crediamo che essa potrà produrre una esperienza migliore per i nostri utenti”.

All’inizio del 2008, rilevazioni compiute presso il Max Planck Institute avevano mostrato come Cox impiegasse tecniche di congestion management discriminatorie, analoghe a quelle utilizzate da ComCast . A quei tempi, Cox non aveva rivelato i particolari del proprio sistema ma aveva ammesso di impiegare strumenti di protocol filtering . Nei mesi successivi, però, ulteriori test svolti dallo stesso Planck hanno documentato la progressiva diminuzione nell’impiego (e poi la dismissione) del sistema da parte di Cox.

Adesso, con l’introduzione di un nuovo e diverso apparato procedurale, l’azienda spera di poter disinnescare sul nascere possibili polemiche legate alla violazione del principio di neutralità della rete.
D’altra parte le associazioni dei consumatori sono sul chi va là. Ben Scott, direttore di uno dei gruppi che avevano denunciato Comcast alla FCC, si è riservato di formulare un giudizio sull’iniziativa di Cox dopo che avrà conosciuto il suo funzionamento in maggiore dettaglio. “In linea di principio – ha spiegato – sono a disagio con qualsiasi sistema di network management che non offra all’utente la scelta in ordine al trattamento dei propri dati”.

È un periodo caldo per la network neutrality : i service provider argomentano da tempo l’utilità di filtrare la rete per garantire a tutti un migliore servizio, mentre attivisti e alcuni grandi produttori di contenuti sono schierati contro ogni forma di limitazione in questo senso. Ed ora, con l’insediamento della nuova amministrazione di Barack Obama, al centro della cui agenda tecnologica si pone la preservazione del principio di Net Neutrality , la questione sembra destinata a scaldare nuovamente il (già surriscaldato) dibattito.

Giovanni Arata

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  • PAURO scrive:
    se tutti i paesi del mondo perdono...
    ma se tutti i paesi del mondo perdono soldi, chi è che ci guadagna? Dove finiscono questi soldi? Mi sembra una cosa assurda che tutto il mondo sia in crisi se non c'è una qualche entità che ci sta guadagnando... Qualcuno che mi può spiegare in parole povere che sta succedendo?
    • il signor rossi scrive:
      Re: se tutti i paesi del mondo perdono...
      - Scritto da: PAURO
      ma se tutti i paesi del mondo perdono soldi, chi
      è che ci guadagna? Dove finiscono questi soldi?
      Mi sembra una cosa assurda che tutto il mondo sia
      in crisi se non c'è una qualche entità che ci sta
      guadagnando... Qualcuno che mi può spiegare in
      parole povere che sta
      succedendo?questi soldi semplicemente non c'erano... erano solo carta straccia finanziaria, soldi virtuali.
    • Er Puntaro scrive:
      Re: se tutti i paesi del mondo perdono...
      Provo ad aiutarti con un disegnino:[yt]RQ7jXPqUtY0[/yt]
      • Peppe scrive:
        Re: se tutti i paesi del mondo perdono...
        - Scritto da: Er Puntaro
        Provo ad aiutarti con un disegnino:
        ahahahaahah! :D :D :D :D :D :DQuesto era in onda su una puntata di report dedicata all'argomento che ho usato per documentarmi (ed e' diluita nel gran papello che ho scritto)
    • Peppe scrive:
      Re: se tutti i paesi del mondo perdono...
      - Scritto da: PAURO
      ma se tutti i paesi del mondo perdono soldi, chi
      è che ci guadagna? Dove finiscono questi soldi?
      Mi sembra una cosa assurda che tutto il mondo sia
      in crisi se non c'è una qualche entità che ci sta
      guadagnando... Qualcuno che mi può spiegare in
      parole povere che sta
      succedendo?Ci ha guadagnato chi ha giocherellato con i prestiti finche' il prezzo della casa era alto, e poi si e' disfatto dei mutui.Se io compro 1 tavolo a 100 euro e lo rivendo dopo un poco a 110 euro ho "inventato" 10 euro, perche' nel frattempo la richiesta di tavoli e' aumentata, ma non e' aumentata di pari passo la produzione di tavoli. Se mi vendo ora il tavolo che avevo messo da parte prima ho guadagnato.Se aspetto ancora la domanda di tavoli potrebbe ancora salire, ma potrebbe anche scendere (ad esempio, i produttori di tavoli riscono a produrre a costi minori, perche' il prezzo del legno diminuisce o perche' delocalizzano la fabbrica in Cina, dove il lavoro costa meno perche' l'operaio viene sfruttato).Se il prezzo del tavolo scende a 90 euro e vendo ora ho perso 10 euro (90 - 100 = -10). Potrei aspettare a vendere, ma se il prezzo scendesse ancora potrei perdere di piu' di 10 euro.Il principio e' lo stesso, solo che i 100 euro non sono i miei, io ho fatto una colletta ed ho chiesto 1 euro a 100 persone in tutto il mondo, quindi sia i guadagni che le perdite sono spalmati su tutto il pianeta.Con i 100 euro ho comprato un armadio, un tavolo ed un rottame, sicuro del fatto che la domanda di rottami sarebbe cresciuta all'infinito.Quando la domanda di rottami e' crollata, io ed i partecipanti della colletta hanno perso un sacco di soldi.Non e' in crisi tutto il mondo (per ora) sono in crisi alcune banche, le aziende di automobili (che avevano problemi da prima) e forse le aziende ITC
  • Cartes scrive:
    Tutta colpa della Cina
    Quello che fa più ridere di questa crisi è che ogni volta si dimentica di dire il colpevoleGiornalmente arrivano in italia 1'000 Tonnellate di merce Cinese, avrà pure delle conseguenzee mi raccomando: continuate a comprare cineseanche se oramai è quasi impossibile non farlo,provate a cercare in giro una sveglietta non cinese (o rpc che è =)
    • Daniele scrive:
      Re: Tutta colpa della Cina
      non ti preoccupare, la bolla cinese si sta già sgonfiando :-)
      • Dario Carta scrive:
        Re: Tutta colpa della Cina
        Con tutti gli imprenditori italiani che sono andati in Cina a portare le proprie ditte... mi stranisco a pensare che ancora, sulle cose che arrivano dalla cina, non ci sia il marchio "Made in Italy" ...a parte sulle imitazioni ovviamente ;-)
    • Evy de May scrive:
      Re: Tutta colpa della Cina
      - Scritto da: Cartes
      Quello che fa più ridere di questa crisi è che
      ogni volta si dimentica di dire il
      colpevole
      Giornalmente arrivano in italia 1'000 Tonnellate
      di merce Cinese,
      avrà pure delle conseguenze
      e mi raccomando: continuate a comprare cinese
      anche se oramai è quasi impossibile non farlo,Anche il marchio Terranova "made in Italy" in realtá vende SOLO roba cinese rimarchiata
    • Peppe scrive:
      Re: Tutta colpa della Cina
      I prodotti cinesi si rompono dopo pochi giorni, ma sono economici. Se la gente li compra e' perche' non ha le possibilita' economiche per permettersi di meglio.I cinesi hanno una strategia di costo, cioe' vendono a meno prodotti simili agli altri. Questo implica minor qualita' del prodotto e sfruttamento becero del personale.La crisi e' stata triggerata da un comportamento speculazionista delle banche, che han dato mutui sulla casa a chi non li poteva pagare, cosi' da prendersi i soldi di costoro e la loro casa (da poi rivendere ad altri con altro mutuo)Siccome nessuno riusciva a pagare, le banche si sono trovate con una "sovrapproduzione" di case che nessuno voleva, quindi il prezzo delle case e' sceso per incontrare la domanda e quindi le banche invece di guadagnarci ci hanno perso, e tanto.Il problema e' che i mutui sono stati riconvertiti in azioni e rivenduti sul mercato globale, questo era proibito dalla legge americana ma un senatore repubblicano cambio' le regole anni fa'. Quindi questi mutui con case svalutate sono stati mischiati con azioni buone, di conseguenza nessuno ha piu' voluto comprare, perche' tutti avevano paura di restar fregati, quindi il crollo sistematico delle borse.A questo ci aggiungiamo le agenzie di rating che non hanno comunicato quali banche avevano difficolta' economiche. Alcuni commentatori, inoltre, suggeriscono che la Lehman Brothers sia stata fatta fallire cosi' da buttare le economie degli altri paesi allo sfascio (tutti avevano azioni Lehman), rilanciando pero' la propriaLa colpa di questa crisi e' delle speculazioni finanziarie incontrollate, di chi ha cambiato le leggi prima, di Bernake (il direttore della FED, cioe' dell'equivalente della Banca d'Italia negli USA) che non ha voluto vigilare, delle agenzie di rating che erano in conflitto di interessi, del governo americano che non ha sanzionato i colpevoli (anzi, li ha omaggiati di 800 miliardi di dollari) ma ha rilanciato la crisi in tutto il pianeta cercando di salvare il proprio Stato, dell'eccessivo ricorso al precariato, che spinge la gente a campare di prestiti e di incertezze (che ha creato una domanda di mutui per sfigati senza futuro).Tra parentesi, sotto Bernake si origino' anche la bolla della new economy nel '90.La crisi finanziaria si e' poi espansa al comparto automobilistico perche' era gia' in ristagno da prima. Per diventare vera e propria crisi economica, deve esserci il blocco del credito, cioe' le banche non finanziano piu' le aziende, che quindi devono licenziare, ed i licenziati non avranno piu' soldi per comprare dalle aziende che dovranno licenziare ancora altre persone ecc.Quando la gente non ha soldi compra prodotti "inferiori" (es vestiti usati) invece che "comuni" (es vestiti nuovi). Per questo, di sti tempi, puntare su prodotti a basso costo (netbook, prodotti cinesi, ecc.) e' un investimento sicuro perche' sempre piu' persone li compreranno (cioe' almeno i licenziati del comparti deboli, come quello automobilistico) e perche' c'e' incertezza su come la crisi evolvera'.Non te la devi prendere con i cinesi, te la devi prendere con chi non da' alla gente altra scelta per sopravvivere che comprare merce scadente perche' non ha piu' soldi, e sospetta di chi da' la colpa ai cinesi, perche' nasconde le proprie.Una strategia incentrata sulla qualita', cioe' prodotti nuovi e teconologicamente avanzati (quindi ricerca scientifica, idee nuove, valorizzazione dell'ingegno umano) produce prodotti superiori a quelli a basso costo, e sbaraglia questi ultimi se la gente ha i soldi per comprare merce di qualita'. In Italia questo non succede perche' le aziende non riescono a crescere ne' a investire sulla ricerca, ed inoltre la gente non ha soldi. Se gli italiani avessero piu' soldi e ci fosse un tessuto industriale piu' solido, i cinesi venderebbero solo ai poveri o chiuderebbero (a causa della mutua concorrenza che si fanno).L'economia e' come una ruota, se la ovalizzi non gira piu'
      • W Peppe scrive:
        Re: Tutta colpa della Cina
        Non ho mai letto, o sentito, più chiaramente di così la spiegazione della crisi economica mondiale.Grazie!- Scritto da: Peppe
        I prodotti cinesi si rompono dopo pochi giorni,
        ma sono economici. Se la gente li compra e'
        perche' non ha le possibilita' economiche per
        permettersi di
        meglio.

        I cinesi hanno una strategia di costo, cioe'
        vendono a meno prodotti simili agli altri. Questo
        implica minor qualita' del prodotto e
        sfruttamento becero del
        personale.

        La crisi e' stata triggerata da un comportamento
        speculazionista delle banche, che han dato mutui
        sulla casa a chi non li poteva pagare, cosi' da
        prendersi i soldi di costoro e la loro casa (da
        poi rivendere ad altri con altro
        mutuo)

        Siccome nessuno riusciva a pagare, le banche si
        sono trovate con una "sovrapproduzione" di case
        che nessuno voleva, quindi il prezzo delle case
        e' sceso per incontrare la domanda e quindi le
        banche invece di guadagnarci ci hanno perso, e
        tanto.

        Il problema e' che i mutui sono stati
        riconvertiti in azioni e rivenduti sul mercato
        globale, questo era proibito dalla legge
        americana ma un senatore repubblicano cambio' le
        regole anni fa'.


        Quindi questi mutui con case svalutate sono stati
        mischiati con azioni buone, di conseguenza
        nessuno ha piu' voluto comprare, perche' tutti
        avevano paura di restar fregati, quindi il crollo
        sistematico delle
        borse.

        A questo ci aggiungiamo le agenzie di rating che
        non hanno comunicato quali banche avevano
        difficolta' economiche. Alcuni commentatori,
        inoltre, suggeriscono che la Lehman Brothers sia
        stata fatta fallire cosi' da buttare le economie
        degli altri paesi allo sfascio (tutti avevano
        azioni Lehman), rilanciando pero' la
        propria

        La colpa di questa crisi e' delle speculazioni
        finanziarie incontrollate, di chi ha cambiato le
        leggi prima, di Bernake (il direttore della FED,
        cioe' dell'equivalente della Banca d'Italia negli
        USA) che non ha voluto vigilare, delle agenzie di
        rating che erano in conflitto di interessi, del
        governo americano che non ha sanzionato i
        colpevoli (anzi, li ha omaggiati di 800 miliardi
        di dollari) ma ha rilanciato la crisi in tutto il
        pianeta cercando di salvare il proprio Stato,
        dell'eccessivo ricorso al precariato, che spinge
        la gente a campare di prestiti e di incertezze
        (che ha creato una domanda di mutui per sfigati
        senza
        futuro).
        Tra parentesi, sotto Bernake si origino' anche la
        bolla della new economy nel
        '90.

        La crisi finanziaria si e' poi espansa al
        comparto automobilistico perche' era gia' in
        ristagno da prima. Per diventare vera e propria
        crisi economica, deve esserci il blocco del
        credito, cioe' le banche non finanziano piu' le
        aziende, che quindi devono licenziare, ed i
        licenziati non avranno piu' soldi per comprare
        dalle aziende che dovranno licenziare ancora
        altre persone
        ecc.

        Quando la gente non ha soldi compra prodotti
        "inferiori" (es vestiti usati) invece che
        "comuni" (es vestiti nuovi). Per questo, di sti
        tempi, puntare su prodotti a basso costo
        (netbook, prodotti cinesi, ecc.) e' un
        investimento sicuro perche' sempre piu' persone
        li compreranno (cioe' almeno i licenziati del
        comparti deboli, come quello automobilistico) e
        perche' c'e' incertezza su come la crisi
        evolvera'.

        Non te la devi prendere con i cinesi, te la devi
        prendere con chi non da' alla gente altra scelta
        per sopravvivere che comprare merce scadente
        perche' non ha piu' soldi, e sospetta di chi da'
        la colpa ai cinesi, perche' nasconde le
        proprie.

        Una strategia incentrata sulla qualita', cioe'
        prodotti nuovi e teconologicamente avanzati
        (quindi ricerca scientifica, idee nuove,
        valorizzazione dell'ingegno umano) produce
        prodotti superiori a quelli a basso costo, e
        sbaraglia questi ultimi se la gente ha i soldi
        per comprare merce di qualita'. In Italia questo
        non succede perche' le aziende non riescono a
        crescere ne' a investire sulla ricerca, ed
        inoltre la gente non ha soldi. Se gli italiani
        avessero piu' soldi e ci fosse un tessuto
        industriale piu' solido, i cinesi venderebbero
        solo ai poveri o chiuderebbero (a causa della
        mutua concorrenza che si
        fanno).

        L'economia e' come una ruota, se la ovalizzi non
        gira
        piu'
        • Peppe scrive:
          Re: Tutta colpa della Cina
          Grazie mille :DPeccato che sul comparto auto e tecnologico sono ancora poco informato, mi sono documentato su un blog:http://www.noisefromamerika.org/index.phpse scavi parla anche di Alitalia, non sono sempre in accordo con esso, ma lo ritengo autorevoleStavo pensando che, se sono stato cosi' chiaro, forse dovrei fare un video su youtube, e' una sede piu' adatta si PI per discutere di sti problemi
          • Silviosky scrive:
            Re: Tutta colpa della Cina
            Spiegazione veramente chiara, i miei complimenti.
          • Er Puntaro scrive:
            Re: Tutta colpa della Cina
            Sì, bravo anche da parte mia. Me lo salvo sul piccì.
      • ruppolo scrive:
        Re: Tutta colpa della Cina
        Tutto chiaro tranne questo passaggio:- Scritto da: Peppe
        Il problema e' che i mutui sono stati
        riconvertiti in azioni e rivenduti sul mercato
        globale, questo era proibito dalla legge
        americana ma un senatore repubblicano cambio' le
        regole anni fa'.


        Quindi questi mutui con case svalutate sono stati
        mischiati con azioni buone, di conseguenza
        nessuno ha piu' voluto comprare, perche' tutti
        avevano paura di restar fregati, quindi il crollo
        sistematico delle
        borse.Non capisco:1) cosa significa riconvertire i mutui in azioni;2) mutui mischiati con azioni buone;3) la conseguenza di questo mix per cui nessuno ha più voluto comprare: Perché sarebbe male comprare una casa a prezzo svalutato?
        • Peppe scrive:
          Re: Tutta colpa della Cina
          Tecnicamente nello specifico non ti so ben dire come mischiare un mutuo in azioni decenti, ma ti faccio un esempio:Abbiamo una famiglia di messicani, la madre e' casalinga senza laurea, il padre e' un operaio precario ex galeotto, la famiglia ha quattro bambini piccoli, uno dei quali con un handicap e vuole comprarsi un villino borghese in un quartiere dignitoso. Nessuno parla bene inglese (tranne i bambini).La famiglia vuole comprare casa oggi per poi rivenderla domani ad un prezzo maggiore (siamo negli USA, e' un ragionamento coerente, in Italia e' assurdo) guadagnandoci, oppure, semplicemente, vuole un alloggio anche popolare perche' stufa di vivere in una roulette, ma non ha liquidi quindi chiede un prestito.La banca dovrebbe analizzare la loro situazione patrimoniale e vedere se la famiglia riuscira' a pagare il mutuo. La famiglia e' povera, la madre non e' laureata ed ha quattro figli da badare, il padre non ha un lavoro ne' stabile ne' ben pagato e, se venisse licenziato, difficilmente sarebbe riassunto in quanto ex galeotto ed in quanto immigrato (quindi possibile vittima di pregiudizi) quindi difficilmente i clienti riuscirebbero a pagare il mutuo.Questo e' un problema, perche' senza una casa i quattro figli avranno un futuro difficile, potremmo avere perso 4 geni solo perche' poveri e potremmo aver guadagnato 4 criminali, perche' son cresciuti con la rabbia in corpo, ma non entreremo nel problema in questa sede, un professore univeristario elaboro' anni fa un tipo di prestito per casi di questo genere (non so i dettagli, sta sul blog di Beppe Grillo di qualche anno fa')Ogni volta che si apre un mutuo la banca accetta un rischio a fronte di un possibile guadagno, se il rischio e' troppo alto ed il guadagno basso la banca ti rifiuta il mutuo. In Italia, per molto meno del caso di cui sopra, una banca ti prende a calci nel sedere e non ti da' il prestito neanche se e' probabile che tu possa pagare, un po' per codardia, un po' per scarsita' di vedute (non sanno inventarsi modelli di business che sappiano far fruttare alcune situazioni patrimoniali).----Negli USA, negli ultimi tempi, girava la moda dei prestiti ai disperati, anche perche' negli USA il precariato e' ancora piu' diffuso e per non uccidere l'economia si campa di prestiti su tutto, le rate sui beni, i prestiti d'onore per studiare all'universita' ecc. In tal modo l'economia gira ancora di piu': anche i poveri hanno il macchinone, le banche guadagno dagli interessi e le aziende vendono sempre il macchinone (e si scongiura in parte una sovrapproduzione). Peccato che il rischio e' altissimo, se uno non paga un prestito scatena una reazione a catena su di lui, perde l'auto, non riesce ad andare a lavoro e perde lo stipendio ecc.E' un sistema che ha pregi e difetti ed e' giustificato dal modello economico e culturale adottato dagli USA (che all'italiano tipo fa orrore, da noi si risparmia non si aprono prestiti, anche per colpa delle scarsita' di vedute delle nostre banche).------La nostra famiglia messicana non potrebbe pagare il mutuo, ma la banca glielo concede lo stesso perche' non vuole permettere alla famiglia di avere la casa. La banca vuole avere la casa della famiglia parzialmente ripagata da loro e la vuole rivendere nel mercato immobiliare, prevedendo che il costo delle case salga, poiche' tutti vogliono comprarsi una casa, visto questa "conveniente" forma di prestito, pensato per chi sta con "le pezze al XXXX". Talvolta pero' la famgilia riesce a ripagare la casa, ed abbiamo un povero con una bella casa, quindi questo tipo di mutuo (il subprime) ha permesso ad un disgraziato di aver casa e forse un migliore futuro, anche questo va bene alla banca che ci ha guadagnato con gli interessi.L'unico problema e' che il rischio che la famiglia non paghi e' alto, e quindi il sistema non scala su molti clienti (perche' se nessuno pagasse la banca sarebbe a corto di liquidi e fallirebbe). Per ridurre il rischio si e' introdotta la "cartolarizzazione". Cioe' l'ammontare del mutuo e' stato riconverito in un'azione (es ho pagato la casa 10 000 $, trasformo i 10 000 $ di mutuo in 10 000 $ di azioni, il costo di ogni azione e' di 10 $ quindi ho 1000 azioni per quel singolo mutuo), i pezzettini di mutuo sono stati infilati in pacchetti azionari (es vendo un pacchetto con 10 azioni del mutuo dei messicani, 10 azioni Microsoft e 10 azioni AMD) e venduti sul mercato. Se i messicani non pagano la casa essa va rivenduta, ed i dividendi si spalmano sugli azionisti ma anche i rischi (se la casa viene rivenduta ad un prezzo minore anticipato dalla banca)La FED (quindi Bernake) non avrebbe dovuto permettere questa speculazione finanziaria, ma una legge (quella di Regan, mi sembra) ha abolito alcuni vincoli.Finche' tutti vogliono comprare una casa, il sistema funziona, perche' la domanda di case e' alta e raramente la banca rivende le case in perdita (es la banca apre un mutuo anticipando 10 000 $, i messicani non lo ripagano, ma la banca rivende la casa a 11 000 $ e guadagna ulteriori 1000 $ oltre agli interessi pagati finora dai messicani).Per questo motivo tutte le banche si sono buttate sui subprime senza pensare, esattamente come all'epoca della new economy, tutti finanziavano qualsiasi XXXXXXXXX legata al campo ITC. Il prezzo delle case si e' quindi impennato e tutto andava a meraviglia.Le banche pero' facevano prestiti a chi NON poteva pagare, per ottenere la loro casa (piu' gli interessi fino a quel punto pagati) e rivenderla, in tal modo si e' gonfiata una "bolla" (prezzi e valori esagerati), se riuscivi a pagare, la banca comunque aveva guadagnato dagli interessi.Siccome le banche puntavano ai disperati, presto la maggior parte della gente si e' rovinata, non riuscendo a pagare i mutui, quindi sempre meno persone hanno comprato casa, la domanda e' diminuita, l'offerta e' rimasta costante o cresciuta, quindi il prezzo e' calato, e le banche, che avevano anticipato 10 000 $ a mutuo, hanno rivenduto la casa a 9000 $ (o meno) ed hanno perso tantissimi soldi.Quelle banche che si sono liberate delle case e dei mutui riconvertiti in azioni non hanno perso nulla, ed infatti non sono fallite. L'errore di alcuni e' essersi fidati troppo del sistema ed essersi dimenticati alcune regole di base dell'economia, ed infatti sono falliti, le loro banche serebbero dovute chiudere o sarebbero dovute essere comprate dalle banche furbe, ed il sistema si sarebbe dolorosamente ripulito (cosa che non e' capitata) esattamente come ai tempi della new economy....
          • Epsilon scrive:
            Re: Tutta colpa della Cina
            Voglio farti anche io i miei compilemti per la semplicità e chiarezza espositiva, sei riuscito in 10 minuti a farmi capire cose che tanti fanfaroni super-esperti in tv non sono stati capici in ore di trasmissione.
          • Antonio scrive:
            Re: Tutta colpa della Cina
            Intanto volevo anch'io ringraziare Beppe per la sua straordinaria semplicità nella trattazione delle cause che hanno portato a questa drammatica crisi.Però mi vengono tante domande:1. hai una benchè minima idea di quanto percentualmente incidano le azioni fallate rispetto al totale? Mi spiego... se incidono del 10% è una cosa, se incidono del 50% è un'altra...2. sarei anch'io d'accordo a imporre alle banche di essere leali (tra parentesi condivido l'antipatia per le banche che finora hanno solo fatto gli interessi propri anche in modo becero e addirittura danneggiando gravemente le persone), però credi davvero che le banche italiane siano in grado di individuare con precisione le azioni fallate da quelle buone o si è costruita una marmellata tale che non si capisce più niente? 3. nel caso la crisi fosse mediamente grave come appare (né gravissima né passeggera come vorrebbero farci credere i vari Thichet o i Berlusconi di turno) uno dei primi campi a saltare sarebbe proprio quello dell'ICT... che dovemo fa'? Andiamo a zappare la terra? (sempre che possiamo farlo)
          • Peppe scrive:
            Re: Tutta colpa della Cina
            Guarda, premesso che studio ingegneria informatica e non economia, non so dirti quante siano le azioni-pacco-napoletano sul mercato (e' una questione troppo tecnica per me), so che sono abbastanza da agire da deterrente verso gli operatori di mercato, perche' se beccano il pacco sono XXXXX.Cioe', credo sia un rischio probabilistico: danni * probabilita' del paccoSe il danno e' 1 milione di $ e la probabilita' e' pari a 0.1 (leggi 10% sul totale) se fai un acquisto rischi in media 100 000 $. Riuscirai a rifarti della perdita? Se preferiscono non comprare, evidentemente il rischio non vale il guadagno.Io non credo che le banche italiane sappiano con precisione quanti pacchi napoletani hanno preso e di quale gravita'. Possono pubblicamente dire da chi hanno comprato i pacchi. Credo che le banche americane, che i pacchi li hanno inventati dovrebbero parlare. Su questo, pero', siamo al pari con tutto il mondo.Se tutti dicessero chiaramente cosa hanno combinato, allora credo che si avrebbe un miglioramento della crisi, ma la crisi del settore immobiliare resterebbe comunque, perche' comunque si sono comprate case a caro prezzo e le si e' vendute per un piatto di lenticchieNon sono sicuro se la crisi si sia effettivamente estesa all'ITC, ne so ancora troppo poco, sembra che non se la passi bene, ma so che alcune aziende (leggi Microsoft ed altre) hanno molta liquidita'. Chi ha liquidita' adesso e' ricco sfondato, adesso nessuna banca sarebbe felice di finanziare qualcuno, perche' ha dei problemi ha causa delle speculazioni andate male. Di cambio le azioni di molte aziende sono cascate di botto (non a caso Grillo ha proposto di comprare Mediaset proprio in questi tempi) e potrebbe essere una buona occasione per impadronirsi di aziende promettenti (ad esempio Mediaset, che va benissimo finche' Berlusca e' al governo) e fare liquidi dopo la crisi, il problema e' capire chi e' promettente.Inoltre, ricordati che le crisi nel capitalismo sono cicliche: dopo che hai venduto tutto a tutti l'azienda va male e licenzia, ma qualcuno potrebbe inventare una cosa nuova, oppure potrebbe esserci una guerra (leggi paese da ricostruire), oppure i gusti della gente cambiano, e l'azienda riparte.Nello sciagurato caso che la gente ICT venisse licenziata in massa e' un po' difficile dire cosa fare cosi' con una formula magica. Passata la crisi ci sara' crescita, ma nessuno sa' quanto puo' durare la crisi. Io credo che, toccasse a me, proverei a reinventarmi, mi butterei a lavorare in qualcosa che la gente richiede se ha pochi soldi. Oppure affinerei preventivamente le mie conoscenze in qualcosa di struttrale dell'azienda che so fare solo io, cosi' ci pensa bene prima di cacciarmi, in quanto il mio licenziamento sarebbe un danno grave anche per lei (soluzione che non scala su grandi numeri e crea parrocchie aziendali chiuse in se stesse).Credo che la soluzione dovrebbe essere di carattere piu' strategico dello Stato, se si vuole risolvere il problema per tutti. Sicuramente si dovrebbe epurare il mercato da tutte quelle porcherie con cui e' stato sXXXXXto. Credo che sia anche perdente sacrificare la qualita' (leggi ricerca ed innovazione) per gli aiuti alle banche (decreto legge 133) ora piu' che mai. Se produco un prodotto unico e di qualita' (es un robot-aspirapolvere) me lo compreranno di sicuro in quanto sono l'unico ed il primo ad averci pensato (poi un'altra aziende provera' ad imitarmi, per questo erano stati originariamente concepiti i brevetti). Vero e' che se uno non ha soldi, la qualita' non se la puo' permettere. In poche parole, ne so troppo poco al momento per elaborare una soluzione solida e sicura, ho solo indizi.Secondo, non c'e' assolutamente da meravigliarsi che banche e multinazionali siano degli XXXXXXX egoisti, perche' questa e' la premessa dell'economia di mercato: ogni agente economico e' perfettamente razionale nel senso che agisce sempre per il proprio bene (leggi e' uno XXXXXXX egoista che vuole massimizzare la sua funzione obiettivo [in tal caso il profitto] disposto anche ad ammazzare i genitori).Il sistema funziona se tutti questi egoisti si fanno la guerra tra loro (concorrenza) poiche' e' risaputo che se tutti cercano di farsi i XXXXX loro, la collettivita' paga nel suo insieme (se tutti si fregassero le panchine e gli alberi di un parco nessuno puo' godersi il parco). In tal caso, le aziende si ammazzano tra loro e fanno una gara al ribasso dei prezzi, cosi' loro ci perdono e noi consumatori ci guadagnamo.La storia ha dimostrato che non e' sempre cosi', perche' quando gli serve, gli egoisti si mettono d'accordo (es societa' petrolifere) talvolta con la benedizione dei governi, oppure i consumatori non sono sempre informati su cosa sia meglio comprare. Poi ci sono gli effetti collaterali (esternalita' negative) che non sono stati ben calcolati nel modello, se devo abbattere i costi, mi conviene delocalizzarmi in cina perche' il lavoro costa meno (gli operai sono sfruttati) ed io azienda remero' con tutte le mie perche' la situazione resti tale. Oppure se la situazione cambia, vado in Thailandia, dove posso ancora sfruttare gli operai, quindi sara' la Cina che, per trattenermi, continuera' a permettere lo sfruttamento dei suoi cittadini.Se ci pensate il precariato in occidente e' un modo goffo per trattenere le imprese, si applica lo stesso meccanismo della concorrenza ma ai salari delle persone, cosi' i vari Stati si fanno la guerra a chi sfrutta di piu' la gente ribassando i salari sempre di piu' (e quindi la qualita' del lavoro), chi ci guadagna sono i "consumatori" di lavoro, cioe' le aziende.Sarebbe stato molto meglio che tutti i lavoratori avessero fatto come delle imprese, cioe' avessero fatto cartello con i salari, cosi' se vai in Cina o in Italia, i dipendenti li devi sempre pagare abbastanza da farli vivere (costo del lavoro medio/alto).Giusto per curiosita', la disciplina di mettere d'accordo tanti egoisti per farli agire per il bene comune si chiama Mechanism Design, e' un ramo della teoria dei giochi (John Nash, vi ricorda qualcosa? :) ) e si basa su premi e punizione (a farla molto molto semplice).Qualunque cosa decidiate di fare, ricordatevi che un programmatore e' un po' come un artigiano, quello che conta e' cosa sa fare, e come lo sa fare. Quindi le aziende hanno bisogno di personale, perche' la programmazione e' scarsamente automatizzabile, ed in continua innovazione (strategia di qualita'). Un'azienda di prodotti ha poche persone e quindi puo' licenziare poco (secondo me). Un'azienda di servizi ha piu' persone e puo' licenziare di piu', ma non oltre una certa soglia, senno' non produce piu' nulla. Mi sembra che il grosso dei licenziamenti sia stato proprio sui servizi (correggetemi se sbaglio), IBM vende servizi da qualche anno, non prodotti (non piu').Secondo me chi si dovrebbe davvero toccare i cosiddetti sono i precari, soprattutto quelli che fan lavori "semplici" (centralinisti, tecnici).
  • The Real Gordon scrive:
    Questo è un anno molto FLEXIBLE!
    ...quindi molto adatto ai precari. Avranno da divertirsi!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Cartes scrive:
      Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
      - Scritto da: The Real Gordon
      ...quindi molto adatto ai precari. Avranno da
      divertirsi!
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)XXXXX ti ridi ???quanto speri ancora di durare ?
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
        - Scritto da: Cartes
        XXXXX ti ridi ???
        quanto speri ancora di durare ?Io vado benissimo, 2008 +12% di utili. Sicuramente sentirò anch'io la crisi nel 2009, ma non me la passo male, se anche per assurdo perdessi tutti i clienti ritrovandomi col fatturato a zero potrei comunque vivere con gli affitti degli appartamenti che ho acquistato negli anni, invece di sperperare i guadagni. E se tra un paio d'anni calano per bene i prezzi, altri 2-3 bilocali a Milano da dare in affitto me li compro di sicuro.E' la differenza tra chi è previdente e chi spera ancora di prendere la pensione INPS a 70 anni (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) 8)
        • Daniele scrive:
          Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
          avrai anche un atteggiamento sfrontato (noto anche come "faccia da schiaffi") ma sugli investimenti immobiliari nel prossimo futuro come futuro previdenziale non posso proprio darti torto
          • Dario Carta scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            Certo è vero... se non si guarda al di là del proprio naso.Ora vorrei sapere: se la gente non ha soldi per pagare l'affitto a che serve avere 40 appartamenti in affitto?Metti che dilaghi l'atteggiamento di chi si barrica nell'appartamento che ha affittato, senza più pagare il padrone perché è l'unico modo possibile di sopravvivere.Come la metti allora con i tuoi ex-appartamenti?
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            - Scritto da: Dario Carta
            Certo è vero... se non si guarda al di là del
            proprio
            naso.

            Ora vorrei sapere: se la gente non ha soldi per
            pagare l'affitto a che serve avere 40
            appartamenti in
            affitto?
            Metti che dilaghi l'atteggiamento di chi si
            barrica nell'appartamento che ha affittato, senza
            più pagare il padrone perché è l'unico modo
            possibile di
            sopravvivere.
            Come la metti allora con i tuoi ex-appartamenti?La metto così: li affitto solo a chi so che può pagare. Generalmente studenti universitari fuori sede, provenienti da famiglie benestanti garanti dei pagamenti. Non ti pare un'idea "geniale" e complicatissima? Certo mica le affitto al milleurista di turno, su questo non sono per niente FLEXIBLE! (rotfl)(rotfl)Tranquilli, qui non siamo a Cuba, abbiamo Berlusconi votato in massa ad aprile, mica Fidel Castro, i vostri sogni di revolucion vanno a farsi fo**ere. :-o 8)
          • Daniele scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            stavo per rispondere la stessa csa (sugli affitti), mentre non condivido affatto il resto, come tutto quello che scrivi con toni sopra le righe.Ma se anche l'alternativa dell'affitto non ti convincesse, puoi sempre tenerli sfitti e rivenderli a mercato immobiliare in crescita...non avrai la "pensione", ma un bel tesoretto su cui dormire sonni tranquilli sì (certo non da dilapidare ome fanno molti tra coloro che si lamentano di non arrivare a fine mese con consumi eccessivi dettati dalle "mode", tecnologici e non).
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            - Scritto da: Daniele
            stavo per rispondere la stessa csa (sugli
            affitti), mentre non condivido affatto il resto,
            come tutto quello che scrivi con toni sopra le
            righe.

            Ma se anche l'alternativa dell'affitto non ti
            convincesse, puoi sempre tenerli sfitti e
            rivenderli a mercato immobiliare in
            crescita...non avrai la "pensione", ma un bel
            tesoretto su cui dormire sonni tranquilli sì
            (certo non da dilapidare ome fanno molti tra
            coloro che si lamentano di non arrivare a fine
            mese con consumi eccessivi dettati dalle "mode",
            tecnologici e
            non).Nei prossimi 2 anni si prevedono cali nell'immobiliare (va beh che lo dicevano anche per il 2008, ma a Milano non è calato niente), ma la cosa non mi dispiace, tanto nel lungo periodo continueranno a salire, ne approfitterò per nuovi acquisti. In pensione ci voglio andare a 40, max 45 anni, naturalmente tutto grazie agli affitti, mica sono un parassita che chiede soldi all'INPS io. 8)
          • Dario Carta scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            sembrate seri ;-)
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            - Scritto da: Dario Carta
            sembrate seri ;-)io sono serissimo. Già ora se volessi potrei "pensionarmi", ma gli affitti che prendo attualmente (equivalgono più o meno allo stipendio di un quadro aziendale) non mi consentirebbero di mantenere lo stesso tenore di vita.Mi ci vogliono, oltre a quelli che ho già, almeno altri 3-4 bilocali in zone universitarie a Milano (vanno sui 1000 euro al mese l'uno), poi direi che potrebbe anche bastare.Perchè, tu affidi il tuo futuro all'INPS?! Allora hai un futuro proprio FLEXIBLE! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • E.purator scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            In realtà tu sei comunque un parassita perchè vivi sui soldi (affitti degli altri).Anzi, probabilmente sei il parassita della peggior specie, perchè speculi in un mercato che è relativamente protetto.Insomma, sei il classico imprenditore che "fa il XXXXXo con il XXXX degli altri".Se fossi un vero imprenditore, uno che investe in tecnologia, verresti spazzato via in un batter di ciglia, perchè non vali nulla.- Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: Daniele

            stavo per rispondere la stessa csa (sugli

            affitti), mentre non condivido affatto il resto,

            come tutto quello che scrivi con toni sopra le

            righe.



            Ma se anche l'alternativa dell'affitto non ti

            convincesse, puoi sempre tenerli sfitti e

            rivenderli a mercato immobiliare in

            crescita...non avrai la "pensione", ma un bel

            tesoretto su cui dormire sonni tranquilli sì

            (certo non da dilapidare ome fanno molti tra

            coloro che si lamentano di non arrivare a fine

            mese con consumi eccessivi dettati dalle "mode",

            tecnologici e

            non).

            Nei prossimi 2 anni si prevedono cali
            nell'immobiliare (va beh che lo dicevano anche
            per il 2008, ma a Milano non è calato niente), ma
            la cosa non mi dispiace, tanto nel lungo periodo
            continueranno a salire, ne approfitterò per nuovi
            acquisti.

            In pensione ci voglio andare a 40, max 45 anni,
            naturalmente tutto grazie agli affitti, mica sono
            un parassita che chiede soldi all'INPS io.
            8)
          • di passaggio scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            no, sei un parassita e basta :-)di quelli che al max vanno in giro a sparar cavolate, descrivendo situazioni in maniera errata, spesso fuori dalla realtà dei fatti. Uno che si fa beccare perchè dice cose palesemente false :-)
        • ZEze scrive:
          Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
          Guarda che manco i precari sfigati milleuristi cococo sperano nella pensione...
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
      Uhm ... certo che se tu potessi avere un euro per ogni tumore che chi ti legge ti augura, la tua dichiarata ricchezza attuale sarebbe un bruscolino :)
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
        - Scritto da: Joe Tornado
        Uhm ... certo che se tu potessi avere un euro per
        ogni tumore che chi ti legge ti augura, la tua
        dichiarata ricchezza attuale sarebbe un
        bruscolino
        :):-oA leggere i forum di PI sembra che qui alberghino solo sfigati da 1200 euro col contratto precario. Posto che con una somma del genere bisogna già essere piuttosto FLEXIBLE per sopravvivere, se ne deduce che tutto sommato la crisi non toccherà più di tanto i milleuristi, tanto sono già allenati! (rotfl) Poi i precari se perdono il lavoro che almeno facciano un po' di dieta, in modo da diminuire i rischi di malattie da obesità, e poi non se ne può più delle code dal panettiere! (rotfl)(rotfl)
        • hideaki scrive:
          Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!

          Poi i precari se perdono il lavoro che almeno
          facciano un po' di dieta, in modo da diminuire i
          rischi di malattie da obesità, e poi non se ne
          può più delle code dal panettiere!
          (rotfl)(rotfl) ....senza parole...che idiota!
        • AMEN scrive:
          Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
          - Scritto da: The Real Gordon

          Poi i precari se perdono il lavoro che almeno
          facciano un po' di dieta, in modo da diminuire i
          rischi di malattie da obesità, e poi non se ne
          può più delle code dal panettiere!
          (rotfl)(rotfl)La madre degli idioti è sempre incinta
        • a77ila scrive:
          Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!

          A leggere i forum di PI sembra che qui alberghino
          solo sfigati da 1200 euro col contratto precario.
          Posto che con una somma del genere bisogna già
          essere piuttosto FLEXIBLE per sopravvivere, se ne
          deduce che tutto sommato la crisi non toccherà
          più di tanto i milleuristi, tanto sono già
          allenati! (rotfl)Io per fortuna non sono precario e non mi lamento certo del mio tenore di vita, ma sentire giudizi simili su persone che lavorano onestamente mi fa immediatamente rendere conto che dall'altra parte della tastiera si nasconde nient'altro che una piccola persona la cui stupidità non è sufficientemente mascherata dall'arroganza.
          Poi i precari se perdono il lavoro che almeno
          facciano un po' di dieta, in modo da diminuire i
          rischi di malattie da obesità, e poi non se ne
          può più delle code dal panettiere!
          (rotfl)(rotfl)"risus abundat in ore stultorum"...Finirai di ridere il giorno in cui uno dei precari che tanto deridi, disperato e senza più nulla da perdere, deciderà che non è più disposto a morire di fame e ti aspetterà sotto casa con un coltello o una pistola ammazzandoti per quattro soldi. Allora vedrai quanto ti saranno utili i bilocali a Milano...
          • Er Puntaro scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            - Scritto da: a77ila
            "risus abundat in ore stultorum"...
            Finirai di ridere il giorno in cui uno dei
            precari che tanto deridi, disperato e senza più
            nulla da perdere, deciderà che non è più disposto
            a morire di fame e ti aspetterà sotto casa con un
            coltello o una pistola ammazzandoti per quattro
            soldi. Allora vedrai quanto ti saranno utili i
            bilocali a
            Milano...Sì, direi che l'amico sopra non ha capito che se la situazione degenera ancora un pò, ci sarà una spirale di sangue e violenza che investirà tutto e tutti quanti.Nessuno escluso. 8)
          • ZEze scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            la regola è sempre la stessa, sopravvive il più forte.GoLdon, ti senti abbastanza forte?? ;)
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            - Scritto da: ZEze
            la regola è sempre la stessa, sopravvive il più
            forte.

            GoLdon, ti senti abbastanza forte??Sì, e voi vi sentite bene? Brutta malattia la sfiga, ho paura che sia contagiosa.(rotfl)(rotfl)
          • Get Real scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            - Scritto da: Er Puntaro
            Sì, direi che l'amico sopra non ha capito che se
            la situazione degenera ancora un pò, ci sarà una
            spirale di sangue e violenza che investirà tutto
            e tutti
            quanti.
            Nessuno escluso.
            8)E invece no. L'uomo moderno non ha più i mezzi o la forza per ribellarsi, se pure avesse la volontà. Ha troppo da perdere, finchè c'è un tozzo di pane raffermo in tavola non si muoverà.Se anche si rivoltasse, cosa potrebbe fare? Non ha armi, non ha possibilità di organizzarsi senza essere intercettato e perseguito. Dall'altro lato, dalla parte di chi è economicamente forte, i mezzi sono incommensurabili. Forze di polizia, di sicurezza privata, armi e mezzi a volontà.Ogni rivolta sarebbe soffocata, e istigatori e partecipanti schedati e condannati con le loro famiglie ad una vita di miseria.Questo è il 21mo Secolo: le rivoluzioni sono impossibili. Il servaggio è inevitabile.
        • LMC scrive:
          Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
          Farsi dare dello sfigato da un soggetto che ha bisogno di decantare i suoi meriti in un foro pubblico per sentirsi approvato, e' piu' di un complimento.Io i miei milleedue li porto a casa col sorriso.Saluti
          • Get Real scrive:
            Re: Questo è un anno molto FLEXIBLE!
            - Scritto da: LMC
            Io i miei milleedue li porto a casa col sorriso.Anche i creditori te li portano via col sorriso.
  • Aname scrive:
    si sapeva
    Il capitalismo prima o poi avrebbe raggiunto la saturazione. Se continua di questo passo la società dovrà cambiare per forza, speriamo solo che la storia abbia insegnato qualcosa, nel momento in cui i governi dovranno per forza di cosa virare a sinistra.
    • Asterisk scrive:
      Re: si sapeva
      Mhhh e tireranno di nuovo su il muro di Berlino? :-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 gennaio 2009 14.45-----------------------------------------------------------
  • italiano scrive:
    in italia non assumono neanche...
    ...è la triste verità del mercato italiano dove gli informatici non vengono assunti, si preferisce tenerli precari...altro che licenziamenti, basta che non rinnovino il contratto (che è nell'ordine di mesi) e il gioco è fatto!!!!a spalare manderei tutti i commerciali STRAPAGATI E ASSUNTI che vendono il lavoro degli informatici e si prendono i soldi/meriti!!!!
    • chicco scrive:
      Re: in italia non assumono neanche...
      - Scritto da: italiano
      ...è la triste verità del mercato italiano dove
      gli informatici non vengono assunti, si
      preferisce tenerli
      precari...
      altro che licenziamenti, basta che non rinnovino
      il contratto (che è nell'ordine di mesi) e il
      gioco è
      fatto!!!!
      a spalare manderei tutti i commerciali STRAPAGATI
      E ASSUNTI che vendono il lavoro degli informatici
      e si prendono i
      soldi/meriti!!!!non posso che straquotarti.... chi lavora nel campo della consulenza informatica conosce bene questa triste realtà che hai descritto.
    • matal1 scrive:
      Re: in italia non assumono neanche...
      ma fai il piacere, li conosci solo tu i commerciali strapagati ed assunti dell'informatica. ciao va.
      • N.C. scrive:
        Re: in italia non assumono neanche...
        Poi si lamentano che un informatico insoddisfatto ha infilato un pò di codice "maligno" che gli permette di sabotare il sistema ....
        • Steve Austin scrive:
          Re: in italia non assumono neanche...
          - Scritto da: N.C.
          Poi si lamentano che un informatico insoddisfatto
          ha infilato un pò di codice "maligno" che gli
          permette di sabotare il sistema
          ....+ software maligno - co.co.pro !
        • Aname scrive:
          Re: in italia non assumono neanche...
          È il cosiddetto "bug tecnico", che permette al suo creatore e sviluppatore di renderlo inutilizzabile se il cliente non paga o se ne abusava. Quando ero studente, tale add-in doveva, naturalmente nell'estica studentesca, far parte di qualsiasi codice scritto a scopo commerciale.
          • Peppe scrive:
            Re: in italia non assumono neanche...
            - Scritto da: Aname
            È il cosiddetto "bug tecnico", che permette al
            suo creatore e sviluppatore di renderlo
            inutilizzabile se il cliente non paga o se ne
            abusava. Quando ero studente, tale add-in doveva,
            naturalmente nell'estica studentesca, far parte
            di qualsiasi codice scritto a scopo
            commerciale.Scusami l'ignoranza, ma questa non e' una vera e propria bomba logica (e quindi credo punibile secondo legge) ?
    • uot scrive:
      Re: in italia non assumono neanche...
      In realtà , l'articolo parlava di situazioni extra italiane,comunque parlando della nostra realtà, possiamo dire che ormai il lavoro nell'ambito IT è definitivamente morto.Ci sono stati periodi d'oro dove ,chi ha potuto ha fatto quelle due lirette ;ormai ci sono oasi dove salvarsi , ma sono oasi che accolgono i soliti che hanno acXXXXX a posti garantiti ( varrebbe indifferntemente per il sistemista Unix come per il pettinatore di mantelli di cammello ) ;al di fuori di quello ,c'è il deserto.E se ci pensiamo bene , è anche giusto : perchè mai una nazione arretrata ed incivile come questa dovrebbe dar spazio a lavori di ingegno o settori di ricerca o ad alto valore culturale ?
  • stefano magri scrive:
    Standard & Poor's
    Certo se c'è qualcuno che di questa crisi non ha (o non ha voluto) capire niente e che anzi ne ha fatto crescere gli effetti come un tumore trascurato sono proprio quelli delle agenzie di rating. Una bella pala in mano a tutti questi superpagati, inutili personaggi e via a spalare la m.... che hanno contribuito a produrre
    • AMEN scrive:
      Re: Standard & Poor's
      - Scritto da: stefano magri
      Certo se c'è qualcuno che di questa crisi non ha
      (o non ha voluto) capire niente e che anzi ne ha
      fatto crescere gli effetti come un tumore
      trascurato sono proprio quelli delle agenzie di
      rating. Ma poi non capisco: alcuni giorni fa c'era una notizia, mi para proprio qui su PI che metteva in rilievo come IBM, nonostante la crisi, stessa reggendo bene. E adesso lascia a casa gente? Un pò come la Fiat che l'hanno scorso ha avuto degli utili altissimi ma chiede gli aiuti di stato....
      • Simone82 scrive:
        Re: Standard & Poor's
        Si chiama pianificazione.Si chiama globalizzazione.Una azienda come IBM può a livello globale fare utili e incrementare il suo fatturato. A livello locale magari produce molto fatturato in una certa regione e li assume. Cala di profitto in altre realtà e li taglia. Pensa cosa succederebbe se al posto di tagliare chiedesse alle persone europee di andare a lavorare in India perchè li c'è crescita... forse meglio i tagli. Secondo taglia 2800 su 380 mila dipendeti. Di cui molti dirigenti che hanno contratti diversi e stipendi molto alti e buone uscite e piani di incentivazione molto redditizi. I sowftware engineer che staranno a casa nn saranno certo quelli da 1000 euro al mese ma i team leader magari gia anche con contratto quadro o quasi dirigenti.Fiat ha fatto utili l'anno scorso. Ma non ti fa riflettere che tutte le case automobilistiche sono in grossa crisi nel mondo? se la gente non compra le auto tu puoi anche amministrare nel miglior modo possibile la tua azienda che comunque vai male. Se non vendi non hai soldi, se non hai soldi prima o poi i costi (che non sono cancellabili) ti costringono a prendere decisioni.ciao ;)
        • Dario Carta scrive:
          Re: Standard & Poor's
          Verissimo... ma si dimentica che se la gente non compra è perché chi si è arricchito nel tempo ha dimenticato di non tenere in semischiavitù i propri dipendenti. Se le aziende,invece di fare utili e dividendi e di quotarsi in borsa, avessero pensato a dare soldi ai dipendenti in modo da tener vivo il mercato, non saremmo a questo punto. Ma la storia insegna che è sempre stato così.C'è sempre chi apprfitta, chi mangia fino a scoppiare lasciando altri a crepare di fame. E spesso non si parla di meriti ma di possibilità, di opportunità. Chi ha l'opportunità di prendere il 100% non pensa a prendere il 50% e concedere a qualcuno l'altro 50%. L'altro può schiattare. E così è. Solo che se l'altro schiatta.Non c'è giustificazione per le grandi aziende che decidono di tagliare. Non ne vedo alcuna. Hanno mangiato fino a divorare sé stesse e ora pagano quelle migliaia di lavoratori che vengono tagliati. E' vero che ci sono dentro le categorie di dirigenti e leader, ma è l'azienda che li ha portati a quel livello senza pensare ad un piano di stabilità a lungo termine. E' facile giocare con le carriere: oggi mi servi, mi va bene, ti ingrasso e ti tengo, domani sei troppo costoso e ti taglio perché ho paura del mercato. E' una deviazione di coscienza, è antietico, non è responsabile.Gli imprenditori dovrebbero conoscere il fattore riscio e se decidono di dare 8000 euro a un manager non possono poi lamentarsi che costa troppo. Devono assumersi le proprie responsabilità, devono avere il coraggio dei propri azzardi. Altrimenti non sono imprenditori.Saluti,Dario
      • Dario Carta scrive:
        Re: Standard & Poor's
        La FIAT quando sente aria di crisi chiede aiuto allo stato in automatico. Avesse anche soldi che spuntano dalle catene di montaggio come cespugli d'erba.Il problema italiano è che l'unico organismo di controllo veramente attivo e di cui gli imprenditori hanno paura è la mafia.L'impresa, come simbolo del rischio e dell'investimento da parte dei privati, è morta negli anni 80. Poi i cosiddetti imprenditori non sono stati altro che aguzzini opportunisti che hanno rischiato la pelle della gente che hanno assunto alle proprie dipendenze.Qualcuno parla di precariato nel comparto informatico. In Italia il precariato è un male esteso a tutti i settori. Non esiste la formazione e quindi un precario che si forma sul posto di lavoro non ha valore per chi dovrebbe assumerlo. Chi dovrebbe assumere non investe e quindi non capisce che chi dovrebbe essere assunto ha invece un valore fondamentale: la conoscenza.Si faceva anche un riferimento ai commerciali strapagati che non concludono nulla e che prendono i meriti dei tecnici che presentano ai clienti. Beh, lasciatemi dire che la colpa non è certo dei commerciali. La colpa è dei manager che non hanno capacità di gestione delle proprie risorse, che non riescono a guardare alla produttività, allo sviluppo, alla serietà, all'onestà. I manager guardano alla vendita dei pacchetti. I commerciali vendono i pacchetti. I commerciali saranno sempre quelli più incentivati perché senza i commerciali le aziende si sentono prive di forza verso i potenziali clienti.Io dico solo che ho iniziato la mia carriera quando i commerciali erano gli stessi tecnici che andavano a promuovere dai clienti l'azienda per cui lavoravano, e lo facevano con il proprio operato, con la capacità di soluzione dei problemi.Saluti,Dario
      • nome e cognome scrive:
        Re: Standard & Poor's

        Ma poi non capisco: alcuni giorni fa c'era una
        notizia, mi para proprio qui su PI che metteva in
        rilievo come IBM, nonostante la crisi, stessa
        reggendo bene. E adesso lascia a casa gente? Un
        pò come la Fiat che l'hanno scorso ha avuto degli
        utili altissimi ma chiede gli aiuti di
        stato....E' solo l'inizio... fino all'anno scorso la crisi era finanziaria, ora si sta trasferendo all'economia reale dove andra' un po' piu' lentamente ma molto piu' a fondo.Ma la cosa bella e' che nessuno sta facendo niente... tutti sotto le coperte ad aspettare che passi la tempesta.
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