Craccata la dottrina Sarkozy?

Hacker francesi fingono di aver sviluppato un router che cracca automaticamente le reti WiFi. Per dimostrare l'inadeguatezza della legge antipirateria

Il router Hadopi sviluppato per craccare le reti ed aggirare la legge omonima scaricando la responsabilità delle proprie azioni sulle reti dei vicini, è in realtà una montatura creata appositamente per attirare l’attenzione sulle contraddizioni della dottrina Sarkozy .

La settimana scorsa su Le Monde era apparsa la notizia che il gruppo di hacker tmp/lab aveva creato un router in grado di aggirare la legge HADOPI 2 : dal momento che essa instaura un sistema di responsabilità oggettiva per cui l’abbonato rappresentato da un indirizzo IP è responsabile per l’utilizzo che se ne fa anche a sua insaputa, la crew tmp/lab avrebbe creato un software in grado di localizzare le reti WiFi nelle vicinanze e di craccarne tutte le password . Il router, una volta ottenute le password costituirebbe un punto di accesso virtuale permettendo di utilizzare la connessione Internet all’insaputa del proprietario (responsabile), perpetrando così a sue (ignare) spese tutte le azioni (illegali) volute.

Tuttavia basta andare sul sito dedicato ed ordinare il prodotto per accorgersi che è tutto una provocazione. Invece delle modalità di acquisto viene presentato un messaggio abbastanza chiaro: è una montatura che vuole mettere in evidenza l'”assurdità della legge” Hadopi.

Il gruppo, in effetti, ha lavorato al software HostileWRT , una modifica di OpenWRT , come parte di un progetto di ricerca per dimostrare la mancanza di sicurezza delle reti WiFi . Il software, non ancora disponibile online, installato su un router compatibile e con capacità di calcolo adeguate potrebbe, in teoria, craccare automaticamente le reti disponibili nelle vicinanze.

Ha riferito l’hacker N. (non vi è invece nessun V. come citato da Le Monde ) che l’intenzione della provocazione era proprio sottolineare l’inadeguatezza e le contraddizioni della Dottrina Sarkozy, ed in particolare l’illusione di voler legare la responsabilità penale ad un IP e non ad un individuo.

Claudio Tamburrino

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