Craccato il sito di HTML.it

La home page è stata sostituita dai crackers di C0BR4S che sono già entrati in altri siti italiani. Ecco i dettagli
La home page è stata sostituita dai crackers di C0BR4S che sono già entrati in altri siti italiani. Ecco i dettagli

Roma – Il celebre sito dedicato alle risorse web HTML.it ha subito una intrusione da parte dei crackers noti come C0BR4S. Un attacco che ha portato alla sostituzione della home page del sito con una “colorita” home riprodotta qui sotto. Non contenti, gli stessi cracker poche ore dopo hanno aggredito con successo anche la home page del Ministero delle Attività produttive.

Per il momento HTML.it non ha fatto sapere se l’attacco ha provocato altri danni alle proprie infrastrutture informatiche né, mentre scriviamo, è apparso sul sito alcun riferimento all’attacco subito. Se la modalità di aggressione dei C0BR4S, che già hanno firmato incursioni su altri siti italiani, è quella di sempre, comunque, non dovrebbero esserci stati danni ulteriori oltre al “defacement” della home page. L’aggressione è avvenuta nella notte tra sabato e domenica, poco dopo l’una, e ha probabilmente sfruttato vulnerabilità note di Internet Information Server 4.0, il software di gestione adottato dal sito.

Un’aggressione del tutto simile, HTML.it l’aveva già subita lo scorso febbraio per mano dei crackers “fux0r’d”, che avevano lasciato un lungo messaggio sulle home page del sito: “admin: the intent was not to harm your information or your ego but to bring attention to the security or lack thereof in regards to this machine. poorly maintained and unpatched servers are the primary candidates for defacing. hopefully a little motivation will help you patch and prevent future occurrences of this kind. have a drink, make it a double, and load up the old browser goto www.security-focus.com and educate yourself. if you have security personnel, commence to pimp slapping them for sleeping on the job.”

Come detto, nella giornata di ieri lo stesso gruppo di cracker ha aggredito con successo anche il sito del Ministero delle Attività produttive, www.minindustria.it, la cui home page è stata sostituita da un’unica “rivendicazione” su sfondo bianco: “Scaccomatto C0BR4S… Pimpshiz Vive!” (“Checkmate C0BR4S… Pimpshiz Lives!”)

Va detto comunque che nelle ultime settimane i C0BR4S hanno colpito numerosi siti. Alcuni dei quali italiani, da atenix.it a solar.it, da www.faveromobili.it a www.chfi.polimi.it.

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01 07 2001
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