Craccato protezionecivile.it

A quanto pare ad entrare sui server che reggono il sito che fa capo alla Presidenza del Consiglio potrebbero essere stati dei crackers di origine brasiliana. La polizia sta indagando


Roma – Ieri mattina è stato attaccato con successo il sito www.protezionecivile.it, sito della Protezione Civile che fa capo alla Presidenza del Consiglio.

Sebbene siano ancora in corso le indagini, pare che l’incursione non abbia causato grandi danni, tanto che dopo un’ora dall’attacco il sito era già nuovamente funzionante in tutte le sue pagine.

Sulla home page del sito è apparsa la firma degli ignoti crackers autori dell’aggressione:
“S C H I N 0wnz!!! *** nIn0 and dRo *** esta na hora do Dipartimento Della Protezione Civile contratar um novo Admin =) g33tz to #schin (irc.brasnet.org)”. Una firma che sembra anche fornire alcuni particolari tecnici sull’attacco e che forse troppo palesemente denuncerebbe come brasiliana la macchina da cui è partito l’attacco.

Va detto che già in passato dei crackers, probabilmente di origine brasiliana, avevano colpito numerosi server istituzionali.

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  • Gabriele Ciampi scrive:
    critica
    Le tre condizioni di risposta sono una più soggettiva dell'altra. Il considerare un'affermazione come offensiva rappresenta da sempre uno strumento (fra i più abusati) per tacitare le opinioni avverse; per fare un esempio: oggigiorno è prassi corrente da parte degli islamici rifutare e perseguire come offensive le critiche al Corano. Il termine razzista è oggi usato nel 99% dei casi in senso del tutto improprio, come strumento di violenza e terrorismo verbale, analizzato e confutato più volte da Levi-Strauss. Sessista è un'accusa che rientra nel campo della dogmatica. La capacità di comprendere i rapporti logici che connettono un'argomentazione a un tema dipendono - purtroppo - dalla fittezza delle sinapsi, a sua volta legata ai doni di madre natura e all'esercizio della grammatica e della sintassi in età infantile.
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