Craigslist, addio servizi per adulti

Accusato per anni di essere uno strumento di istigazione alla prostituzione, il portale chiude la sezione a luci rosse in tutto il mondo. E rifiuta di fornire dichiarazioni sull'accaduto

Roma – Craigslist, il popolare portale online di annunci, alla fine ha deciso di chiudere la sezione adult service in tutto il mondo .

All’inizio di quest’anno la società, a seguito delle varie pressioni esercitate dai media e alle denunce di diverse istituzioni che accusavano la sezione di commercio sessuale illegale, aveva bloccato temporaneamente la sezione negli Stati Uniti. Nella home page del sito fondato da Craig Newmark compariva un tag bianco su sfondo nero, che avvertiva tutti gli utenti che la sezione del sito era stata chiusa e non era più consultabile.

In questo caso, invece, la rimozione della sezione adulti, che fino a questa domenica ospitava in vetrina annunci di sesso palese corredati da prezzi e immagini esplicite, è avvenuta in silenzio, senza nessuna protesta ed alcun annuncio che informava della situazione i suoi 50 milioni di utenti.

Un epilogo abbastanza scontato per la sezione a luci rosse di Craigslist, visto che la polemica si trascinava avanti da già tre anni. Preoccupati che il portale con la sezione incriminata potesse facilitare reali gravi quali, in particolare, la tratta degli esseri umani e la prostituzione, nel 2008 alcuni procuratori generali degli USA avevano costretto il sito online di annunci a pagare una tassa di dieci dollari per ogni servizio di questo tipo e a fornire un numero di telefono per poter inserire annunci in quella sezione. Ancora, lo scorso agosto in una lettera pubblica 17 procuratori federali di Stato esortano il sito a prestare maggiore attenzione alla sezione per gli adulti, facendo notare che coloro i quali beneficiavano dei servizi proposti negli annunci commettevano un reato.

La società si è rifiutata di commentare l’accaduto.

Raffaella Gargiulo

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  • guast scrive:
    Termometro della situazione
    Non credo chi chi compra libri online corrisponda tanto al profilo dell'elettore berlusconiano. In teoria quindi non dovrebbero vendere molto. Però tra la teoria e la realtà c'è una gran massa di italiani abbastanza passiva che nonostante sostenga di essergli contro continua a finanziarlo. La quantità di libri venduta potrebbe essere un buon sistema per capire come siamo messi.
    • vituzzo scrive:
      Re: Termometro della situazione
      Già i libri scritto o tradotti in italiano sono scarsi rispetto a quelli scritti o tradotti in inglese, se ci mettessimo anche anche a boicottare gli editori rimarrebbe veramente poco...
      • kaiserxol scrive:
        Re: Termometro della situazione
        Quoto.Berlusconi uomo politico non c'entra quasi nulla con Mondadori e Mediaset se non per immagine e profitti. A me interessano i suoi prodotti, un campo in cui la famiglia Berlusconi eccelle, della sua parte politica è meglio non aprire un dibattito perchè verremmo censurati sula nascere :-D
        • guast scrive:
          Re: Termometro della situazione

          Quoto.
          Berlusconi uomo politico non c'entra quasi nulla
          con Mondadori e Mediaset se non per immagine e
          profitti. E con quali soldi si é comprato i voti con cui si é salvato il 14 ?E con quali soldi si é comprato i voti con cui é stato eletto ?
          A me interessano i suoi prodotti, un
          campo in cui la famiglia Berlusconi eccelle,
          della sua parte politica è meglio non aprire un
          dibattito perchè verremmo censurati sula nascere
          :-DIn pratica vuoi continuare a sostenere Berlusconi. Non cercare di rigirare la frittata
        • pippO scrive:
          Re: Termometro della situazione
          - Scritto da: kaiserxol
          Quoto.
          Berlusconi uomo politico non c'entra quasi nulla
          con Mondadori e Mediaset se non per immagine e
          profitti. A me interessano i suoi prodotti, un
          campo in cui la famiglia Berlusconi eccelle,tv spazzatura?giornali che non sono buoni neppure per pulirsi il c@@o?ministre calendario?Proprio eccellente il catalogo media shop :D
        • Homo Bibliophil us scrive:
          Re: Termometro della situazione
          A parte il fatto che ha acquisito illecitamente la Mondadori comprando un collegio arbitrale...Piaccia o no, decidere di acquistare prodotti Mondadori è e resta un problema etico.E scegliere di ignorarlo è comunque una presa di posizione ben precisa.;-)- Scritto da: kaiserxol
          Quoto.
          Berlusconi uomo politico non c'entra quasi nulla
          con Mondadori e Mediaset se non per immagine e
          profitti. A me interessano i suoi prodotti, un
          campo in cui la famiglia Berlusconi eccelle,
          della sua parte politica è meglio non aprire un
          dibattito perchè verremmo censurati sula nascere
          :-D
      • guast scrive:
        Re: Termometro della situazione
        Basta cercare non é uno sforzo eccessivo. La tua risposta é perfettamente in linea con la classica pigrizia mentale degli italiani. Ecco come ha fatto a vincere Berlusconi. Non scaricate tutta la colpa sugli altri
  • jiraya scrive:
    Soliti prezzi folli?
    Giusto ieri ho dato un'occhiata sul sito de LaFeltrinelli .... 16 per un ebook??? ma siamo matti? quando la versione cartacea ne costa 20 ma rilegato... questi sono proprio fuori di testa.
    • Occhio all IVA scrive:
      Re: Soliti prezzi folli?
      Ricorda che:Libro = 19.23 + IVA (4%)eBook = 13.33 + IVA (20%)In effetti quindi l'ebook è venduto al 30% in meno (sono d'accordo comunque che è ancora molto)
      • Flavio scrive:
        Re: Soliti prezzi folli?
        Interessante questa cosa, alla quale non avevo pensato. Quindi a conti fatti basterebbe che chi di dovere (i Ns. amati politici) capissero cosa sono gli e-book e li equiparassero ai libri classici con stessa Iva..... fan già fatica a capire cos'è internet, figuriamoci un e-book!Comunque mai disperare!
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Soliti prezzi folli?
        contenuto non disponibile
        • Homo Bibliophil us scrive:
          Re: Soliti prezzi folli?
          Sia nel caso del libro cartaceo, che in quello elettronico, nessuno acquista il libro, che resta di proprietà del titolare dei diritti (l'Editore, o, raramente, l'Autore).Ciò che si acquisisce è un diritto temporaneo alla fruizione limitata dell'opera (per esempio non puoi scopiazzarne parti in un libro tuo, né puoi girarci un film per conto tuo...).Il diritto, nel caso del libro cartaceo, è limitato nello spazio e nel tempo dal possesso del supporto: l'acquirente ha diritto di acXXXXX al contenuto del libro fino a che resta in possesso di una copia autorizzata della stampa (a qualunque titolo, compresi noleggio e prestito). Il diritto decade in mancanza di tale possesso: se il libro viene mangiato dal cane, per esempio, il lettore non ha comunque diritto di utilizzare la fotocopia di backup che si era procurato.Nel caso del testo elettronico, non è ovviamente possibile vincolare il diritto di acXXXXX al possesso di una copia fisica, che non esiste, viene quindi sancito da un contratto tra le parti. E infatti, ciò che si acquista è ancora una volta un diritto di acXXXXX limitato e temporaneo ai contenuti dell'Opera, che resta sempre e comunque proprietà del titolare dei Diritti di Autore.Per quanto iniquo, ingiusto e contrario ai più elementari principi di Humanitas, questo è quanto avviene dalla fine del XVIII secolo....- Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: Occhio all IVA

          Ricorda che:

          Libro = 19.23 + IVA (4%)

          eBook = 13.33 + IVA (20%)

          ricordati che all'utente finale non importa
          minimamente.
          E ricordati che
          1) no possibilità di rivendita
          2) no possibilità di scambio
          3) no possibilità di acquisto usato
          4) no possibilità di prestito nei tempi e nei
          modi che decido
          io
          5) no possibilità di regalarlo dopo averlo letto
          6) infime possibilità che fra 30 anni potrò
          rileggere i itioli che compro
          oggi
          Conclusione:
          Di fatto è un noleggio a tempo indeterminato ( o
          meglio determinato da politiche aziendali e
          sistemi economici su cui non ho nessun
          potere).
          1+2+3+4+5+6 = *valore effettivo* del libro
          elettronico = 20-30% della controparte
          fisica.
    • Blue turtle scrive:
      Re: Soliti prezzi folli?
      - Scritto da: jiraya
      Giusto ieri ho dato un'occhiata sul sito de
      LaFeltrinelli .... 16 per un ebook??? ma siamo
      matti? quando la versione cartacea ne costa 20
      ma rilegato... questi sono proprio fuori di
      testa.Semplicemente questi non ragionano in prospettiva questi considerano che a loro aveer messo su la piattaforma di vendità on line è costata e hanno stimato come fare rientrare quel costo in poco tempo e caricato su ogni libro che sperano di vendere un tot.Poi è evidente che se togli costi del rivenditore e costi della carta il delta deve essere molto più del 20%.
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