Cuil, stop alle ricerche

Offline il search engine che avrebbe dovuto surclassare Google per vastità di pagine indicizzate. I suoi dipendenti non sarebbero stati pagati. Gli ex-impiegati parlano di una sparizione definitiva

Roma – Era stato presentato al mondo tra ambiziosi intenti e promesse basate sui grandi numeri. Come quei 120 miliardi di pagine già indicizzate , per un archivio “tre volte più vasto di quello di ogni altro motore di ricerca”. Era la fine del luglio 2008: Cuil.com assicurava di non voler assolutamente competere con il gigante Google.

Ma certa stampa di settore scalpitava, in attesa dei primi risultati della nuova creatura di tre ex-dipendenti di BigG. Cuil.com pare ora sparito dai meandri del web, messo offline probabilmente per l’eternità . Un risultato del tutto opposto a quello promesso appena due anni fa.

Sembrano infatti andati in fumo i 33 milioni di dollari investiti da società come Tugboat Ventures e Madrone Capital Partners . Stando a quanto riportato da una serie di ex-impiegati di Cuil, nessuno avrebbe finora pagato i membri dell’attuale squadra del motore di ricerca. Sarebbero attualmente in cerca di un nuovo lavoro.

Mauro Vecchio

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  • ullala scrive:
    Ma facessero
    il "pay per"... nel caso loro il "pay per vaffa"!Hanno rotto queste logiche commerciali... quello che si compra deve essere chiaro e nero su bianco!
    • piripicchio scrive:
      Re: Ma facessero
      Ma facessero un bel uP modulare!!!Un uP con 16 microSlots uno per core.Quando ci serve aggiungere un core andiamo al negozio, lo compriamo, e lo facciamo installare da un orologiaio...Così sarebbe meglio, vero?
      • Skywalker scrive:
        Re: Ma facessero
        Facciamo poca ironia: fino all'inizio del secolo le politiche monopolistiche erano ferocemente osteggiate (AT&T, Standard Oil). Poi dalla mancata tripartizione di Microsoft a settembre 2001 è stato a tutti chiaro che l'antitrust, anche per paura dei crescenti colossi esteri supportati da nazioni (chi ha detto Cina?), era saltato. E nulla si frappone più ad una crescita incontrollata e che quel poco che ancora si frappone fosse superabile con una buona azione di lobbying. E dal "libero mercato globale" siamo passati al "mercato plurisegmentato lato domanda e globalizzato lato offerta".Perciò una multinazionale può far montare un DVD in Ungheria, farlo stampare in Cina e venderlo negli USA. Ma ad un ungherese o ad un cinese si vuole vietare di acquistare quello stesso DVD negli USA e vederselo sul proprio lettore da tavolo a casa propria. E se prova a rimuovere il Region Code gli vorrebbero mandare le truppe speciali di Polizia (pagate con le sue tasse) e rinchiuderlo a vita per aver violato una "Proprietà" intellettuale. Espressione che ha lo stesso senso di "Pensiero Solido".Un po' di sano antitrust, meno monopoli/duopoli/oligopoli e come cambierebbe la musica... ma ormai chi gli toglie il giocattolo?
  • noid scrive:
    Hardware come servizio
    Portato all'estremo, potremmo avere in futuro scatolette che si accendono solo con la carta di credito dopo aver digitato il pin della stessa selezionando la potenza voluta in base a un apposito tariffario. Che so, 1 ora a 120 GHz a X euro, una cosa del genere...
    • DarkSchneider scrive:
      Re: Hardware come servizio
      - Scritto da: noid
      Portato all'estremo, potremmo avere in futuro
      scatolette che si accendono solo con la carta di
      credito dopo aver digitato il pin della stessa
      selezionando la potenza voluta in base a un
      apposito tariffario. Che so, 1 ora a 120 GHz a X
      euro, una cosa del
      genere...Se poi metti l'HW in remoto hai appena definito il Cloud Computing.
  • za73 scrive:
    E se poi volessi ri-bloccarla?
    Ok, supponiamo che ad un certo punto le funzionalità extra non mi servano più. Riavrò indietro i miei soldi?
  • za73 scrive:
    Economia
    Una volta era semplice:costo di produzione + margine di guadagno = prezzo di venditaAdesso come si potrà valutare il reale andamento di un'azienda che produce milioni di proXXXXXri a prezzo di costo non sapendo se poi gli utenti pagheranno o meno le funzionalità extra.Già abbiamo visto i danni che creano le speculazioni finanziarie, se si iniziano a fare "giochini" del genere anche sull'hardware figuriamoci i disastri che ne seguiranno...
    • Skywalker scrive:
      Re: Economia
      Non capisco. Se conosci la teoria del Markup, probabilmente hai almeno letto un manuale di Microeconomia. Ma se tu avessi letto un manuale di Microeconomia sapresti già che questo caso di differenziazione artificiale del prodotto per creare due o più mercati separati è uno dei casi classici e sapresti già anche la risposta alla tua domanda."Ricorsivo: a.m. vedi ricorsivo"?
  • za73 scrive:
    AUTOMOBILI
    Immagino una Ferrari LOW COST in cui funzionano solo prima e seconda...Chissà quanto mi costerebbe la retro :)
  • Pietro scrive:
    Ma se il base costa meno?
    Attualmente Intel produce non so quanti modelli diversi di proXXXXXri (veloci, lenti, volocissimi, con 1,2,3,4 .. 8 core, a basso consumo, con o senza virtualizzazione, tanta cache, poca cache, cache condivisa tra i core, cache dedicata al singolo core ...) immagino che a livello industriale tenere in piedi tutte queste catene abbia un costo (e solitamente si riflette sulle nostre tasche).Se invece Intel avesse (esempio estremo) 1 proXXXXXre che contiene tutto + una serie di schede che attivano le varie componenti. In teoria una sola catena di produzione dovrebbe costare meno, quindi noi paghiamo "poco" (ossia meno di un atom) il proXXXXXre base, poi se ci servono compriamo le espansioni.E probabilmente sui volantini dei pc di MW troveremo "cpu Intel con espansioni x,y e z" già incluse.Oltre a questo:oggi se vuoi un pc con proXXXXXre fico devi andare a prendere quelli di fascia alta che spesso includono componenti che non ci interessano ma che alzano il prezzo (assemblati a parte). Domani comprerai il pc modello base (economico) e lo espandi con quello che vuoi.
    • Valeren scrive:
      Re: Ma se il base costa meno?
      In teoria potrebbe succedere, ma credo proprio che non sarà così...
    • Consuma tore scrive:
      Re: Ma se il base costa meno?
      - Scritto da: Pietro
      Se invece Intel avesse (esempio estremo) 1
      proXXXXXre che contiene tutto + una serie di
      schede che attivano le varie componenti. In
      teoria una sola catena di produzione dovrebbe
      costare meno, quindi noi paghiamo "poco" (ossia
      meno di un atom) il proXXXXXre base, poi se ci
      servono compriamo le espansioni.Sono d'accordo, è una ipotesi ragionevole e probabile.La questione però è: chi ne beneficierebbe, oltre ad Intel?Su sistemi di dimensioni che un tempo si definivano "dipartimentali", tipo appunto gli AS/400 piccoli, la cui periferia è tradizionalmente costosa e di qualità, può essere utile per il cliente incrementare le prestazioni pagando una cifra limitata senza sostituire nulla - posto che il software non vada "incrementato" pure lui - come accadeva negli anni 80.Per il privato con macchine piccole, però, non vedo la convenienza: se un normale PC base oggi mi costa 100, perché spendere altre 50 su una macchina vecchia tre-quattro anni dopo, quando con altre 100 o meno posso avere una macchina base nuova che magari surclassa in prestazioni la vecchia potenziata, e per di più magari sfruttare la vecchia per altro?
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Ma se il base costa meno?
      Se intel fa un proXXXXXre che contiene tutto, e lo vende a vari prezzi (tra cui il prezzo base, con tutto bloccato), vuol dire che con il prezzo base si ripaga già i costi di produzione. I prezzi più alti sono solo soldi rubati agli idioti che comprano a quelle condizioni.Quindi, compri il modello base e lo cracchi. Comprare altri modelli è sbagliato, perchè vai solo a finanziare una truffa.
    • Skywalker scrive:
      Re: Ma se il base costa meno?
      - Scritto da: Pietro
      Attualmente Intel produce non so quanti modelli
      diversi di proXXXXXri (veloci, lenti,
      volocissimi, con 1,2,3,4 .. 8 core, a basso
      consumo, con o senza virtualizzazione, tanta
      cache, poca cache, cache condivisa tra i core,
      cache dedicata al singolo core ...) immagino che
      a livello industriale tenere in piedi tutte
      queste catene abbia un costo (e solitamente si
      riflette sulle nostre
      tasche).

      Se invece Intel avesse (esempio estremo) 1
      proXXXXXre che contiene tutto + una serie di
      schede che attivano le varie componenti. In
      teoria una sola catena di produzione dovrebbe
      costare meno, quindi noi paghiamo "poco" (ossia
      meno di un atom) il proXXXXXre base, poi se ci
      servono compriamo le
      espansioni.
      E probabilmente sui volantini dei pc di MW
      troveremo "cpu Intel con espansioni x,y e z" già
      incluse.Ragiona: quando sei arrivato a produrre un solo proXXXXXre potente al costo di un atom, che fai?Ne vendi miliardi al prezzo di un atom a tutti (guadagno poco sul singolo, ma guadagno, e lo moltiplico per i miliardi venduti), o lo vendi al prezzo di un atom a chi è disposto a pagare per un atom (castrandolo) ed al prezzo di un proXXXXXre potente a chi è disposto a pagare per un proXXXXXre potente? Ne vendi di meno, ma vendi ad ognuno il proXXXXXre che vuole al prezzo che è disposto a pagare. A te costano sempre lo stesso.Secondo te, in quale dei due scenari massimizzi il tuo profitto di venditore? Se non trovi la risposta, cerca su un manuale di Microeconomia. E' uno degli esempi classici.
  • Ubunto scrive:
    Ok... faccio giusto in tempo
    Ok... faccio giusto in tempo a cambiare i requisiti di quei 4 preventivi chiedendo proXXXXXri AMD e non Intel.Grazie.
    • panda rossa scrive:
      Re: Ok... faccio giusto in tempo
      - Scritto da: Ubunto
      Ok... faccio giusto in tempo a cambiare i
      requisiti di quei 4 preventivi chiedendo
      proXXXXXri AMD e non
      Intel.
      Grazie.Non avresti neppure dovuto prendere in considerazione Intel.Il mio ultimo proXXXXXre intel risale al secolo scorso!
  • monnalisamo namour scrive:
    W i RiSC
    ARM e POWERPC stanno piano piano riprendendo piede e fette di mercato...
  • Francesco scrive:
    Perché CPU si e stampanti no?
    Se vi capitasse di acquistare materiale informatico in quantità vi rendereste conto che le famiglie di stampanti di tutti i produttori sono identiche tra loro.All'interno della famiglia spesso la differenza di modello la fa la mascherina frontale; quella che ho sulla scrivania il "modello" viene letto dal firmware all'accensione scandendo una specie di codice a barre sotto il coperchio.Quindi o vi scandalizzare anche per HP, Epson e Kyocera (sono la marche che conosco) oppure tacete per Intel che perlomeno vuole darvi la possibilità di fare un upgrade.bye
    • Valeren scrive:
      Re: Perché CPU si e stampanti no?
      Aspetta, spiega meglio: in pratica l'upgrade di una stampante si potrebbe fare cambiando la mascherina ?
      • pippO scrive:
        Re: Perché CPU si e stampanti no?
        - Scritto da: Valeren
        Aspetta, spiega meglio: in pratica l'upgrade di
        una stampante si potrebbe fare cambiando la
        mascherina ?si, quella della banda bassotti ;)
    • mom scrive:
      Re: Perché CPU si e stampanti no?
      - Scritto da: Francesco
      quella che ho sulla scrivania il "modello" viene letto
      dal firmware all'accensione scandendo una specie
      di codice a barre sotto il
      coperchio.mi spiace ma questa è fantascienza. al più la versione sarà in una rom, altrimenti cosa succede se il codice a barre si deteriora?
    • logicaMente scrive:
      Re: Perché CPU si e stampanti no?
      - Scritto da: Francesco
      Se vi capitasse di acquistare materiale
      informatico in quantità Ci è capitato, ci capita in continuazione...
      All'interno della famiglia spesso la differenza
      di modello la fa la mascherina frontale; quella
      che ho sulla scrivania il "modello" viene letto
      dal firmware all'accensione scandendo una specie
      di codice a barre sotto il
      coperchio.Non mi risulta, e di stampanti ne ho viste passare davvero tante. Saresti così gentile da indicare nello specifico due modelli HP/Epson identici a meno del codice a barre sotto il coperchio? Giusto per provare lo scambio...
      byeIl mio senso antitroll si è attivato...
      • Francesco scrive:
        Re: Perché CPU si e stampanti no?
        Kyocera 3920... sono tre modelli di laser mono, cambia la velocità di stampa; l'unica differenza tra le due più lente è la velocità del proXXXXXre, la più veloce ha un kit toner diverso ma meccanicamente ed a livello software è identica.HP serie 8500, varie multifunzione inkjet con funzioni più o meno avanzate, meccanicamente e come piastra cambia solo la maschera frontale (ed ovviamente il firmware).HP 1350 (credo!): consegnata con una mascherina da incastrastare a lato dei pulsanti, sotto c'era un "codice a barre" composto dalla fusione stessa della resina, e quando si accende la stampante lo scanner va li sotto ed immagino si legga il codice.Di mestiere non faccio il disassemblatore di stampanti.. ma di giochetti simili ne ho visti tanti.bye
        • logicaMente scrive:
          Re: Perché CPU si e stampanti no?
          - Scritto da: Francesco
          HP serie 8500, varie multifunzione inkjet con
          funzioni più o meno avanzate, meccanicamente e
          come piastra cambia solo la maschera frontale (ed
          ovviamente il
          firmware).Ahem... non ti offendere ma... prendi una stessa famiglia di stampanti: è ovvio che abbiano delle caratteristiche comuni. Poi magari hanno diverse funzioni (WiFi o meno), diverse prestazioni (RAM doppia) etc.. Che la meccanica di stampa sia la stessa è abbastanza ovvio: dichiarano tutte la stessa velocità di stampa.http://h10010.www1.hp.com/wwpc/ca/en/sm/WF06a/18972-18972-238444-3328086-3328086-3752454.html

          HP 1350 (credo!): consegnata con una mascherina
          da incastrastare a lato dei pulsanti, sotto c'era
          un "codice a barre" composto dalla fusione stessa
          della resina, e quando si accende la stampante lo
          scanner va li sotto ed immagino si legga il
          codice....poi, se non metti la mascherina, la stampante (tutte quelle della serie) funziona comunque e viene comunque riconosciuta nello stesso modo. Fine dell'ipotesi dello scanner "magico". La mascherina (detta bezel) viene messa in base alla lingua dell'utente per riconoscere i tasti.L'elenco delle parti di ricambio con i bezel:http://partsurfer.hp.com/Search.aspx?type=PROD&SearchText=Q3492A

          Di mestiere non faccio il disassemblatore di
          stampanti.. ma di giochetti simili ne ho visti
          tanti.E mi sa che non ne hai capito il senso. Senza offesa. Basta andare sul sito di HP per vedere le caratteristiche dei modelli e i pezzi di ricambio. Alcuni sono uguali ed altri no.
  • Fetente scrive:
    ma ok, NESSUN PROBLEMA
    Gli cracchiamo pure questa fikata in tempo zero...
    • Valeren scrive:
      Re: ma ok, NESSUN PROBLEMA
      Se ho capito bene, si tratta di un aggiornamento del firmware. Non vedo altri sistemi per convincere la CPU a lavorare in un altro modo.E francamente, se c'è un'operazione che odio è il flash del fw.Che già immagino sarà legato al codice del proXXXXXre, quindi usciranno crack e keygen in giorni.Ma in ogni caso: perché devo rischiare di friggere la CPU?
  • ruppolo scrive:
    Nulla di nuovo.
    Questa pratica è in uso dagli anni '70 e forse anche prima presso i più grandi produttori di computer. Chi si scandalizza evidentemente non è mai uscito dal mondo dei personal computer.
    • s.u.k.a. scrive:
      Re: Nulla di nuovo.
      Taci!
    • HappyCactus scrive:
      Re: Nulla di nuovo.
      - Scritto da: ruppolo
      Questa pratica è in uso dagli anni '70 e forse
      anche prima presso i più grandi produttori di
      computer.

      Chi si scandalizza evidentemente non è mai uscito
      dal mondo dei personal
      computer.Sono sconvolto. E' la prima volta che io e te siamo d'accordo.O mio dio. Vado a farmi una camomilla per ammortizzare lo choc...
    • DarkSchneider scrive:
      Re: Nulla di nuovo.
      - Scritto da: ruppolo
      Questa pratica è in uso dagli anni '70 e forse
      anche prima presso i più grandi produttori di
      computer.

      Chi si scandalizza evidentemente non è mai uscito
      dal mondo dei personal
      computer.Vero in parte, in questo caso non si parla di economia di scala, e nemmeno di segmentazione del mercato.La verità è che ti vendono un upgrade risibile (Cache e HT) ad un prezzo decisamente alto, e soprattutto il costo cpu base+ upgarde è sensibilmente più alto del costo della cpu già sbloccata.In più temo che il costo della "upgrade card" sarà invariato indipendentemente dall'età della cpu.In definitiva: la mossa è legittima, ma estremamente sconveniente per il consumatore, sa un po' di acchiappa citrulli, scommetto che ci sarà pieno di "acquirenti da grande catena"® pronti a spendere 50$ (una cifra che in molti riterranno accettabile per l'upgrade del pc) ignorando che i benefici saranno nulli o quasi.L'unico vero vantaggio è per intel che avrà i suoi 50$ di guadagno puliti, senza intermediari e senza costi aggiuntivi vvisto che la CPU l'ha già venduta e ci ha già guadagnato sopra e l'operazione non varia i costi di produzione.Scommetto che ci saranno anche aziende a tentare l'upgrade abbagliati dalla possibilità di un potenziamento senza intervento del tecnico e senza fermo macchina (che a loro costerebbe ben più di 50$) e intel incassa.
    • logicaMente scrive:
      Re: Nulla di nuovo.
      - Scritto da: ruppolo
      Chi si scandalizza evidentemente non è mai uscito
      dal mondo dei personal
      computer.Concordo sul fatto che non abbia senso scandalizzarsi. Ci sarà solo da vedere la convenienza economica dell'operazione. E comunque anche nel mondo dei personal computer cis ono da decenni soluzioni del genere, mancava solo la parte della riattivazione delle features.
  • Guybrush scrive:
    Mumble... dipende dai costi.
    IBM coi suoi AS400 e sucXXXXXri ha fatto la medesima cosa, ma con i sistemi.Il professionista ha la possibilità di portarsi a studio un server coi controattributi ad un prezzo (iniziale) molto conveniente.La macchina fa quello che serve e nulla più.L'attività cresce, ma invece di comprare un nuovo server si compra un upgrade e attiva qualche altra CPU o qualche altro disco.Se un componente si guasta arriva l'assistenza entro 2gg lavorativi (anche meno, dipende dal contratto) e via.C'e' da dire che un server IBM non è un proXXXXXre intel e il semplice hardware viene superato di 6 mesi in 6 mesi.Se intel mi fa i chip a gettoni, per cui compro un proXXXXXre a 8 core di cui solo 2 attivi e il resto da pagare a botte di 50$ per cpu, caccio 300$ ad AMD per un 8core amd ed ho *subito* la potenza di calcolo di 8 CPU e premesso che per i videogiochi mi tengo la playstation, se pure AMD mi fa lo scherzetto, allora passo ad ARM (tanto linux gira pure la') o chi ci sarà da qui a quattro anni.ViceversaSe INTEL mi regala il proXXXXXre ovvero mi offre il PC "loccato" in comodato d'uso gratuito, al solo costo di consegna (50-100$) e licenze minime di software e HW (si, ho detto bene: hardware in licenza d'uso e non venduto) può fare quanto ha detto.Di fatto non acquisto la proprietà del computer che rimane di Intel, Intel si smazza tutti i problemi legati allo smaltimento del PC una volta reso obsoleto, io mi limito a pagare gli aggiornamenti e i potenziamenti solo quando strettamente necessario.Una logica del genere, unita ad una "nuvola" di servizi online più o meno utili, ma che "senza" trasformano il pc in un inutile ammasso di ferraglia e fanno piovere sul malcapitato smanettone una citazione per danni (e, in italia, una denuncia d'ufficio per acXXXXX abusivo a sistema telematico) può dare dei risultati.A patto che il costo iniziale per il PC sia basso e gli "upgrade" diano all'utente la sensazione di essere stato "fatto contento E cojonato" non solo la seconda ;-)GT
    • Incubo Notturno scrive:
      Re: Mumble... dipende dai costi.
      Messo così può avere senso, però che lo dicano chiaramente: non stai comprando questo proXXXXXre, ma te lo stiamo dando in affitto e ti eroghiamo la potenza che decidiamo noi a seconda quanto ci sborsi. Altrimenti è una presa per i fondelli, mi compro il ferro, l'hardware e lo uso come mi pare.
    • Valeren scrive:
      Re: Mumble... dipende dai costi.
      La tua seconda ipotesi è suggestiva.Forse irrealizzabile, ma sicuramente più sensata della mossa che hanno fatto ora.
  • Amedeo scrive:
    Intel non è una onlus
    Fa business come meglio crede, mi sembra del tutto normale.Ottimizzare i costi ed aumentare la marginalità.Se ha a qualcuno non sta bene, comperi dell'altro.
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: Intel non è una onlus
      In effetti nemmeno io sono una XXXXX da mungere come meglio aggrada a lor signori di Santa Clara....Mind your gap, Intel, perché hai appena schiacciato una XXXXX bella grossa.....
      • HappyCactus scrive:
        Re: Intel non è una onlus
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        In effetti nemmeno io sono una XXXXX da mungere
        come meglio aggrada a lor signori di Santa
        Clara....Puoi comprare amd.
        Mind your gap, Intel, perché hai appena
        schiacciato una XXXXX bella
        grossa.....Non credo. Tempo addietro si facevano gli stessi argomenti sul Software As a Service, e oggi è ben accettato.Non vedo nulla di strano, anzi. Sono anni che la cosa è in moto, solo che non ve ne siete accorti. Oggi ci danno la possibilità di sbloccare quelle feature fino a ieri erano definitivamente bloccate (salvo il cambio dei famosi resistori sui proXXXXXri)... direi che è un passo avanti enorme in favore del mercato e dei consumatori. Tutto sta a recepirlo.
        • anonimo scrive:
          Re: Intel non è una onlus
          Ma vi paga l'intel ?
          • HappyCactus scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: anonimo
            Ma vi paga l'intel ?Solo perché si ragiona, significa essere pagati dall'Intel?
          • anonimo scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            Il tuo ragionamento è talmente storto da porre dei dubbi ... Pagare per qualcosa che non posso usare è peggio che pagare perqualcosa rallentato apposta . Una fuffa (cit.) indifendibile
          • HappyCactus scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: anonimo
            Il tuo ragionamento è talmente storto da porre
            dei dubbi ...Bene, sentiamo il perché.
            Pagare per qualcosa che non posso usare è peggio
            che pagare
            per
            qualcosa rallentato apposta . Una fuffa (cit.)
            indifendibileMa infatti non paghi per qualcosa che non usi, come non lo paghi normalmente quando acquisti un proXXXXXre che potenzialmente potrebbe andare a 3Ghz ma viene artificiosamente bloccato sui 2.5Ghz. Ad oggi lo compri bloccato e te lo tieni bloccato, domani lo puoi sbloccare pagando, giustamente, un prezzo extra. Non ci vedo nulla di scandaloso.Ad oggi l'unico modo per aggiornare un proXXXXXre a 3Ghz è comprarne uno a 3GHz. Domani potrai semplicemente upgradarlo. fa così schifo come idea?
          • anonimo scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            Ma almeno leggi i commenti ?
          • HappyCactus scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: anonimo
            Ma almeno leggi i commenti ?Certo. Ho visto gran poche argomentazioni. Riportamele qui sotto e le ribatterò se non mi convincono, o le accetterò - tornando eventualmente sui miei passi - se sono pertinenti.Però devi argomentare, non basta scrivere "sono XXXXXXX" o "sono baggianate"...
          • anonimo scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            Intel sta spudoratamente approfittando del proprio potere per compiere azioni che , in regime di concorrenza , sarebbero peggio di un suicidio .Questo è un comportamento certamente non illegale , ma inaccettabile e che mi augura finisca per provocare un grave danno di immagine alla intel .Inoltre , visto che hai la fissa del quote , non mettermi in bocca parole mai pronunciate !
          • HappyCactus scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: anonimo
            Intel sta spudoratamente approfittando del
            proprio potere per compiere azioni che , in
            regime di concorrenza , sarebbero peggio di un
            suicidioPer quale motivo? E' una pratica già in atto da anni, permette l'ottimizzazione della produzione e permette di tenere i prezzi più bassi per il prodotto depotenziato.Quale sarebbe l'argomento per cui sarebbe suicidio?
            Questo è un comportamento certamente non illegale
            , ma inaccettabile e che mi augura finisca per
            provocare un grave danno di immagine alla intelInaccettabile perché?
            Inoltre , visto che hai la fissa del quote , non
            mettermi in bocca parole mai pronunciate
            !Sai che non siamo io e te soli, vero? infatti non mi riferivo a te nello specifico ma ad altri che, per argomentare, hanno scritto "baggianate" e "XXXXXXX". Non prenderla nel personale, su!
          • pippO scrive:
            Re: Intel non è una onlus

            Per quale motivo? E' una pratica già in atto da
            anni, permette l'ottimizzazione della produzione
            e permette di tenere i prezzi più bassi per il
            prodotto
            depotenziato.Su questo hai ragione: nessuno si ricorda i 486sx?E per fortuna l'idea fu abbandonata in fretta, ecco perchè nessuno se li ricorda... ;)
          • HappyCactus scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: pippO

            Per quale motivo? E' una pratica già in atto da

            anni, permette l'ottimizzazione della produzione

            e permette di tenere i prezzi più bassi per il

            prodotto

            depotenziato.
            Su questo hai ragione: nessuno si ricorda i 486sx?
            E per fortuna l'idea fu abbandonata in fretta,
            ecco perchè nessuno se li ricorda...
            ;)Beh, non mi riferivo a quelli. i 486sx avevano lo stesso core ma l'interfaccia verso il bus era multiplexata.Mi riferisco più al fatto che fino ad oggi si possono comprare proXXXXXri di fatto identici a 3Ghz oppure 2.5Ghz semplicemente bloccando il PLL (moltiplicatore di clock) su fattori diversi. E questo viene fatto programmando degli OTP - cioè cambiando delle resistenze.
          • pippO scrive:
            Re: Intel non è una onlus

            - Scritto da: pippO


            Per quale motivo? E' una pratica già in atto
            da


            anni, permette l'ottimizzazione della
            produzione


            e permette di tenere i prezzi più bassi per il


            prodotto


            depotenziato.

            Su questo hai ragione: nessuno si ricorda i
            486sx?

            E per fortuna l'idea fu abbandonata in fretta,

            ecco perchè nessuno se li ricorda...

            ;)


            Beh, non mi riferivo a quelli. i 486sx avevano lo
            stesso core ma l'interfaccia verso il bus era
            multiplexata.
            Mi riferisco più al fatto che fino ad oggi si
            possono comprare proXXXXXri di fatto identici a
            3Ghz oppure 2.5Ghz semplicemente bloccando il PLL
            (moltiplicatore di clock) su fattori diversi. E
            questo viene fatto programmando degli OTP - cioè
            cambiando delle
            resistenze.E questo in teoria riesci a giustificarlo, ma darti un prodotto volutamente castrato e con sblocco a pagamento non mi sembra giusto e te ne sei reso conto dagli altri commenti, il cui succo è: ladri!
          • HappyCactus scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: pippO

            Mi riferisco più al fatto che fino ad oggi si

            possono comprare proXXXXXri di fatto identici a

            3Ghz oppure 2.5Ghz semplicemente bloccando il
            PLL

            (moltiplicatore di clock) su fattori diversi. E

            questo viene fatto programmando degli OTP - cioè

            cambiando delle

            resistenze.
            E questo in teoria riesci a giustificarlo, ma
            darti un prodotto volutamente castrato e con
            sblocco a pagamento non mi sembra giusto e te ne
            sei reso conto dagli altri commenti, il cui succo
            è:
            ladri!Se giustifichi questo devi giustificare per essere onesto anche l'altro.Per un motivo ovvio, anche di semplice tornaconto. Attualmente per passare da un 2.5Ghz che hai pagato 100 euro ad un 3GHz devi spendere, diciamo, 150 euro.Domani potrai pagare 100 euro un 2.5Ghz e passare ad un 3GHz spendendone 60.Forse i prezzi non saranno questi, potrà esserci qualche variazione... ma è innegabile il vantaggio, non solo in termini economici.Oltre tutto avrebbe anche un certo impatto dal punto di vista ecologico.
          • panda rossa scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: HappyCactus

            Se giustifichi questo devi giustificare per
            essere onesto anche
            l'altro.L'altro comporta un oggetto nuovo!
            Per un motivo ovvio, anche di semplice
            tornaconto. Attualmente per passare da un 2.5Ghz
            che hai pagato 100 euro ad un 3GHz devi spendere,
            diciamo, 150 euro.Certo, ma mi resta in tasca il proXXXXXre vecchio che posso mettere su un'altra scheda!
            Domani potrai pagare 100 euro un 2.5Ghz e passare
            ad un 3GHz spendendone 60.E avro' in mano sempre lo stesso proXXXXXre.
            Forse i prezzi non saranno questi, potrà esserci
            qualche variazione... ma è innegabile il
            vantaggio, non solo in termini
            economici.Io vedo solo lo svantaggio: ho un solo proXXXXXre invece che due.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: panda rossa

            Se giustifichi questo devi giustificare per

            essere onesto anche

            l'altro.

            L'altro comporta un oggetto nuovo!"oggetto" è una cosa, "prodotto" è un altro.Vedere un prodotto come un semplice oggetto è anacronistico. Altrimenti i libri costerebbero il peso della carta, e non sarebbe possibile l'economia. I servizi non sarebbero vendibili. Il lavoro non sarebbe retribuibile.Direi che siamo un po' fuori dal mondo.

            Per un motivo ovvio, anche di semplice

            tornaconto. Attualmente per passare da un 2.5Ghz

            che hai pagato 100 euro ad un 3GHz devi
            spendere,

            diciamo, 150 euro.

            Certo, ma mi resta in tasca il proXXXXXre vecchio
            che posso mettere su un'altra
            scheda!Bene, ma questo è un tuo caso particolare. Non tutti hanno o vogliono due schede da far girare. Anzi.

            Domani potrai pagare 100 euro un 2.5Ghz e
            passare

            ad un 3GHz spendendone 60.

            E avro' in mano sempre lo stesso proXXXXXre.No, te l'ho spiegato sopra perché.
            Io vedo solo lo svantaggio: ho un solo proXXXXXre
            invece che
            due.E compratene due, che ti devo dire? Chi fa un upgrade non gli interessa avere due proXXXXXri, ma uno più potente.
          • Fai scrive:
            Re: Intel non è una onlus

            E compratene due, che ti devo dire? Chi fa un
            upgrade non gli interessa avere due proXXXXXri,
            ma uno più
            potente.panda intende dirti che diversamente avrebbe il vecchio proXXXXXre da rivendere usato e il nuovo (ho capito bene panda?).In realtà con questo sistema degli upgrade puoi risparmiare perchè supposto che:un proXXXXXre scarso costi 100un proXXXXXre bello costi 150comprare lo scarso e passare al bello ti è costato in totale 100+150=250comprare lo scarso e fare l'upgrade ti costa 100+70=170è chiaro che non hai due proXXXXXri ma rivendere il vecchio ti può rendere circa 50 (sempre che non ti serva il tecnico per il montaggio/smontaggio). In pratica senza considerare il tecnico:250-50=200 con la vendita del vecchio proXXXXXre
          • panda rossa scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: panda rossa


            Se giustifichi questo devi giustificare per


            essere onesto anche


            l'altro.



            L'altro comporta un oggetto nuovo!

            "oggetto" è una cosa, "prodotto" è un altro.Il prodotto, se pesa, e' un oggetto.
            Vedere un prodotto come un semplice oggetto è
            anacronistico. Ti piacerebbe che fosse cosi', ma non e' cosi'.
            Altrimenti i libri costerebbero il
            peso della carta, e non sarebbe possibile
            l'economia. Infatti i libri su carta riciclata e copertina sottile costano meno!
            I servizi non sarebbero vendibili. I servizi si vendono a tempo!
            Il lavoro non sarebbe retribuibile.Il lavoro si retribuisce a tempo.
            Direi che siamo un po' fuori dal mondo.Si, tu lo sei di parecchio.


            Per un motivo ovvio, anche di semplice


            tornaconto. Attualmente per passare da un
            2.5Ghz


            che hai pagato 100 euro ad un 3GHz devi

            spendere,


            diciamo, 150 euro.



            Certo, ma mi resta in tasca il proXXXXXre
            vecchio

            che posso mettere su un'altra

            scheda!

            Bene, ma questo è un tuo caso particolare. No, questo e' il caso di tutti quanti.
            Non tutti hanno o vogliono due schede da far girare.Il proXXXXXre vecchio lo puoi rivendere su ebay.C'e' sempre qualcuno che ha bisogno di un proXXXXXre, al mondo.


            Domani potrai pagare 100 euro un 2.5Ghz e

            passare


            ad un 3GHz spendendone 60.



            E avro' in mano sempre lo stesso proXXXXXre.

            No, te l'ho spiegato sopra perché.E io ti ho risposto.

            Io vedo solo lo svantaggio: ho un solo
            proXXXXXre

            invece che

            due.

            E compratene due, che ti devo dire? Chi fa un
            upgrade non gli interessa avere due proXXXXXri,
            ma uno più potente.Se tu non sai che cosa fartene della roba vecchia, puoi sempre regalarla a me.
          • Fai scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            quando si parla di soldi in questo forum o tutto è regalato o si è ladri. Non capisco nemmeno perchè ti sei messo a postare.Adesso sarai diventato una spia degli UFO che dominano intel e starai spingendo con messaggi subliminali a comprare cpu intel e upgradarleE' chiaro che per parlare di truffa si deve prima vedere la tabella dei prezzi a seconda degli upgrade e il costo del proXXXXXre non upgradato, poi si discute
          • HappyCactus scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: Fai
            quando si parla di soldi in questo forum o tutto
            è regalato o si è ladri. Non capisco nemmeno
            perchè ti sei messo a
            postare.Perché amo il confronto serio e sono un sostanziale XXXXXXXXXXXXX ;-)
            Adesso sarai diventato una spia degli UFO che
            dominano intel e starai spingendo con messaggi
            subliminali a comprare cpu intel e
            upgradarleMa no.Comunque dura poco, ho l'elicottero nero parcheggiato in doppia fila, vuoi mai che mi mettano la multa...
          • Fai scrive:
            Re: Intel non è una onlus

            Ma no.
            Comunque dura poco, ho l'elicottero nero
            parcheggiato in doppia fila, vuoi mai che mi
            mettano la
            multa...l'UFO robot lo hai lasciato su Vega?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            :-o :-o :-o :-o :-o
      • this is my name scrive:
        Re: Intel non è una onlus
        Bah, questo è come lo vedo io: loro ti vendono un PC con le caratteristiche X, Y e Z a un costo T. Mi va bene? Lo compro. Non mi va bene? Lo lascio lì.La caratteristica X è la velocità a cui il proXXXXXre viene venduto, non la sua capacità teorica, e il prezzo è funzione di X. Altrimenti proXXXXXri "normali" ma "molto" overcloccabili dovrebbero essere venduti a un prezzo maggiore (assumendo scorte adeguate alla domanda). Ma allora perché io, che non voglio overcloccarlo, dovrei pagarlo di più? E' una caratteristica di cui non ho bisogno e vorrei farne a meno.Secondo me c'è gente che considera come investimento il poter "potenziare" il sistema a un costo congruo. Adesso come adesso se voglio potenziare la CPU o (1) sono capace di farlo per cavoli miei (ma comunque ci perdo tempo per l'acquisto e il montaggio) o (2) lo devo far fare a qualcun altro (con perdita di tempo e un costo aggiuntivo rispetto al pezzo). Siamo sicuri che con 50/$ riusciamo a pagare il nuovo proXXXXXre E un tecnico che me lo sostituisce?Just my 2 cents.
    • attonito scrive:
      Re: Intel non è una onlus
      - Scritto da: Amedeo
      Fa business come meglio crede, mi sembra del tutto normale.anche ai rapinatori di banca pare normale freddare le guardie...
      Ottimizzare i costi ed aumentare la marginalità.io lo chiamo "strizzare le palle ai clienti", ma si tratta di differenti sensibilita' alle parole.
      Se ha a qualcuno non sta bene, comperi dell'altro.Mi hai tolto le parole di bocca. pagare una "scheggia di silicio" con su scritto "i7" 800Euro e' da minchioni, per questo sto con AMD.
      • HappyCactus scrive:
        Re: Intel non è una onlus
        - Scritto da: attonito

        Se ha a qualcuno non sta bene, comperi
        dell'altro.
        Mi hai tolto le parole di bocca. pagare una
        "scheggia di silicio" con su scritto "i7" 800Euro
        e' da minchioni, per questo sto con
        AMD.Che invece, è noto, è una onlus che fa beneficenza.
        • panda rossa scrive:
          Re: Intel non è una onlus
          - Scritto da: HappyCactus
          Che invece, è noto, è una onlus che fa
          beneficenza.In confronto a Intel anche il peggior filibustiere diventa persona onesta.[img]http://users.digitalindigo.net/~techno/inteloutside.gif[/img]
          • HappyCactus scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: panda rossa
            In confronto a Intel anche il peggior
            filibustiere diventa persona
            onesta.Sai che oggi dicono la stessa cosa di apple? mentre ieri lo dicevano di microsoft, mentre apple era il massimo dell'onestà?Io credo che con queste prese di posizione non si vada da nessuna parte.
          • panda rossa scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: panda rossa

            In confronto a Intel anche il peggior

            filibustiere diventa persona

            onesta.

            Sai che oggi dicono la stessa cosa di apple?
            mentre ieri lo dicevano di microsoft, mentre
            apple era il massimo
            dell'onestà?
            Io credo che con queste prese di posizione non si
            vada da nessuna
            parte.Dove sta scritto che una azienda non possa cambiare stile?Basta che cambi qualche personaggio al vertice, basta che cambi qualche legge, che immediatamente qualcuno se ne approfitta.Questa cosa di vendere proXXXXXri col limitatore di velocita' sbloccabile a pagamento e' una PORCHERIA.E sicuramente faranno una legge che stabilira' che se uno autonomamente leva il limitatore commettera' crimine gravissimo, mentre sta solo esercitando il proprio sacrosanto diritto di usare un oggetto di sua proprieta'!Inoltre i consumatori, i loro clienti, vengono in questo modo presi per i fondelli in modo molto piu' grave ed offensivo di quanto possa fare chi li dileggia chiamandoli utonti!Ci sarebbe pure una legge che afferma che la circonvenzione di incapace sia reato. Mi chiedo se sia applicabile in questo caso.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: panda rossa
            Ma assolutamente no.
            Ci deve essere un preciso dovere da parte di chi
            sorveglia e di chi informa nel sottolineare
            quando una azienda, nel suo sacrosanto diritto di
            fare utile, persegue l'obiettivo in modo corretto
            e virtuoso, e quando lo fa in modo mafioso e
            prevaricante.E' quanto deve fare l'antitrust e gli organi predisposti (ad esempio la consob etc).Ma non è questo il caso, perchè il comportamento non è mafioso nè truffaldino.

            Semplicemente perché non è così. La proprietà

            intellettuale resta del produttore, anche se a
            te

            non piace.

            Io voglio un proXXXXXre, non la sua proprieta'
            intellettuale.Non comprare un proXXXXXre allora. Non comprare nulla, perché in ogni prodotto che acquisti c'è una proprietà intellettuale dietro. Per esempio, se comperi un'auto non puoi smontare il marchio e appiccicarlo sull'altra tua auto, anche se sono entrambe tue.
            E quando lo compro, diventa mio e posso usarlo
            per pareggiare il tavolo traballante, o
            arrostirlo nel microonde, oppure overcloccarlo a
            mio rischio e
            pericolo.Stai andando fuori del seminato. Quello che fai con l'oggetto è esclusivamente un tuo problema, finché non esci da precisi limiti stabiliti. Overcloccarlo per esempio puoi farlo, se nel farlo non rompi il sistema così com'è fatto.Se non ti piacciono le regole, trova un altro fornitore di proXXXXXri, e se non vuoi queste regole, fattelo tu. Se poi decidi di venderlo, ad essere coerente, dovresti non porre limiti.Sarei curioso di sapere come te la caveresti in questo modo.

            il fatto che non vi piaccia non implica che non

            sia così.

            Non ci piace e cambieremo le cose!Non vedo l'ora! E' un cambiamento che anch'io auspico, anche se ho dei dubbi nell'effettiva sostenibilità.

            Non basta appellarsi alle leggi perché queste

            possano essere applicate. La circonvenzione di

            incapace prevede ben precisi limiti, ma non mi

            imbarcherei in una discussione di questo

            genere...

            Eh, gia'. Quando la legge fa comodo perche'
            protegge un abuso di casta, bene, quando la legge
            invece difende il consumatore allora non ti vuoi
            imbarcare in una
            discussione.
            Comoda la vita!Dai... sai benissimo di cosa stiamo parlando, la casta non c'entra nulla. Consumatore o azienda, la sostanza non cambia, la legge si esprime in ben precisi limiti. La circonvenzione d'incapace prevede che la vittima dell'abuso sia inabilitato legalmente o giuridicamente. "incapace" è inteso nel senso legale del termine.Dunque lo puoi applicare ad un disabile psichico, non ad un consumatore disinformato.Direi che è molto più comodo ipotizzare fantomatici reati sparando nomi a caso, piuttosto che analizzare davvero la fattispecie ed il contorno di una condotta commerciale legale ma che non ci piace.
          • panda rossa scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: panda rossa

            Ma assolutamente no.

            Ci deve essere un preciso dovere da parte di chi

            sorveglia e di chi informa nel sottolineare

            quando una azienda, nel suo sacrosanto diritto
            di

            fare utile, persegue l'obiettivo in modo
            corretto

            e virtuoso, e quando lo fa in modo mafioso e

            prevaricante.

            E' quanto deve fare l'antitrust e gli organi
            predisposti (ad esempio la consob
            etc).
            Ma non è questo il caso, perchè il comportamento
            non è mafioso nè
            truffaldino.Ah, no? Un blocco artificioso da sbloccare a pagamento non e' ne' mafioso ne' truffaldino?Mi chido che cosa sia mafioso e truffaldino, allora.


            Semplicemente perché non è così. La proprietà


            intellettuale resta del produttore, anche se a

            te


            non piace.



            Io voglio un proXXXXXre, non la sua proprieta'

            intellettuale.

            Non comprare un proXXXXXre allora. Con Intel ho chiuso da un pezzo.
            Non comprare
            nulla, perché in ogni prodotto che acquisti c'è
            una proprietà intellettuale dietro. Ma qui si parla di blocco artificioso, non di proprieta' intellettuali.A me non frega niente delle proprieta' intellettuali. Io caccio l'euro e in cambio voglio qualcosa, e quel qualcosa adesso e' MIO! Le proprieta' intellettuali sono assolte pagando il prezzo d'acquisto.Fine.
            Per esempio,
            se comperi un'auto non puoi smontare il marchio e
            appiccicarlo sull'altra tua auto, anche se sono
            entrambe tue.Sulla mia Panda c'e' l'adesivo col cavallino Ferrari sul cofano.E ti diro' di piu': gli adesivi col cavallino Ferrari sono in vendita!

            E quando lo compro, diventa mio e posso usarlo

            per pareggiare il tavolo traballante, o

            arrostirlo nel microonde, oppure overcloccarlo a

            mio rischio e

            pericolo.

            Stai andando fuori del seminato. Quello che fai
            con l'oggetto è esclusivamente un tuo problema,
            finché non esci da precisi limiti stabiliti.No, finche' non esco dalla legge.
            Overcloccarlo per esempio puoi farlo, se nel
            farlo non rompi il sistema così com'è fatto.Se rompo qualcosa sono cavolacci miei!
            Se non ti piacciono le regole, trova un altro
            fornitore di proXXXXXri, e se non vuoi queste
            regole, fattelo tu. Se poi decidi di venderlo, ad
            essere coerente, dovresti non porre
            limiti.Infatti se io riuscissi a produrre proXXXXXri potenti ad un costo basso, e' mio interesse venderli al costo piu' basso possibile, mica quello di mettere lucchetti da sbloccare a pagamento.
            Sarei curioso di sapere come te la caveresti in
            questo modo.Se produrre un proXXXXXre mi costa x, lo rivendo a x + 1 euro.Guadagno 1 euro ogni proXXXXXre venduto.
            La circonvenzione d'incapace prevede che la
            vittima dell'abuso sia inabilitato legalmente o
            giuridicamente. "incapace" è inteso nel senso
            legale del
            termine.
            Dunque lo puoi applicare ad un disabile psichico,
            non ad un consumatore disinformato.Non cambia mica di molto la cosa: esistono anche i cosiddetti "vizi occulti", che possono annullare i contratti di vendita.Se poi tali vizi sono noti al produttore, ci sara' sicuramente qualcosa, che adesso non ricordo perche' non e' materia mia.
            Direi che è molto più comodo ipotizzare
            fantomatici reati sparando nomi a caso, piuttosto
            che analizzare davvero la fattispecie ed il
            contorno di una condotta commerciale legale ma
            che non ci
            piace.La condotta scorretta e' evidente.Se poi saltasse fuori che e' pure illegale in qualche modo, il cerchio si chiude.
          • Fai scrive:
            Re: Intel non è una onlus

            La condotta scorretta e' evidente.dipende da quanto costa il chip bloccato. Se pago un chip da 2Ghz come un chip da 2Ghz e poi è sbloccabile va bene. Non credo che pagherai il prezzo del chip da 3Ghz per avere il chip da 2Ghz
          • panda rossa scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: Fai

            La condotta scorretta e' evidente.

            dipende da quanto costa il chip bloccato. Se pago
            un chip da 2Ghz come un chip da 2Ghz e poi è
            sbloccabile va bene. Non credo che pagherai il
            prezzo del chip da 3Ghz per avere il chip da
            2GhzSe poi posso sbloccarlo autonomamente per portarlo a 4GHz, posso anche prendere in considerazione la cosa...Di fatto e' una cavolata colossale.Producano chip da 2, 3, e 4 e li rivendano a 2, 3, e 4 e io compro quello che serve a me.
          • Fai scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            Guarda panda... penso che i loro processi produttivi siano arrivati al punto che tutti i proXXXXXri sono uguali (stessa potenza).Per essere onesti, nel senso che intendi tu, dovrebbe essere in vendita solo la versione migliore ma questo avrebbe un costo troppo elevato per molti utenti.Loro semplicemente usano questi blocchi software per risparmiare su spedizioni, imballaggi, commercianti, ecc. e continuare a darti la soluzione economica mantenendo i loro margini di guadagno.Probabilmente la cpu bloccata costerà meno dell'equivalente attuale mentre qualla sbloccata di più. La media resta più o meno la stessa.Le aziende si adatteranno e saranno felici di risparmiare sui tecnici che dovrebbero smontare e rimontare i pc uno per uno (compreranno un pacchetto di licenze e faranno fare tutto ad un sistemista).Guarda quanto costava un lettore dvd quando è uscito e quanto costa oggi.Il materiale e la manodopera sono identiche ma il prezzo è a 1/10 (se non sbaglio). Questo è vero per tutte le industrie
          • panda rossa scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: Fai
            Guarda panda... penso che i loro processi
            produttivi siano arrivati al punto che tutti i
            proXXXXXri sono uguali (stessa
            potenza).

            Per essere onesti, nel senso che intendi tu,
            dovrebbe essere in vendita solo la versione
            migliore ma questo avrebbe un costo troppo
            elevato per molti
            utenti.Ma se possono venderla a meno castrata, perche' non possono venderla a meno non castrata?Stanno tenendo il prezzo artificiosamente alto perche'? Per specularci.
            Loro semplicemente usano questi blocchi software
            per risparmiare su spedizioni, imballaggi,
            commercianti, ecc. e continuare a darti la
            soluzione economica mantenendo i loro margini di
            guadagno.Ma a me dei loro costi interni non frega niente.Loro vendono una Ferrari a 100 e una Ferrari con limitatore a 50.Se possono vendermi a 50 quella con limitatore, a maggior ragione possono vendermi a 50 anche quella non limitata.Il fesso paga 100 per avere la Ferrari full, e io spendo 50 e poi gli levo il limitatore.Sono riusciti ancora una volta a danneggiare il loro cliente migliore.
            Probabilmente la cpu bloccata costerà meno
            dell'equivalente attuale mentre qualla sbloccata
            di più. La media resta più o meno la
            stessa.Non ci credo che vendono in perdita neanche se mi portano i bilanci per controllare.
            Le aziende si adatteranno e saranno felici di
            risparmiare sui tecnici che dovrebbero smontare e
            rimontare i pc uno per uno (compreranno un
            pacchetto di licenze e faranno fare tutto ad un
            sistemista).Non e' questo il punto!
            Guarda quanto costava un lettore dvd quando è
            uscito e quanto costa oggi.Appunto, la tecnologia ha migliorato le prestazioni e abbattuto i costi.Nessuno ha mai fatto l'idiozia di produrre un lettore a multivelocita' e di venderlo a 10 se fa 8x, venderlo a 20 se fa 16x etc... con sblocco software.
            Il materiale e la manodopera sono identiche ma il
            prezzo è a 1/10 (se non sbaglio). Questo è vero
            per tutte le industrieTranne che per la Intel, a quanto pare.
          • Fai scrive:
            Re: Intel non è una onlus

            Stanno tenendo il prezzo artificiosamente alto
            perche'? Per
            specularci.
            Certo, perchè l'azienda è loro, perchè pagano dipendenti, perchè hanno rischi, perchè gli serve denaro per ricercare nuove soluzioni,ecc.
            Se possono vendermi a 50 quella con limitatore, a
            maggior ragione possono vendermi a 50 anche
            quella non
            limitata.
            dipende dai guadagni GLOBALI di cui hanno bisogno o per i quali sono disposti ad andare avanti a lavorare. Anche tu potresti fare il tuo lavoro a metà tariffa e accontentarti di pane e cipolle, ma lo fai ad una cifra che ti consenta anche di campare decentemente
            Il fesso paga 100 per avere la Ferrari full, e io
            spendo 50 e poi gli levo il
            limitatore.
            Sono riusciti ancora una volta a danneggiare il
            loro cliente
            migliore.
            danneggiare è sbagliato. A non avvantaggiare maggiormente il loro cliente migliore è meglio
            Non ci credo che vendono in perdita neanche se mi
            portano i bilanci per
            controllare.
            penso che a loro interessi la media e la diffusione che ottengono contro amd
            Appunto, la tecnologia ha migliorato le
            prestazioni e abbattuto i
            costi.
            Nessuno ha mai fatto l'idiozia di produrre un
            lettore a multivelocita' e di venderlo a 10 se fa
            8x, venderlo a 20 se fa 16x etc... con sblocco
            software.
            E a te chi lo garantisce? magari non vendevano lo sbloccatore... ma il blocco?
          • panda rossa scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: Fai

            Stanno tenendo il prezzo artificiosamente alto

            perche'? Per

            specularci.


            Certo, perchè l'azienda è loro, perchè pagano
            dipendenti, perchè hanno rischi, perchè gli serve
            denaro per ricercare nuove
            soluzioni,ecc.I dipendenti, se ancora ne hanno, non sono certo quelli della produzione, visto che e' tutto esternalizzato in Cina.Rischi ormai, che cosa vuoi che ne prendano che sono leader mondiali di settore.Gli serve denaro, quello si', ma non per ricercare nuove soluzioni, ma per gli stravizi dei dirigenti!

            Se possono vendermi a 50 quella con limitatore,
            a

            maggior ragione possono vendermi a 50 anche

            quella non

            limitata.


            dipende dai guadagni GLOBALI di cui hanno bisogno
            o per i quali sono disposti ad andare avanti a
            lavorare.
            Anche tu potresti fare il tuo lavoro a
            metà tariffa e accontentarti di pane e cipolle,
            ma lo fai ad una cifra che ti consenta anche di
            campare decentementeLa mia tariffa la determinano gli sparagestionali: io prendo loro come riferimento e moltiplico.Il giorno che sparissero tutti gli incapaci, avrei serie difficolta' a valutare il mio lavoro.

            Il fesso paga 100 per avere la Ferrari full, e
            io

            spendo 50 e poi gli levo il

            limitatore.

            Sono riusciti ancora una volta a danneggiare il

            loro cliente

            migliore.



            danneggiare è sbagliato. A non avvantaggiare
            maggiormente il loro cliente migliore è
            meglioBel giro di parole.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: panda rossa

            E' quanto deve fare l'antitrust e gli organi

            predisposti (ad esempio la consob

            etc).

            Ma non è questo il caso, perchè il comportamento

            non è mafioso nè

            truffaldino.

            Ah, no?
            Un blocco artificioso da sbloccare a pagamento
            non e' ne' mafioso ne'
            truffaldino?
            Mi chido che cosa sia mafioso e truffaldino,
            allora.No. Non per le regole di mercato che, finché non verranno cambiate, faranno testo.Ripeto che il fatto che a te non piacciano, o che tu le ritieni truffaldine, non le rende automaticamente illegali, scorrette o illecite.

            Non comprare un proXXXXXre allora.
            Con Intel ho chiuso da un pezzo.Sei davvero convinto che con AMD tu non abbia acquistato, oltre al proXXXXXre, una proprietà intellettuale? Prova a smontarlo. Prova a copiarne il layout.O semplicemente prova a leggere il retro della confezione.

            Non comprare

            nulla, perché in ogni prodotto che acquisti c'è

            una proprietà intellettuale dietro.

            Ma qui si parla di blocco artificioso, non di
            proprieta'
            intellettuali.A voler ignorare la connessione delle due cose, si prendono delle grandi cantonate.
            A me non frega niente delle proprieta'
            intellettuali. Io caccio l'euro e in cambio
            voglio qualcosa, e quel qualcosa adesso e' MIO!Ti sto dicendo di no. Se fosse tuo dovresti poter legalmente aprirlo, copiarlo e riutilizzarlo. Guarda caso non puoi.
            Le proprieta' intellettuali sono assolte pagando
            il prezzo
            d'acquisto.
            Fine.Non è così. non è questo il concetto di proprietà intellettuale.La proprietà intellettuale è inalienabile, lo sono i diritti di sfruttamento economico, che però non rientrano nel tuo contratto di acquisto che perfezioni nel momento in cui vai in negozio e paghi la scatola.Questa è la realtà delle cose.
            Sulla mia Panda c'e' l'adesivo col cavallino
            Ferrari sul
            cofano.
            E ti diro' di piu': gli adesivi col cavallino
            Ferrari sono in
            vendita!Infatti non stiamo parlando dell'adesivo. L'adesivo è fatto a posta per essere attaccato da qualche parte. Non però il marchio della tua auto, se lo rimuovi (puoi farlo) e lo attacchi su un'altra auto stai commettendo un abuso, anche se difficilmente la fiat verrà a chiedertene la responsabilità.

            Stai andando fuori del seminato. Quello che fai

            con l'oggetto è esclusivamente un tuo problema,

            finché non esci da precisi limiti stabiliti.

            No, finche' non esco dalla legge.Lo stai già facendo nel momento in cui violi i limiti del diritto della proprietà intellettuale.

            Overcloccarlo per esempio puoi farlo, se nel

            farlo non rompi il sistema così com'è fatto.

            Se rompo qualcosa sono cavolacci miei!"rompi" inteso come "violi". Se violi (aggiri) un meccanismo di protezione della proprietà intellettuale o dei limiti d'uso dell'oggetto, violi la legge.


            Se non ti piacciono le regole, trova un altro

            fornitore di proXXXXXri, e se non vuoi queste

            regole, fattelo tu. Se poi decidi di venderlo,
            ad

            essere coerente, dovresti non porre

            limiti.

            Infatti se io riuscissi a produrre proXXXXXri
            potenti ad un costo basso, e' mio interesse
            venderli al costo piu' basso possibile, mica
            quello di mettere lucchetti da sbloccare a
            pagamento.Magari un business plan si potesse scrivere in due righe con un ragionamento così semplice!

            Sarei curioso di sapere come te la caveresti in

            questo modo.

            Se produrre un proXXXXXre mi costa x, lo rivendo
            a x + 1
            euro.
            Guadagno 1 euro ogni proXXXXXre venduto.Non arriveresti neppure al finanziamento del progetto. Sei molto ingenuo se credi che l'economia aziendale si conduca in questo modo.

            Dunque lo puoi applicare ad un disabile
            psichico,

            non ad un consumatore disinformato.

            Non cambia mica di molto la cosa: esistono anche
            i cosiddetti "vizi occulti", che possono
            annullare i contratti di
            vendita.Ma primo, non costituiscono reato ma al massimo nullità del contratto (ambito civilistico e non penale), in secondo luogo devi dimostrare un vizio occulto, che significa difformità da quello che viene definito come oggetto della compravendita. Un vizio occulto è un proXXXXXre che va a 2.5GHz quando è venduto per andare a 3GHz, ma non per uno che potrebbe andare, sbloccato, a 3GHz ma viene, correttamente, proposto per 2.5Ghz.Come vedi la differenza è sostanziale.E in questo la circonvenzione d'incapace non c'entra.
            Se poi tali vizi sono noti al produttore, ci
            sara' sicuramente qualcosa, che adesso non
            ricordo perche' non e' materia
            mia.La nullità della compravendita.
            La condotta scorretta e' evidente.Per te è evidente. Ma per il resto del mondo, esclusi alcuni qua dentro, evidentemente non lo è. Soprattutto non lo è per le regole del commercio attuale. E' questo che importa, io e te contiamo nulla.
            Se poi saltasse fuori che e' pure illegale in
            qualche modo, il cerchio si
            chiude."se".
          • Fai scrive:
            Re: Intel non è una onlus


            A me non frega niente delle proprieta'

            intellettuali. Io caccio l'euro e in cambio

            voglio qualcosa, e quel qualcosa adesso e' MIO!questo qualcosa è MIO se cacci qualche milione di euro. Ma ti pare che ti farebbero 200 euro per un proXXXXXre se poi fosse TUO come intendi tu?ma se questi sono così ladri perchè non apri la Panda Computers e ci fai vedere come campi?vendi i computer a 500 euro con il progetto incluso e poi vediamo quanto vai avanti
          • this is my name scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            Dai, Panda Rossa, hai solo dimostrato più volte di non riuscire a condurre un ragionamento o di controbattere in modo pertinente. Mi dispiace per te.Se tu compri una CPU a 2GHz perché ne hai bisogno a 2GHz non andrai certo a sbloccarla a 3GHz... e, di conseguenza, mi dici dove sta il vizio? E, quindi, se la overclocchi? Denunciamo il produttore perché la puoi overcloccare? In entrambi i casi la volontà di variare la frequenza della CPU è stata tua, non del produttore.PS: Visto che vieni pagato a ore, speriamo che mentre postavi non venivi pagato, altrimenti il committente è stato fregato dal tuo comportamento.
          • panda rossa scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: this is my name
            Dai, Panda Rossa, hai solo dimostrato più volte
            di non riuscire a condurre un ragionamento o di
            controbattere in modo pertinente. Mi dispiace per
            te.
            Se tu compri una CPU a 2GHz perché ne hai bisogno
            a 2GHz non andrai certo a sbloccarla a 3GHz... e,
            di conseguenza, mi dici dove sta il vizio?Sta nel fatto che quella CPU e' potenzialmente sbloccabile da una causa esterna (virus?)
            E,
            quindi, se la overclocchi? Denunciamo il
            produttore perché la puoi overcloccare? Facciamo un altro ragionamento: io compro un'automobile in cui il costruttore mi installa un limitatore di velocita' a 130.Io la compro apposta perche' grazie a quel limitatore non potro' mai superare i limiti in autostrada.Vado da Roma a Milano a tavoletta, che tanto so che non posso superare i limiti.E invece il limitatore non funziona/e' tarato male/si rompe.Io sono convinto di essere in regola e invece sto andando a 200.Mi arriva un multone, perdo tutti i punti della patente e mi sequestrano pure la macchina.Come la mettiamo?
            In
            entrambi i casi la volontà di variare la
            frequenza della CPU è stata tua, non del
            produttore.Se overclocco si, ma se io sovraccarico la macchina sapendo che al massimo va a 2GHz e quella invece elabora a 3GHz?
            PS: Visto che vieni pagato a ore, speriamo che
            mentre postavi non venivi pagato, altrimenti il
            committente è stato fregato dal tuo
            comportamento.Io vengo pagato a ore, per stimare il costo, ma alla fine quello che conta e' il risultato, che di solito raggiungo molto prima.Oppure vengo pagato a ore quando devo fare sorveglianza, e siccome il progamma funziona (vedi sopra) la mia sorveglianza consiste nell'ingannare l'attesa cazzeggiando su PI.Nessuna fregatura.
          • this is my name scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            Ce ne fossero di virus che mi fanno andare la CPU più velocemente! :)Discorsi che non stanno né in cielo né in terra: soprattutto considerando che poco sopra sostenevi che il produttore dovrebbe vendertelo sbloccato (cioè a 3GHz). E non ho mai visto un sistema real-time che usa la frequenza del proXXXXXre per garantire la correttezza del sistema. Se è così che programmi, allora siamo fregati. Con lo SpeedStep cosa fai? Se il famigerato virus si inserisce e ti varia, al ribasso, la frequenza di funzionamento?Ridicolo.Va' a controllare il tuo programma, invece di trollare su PI.
          • panda rossa scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: this is my name
            Ce ne fossero di virus che mi fanno andare la CPU
            più velocemente!
            :)Nel momento in cui ci saranno CPU che saranno sbloccabili via software, faranno anche quello, vedrai.
            Discorsi che non stanno né in cielo né in terra:
            soprattutto considerando che poco sopra sostenevi
            che il produttore dovrebbe vendertelo sbloccato
            (cioè a 3GHz).Sono due cose distinte.Una e' il produttore che non deve castrare la roba che vende.L'altra e' che se io ho bisogno di un proXXXXXre con determinate caratteristiche, non mi piacerebbe averne uno che cambia tali caratteristiche improvvisamente.
            E non ho mai visto un sistema
            real-time che usa la frequenza del proXXXXXre per
            garantire la correttezza del sistema.Siccome non lo hai mai visto, allora non esiste.L'australia l'hai mai vista?
            Se è così che programmi, allora siamo fregati. Con lo
            SpeedStep cosa fai? Se il famigerato virus si
            inserisce e ti varia, al ribasso, la frequenza di
            funzionamento?Nei sistemi real time non c'e' m$ e quindi neppure i virus.Poi tu non ne hai mai visti di sistemi real time, quindi non esistono.
          • this is my name scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            lolQuindi, nei sistemi real-time non c'è microsoft, quindi non ci sono virus, quindi non c'è il rischio che la tua preziosa CPU venga sbloccata da un virus.E il cerchio si chiude.
          • this is my name scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            E non mi hai risposto sullo speedstep... e già che ci siamo dimmi come gestiresti il turbo mode.
          • Skywalker scrive:
            Re: Intel non è una onlus
            - Scritto da: panda rossa
            Ci sarebbe pure una legge che afferma che la
            circonvenzione di incapace sia reato. Mi chiedo
            se sia applicabile in questo
            caso.Non sarebbe quella la legge da invocare. Sarebbe quella che dice che i "Monopoli Artificiali" sono male (una volta nota come Antitrust). Ma da qualche decennio ormai l'Antitrust a livello mondiale agonizza, e il limite dei quanto si possano sfruttare gli extraprofitti monopolistici, noti da secoli alla teoria microeconomica, si sposta ogni anno di un tot più in la, e laddove c'era concorrenza si creano monopoli sempre più artificiali e sempre più lunghi: questo è la cosiddetta "Proprietà Intellettuale". La creazione di un monopolio sul quale poi poter applicare logiche monopolistiche. Ed il bello che per mantenere questa situazione di Trust, che come è noto in qualunque libro di Microeconomia DANNEGGIA il consumatore, si usano pure la FORZA PUBBLICA pagata con le tasse dei danneggiati...Quello che è divertente è che tutto questo va CONTRO il libero mercato, segmentandolo a più non posso, ma viene sospinto proprio dal WTO, che aveva come obbiettivo di abbattere le barriere al libero commercio e creare un unico mercato globale... :-)A quando l'abolizione del Region Code dei DVD per violazione del libero mercato in seno al WTO? :-)Ah quanto sanno essere NO GLOBAL le Multinazionali...
      • logicaMente scrive:
        Re: Intel non è una onlus
        - Scritto da: attonito
        Mi hai tolto le parole di bocca. pagare una
        "scheggia di silicio" con su scritto "i7" 800Euro
        e' da minchioni, per questo sto con
        AMD.Tu si che non sei "XXXXXXXXX"... stai con AMD, quella che non ti vende i proXXXXXri con i core bloccati.Vediamo, noti analogie con la notizia che commenti?Il 960T utilizza lo stesso design six-core alla base dei proXXXXXri Phenom II X6 (Thuban), ma a differenza di questi ultimi ha solo 4 core attivi : gli altri due, seppure fisicamente presenti, vengono disattivati in fabbrica. MSI e Asus hanno apparentemente trovato il modo di riattivare i due core "dormienti" e trasformare così l'X4 960T in una CPU molto simile al modello X6 1075Thttp://punto-informatico.it/2863359/PI/News/msi-asus-sbloccano-core-del-phenom-ii-960t.aspxNiente di nuovo sotto il sole, tranne l'ignoranza della tecnologia :-o
  • attonito scrive:
    ma dare un bel calcio in c*lo ad Intel?
    E passare ad una cpu gpl?http://en.wikipedia.org/wiki/UltraSPARC_T2
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: ma dare un bel calcio in c*lo ad Intel?
      Solo se come rapporto qualità-prezzo siamo agli stessi livelli almeno.Le GPU open se non ricordo male costavano un occhio della testa.
      • attonito scrive:
        Re: ma dare un bel calcio in c*lo ad Intel?
        - Scritto da: Francesco_Holy87
        Solo se come rapporto qualità-prezzo siamo agli
        stessi livelli
        almeno.
        Le GPU open se non ricordo male costavano un
        occhio della testa.Quello a cui accennti tu sono le economie di scala.Fare una cpu su FPGA e' pratico per pochi pezzi ma al tempo stesso costoso per il costo unitario della singola FPGA ed inoltre la cpu risultante sarebbe "lenta". Fare le cpu in logica cablata e' economico ma solo a partire da un certo numero di pezzi prodotti per ammortizzare la creazione della "maschera" di produzione, l'altro vantaggio della logica clablata e' avere una cpu "veloce".Se venissero prodotte - che so - 10 milioni di pezzi della NIAGARA2, sarebbe comunque piu' economiche delle cpu intel equivalenti.
        • HappyCactus scrive:
          Re: ma dare un bel calcio in c*lo ad Intel?
          - Scritto da: attonito

          Le GPU open se non ricordo male costavano un

          occhio della testa.

          Quello a cui accennti tu sono le economie di
          scala.
          Fare una cpu su FPGA e' pratico per pochi pezzi
          ma al tempo stesso costoso per il costo unitario
          della singola FPGA ed inoltre la cpu risultanteCorretto, faccio però presente che VHDL e VERILOG, i linguaggi in cui sono scritte quelle CPU open, permettono anche la realizzazione delle maschere, non solo di firmware per le FPGA. Per cui, avendo i soldi per farlo, è possibile realizzarle anche su DIE e non solo come softcore.
  • HappyCactus scrive:
    Non mi sconvolge
    A parte che nei sistemi "grossi" questo modello di business è una realtà da tanto tempo (v. commento più sopra riguardo IBM iSeries), e idem nel software... Non vedo cosa dovrebbe scandalizzare. Anzi. Io la vedo come una opportunità. Compri oggi una cosa che costa 100, e domani puoi aggiornare spendendo 60, invece di comprare oggi a 100 e domani a 150 buttando via quella a 100.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Non mi sconvolge
      Se ti piace farti XXXXXXX....
      • HappyCactus scrive:
        Re: Non mi sconvolge
        - Scritto da: Sgabbio
        Se ti piace farti XXXXXXX....Rileggi quanto sopra con più calma e meno preconcetti. Fatti due conti. Tieni anche conto che la proprietà non è semplicemente un concetto legato a quello che tieni in mano, ma a quello che è nella tua disponibilità di fruizione.Vedrai che la cosa non è così campata per aria, anzi.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Non mi sconvolge
          E' campata in aria, cercano di speculare, vanno puniti.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Sgabbio
            E' campata in aria, cercano di speculare, vanno
            puniti.Ad un'affermazione così ben circostanziata ed argomentata è davvero difficile rispondere.Riesci a spiegare il perché di una tua simile presa di posizione o la prendiamo come emanazione del volere divino?
          • trullo scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            quando si vende un bene il prezzo e' determinato dal costo di produzione e da un equo margine di guadagno.con questo sistema viene venduto ad un costo che ripaga il costo di produzione e garantisce un margine di guadagno sicuramente (perche' dubito che vendano sottocosto e poi rientrano del costo completo solo quando viene sbloccato) ma se lo si vuole usare alle potenzialita' reali effettive bisogna pagare ancora di piu'.Andassero a fan c@@o.Tutta la gente che c'e' negli uffici marketing e' composta da gente che andrebbe annegata.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: trullo
            quando si vende un bene il prezzo e' determinato
            dal costo di produzione e da un equo margine di
            guadagno.Non solo, ma semplifichiamo al massimo.

            con questo sistema viene venduto ad un costo che
            ripaga il costo di produzione e garantisce un
            margine di guadagno sicuramente (perche' dubito
            che vendano sottocosto e poi rientrano del costo
            completo solo quando viene sbloccato) ma se lo si
            vuole usare alle potenzialita' reali effettive
            bisogna pagare ancora di
            piu'.Potrebbero, benissimo, nessuno lo vieta. Anzi. E' possibile che il prodotto upgradato dia la percezione di essere più economico, e quindi nessuno vada a prendere la versione depotenziata.Se ci pensi, è lo stesso meccanismo delle linee di software: Base, Professional, Ultimate, hanno lo stesso costo di realizzazione, ma una singola versione probabilmente costerebbe troppo da essere al di fuori della portata della grande massa, quella che fa i numeri.
            Tutta la gente che c'e' negli uffici marketing e'
            composta da gente che andrebbe
            annegata.Ma no. In questo modo puoi raggiungere una larga fetta di persone.E poiché in questi ambiti il grosso del costo non è proporzionale al numero di venduto ma è fisso (cosa che tu nel tuo conto non hai tenuto conto), probabilmente la versione potenziata è più economica che se non vi fosse la versione base; oltretutto nelle dinamiche dei prezzi produttivi i costi materiali non sono proporzionali ai numeri in modo lineare ma a volumi, per cui produrre 100 costa unitariamente molto di più che 1000 e moltissimo di più che 10.000. Pertanto produrre 100 affari "potenti" è molto molto più costoso che produrre 10.000 potenti e depotenziarli, in modo che se vengono venduti tutti i più potenti costano meno.Quindi se acquisti quello potenziato dovresti essere più favorevole a questo meccanismo.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus

            Potrebbero, benissimo, nessuno lo vieta. Anzi. E'
            possibile che il prodotto upgradato dia la
            percezione di essere più economico, e quindi
            nessuno vada a prendere la versione
            depotenziata.
            Se ci pensi, è lo stesso meccanismo delle linee
            di software: Base, Professional, Ultimate, hanno
            lo stesso costo di realizzazione, ma una singola
            versione probabilmente costerebbe troppo da
            essere al di fuori della portata della grande
            massa, quella che fa i
            numeri.Peccato che per il software è pure peggio, perchè non ci sono spese di produzione una volta che il software è fatto e finito. Le varie edizioni sono solo frutto di speculazione, sopratutto da parte di soggetti che si trovano con il proprio mercato saturo, come microsoft ad esempio.

            Ma no. In questo modo puoi raggiungere una larga
            fetta di
            persone.No, è semplice fuffa marketing.
            E poiché in questi ambiti il grosso del costo non
            è proporzionale al numero di venduto ma è fisso
            (cosa che tu nel tuo conto non hai tenuto conto),
            probabilmente la versione potenziata è più
            economica che se non vi fosse la versione base;
            oltretutto nelle dinamiche dei prezzi produttivi
            i costi materiali non sono proporzionali ai
            numeri in modo lineare ma a volumi, per cui
            produrre 100 costa unitariamente molto di più che
            1000 e moltissimo di più che 10.000. Pertanto
            produrre 100 affari "potenti" è molto molto più
            costoso che produrre 10.000 potenti e
            depotenziarli, in modo che se vengono venduti
            tutti i più potenti costano
            meno.
            Quindi se acquisti quello potenziato dovresti
            essere più favorevole a questo
            meccanismo.Ma anche no.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Sgabbio

            Se ci pensi, è lo stesso meccanismo delle linee

            di software: Base, Professional, Ultimate, hanno

            lo stesso costo di realizzazione, ma una singola

            versione probabilmente costerebbe troppo da

            essere al di fuori della portata della grande

            massa, quella che fa i

            numeri.

            Peccato che per il software è pure peggio, perchè
            non ci sono spese di produzione una volta che il
            software è fatto e finito. E' evidente che non hai presente il ciclo di produzione del software. Soltanto "Hello World!" è fatto e finito, ogni altra applicazione ha un ciclo che comprende anche il mantenimento del software. Oltre tutto il software ha una forte componente di rischio investimento, dato che il costo è quasi tutto prima dell'immissione nel mercato (sai, i programmatori vogliono anche essere pagati per il loro lavoro, inoltre vi sono tool, libreria e software da acquistare...)Quindi nel software questo principio è ancora più spinto all'estremo.
            Le varie edizioni
            sono solo frutto di speculazione, sopratutto da
            parte di soggetti che si trovano con il proprio
            mercato saturo, come microsoft ad
            esempio.Non tutte le software house sono microsoft, sai? esistono anche aziende molto piccole che fanno enormi investimenti rispetto le loro possibilità, è giusto che l'investimento sia ripagato, non credi?

            Ma no. In questo modo puoi raggiungere una larga

            fetta di

            persone.

            No, è semplice fuffa marketing.Argomenta in cosa è sbagliato.

            Quindi se acquisti quello potenziato dovresti

            essere più favorevole a questo

            meccanismo.
            Ma anche no.Non è una risposta. Dovresti spiegare il perché non è così, altrimenti sembra che tu stia dando aria alla bocca.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus
            E' evidente che non hai presente il ciclo di
            produzione del software. Soltanto "Hello World!"
            è fatto e finito, ogni altra applicazione ha un
            ciclo che comprende anche il mantenimento del
            software. Oltre tutto il software ha una forte
            componente di rischio investimento, dato che il
            costo è quasi tutto prima dell'immissione nel
            mercato (sai, i programmatori vogliono anche
            essere pagati per il loro lavoro, inoltre vi sono
            tool, libreria e software da
            acquistare...)
            Quindi nel software questo principio è ancora più
            spinto
            all'estremo.Peccato che io abbia detto che una volta FINITO il software, per produrlo in serie, non ci sono cosi, in quanto di sparla di un bene facilmente copiabile all'infinito. Quindi la divisioni in finte edizioni è fuffa marketing per speculare.
            Non tutte le software house sono microsoft, sai?
            esistono anche aziende molto piccole che fanno
            enormi investimenti rispetto le loro possibilità,
            è giusto che l'investimento sia ripagato, non
            credi?Stai cercando di cambiare argomento. Non sto dicendo che loro non devono essere ripagati per l'investimento, sto solo dicendo che certe azioni artificiose, sono discutibili.

            Argomenta in cosa è sbagliato.E fuffa marketing, cercare di convincere le persone su una cosa sbagliata.

            Non è una risposta. Dovresti spiegare il perché
            non è così, altrimenti sembra che tu stia dando
            aria alla
            bocca.Non è cosi, perchè la questione di HW volutamente castrato per far pagare a parte in maniera costosa un codice per sbloccare altre parti è una fesseria artificiosa fatta per speculare...
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Sgabbio
            Peccato che io abbia detto che una volta FINITO
            il software, per produrlo in serie, non ci sono
            cosi, in quanto di sparla di un bene facilmente
            copiabile all'infinito. C'è la manutenzione, la gestione dell'azienda, il customer care, i vari possibili incidenti (una causa civile)... Non è come credi.
            Stai cercando di cambiare argomento. Non sto
            dicendo che loro non devono essere ripagati per
            l'investimento, sto solo dicendo che certe azioni
            artificiose, sono
            discutibili.Non sono d'accordo, e ti ho spiegato il perché.

            Non è una risposta. Dovresti spiegare il perché

            non è così, altrimenti sembra che tu stia dando

            aria alla

            bocca.

            Non è cosi, perchè la questione di HW volutamente
            castrato per far pagare a parte in maniera
            costosa un codice per sbloccare altre parti è una
            fesseria artificiosa fatta per
            speculare...Sei tautologico: hai detto che la cosa è una fesseria perché è una fesseria. Continui a non rispondere.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus
            Sei tautologico: hai detto che la cosa è una
            fesseria perché è una fesseria. Continui a non
            rispondere.E' una fesseria perche' se a me costa sempre 10 fare oggetti di qualita' 1, 2 e 3, vuol dire che devo solo produrre oggetti di qualita' massima e non prendere in giro il cliente.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: panda rossa
            E' una fesseria perche' se a me costa sempre 10
            fare oggetti di qualita' 1, 2 e 3, vuol dire che
            devo solo produrre oggetti di qualita' massima e
            non prendere in giro il
            cliente.Mercato, questo sconosciuto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: panda rossa

            E' una fesseria perche' se a me costa sempre 10

            fare oggetti di qualita' 1, 2 e 3, vuol dire che

            devo solo produrre oggetti di qualita' massima e

            non prendere in giro il

            cliente.

            Mercato, questo sconosciuto.Mercato inquinato!La tecnologia serve per migliorare la qualita' delle cose e diminuirne i prezzi, mica per favorire le speculazioni.A questo portano i brevetti: a regredire e a speculare.Per questo la tecnologia dovrebbe essere libera: cosi' chiunque puo' produrre le cose con la miglior qualita' e il minor prezzo.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: panda rossa
            Per questo la tecnologia dovrebbe essere libera:
            cosi' chiunque puo' produrre le cose con la
            miglior qualita' e il minor
            prezzo.Non capisco perché tu non abbia una di queste aziende.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: panda rossa

            Per questo la tecnologia dovrebbe essere libera:

            cosi' chiunque puo' produrre le cose con la

            miglior qualita' e il minor

            prezzo.

            Non capisco perché tu non abbia una di queste
            aziende.Quale parte di "io non faccio l'imprenditore" non ti e' chiara?
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: panda rossa


            Per questo la tecnologia dovrebbe essere
            libera:


            cosi' chiunque puo' produrre le cose con la


            miglior qualita' e il minor


            prezzo.



            Non capisco perché tu non abbia una di queste

            aziende.

            Quale parte di "io non faccio l'imprenditore" non
            ti e'
            chiara?Sai, era ironico. Mi piace vedere qualcuno che si straccia le vesti perché il sistema è sbagliato, ma poi non ha il coraggio di provare a cambiarlo sXXXXXndosi le mani. Forse se facessi l'imprenditore capiresti qualcosa del mercato e delle aziende che critichi tanto, magari potresti anche parlare con un minimo di credibilità e competenza.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus

            Quale parte di "io non faccio l'imprenditore"
            non

            ti e'

            chiara?

            Sai, era ironico. Mi piace vedere qualcuno che si
            straccia le vesti perché il sistema è sbagliato,
            ma poi non ha il coraggio di provare a cambiarlo
            sXXXXXndosi le mani.Se ti piace giocare a fare l'imprenditore, gioca.Piu' che "Buona fortuna" non posso augurarti.Io mi accontento di quello che riesco a produrre con le mie capacita' e le mie conoscenze.L'azzardo non mi piace e debiti non ne faccio.
            Forse se facessi l'imprenditore capiresti
            qualcosa del mercato e delle aziende che critichi
            tanto, magari potresti anche parlare con un
            minimo di credibilità e
            competenza.Potrei anche fare il coltivatore diretto e poi commentare con cognizione di causa i pomodori, ma io sono un programmatore, e intendo fare il programmatore, soprattutto perche' c'e' poca gente in grado di fare questo mestiere e di farlo bene.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: panda rossa

            Sai, era ironico. Mi piace vedere qualcuno che
            si

            straccia le vesti perché il sistema è sbagliato,

            ma poi non ha il coraggio di provare a cambiarlo

            sXXXXXndosi le mani.

            Se ti piace giocare a fare l'imprenditore, gioca.
            Piu' che "Buona fortuna" non posso augurarti.

            Io mi accontento di quello che riesco a produrre
            con le mie capacita' e le mie
            conoscenze.
            L'azzardo non mi piace e debiti non ne faccio.E quindi pontifichi sugli altri, soprattutto su quelli che invece questi rischi li prendono. Coerente con il personaggio.Nota a margine, senza chi questi rischi li corre, i dipendenti non esisterebbero, o sarebbero tutti dipendenti pubblici. Direi che ne hai di coraggio a criticare.

            Forse se facessi l'imprenditore capiresti

            qualcosa del mercato e delle aziende che
            critichi

            tanto, magari potresti anche parlare con un

            minimo di credibilità e

            competenza.

            Potrei anche fare il coltivatore diretto e poi
            commentare con cognizione di causa i pomodori, ma
            io sono un programmatore, e intendo fare il
            programmatore, soprattutto perche' c'e' poca
            gente in grado di fare questo mestiere e di farlo
            bene.E quindi pontifichi con ciò che non sai. Benissimo, buono a sapersi.Un consiglio per sembrare più furbo. Parla di ciò che sai. Parla di programmazione. Parla di algoritmi. Ma non parlare di economia aziendale, per carità.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus

            Io mi accontento di quello che riesco a produrre

            con le mie capacita' e le mie

            conoscenze.

            L'azzardo non mi piace e debiti non ne faccio.

            E quindi pontifichi sugli altri, soprattutto su
            quelli che invece questi rischi li prendono.Certo, soprattutto con quelli che magari sanno fare anche il programmatore.
            Coerente con il personaggio.La coerenza e' una mia virtu'.
            Nota a margine, senza chi questi rischi li corre,
            i dipendenti non esisterebbero, o sarebbero tutti
            dipendenti pubblici. L'informatica e' necessaria: senza i programmatori, i computer sarebbero solo degli ingombranti fermacarte.Ci sara' sempre qualcuno che ha bisogno di un programmatore.Statale o non statale.
            Direi che ne hai di coraggio
            a criticare.Non essendoci nulla da temere nel criticare, non parlerei di coraggio.


            Forse se facessi l'imprenditore capiresti


            qualcosa del mercato e delle aziende che

            critichi


            tanto, magari potresti anche parlare con un


            minimo di credibilità e


            competenza.



            Potrei anche fare il coltivatore diretto e poi

            commentare con cognizione di causa i pomodori,
            ma

            io sono un programmatore, e intendo fare il

            programmatore, soprattutto perche' c'e' poca

            gente in grado di fare questo mestiere e di
            farlo

            bene.

            E quindi pontifichi con ciò che non sai.
            Benissimo, buono a sapersi.
            Un consiglio per sembrare più furbo. Parla di ciò
            che sai. Parla di programmazione. Parla di
            algoritmi. Ma non parlare di economia aziendale,
            per carità.Si, forse hai ragione.Visti i danni che l'economia, le banche e gli speculatori stanno facendo al mondo intero, e' meglio che me ne stia zitto: costoro potrebbero vergognarsi vedendo che un programmatore ne sa piu' di loro.
          • Fai scrive:
            Re: Non mi sconvolge

            Si, forse hai ragione.
            Visti i danni che l'economia, le banche e gli
            speculatori stanno facendo al mondo intero, e'
            meglio che me ne stia zitto: costoro potrebbero
            vergognarsi vedendo che un programmatore ne sa
            piu' di
            loro.non dimenticarti che la gente può essere corrotta anche nel tuo mondo ideale fatto di lavoratori statali e concorsi
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Fai

            Si, forse hai ragione.

            Visti i danni che l'economia, le banche e gli

            speculatori stanno facendo al mondo intero, e'

            meglio che me ne stia zitto: costoro potrebbero

            vergognarsi vedendo che un programmatore ne sa

            piu' di

            loro.

            non dimenticarti che la gente può essere corrotta
            anche nel tuo mondo ideale fatto di lavoratori
            statali e
            concorsiIl mio mondo ideale non e' fatto di lavoratori statali e soprattuto non e' fatto di concorsi.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: panda rossa
            meglio che me ne stia zitto: costoro potrebbero
            vergognarsi vedendo che un programmatore ne sa
            piu' di
            loro.Guarda, sono allibito. L'unica spiegazione è che tu mi stia pigliando per il XXXX.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: mela marcia doc
            E guarda che non sto parlando di una mega ditta
            che ha queste mega spese, ma di una semplice srl
            di 2 o 3 persone, ovviamente senza
            dipendenti.Infatti, è così. Io stesso commercializzo un software di cui con la prima versione sono andato si e no in pari.
          • Fai scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            e adesso ti diranno che non ci sai fare e che sei uno sparagestionali vb e che dovevi farla open source e regalarla a loro :|
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Fai
            e adesso ti diranno che non ci sai fare e che sei
            uno sparagestionali vb e che dovevi farla open
            source e regalarla a
            loro

            :|Oh beh, se mi assumono, volentieri.
          • Fai scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            non assumono nessuno. Il software si fa per passione :|
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Fai
            non assumono nessuno. Il software si fa per
            passione
            :|Si fa anche su commissione!
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Fai

            non assumono nessuno. Il software si fa per

            passione

            :|

            Si fa anche su commissione!"anche"Si fa "anche" come investimento, che è l'anima dell'economia.Chi non ha mai fatto investimenti, ovviamente, certe cose fa fatica a capirle.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Fai


            non assumono nessuno. Il software si fa per


            passione


            :|



            Si fa anche su commissione!


            "anche"
            Si fa "anche" come investimento, che è l'anima
            dell'economia.Si, ma non e' il programmatore che fa l'investimento.O se lo fa, allora sta mettendosi la giacca da imprenditore sopra la maglietta di programmatore.L'imprenditore ha tutto il diritto di fare investimenti o finanziare ricerca per potersi avvantaggiare sui competitori.Ma non e' di questo che stiamo parlando.
            Chi non ha mai fatto investimenti, ovviamente,
            certe cose fa fatica a capirle.O non gliene puo' fregar di meno.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: panda rossa

            "anche"

            Si fa "anche" come investimento, che è l'anima

            dell'economia.

            Si, ma non e' il programmatore che fa
            l'investimento.
            O se lo fa, allora sta mettendosi la giacca da
            imprenditore sopra la maglietta di
            programmatore.Bravo, è proprio dove ti volevo portare.
            L'imprenditore ha tutto il diritto di fare
            investimenti o finanziare ricerca per potersi
            avvantaggiare sui
            competitori.
            Ma non e' di questo che stiamo parlando.Nono, guarda, è proprio di questo che si sta parlando.La proprietà intellettuale viene protetta proprio per questo, perché esistono prodotti che non sono tangibili ma che costano.

            Chi non ha mai fatto investimenti, ovviamente,

            certe cose fa fatica a capirle.
            O non gliene puo' fregar di meno.In questo caso è un problema suo, è ovvio che se volutamente ignora alcuni aspetti, avrà una visione limitata del mondo.
          • Fai scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            tra l'altro l'imprenditore che non guadagna licenzia il programmatore o evita di assumerlo. Poi vediamo se al programmatore "non gliene puo' fregar di meno"
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: panda rossa


            "anche"


            Si fa "anche" come investimento, che è l'anima


            dell'economia.



            Si, ma non e' il programmatore che fa

            l'investimento.

            O se lo fa, allora sta mettendosi la giacca da

            imprenditore sopra la maglietta di

            programmatore.

            Bravo, è proprio dove ti volevo portare.E dove mi hai portato?A vedere che c'e' gente che non sa fare ne' il programmatore (altrimenti lavorerebbe ben remunerato) ne' l'imprenditore, altrimenti se ne fregherebbe di queste quisiquillie, ma sa fare male l'uno e l'altro e crede di poter svoltare mettendo insieme le due cose.
            Nono, guarda, è proprio di questo che si sta
            parlando.
            La proprietà intellettuale viene protetta proprio
            per questo, perché esistono prodotti che non sono
            tangibili ma che costano.Se non sono tangibili non costano. Inutile che cerchi di convincere del contrario.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: panda rossa
            E dove mi hai portato?
            A vedere che c'e' gente che non sa fare ne' il
            programmatore (altrimenti lavorerebbe ben
            remunerato) ne' l'imprenditore, altrimenti se ne
            fregherebbe di queste quisiquillie, ma sa fare
            male l'uno e l'altro e crede di poter svoltare
            mettendo insieme le due
            cose.Visione abbastanza ridicola e fuori dal mondo delle cose. Come ben sai i bravi tecnici non sono (necessariamente) tecnici ricchi e i tecnici ricchi non sono (necessariamente) bravi tecnici. Idem per gli imprenditori. Idem per i dipendenti.Certo devo essere pazzo a ragionare con chi ha simili preconcetti.
            Se non sono tangibili non costano. Inutile che
            cerchi di convincere del
            contrario.bene, allora vieni a lavorare per me gratis? il tuo lavoro non si tocca, quindi non costa. Quando cominci?
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus
            bene, allora vieni a lavorare per me gratis? il
            tuo lavoro non si tocca, quindi non costa. Quando
            cominci?Io ho una tariffa oraria. Il frutto del mio lavoro e' gratis.Mettiti in fila, prendi pure il numeretto, e aspetta la chiamata.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: panda rossa
            Io ho una tariffa oraria.
            Il frutto del mio lavoro e' gratis.Ah beh, allora predichi bene e razzoli male. Il tuo lavoro non è tangibile, ergo non ti costa nulla.
            Mettiti in fila, prendi pure il numeretto, e
            aspetta la
            chiamata.Passo, mi risulti inutile.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: panda rossa

            Io ho una tariffa oraria.

            Il frutto del mio lavoro e' gratis.

            Ah beh, allora predichi bene e razzoli male. Il
            tuo lavoro non è tangibile, ergo non ti costa
            nulla.Non capisci o fai finta di non capire.Io ti vendo il mio tempo, nel quale faccio quello che mi chiedi.Quello che poi ho fatto e' fatto: se per esempio dovessi rifarlo, ci metterei zero tempo

            Mettiti in fila, prendi pure il numeretto, e

            aspetta la

            chiamata.

            Passo, mi risulti inutile.Per l'urgenza c'e' un sovrapprezzo, eventualmente.
          • Fai scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            quando si tratta di applicazioni web/gestionali. Lui non ha detto che ha fatto una applicazione web
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Fai
            quando si tratta di applicazioni web/gestionali.
            Lui non ha detto che ha fatto una applicazione
            webUn'applicazione scientifica.Molto settoriale, difficile da vendere. Costa mille euro circa, quando i concorrenti lo vendono a 6.000 (di base, con tutti gli orpelli a parte). Ora sto lavorando alla seconda versione, che, spero, mi permetterà di recuperare il margine non acquisito per colpa della crisi economica. Saranno mesi di lavoro, ma non ho alternativa.
          • Fai scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            ti faccio tanti auguri per una buona rendita di questa bella applicazione che almeno è diversa dai soliti gestionali web basati su framework open source.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Fai
            ti faccio tanti auguri per una buona rendita di
            questa bella applicazione che almeno è diversa
            dai soliti gestionali web basati su framework
            open
            source.Grazie, speriamo bene.Se penso a tutti i testi e alle licenze che ho acquistato per svilupparla, mi viene male...Ma cerco di andare avanti a testa bassa, mica si può stare qui a piangere sulla crisi...
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: Fai

            quando si tratta di applicazioni web/gestionali.

            Lui non ha detto che ha fatto una applicazione

            web

            Un'applicazione scientifica.
            Molto settoriale, difficile da vendere.Se e' molto settoriale non e' difficile da vendere.Certo devi limitare il target solo in quel settore, dove TUTTI saranno interessati se effettivamente funziona.Ma al di fuori di quel settore, la tua applicazione NON VALE NIENTE, e questo ti pagheranno tutti coloro che la scaricheranno.
            Costa
            mille euro circa, quando i concorrenti lo vendono
            a 6.000 (di base, con tutti gli orpelli a parte).Quindi puoi tranquillamente rivoltare il mercato di quel settore come un cappotto.
            Ora sto lavorando alla seconda versione, che,
            spero, mi permetterà di recuperare il margine non
            acquisito per colpa della crisi economica.Finalmente una constatazione concreta: ci mancava solo che davi la colpa al P2P pure tu.
            Saranno mesi di lavoro, ma non ho alternativa.Ce l'hai l'alternativa. Ce l'hai!Si tratta di andare a lavorare sul serio e smetterla di giocare al piccolo imprenditore.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: panda rossa
            Se e' molto settoriale non e' difficile da
            vendere.Non conosci minimamente il mercato.

            Costa

            mille euro circa, quando i concorrenti lo
            vendono

            a 6.000 (di base, con tutti gli orpelli a
            parte).

            Quindi puoi tranquillamente rivoltare il mercato
            di quel settore come un
            cappotto.Non sai di cosa stai parlando. Se il mercato guardasse solo al prezzo o alle prestazioni, e se fosse un mercato completamente vergine, sarebbe come dici tu. Ma non lo è. Quello che io propongo è Davide contro Golia... Pochi puntano su Davide, a priori.

            Saranno mesi di lavoro, ma non ho alternativa.

            Ce l'hai l'alternativa. Ce l'hai!
            Si tratta di andare a lavorare sul serio e
            smetterla di giocare al piccolo
            imprenditore.Detto da uno che di me non sa nulla se non quello che legge da qui, mi sento sicuro di poter etichettare il cortese invito nella categoria delle stupidaggini.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus
            Non sai di cosa stai parlando. Se il mercato
            guardasse solo al prezzo o alle prestazioni, e se
            fosse un mercato completamente vergine, sarebbe
            come dici tu. Ma non lo è. Quello che io propongo
            è Davide contro Golia... Pochi puntano su Davide,
            a
            priori.M$ insegna!


            Saranno mesi di lavoro, ma non ho alternativa.



            Ce l'hai l'alternativa. Ce l'hai!

            Si tratta di andare a lavorare sul serio e

            smetterla di giocare al piccolo

            imprenditore.

            Detto da uno che di me non sa nulla se non quello
            che legge da qui, mi sento sicuro di poter
            etichettare il cortese invito nella categoria
            delle stupidaggini.La differenza tra me e te e' che io non sono mai stato in perdita, mentre tu consideri questo una stupidaggine.
          • Fai scrive:
            Re: Non mi sconvolge

            La differenza tra me e te e' che io non sono mai
            stato in perdita, mentre tu consideri questo una
            stupidaggine.Tu hai un rischio basso Panda ma anche una bassa rendita (alla peggio guadagni ZERO). Happy ha un rischio altissimo (potrebbe indebitarsi!!) ma se gli va bene si compra l'aereo privato (guadagno non proporzionale alle ore lavorate).Nota anche che tu lavori per imprenditori. Se ragionassero tutti come te ci sarebbero solo dipendenti statali e appalti statali
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Fai
            Tu hai un rischio basso Panda ma anche una bassa
            rendita (alla peggio guadagni ZERO). Mah, i lavoratori della Telesia non sono più così tranquilli. Il lavoro dipendete, privato o pubblico, è basato più su una stabilità apparente che reale. i 350.000 neo disoccupati (stima) non sono tutti precari, anzi. I precari non entrano in questo conteggio perché erano già in parte.. precari, appunto.
            Happy ha un
            rischio altissimo (potrebbe indebitarsi!!) ma se
            gli va bene si compra l'aereo privato (guadagno
            non proporzionale alle ore
            lavorate).Eh, magari. Ad oggi sono finiti i tempi dei guadagni facili. Solo gli intrallazzatori di palazzo diventano ricchi.
            Nota anche che tu lavori per imprenditori. Se
            ragionassero tutti come te ci sarebbero solo
            dipendenti statali e appalti
            stataliEh, la coerenza, questa sconosciuta!
          • Fai scrive:
            Re: Non mi sconvolge

            Solo gli intrallazzatori di
            palazzo diventano
            ricchi.o chi ha l'idea giusta che ha sucXXXXX. Magari un software scientifico non è così, ma c'è gente che con un romanzetto è diventata ricca.Posso chiederti da cosa è nata la tua idea di fare questo tipo di software e non un altro?
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Fai
            o chi ha l'idea giusta che ha sucXXXXX. Magari un
            software scientifico non è così, ma c'è gente che
            con un romanzetto è diventata
            ricca.si. E come in molte cose non è importante il romanzetto, ma come lo vendi. La forza vendite è un altro elemento del sucXXXXX, che costa e che devi inserire nel costo del prodotto.
            Posso chiederti da cosa è nata la tua idea di
            fare questo tipo di software e non un
            altro?E' un settore in cui c'è una grande potenzialità di clienti (piccoli professionisti) che non hanno grandi capitali da investire. Non c'è però sempre la mentalità di usare un tale strumento, per vari motivi. Chi può lo strumento se lo fa in casa (classico foglio excel), limitatissimo, ovviamente. Chi può acquista a carissimo prezzo i software più pregiati.Il mio è uno strumento semplice, non pretenzioso, ma con un costo ragionevole (anche se c'è chi si è lamentato e ci mi ha proposto di darglielo gratis in cambio pubblicità - passa parola... )C'era l'opportunità, le capacità grazie ad un collega che con l'occasione ne ha anche scritto un libro. La collaborazione è stata fruttuosa per entrambi, anche se in un momento economicamente davvero difficile.Il risultato economico è appena soddisfacente - stiamo parlando di quasi tra anni di lavoro tra studio, progettazione, programmazione e contatti commerciali (ovviamente non full time, altrimenti sarei sul lastrico).La speranza è che la seconda versioni mi aiuti ad ammortizzare il colpo. Non ne sono affatto certo, è, ovviamente, una scommessa.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            Ma se il tuo software e' cosi' valido e visto che il target e' molto ristretto e col braccino corto, perche' non estendi la tua ambizione imprenditoriale ed entri come operatore di quel mercato, sfruttando proprio il tuo software, invece di venderlo?Prendiamo pure per vero che il tuo software sia innovativo: pensi di riuscire a guadagnarci di piu' vendendolo in quel settore li', oppure imprendere direttamente in quel settore, sapendo di avere un vantaggio su tutti gli altri dovuto al tuo software?Perche' imprendere sul software e' una cosa che oggettivamente non concepisco, ma utilizzare uno strumento software per avvantaggiarsi rispetto a coloro che non ce l'hanno, si!Anni fa partecipai ad un progetto innovativo di trasmissione ordini in sede basato su modem: erano gli anni dei primi modem.Prima di allora gli agenti mandavano gli ordini in sede su carta.La gestione ordini telematica fu una enorme innovazione e la ditta per cui lavoravo, che sviluppo' e produsse questa rete per un grosso cliente che aveva agenti su tutto il territorio nazionale, si trasformo' in una societa' di servizi per la gestione telematica di ordini!Invece di vendere un sistema di trasmissione ordini, si mise ad offrire un servizio! Questo e' il mio concetto di imprenditoria, non quello di sviluppare il programmino e vendere i dischetti.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: HappyCactus

            Oltre tutto il mio lavoro è fare l'imprenditore,
            non solo il programmatore, quindi direi che ho
            più competenza in materia di chi l'imprenditore
            gioca a farlo nei forum senza conoscere cosa
            significa farlo nella
            realtà.Pensa un po' che coincidenza: pure io mi ritrovo a discutere con chi gioca a fare il programmatore nei forum senza conoscere cosa significa farlo nella realta'.Oh, a scanso di equivoci, non mi sto riferendo a te, ma a tutti quelli che sostengono i sistemi M$ solo perche' di fronte ad un vero sistema operativo verrebbero immediatamente sgamati pure dalla donna delle pulizie.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Fai

            La differenza tra me e te e' che io non sono mai

            stato in perdita, mentre tu consideri questo una

            stupidaggine.

            Tu hai un rischio basso Panda ma anche una bassa
            rendita (alla peggio guadagni ZERO).Quanto basta.
            Happy ha un
            rischio altissimo (potrebbe indebitarsi!!) ma se
            gli va bene si compra l'aereo privato (guadagno
            non proporzionale alle ore
            lavorate).Auguri!Io posso programmare la mia vita, e questo mi permette di vivere meglio, di non affannarmi troppo, di cazzeggiare su PI, e soprattutto di chiudere il PC alle 18:00 e ci rileggiamo tra un paio d'ore.
            Nota anche che tu lavori per imprenditori. Se
            ragionassero tutti come te ci sarebbero solo
            dipendenti statali e appalti
            stataliPiu' imprenditori per cui io non lavoro vanno male, meglio stanno quelli che mi commissionano le cose, meglio sto io."Mors tua vita mea! (cit.)"
          • Fai scrive:
            Re: Non mi sconvolge

            Piu' imprenditori per cui io non lavoro vanno
            male, meglio stanno quelli che mi commissionano
            le cose, meglio sto
            io.
            "Mors tua vita mea! (cit.)"e se iniziano ad andar male i tuoi? scusami ma non ho proprio capito
          • del viero scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            Purtroppo oggi siamo in un mondo in cui non si puo' ragionare piu' cosi.L'artigiano che cuce le scarpe in pelle,compra la pelle, lavora alla scarpa e la vende con il suo equo guadagno.I proXXXXXri vengono fabbricati su un wafer di silicio, alcuni proXXXXXri moderni consumano meno silicio di altri modelli piu vecchi ma costano di piu.Questo perche' il prezzo non e' fatto "un tanto al kilo" ma con ben precisi regole di mercato. Molto complicato fare un discorso ora su l'argomento. Fra i costi "nascosti" ci sono i brevetti! che oggi come oggi fanno la parte del leone.Il proXXXXXre ti viene, ad esempio, dato senza l' uso dell ' hyperthread,che e' (oltre a una funzione implementata in hardware) un brevetto frutto di studi che va pagata per essere utilizzata.In pratica quando ti viene venduto un proXXXXXre non compri 1 cm quadro di silicio ma un insieme di brevetti che definiscono le prestazioni del proXXXXXre stesso.Non ho esattamente idea del costo reale di produzione di un die ma credo che sia molto (ma molto) marginale.Un tanto al kilo si potrebbe dire che su un wafer da (300mm) 3000 dollari ci stanno circa 400 proXXXXXri moderni. quindi circa 7,5 dollari cadauno + costo incisione e packging.Se credete poi che questa sia una aberrazione tutta delle cpu o del mondo informatico allora vi sbagliate di grosso.Il costo di un auto media e' dato x il 50% da pubblicita/volantini/brochure, 30% sviluppo/brevetti e 20% costo di produzione!Quindi un auto da 20mila euro, dal costo presunto di 10000 euro ho un costo di produzione di circa 2000 euro!Questa e' l'economia di mercato.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: del viero
            Fra i costi "nascosti" ci sono i brevetti! che
            oggi come oggi fanno la parte del
            leone.
            Il proXXXXXre ti viene, ad esempio, dato senza l'
            uso dell '
            hyperthread,
            che e' (oltre a una funzione implementata in
            hardware) un brevetto frutto di studi che va
            pagata per essere
            utilizzata.Discorso direi perfetto, appunto solo che il brevetto lo paghi se implementi l'ip (intellectual property), a prescindere se lo usi o no. Ci sarebbe poi da discutere sui detentori dei brevetti, che non li pagano, ma pagano il costo dell'investimento nello sviluppo...
          • Nome e Cognome scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            Ma per favore! basta panzane. Si capisce benissimo dalle tue parole che sei dalla parte di quelli che ci guadagnano! Ma fai almeno il piacere di non prendere per XXXXXXXXX gli altri raccontando belle favole.. intel sta solo cercando altri modi per spremere gli utenti.E tornando al discorso di IBM, forse molti non sanno, che complice la crisi, grandi aziende e istituti bancari, stanchi dei balzelli e balzellini ingiustificati (sui mainframe si pagano addirittura i cicli di clock consumati... FOLLIA!!) stanno pensando di spostare parti importanti della loro infrastruttura su sistemi intel, proprio per sfuggire a simili strozzature. E intel cosa fa? propone al grande pubblico le stesse fregature.... che c..o!!!
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Nome e Cognome
            Ma per favore! basta panzane. Si capisce
            benissimo dalle tue parole che sei dalla parte di
            quelli che ci guadagnano! Per quale motivo lo farei, secondo te?Forse per cambiare idea a due ragazzini su un forum? E che vantaggio mi porterebbe tutto ciò?Io non sto dalla parte di quelli che ci guadagnano, non me ne frega niente (non ho azioni della intel, tanto per capirci). Certo di esprimere il mio punto di vista sperando che qualcuno mi dia il suo punto di vista, possibilmente argomentando. Ma fino ad ora, gran poco.
            Ma fai almeno il
            piacere di non prendere per XXXXXXXXX gli altri
            raccontando belle favole.. intel sta solo
            cercando altri modi per spremere gli
            utenti.Dove sta scritto che Intel è una ONLUS?
            E tornando al discorso di IBM, forse molti non
            sanno, che complice la crisi, grandi aziende e
            istituti bancari, stanchi dei balzelli eGiusto che sia così, è il mercato. Ma quello che sto cercando di far capire è che secondo me questa manovra non è poi così male per il mercato e per gli utenti.Poi tu puoi credere a quello che credi, partendo dalle tue certezze... in ogni caso non mi interessa.
            E intel cosa fa? propone al grande pubblico le
            stesse fregature.... che
            c..o!!!Si si... e non ci sono più le mezze stagioni, cavolo!
          • Nome e Cognome scrive:
            Re: Non mi sconvolge

            Per quale motivo lo farei, secondo te?
            Forse per cambiare idea a due ragazzini su un forum? E che vantaggio mi
            porterebbe tutto ciò?Be il discorso è molto semplice, quando qualcuno si erge a difensore di chi tenta apertamente di spremerti soldi i casi sono due: o è un sciocco o sta dalla parte di quelli che ci guadagnano.Visto come argomenti non sei uno sciocco, quindi sei dalla parte di chi ci guadagna PUNTO.
            Dove sta scritto che Intel è una ONLUS?Intel non è una ONLUS, ovvio, è una multinazionale che cerca di fare i suoi interessi, a volte (poche) sono anche a vantaggio degli utenti, altre volte no... è palese che quest'ultimo caso appartiene all'ultima categoria, quindi, che ci riesca o meno, non raccontare che ci sta facendo un favore, sta cercando di spremere più soldi, non critico intel nel provarci, critico chi mi racconta baggianate, se pur ben argomentate, ma pur sempre baggianate.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Nome e Cognome

            Per quale motivo lo farei, secondo te?

            Forse per cambiare idea a due ragazzini su un
            forum? E che vantaggio mi
            porterebbe tutto
            ciò?
            Be il discorso è molto semplice, quando qualcuno
            si erge a difensore di chi tenta apertamente di
            spremerti soldi i casi sono due: o è un sciocco o
            sta dalla parte di quelli che ci
            guadagnano."si erge a difensore di chi tenta apertamente..." Questa è una tua interpretazione dei fatti. Io non mi ergo a difensore di nulla, perché non me ne frega assolutamente nulla. Non lavoro per intel e, ti dirò, mi interessa gran poco quello che farà intel. Io la mia scelta l'ho già fatta ed è stata una scelta puramente utilitaristica, non da tifoseria.Quindi sei fuori strada.
            Visto come argomenti non sei uno sciocco, quindi
            sei dalla parte di chi ci guadagna
            PUNTO.ah ah ah ah, magari. Sarei felicissimo, putroppo non è così.Non hai preso in considerazione invece che la mia sia una semplice analisi dei fatti? Non hai preso in considerazione che potrei semplicemente cercare un confronto costruttivo su un argomento interessante?

            Dove sta scritto che Intel è una ONLUS?
            Intel non è una ONLUS, ovvio, è una
            multinazionale che cerca di fare i suoi
            interessi, a volte (poche) sono anche a vantaggio
            degli utenti, altre volte no... è palese che
            quest'ultimo caso appartiene all'ultima
            categoria, quindi, che ci riesca o meno, non
            raccontare che ci sta facendo un favore, sta
            cercando di spremere più soldi, non critico intel
            nel provarci, critico chi mi racconta baggianate,
            se pur ben argomentate, ma pur sempre
            baggianate.Bene, se sono baggianate non avrai alcun problema a dimostrare il contrario. Fallo.
          • Fai scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            Secondo me il proXXXXXre base sarà scontato mentre quello tutto upgradato sarà più caro.Sembra un modo per spingere i privati a comprare meno playstation e più computer e per spingere le aziende a pagare aggiornamenti senza dare in cambio hardware (con scatole, spedizioni, resi, ecc.). Credo che i soldi dell'upgrade software li possa prendere direttamente intel, tramite un suo sito di commercio elettronico, senza dar nulla ai commercianti....
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: Fai
            Secondo me il proXXXXXre base sarà scontato
            mentre quello tutto upgradato sarà più
            caro.

            Sembra un modo per spingere i privati a comprare
            meno playstation e più computer e per spingere le
            aziende a pagare aggiornamenti senza dare in
            cambio hardware (con scatole, spedizioni, resi,
            ecc.).

            Credo che i soldi dell'upgrade software li possa
            prendere direttamente intel, tramite un suo sito
            di commercio elettronico, senza dar nulla ai
            commercianti....Infatti, probabilmente in questo scenario gli unici a perderci sarebbero gli intermediari.Il sistema però potrebbe prevedere un meccanismo con aggiunta di una chiave hardware, per motivi di protezione da crack... nel qual caso, gli intermediari potrebbero ancora esser favorevoli.Chi lo sa. Possibile anche che gli intermediari non ci stiano a una politica del genere, e quindi attuino delle contro politiche per osteggiarla. Non è detto che non la spuntino (mi ricorda molto la Pam contro il Mulino bianco nella questione del Pan di stelle...)
          • mela marcia doc scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: trullo
            quando si vende un bene il prezzo e' determinato
            dal costo di produzione e da un equo margine di
            guadagno.Non solo, anche la domanda/offerta incide e molto, per non parlare di ciò che va di moda (altrimeni perché un iPad 64 Gb costa 700 euro?).Poi a volte conviene più produrre prodotti identici e poi sottodimensionarne alcuni e venderli a meno.Un esempio? Gli hard disk che possono avere capacità diverse semplicemente perché viene montata una testina in meno ma il numero di piatti (quindi la quantità di superficie scrivibile) rimane identico. Addirittura un tecnico IBM mi raccontò di 2 modelli di stampanti ad aghi industriali che costavano l'una il doppio dell'altra perché la prima andava al doppio della velocità e l'unica differenza era un ponticello.
    • Lorenzo scrive:
      Re: Non mi sconvolge
      Andando a occhio, spendo oggi 70 per un amd :-) domani 70 per la versione nuova ...totale 140 e ho praticamente gli stessi risultati :-) alla fine ho risparmiato pure invece di fare 100 + 150
      • ces scrive:
        Re: Non mi sconvolge
        - Scritto da: Lorenzo
        Andando a occhio, spendo oggi 70 per un amd :-)
        domani 70 per la versione nuova
        ...
        totale 140 e ho praticamente gli stessi risultati
        :-) alla fine ho risparmiato pure invece di fare
        100 +
        150Nella fascia media e bassa le offerte amd sono più conveniente, il problema è che nella fascia alta intel domina in fatto di prestazioni.Se si parlasse di modularità, in maniera di rendere accessibili prestazioni più alte dilazionando la spesa sarebbe interessante, ma togliere per poi darti di nuovo sa di presa in giro. Tanto più che si rischia di introdurre due problemi (dal nostro punto di vista, dal loro probabilmente no):1) Una poca chiarezza nella scelta dei modelli, con relativi prezzi;2) L'effetto emulazione, anche se mi sembra che amd abbia idee parecchio differenti.
    • piripicchio scrive:
      Re: Non mi sconvolge
      - Scritto da: HappyCactus

      Io la vedo come una opportunità. Compri oggi una
      cosa che costa 100, e domani puoi aggiornare
      spendendo 60, invece di comprare oggi a 100 e
      domani a 150 buttando via quella a
      100.mah!Dipende dalle implicazioni HW.Potrebbe essere che HW di contorno debba essere "pronto" a gestire la versione "full power", pur gestendo al meglio la versione depotenziata.Se l'economia va male e la gente non ha soldi, supponendo che avesse maggior sucXXXXX la versione depotenziata, sai che spreco di HW implementato e non utilizzato!!!!!!
      • HappyCactus scrive:
        Re: Non mi sconvolge
        - Scritto da: piripicchio
        Dipende dalle implicazioni HW.
        Potrebbe essere che HW di contorno debba essere
        "pronto" a gestire la versione "full power", pur
        gestendo al meglio la versione
        depotenziata.Vero.
        Se l'economia va male e la gente non ha soldi,
        supponendo che avesse maggior sucXXXXX la
        versione depotenziata, sai che spreco di HW
        implementato e non
        utilizzato!!!!!!Non so. A me sembra più uno spreco comprare un proXXXXXre (oggetto fisico) oggi e buttarlo via domani (spesa doppia, prodotto doppio, inquinamento doppio) che frazionare l'investimento spendendo lo stesso prezzo oggi e poco domani per l'upgrade.
        • piripicchio scrive:
          Re: Non mi sconvolge
          - Scritto da: HappyCactus

          Non so.
          A me sembra più uno spreco comprare un proXXXXXre
          (oggetto fisico) oggi e buttarlo via domani
          (spesa doppia, prodotto doppio, inquinamento
          doppio) che frazionare l'investimento spendendo
          lo stesso prezzo oggi e poco domani per
          l'upgrade.Vero, parzialmente.Alla fine l'HW va visto nel complesso. Quindi bisogna guardare ad un PC al completo di componenti HW.Difficilmente si butta via un uP senza buttare via la Mb, poi gli HD cambiano di taglia o prestazioni... poi cambia la connettività....Insomma mi sembra che la semplice sostituzione della CPU senza altri cambi sia poco praticata...dopopranzo continuo il commento
          • piripicchio scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            Secondo me, il vantaggio del produttore sta nella significativa riduzione di "codici" prodotto a listino.Ciò è vero soprattutto per un suite di prodotti SW. Si semplifica la produzione del materiale di supporto (CD-DVD) e si complica un po' la gestione delle licenze di utilizzo. Per l'HW sarebbe uguale.Per il cliente il vantaggio sta nella consapevolezza di possedere un prodotto potenzialmente alla massima potenza anche in caso di acquisto parziale delle funzionalità, e che tale potenza possa essere abilitata con una operazione "semplice" (quindi implementabile truffaldinamente?)
        • panda rossa scrive:
          Re: Non mi sconvolge
          - Scritto da: HappyCactus
          Non so.
          A me sembra più uno spreco comprare un proXXXXXre
          (oggetto fisico) oggi e buttarlo via domaniSi, se lo butti via domani e' uno spreco.Ma non lo devi mica buttar via! Un oggetto vale sempre qualcosa, e puo' sempre essere riutilizzato.
          • this is my name scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            Eccomi: ho una ventina di PC pentium III con 64MB di memoria. Dammi pure il tuo indirizzo che ti li faccio recapitare, a tue spese. Così potrai riutilizzarli quanto vuoi!
          • panda rossa scrive:
            Re: Non mi sconvolge
            - Scritto da: this is my name
            Eccomi: ho una ventina di PC pentium III con 64MB
            di memoria. Dammi pure il tuo indirizzo che ti li
            faccio recapitare, a tue spese. Così potrai
            riutilizzarli quanto
            vuoi!Registrati che ti mando un PM.
  • KaysiX scrive:
    Il mercato dell'IT
    CdV: "Allora, vorrei un mega di cache di terzo livello, e l'acXXXXX a due giga di ram video."BigI: "Signo', di acXXXXX so' due giga e tre; che faccio, lascio?"
  • attonito scrive:
    ci sara' una conferenza stampa?
    No, perche' almeno comprero' uova e pomodori per tempo, cosi' saranno belli marci e fradici quando sara' il momento!
    • krane scrive:
      Re: ci sara' una conferenza stampa?
      - Scritto da: attonito
      No, perche' almeno comprero' uova e pomodori per
      tempo, cosi' saranno belli marci e fradici quando
      sara' il momento!Sicuro che il verduriere non ti faccia pagare lo sblocco perche' inizino a marcire ?
      • Guybrush scrive:
        Re: ci sara' una conferenza stampa?
        - Scritto da: krane[...]
        Sicuro che il verduriere non ti faccia pagare lo
        sblocco perche' inizino a marcire
        ?Sicurissimo.
        • panda rossa scrive:
          Re: ci sara' una conferenza stampa?
          - Scritto da: Guybrush
          - Scritto da: krane
          [...]

          Sicuro che il verduriere non ti faccia pagare lo

          sblocco perche' inizino a marcire

          ?

          Sicurissimo.Mi viene in mente una cosa che ho letto recentemente sui panini di mcDonald: non marciscono mai![yt]o0305iMNLMo[/yt]
  • Sgabbio scrive:
    Bello schifo.
    Si sta toccando il ridicolo, quando si cerca di capitalizzare a tutti i costi!Prima fanno un sistema operativo con varie castrazioni, spacciati come sistemi a se (Vista e Seven), I DLC Fuffa dei attuali videogiochi, che adesso li pianificano durante lo sviluppo del gioco vero e proprio, prendendo in giro gli acquirenti.Adesso si vende HW artificiosamente castrato per far pagare costosi aggiornamenti ? Mi viene il disgusto... Spero che questa iniziativa d'intel Fallisca in maniera ROVINOSA... non oso immaginare cosa potrebbe accadere al mercato pc, se buona parte dei grossi produttori HW iniziassero con questa idea...
    • lucapas scrive:
      Re: Bello schifo.

      ... non oso immaginare cosa potrebbe
      accadere al mercato pc, se buona parte dei grossi
      produttori HW iniziassero con questa idea...Semplicemente quell'hardware non verrebbe comprato, a meno che il suo costo complessivo (quindi sblocchi compresi) non sia inferiore a cpu di potenza paragonabile!
      • trullo scrive:
        Re: Bello schifo.
        cosa possibile se non ci fosse un duopolio di fatto dove basta che i due decidono in accordo di fare la stessa cosa, e quindi o si accetta o si accetta.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Bello schifo.
          AMD ha sempre avuto un mercato ristretto per colpa delle pratiche scorrette della Intel.... Se sono furbi, potrebbero prendere la palla al balzo per portare via clienti :D
          • Valeren scrive:
            Re: Bello schifo.
            Ho pensato la stessa cosa: tra il dover pagare un sw per sbloccare il proXXXXXre ( folle, non voglio nemmeno pensare ad un fail ) e l'acquistare una CPU già pronta e sensata, il dubbio non sorge nemmeno.
          • panda rossa scrive:
            Re: Bello schifo.
            - Scritto da: Sgabbio
            AMD ha sempre avuto un mercato ristretto per
            colpa delle pratiche scorrette della Intel.... Se
            sono furbi, potrebbero prendere la palla al balzo
            per portare via clienti
            :DPer esempio una bella campagna in cui vendono i proXXXXXri alla massima potenza e poi, pagando 50$ possono ridurne la potenza medesima.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Bello schifo.
            HAHAHA sarebbe ironico...pensa te...una cosa del genere lo si potrebbe fare dal bios a gratis volendo :D
      • del viero scrive:
        Re: Bello schifo.
        ovvio che la somma proXXXXXre + upgrade sia maggioredell'acquisto di un unico proXXXXXre con le stesse prestazioni.Praticamente prima ti stuzzicano a comprare con un prezzo aggressivoe dopo un po ti stuzzicano, con una cifra ragionevole, a aumentarela potenza!Questo 1+1 nello loro tasche deve fare 2 e mezzo o piu'.Si saranno accorti che la gente spesso vuole aggiornare un po la propriamacchina facendo una spesa abbastanza limitata.Se ad esempio si guarda nei mercatini/ebay la vendita di pentium4 3.2 Ghzil prezzo va alle stelle per un proXXXXXre cosi antico.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Bello schifo.
          Quando volevo aggiornare il pc, ho optato per rifarlo nuovo perchè appunto i componenti adatti per quello vecchio costavano uno sprofondo :D
      • Sgabbio scrive:
        Re: Bello schifo.
        Penso che fai prima a comprarti un pc nuovo, invece che "potenziare" la cpu con questo metodo artificioso.
    • MeX scrive:
      Re: Bello schifo.
      a sto giro di quoto dalla punta dei capelli all'alluce!
    • Incubo Notturno scrive:
      Re: Bello schifo.
      Ho proprio pensato le stesse cose. Gli acquirenti sono visti sempre più come stupidi polli da spennare. Che m...
      • francososo scrive:
        Re: Bello schifo.
        - Scritto da: Incubo Notturno
        Ho proprio pensato le stesse cose. Gli acquirenti
        sono visti sempre più come stupidi polli da
        spennare. Che
        m...ti straquoto !
    • logicaMente scrive:
      Re: Bello schifo.
      - Scritto da: Sgabbio
      Adesso si vende HW artificiosamente castrato per
      far pagare costosi aggiornamenti ? L'hardware "castrato" è sempre esistito... ricordo i proXXXXXri 486sx di intel in cui le piste del coproXXXXXre matematico venivano "bruciate" in fabbrica e proXXXXXri delle serie successive con la cache parzialmente disattivata (ma presente!) per essere venduti a prezzo inferiore: costava meno fare così che creare linee di prodotto diverse.I proXXXXXri AMD con i ponticelli del moltiplicatore di clock tagliati col laser per impedire overcloccaggi fanno parte della stessa famiglia. I driver video che abilitano o disabilitano certe accelerazioni in base al tipo di GPU riconosciuta (dove le accelerazioni sono presenti - ma disattivate - anche nelle GPU inferiori) sono altri esempi...La novità sta solo nel fatto che ti permettono di sbloccarle senza troppi artifici... nulla di nuovo, dal punto di vista hardware.
  • Enjoy with Us scrive:
    Ma che idea geniale...
    ... scommettiamo che in rete usciranno presto dei crack in grado di "upgradare" il proXXXXXre senza pagare nulla?
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: Ma che idea geniale...
      Così mi compro un proXXXXXre potente sottoprezzo :D
      • Fai il login o Registrati scrive:
        Re: Ma che idea geniale...
        E se il crack è un fake oppure qualcosa va male ti fotti il procio. Bazza!
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Ma che idea geniale...
          - Scritto da: Fai il login o Registrati
          E se il crack è un fake oppure qualcosa va male
          ti fotti il procio.
          Bazza!Non credo proprio, al più non funziona il crack, ma che possa danneggiarti fisicamente il proXXXXXre...
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma che idea geniale...
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: Fai il login o Registrati

            E se il crack è un fake oppure qualcosa va male

            ti fotti il procio.

            Bazza!

            Non credo proprio, al più non funziona il crack,
            ma che possa danneggiarti fisicamente il
            proXXXXXre...E' evidente che c'e' qualche componente sbloccabile via software.E' altrettanto evidente che ci puo' essere pure qualche bombetta nascosta all'interno, sempre disattivabile via software che provoca un danneggiamento.Finche' lo schema del proXXXXXre non viene rilasciato open, ci puo' essere di tutto dentro quel chip di silicio, e la nanotecnologia impedisce pure di mettersi a fare reverse engineering con un tester e tanta pazienza.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ma che idea geniale...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Enjoy with Us

            - Scritto da: Fai il login o Registrati


            E se il crack è un fake oppure qualcosa va
            male


            ti fotti il procio.


            Bazza!



            Non credo proprio, al più non funziona il crack,

            ma che possa danneggiarti fisicamente il

            proXXXXXre...

            E' evidente che c'e' qualche componente
            sbloccabile via
            software.
            E' altrettanto evidente che ci puo' essere pure
            qualche bombetta nascosta all'interno, sempre
            disattivabile via software che provoca un
            danneggiamento.

            Finche' lo schema del proXXXXXre non viene
            rilasciato open, ci puo' essere di tutto dentro
            quel chip di silicio, e la nanotecnologia
            impedisce pure di mettersi a fare reverse
            engineering con un tester e tanta
            pazienza.Da che mondo è mondo una limitazione delle prestazioni puramente software è sempre stata aggirata, sui proXXXXXri sono decenni poi che si sprecano le tecniche di overclock o di riabilitazione di core disattivati, tant'è che per sicurezza intel (AMD meno) interviene fisicamente tagliando le pipeline... ora semplicemente pensano di spostare tutto a livello software, Io spero tanto che diventi una pratica diffusa, tanto sono certo che come sono spuntati i vari crack per Office Windows e altri software spunterebbero anche gli appositi crack per tali CPU!
      • Skywalker scrive:
        Re: Ma che idea geniale...
        - Scritto da: Francesco_Holy87
        Così mi compro un proXXXXXre potente sottoprezzo
        :DRagiona per un momento da Economista, non da Ingegnere.Secondo te io ho trecento clienti: cento cercano il modello da 10, cento quello da 20 ed cento quello da 30. Sono disposti ognuno a pagare il rispettivo acquisto fino ad un certo tot.Strategia 1: produco un modello 10, uno 20 ed uno 30 e lo metto in vendita ad ognuno dei tre segmenti (nessuna economia di scala, offerte separate)Strategia 2: produco solo il modello 30, 30 può fare sia quello che fa 20 che quello che fa 10, e vendo solo il modello 30. Le economie di scala mi consentono di abbassare il costo di 30 a molto meno di quanto avrei fatto con la Strategia 1. Ma ragionevolmente non molto sopra a quanto alla fine mi sarebbe costato fare 10 senza economie di scala. Qualcuno dei primi 100 rinuncerà a comprare 30 al posto di 10, ma molti di più di quelli del secondo e terzo compreranno 30 che ora costa meno sia del precedente 20 che del precedente 30.Strategia 3: produco solo il modello 30, 30 può fare sia quello che fa 20 che quello che fa 10. Le economie di scala mi consentono di abbassare il costo di 30 a molto meno di quanto avrei fatto con la Strategia 1 ed paragonabile alla Strategia 2. Solo stavolta rendo artificialmente diversi lo stesso 30: un 30 bloccato a 10, un 30 bloccato a 20, un 30 senza blocco. Al primo gruppo offrirò allo stesso prezzo della strategia 2, comunque remunerativa. Al secondo gruppo, che prima in realtà portava a casa un 30 ad un prezzo inferiore a quello di un 20 dedicato, lo vendo al prezzo che sarebbe stato disposto a pagare il 20 dedicato. Idem per il terzo gruppo.Indovina quale delle tre Strategie massimizza il profitto del produttore, secondo quanto insegna la Microeconomia, per giunta con quantità prodotte inferiori...Tu non compri un proXXXXXre potente sottoprezzo: lo compri al prezzo che saresti stato disposto a pagarlo se te le avessero offerto senza "artifici". E' chi voleva comunque il proXXXXXre potente che invece paga molto di più di quanto il proXXXXXre potente in realtà costi.Sempre che tu, con lo "specchietto" dello sblocco, in realtà non ti rendi disponibile a pagare di più perché "già sai" che si può sbloccare....
        • Francesco_Holy87 scrive:
          Re: Ma che idea geniale...
          Non sono un economo, ma credo che la terza sia la soluzione più remunerativa :DPer quanto riguarda la mia affermazione, comprare un proXXXXXre sottoprezzo è perchè ho dato per scontato la possibilità di sbloccarlo senza ulteriori spese, ossia consapevole del fatto che quel proXXXXXre possa dare di più. Naturalmente, per il produttore chi compra il proXXXXXre più economico sapendo questo è solo una piccola parte dei consumatori, quindi non si fa tanti problemi.
  • mela marcia doc scrive:
    arriva ora?
    "E dopo il debutto del "software-come-servizio" a opera di Google e sodali, ecco ora arrivare il business dell'hardware parcellizzato da sbloccare un tot ogni 50 dollari."Arriva ora sul mercato consumer e sulla piattaforma Intel. In IBM lo fanno già da molto tempo sui sistemi AS/400 (ora iSeries).
    • Giggi Giggi scrive:
      Re: arriva ora?
      puoi spiegare un po' meglio la tua affermazione ? la cosa mi incuriosisce..Gg
      • mela marcia doc scrive:
        Re: arriva ora?
        Dal sito IBM:Capacity Upgrade on DemandYou can purchase a new Model 840 with extra proXXXXXrs built-in, but not immediately usable. There are three new proXXXXXr on demand (POD) proXXXXXrs: 8/12 (eight base proXXXXXrs with four on-demand), 12/18 (12 base proXXXXXrs with six on-demand), 18/24 (eighteen base proXXXXXrs with six on-demand).After installation, you can purchase an activation feature that provides an activation code to unlock the reserve proXXXXXr capacity. Entering the activation code at the server console will enable you to "turn-on" your incremental stand-by capacity on a proXXXXXr by proXXXXXr basis.
        • Icestorm scrive:
          Re: arriva ora?
          Mi sembra un po' come i controller RAID che fanno solo 0,1,5 e per sbloccare il RAID 10 devi pagare una licenza (il solito codice da inserire).Oppure gli switch che hanno 24 porte ma ne funzionano solo 8 e per sbloccare le altre devi pagare ancora (a blocchetti di 8 porte alla volta mica tutte e 16!).Bello schifo.
          • ciuccialo scrive:
            Re: arriva ora?
            perchè bello skifo?!?se lo switch da 24 porte me lo fai pagare come uno da 8 e quando ho bisogno di più porte ti pago l'attivazione delle altre, senza dover comprare uno switch più grande ogni volta che mi servono nuove porte (che magari non mi serviranno mai e quindi è inutile partire con uno switch più grosso...), mi sembra un'idea ottima!ovviamente dipende tutto dai prezzi che applicano, se oesti come idea la trovo ottima!
          • Sgabbio scrive:
            Re: arriva ora?
            sogna allora :D
          • Skywalker scrive:
            Re: arriva ora?
            - Scritto da: ciuccialo
            perchè bello skifo?!?Perché mi vendi un 8 porte al "prezzo" di un 24 porte. O credi che te lo vendano in perdita compensando le perdite con quello che paga chi le acquista tutte e 24?Microeconomia: massimizzazione del profitto in due mercati distinti.Io ottengo le economie di scala date dal fatto che faccio un unico prodotto per tre segmenti diversi di mercato. Potrei vendere al prezzo di equilibrio delle domanda aggregata dei tre segmenti (cioè: faccio un prezzo più basso grazie alle economie di scala, e chi voleva un 8 porte, compra il 24 ne usa solo 8. Chi voleva un 16, compra il 24 e ne ignora 8). Ma la Microeconomia mi dice che se "tengo separati" i tre segmenti, posso offrire ad ognuno dei tre al prezzo MASSIMO che separatamente i tre sarebbero stati disposti a pagare: ragionevolmente chi vuole un 16 od un 24 è più disposto a sborsare di più di chi vuole un 8 porte. Ed il punto di MASSIMO del profitto è PIU' in alto di quello con la curva di domanda aggregata.E' una cosa talmente basilare che si applica ovunque: Region Code dei DVD, Assistenza post vendita nazionale, Garanzia regionale, prese della corrente, etc, etc. Ovunque si possa dividere un mercato in fette invece che in un unico grande mercato, per un player multinazionale è sempre bene. E poi dicono che le Multinazionali sarebbero Global e gli anti-DRM No Global..."Dopo lungo soffrire, è ormai morto l'Antitrust: ne danno la triste notizia i consumatori ed il lieto annuncio le grandi Multinazionali"
  • Utonto scrive:
    Naturalmente....
    la società che commercializza detta diavoleria, una volta che avrò acquistato la scheda a 50$ dovrà pagare 50Euro per poter sbloccare il mio bonifico acuistando il codice di sblocco dello stesso ...
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