Data center orbitali e sostenibilità economica

Data center orbitali e sostenibilità economica

I data center orbitali non hanno i vincoli di quelli terrestri, ma non sono al momento economicamente sostenibili e ci sono vari problemi da risolvere.
Data center orbitali e sostenibilità economica
I data center orbitali non hanno i vincoli di quelli terrestri, ma non sono al momento economicamente sostenibili e ci sono vari problemi da risolvere.

Diverse startup, tra cui Starcloud, hanno lanciato o avviato lo sviluppo di data center orbitali. Sono diventati un argomento mainstream dopo gli annunci di SpaceX e Blue Origin. Eric Berger, giornalista di Ars Technica e noto esperto del settore, ha pubblicato un articolo per illustrare la sostenibilità economica di questi progetti futuristici.

Fattibilità economica dei data center nello spazio

I data center terrestri sono enormi edifici che ospitano migliaia di server con generatori, batterie e sistemi di raffreddamento. I data center orbitali sono l’equivalente spaziale con due importanti differenze. Possono sfruttare l’energia solare infinita e non richiedono acqua per raffreddare i server.

Starcloud ha lanciato un piccolo satellite con GPU NVIDIA H100 che esegue il modello Gemini. La startup lancerà una seconda versione con più GPU e avviato lo sviluppo di un data center che verrà portato in orbita con il razzo Starship di SpaceX. Secondo il fondatore e CEO Philip Johnston, il costo dovrebbe essere di 0,05 dollari per kWh di energia, se quello di un lancio commerciale diminuisse a circa 500 dollari/Kg.

I costi sono scesi nel corso degli anni dai circa 60.000 dollari/Kg dello Space Shuttle ai circa 5.000 dollari/Kg del Falcon 9. Usando un razzo completamente riutilizzabile, come Starship di SpaceX, si potrebbe arrivare a 1.000 dollari/Kg. Ci sono poi i costi dei satelliti. Quelli Starlink di seconda generazione costano circa 22 dollari per Watt generato.

Infine si devono aggiungere i costi dei chip. Elon Musk vuole costruire la Terafab per ridurre la dipendenza da terze parti (NVIDIA ha già sviluppato un chip dedicato). SpaceX ha chiesto l’autorizzazione per lanciare un milione di satelliti data center. Secondo una prima stima serviranno oltre 1.000 miliardi di dollari.

Esistono però anche cosi nascosti. I data center terrestri hanno enormi costi ambientali, considerata la quantità di energia e acqua necessaria. Questi costi non ci sono per i data center orbitali, ma ci sono quelli associati alla costruzione dei satelliti, al trasporto e al lancio. Inoltre, i satelliti distrutti con il rientro nell’atmosfera rilasciano diversi metalli, tra cui litio, rame e alluminio.

C’è infine un altro problema. L’aumento dei satelliti in orbita potrebbe ostacolare le osservazioni astronomiche. In pratica ci sarebbe nello spazio un inquinamento luminoso simile a quello delle città sulla Terra.

Fonte: Ars Technica
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Pubblicato il
1 apr 2026
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