Data retention? E' intercettazione

Lo stabiliscono gli esperti UE, secondo cui la conservazione dei dati di traffico delle comunicazioni deve avere gli stessi limiti dell'intercettazione. Ecco perché


Roma – Non è accettabile secondo quanto previsto dalla Convenzione europea sui Diritti umani che i dati telefonici o di traffico internet siano conservati per periodi che possano arrivare fino a 36 mesi, come invece previsto da una proposta di direttiva sulla data retention .

Ad affermarlo è lo European Working Party che ha appena rilasciato un parere preliminare sulla questione ( qui in.pdf) nel quale afferma che per inquadrare il problema della data retention occorre considerare che le sue conseguenze e caratteristiche spingono ad associarla all’intercettazione delle comunicazioni. Come a dire, cioè, che si tratta di due facce della stessa medaglia.

Su queste basi gli esperti nominati dall’Unione Europea hanno ricordato che “ogni intercettazione delle telecomunicazioni, compreso il monitoraggio o la ricerca di dati sul traffico, costituisce una violazione del diritto individuale alla privacy e di quello alla riservatezza della corrispondenza. Ne consegue che le intercettazioni sono inaccettabili a meno che non rispondano a tre requisiti previsti dalle convenzioni europee: che vi sia un fondamento legale dell’azienda, che ne sia chiara l’eccezionalità in una società democratica e che sia in linea con gli scopi della Convenzione sui Diritti umani”.

Ecco, secondo il Working Party la proposta voluta da Gran Bretagna, Irlanda, Francia e Svezia non risponde a nessuno di questo requisiti ed è quindi inaccettabile.

Come si ricorderà, contro la nuova data retention si sono scagliati molti gruppi per la privacy ed una campagna sostenuta dal network di EDRI e Privacy International è stata lanciata per scongiurare che l’Europa adotti meccanismi ancora più intrusivi di controllo delle comunicazioni.

Come noto, infine, l’orientamento del Garante italiano in merito alla data retention lega il mantenimento di informazioni sul traffico degli utenti alle sole esigenze di fatturazione e commerciali. Un orientamento “tradito” dalla recente normativa italiana sulla data retention , legge che soffre di numerose falle .

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Complimenti
    Complimenti all'autore, finalmente un articolo degno di nota, in cui non si punta solo su titoloni o porcate, ma si entra nel dettaglio delle tecnologie realizzativeBravo!
  • happybo scrive:
    Re: Inviti, dove sono?
    Se ne avanza ancora uno...Grazie!;)
  • Anonymous scrive:
    Per chi critica gmail
    ma l'avete provata?Ho la casella attiva @gmail.com da poche settimane dopo che il servizio e' stato lanciato, e sinceramente non c'e' paragone con tutti gli altri servizi di wemail.Velocissima, senza pubblicita', interfaccia semplice.Da quando la uso non ho piu' client email installati sul pc semplicemente perche' non ha senso averne.Le label sono comode, e le uso anche per organizzare cose che con la posta non centrano, tipo script, file ecc..E' diventato il mio accesso unico alla posta anche per tutte le altre caselle, che vengono automaticamente reindirizzate all'account su gmail.Con la possibilita' poi di montare la casella come fosse un disco di rete, il Gb di spazio risulta veramente comodoNe sono pienamente soddisfatto.Anonymous
    • Asmodeo scrive:
      Re: Per chi critica gmail
      Io non l ho mai provata ma devo ammettere che ho una voglia matta di poterla usare, aspetto on impazienza che la fase beta finisca, ma ho idea che ancora ci voglia del tempo.. P.S. per tutte le anime buone che hanno voglia di usare uno dei loro inviti la mia PI Mail è sempre disponibile a ricevere proposte... Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: E' solo una patacca commerciale
    - Scritto da: localhost
    Sulla mia mailbox in ufficio, nemmeno
    spedendo e ricevendo ogni genere di allegato
    e non cancellando mai la posta inviata e non
    svuotando mail la posta eliminata per mesi
    sono riuscito a superare 800 megaPer quel che mi riguarda, il gigabyte di spazio è la caratteristica meno interessante e meno innovativa del servizio.La sua innovazione sta nella modalità di utilizzo della casella postale. Il gigabyte è un buon optional, ma niente di più.
    1 giga è inutile, e a Google lo
    sanno, le loro statistiche le hanno
    già fatte. Se tutti occupassero
    veramente 1 giga, i loro server dovrebbero
    essere dimensionati per immagazzinare
    qualche milione di giga a regime, e
    sinceramente non ci credo molto...Da questa frase intuisco che non sai di quanti -migliaia- di server sono composti i datacenter di Google sparsi su mezzo pianeta. :-DAvete notato anche voi che la gente preferisce parlare di qualcosa senza prima documentarsi un minimo su ciò di cui dovrebbe parlare?
  • Anonimo scrive:
    Re: Più "sicuro" di altri
    ciao, scusa come hai fatto ad avere un indirizzo gmail?mi piacerebbe farmelo :))))))))Grassie :DRuioruio@bluewin.ch:
  • gianlucaros scrive:
    Re: Errata corrige

    - Impostare lo user agent di Opera come
    "Internet Explorer"
    - Portarsi nella pagina di login di Gmail e
    al posto dei form per il login
    comparirà un link "sign in anyway".
    - Cliccare lì, apparirà il
    tradizionale form per il login.In effetti non è impossibile, ma abbastanza inutile, visto che non si riesce a fare altro che il login. O sbaglio? Premetto che Opera è il mio browser preferito ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Errata corrige

      In effetti non è impossibile, ma
      abbastanza inutile, visto che non si riesce
      a fare altro che il login. O sbaglio?
      Premetto che Opera è il mio browser
      preferito ;)Uscita poco felice, mi scuso è il mal de panza. Ho provato ad accedere con la 7.5.4 su Linux e Windoz, ma a parte il login sembra ci sia poco da fare, anche cambiando l'identificazione. In effetti il login è comunque possibile, e la precisazione è doverosa.Un workaround elaborato qualche tempo fa per emulare la funzione GET di XMLHttpRequest per Opera 7.5.4 è durato poco (fino a quando Google non ha modificato il codice), e al momento sembra che dovremo aspettare l'arrivo della 7.6, o utilizzarla in beta per utilizzare appieno Gmail. Questa sarà la prima versione di Opera capace di supportare XMLHttpRequest, e di risolvere tutti i problemi con Gmail.In attesa della 7.6 chi vuole utilizzare Opera può servirsi del client di posta integrato (M2) con l'accesso POP3, da poco attivato da Google. Per abilitarlo è sufficiente accedere alla propria casella Gmail con Firefox o Explorer, cliccare su settings e poi su Forwarding and POP. Se per caso non dovesse funzionare un'ottima alternativa, sempre funzionante è Freepops ( http://www.freepops.org/ ).
  • gianlucaros scrive:
    Re: Konqueror funziona senza problemi
    La mia Mandrake 10.1 non ci arriva ancora. Chiedo venia :$- Scritto da: Vide
    L'importante è avere la versione che
    sta in KDE 3.3.1
  • Anonimo scrive:
    Re: Errata corrige

    Problema risolto;)

    bYe:)Funziona, ma non riesco comunque a leggere la posta. Altri suggerimenti?
  • Anonimo scrive:
    Re: A me funziona
    Firefox è Mozilla :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Opera funziona senza problemi
    - Scritto da: Anonimo
    Basta attivare il riconoscimento del browser
    come IE:)L'hai provato? Non è solo un problema di identificazione
  • Anonimo scrive:
    Marketing virale
    L'utilizzo dei 6 inviti da parte degli utenti GMail è una trovata enorme.Non si tratta solo di fare un beta test allargato, ma anche di dare una impressione di appartenenza ad una "elite" ai possessori degli account di GMail.Chi ha un account, invita volentieri i suoi amici, perchè gli fa un bel regalo gratuitamente. I suoi amici invitano volentieri i propri, e così via.Secondo la teoria dei 6 gradi di separazione, si fa in fretta a popolare il mondo di account GMail, altro che "fase di betatest".Hanno creato un prodotto vincente, hanno creato una community, e hanno piazzato sul loro prodotto il marchio di "esclusivo".Sono dei geni, altro che beta test allargato. ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Marketing virale
      - Scritto da: Anonimo
      Sono dei geni, altro che beta test
      allargato. ;)Sei il primo che leggo essere arrivato alla conclusione giusta. :-D
      • Anonimo scrive:
        Re: Marketing virale
        Non per niente quei due furbacchioni di Sergey e Larry si son fatti miliardi di dollari...onore al merito!
  • Terra2 scrive:
    Beta
    Da otto mesi la killer application di Google è attesa al varco da un manipolo di scettici e da un esercito di entusiasti sostenitori. Nonostante microsoft, "beta" vuole dire ancora "prodotto non adatto alla distribuzione ufficiale".Il fatto che Google lo stia implementando e testando a dovere prima di rilasciarlo gli fa onore.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma scusate...?
    http://www.gmailswap.com/
  • Anonimo scrive:
    ma scusate...?
    A me "piacerebbe" avere un account Gmail...ma se non conosco nessuno che mi manda inviti come si fa?esiste 1 modo "canonico" oppure c'è solo la via del "spera che 1 anima pia t mandi 1 invito"?Nel senso... non esiste 1 form dove fare l'account in questa fase beta?chiedo xche sono nella condizione di non avere a disposizione "amici donatori" e non saprei come fare...grazie a tutti per i preziosi consigli(linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci risiamo con la privacy...


    Pero' il tuo IP e' unico. Ehm... lo sai cos'è un proxy?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci risiamo con la privacy...
      - Scritto da: Anonimo

      Pero' il tuo IP e' unico.
      Ehm... lo sai cos'è un proxy?Lo usano tuttui gli utenti di gmail?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci risiamo con la privacy...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Pero' il tuo IP e' unico.


        Ehm... lo sai cos'è un proxy?

        Lo usano tuttui gli utenti di gmail? No naturalmente, ma è più che evidente che con un IP da solo non è assolutamente detto che sgami un utente, è vero o no?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ci risiamo con la privacy...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo





          Pero' il tuo IP e' unico.




          Ehm... lo sai cos'è un
          proxy?



          Lo usano tuttui gli utenti di gmail?

          No naturalmente,Appunto.
          ma è più che
          evidente che con un IP da solo non è
          assolutamente detto che sgami un utente,
          è vero o no?E' anche assolutamente evidente che sia possibile risalire all'utente.E questo fa decadere l'affermazione che sia un servizio che garantisca l'anonimato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo
            E' anche assolutamente evidente che sia
            possibile risalire all'utente.
            E questo fa decadere l'affermazione che sia
            un servizio che garantisca l'anonimato.L'anonimato non decade solo perché è "tecnologicamente possibile" risalire ad un utente.L'anonimato decade solo quando LO FANNO REALMENTE.E di fronte alle continue affermazioni (di GMail o di qualunque altro webmail provider) di non avere la minima intenzione di farlo, tutto il discorso si deve spostare su quanto la gente decide di fidarsi o meno.Quello che mi fa incazzare è che sti discorsi si potrebbero fare per tutti i webmail o webhost provider, e invece escono fuori solo quando si parla di GMail.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            E' anche assolutamente evidente che sia

            possibile risalire all'utente.

            E questo fa decadere l'affermazione che
            sia

            un servizio che garantisca l'anonimato.

            L'anonimato non decade solo perché
            è "tecnologicamente possibile"Certo, ma comunque non si puo' dire che sia un servizio anonimo se e' possibile risalire all'utente. Per cui insistere a dire che e' uns ervizio che garantisce l'anonimato e' falso.Il fatto che sia tecnicamente possibile mi pare piu' che sufficiente per non usare GMail.
            risalire ad un utente.
            L'anonimato decade solo quando LO FANNO
            REALMENTE.Se io abitassi in Cina e fosse tecnicamente possibile essere arrestato per reati di opinione ma cio' accadesse solo se l'arresto LO FANNO REALMENTE, cambierei paese comunque.Allo stesso modo non migrero' la mia posta su GMail: per evitare che un abuso sulla mia privacy lo facciano REALMENTE, visto che io su questa cosa io REALMENTE non ho alcun controllo ne' alcuna garanzaia, io REALMENTE non usero' GMail.
            E di fronte alle continue affermazioni (di
            GMail o di qualunque altro webmail provider)
            di non avere la minima intenzione di farlo,
            tutto il discorso si deve spostare su quanto
            la gente decide di fidarsi o meno.Appunto e visto che l'anonimato non e' garantito, meglio non fidarsi.
            Quello che mi fa incazzare è che sti
            discorsi si potrebbero fare per tutti i
            webmail o webhost provider, e invece escono
            fuori solo quando si parla di GMail.Ovvio, perche' la situazione e' differente: GMail e' apertamente intenzionato ad usare i messaggi altrui per ricerche di mercato."Gmail è una applicazione remota che spia i messaggi di posta elettronica degli utenti, per organizzare il proprio database di ricerca e per inviare messaggi pubblicitari mirati."
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo
            Certo, ma comunque non si puo' dire che sia
            un servizio anonimo se e' possibile risalire
            all'utente.Primo: nessuno ha detto che è un "servizio anonimo". Rileggi il thread e noterai che si diceva che "chiedeva informazioni [username e password] non riconducibili ad una persona".Secondo: con tutte le tecnologie e gli strumenti esistenti oggi, bisogna mettersi in testa che il problema dell'anonimato non è più tecnico. Oggi un servizio è anonimo se chi lo gestisce DECIDE di non risalire a dati personali, non "è impossibilitato" a risalire a dati personali.Se io affermo di accettare la ricezione di pacchi anonimi, e tu mi invii un pacco anonimo, il servizio intercorso tra noi due si è svolto nell'anonimato. Non perché io non potrei chiamare la polizia postale e cercare di risalire al mittente, ma perché pur potendolo petenzialmente fare, ho deciso di accettare il rapporto di tipo anonimo.Tu puoi fidarti o meno (e sei libero di spedirmi o meno pacchi anonimi), ma questo non inficia la mia affermazione e la mia intenzione di accettare senza problemi la ricezione di pacchi anonimi.Il rapporto *è* anonimo perché una parte afferma di non voler risalire ai dati personali e l'altra si fida. Fine.
            Il fatto che sia tecnicamente possibile mi
            pare piu' che sufficiente per non usare
            GMail.Geniale. Ed il fatto che per Punto Informatico sia teoricamente possibile risalire a te, come mai non ti ha fatto desistere dallo scrivere sul forum?
            Se io abitassi in Cina e fosse tecnicamente
            possibile essere arrestato per reati di
            opinione ma cio' accadesse solo se l'arresto
            LO FANNO REALMENTE, cambierei paese
            comunque.Paragone sballato, in quanto GMail non solo non tenta di risalire ai tuoi dati personali, ma afferma tranquillamente che non ne ha la minima intenzione. Il paragone sarebbe stato coerente se in Cina non fossero esistiti i reati di opinione.Applichiamo un po' di logica ai paragoni e ai sillogismi, per favore...
            Allo stesso modo non migrero' la mia posta
            su GMail: per evitare che un abuso sulla mia
            privacy lo facciano REALMENTE, visto che io
            su questa cosa io REALMENTE non ho alcun
            controllo ne' alcuna garanzaia, io REALMENTE
            non usero' GMail.Quindi tu non possiedi alcuna casella di posta elettronica? Non ci credo. Ovunque tu l'abbia, i tuo imessaggi sono comunque accessibili da parte di diverse persone, oltre che da te.
            "Gmail è una applicazione remota che
            spia i messaggi di posta elettronica degli
            utenti, per organizzare il proprio database
            di ricerca e per inviare messaggi
            pubblicitari mirati."No. Si parla di "spionaggio" quando è sottintesa una pratica nascosta o da nascondere agli occhi di potenziali osservatori.Quando invece si AFFERMA LIMPIDAMENTE di individuare parole chiavi in un testo per far apparire pubblicità mirate a fianco, e quando l'utente accetta questa pratica, non si tratta di "spionaggio", ma di "accordo bilaterale".Quelli che vedono attività spionistiche anche dove non ci sono, dovrebbero prendere le pagine gialle e cercare un buono psicoterapeuta. ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo
            Primo: nessuno ha detto che è un
            "servizio anonimo". Rileggi il thread e
            noterai che si diceva che "chiedeva
            informazioni [username e password] non
            riconducibili ad una persona".Veramente io questo l'ho gia' smontato, sono pigro per cui rileggi tu i messaggi successivi al primo post, non te li incollo. In sostanza e' possibile che il servizio sia non anonimo, come moltissimi altri servizi di posta.Per cui:1) non considero gmail degna di fiducia2) non prendo accordi di fiducia per l'anonimato con google o chi altro.Se non ti basta pazienza.

            Il fatto che sia tecnicamente possibile
            mi

            pare piu' che sufficiente per non usare

            GMail.

            Geniale. Ed il fatto che per Punto
            Informatico sia teoricamente possibile
            risalire a te, come mai non ti ha fatto
            desistere dallo scrivere sul forum?1) PI non e' il mio mailserver2) I messaggi che scrivo su PI sono pubblicie infine soprattutto3) ho accettato la policy di PI
            Paragone sballato, in quanto GMail non solo
            non tenta di risalire ai tuoi dati
            personali, ma afferma tranquillamente che
            non ne ha la minima intenzione.Per me l'affermazione di Google non e' una garanzia, come dici tu stesso e' un accordo di fiducia. Io non lo accetto, e basta.
            Quindi tu non possiedi alcuna casella di
            posta elettronica? Non ci credo. Ovunque tu
            l'abbia, i tuo imessaggi sono comunque
            accessibili da parte di diverse persone,
            oltre che da te.E' il mio server, e comunque il fatto che io non accetti il rapprto di fiducia con google non signfica certo che universalmente in altri casi non sia possibile. O generalizziamo allegramente?

            "Gmail è una applicazione remota
            che

            spia i messaggi di posta elettronica
            degli

            utenti, per organizzare il proprio
            database

            di ricerca e per inviare messaggi

            pubblicitari mirati."

            No. Si parla di "spionaggio" quando è
            sottintesa una pratica nascosta o da
            nascondere agli occhi di potenziali
            osservatori.No, questo e' uno delle accezioni della parola "spiare", e non e' l'unica. un altra e': "investigare, indagare". Esempio: lo scienziato spia i segreti della natura. Di nascosto?
            Quelli che vedono attività
            spionistiche anche dove non ci sono,
            dovrebbero prendere le pagine gialle e
            cercare un buono psicoterapeuta. ;)Io non vedo attivita' spionistica dove non c'e' visto che e' lo stesso Google ad affermare che indaga sui contenuti della posta altrui.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo
            1) non considero gmail degna di fiducia
            2) non prendo accordi di fiducia per
            l'anonimato con google o chi altro.
            Se non ti basta pazienza.Ma ci mancherebbe altro, le scelte personali rimangono sacrosante.Io mi riferivo al fatto che tentavi di smontare il fatto che il servizio fosse anonimo, come se qualcuno avesse parlato di "servizio anonimo".
            Per me l'affermazione di Google non e' una
            garanzia, come dici tu stesso e' un accordo
            di fiducia. Io non lo accetto, e basta.Su questo non posso che essere d'accordo. Qui nessuno cerca di imporre niente a nessun altro.

            Quindi tu non possiedi alcuna casella di

            posta elettronica?
            E' il mio server,Se gestisci un server, sarai pur consapevole del fatto che i tentativi di lettura delle mail possono avvenire anche lungo il route tra il mittente e il destinatario...Spoofing e hijacking sono sempre tecnicamente possibili.E' per questo che sostengo che la potenzialità tecnologiche vanno messe in secondo piano, nello scegliere un servizio.Puoi rifiutarlo perché ti sta antipatico o perché non ti fidi (e mi pare il tuo caso). Ma se chi lo rifiuta lo fa solo perché spaventato dal "grande fratello", allora è meglio che si svegli e che si renda conto che la tecnologia è abbastanza avanzata da permettere già a fin troppi soggetti di curiosare nella nostra vita privata, a cominciare dalle e-mail. GMail (o Yahoo! o Virgilio), da questo punto di vista, non è meno sicuro delle normali mail gestite attraverso il proprio provider.
            e comunque il fatto che io
            non accetti il rapprto di fiducia con google
            non signfica certo che universalmente in
            altri casi non sia possibile. O
            generalizziamo allegramente?E' possibile generalizzare nel momento in cui le ragioni che ti portano a rifiutare GMail siano estendibili anche ad altri servizi. Se questo non avviene sarà perché ci sono particolari caratteristiche di GMail che tu giudichi più "pericolose" (o semplicemente meno accettabili) di quelle esistenti in servizi analoghi.Ma visto che non hai specificato quali caratteristiche di GMail sono potenzialmente più pericolose di quelle di altri servizi di mail, non vedo perché non si può generalizzare, estendendo le tue considerazioni di "fiducia" anche agli altri servizi analoghi.
            No, questo e' uno delle accezioni della
            parola "spiare", e non e' l'unica. un altra
            e': "investigare, indagare". Esempio: lo
            scienziato spia i segreti della natura. Di
            nascosto?Qui ci sarebbe da sapere in quale accezione l'autore dell'articolo usava il termine.Personalmente ho notato in altri messaggi che il termine "spia" veniva percepito con connotazione negativa, ovvero che l'accezione percepita non fosse quella indicata da te, ma quella più negativa.Rileggendo la frase dell'autore, si percepisce chiaramente l'uso del termine nella sua connotazione più negativa, confermata tra l'altro nella successiva indicazione di "minacce alla privacy".
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            Senti un po', non credo al grande frarello orwelliano, per lo meno non orwellianamente inteso. E' una idea stupida e puerile, che cio' nonostante si sente spesso.Lo spionaggio (quello nascosto) e la aperta indagine, sono sempre esistiti e i governi e i privati si sono sempre dati da fare per raccogliere informazioni. Forse adesso e' piu' facile, grazie a moltre sofisticate tecnologie, ma questo non c'entra. Quindi nulla di orwelliano, e' la normalita'. Quindi alla luce di questo atteggiamento da parte della allegra comunita' umana che ci circonda, molti considerano importante mantenere il piu' possibile riservate infomazioni che considerano proprie, qualunque esse siano (salute, posta, soldi, amanti, peli del pube).Ora posso capire che anche il mio server puo' essere puffato alla grande dal cattivo hacker Mr.X un giorno, e che forse qualcuno lo fa gia', ma e' comunque una soluzione migliore che fornire i miei messaggi volontariamente a terzi. Ed arriviamo alla generalizzazione e generalizzo anche io adesso: i servizi, di posta intendo, che non mi piacciono, non li uso, e sono spesso accumunati da caratteristiche simili, cito ad esempio prostituire la tua mail a spammer, catalogare la tua posta, analizzarne i contenuti (non per vedere se hai virus, ma per capire l'argomento), mandarti messaggi regolari mai richiesti, ecc. quindi cose che accomunano GMail ed altri. Quindi ci sono caratteristiche in GMail che considero non acettabili, e poi la stessa valutazione caso per caso la faccio con altri servizi. La banca invece non e' un servizio analogo, su cui saltare generalizzando (e poi tra le banche ce ne sono di molti paesi diversi con leggi diverse che si possono valutare), al contrario hotmail ad esempio e' un servizio analogo. Non ha senso generalizzare parlando delle banche o degli ospedali o del mio medico, perche' non sono un maniaco paranoico della privacy. Come ho scritto in altro post, ad esempio, per il conto corrente va bene la normale fiducia cliente-banca e cliente-impiegato, per la mia posta voglio di meglio di un rapporto di fiducia e delle garanzie unilaterali di Google. Posso? Senza passare per paranoico intendo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci risiamo con la privacy...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Pero' il tuo IP e' unico.


        Ehm... lo sai cos'è un proxy?

        Lo usano tuttui gli utenti di gmail?Non credo, come non cedo che tutti gli utenti gmail usino la crittografia.É triste a dirsi, ma da quando il mio provider si è venduto il mio indirizzo, preferisco affidarmi a "sistemi automatizzati" che ad amministratori umani.Teo
  • Terra2 scrive:
    Re: Appena 10MB?
    Che ci vuoi fare, la memoria è labile!Considerare 10MB di allegato un "limite", dopo che per anni, l'intera capienza delle caselle gratuite di posta è rimasto ben al di sotto di questa soglia (YahooMail dava 6MB, HotMail forse 10) mi sembra ridicolo.Inoltre, non avessero imposto un limite, Gmail sarebbe stato prevalentemente usato per scambiare Divx, appesantendo HD e servizio a discapito di coloro che si sarebbero limitati ad usarlo come tradizionale servizio di posta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Appena 10MB?
    email.it mi sembra che dia 15MB di spazio e senza limite nelle dimensioni dell'e-mail, ossia 15MB anche per questa...anche se sul sito non ho trovato precisato nulla per le dimensioni dell'email... a suo tempo me l'aveva detto mio fratello...
    • Teo_ scrive:
      Re: Appena 10MB?
      - Scritto da: Anonimo
      email.it mi sembra che dia 15MB di spazio e
      senza limite nelle dimensioni dell'e-mail,
      ossia 15MB anche per questa...

      anche se sul sito non ho trovato precisato
      nulla per le dimensioni dell'email... a suo
      tempo me l'aveva detto mio fratello...Sì, allegati della massima dimensione pari allo spazio libero che hai nella casella, solo che adesso quando mandi un messaggio con il servizio gratuio, ti aggiungono due righe di pubblicità :(
  • Anonimo scrive:
    Opera funziona senza problemi
    Basta attivare il riconoscimento del browser come IE:)
  • Vide scrive:
    Konqueror funziona senza problemi
    L'importante è avere la versione che sta in KDE 3.3.1
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci risiamo con la privacy...
    - Scritto da: Anonimo

    Da ripetere all'infinito finché non
    si perde la voglia di allarmare inutilmente
    la gente: anonime, anonime, anonime,
    anonime, anonime...Sono d'accordo con te.Nn è nè meglio nè peggio.Solo più famoso, e la fama porta la vox populi:)
  • Anonimo scrive:
    Re: E' solo una patacca commerciale
    - Scritto da: localhost
    Fatto da Google, arriveranno tutti gli altri
    a ruota

    Sulla mia mailbox in ufficio, nemmeno
    spedendo e ricevendo ogni genere di allegato
    e non cancellando mai la posta inviata e non
    svuotando mail la posta eliminata per mesi
    sono riuscito a superare 800 mega

    1 giga è inutile, e a Google lo
    sanno, le loro statistiche le hanno
    già fatte. Se tutti occupassero
    veramente 1 giga, i loro server dovrebbero
    essere dimensionati per immagazzinare
    qualche milione di giga a regime, e
    sinceramente non ci credo molto...

    Il limite di 10 mega la dice lunga, in c..o
    a chi pensava di scambiarsi i DivX via mail.


    Perfino la mailbox di Postemail, che
    è solo 20 mega accetta allegati
    potenzialmente della dimensione della
    mailbox stessa. Molto più
    interessanti servizi come la Jumbo mail di
    LiberoNon se lo usi anche come hd virtuale:)Jumbo mail è nato dal ricatto di libero del novembre scorso.Non mi interessa.
  • Anonimo scrive:
    Re: Inviti, dove sono?
    Certo che ci sono. Io ho ancora 5 inviti, ieri ho invitato un mio amico che a breve ne avra' quindi almeno altri 6.Perche' dovremmo mandartelo?!
    • redfox scrive:
      Re: Inviti, dove sono?
      - Scritto da: Anonimo
      ...
      Perche' dovremmo mandartelo?!Bhe, è una bella domanda. Semplicemente, sono molto curioso di provare GMail e, nel caso, di iniziare ad usarlo al posto dei miei account, tutto qua.Non sono tuo amico, non ci conosciamo, quindi l'unica risposta valida che trovo è che "dovreste mandarmelo per il gusto di condividere qualcosa con gli altri".Grazie comunque.
    • Teo_ scrive:
      Re: Inviti, dove sono?
      - Scritto da: Anonimo
      Certo che ci sono. Io ho ancora 5 inviti,
      ieri ho invitato un mio amico che a breve ne
      avra' quindi almeno altri 6.Non è così scontato che gli arrivino altri inviti, a me non ne sono arrivati per esempio.
      Perche' dovremmo mandartelo?!:s
      • Anonimo scrive:
        Re: Inviti, dove sono?
        ...anche a me per esempio piacerebbe ottenere 1 invito... ma... non sono registrato su PI...non sono "amico" di nessuno che ha inviti...quindi... (a leggere le risposte che hai ricevuto)immagino che mi dovrò rassegnare...poi ho scoperto solo ora leggendo qui che ce il limite di 10mb negli allegati... ora con tutto il rispetto che razzo me ne faccio di 1 Gb?? a "colpi" di 10 mega alla volta......??? :'(:'(:'(:'(:'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Inviti, dove sono?
      Non è proprio così: tu hai 5 inviti, ma non è affatto detto che il tuo amico ne avrà altri 6... io ho attivato da qualche settimana una GMAIL (e mi trovo benissimo) ma non ho ancora visto nessun invito disponibile: gli inviti sono dati da Google SE e QUANDO vogliono... non è una cosa automatica.Detto questo, se proprio non sai cosa fartene, regala un invito al ragazzo che te l'ha chiesto... non è mica denaro contante!
  • Teo_ scrive:
    Re: E' solo una patacca commerciale
    - Scritto da: localhost
    Sulla mia mailbox in ufficio, nemmeno
    spedendo e ricevendo ogni genere di allegato
    e non cancellando mai la posta inviata e non
    svuotando mail la posta eliminata per mesi
    sono riuscito a superare 800 mega

    1 giga è inutile, e a Google lo
    sanno, le loro statistiche le hanno
    già fatte. Se tutti occupassero
    veramente 1 giga, i loro server dovrebbero
    essere dimensionati per immagazzinare
    qualche milione di giga a regime, e
    sinceramente non ci credo molto...

    Il limite di 10 mega la dice lunga, in c..o
    a chi pensava di scambiarsi i DivX via mail.


    Perfino la mailbox di Postemail, che
    è solo 20 mega accetta allegati
    potenzialmente della dimensione della
    mailbox stessa. Molto più
    interessanti servizi come la Jumbo mail di
    LiberoBeh, la mia dell'ufficio pesa intorno ai 2 giga adesso e non ho mai mandato messaggi sopra i 10 mega...Per i file pesanti preferisco altri mezzi, anche perché non sempre si sa che limiti ha chi riceve.Poi ognuno valuterà se è un servizio che gli interessa o meno in base alle proprie esigenze.Per ora più che lo spazio, di un servizio email mi interessa che sia performante, che non sia facilmente "sniffabile" da chiunque, accessibile ovunque (da qualsiasi connessione e da qualsiasi client di posta/browser) e che non ci sia pubblicità in uscita. Staremo a vedere quando finisce la fase beta, ma per ora Gmail promette bene.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci risiamo con la privacy...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Da ripetere all'infinito finché
    non

    si perde la voglia di allarmare
    inutilmente

    la gente: anonime, anonime, anonime,

    anonime, anonime...

    Anonime? Si, fino a quando non ricevi una
    lettera da un tuo amico su Gmail di questo
    tipo: "Ciao Francesco, come sta tuo padre?
    Il caro vecchio signor Puffolettolini,
    salutamelo quando lo vedi. Digli di non
    rassegnasi ad aiutare tuo fratello, sono
    sicuro che Luigi uscira' presto dal
    carcere, noi siamo tutti con voi. Tu ti
    ricoveri martedi' giusto? Mi dispiace che
    hai dovuto aspettare tanto per una semplice
    vasectomia, ma cosa vuoi, con le mille
    complicazionio della sieropositivita' tutto
    sommato hanno fatto presto gli esami. Non ti
    preoccupare gli ospedali di Monza sono
    ottimi, poi quando torni a Bergamo ci
    facciamo una bella gita con gli amici del
    partito. Ricordati che viene anche quel
    rappresentante di calze che non si rompono,
    una cosa mai vista, con queste calze in
    catalogo ci prendiamo tutto il mercato dei
    collant dagli USA al Giappone"http://www.repubblica.it/2004/k/sezioni/cronaca/intercett/intercett/intercett.htmlE tu ti preoccupi di Gmail?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci risiamo con la privacy...

      E tu ti preoccupi di Gmail?"Là fuori ci sono i terroristi e tu ti preoccupi dei ladri?"Sì. Anche dei ladri.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci risiamo con la privacy...
        - Scritto da: Anonimo

        E tu ti preoccupi di Gmail?

        "Là fuori ci sono i terroristi e tu
        ti preoccupi dei ladri?"
        Sì. Anche dei ladri.
        Ehi ciccio, volevo solo farti notare che mentre tu puoi scegliere se affidare la tua posta a google o a qualsiasi altro fornitore di servizi (che mica te l'ha ordinato il dottore), la' fuori c'e' gente che puo' controllare le tue telefonate, i tuoi sms, la tua email e persino le tue mutande, senza che tu debba accettare alcuna informativa sulla privacy.Chiaro?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ci risiamo con la privacy...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          E tu ti preoccupi di Gmail?



          "Là fuori ci sono i terroristi e
          tu

          ti preoccupi dei ladri?"

          Sì. Anche dei ladri.


          Ehi ciccio, volevo solo farti notare che
          mentre tu puoi scegliere se affidare la tua
          posta a google o a qualsiasi altro fornitore
          di servizi (che mica te l'ha ordinato il
          dottore), la' fuori c'e' gente che puo'
          controllare le tue telefonate, i tuoi sms,
          la tua email e persino le tue mutande, senza
          che tu debba accettare alcuna informativa
          sulla privacy.
          Chiaro?E allora perche' farsi ancora piu' male con gmail?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            Se non ti piace Mail te lo ordina mica il dottore di usarla
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo
            E allora perche' farsi ancora piu' male con
            gmail?Questa domanda dimostra come, in completa assenza di prove che evidenzino il "male fatto da GMail" (o di qualunque altro servizio webmail), una mente paranoica arriva a trasformare ipotesi, supposizioni e congetture in un dato di fatto. :-DMi dimostri per favore che "GMail fa male"?Forse sei entrato in possesso del loro codice e hai trovato la routine che risale al nome e cognome dell'utente, alla sua data di nascita e al numero della sua carta di credito?Spero tu capisca la differenza tra "potrebbe far male se lo volesse" e "fa male".La condizione di "potrebbe far male se lo volesse" è comune in qualunque contesto per qualunque persona. Eppure ipotizzo che tu esca ugualmente di casa, nonostante la gente potrebbe farti del male, se lo volesse.Ah, Punto Informatico memorizza il tuo IP. E potrebbe essere in combutta con Google, o con gli alieni o con i Lanzichenecchi. Probabilmente domani vedrai sul tetto di casa tua volteggiare degli elicotteri neri con una grande "G" stampata sopra. :-D
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            E allora perche' farsi ancora piu' male
            con

            gmail?

            Questa domanda dimostra come, in completa
            assenza di prove che evidenzino il "male
            fatto da GMail" (o di qualunque altro
            servizio webmail), una mente paranoica
            arriva a trasformare ipotesi, supposizioni e
            congetture in un dato di fatto. :D

            Mi dimostri per favore che "GMail fa male"?REALMENTE?"Gmail è una applicazione remota che spia i messaggi di posta elettronica degli utenti, per organizzare il proprio database di ricerca e per inviare messaggi pubblicitari mirati."
            Forse sei entrato in possesso del loro
            codice e hai trovato la routine che risale
            al nome e cognome dell'utente, alla sua data
            di nascita e al numero della sua carta di
            credito?"Gmail è una applicazione remota che spia i messaggi di posta elettronica degli utenti, per organizzare il proprio database di ricerca e per inviare messaggi pubblicitari mirati."
            Spero tu capisca la differenza tra "potrebbe
            far male se lo volesse" e "fa male".
            La condizione di "potrebbe far male se lo
            volesse" è comune in qualunque
            contesto per qualunque persona. Eppure
            ipotizzo che tu esca ugualmente di casa,
            nonostante la gente potrebbe farti del male,
            se lo volesse.

            Ah, Punto Informatico memorizza il tuo IP. E
            potrebbe essere in combutta con Google, o
            con gli alieni o con i Lanzichenecchi.
            Probabilmente domani vedrai sul tetto di
            casa tua volteggiare degli elicotteri neri
            con una grande "G" stampata sopra. :DSei triste.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo

            Mi dimostri per favore che "GMail fa
            male"?
            REALMENTE?Sì, realmente, grazie. :-)
            "Gmail è una applicazione remota che
            spia i messaggi di posta elettronica degli
            utenti, per organizzare il proprio database
            di ricerca e per inviare messaggi
            pubblicitari mirati."No, questa è una frase di Punto Informatico (e il termine "spia" è una minchiata).Io ti chiedevo una TUA dimostrazione, che non facesse appoggio su opinioni e affermazioni altrui.Non so se questa cosa è abbastanza chiara: intendo una dimostrazione basata su fatti acquisiti da te.Se non hai idea di cosa sto parlando, puoi tornare pure a riempirti il cervello di frasi altrui senza nemmeno provare a documentarti realmente su come funziona un servizio. :-D
            Sei triste.Sarà, intanto ti ho chiesto una prova ed ancora non l'ho ottenuto, perché tu ti limiti a ripetere come una filastrocca una frase scritta sul web da qualcun altro (che a sua volta non ha motivato affatto il termine "spia", scrivendolo sul web nella speranza che qualche fesso senza conoscenza dei fatti prendesse tutto per oro colato).Get a personal opinion based on facts! :-D
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo
            No, questa è una frase di Punto
            Informatico (e il termine "spia" è
            una minchiata).Quindi PI scrive minchiate? Sentiamo cosa ne pensi.
            Io ti chiedevo una TUA dimostrazione, che
            non facesse appoggio su opinioni e
            affermazioni altrui.Dimostrami tu che la frase di PI non e' vera.Io intanto ti incollo quello che dice Google del suo servizio. "Google scans the text of Gmail messages in order to filter spam and detect viruses, just as all major webmail services do. Google also uses this scanning technology to deliver targeted text ads and other related information. This is completely automated and involves no humans."http://gmail.google.com/gmail/help/more.html#scanningQuindi Gmail, come altri servizi di cui non mi fido, analizza la posta, lo dicono loro. Allora, forza, dicci di nuovo che e' una minchiata.Evidentemente poi la cataloga, perche' ne fa statistiche delle parole piu' frequenti per proporre la pubblicita' piu' attinente possibile. Legittimo se accetti. Per me, mi basta per non sceglierlo e sono a posto. Oppure devo sceglierlo per forza, dai dimmi, devo accettarlo perche' mi fai i rimproveri credendo di pigliarmi in castagna? Puerile, per dire poco.

            Sei triste.

            Sarà,Si, e' cosi infatti, triste e patetico, pero' ti credi divertente e furbo, una bella illusione.
            intanto ti ho chiesto una prova
            ed ancora non l'ho ottenutoMa renditi conto per me sei solo una voce arrogantella come mille altre, non ti devo nulla, figuriamoci delle prove, arrangiati ti ho gia' imboccato troppo.Per quanto mi riguarda - e tu non ci puoi fare proprio nulla anche se ti bruciasse i genitali con il peperoncino - io non mi fido di GMail perche' non solo non e' un servizio anonimo, a differenza di quanto venne scritto nel primo post, ma e' anche invasivo dei contenuti. Ti basti questo, altro non occorre, non ti devo spiegazioni e non ti devo rispetto per il tuo tono da saccente adolescente che ha fatto informatica.A dimenticavo, ho visto che come tutti i bambini ti piacciono le faccine, allora eccotele::D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo

            No, questa è una frase di Punto

            Informatico (e il termine "spia"

            è una minchiata).
            Quindi PI scrive minchiate? Sentiamo cosa ne
            pensi.Non ho detto che scrive minchiate. Ho detto che ha scritto -una- minchiata.Il termine "spia" presuppone un'attività nascosta, GMail spiega chiaro e tondo quello che fa, poi sono gli utenti a decidere di usarlo o meno. Quindi il termine "spia" in questo contesto è errato e fuorviante.
            ma e' anche invasivo dei contenuti.Che intendi esattamente con "invasivo dei contenuti"?
            A dimenticavo, ho visto che come tutti i
            bambini ti piacciono le faccine, allora
            eccotele:Grazie. Sono sicuramente più facili da produrre delle opinioni circostanziate da fatti. :-D
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            No, questa è una frase di
            Punto


            Informatico (e il termine "spia"


            è una minchiata).


            Quindi PI scrive minchiate? Sentiamo
            cosa ne

            pensi.
            Non ho detto che scrive minchiate. Ho detto
            che ha scritto -una- minchiata.Insomma per questa volta, che hanno scitto - una - minchiata, li perdoni? Ma guarda che hanno ragione, sai? Apri un dizionario alla voce "spiare". Significa anche indagare, senza necessariamente valore di indagine segreta.
            Il termine "spia" presuppone
            un'attività nascosta
            GMail spiega
            chiaro e tondo quello che fa, poi sono gli
            utenti a decidere di usarlo o meno. Quindi
            il termine "spia" in questo contesto
            è errato e fuorviante.Apri un dizionario.

            ma e' anche invasivo dei contenuti.

            Che intendi esattamente con "invasivo dei
            contenuti"?Che li indaga.

            A dimenticavo, ho visto che come tutti i

            bambini ti piacciono le faccine, allora

            eccotele:

            Grazie. Sono sicuramente più facili
            da produrre delle opinioni circostanziate da
            fatti. :DGia', esattamente come rispondere, giacche' ai fatti che ti ho riportato non hai replicato.Visto che insinui che non ti ho fornito opinioni circostanziate da fatti, ti rido' l'ccasione sia di rivedere questa insinuazione che di rispondere con ragione veduta, magari riuscendo a provare che sono minchiate:----------------------------------"Google scans the text of Gmail messages in order to filter spam and detect viruses, just as all major webmail services do. Google also uses this scanning technology to deliver targeted text ads and other related information. This is completely automated and involves no humans."http://gmail.google.com/gmail/help/more.html#scanningQuindi Gmail, come altri servizi di cui non mi fido, analizza la posta, lo dicono loro. Allora, forza, dicci di nuovo che e' una minchiata.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo
            Significa anche indagare,
            senza necessariamente valore di indagine
            segreta.Sì, ma non mi pare che il termine sia stato usato nella sua accezione più positiva, indicata da te. Al contrario, è stato utilizzato facendo esplicita mensione a "minacce della privacy".
            Visto che insinui che non ti ho fornito
            opinioni circostanziate da fatti, ti rido'
            l'ccasione sia di rivedere questa
            insinuazione che di rispondere con ragione
            veduta, magari riuscendo a provare che sono
            minchiate:Se ho percepito un'accezione diversa da quella intesa dall'autore, non mi tiro mica indietro:Se il termine "spia" è stato usato dall'autore nella sua accesione negativa, confermo la "minchiata", in quanto le attività operate da GMail sono indichiate a chiare lettere, anche nel testo riportato da te.Se il termine "spia" è stato usato dall'autore esattamente come sinonimo o sostituto di "studia approfonditamente" o "indaga", allora non è una minchiata.Ovviamente, dal punto di vista psicologico, la percezione di un'attività negativa risulta maggiore usando il termine "spiare" che non il termine "studiare" o "indagare".Sarebbe bastato scrivere un neutro "scandisce" o "scansisce", per evitare di attribuire pesi negativi o positivi di alcun genere.Evidentemente la neutralità non era lo scopo principale della frase.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            E allora perche' farsi ancora piu' male
            con

            gmail?

            Questa domanda dimostra come, in completa
            assenza di prove che evidenzino il "male
            fatto da GMail" (o di qualunque altro
            servizio webmail), una mente paranoica
            arriva a trasformare ipotesi, supposizioni e
            congetture in un dato di fatto. :D

            Mi dimostri per favore che "GMail fa male"?

            Forse sei entrato in possesso del loro
            codice e hai trovato la routine che risale
            al nome e cognome dell'utente, alla sua data
            di nascita e al numero della sua carta di
            credito?

            Spero tu capisca la differenza tra "potrebbe
            far male se lo volesse" e "fa male".

            La condizione di "potrebbe far male se lo
            volesse" è comune in qualunque
            contesto per qualunque persona. Eppure
            ipotizzo che tu esca ugualmente di casa,
            nonostante la gente potrebbe farti del male,
            se lo volesse.
            Ah, Punto Informatico memorizza il tuo IP. E
            potrebbe essere in combutta con Google, o
            con gli alieni o con i Lanzichenecchi.
            Probabilmente domani vedrai sul tetto di
            casa tua volteggiare degli elicotteri neri
            con una grande "G" stampata sopra. :DChe esagerato, sei proprio partito per la tangente, se io ti dicessi che non mi piace lo sgobro mi accuseresti di essere un animalista radicale? E' ovvio che se io parlo di possibile violazione di privacy, tale da scartare l'idea di usare Gmail, evidentemente parlo di possibile violazione di privacy, non di altro. Una possibile violazione di privacy e' una cosa che giudico negativamente, non importa se non verra' mai fatta, perche' io non ne ho alcuna garanzia.Ma tu da questo ricavi che uno ha paura di uscire di casa (sottolineo che sei tu a ipotizzarlo per assurdo, questo sulla base di? Di nulla) e poi dopo aver detto una cosa ridicola te ne burli come se l'avessi detta io. Hai fatto tutto da solo, mettendo parole in bocca al prossimo in questa maniera ti sei mostrato meschino e disonesto nel discutere.Se vuoi continuare cosi', accomodati, sono qui pronto a ributtarti in faccia ogni meschino artifizio che vorrai utilizzare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo
            Che esagerato, sei proprio partito per la
            tangente, se io ti dicessi che non mi piace
            lo sgobro mi accuseresti di essere un
            animalista radicale?No no, mettiamo i puntini sulle "i".Se proprio vogliamo fare un sillogismo, qui mi è stato detto che "lo sgombro fa male" e non che lo sgombro non piace a te.Se a te lo sgombro non piace, rispetto i tuoi gusti, ma se si sostiene che lo sgombro fa male mi pare sacrosanto chiederne una dimostrazione, perché va anche a vantaggio mio acquisire più consapevolezza di un problema effettivo.E quindi: "usare GMail fa male"? Ok, attendo dimostrazioni pratiche.
            E' ovvio che se io
            parlo di possibile violazione di privacy,
            tale da scartare l'idea di usare Gmail,
            evidentemente parlo di possibile violazione
            di privacy, non di altro.Ed è proprio questo l'errore. In una società tecnologica come quella in cui viviamo le "possibilità" sono aumentate a dismisura e i soggetti in grado di salire potenzialmente a dati personali sono ormai tantissimi. Non ci si può basare esclusivamente sulle mere teoriche possibilità per formare un'opinione sulla natura e gli INTENTI di un servizio o un'entità.Noi forniamo dati personali a moltissime organizzazioni, statali o private. Basti pensare alle banche, al servizio sanitario, ecc.Adesso, se dovessimo formarci una opinione su questi soggetti in funzione delle loro POSSIBILITA', va da sé che ne conseguirebbe che siamo tutti quanti in posizione di "possibile violazione di privacy".Eppure esistono codici di autoregolamentazione o deontologici (come il segreto bancario, ad esempio) oppure codici etici autoimposti.Di questi codici, di queste promesse, un'intera società ha deciso di fidarsi. Nonostante quei soggetti POTENZIALMENTE potrebbero fare quello che cavolo gli pare.
            Una possibile
            violazione di privacy e' una cosa che
            giudico negativamente, non importa se non
            verra' mai fatta, perche' io non ne ho
            alcuna garanzia.A questo punto mi sorge il dubbio che tu usi il termine "possibile" in un'accezione diversa dalla mia.Tu per "possibile" intendi "tecnicamente possibile" o "probabile"?Perché dalle tue parole traspare quasi la consecutio potenzialità -
            intenti.E ovviamente a nessuno verrebbe in mente di sostenere: "se sei tecnicamente in grado di alzare un martello e colpire una persona, allora sei -potenzialmente- un aggressore"...[e da qui nasceva l'esempio di colui che esce di casa]
            Ma tu da questo ricavi che uno ha paura di
            uscire di casa (sottolineo che sei tu a
            ipotizzarlo per assurdo, questo sulla base
            di? Di nulla) e poi dopo aver detto una cosa
            ridicola te ne burli come se l'avessi detta
            io.Precisiamo: io ho "ricavato" attraverso un normale processo di allargamento del concetto ad altri soggetti che non fossero GMail.Tanti altri soggetti "possono" ledere la privacy personale se lo volessero, e per tale ragione una tua critica alle potenziali capacità di GMail non perde di significato qualora venga applicata ad altri soggetti dalle potenzialità uguali o superiori.Se intendi sostenere potenziali pericoli (mi riferisco al fatto che "GMail farebbe male") nell'utilizzare un servizio di posta, devi ugualmente essere in grado di sostenere potenziali pericoli in tutte quelle occasioni in cui altri soggetti possono potenzialmente farti del male.Questo avviene sempre, da quando passeggi per le strade a quando fornisci dati personali ad una società, pubblica o privata che sia.
            Hai fatto tutto da solo, mettendo parole
            in bocca al prossimo in questa maniera ti
            sei mostrato meschino e disonesto nel
            discutere.Può sempre essere che io abbia capito male, quindi riassumo in una sola domanda:"Di fronte ad una valanga di soggetti TECNICAMENTE CAPACI di 'far male', su quale base si dubita di Yahoo! Mail più di altri?"Nota che ho sostituito GMail con Yahoo, perché il concetto di fondo non cambia. Yahoo! in fase di registrazione ti chiede persino la misura delle mutande, per mostrarti pubblicità targettizzata, eppure nessuno gli ha rotto l'anima. Perché?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo
            Se proprio vogliamo fare un sillogismo, qui
            mi è stato detto che "lo sgombro fa
            male" e non che lo sgombro non piace a te.

            Se a te lo sgombro non piace, rispetto i
            tuoi gusti,Bene allora fa lo stesso con GMail
            ma se si sostiene che lo sgombro
            fa male mi pare sacrosanto chiederne una
            dimostrazione, perché va anche a
            vantaggio mio acquisire più
            consapevolezza di un problema effettivo.

            E quindi: "usare GMail fa male"? Ok, attendo
            dimostrazioni pratiche.Non ne avrai, perche' non ho mai detto questo e non ti devo quindi alcuna dimostrazione. Ho detto "E allora perche' farsi ancora piu' male con gmail?" ed era evidentemente riferito a quanto scritto nel messaggio precedente (
            la' fuori c'e' gente che puo'
            controllare le tue telefonate, i tuoi sms,
            la tua email e persino le tue mutande, senza
            che tu debba accettare alcuna informativa
            sulla privacy.)Per te "farsi del male" in senso lato e generale e "usare X fa male" sono lo stesso?

            E' ovvio che se io

            parlo di possibile violazione di
            privacy,

            tale da scartare l'idea di usare Gmail,

            evidentemente parlo di possibile
            violazione

            di privacy, non di altro.

            Ed è proprio questo l'errore. In una
            società tecnologica come quella in
            cui viviamo le "possibilità" sono
            aumentate a dismisura e i soggetti in grado
            di salire potenzialmente a dati personali
            sono ormai tantissimi. Non ci si può
            basare esclusivamente sulle mere teoriche
            possibilità per formare un'opinione
            sulla natura e gli INTENTI di un servizio o
            un'entità.

            Noi forniamo dati personali a moltissime
            organizzazioni, statali o private. Basti
            pensare alle banche, al servizio sanitario,
            ecc.Ma a loro non affido la mia posta.
            Adesso, se dovessimo formarci una opinione
            su questi soggetti in funzione delle loro
            POSSIBILITA', va da sé che ne
            conseguirebbe che siamo tutti quanti in
            posizione di "possibile violazione di
            privacy".

            Eppure esistono codici di
            autoregolamentazione o deontologici (come il
            segreto bancario, ad esempio) oppure codici
            etici autoimposti.

            Di questi codici, di queste promesse,
            un'intera società ha deciso di
            fidarsi. Nonostante quei soggetti
            POTENZIALMENTE potrebbero fare quello che
            cavolo gli pare.Il mio conto corrente e la mia salute non hanno segreti, la mia posta e' riservata. Mio nonnno invece non si fidava delle banche e tneva i soldi in casa. Gusti, come per il pesce. Oppure, comne dici tu, accordi di fiducia, pero' uno sceglie a piacere quali accettare e quali no.

            Una possibile

            violazione di privacy e' una cosa che

            giudico negativamente, non importa se
            non

            verra' mai fatta, perche' io non ne ho

            alcuna garanzia.

            A questo punto mi sorge il dubbio che tu usi
            il termine "possibile" in un'accezione
            diversa dalla mia.

            Tu per "possibile" intendi "tecnicamente
            possibile" o "probabile"?

            Perché dalle tue parole traspare
            quasi la consecutio potenzialità
            -
            intenti.intendo quello che si intende in lingua italiana:1 che può accadere o che può esser fatto: tutte le possibili conseguenze di un fatto; questa è una soluzione possibile; cerca di venire il più presto possibile. In frasi interrogative per esprimere dubbio o incredulità: possibile?; è mai possibile?; come è possibile una cosa simile?2 si dice di ciò che può essere vero, in quanto di per sé non implica contraddizione; pensabile, concepibile: è una spiegazione possibile, ma non probabile

            Ma tu da questo ricavi che uno ha paura
            di

            uscire di casa (sottolineo che sei tu a

            ipotizzarlo per assurdo, questo sulla
            base

            di? Di nulla) e poi dopo aver detto una
            cosa

            ridicola te ne burli come se l'avessi
            detta

            io.

            Precisiamo: io ho "ricavato" attraverso un
            normale processo di allargamento del
            concetto ad altri soggetti che non fossero
            GMail.Male hai fatto ad "allargare", come sai e' fonte di errori, ma non e' questo che ti contesto: ti contesto che non solo "allargando" (diciamo "generalizzando"?) hai trovato ovviamente errori ed assurdita' estreme ma le hai usate per attribuire a me tali posizioni estreme, per poi beffartene. Meschino.Ma se mi dici che hai solo "allargato", che tenerezza, chi mai non potrebbe perdonarti per una cosuccia simile.
            Tanti altri soggetti "possono" ledere la
            privacy personale se lo volessero, e per
            tale ragione una tua critica alle potenziali
            capacità di GMail non perde di
            significato qualora venga applicata ad altri
            soggetti dalle potenzialità uguali o
            superiori.ma vedi io NON le applico ad altri, io sto parlando proprio di GMail! Non "allargare".
            Se intendi sostenere potenziali pericoli (mi
            riferisco al fatto che "GMail farebbe male")
            nell'utilizzare un servizio di posta, devi
            ugualmente essere in grado di sostenere
            potenziali pericoli in tutte quelle
            occasioni in cui altri soggetti possono
            potenzialmente farti del male.Ma degli altri pericoli non stiamo parlando, per lo meno non io. Per quanto riguarda i tuoi paragoni, il senso critico aiuta me quanto te nel valutare i rischi e i benefici di attraversare la strada per comprare il pane, ma non e' di questo che discutiamo.Aggiungo che i paragoni esposti sono desolatamente ovvi, cioe' portano ad una sola possibile risposta, ma perche' hai portato il discorso su di un terreno in cui solo un pazzo ammetterebbe come reali rischi tali da non uscire di casa (infatti chi lo fa, e' spesso disturbato). Ma non per questo scelgiere di rifiutare di usare GMail e' pazzia.

            Hai fatto tutto da solo, mettendo parole

            in bocca al prossimo in questa maniera
            ti

            sei mostrato meschino e disonesto nel

            discutere.

            Può sempre essere che io abbia capito
            male, quindi riassumo in una sola domanda:

            "Di fronte ad una valanga di soggetti
            TECNICAMENTE CAPACI di 'far male', su quale
            base si dubita di Yahoo! Mail più di
            altri?"Che ne so, non mi interesso di "Yahoo! Mail" o di "(sevizio a piacere)", io ti sto dicendo che non accetto le condizioni di privacy in email di Gmail, di altri migliori o peggiori non mi curo oggi. Ho capito che vuoi che ti dica qualcosa che mi contraddica tipo "(sevizio a piacere) fa meglio/peggio e' ok/e' scarso" e tu probabilmente dopo con qualche salto acrobatico "allora sei incoerente".Non mi interessa il gioco. E' gia' abbastanza noioso dover ripetere mille volte le stesse cose qui, senza trovare alcun punto di contatto. Non accetto le condizioni di privacy in email di Gmail, basta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci risiamo con la privacy...
            - Scritto da: Anonimo
            Per te "farsi del male" in senso lato e
            generale e "usare X fa male" sono lo
            stesso?"farsi ancora più male CON QUALCOSA" significa che quella specifica cosa fa male. E di questo male aggiunto ("ancora più male", per l'appunto) chiedevo lumi.
            Male hai fatto ad "allargare", come sai e'
            fonte di errori, ma non e' questo che ti
            contesto: ti contesto che non solo
            "allargando" (diciamo "generalizzando"?) hai
            trovato ovviamente errori ed assurdita'
            estreme ma le hai usate per attribuire a me
            tali posizioni estreme, per poi beffartene.
            Meschino.Allora mi scuso formalmente per aver erroneamente scorto nelle tue frasi l'impressione che tu avessi individuato in GMail "pericoli" più consistenti di quelli che corriamo tutti quanti quotidianamente (su Internet o altrove), in modo più o meno consapevole a seconda dei soggetti.
  • Anonimo scrive:
    Re: la differenza tra XML e XUL
    - Scritto da: Bruco
    [domanda da perfetto ignorante]
    me la spiegate per favore?http://xulplanet.com/tutorials/whyxul.html
  • Bruco scrive:
    la differenza tra XML e XUL
    [domanda da perfetto ignorante]me la spiegate per favore?
  • Anonimo scrive:
    Errata corrige
    L'interfacciaL'area di autenticazione di gmail.google.com è accessibile solo utilizzando Explorer (per Windows), Mozilla o Safari. Per Opera e Konqueror l'accesso a Gmail è ancora impossibile, ma la situazione è destinata a cambiare molto presto.Con Opera è possibile loggarsi senza problema.Basta fare per una volta questa operazione- Impostare lo user agent di Opera come "Internet Explorer"- Portarsi nella pagina di login di Gmail e al posto dei form per il login comparirà un link "sign in anyway".- Cliccare lì, apparirà il tradizionale form per il login.Problema risolto;)bYe:)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci risiamo con la privacy...
    - Scritto da: Anonimo
    Da ripetere all'infinito finché non
    si perde la voglia di allarmare inutilmente
    la gente: anonime, anonime, anonime,
    anonime, anonime...Anonime? Si, fino a quando non ricevi una lettera da un tuo amico su Gmail di questo tipo: "Ciao Francesco, come sta tuo padre? Il caro vecchio signor Puffolettolini, salutamelo quando lo vedi. Digli di non rassegnasi ad aiutare tuo fratello, sono sicuro che Luigi uscira' presto dal carcere, noi siamo tutti con voi. Tu ti ricoveri martedi' giusto? Mi dispiace che hai dovuto aspettare tanto per una semplice vasectomia, ma cosa vuoi, con le mille complicazionio della sieropositivita' tutto sommato hanno fatto presto gli esami. Non ti preoccupare gli ospedali di Monza sono ottimi, poi quando torni a Bergamo ci facciamo una bella gita con gli amici del partito. Ricordati che viene anche quel rappresentante di calze che non si rompono, una cosa mai vista, con queste calze in catalogo ci prendiamo tutto il mercato dei collant dagli USA al Giappone"
  • redfox scrive:
    Inviti, dove sono?
    Sono davvero molto curioso: c'è in giro qualcuno che ha ancora un invito non usato? Potete mandarmelo nella casella di punto.informatico? Grazie.
  • localhost scrive:
    E' solo una patacca commerciale
    Fatto da Google, arriveranno tutti gli altri a ruotaSulla mia mailbox in ufficio, nemmeno spedendo e ricevendo ogni genere di allegato e non cancellando mai la posta inviata e non svuotando mail la posta eliminata per mesi sono riuscito a superare 800 mega1 giga è inutile, e a Google lo sanno, le loro statistiche le hanno già fatte. Se tutti occupassero veramente 1 giga, i loro server dovrebbero essere dimensionati per immagazzinare qualche milione di giga a regime, e sinceramente non ci credo molto...Il limite di 10 mega la dice lunga, in c..o a chi pensava di scambiarsi i DivX via mail. Perfino la mailbox di Postemail, che è solo 20 mega accetta allegati potenzialmente della dimensione della mailbox stessa. Molto più interessanti servizi come la Jumbo mail di Libero
  • NiceGuyAlberto scrive:
    link errato!
    http://www.faser.net/mab/chrome/content/mab.xule non www.faser.net/mab/chrome/content/mab.xul;)
  • Teo_ scrive:
    Più "sicuro" di altri
    Ho da poco un indirizzo Gmail, qualche giorno fa mi hanno attivato il servizio POP e a sorpresa vedo che sia per il POP che per l'SMTP c'è da connettersi in Secure Sockets Layer :):):)
  • Anonimo scrive:
    A me funziona
    A me con Firefox va tutto che è una meraviglia.
  • Luca Schiavoni scrive:
    Re: Si Voglio il sistema operativo di Go
    - Scritto da: Anonimo
    Siiiiiiiiiiiiiiiiii

    Come da oggetto :)ciao, se vuoi curiosare nella storia di Google vedi un po qui :)http://punto-informatico.it/p.asp?i=31420"Google, ovvero dieci alla centesima"era un piccolo speciale di PI di quasi 5 anni fa ...! e cosi' scoprirai anche chi e' stato il primo inserzionista del motorone !8)LucaS
    • Anonimo scrive:
      Re: Si Voglio il sistema operativo di Go
      LOL !ricordavo quell'articolo già immagino il link su google "scarica il goOSgle gratuitamente":D
  • Anonimo scrive:
    Si Voglio il sistema operativo di Google
    SiiiiiiiiiiiiiiiiiiCome da oggetto :-)
  • Anonimo scrive:
    Appena 10MB?
    Pechè c'è di meglio?Io sinceramente sono passato dalle mailbox da 5 mega a quella di fastweb da 10 a provare 1GB di Google... quindi per me un allegato da 10MB è già un'innovazione:DC'è di meglio?
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