Datagate, Wikimedia non può combattere

Respinta la denuncia della Fondazione di Wikipedia contro le operazioni NSA per violazione della privacy degli utenti: secondo la giustizia statunitense le prove dell'invadenza dell'intelligence sarebbero aleatorie

Roma – La Corte federale presieduta dal Giudice T.S. Ellis III ha respinto le accuse depositate da Wikimedia nei confronti di NSA .

Il caso risale a marzo , quando Wikimedia, l’organizzazione non profit responsabile di Wikipedia, ha depositato una denuncia nei confronti di NSA e del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per violazione della privacy dei suoi utenti : la Fondazione voleva agire in difesa dei suoi utenti nei confronti del sistema di intercettazioni di massa svelato dall’ex contractor dell’agenzia federale Edward Snowden e fulcro dello scandalo meglio noto con il nome Datagate .

Ad aver depositato la denuncia per conto di Wikimedia era stata American Civil Liberties Union (ACLU), che aveva ricevuto peraltro il placet di Human Rights Watch e Amnesty International USA pronti ad intervenire come amicus curiae con deposizioni a favore della tesi dell’accusa.

Il Giudice Ellis III ha tuttavia ritenuto gli argomenti dell’accusa non sufficienti a proseguire nel merito la causa in quanto “incompleti e pieni di ipotesi”, a partire dall’assunto secondo cui il pubblico di Wikipedia, misurato in “un trilione l’anno”, rappresenterebbe “una percentuale significativa del volume Internet annuale”.

Si tratta di una decisione che non sorprende, anche perché ricalca la ratio di quella della Corte Suprema nel caso del 2013 Clapper v. Amnesty secondo cui le tesi dell’accusa nei confronti di NSA mancano di prove sufficienti per dare sostanza a quelle che altrimenti restano semplici supposizioni. Wikimedia, però, ha reso noto che non si rassegnerà: ricorrerà in appello nel tentativo di far ascoltare le proprie ragioni.

Claudio Tamburrino

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