DDoS, per business e per attivismo

Possono essere un affare, più o meno lecito. O possono essere la disobbedienza civile del terzo millennio. Bloccare un sito non è più soltanto un atto di vandalismo, pare

Roma – Una volta gli attacchi di distributed denial of service attack (DDoS) rappresentavano un problema da risolvere, ma nella Internet moderna questo genere di attività ha diverse facce e serve propositi molto diversi l’uno dall’altro.

Uno di questi propositi “alternativi” è il business degli stress test per siti e infrastrutture telematiche, una nuova frontiera dell’imprenditorialità grey hat illuminata da un post del solito Brian Krebs: l’ex-giornalista del Washington Post si è messo in contatto con un “booter”, un giovane cittadino statunitense specializzato nel testare a pagamento la robustezza di server e reti.

Lo smanettone/imprenditore dice di aver messo in piedi un servizio perfettamente legale che non ha nulla a che vedere con gli attacchi DDoS – anche se gli “stress test” ci assomigliano molto – talmente legittimo che l’FBI gli permette di continuare senza problemi il suo lavoro.

In cambio, ovviamente, il bureau statunitensi riceve l’accesso completo ai log di tutte le attività dei clienti del servizio. Oltre all’autorevolezza propria di Krebs, a confermare la veridicità del tutto arriva la il blocco delle comunicazioni da parte del giovane imprenditore dopo una telefonata dell’FBI in merito alle domande poste dal “ficcanaso” reporter specializzato in sicurezza&affini.

All’altro capo dello spettro degli usi “innovativi” degli attacchi DDoS si pone la tesi di uno studente del MIT riguardo all’hacktivismo politico, una forma di dissenso che si servirebbe appunto dei DDoS come replica virtuale di quelle proteste forti che nella vita reale prendono la forma di disobbedienza civile, marce, occupazioni e sit-in. In precedenza era stato il collettivo Anonymous a chiedere la depenalizzazione dei DDoS alla Casa Bianca, in quanto nuova forma di liberta di espressione.

Alfonso Maruccia

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  • Mario scrive:
    Mah...
    Se non erro un radar miltare lavora sugli 80 Ghz...a 200-280...friggerebbe i cervelli! Mah!
    • tucumcari scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: Mario
      Se non erro un radar miltare lavora sugli 80
      Ghz...a 200-280...friggerebbe i cervelli!
      Mah!L'unica cosa sensata che hai scritto è il Mah!Non si frigge un tubo è come sempre questione di potenza e densità di campo.La frequenza in questione di per se non dice nulla senza quelle quantità.
      • Mario scrive:
        Re: Mah...
        Era un modo di dire ^_^Ma di sicuro tanto bene non fa'.
        • tucumcari scrive:
          Re: Mah...
          - Scritto da: Mario
          Era un modo di dire ^_^
          Ma di sicuro tanto bene non fa'.Di sicuro?Ah beh se sei sicuro tu che viaggi con un telefonino da 1.5 watt in tasca e che prende il segnale da una stazione che ne ha come minimo 10 (di watt) allora siamo sicuri!
        • Ignorante scrive:
          Re: Mah...
          Tu hai lo stesso ragionamento di un foglione di amico mio, che siccome è 2.4 GHz fa male. Mentre le frequenze 800, 900 MHz sparate ad una potenza maggiore invece non fanno nulla. Vogliamo parlare delle onde che vengono dai satelliti per le TV, 10GHz... come pensi che arrivino sky e le altre tv?Dovremmo essere già morti tutti, cavoli sono 10GHz!!!!!!
          • Rezza scrive:
            Re: Mah...
            Ma che razzo di risposte date?!Chissenefrega se il singolo danno dipende dalla potenza delle onde a 800 o 900 MHz o quanto volete!Qui si sta parlando di quelle a 280 MHz, e sebbene le frequenze ionizzanti si trovino più in alto, queste si AGGIUNGONO alle altre che ci assorbiamo dovunque dalla mattina alla sera, e dalla sera alla mattina; forse vi siete dimenticati, o non sapete, che la durata dell'esposizione è determinante nella formazione del danno biologico...A leggere queste risposte si rimane perplessi: ma vi pagano i produttori di queste apparecchiature?O forse non vi frega niente della vostra salute?O forse siete già vittime degli effetti di queste onde?Mah...
          • AranBanjo scrive:
            Re: Mah...
            E' tutto un gomblottoh
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