DDR2 sulla rampa di lancio

Micron parte con la produzione dei primi moduli di memoria DDR2, uno standard che il prossimo anno si affermerà su quello attuale in tutti gli ambiti del mercato dei PC


Boise (USA) – Le memorie di nuova generazione DDR2, già ampiamente adottate dai produttori di schede grafiche, sono finalmente pronte per sostituire le tecnologie DDR SDRAM di prima generazione anche nel settore delle memorie di sistema. Ad aprire le danze è uno dei maggiori produttori al mondo di memorie SDRAM, Micron, che ieri ha annunciato l’inizio della produzione in volumi di moduli DDR2 con capacità variabile fra i 128 MB e i 4 GB.

Lo standard di memoria DDR2, creato dal consorzio di produttori JEDEC , promette di incrementare le prestazioni e ridurre il consumo di energia. Rispetto alle DDR, le nuove memorie sono in grado di trasferire una maggiore quantità di dati per secondo: questo, secondo Micron, le rende compagne ideali della nuova generazione di CPU e delle nuove architetture per PC a 64 bit.

“Grazie alla tecnologia DDR2 un sistema a 64 bit può trasferire 4.300 MB di dati al secondo, oltre una volta e mezzo la velocità oggi permessa dallo standard DDR333”, si legge sul sito di Micron.

La mossa di Micron arriva a ridosso dell’annuncio con cui Samsung, altro grande produttore di memorie, ha rivelato l’intenzione di iniziare la produzione in volumi di memorie DDR2 a partire dal prossimo marzo. L’obiettivo dei produttori affiliati al JEDEC è quello di spingere in tempi rapidi l’adozione della nuova generazione di memoria nei tre principali segmenti del mercato dei PC: notebook, desktop e server.

I maggiori produttori di PC prevedono di iniziare la transizione verso le DDR2 a partire dalla prima metà del prossimo anno, migrazione che, durante il corso del 2004, verrà accelerata anche dal rilascio di chipset Intel in grado di supportare il neo standard.

Lo scorso settembre Intel ha investito in Micron 450 milioni di dollari per sviluppare ulteriormente le DDR2 e altre tecnologie di memoria.

Nella fascia alta dei server, le DDR2 dovranno affrontare la concorrenza delle memorie progettate da Rambus, un’azienda che qualche anno fa tentò, insieme ad Intel, di conquistare l’intero mercato delle memorie per PC: tentativo, come noto, ampiamente fallito. Rambus non ha tuttavia rinunciato a competere con le memorie DDR anche sul mercato consumer ed è per questo motivo che, per il prossimo anno, ha annunciato l’introduzione di memorie di nuova generazione, chiamate XDR DRAM , destinate a rivaleggiare con le DDR2 anche sotto il profilo economico.

Micron afferma che le DDR2 avranno un prezzo che, almeno inizialmente, sarà sensibilmente più elevato di quello oggi praticato per le DDR: per il consumatore finale questo potrebbe tradursi in rincari compresi fra il 15 e il 20%.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Tanto....
    Finché continueremo ad usare i pc con il solitario e un po' di word....
    • paulatz scrive:
      Re: Tanto....
      ... per quella data la versione di windows sarà così lenta che non cambierà niente (però le icone saranno molto colorate)
    • avvelenato scrive:
      Re: Tanto....
      - Scritto da: Anonimo
      Finché continueremo ad usare i pc con il
      solitario e un po' di word....finché continuerai ad usare solitario e word, non aggiorni il sistema.. mi sembra logico. avvelenato che non aggiorna il sistema da settembre.
  • Anonimo scrive:
    Si, ma...
    "NEC afferma che entro vent'anni transistor di tale dimensione potranno essere impiegati per costruire supercomputer da 600 miliardi di calcoli al secondo della dimensione di un tipico computer desktop."Se però un paio di fisici amici miei hanno ragione, entro vent'anni ci saranno computer quantistici delle dimensioni di un pacchetto di sigarette, con qualche centinaio o migliaio di qubit... 600 GFlop è cmq una bella roba, potrei dare una bella botta alla mia scalata nella classifica GIMPS ;-)
    • avvelenato scrive:
      Re: Si, ma...
      - Scritto da: Anonimo
      "NEC afferma che entro vent'anni transistor
      di tale dimensione potranno essere impiegati
      per costruire supercomputer da 600 miliardi
      di calcoli al secondo della dimensione di un
      tipico computer desktop."

      Se però un paio di fisici amici miei hanno
      ragione, entro vent'anni ci saranno computer
      quantistici delle dimensioni di un pacchetto
      di sigarette, con qualche centinaio o
      migliaio di qubit... 600 GFlop è cmq una
      bella roba, potrei dare una bella botta alla
      mia scalata nella classifica GIMPS ;-)i tuoi amici hanno tortoi computer quantici non li vedrai maie se li vedrai, sarà l'ultima cosa che vedi.(ps: ti hanno spiegato che implicazioni potrebbe avere un computer quantico sulle teorie classiche della crittografia?)
      • Anonimo scrive:
        Re: Si, ma...
        - Scritto da: avvelenato
        - Scritto da: Anonimo

        "NEC afferma che entro vent'anni
        transistor

        di tale dimensione potranno essere
        impiegati

        per costruire supercomputer da 600
        miliardi

        di calcoli al secondo della dimensione di
        un

        tipico computer desktop."



        Se però un paio di fisici amici miei hanno

        ragione, entro vent'anni ci saranno
        computer

        quantistici delle dimensioni di un
        pacchetto

        di sigarette, con qualche centinaio o

        migliaio di qubit... 600 GFlop è cmq una

        bella roba, potrei dare una bella botta
        alla

        mia scalata nella classifica GIMPS ;-)

        i tuoi amici hanno torto
        i computer quantici non li vedrai maiha parlato l'oracolo
      • Anonimo scrive:
        Re: Si, ma...

        i tuoi amici hanno torto
        i computer quantici non li vedrai mai

        e se li vedrai, sarà l'ultima cosa che vedi.

        (ps: ti hanno spiegato che implicazioni
        potrebbe avere un computer quantico sulle
        teorie classiche della crittografia?)La crittografia si adeguerà di conseguenzaNon credo non lo vedremo solo perchè potrà decifrare velocemente gli attuali sistemi di crittografia, che prima o poi diverranno comunque obsoleti
        • avvelenato scrive:
          Re: Si, ma...
          - Scritto da: Anonimo

          i tuoi amici hanno torto

          i computer quantici non li vedrai mai



          e se li vedrai, sarà l'ultima cosa che
          vedi.



          (ps: ti hanno spiegato che implicazioni

          potrebbe avere un computer quantico sulle

          teorie classiche della crittografia?)

          La crittografia si adeguerà di conseguenza

          Non credo non lo vedremo solo perchè potrà
          decifrare velocemente gli attuali sistemi di
          crittografia, che prima o poi diverranno
          comunque obsoletispero tu abbia ragione e io torto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si, ma...
        - Scritto da: avvelenato
        (ps: ti hanno spiegato che implicazioni
        potrebbe avere un computer quantico sulle
        teorie classiche della crittografia?)Infatti la prima applicazione delle macchine quantistiche e' la crittografia. Questa arrivera' ben prima dei computer quantistici.
        • avvelenato scrive:
          Re: Si, ma...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: avvelenato

          (ps: ti hanno spiegato che implicazioni

          potrebbe avere un computer quantico sulle

          teorie classiche della crittografia?)

          Infatti la prima applicazione delle macchine
          quantistiche e' la crittografia. Questa
          arrivera' ben prima dei computer
          quantistici.sì.chiunque in possesso di quella tecnologia potrà:leggere qualsiasi messaggio crittografato;falsificare un documento elettronico con firma a chiavi pubbliche e private.è per questo che dubito molto che questa tecnologia verrà data a disposizione dei comuni mortali.. màh.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si, ma...

        i tuoi amici hanno torto
        i computer quantici non li vedrai maiLe opinioni sono contrastati. L'ultimo problemino di cui ho letto è una questione di energia/affidabilità.Sembra in fatti che correttezza dei calcoli e energia siano correlati alla Heisemberg. Cioè per avere una bassa possibilità d'errore ci vuole più energia. Insomma: calcoli senza errore=energia infinita. Uh!
        e se li vedrai, sarà l'ultima cosa che vedi.

        (ps: ti hanno spiegato che implicazioni
        potrebbe avere un computer quantico sulle
        teorie classiche della crittografia?)Questo è nulla. La più bella, se non sbaglio di Feynman, e la previsione per cui un singolo calcolatore quantistico _parallelo_ può simulare qualunque altro sistema quantistico (leggi sistema fisico).
  • Anonimo scrive:
    Bello ma
    "NEC afferma che entro vent'anni transistor di tale dimensione potranno essere impiegati per costruire supercomputer da 600 miliardi di calcoli al secondo della dimensione di un tipico computer desktop."Non mi sembra sto prodigio.Siamo sicuri che la frase sia esatta?E poi vent'anni in questo campo sono un'era.
    • Cirio scrive:
      Re: Bello ma
      ...ci vogliono tipicamente una decina d'anni per portare in produzione (produzione di massa) tecnologie che gia' funzionano in laboratorio.sono tempi tecnici, nulla piu'.
  • Anonimo scrive:
    Sappiamo che servira'
    Una volta BG disse che non servivano piu' di 64 k di memoria. Si sbagliava. Oggi possiamo quindi dire che tra venti anni i supercomputer li avremo in casa. Beh... Serviranno
  • Anonimo scrive:
    austoassemblanti
    ohps!
Chiudi i commenti