De Benedetti e l'invidia del search

Nuovo affondo contro la Grande G. Le sue sarebbero attività da vero parassita. Non esenti da colpe gli operatori di TLC. Mentre i contenuti distribuiti via tablet e smartphone domineranno quelli televisivi

Roma – Proprio mentre nel Palazzo si medita sulle vie per salvare l’editoria tradizionale con il DDL Butti , un nuovo attacco al motore di ricerca più utilizzato del web, da alcuni già descritto come un vero e proprio vampiro succhianotizie . Le attività di Google non sarebbero poi così distanti da quelle di un parassita, almeno secondo il parere del presidente del Gruppo L’Espresso Carlo De Benedetti.

Intervenuto nel corso di un recente convegno organizzato dall’operatore Between, De Benedetti ha ammesso di provare grande ammirazione – addirittura invidia – per chi possiede attualmente Google. Ma il search engine di Mountain View non potrebbe più continuare a trarre colossali profitti dai contenuti altrui , in particolare di quelli detenuti dal Gruppo L’Espresso .

“Google non può vivere da parassita – ha spiegato De Benedetti – Il motore di ricerca raccoglie 400 milioni di dollari in pubblicità senza fornire alcun prodotto, veicolando invece i nostri contenuti”. Una situazione che non può essere tollerata dal gruppo editoriale del Belpaese.

E De Benedetti non ha certo risparmiato i vari operatori delle telecomunicazioni. “Fanno soldi principalmente sui dati – ha spiegato il presidente – Noi, in sostanza, gli diamo il traffico e loro neanche dicono grazie. E dovrebbe essere un grazie sentito”. Bisognerebbe invece tradurre questo rapporto in una forma di business.

“Apple lo ha già fatto con iTunes, e noi siamo disponibili a discutere su un modello di sharing – ha continuato De Benedetti – Il concetto deve essere questo: non si può prendere e utilizzare una cosa e non pagarla”. Ma i contenuti rimarranno in forma gratuita per gli utenti, che potrebbero invece ritrovarsi a dover pagare per i commenti .

Parole sono poi state spese relativamente ai futuri sviluppi della banda larga in Italia. Al paese servirebbero investimenti colossali, “perché le autostrade dell’informazione sono più importanti di quelle fisiche”. Ma le frequenze sono un bene limitato, per cui qualcuno dovrebbe mettere a disposizione della collettività questo stesso bene .

Di una cosa De Benedetti è parso più che sicuro: i contenuti veicolati attraverso tablet e smartphone saranno più cruciali di quelli televisivi . Una profezia essenziale per i futuri sviluppi delle infrastrutture digitali ergo per la futura crescita della società.

Il presidente ha poi sottolineato come circa 16mila persone abbiano finora scaricato l’applicazione per iPad del magazine L’Espresso . “È vero che era gratis – ha spiegato De Benedetti – ma anche quando sarà a pagamento, cioè tra poco, il numero sarà significativo”.

Mauro Vecchio

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  • sgoobalooba scrive:
    no index? MEGLIO
    Davvero, legge a parte, ma adattandovisi, io proporrei a TUTTI i gestori di motori di ricerca di cambiare le loro politiche di indicizzazione con un bell'opt-in, esplicito.il classico robots.txt non dovrebbe più dire "non indicizzarmi" quanto invece "indicizzami!"Non lo metti? Ti ignoro.Ora, vorrei vedere tutti questi fantastici autori ed editori SCOMPARSI da internet. Pregherebbero in uruguayano per tornare. E a quel punto farei scattare della splendida burocrazia al contrario: domanda in carta bollata per essere indicizzato, e SE NE HO VOGLIA ti indicizzo, dato che in effetti è un esercizio commerciale.Quando era intelligente, era meglio. Ma dato che vogliono vederla solo come moneta ... che si arrangino.
    • pippo75 scrive:
      Re: no index? MEGLIO


      il classico robots.txt non dovrebbe più dire "non
      indicizzarmi" quanto invece
      "indicizzami!"

      Non lo metti? Ti ignoro.risolveresti il problema del "non devi indicizzare i miei contenuti", peccato che il 90% dei siti non mettendolo non verrebbe indicizzato con sommo fastidio dei motori di ricerca.Molto facilmente i motori di ricerca darebbero un compenso ai siti che inseriscono questi file per essere indicizzati.
      • panda rossa scrive:
        Re: no index? MEGLIO
        - Scritto da: pippo75



        il classico robots.txt non dovrebbe più dire
        "non

        indicizzarmi" quanto invece

        "indicizzami!"



        Non lo metti? Ti ignoro.

        risolveresti il problema del "non devi
        indicizzare i miei contenuti", peccato che il 90%
        dei siti non mettendolo non verrebbe indicizzato
        con sommo fastidio dei motori di
        ricerca.

        Molto facilmente i motori di ricerca darebbero un
        compenso ai siti che inseriscono questi file per
        essere
        indicizzati.Molto piu' facilmente vedresti questi siti correre ad inserire il robot.txt e a pagare pure qualcosa per poter avere un range un po' meglio del niente che hanno adesso.Se non sei su google non esisti. E tu non esisti. Fattene una ragione.
  • carletto69 scrive:
    andiamo verso la dittatura?
    Se non è dittatura questa allora cos'è? parlano tanto male della cina per quanto riguarda i diritti, ma qui in italia non mi pare molto differente a parte la pena di morte,
    • pippo75 scrive:
      Re: andiamo verso la dittatura?
      - Scritto da: carletto69
      Se non è dittatura questa allora cos'è? parlano
      tanto male della cina per quanto riguarda i
      diritti, ma qui in italia non mi pare molto
      differente a parte la pena di
      morte,prova ad andare nelle piazza italiane a parlare male di tutto il governo/parlamento/opposizione, parlare di democrazia, del Dalai Lama, di tutti i personaggi legati alla democrazia e alle libertà.Poi fai lo stesso in Cina.Magari si scopre che hai ragione.certo che confondere diritto d'autore con pena di morte c'è proprio da essere dei dritti.
    • Andreabont scrive:
      Re: andiamo verso la dittatura?
      Fai un giro in cina e capirai cosa intendono :-)Prima di sparare, pensa... XD (la citazione può essere fatta XD)
  • Lorenzo scrive:
    Siamo alle solite
    Ma questa gente chiede consulenza a qualcuno del settore informatico prima di proporre 'ste cose e se si a chi e quanto ne tengono conto?Perchè mi sembra impossibile che un testo del genere potrebbe venir fuori tenendo conto di una valida consulenza di persone competenti!
    • sxs scrive:
      Re: Siamo alle solite
      - Scritto da: Lorenzo
      Ma questa gente chiede consulenza a qualcuno del
      settore informatico prima di proporre 'ste cose e
      se si a chi e quanto ne tengono
      conto?Tengono conto solo del padroncino di turno a cui devonoleccare i piedi.
  • rudy scrive:
    esperimenti sulla nostre pelle
    Lo sanno tutti, se i giornali volessero chiudere i link sarebbe banalissimo, i motori evitano le pagine che uno vuole siano evitate. Cosi come banale e' chiudere l'acXXXXX ai non abbonati. ma chi ci ha provato ha perso quasi tutti i lettori, e la conseguente pubblicita'. Ora questo genio vorrebbe proibile i link, in italia, posto interessante dove fare questo esperimento di novita mondiale: e' dove la gente legge meno gionali al mondo e come internet siamo pure messi male.. Ovviamente i link li leggeremo dai siti esteri immagino, quindi una legge eludibilissima ma sicuramente fastidiosa (e burocraticamente costosa, ma tanto paga sempre pantalone!!), per cui poi posso contrattare qualcosina in piu per evitarami il fastidio, una spettacolare filosofia della legge che immagino il mondo ci invidiera'.Francamente non capisco come non ci si renda conto del costo che tali iniziative hanno sulla societa italiana, su internet ne sono state dette e fatte di tutti i colori, dalla proibizione dei wifi, i siti come testate giornalistiche.. a quando la proposta della chiusura informatica delle frontiere?
  • ex categoria protetta scrive:
    tornano al tema dell'articolo
    Secondo me bisogna stare anche attenti a quei casi in cui alcuni siti hanno a lungo invitato gli utenti ad utilizzare gratis alcune loro risorse, attraverso il download di documenti che adesso hanno scoperto possono comercializzare come e-books. Se io link una risorsa palesemente gratuita, facendogli una gran promozione adesso non possono (Tucows e CNET lo fanno da molto) non possono pensare ora che sia illegale.Per altro verso tuttora molti editori (o anche bloggers che si vogliono far conoscere) indicano in modo chiaro sotto i loro articoli 'share on facebook', o 'share on twitter', che significa 'condividi', dove condividere un titolo (come di solito è in effetti), ha senso su twitter, non altrettanto su social media dove vi è spazio per inserire interi articoli. Tale equivoco, in parte, sviluppa una certa mentalità! Altro aspetto che è forse utile segnalare è che nei regolamenti di alcuni ordini regionali dei giornalisti è indicato che i giornalisti non possono ripubblicare gli articoli scritti (e venduti all'editore per cui scrivono) prima di 15 gg. dalla loro pubblicazione. Ora se non fosse per le laute sovvenzioni di cui alcuni editori godono anche grazie all'impegno dei giornalisti, per quale motivo un normale sito dovrebbe pagare un articolo che dopo 15, posto sul blog di un giornalista, sottrarrebbe accessi al suo sito? Mi pare evidente che in questo modo molti giornalisti siano convinti che dopo n giorni gli articoli di un qualsiasi sito non abbiano più valore!Per loro la condivisione di risorse è una manna che cade dal cielo (questo anche all'estero). Essi hanno bisogno di continua propmozione e quindi cercano di far girare i loro articoli il più possibile anche se di fatto gli articoli non sono più loro nel momento in cui li hanno venduti ad un editore! Questo fatto può non importare a chi ha le sovvenzioni, ma agli altri forse un pò importa.
  • dbart scrive:
    Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2
    Come era prevedibile visto che con YouTube si mangia... Vogliono la pubblicità o almeno una fetta cospicua. Le due opzioni ipotizzate nell'articolo, però, hanno qualche problema: 1) l'esclusione dagli aggregatori di news non toccherebbe le loro tasche, questo perchè continuano a prendere i finanziamenti statali sul numero di copie stampate (non vendute) 2) se gli si regala una fetta della pubblicità dell'aggregatore si trovano con tre entrate Stato, pubblicità loro, pubblicità dell'aggregatore. E' pur sempre vero che on-line non c'è nessun pagamento al giornale se non la pubblicità: la qualità degli articoli però va di pari passo, qualità pessima, italiano sgrammaticato articoli farciti anche di errori di battitura.Io proporrei un aggregatore di Stato. Suona brutto ma non è così male...Se è vero che Google guadagna con le news e questo dispiace agli editori allora facciamo un portale con un counter che conteggia il numero di clic (uno per IP). I giornali sarebbero raggiungibili solo da lì ed i fondi statali verrebbero versati sulla base delle letture. Stesso dicasi per la carta stampata: il singolo richiede un carnet (da ritirare in Comune?) con i buoni da consegnare all'edicola (così capisce che una parte la paga lo Stato) e il restante 1 o 2 euro pagati dalla persona (come succede oggi ma con la differenza che chi non vende, oggi, prende comunque i soldi dello Stato).
    • Polemik scrive:
      Re: Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2
      Scusa, non sarebbe meglio *eliminare* qualunque sovvenzione statale? L'Italia ha già un debito pubblico enorme, sarebbe meglio destinare quei soldi per qualcosa di più utile.
      • dbart scrive:
        Re: Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2
        Si Polemik sarebbe meglio eliminare le sovvenzioni statali in un paese con grandi capitali privati dove l'induztria influenza la politica e non viceversa come in Italia). Ma se adesso gli editori starnazzano e pretendono una legge che assicuri maggiori introiti... figurati dopo. E comunque togliere le sovvenzioni ai giornali significherebbe regalare ulteriore terreno alla televisione (già sovrautilizzata) che conta attualmente un unico operatore (regolarmente agevolato: esempio attuale, il ministro allo sviluppo). Devi calare le soluzioni nel contesto italiano. Poche persone leggono il giornale... senza nessuna sovvenzione (credo) che i quotidiani si estinguerebbero: non penso sia una cosa buona!
        • sxs scrive:
          Re: Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2

          giornale... senza nessuna sovvenzione (credo) che
          i quotidiani si estinguerebbero: non penso sia
          una cosa buona!E come mai "il fatto quotidiano" invece e' nato da pocosenza sovvenzioni e non sembra in crisi?
          • dbart scrive:
            Re: Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2
            - Scritto da: sxs

            giornale... senza nessuna sovvenzione (credo)
            che

            i quotidiani si estinguerebbero: non penso sia

            una cosa buona!

            E come mai "il fatto quotidiano" invece e' nato
            da
            poco
            senza sovvenzioni e non sembra in crisi?Probabilmente l'eccezione che conferma la regola. Il mio messaggio, però, voleva semplicemente dire: rimettiamo sul piatto della bilancia le sovvenzioni e ridistribuiamole in maniera meritocratica. Credo che togliere i fondi potrebbe portare (nel panorama attuale) a storture peggiori. Non è possibile criticare a priori l'intervento statale. Bisogna considerare che "il fatto quotidiano" ha un target di persone che mediamente "leggono". Lasciare al libero mercato vorrebbe dire concentrare ulteriormente in mano a chi ha una posizione dominante senza possibilità di riscatto e non permettendo a tutti di fruire di contenuti altrimenti irraggiungibili. Sarebbe un pò come avere, nei trasporti pubblici, solo taxi e nessun autobus: costi alti e tanto traffico. Il modello americano non funziona (se ne sono accorti anche loro)...
          • ex categoria protetta scrive:
            Re: Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2
            Scusa non capisco questa cosa. C'è bisogno di pluralismo nella stampa quando la gente ha bisogno di poter comprare giornali di diversi punti di vista, ma il problema è che la gente non compra i giornali e per questo gli danno i soldi, altrimenti chiuderebbero!Dare soldi ai giornali serve a mantenere occupati giornalisti che così dipingono l'Italia come un paese in cui c'è benessere, perchè loro stanno bene!Se la gente comprasse i giornali ci sarebbe di per sè pluralismo, solo per il motivo che il mercato chiederebbe pluralismo. In assenza di un giornale di estrema sinistra, un qualsiasi editore lo farebbe per vendere e magari glielo pagherebbero il doppio. Invece anche il Manifesto sta chiudendo perchè nessuno lo compra. Quindi il pluralismo su carta non interessa a nessuno. Adesso, mi sembra, si pone il problema di evitare che con i soldi si distorca il pluralismo che c'è in rete, dandoli agli editori tradizionali.
          • panda rossa scrive:
            Re: Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2
            - Scritto da: ex categoria protetta
            Invece anche il Manifesto
            sta chiudendo perchè nessuno lo compra. Quindi il
            pluralismo su carta non interessa a nessuno.Infatti la carta e' roba ormai vecchia.Il Manifesto e' libero di scrivere in rete i commenti alla cronaca secondo il suo taglio politico, e cosi' io posso leggere e farmi una idea anche sentendo la loro opinione.Se invece il Manifesto non ha interesse a scrivere in rete allora vuol dire che sono loro a non voler divulgare la loro opinione.
          • dbart scrive:
            Re: Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2
            Per: ex categoria protetta.Ti pregherei di leggere anche l'inizio del mio commento. Anche io sono convinto che non sia corretto dare i soldi a fondo perduto per stampare giornali che nessuno legge! Attualmente vengono dati i fondi sulla base delle copie stampate (non vendute): è ovviamente un assurdo antieconomico e antiecologico. Ora, la mia proposta era di lasciare le sovvenzioni su base meritocratica. In che modo? Su internet si crea un portale gestito da... non saprei diciamo Sisal (visto che gli italiani si fidano della correttezza del lotto). Questo portale presenta tutti i quotidiani registrati e conta i clic (diciamo, onde evitare abusi: uno per IP). Stesso dicasi per la carta stampata. Ogni persona ha un carnet di buoni sconto (diciamo che può ritirarli in comune) coi quali acquistare il giornale. In questo modo i fondi verrebbero dati sulla base dei buoni-sconto e dei clic. Mi sembra un sistema accettabile. Gli editori non possno gridare che gli si tolgono i fondi, i lettori possono continuare ad acquistare il giornale ad un prezzo agevolato e nel contempo vengono eliminati quelli che campano solo di fondi perchè il loro giornale non lo compra nessuno...
          • ex categoria protetta scrive:
            Re: Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2
            Si non sarebbe male, ma poichè le sovvenzioni date in modo onesto non funzionano, meglio nessuna sovvenzione. Allo stato attuale il 'massimissimo' :-) che ci si può aspettare è che permettano a chi ha dei dipendenti di accedere alle sovvenzioni per mantenere l'occupazione, anche se magari non è una cooperativa, il che significherebbe come per altre situazioni assurde della legge sul lavoro, dare alle imprese soldi per assumere persone precarie e lasciare invece svantaggiati i tanti che grazie alle tecnologie informatiche possono gestire anche una testata da soli, o con collaboratori occasionali.Quindi se fosse davvero come dici te, nulla da dire, ma i soldi dove li trovano?Per dare soldi a tutte le imprese editoriali si darebbero spiccioli, meno di quelli che prendono attualmente alcune piccolissime cooperative di provincia, il che non è possibile per chi è abituato a scrivere idiozi (come alcuni quotidiani 'personalistici' italiani) e beccare ugualmente fior di quattrini. Vedasi: http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_index.html .Inoltre la presenza di tanti gestori di testate e siti senza sovvenzione crea 'peones' pronti a scrivere per chiunque articoli a 4 lire in cambio di pochi euro ad articolo.
          • dbart scrive:
            Re: Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2
            Scusami ma non sono d'accordo. Per fare due esempi presi dalla lista che tu hai segnalato: il giornale e l'unità rispettivamente 4 e 6 milioni di euro. La padania? Il secolo d'italia, l'avvenire? Non mi sembrano piccole cooperative di provincia. Anche sul punto finale ho dei dubbi: i peones già ci sono, possono permettersi di esistere proprio grazie alle sovvenzioni a pioggia. Questo perchè a prescindere dal gradimento ricevono comunque i fondi. Nelle piccole cooperative di provincia, già ora, arriva qualcuno che con 4 euro si fa scrivere un articolo (il compenso per il "giornalista").
          • ex categoria protetta scrive:
            Re: Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2
            Io mi riferivo alle piccole cooiperative di provincia che prendono 10-20.000 euro, non mi pare che avvenire e secolo d'italia, o giornali politici di sinistra possano campare con certe cifre, tipo (7 pdf delle sovvenzioni); 'rivista diocesana milanese' che nel 2008 prendeva 3546,80 euro, rispetto (primo file) all'Avanti! che prendeva 2.530.638,81 sempre nel 2008, o al Manifesto, che sta chiudendo ( 4.049.022,10), o il Foglio ( 3.745.345,44) (posto nel 6° file). Evidentemente alcuni giornali sono poco efficienti, non sanno contenere i costi, in poche parole sono imprese che mai starebbero sul mercato e diffondono l'idea di un benessere che non c'è e di idee che sono approvate dai cittadini; inoltre il loro budget impedisce ad imprese più piccole di poter competere con loro, se si considera che magari un giornale di quartiere che adesso prende 3000 euro se ne avesse 3.000.000 sarebbe molto, molto più efficiente.
          • pippo75 scrive:
            Re: Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2


            E come mai "il fatto quotidiano" invece e' nato
            da
            poco
            senza sovvenzioni e non sembra in crisi?sembra che che sovvenzioni le prenda poche ma le prenda, per le spedizioni in abbonamento postale ( in parte pagate dallo stato ).ho letto di fretta, prova a vedere:http://www.macchianera.net/2010/04/05/colti-sul-fatto/
          • sxs scrive:
            Re: Alla Youtube... 3 fette è meglio di 2

            ho letto di fretta, prova a vedere:
            http://www.macchianera.net/2010/04/05/colti-sul-faCome avere pagato il pranzo tutti i giorni e avere mezzocaffe' gratis a settimana.
  • windows666 scrive:
    la informazione su internet deve essere
    la informazione su internet deve essere libera, se non sta bene a qualcuno, e' quest'ultimo che se ne deve andare dalla rete. Non se ne puo' piu' di questi microcefali che non capiscono che internet, prima di essere una roba per far soldi, e' sistema per aumentare l'intelletto. certo che poi tutte le cose usate male fanno male, come bene sa il tipo che ha fatto onanismo anale con un pompelmo.
    • ex categoria protetta scrive:
      Re: la informazione su internet deve essere
      Questa affermazione mi pare un 'auto-apartheid': qwuindi chi lavora su internet non dovrebbe guadagnare dalla sua attività, ma solo giocare elasciare questo terriotorio in preda alle scorrerie di giornalista cartacei che frugano tra le notizie e le 'estrapolano' per creare nuovi articoli che 'oplà' il giorno dopo leggiamo su quotidiani ecc. Secondo me sarebbe invece utile imporre un archivio online dei titoli di articoli cartacei in modo che, senza doversi abbonare a tutti i giornali italiani, si riesca a sgamare almeno chi si copia articoli da internet 'in toto', con anche anche il titolo, per riportarli su carta.
    • Andreabont scrive:
      Re: la informazione su internet deve essere
      Non vieta che l'informazione sia libera, non ha detto questo, se tu vuoi aprire un blog in Creative Commons puoi farlo.Per il resto è un aumento della burocrazia inutile e ridondante, c'è già una "riproduzione riservata" alla fine degli articoli dei giornali online, e questo dice già tutto.
  • anon scrive:
    OT:i cannoi ionici colpiscono anche qui
    http://www.slyck.com/story2081_Operation_Payback_Strkes_Italy_Hits_FMIT_IFPI_and_ProMusic_Websites
  • geppetto scrive:
    ancora una volta chissene
    ma vogliono far pagare i loro insulsi articoli?? e non leggiamoli... Ci vorrà l'articolo di tal o talaltro per vivere bene.. Non li leggiamo, mi prendo l'ansa diretta, come fanno loro, e ci cambiano 4 parole.. Io non ce le cambio e me la faccio piacere così.. avrò mica bisogno del commento di Feltri o di Travaglio per capir le notizie? Non vi preoccupate che se vogliono avere una base di lettura che giustifichi una loro pseudo-presunta-autorità.. avranno bisogno di distribuire le idee gratis... Murdock docet.. il suo giornale online a pagamento è a picco , ormai non lo compra nessuno..
    • categoria protetta scrive:
      Re: ancora una volta chissene
      Si ma non ci sono solo giornali che copiano le agenzie. C'è anche chi produce contenuti originali e anche chi trova comunicati stampa in capo al mondo dove nessuno li va a cercare, li traduce, li elabora, li commenta, li confronta, li mescola, li unisce e li risepara; in pratica chi sà selezionare le fonti attendibili, scoprire le notizie adatte per il momento giusto e le sa valorizzare. queste cose non si possono copiare, fare il giornalista così è fin troppo facile. Purtroppo lo fanno anche i grandi.
      • Albatros scrive:
        Re: ancora una volta chissene
        - Scritto da: categoria protetta
        Si ma non ci sono solo giornali che copiano le
        agenzie. C'è anche chi produce contenuti
        originali e anche chi trova comunicati stampa in
        capo al mondo dove nessuno li va a cercare, li
        traduce, li elabora, li commenta, li confronta,
        li mescola, li unisce e li risepara; in pratica
        chi sà selezionare le fonti attendibili, scoprire
        le notizie adatte per il momento giusto e le sa
        valorizzare. queste cose non si possono copiare,
        fare il giornalista così è fin troppo facile.
        Purtroppo lo fanno anche i
        grandi.Infatti, si confonde il giornalismo pessimo odierno, salvo rarissime eccezioni, con quello che è il vero giornalismo: scavo, approfondimento,libertà da un potere forte che induce a scrivere le peggiori fesserie purdi difenderne gli interessi, ecc. Se i blogger che pubblicano free su internet fossero capaci di farlo, nessuno pagherebbe per leggere quei pochi giornalisti che ancora fanno bene il loro lavoro.
  • Non_Loggabi le scrive:
    OT Anche a sballa il login ?
    Scusate per l'OT, ma anche a voi sballa il login ? A me succede da venerdì mattina.Se con Firefox io faccio login e poi cambio pagina non risulto più loggato. Se clicco di nuovo sulla pagina di login risulto loggato.Con Konqueror invece funziona.Firefox è impostato per accettare i cookies tranne i third party cookies
    • pippo75 scrive:
      Re: OT Anche a sballa il login ?
      - Scritto da: Non_Loggabi le
      Scusate per l'OT, ma anche a voi sballa il login
      ? A me succede da venerdì mattina.direi che è un problema di PI, stessa situazione con IE/FF/Opera/Chromium.sembra risolto.
  • categoria protetta scrive:
    in parte d'accordo
    Trattandosi di interpretazioni di qualcosa non chiaro, secondo me è meglio parlare di ciò che c'è bisogno per delimitare l'azione del legislatore e questo chiaramente varia con i punti di vista.Vi sono bloggers che scrivono semplicemente per sentirsi liberi ed a cui spesso fa piacere di essere citati e ripresi da giornali. Vi sono blogger che altro non sono che embrioni di imprese editoriali non legalizzabili in Italia, in un contesto in cui solo le cooperative editoriali ed i partiti hanno sovvenzioni. Se a questi blogger gli si rubano anche gli articoli gli si toglie il loro prodotto editoriale, ma mi sembra che la legge già preveda la richiesta dell'autorizzazione.Per altro verso un tale blogger non è certo tutelato da un accordo standard tra chi preleva gli articoli e le associazioni tradizionali degli editori, anche perchè a volte sono proprio i giornali e le riviste che credono di promuovere certi blog copiando loro gli articoli. Infine ogni sito in internet attua il link, non linkare significa far collassare per primi i siti più linkati, cioè quelli delle pricipali case editrici, enti, associazioni, il che mi sembra masochista. Il rischio, secondo m,e di paventare un divieto di link è di indurre chi lavora sul serio a rimuovere i link italiani, prima che arrivi la legge che imponga il divieto.Per quanto riguarda i motori di ricerca forse il disegno di legge vuole intendere gli 'harvester' verso i quali sarebbe il caso di prendere qualche iniziativa, non solo per tutelare il diritto d'autore, ma perchè alcuni siti che vantano un numero faraonico di accessi sono forse impestati da harvester e motori di ricerca minori che li attraversano continuamente con molteplici IP diversi. Sarebbe secondo me utile in quel caso tutelare collettivamente il diritto d'autore imponendo il banning degli harvester a livello di server, anche per dare più credibilità all'utilità di effettuare pubblicità online.
    • HappyCactus scrive:
      Re: in parte d'accordo
      - Scritto da: categoria protetta
      iniziativa, non solo per tutelare il diritto
      d'autore, ma perchè alcuni siti che vantano un
      numero faraonico di accessi sono forse impestati
      da harvester e motori di ricerca minori che li
      attraversano continuamente con molteplici IP
      diversi. Sarebbe secondo me utile in quel caso
      tutelare collettivamente il diritto d'autore
      imponendo il banning degli harvester a livello di
      server, anche per dare più credibilità
      all'utilità di effettuare pubblicità
      online.Personalmente vedo un'applicazione più ampia di questa legge.Vietare il diritto di citazione o di link, di fatto uccide la critica e la diffusione dell'informazione.E' curioso che questo ddl si applichi solo agli articoli di giornali e riviste, e non ai media in generale.Dunque sembrerebbe mirato a uccidere la rete nella forma di "mezzo di diffusione di un'informazione non controllata". Almeno, posto in questo modo.
  • Tze Tze scrive:
    Non va intesa nel senso classico
    Questa legge come la maggior parte delle leggi italiane non è da intendere in senso stretto ma in senso interpretativo.Mi spiego ... L'altro giorno c'erano delle persone nel Parco Nazionale del Vesuvio che protestavano per le discariche seduti per terra e davanti un poliziotto con un megafono che insisteva dicendo : "Questa manifestazione non è autorizzata, disperdetevi". Vedete che anche l'articolo 17 della costituzione il quale dice che chiunque è libero di riunirsi senza preavviso ma bisogna dare preavviso, è una legge che va interpretata a piacimento.È tipico dei paesi non democratici, come il Cile di Pinochet, la Germania di Hitler, la Russia di Stalin, gli Stati Uniti di Nixon, l'Italia di quasi sempre e l'unico produttore di tutte le XXXXXte tecnologiche che compriamo e che oggi vuole arrestare la moglie di un Nobel per la pace e che un giorno ha espresso un parere negativo motivato sul governo.Questa legge serve semplicemente per poter avere un altro mezzo per impedire di riportare articoli o indagini compromettenti, riguardanti chi si può permettere una denuncia, cioè politici, industriali e mafiosi, che poi casualmente gira e rigira sono sempre le stesse persone o hanno parenti ed amici in comune.Esattamente come il secondo comma dell'articolo 17 può essere usato per impedire la libera riunione e il terzo coma dell'articolo 21 per denunciare chi parla male della mafia e imputarlo di "stampa clandestina".Penso che ciò sia in linea, con l'arrivo di Romani allo sviluppo economico, che già in passato si è distinto per cercare di restringere il più possibile l'informazione raggiungibile alla sola informazione televisiva e che questo sia solo l'inizio di una lunga riforma, per portare il paese verso un concetto più uniforme dell'informazione più in linea con paesi più moderni, come la Repubblica Popolare Cinese.
    • tu si che la sai lunga scrive:
      Re: Non va intesa nel senso classico
      - Scritto da: Tze Tze
      È tipico dei paesi non democratici, come [...] gli Stati Uniti di Nixon, Ussignur, che mi tocca leggere.
      • Tze Tze scrive:
        Re: Non va intesa nel senso classico
        - Scritto da: tu si che la sai lunga
        - Scritto da: Tze Tze


        È tipico dei paesi non democratici, come [...]
        gli Stati Uniti di Nixon,



        Ussignur, che mi tocca leggere.Se ti fa così schifo puoi anche non leggere.Del resto se non hai mai sentito parlare delle proteste studentesche per il Vietnam durante la presidenza Johnson e Nixon, o degli omicidi di Martin Luther King e Bob Kennedy, che leggi a fare ?
        • tu si che la sai lunga scrive:
          Re: Non va intesa nel senso classico
          Zio, io lavoro per un giornale negli States e conosco bene quello che è sucXXXXX e succede qua... forse dovresti documentarti meglio tu :)- Scritto da: Tze Tze
          - Scritto da: tu si che la sai lunga

          - Scritto da: Tze Tze




          È tipico dei paesi non democratici, come [...]

          gli Stati Uniti di Nixon,







          Ussignur, che mi tocca leggere.

          Se ti fa così schifo puoi anche non leggere.

          Del resto se non hai mai sentito parlare delle
          proteste studentesche per il Vietnam durante la
          presidenza Johnson e Nixon, o degli omicidi di
          Martin Luther King e Bob Kennedy, che leggi a
          fare
          ?
          • HappyCactus scrive:
            Re: Non va intesa nel senso classico
            - Scritto da: tu si che la sai lunga
            Zio, io lavoro per un giornale negli States e
            conosco bene quello che è sucXXXXX e succede
            qua... forse dovresti documentarti meglio tu
            :)Bene, argomenta allora. HappyCactus per il movimento contro le discussioni non argomentate.
          • tu si che la sai lunga scrive:
            Re: Non va intesa nel senso classico
            Cactus felice, hai ragione. In questo caso tuttavia, ho applicato l'immortale regola "non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza".- Scritto da: HappyCactus
            - Scritto da: tu si che la sai lunga

            Zio, io lavoro per un giornale negli States e

            conosco bene quello che è sucXXXXX e succede

            qua... forse dovresti documentarti meglio tu

            :)

            Bene, argomenta allora.

            HappyCactus per il movimento contro le
            discussioni non
            argomentate.
    • pippo75 scrive:
      Re: Non va intesa nel senso classico


      L'altro giorno c'erano delle persone nel Parco
      Nazionale del Vesuvio che protestavano per le
      discariche seduti per terra e davanti un
      poliziotto con un megafono che insisteva dicendo
      : "Questa manifestazione non è autorizzata,
      disperdetevi".penso che sia perchè erano nel parco, quindi dovevi chiedere il permesso, come viene detto nella seconda parte dell'articolo 17 della costituzione.Anche se in realtà non lo capisco più di molto.""I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.""-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 ottobre 2010 18.40-----------------------------------------------------------
      • gomez scrive:
        Re: Non va intesa nel senso classico
        - Scritto da: pippo75



        L'altro giorno c'erano delle persone nel Parco

        Nazionale del Vesuvio che protestavano per le

        discariche seduti per terra e davanti un

        poliziotto con un megafono che insisteva dicendo

        : "Questa manifestazione non è autorizzata,

        disperdetevi".

        penso che sia perchè erano nel parco, quindi
        dovevi chiedere il permesso, come viene detto
        nella seconda parte dell'articolo 17 della
        costituzione.

        Anche se in realtà non lo capisco più di molto.

        ""I cittadini hanno diritto di riunirsi
        pacificamente e senz'armi.

        Per le riunioni, anche in luogo aperto al
        pubblico, non è richiesto
        preavviso.
        Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato
        preavviso alle autorità, che possono vietarle
        soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di
        incolumità
        pubblica.""l'interpretazione che ricordo dai tempi dela scuola(ma sono passati un paio di eoni...) e' chele riunioni sono libere in tutte le aree private,come casa propria o club privati, e in tutti i luoghi che sono "aperti al pubblico" come teatri ecc., li'puoi richiamare chi vuoi e tenere la riunioneche preferisci (festa di matrimonio, assemblea degliazionisti, comizio, raccolta fondi...)per occupare invece un luogo pubblico (piazza, parco...)e' richiesto il preavviso alle autorita' perche' debbonovalutare se, pur con le migliori intenzioni, si possanocreare dei pericoli (eccessivo affollamento, vedi il raveparty in Germania) o bloccato il transito di ambulanzeo veicoli dei pompieri ecc.che poi se ne possa abusare... e' un altro discorsoMauro
        • Tze Tze scrive:
          Re: Non va intesa nel senso classico

          che poi se ne possa abusare... e' un altro
          discorso
          Era esattamente questo a cui mi riferivo. Della gente seduta in un parco di sera a protestare senza armi non mi sembra sia un pericolo per l'ordine pubblico, considerato per altro che proprio oggi, per contro, è entrato in vigore un decreto che depenalizza la Banda Armata.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non va intesa nel senso classico
            - Scritto da: Tze Tze

            che poi se ne possa abusare... e' un altro

            discorso



            Era esattamente questo a cui mi riferivo. Della
            gente seduta in un parco di sera a protestare
            senza armi non mi sembra sia un pericolo per
            l'ordine pubblico, considerato per altro che
            proprio oggi, per contro, è entrato in vigore un
            decreto che depenalizza la Banda
            Armata.Se la riunione ha lo scopo di protestare contro il manovratore allora e' automaticamente un pericolo per l'ordine pubblico.Il dissenso deve essere sempre combattuto, zittito e nascosto.Il dissenso fa perdere consenso. Un paese civile come il nostro non puo' tollerare il dissenso.
          • pippo75 scrive:
            Re: Non va intesa nel senso classico

            Era esattamente questo a cui mi riferivo. Della
            gente seduta in un parco di sera a protestare
            senza armi non mi sembra sia un pericolo per
            l'ordine pubblico, considerato per altro che
            proprio oggi, per contro, è entrato in vigore un
            decreto che depenalizza la Banda
            Armata.Queste persone dove erano sedute? Se erano in mezzo alla strada allora dovevano avere il permesso.Se si trova all'interno del parco qualcuno sa se la richiesta va fatta al comune del posto e/o al parco ? ( penso basti il primo )
  • Internet Libera scrive:
    A futura memoria...
    A futura memoria (se mai dovessero reintrodurre le preferenze)...Alessio ButtiPopolo delle libertà (PDL)[img]http://www.senato.it/leg/16/Immagini/Senatori/00000407.jpg[/img]http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00000407.htm
    • dpluca scrive:
      Re: A futura memoria...
      Io leggerei anche qui per ricordarsi di tutti i nostri politici...http://www.senato.it/composizione/21593/132051/genpagina.htm
  • SCF IS EVIL scrive:
    Costui è un genio!
    Con questa legge verranno isolati i dinosauri dell'informazione, si farà spazio a forze fresche.
  • Aletheia scrive:
    E' INAPPLICABILE !
    Ottima idea ma purtroppo e' inapplicabile.Leggi simili esistono gia' comunque, quindi non vedo dove stia la novita'.Basilarmente se uno vi fotte testi o foto dovete andare alla polizia postale, fare denuncia, e campa cavallo, possono passare mesi o anni perche' si veda indietro un solo euro, bisogna andare in tribunale dal giudice di pace o peggio ancora fare una causa vera e propria con avvocati e tutto il resto.Se il sito del ladro e' all'estero poi la PolPost se ne fotte e archivia il caso, se il ladro e' straniero vi chiederanno di fare una rogatoria internazionale e quindi giu' soldi e anni di attesa.Inutile si facciano queste leggine quindi nel momento che la giustizia italiana e' roba medievale e nulla si muove in tempi brevi ne' si ha alcuna certezza delle pena !
    • Albatros scrive:
      Re: E' INAPPLICABILE !
      - Scritto da: Aletheia
      Ottima idea ma purtroppo e' inapplicabile.

      Leggi simili esistono gia' comunque, quindi non
      vedo dove stia la
      novita'.

      Basilarmente se uno vi fotte testi o foto dovete
      andare alla polizia postale, fare denuncia, e
      campa cavallo, possono passare mesi o anni
      perche' si veda indietro un solo euro, bisogna
      andare in tribunale dal giudice di pace o peggio
      ancora fare una causa vera e propria con avvocati
      e tutto il
      resto.

      Se il sito del ladro e' all'estero poi la PolPost
      se ne fotte e archivia il caso, se il ladro e'
      straniero vi chiederanno di fare una rogatoria
      internazionale e quindi giu' soldi e anni di
      attesa.

      Inutile si facciano queste leggine quindi nel
      momento che la giustizia italiana e' roba
      medievale e nulla si muove in tempi brevi ne' si
      ha alcuna certezza delle pena
      !Quello che dici puzza di anarchia della rete.Immagina se cominciasse a diffondersi la moda della pubblicazionedi notizie false, ingiuriose, diffamatoirie, ecc sul tuo contoe di molti altri poveri cristi. Ti farebbe piacere sapereche le lungaggini burocratiche, i server all'estero, ecc. possano garantiretali protezioni agli autori di quelle porcherie?Secondo me sono questi ragionamenti anarcoidi che poi determinano risposte di leggi assurde da parte di quei proponenti.
      • Aletheia scrive:
        Re: E' INAPPLICABILE !
        io ero gia' andato alla PolPost proprio per motivi simili a quelli da te citati e sono stati loro a dirmi che una denuncia puo' metterci anche anni ad arrivare in giudizio, e che se il server e' all'estero etc etcloro fanno il loro sXXXXX lavoro eh non credere che cazzeggino, ma il loro focus e' su frodi e truffe informatiche ... se uno ti sXXXXXXX su un blog o un forum stiamo freschi perche' li' se ne parla alle calende greche a meno che conosci persone ai piani alti che sveltiscano la pratica...la diffamazione via web di fatto e' impunibile salvo nei rari casi che la vittima ha veramente tempo e soldi da perdere perche' poi se anche vinci la causa quanti soldi credi di vedere ?rassegnati, in italia siamo messi cosi'.
        • Albatros scrive:
          Re: E' INAPPLICABILE !
          - Scritto da: Aletheia
          io ero gia' andato alla PolPost proprio per
          motivi simili a quelli da te citati e sono stati
          loro a dirmi che una denuncia puo' metterci anche
          anni ad arrivare in giudizio, e che se il server
          e' all'estero etc
          etc

          loro fanno il loro sXXXXX lavoro eh non credere
          che cazzeggino, ma il loro focus e' su frodi e
          truffe informatiche ... se uno ti sXXXXXXX su un
          blog o un forum stiamo freschi perche' li' se ne
          parla alle calende greche a meno che conosci
          persone ai piani alti che sveltiscano la
          pratica...
          Appunto. Ma questom perchè bene o male il problema è ancora poco diffuso,non al livello di massa. bene o male tutti, io come te, usiamo nickname.Ma in futuro non è detto che non si arrivi a forme di accordi internazionaliper punire anche fatti come quelli di cui stiamo parlando. Certo, per episodi significativi (tra il mandare all'altro paese una persona, semplicemente, e il rovinargli la reputazione con danni rilevanti di tipo morale o economico c'è una bella differenza!).
          la diffamazione via web di fatto e' impunibile
          salvo nei rari casi che la vittima ha veramente
          tempo e soldi da perdere perche' poi se anche
          vinci la causa quanti soldi credi di vedere
          ?

          rassegnati, in italia siamo messi cosi'.Credo che siano messi male un pò tutti i Paesi, al momento. Ma internet crescee forme di controllo per casi simili saranno inevitabili oltre cheauspicabili secondo me.
      • Aletheia scrive:
        Re: E' INAPPLICABILE !
        un altro esempio ... uno compra qualcosa su eBay da 50 euro e gli arriva a casa un pacco da Napoli con dentro un mattone ... cosa fa ? che opzioni ha ? va alla Polpost, fa denuncia e se non gliela archiviano gia' dopo una settimana se ne parla qualche anno dopo o gli diranno subito che il truffatore non e' stato rintracciato e quindi il caso va in archivio.chi vuoi che si sbatta per 50 euro a fare denuncie e pagare avvocati ?nessuno, e i ladri lo sanno benissimo.in italia vincono sempre i ladri !basta guardare chi siede in parlamento d'altronde.
      • panda rossa scrive:
        Re: E' INAPPLICABILE !
        - Scritto da: Albatros
        Immagina se cominciasse a diffondersi la moda
        della
        pubblicazione
        di notizie false, ingiuriose, diffamatoirie, ecc
        sul tuo
        conto
        e di molti altri poveri cristi. Non preoccuparti che i poveri cristi non vengono diffamati.Vengono diffamati solo quelli che se lo meritano e che non vogliono far sapere dei loro panni sporchi.Quindi e' una legge fatta solo per proteggere farabutti e prepotenti.
        • Albatros scrive:
          Re: E' INAPPLICABILE !
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Albatros


          Immagina se cominciasse a diffondersi la moda

          della

          pubblicazione

          di notizie false, ingiuriose, diffamatoirie, ecc

          sul tuo

          conto

          e di molti altri poveri cristi.

          Non preoccuparti che i poveri cristi non vengono
          diffamati.
          Vengono diffamati solo quelli che se lo meritano
          e che non vogliono far sapere dei loro panni
          sporchi.
          Quindi e' una legge fatta solo per proteggere
          farabutti e
          prepotenti.Ho paura invece che a rimetterci saranno proprio i poveri cristi.Di esempi di mezzi con cui i farabutti la possono far francace ne sono tanti.
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: Albatros
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Albatros




            Immagina se cominciasse a diffondersi la moda


            della


            pubblicazione


            di notizie false, ingiuriose, diffamatoirie,
            ecc


            sul tuo


            conto


            e di molti altri poveri cristi.



            Non preoccuparti che i poveri cristi non vengono

            diffamati.

            Vengono diffamati solo quelli che se lo meritano

            e che non vogliono far sapere dei loro panni

            sporchi.

            Quindi e' una legge fatta solo per proteggere

            farabutti e

            prepotenti.
            Ho paura invece che a rimetterci saranno proprio
            i poveri
            cristi.
            Di esempi di mezzi con cui i farabutti la possono
            far
            franca
            ce ne sono tanti.Che simpatica coppia di spargifuffa tu e il tuo amichetto Aletheia!Purtroppo per te gli esempi al momento sono quelli dei potenti e farabutti che usano i loro mezzi per il sequestro di siti mentre i poveri cristi non solo non hanno bisogno di ricorrervi ma non ci pensano neppure!Quanto al mettersi daccordo ti informo che gli stati tra loro non sono neppure riusciti a mettersi daccordo sulle cose più banali rigurdo la rete e ciascuno persegue le sue proprie manie... rendendo di fatto ogni sforzo per il controllo della rete stessa per questo semplice motivo assolutamente VANO!Non si vedono prospettive ne a breve ne a medio termine sulla fine del reciproco accoltellamento e ancor meno di non sabotaggio delle proposte di uno nei confronti dell'altro...Diciamo le cose come stanno è un perenne pollaio!Buona giornata e salutami il tuo amichetto Aletheia
          • Albatros scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: ullala
            Non si vedono prospettive ne a breve ne a medio
            termine sulla fine del reciproco accoltellamento
            e ancor meno di non sabotaggio delle proposte di
            uno nei confronti
            dell'altro...Il fatto che non si vedano prospettive per ora non vuol direche non si possano trovare soluzioni domani. Anche perchè il numero di 1,5 miliardi di cui parli credo includa molti che internet non lo usanogran chè e spesso in regimi come quello cinese dove lo usano come "possono". Quindi in definitva gli utenti veri di internet nel mondo sono ancora relativamewnte pochi (basti pensare che senza una banda larga oggi dirsi veri utenti di interne a pieno titolo non è così facile e in Italia sappiamo come siamo messi.
            Diciamo le cose come stanno è un perenne pollaio!
            Buona giornata e salutami il tuo amichetto
            AletheiaBuona giornata e pranzo anche a te, spero anche tu con qualche amichetto!
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: Albatros
            - Scritto da: ullala


            Non si vedono prospettive ne a breve ne a medio

            termine sulla fine del reciproco accoltellamento

            e ancor meno di non sabotaggio delle proposte di

            uno nei confronti

            dell'altro...
            Il fatto che non si vedano prospettive per ora
            non vuol
            dire
            che non si possano trovare soluzioni domani.
            Anche perchè il numero

            di 1,5 miliardi di cui parli credo includa molti
            che internet non lo
            usano
            gran chè e spesso in regimi come quello cinese
            dove lo usano come "possono". Quindi in definitva
            gli utenti veri di internet nel mondo sono ancora
            relativamewnte pochi (basti pensare che senza una
            banda larga oggi dirsi veri utenti di interne a
            pieno titolo non è così facile e in Italia
            sappiamo come siamo
            messi.Forse non ti è chiaro che 1.5 miliardi (compresi i cinesi che però sono ancora molto meno della metà di questo miliardo e mezzo per essendo la maggioranza relativa) è non poco è semplicemente TROPPO per qualunque forma di potere istituzionale!E inoltre non esiste alcuna forma di potere istituzionale globale!Il problema è tutto li!È semplice ma ineludibile e insolubile!

            Diciamo le cose come stanno è un perenne
            pollaio!

            Buona giornata e salutami il tuo amichetto

            Aletheia
            Buona giornata e pranzo anche a te, spero anche
            tu con qualche
            amichetto!Io veramente pranzo in famiglia! :)
          • Albatros scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: ullala
            Forse non ti è chiaro che 1.5 miliardi (compresi
            i cinesi che però sono ancora molto meno della
            metà di questo miliardo e mezzo per essendo la
            maggioranza relativa) è non poco è semplicemente
            TROPPO per qualunque forma di potere
            istituzionale!
            E inoltre non esiste alcuna forma di potere
            istituzionale
            globale!
            Il problema è tutto li!
            È semplice ma ineludibile e insolubile!Ma chi ti da questa sicurezza che sia insolubile?Mi pare che esistano già accordi globali di tipo commerciale, esite un tribunale dell'Aja, ecc. Che poi non funzioni benissimi,d'accordo.Qunado molte persone incomiceranno ad usare internet in modo intenso,il che vuol dire potenzialmente rischi enormi per la tutela dei loro dirittimorali e economici, non credi che forme di controllo diventeranno inevitabili, proprio perchè richieste a gran voce dalla moltitudine?Il fatto che nelle maglie di questi controlli una esigua percentuale la farà più o meno franca non significa necessariamente che i controlli saranno inefficaci ed inutili.
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: Albatros
            - Scritto da: ullala


            Forse non ti è chiaro che 1.5 miliardi (compresi

            i cinesi che però sono ancora molto meno della

            metà di questo miliardo e mezzo per essendo la

            maggioranza relativa) è non poco è semplicemente

            TROPPO per qualunque forma di potere

            istituzionale!

            E inoltre non esiste alcuna forma di potere

            istituzionale

            globale!

            Il problema è tutto li!

            È semplice ma ineludibile e insolubile!
            Ma chi ti da questa sicurezza che sia insolubile?
            Mi pare che esistano già accordi globali di tipo
            commerciale, esite un tribunale dell'Aja, ecc.
            Che poi non funzioni
            benissimi,d'accordo.La certezza me la danno diverse cose te le elenco.1) l'esperienza.. vedi Internet esiste da 40 anni i governi (con l'eccezione degli USA) si sono accorti di lei da 15.Frequento organismi internazionali governativi che discutono queste cose da sempre e ti posso dire che hanno tutti interessi contrastanti e non sono mai riusciti a mettersi daccordo su nulla proprio perchè gli interessi sono profondamente contrastanti!L'esempio dell'aja è quanto di più fuori luogo in quanto a TUTTI (senza eccezione alcuna) i governi interessano forme di controllo non un tribunale di pricipi su internet che aborrono come e più del fumo negli occhi e ciascuno vuole il controllo a suo modo.2) La mancanza di principi comuni tra i suddetti governi... addirittura tra i cosidetti governi occidentali che pure essendo una minoranza infima non sono daccordo tra di loro neppure loro...La stragrande maggioranza dei governi che ha un taglio di dubbio profilo istituzionale (nel senso democratico) è a sua volta non daccordo e ciascuno ha interessi MOLTO specifici (e diversi) di bottega pensa ai paesi arabi, alla cina e ai dittatorelli africani solo per fare un esempio... (e questi sono la reale maggioranza sia come popolazione che come numero di stati).3) Non sono neppure in grado di arrivare ad una dichiarazione comune di principi (e ci hanno provato a più riprese) e quella da sola non sarebbe affatto sufficiente occorrerebbe armonizzare norme e trattati molto complessi e particolareggiati... già la sola europa UE ha difficoltà più che evidenti a questo livello (e lasciamo fuori la russia di putin la turchia israele ecc...)Stai in definitiva parlando di utopie!4) E forse questa è la cosa più importante di tutte, Internet , vedi è nata cresciuta e si continua a sviluppare sul proprio autogoverno non ha mai avuto da alcun governo in sostanza NULLA (se si toglie l'origine in america ma parliamo di moltissimi anni fa) ne esiste nessuno (stato o privato) che ne controlli una parte sufficentemente significativa a assere non dico decisiva ma neppure influente!Inoltre internet non è una infrastruttura specifica... non fibra non rame non radio non wireless non ATM non telefono non.... ma però anche tutte queste cose assieme!Nulla è indispensabile per il trasporto ma tutto è utilizzabile!In senso pratico addirittura non avresti neppure bisogno di un isp perchè in realtà non c'è nulla di quanto fa un isp che non potresti fare banalmente tu!In conclusione internet è semplicemente un insieme di protocolli comuni e condivisi (e pubblicamente conosciuti e pubblicamente codificati) che chiunque voglia utilizzare può utilizzare per connettersi ad altri computers!In senso stretto quindi Internet .... NON ESISTE è ne più e ne meno che quello che fanno i suoi utenti (partecipanti) per connetersi tra di loro!I protocolli comuni e il loro utilizzo ti creano l'illusione (che è solo illusione) di una unica rete!In realtà internet non potrebbe neppure esistere in teoria!Che centinaia di milioni di computers e devices (anzi miliardi) "parlino" gli stessi protocolli e si interconnettano a numeri enormi gli uni con gli ltri senza alcun coordinamento reale potrebbe sembrare utopia!Un mio amico dice (e non ha tutti i torti) che è come un calabrone bombo ... ali troppo piccole corpo troppo pesante aerodinamica instabilissima... in teoria non può propio volare.... però VOLA!In parole povere quello che i governi cercano da internet non esiste... perchè internet è la semplice volontà di connettersi gli uni con gli altri dei suoi utilizzatori (grandi o piccoli che siano coscienti o meno che siano)...
            Qunado molte persone incomiceranno ad usare
            internet in modo
            intenso,Già lo fanno
            il che vuol dire potenzialmente rischi enormi per
            la tutela dei loro
            diritti
            morali e economici, non credi che forme di
            controllo diventeranno inevitabili, proprio
            perchè richieste a gran voce dalla
            moltitudine?No perchè non sono ne possibili ne necessarie... internet non è altro che lo specchio di ciò che noi siamo...Il controllo della rete si risolve solo nel controllo delle persone che ne sono i costituenti... non è un fatto tecnologico è un fatto banalmente sociale!Perchè internet (te lo ripeto) che tu te ne renda conto o meno non è altro che quello che noi siamo e per controllare internet devi controllare la società e le persone.... e questo non è possibile (perchè non esistono istituzioni e poteri di questo tipo a livello globale)... ciascuno controlla il suo pezzo di società... ma questo non è più sufficiente quando chi si parla e interagisce è fuori dal territorio sociale e politico che tu controlli!Internet è un pericolo mortale (fin dalla sua nascita) per il potere e il controllo sociale come è stato inteso dagli stati fino ad oggi!
            Il fatto che nelle maglie di questi controlli una
            esigua percentuale la farà più o meno franca non
            significa necessariamente che i controlli saranno
            inefficaci ed
            inutili.Sono più che inefficaci e inutili non fanno che confermare la debolezza genetica e ridicola dei pretesi controllori e la loro incapacità di capire cosa è la rete!Neppure la cina e neppure la birmania o l'iraq sono in grado di stabilire un controllo effettivo!E la dimostrazione la abbiamo tutti i giorni!Quello che tu dici è mera utopia!O se preferisci incapacità di valutare la realtà... certo è in larga parte determinato dalla ignoranza... ma non è una malattia incurabile!Si può curarla... e bene! credimi! :)Anzi è tuo interesse curarti!
          • Albatros scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: ullala
            Il controllo della rete si risolve solo nel
            controllo delle persone che ne sono i
            costituenti... non è un fatto tecnologico è un
            fatto banalmente
            sociale!
            Perchè internet (te lo ripeto) che tu te ne renda
            conto o meno non è altro che quello che noi siamo
            e per controllare internet devi controllare la
            società e le persone.... e questo non è possibile
            (perchè non esistono istituzioni e poteri di
            questo tipo a livello globale)... ciascuno
            controlla il suo pezzo di società... ma questo
            non è più sufficiente quando chi si parla e
            interagisce è fuori dal territorio sociale e
            politico che tu
            controlli!Ammesso che quel che dici sia vero, ed io non ho le competenze tecnicoinformatiche per contraddirti su questi aspetti tecnici,lo scenario che dipingi porterebbe a qualche forma di chiusura di internet.Qualsiasi società ha bisogno di controllo e controllori, certo i piùdemocratici possibili e controllabili a loro volta.
            Internet è un pericolo mortale (fin dalla sua
            nascita) per il potere e il controllo sociale
            come è stato inteso dagli stati fino ad
            oggi!
            Appunto, fino ad oggi. Un conto è applicare una mentalità vecchiA A PROBLEMI NUOVI, ALTRO è lasciare a persone competenti (io non sono tra quelli) almeno la possibilitàdi tentare di trovare soluzioni nuove. Che poi oggi si cerchi con schemi vecchi di trovare le nuove soluzioni è solo sintomaticodella inadeguatezza della politica e un pò anche del menfreghismo generale degli elettori.

            Il fatto che nelle maglie di questi controlli
            una

            esigua percentuale la farà più o meno franca
            non

            significa necessariamente che i controlli
            saranno

            inefficaci ed

            inutili.
            Sono più che inefficaci e inutili non fanno che
            confermare la debolezza genetica e ridicola dei
            pretesi controllori e la loro incapacità di
            capire cosa è la
            rete!Appunto, quando lo capiranno, soprattutto perchè sostiuti da gente più esperta e innovatrice, non è affatto detto che soluzioni di controllo non si troveranno.
            Neppure la cina e neppure la birmania o l'iraq
            sono in grado di stabilire un controllo
            effettivo!
            E la dimostrazione la abbiamo tutti i giorni!Quelli non sono esempi validi, poichè sono Paesi che proprio perchè non democrATICI non hanno nessun interesse ad uno sviluppo sociale e tecnologicoche non sia dentro i confini rigidi della volontà di una ristretta nomenklatura ( a me fa un pò ridere qunado sento parlare della massa di utenti cinesi di internet, poichè la loro non è una vera internet libera).Si dovrebbe vedere cosa succederebbe se il controllo avvenisse dentro una società aperta alla tecnologia, democratica nel senso migliore del termine, con i controllori giusti- tecnicamnete preparati- al posto giusto. In una società dove i controllati avrebbero diritto e potere di esautorare nelle dovute forme i controllori, anche grazie ad internet.Che ciò avvenga male oggi, non significa che un domani le cose non possano cambiare.Il tuo scenario rivela un pessimismo verso il futuro che porterebbe, stante gli attuali detentri del potere e la loro ignoranza, ad una qualche forma di chiusura o a cambiamenti banalizzanti di internet rispetto a come la conosciamo oggi (il cambiamento secondo me dovrebbe esserci solo su forme di sano controllo).
            Quello che tu dici è mera utopia!
            O se preferisci incapacità di valutare la
            realtà... certo è in larga parte determinato
            dalla ignoranza... ma non è una malattia
            incurabile!I cambiamenti ipotizzati oggi possono sembrare a molti utopie, comelo erano i riconoscimenti dei diritti di voto a tutti, poi alle donne, poi agli ex schiavi di colore, ecc.Quanti esimi pensatori del passato erano profondamente scettici sulle capacita di "una scimmia nera" (schiavo) di poter un giorno avere gli stessi diritti di un bianco?
            Si può curarla... e bene! credimi!
            :)
            Anzi è tuo interesse curarti!Anche tuo interesse ricrederti.
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: Albatros
            - Scritto da: ullala

            Ammesso che quel che dici sia vero, ed io non ho
            le competenze
            tecnico
            informatiche per contraddirti su questi aspetti
            tecnici,
            lo scenario che dipingi porterebbe a qualche
            forma di chiusura di
            internet.
            Qualsiasi società ha bisogno di controllo e
            controllori, certo i
            più
            democratici possibili e controllabili a loro
            volta.Non solo quello che dici non è vero (internet non è la società ma solo uno dei suoi aspetti) e non ha bisogno di alcun controllo ma come ti ho ampiamente dimostrato tale controllo non esiste e non è possibile nella pratica!E internet è (o non è) automaticamente tanto "democratica" quanto noi lo siamo semplicemente e direttamente!In se non è altro che uno strumento ma è l'unico che è sotto il controllo di chiunque!Forse non hai ancora colto questo punto che è quello essenziale!Chiunque è da una parte nessuno (in quanto non è nessuno in particolare) e al tempo stesso è TUTTI (o potenzialmente tutti) il che supera in un solo colpo il problema del controllo o della sua democraticità... perchè semplicemente non esiste altro che il rapporto DIRETTO tra questo chiunque e un altro o chiunque e molti altri o molti altri e chiunque (in ogni possibile direzione) e questo non è un fatto "futuro" o "futuribile" è la banale realtà!La rete è contemporaneamente visibile e invisibile... è sommersa o emersa a seconda di come chi la usa è!Non esiste un problema di "democrazia" sulla rete semplicemente non si pone neppure perchè è DIRETTAMENTE ciò che noi (te compreso) siamo e decidiamo che sia!Stai semplicemente usando termini e espressioni e modi di pensare che sono inapplicabili alla natura della rete quando dici quello che stai dicendo!E lo fai per semplice incomprensione (non semplicemente tecnologica) di ciò che la rete è!
            Appunto, fino ad oggi. Un conto è applicare una
            mentalità vecchiA A PROBLEMI NUOVI, ALTRO è
            lasciare a persone competenti (io non sono tra
            quelli) almeno la
            possibilità
            di tentare di trovare soluzioni nuove. Che poi
            oggi si cerchi con schemi vecchi di trovare le
            nuove soluzioni è solo
            sintomatico
            della inadeguatezza della politica e un pò anche
            del menfreghismo generale degli
            elettori.Elettori?Chi sono gli "elettori"?Questa è questione che per la rete non si pone neppure!Che tu sia ELETTORE (in italia) o che tu viva in birmania dove il termine elettore (data la forma del potere politico) è una parola cui non corrisponde altro che la speranza di un futuro per ora non praticabile è del tutto ininfluente!Tu sei sulla rete ciò che intendi essere senza alcuna elezione mediazione o rappresentanza!Per questo la rete è un problema (paradossalmente) identico per Maroni per il generale Birmano per l'ayatollah o per Obama!Non c'è mediazione non c'è rappresentanza ci sei tu e gli altri non una "rappresentanza" eletta o meno ne di te ne di nessun altro!La presenza è DIRETTA senza alcuna mediazione istituzionale o di altra natura!

            Sono più che inefficaci e inutili non fanno che

            confermare la debolezza genetica e ridicola dei

            pretesi controllori e la loro incapacità di

            capire cosa è la

            rete!
            Appunto, quando lo capiranno, soprattutto perchè
            sostiuti da gente più esperta e innovatrice, non
            è affatto detto che soluzioni di controllo non si
            troveranno.

            Neppure la cina e neppure la birmania o l'iraq

            sono in grado di stabilire un controllo

            effettivo!

            E la dimostrazione la abbiamo tutti i giorni!
            Quelli non sono esempi validi, poichè sono Paesi
            che proprio perchè non democrATICI non hanno
            nessun interesse ad uno sviluppo sociale e
            tecnologico
            che non sia dentro i confini rigidi della volontà
            di una ristretta nomenklatura ( a me fa un pò
            ridere qunado sento parlare della massa di utenti
            cinesi di internet, poichè la loro non è una vera
            internet
            libera).
            Si dovrebbe vedere cosa succederebbe se il
            controllo avvenisse dentro una società aperta
            alla tecnologia, democratica nel senso migliore
            del termine, con i controllori giusti-
            tecnicamnete preparati- al posto giusto. In una
            società dove i controllati avrebbero diritto e
            potere di esautorare nelle dovute forme i
            controllori, anche grazie ad
            internet.
            Che ciò avvenga male oggi, non significa che un
            domani le cose non possano
            cambiare.
            Il tuo scenario rivela un pessimismo verso il
            futuro che porterebbe, stante gli attuali
            detentri del potere e la loro ignoranza, ad una
            qualche forma di chiusura o a cambiamenti
            banalizzanti di internet rispetto a come la
            conosciamo oggi (il cambiamento secondo me
            dovrebbe esserci solo su forme di sano
            controllo).Non c'è alcun problema di "democrazia" come ti ho spiegato!La rete è (ripeto) l'unico strumento in cui il problema non si pone proprio la "democrazia" è un problema che si pone dove c'è un "governo" di qualcosa... sulla rete non esiste un "governo" quindi non esiste (te lo ripeto) ne governo ne rappresentanza (democratica o no) ne delega ad alcuno per fare (o non fare qualcosa) sei solo e non mediato da alcuno nel tuo rapporto coi tuoi simili (o diversi se preferisci)! :DRiflettici...Io non ti ho parlato col linguaggio della tecnologia e quello che ti ho detto non è difficile da constatare....Comincia a rinunciare a un modo di vedere le cose che oltre che non essere corrispondente a ciò che la rete è... proprio non ha (nel senso che non sono applicabili) i problemi che tu poni... perchè questi problemi sono problemi delle istituzioni e delle organizzazioni sociali e politiche in cui tu vivi non della rete!Ecco perchè stai semplicemente "sbagliando il bersaglio"!Il problema della "democrazia" o del controllo del "controllore" lo devi porre alle istituzioni e alla tua vita di cittadino non alla rete e alla tua frequentazione della medesima!Ripeto stai completamente sbagliando bersaglio!
          • Albatros scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: ullala
            Non solo quello che dici non è vero (internet non
            è la società ma solo uno dei suoi aspetti)certo che è solo uno dei suoi aspetti, ma appunto parte della società. e non
            ha bisogno di alcun controllo ma come ti ho
            ampiamente dimostrato tale controllo non esiste e
            non è possibile nella
            pratica!Forse per ora, non vedo come tupossa dimostrarmi cosa accadrà in futuro.
            E internet è (o non è) automaticamente tanto
            "democratica" quanto noi lo siamo semplicemente e
            direttamente!
            In se non è altro che uno strumento ma è l'unico
            che è sotto il controllo di
            chiunque!Scusa, buttandola un pò sul semplice, se le autorità di oggi decidessero di rALLENTARE o "staccare la spina" ad internet, ci riuscirebbero oppure no seconde te (ovvio che parlo della stragrande maggiornaza della popolazione, non dei tecnici qualificati per aggirare il probleam, pochissimi)?Secondo me si e molto facilmente.
            Forse non hai ancora colto questo punto che è
            quello
            essenziale!
            Chiunque è da una parte nessuno (in quanto non è
            nessuno in particolare) e al tempo stesso è TUTTI
            (o potenzialmente tutti) il che supera in un solo
            colpo il problema del controllo o della sua
            democraticità... perchè semplicemente non esiste
            altro che il rapporto DIRETTO tra questo chiunque
            e un altro o chiunque e molti altri o molti altri
            e chiunque (in ogni possibile direzione) e questo
            non è un fatto "futuro" o "futuribile" è la
            banale
            realtà!Va bene, ma anche 2 sole persone da una parte all'altra del mondo hanno bisogno di regole per interagire (se si insultano conoscendo i loro dati, se hanno rapporti economici, ecc). Figurimaoci una massa di 1,5 miliardi di persone. Ma l'anarchia della rete a chi gioverebbe?
            La rete è contemporaneamente visibile e
            invisibile... è sommersa o emersa a seconda di
            come chi la usa
            è!Guarda anche l'economia può essere sommersa( il lavoro nero, l'evasione fiscale, ecc). Chi può dire fanno bene all'economia e ALLA SOCIETà?
            Non esiste un problema di "democrazia" sulla rete
            semplicemente non si pone neppure perchè è
            DIRETTAMENTE ciò che noi (te compreso) siamo e
            decidiamo che
            sia!
            Stai semplicemente usando termini e espressioni e
            modi di pensare che sono inapplicabili alla
            natura della rete quando dici quello che stai
            dicendo!
            E lo fai per semplice incomprensione (non
            semplicemente tecnologica) di ciò che la rete
            è!
            Semmai di ciò che la rete è oggi. ma dato che acquisira fin troppa importanza nel futuro, credo sia invitabile qualche forma di stringente controllo (il più possibile sano, ripeto, ma non lasciata all' arbitrio di ognuno).

            elettori.
            Elettori?
            Chi sono gli "elettori"?
            Questa è questione che per la rete non si pone
            neppure!
            Che tu sia ELETTORE (in italia) o che tu viva in
            birmania dove il termine elettore (data la forma
            del potere politico) è una parola cui non
            corrisponde altro che la speranza di un futuro
            per ora non praticabile è del tutto
            ininfluente!
            Tu sei sulla rete ciò che intendi essere senza
            alcuna elezione mediazione o
            rappresentanza!Se intendi che sulla rete è possibile essere anonimi, con sistemi tecnici di anonimizzazione (che pure esitono e sono efficacissimi nelle mani competenti), forme di evasione dal controllo di una autorità legittima (per quanto sana e ben governante) son sempre esistite (i falsari di monete antiche come quelli delle banconote moderne).
            Per questo la rete è un problema
            (paradossalmente) identico per Maroni per il
            generale Birmano per l'ayatollah o per
            Obama!Appunto, è un problema per democrazie malate come l'Italia e per delle dittature. Non lo sarebbe in un contesto più sano.
            Non c'è alcun problema di "democrazia" come ti ho
            spiegato!
            La rete è (ripeto) l'unico strumento in cui il
            problema non si pone proprio la "democrazia" è un
            problema che si pone dove c'è un "governo" di
            qualcosa... sulla rete non esiste un "governo"
            quindi non esiste (te lo ripeto) ne governo ne
            rappresentanza (democratica o no) ne delega ad
            alcuno per fare (o non fare qualcosa) sei solo e
            non mediato da alcuno nel tuo rapporto coi tuoi
            simili (o diversi se
            preferisci)!
            :D

            Riflettici...
            Io non ti ho parlato col linguaggio della
            tecnologia e quello che ti ho detto non è
            difficile da
            constatare....E' facile contatare che oggi c'è una incapacità di regolamentazione per incompetenza da parte di chi dovrebbe regolamentare e un desiderioanarcoide di chi dovrebbe essere controllato. Ma fino a che punto potrà durare?
            Comincia a rinunciare a un modo di vedere le cose
            che oltre che non essere corrispondente a ciò che
            la rete è... proprio non ha (nel senso che non
            sono applicabili) i problemi che tu poni...
            perchè questi problemi sono problemi delle
            istituzioni e delle organizzazioni sociali e
            politiche in cui tu vivi non della
            rete!la rete fa parte dellA SOCIETà DOVE VIVI. lo hai detto anche tu correttamente in qualche modo all'inizio del tuo post (vedi sopra).
            Ecco perchè stai semplicemente "sbagliando il
            bersaglio"!
            Il problema della "democrazia" o del controllo
            del "controllore" lo devi porre alle istituzioni
            e alla tua vita di cittadino non alla rete e alla
            tua frequentazione della
            medesima!Lo si pone per tutto, perchè dove ci sono più persone, una comunità, ci son sempre volute regole per far funzionare il tutto. Il fatto che io non veda te, il mio interlocutore (ma con skype potremmo ovviare a ciò, per es.), non fa di te un anonimo. Il fatto che tu possa renderti davvero anonimo, potrebbe non far di te un interlocutore gradito per alcuni e quindi isolato. Il fatto che qualcuno poi volgia parlare con te, in un sistema anonimizzato, non significa che quella persona non sia un controllore (infiltratosi). A quel punto quanto potrebbe essere davvero sicuro il tuo sistema di anonimizzazione e per quanto tempo se dall'altra parte c'è un autorità di controllo con mezzi e fondi praticamente illimitati (uno Stato ha l'autorità e il monopolio della violenza e anche la possibilità di fare cose sporche per validi fini)?
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: Albatros
            Scusa, buttandola un pò sul semplice, se le
            autorità di oggi decidessero di rALLENTARE

            o "staccare la spina" ad internet, ci
            riuscirebbero oppure no seconde te (ovvio che
            parlo della stragrande maggiornaza della
            popolazione, non dei tecnici qualificati per
            aggirare il probleam, pochissimi)?Secondo me si e
            molto
            facilmente.NO!La risposta è banale non si può staccare una spina che non c'è te lo ho detto molti post orsono!
            Va bene, ma anche 2 sole persone da una parte
            all'altra del mondo hanno bisogno di regole per
            interagire (se si insultano conoscendo i loro
            dati, se hanno rapporti economici, ecc).
            Figurimaoci una massa di 1,5 miliardi di persone.
            Ma l'anarchia della rete a chi
            gioverebbe?A tutti!Infatti non succede nulla nessuna catastrofe!

            La rete è contemporaneamente visibile e

            invisibile... è sommersa o emersa a seconda di

            come chi la usa

            è!
            Guarda anche l'economia può essere sommersa( il
            lavoro nero, l'evasione fiscale, ecc). Chi può
            dire fanno bene all'economia e ALLA
            SOCIETà?Che diavolo stai dicendo?Che paragoni vai facendo?Io ti ho detto che la rete è visibile e sommersa al tempo stesso per farti capire che non c'è alcuna rete nel senso fisico del termine!
            Semmai di ciò che la rete è oggi. ma dato che
            acquisira fin troppa importanza nel futuro, credo
            sia invitabile qualche forma di stringente
            controllo (il più possibile sano, ripeto, ma non
            lasciata all' arbitrio di
            ognuno).Non sono non è inevitabile ma non è possibile controlli cosa?Quello che non c'è?E si il libero arbitrio di ognuno è esattamente ciò che fa sì che non esista alcun problema di democrazia o governo... non solo non serve ma non è neppure possibile!

            Se intendi che sulla rete è possibile essere
            anonimi, con sistemi

            tecnici di anonimizzazione (che pure esitono e
            sono efficacissimi nelle mani competenti), forme
            di evasione dal controllo di una autorità
            legittima (per quanto sana e ben governante) son
            sempre esistite (i falsari di monete antiche come
            quelli delle banconote
            moderne).Non divagare le monete esistono una infrastruttura della rete no!Stai parlando a vanvera senza renderti conto (ne provare a capire) quello che ti ho detto!In caso contrario...Mi dici per favore cosa tu pensi che sia la rete?Dove sia o chi sia?Ho detto ben altro ho detto che non ci sono ne eletti ne elettori ne rappresentanti ne rappresentati la rete è direttamente TUTTI senza alcuna mediazione!Non c'è un "parlamento della rete" o un "governo della rete" semplicemente perchè la rete è fatta di tutti/chiunque e non di alcuni!Quindi non ha nessuna rappresentanza o mediazione!

            Per questo la rete è un problema

            (paradossalmente) identico per Maroni per il

            generale Birmano per l'ayatollah o per

            Obama!
            Appunto, è un problema per democrazie malate come
            l'Italia e per delle dittature. Non lo sarebbe in
            un contesto più
            sano.Il contesto (come ti ho spiegato) non è sano... e in ogni caso è un contesto inesistente non esiste qualcosa che si chiama Internet nel senso fisico è te lo ripeto per l'ennesima volta solo una illusione... internet sei anche tu o chiunque...Io e te siamo internet e fra qualce secondo non lo siamo più!Al tempo stesso lo è il cinese che mi manda pezzi di hardware che gli ho ordinato e fra 2 sencondi non lo sarà più... non c'è nulla di controllabile in questo!E sopratutto non c'è alcuno (ne con democrazia malata ne non malata ne con dittatura) che possa farlo!

            E' facile contatare che oggi c'è una incapacità
            di regolamentazione per incompetenza da parte di
            chi dovrebbe regolamentare e un
            desiderio
            anarcoide di chi dovrebbe essere controllato. Ma
            fino a che punto potrà
            durare?La rete non è ANARCOIDE È ANARCHICA!Anarchico etimologicamente significa senza governo!Ne più ne meno!Quanto dura?Semplice quanto dura la necessità di comunicare di chi la compone ovvero i suoi utenti/utilizzatori... perchè la rete non è ne più ne meno che questo!La società ha governi la rete no!Non è un ropblema della rete la anarchia o la non anarchia è un problema della società con cui la rete (che è altro) non ha alcun rapporto ci arrivi o no?
            la rete fa parte dellA SOCIETà DOVE VIVI. lo hai
            detto anche tu correttamente in qualche modo
            all'inizio del tuo post (vedi
            sopra).Non non fa parte è uno strumento di comunicazione (strumento ripeto) non è "un pezzo di società" TU non la rete sei un pezzo (e fai parte) di una società la rete non è altro che uno strumento che tu (e chiunque) usi o usa!Non è una distinzione sottile! è facile!

            Lo si pone per tutto, perchè dove ci sono più
            persone, una comunità, ci son sempre volute
            regole per far funzionare il tutto. Il fatto che
            io non veda te, il mio interlocutore (ma con
            skype potremmo ovviare a ciò, per es.), non fa di
            te un anonimo. Il fatto che tu possa renderti
            davvero anonimo, potrebbe non far di te un
            interlocutore gradito per alcuni e quindi
            isolato. Il fatto che qualcuno poi volgia parlare
            con te, in un sistema anonimizzato, non significa
            che quella persona non sia un controllore
            (infiltratosi). A quel punto quanto potrebbe
            essere davvero sicuro il tuo sistema di
            anonimizzazione e per quanto tempo se dall'altra
            parte c'è un autorità di controllo con mezzi e
            fondi praticamente illimitati (uno Stato ha
            l'autorità e il monopolio della violenza e anche
            la possibilità di fare cose sporche per validi
            fini)?Non ci siamo tu continui a confondere la rete con la società!Non lo è!La rete è uno specchio di quello che tu sei (e quindi anche di quello che è la società... ma a livello globale) ma solo un XXXXXXXXX scambia l'immagine riflessa nello specchio con quello che l'immagine rappresenta!Questo è l'errore che tu stai facendo!La rete non è "una comunità" sono le persone che possono usare uno strumento per comunicare in una comunità... ma la comunità sono le persone NON la rete!La rete è STRUMENTO!l'unica vera rivoluzione è che è utilizzabile da chiunque senza la necessità del permesso di nessuno!Perchè ti sono divenuti accessibili (a te personalmente e praticamente a chiunque) gli strumenti per poterlo fare!Tutto qui!Può piacerti, non piacerti... o esserti addirittura indifferente ma nessuna di queste tre cose cambia di un filo la natura della rete stessa!L'unica cosa che pui decidere è di esserci o non esserci e in quale modo la usi...Fine del discorso... ogni altra cosa non è decidibile ne da te ne da nessun altro a questo mondo!
          • Albatros scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: Albatros

            NO!
            La risposta è banale non si può staccare una
            spina che non c'è te lo ho detto molti post
            orsono!
            Ma come fai a dire ciò? Già il digitasl divide notevole in Italia è una formadi controllo per la massa.

            Ma l'anarchia della rete a chi

            gioverebbe?
            A tutti!
            Infatti non succede nulla nessuna catastrofe!Non catastrofi, per ora. Ma problemi ce ne sono già molti, con conseguenti strascichi legali.
            Non divagare le monete esistono una
            infrastruttura della rete
            no!Come no, non esiston server, cablature. Dove pASSANO i dati che alimentano il flusso internet?
            Mi dici per favore cosa tu pensi che sia la rete?
            Dove sia o chi sia?
            Ho detto ben altro ho detto che non ci sono ne
            eletti ne elettori ne rappresentanti ne
            rappresentati la rete è direttamente TUTTI senza
            alcuna
            mediazione!
            Non c'è un "parlamento della rete" o un "governo
            della rete" semplicemente perchè la rete è fatta
            di tutti/chiunque e non di
            alcuni!
            Quindi non ha nessuna rappresentanza o mediazione!Scusa, ma l'ICAN, l'autorità che decide dei "nomi" dei domini?E' un'autorirità o no?

            Il contesto (come ti ho spiegato) non è sano... e
            in ogni caso è un contesto inesistente non esiste
            qualcosa che si chiama Internet nel senso fisico
            è te lo ripeto per l'ennesima volta solo una
            illusione... internet sei anche tu o
            chiunque...
            Io e te siamo internet e fra qualce secondo non
            lo siamo
            più!Ma lo siamo stati e abbiamo interagito, bene o male. Se male, con rapporti da cui son scaturite conseguenza spaicievoli di natura morale o economica ti senbra starno che ci debba essere un'autorità a regolamentare questi rapporti?
            Al tempo stesso lo è il cinese che mi manda pezzi
            di hardware che gli ho ordinato e fra 2 sencondi
            non lo sarà più... non c'è nulla di controllabile
            in
            questo!Già, quidi ti vende senza garanzie e tu saresti contento?
            La rete non è ANARCOIDE È ANARCHICA!
            Anarchico etimologicamente significa senza
            governo!
            Ne più ne meno!
            Quanto dura?
            Semplice quanto dura la necessità di comunicare
            di chi la compone ovvero i suoi
            utenti/utilizzatori... perchè la rete non è ne
            più ne meno che
            questo!
            La società ha governi la rete no!
            Non è un ropblema della rete la anarchia o la non
            anarchia è un problema della società con cui la
            rete (che è altro) non ha alcun rapporto ci
            arrivi o
            no?

            Ma lA RETE FA parte della società e come tale- anche se è uno strumento- va regolata (così come le auto e la loro circolazione son regolate da un codice).
            Non non fa parte è uno strumento di comunicazione
            (strumento ripeto) non è "un pezzo di società" TU
            non la rete sei un pezzo (e fai parte) di una
            società la rete non è altro che uno strumento che
            tu (e chiunque) usi o
            usa!
            Non è una distinzione sottile!
            è facile!

            Come è facile capire l'es. di sopra delle auto e del codice della strada-
            Non ci siamo tu continui a confondere la rete con
            la
            società!
            Non lo è!
            La rete è uno specchio di quello che tu sei (e
            quindi anche di quello che è la società... ma a
            livello globale) ma solo un XXXXXXXXX scambia
            l'immagine riflessa nello specchio con quello che
            l'immagine
            rappresenta!
            Questo è l'errore che tu stai facendo!
            La rete non è "una comunità" sono le persone che
            possono usare uno strumento per comunicare in una
            comunità... ma la comunità sono le persone NON la
            rete!
            La rete è STRUMENTO!Certo, uno strumento che va regolato, come l'uso delle auto sulle strade.
            l'unica vera rivoluzione è che è utilizzabile da
            chiunque senza la necessità del permesso di
            nessuno!la massa fa un regolare contratto con un Isp e se ne assume le responsabiòlità.
            Perchè ti sono divenuti accessibili (a te
            personalmente e praticamente a chiunque) gli
            strumenti per poterlo
            fare!
            Tutto qui!
            Può piacerti, non piacerti... o esserti
            addirittura indifferente ma nessuna di queste tre
            cose cambia di un filo la natura della rete
            stessa!
            L'unica cosa che pui decidere è di esserci o non
            esserci e in quale modo la
            usi...No, in futuro dovrai esserci per forza, perchè sarà troppo importante anche per farti dare banalmente un'autorizzazione comunale.per questo si stringeranno i tempi di una regolamentazione della rete, secondo me.
            Fine del discorso... ogni altra cosa non è
            decidibile ne da teNon da me o te, ma dalla società che voglia una regolamentazioneper favorire un sano uso di internet.
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: Albatros
            - Scritto da: ullala

            - Scritto da: Albatros




            NO!

            La risposta è banale non si può staccare una

            spina che non c'è te lo ho detto molti post

            orsono!


            Ma come fai a dire ciò? Già il digitasl divide
            notevole in Italia è una
            forma
            di controllo per la massa.Ma che cavolo dici?Il digital divide non è il divide dalla rete è il divide dalle comunicazioni in generale!E non è affatto costituito dal solo essere fuori da internet è essere fuori dalle forme di comunicazione moderna... significa più problemi a lavorare, significa più problemi di crescita economica significa un mare di altre cose... non semplicemente che non puoi accedere a internet!Al tempo stesso quello che non capisci è che se c'è comunicazione c'è per definizione ANCHE Internet per logica e INEVITABILE conseguenza... mentre se non c'è comunicazione non c'è INTERNET ma il problema non è che non c'è internet il problema è che non c'è comunicazione tout court!Per fare un esempio se tu dovessi dove c'è il digital divide collegare 2 sedi di una azienda non lo potresti fare non perchè non c'è Internet ma perchè mancano linee a alta velocità (a prescidere dal fatto che ci sia o meno internet) mente (per converso) se ci sono linee dati ad alta velocità c'è anche Internet.... Ad ogni modo il sottoscritto ha interconnesso diverse aree che non avevano questa possibilità si può fare e oltre a potersi fare si può fare senza aspettare che qualcuno lo faccia per te!Ma questo è un altro discorso... non voglio parlare di tecnologia... Il punto è che tu parli di digital divide senza capire realmente cosa è!Non è la impossibilità di andare su internet ma la non possibilità di comunicare in modo moderno (a prescindere da internet che di questo è solo uno degli aspetti e conseguenze)... tu scambi causa e effetto!Certo se tu continui a guardare il dito invece della luna il divide come altri problemi continueranno a restare tali per un pezzo!Il divide della rete è solo una delle conseguenze del divide complessivo!tu continui a parlare di altro credendo di parlare della rete invece parli di altro!Ma non arrivi a capirlo?Parli di regolare una cosa che non c'è (come se fosse possibile) parli delle liti tra le persone come se fossero la rete (invece sono liti tra persone) insomma non ti accorgi mai (e questo è il tuo vero problema) che scambi una cosa con l'altra!Guardi lo specchio e scambi lo specchio con ciò che invece (fuori dallo specchio) nello specchio si riflette!E questa non è "ignoranza tecnologica" ma rifiuto di accettare la realtà!E per questo mi spiace ma io rimedi non ho!Come stanno le cose io te lo ho spiegato!Se poi preferisci vivere nel mondo dell'equivoco non posso impedirti di farlo... ma non è con la insistenza sull'equivoco che potrai comprendere le cose tantomeno la rete e la realtà .
          • kurdt scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            Parli della rete come di qualcosa che non c'è, cosa che ovviamente è una sciocchezza colossale.Ti basti pensare che il fatto che sia stato tranciato un cavo sottomarino, ha fermato internet per giorni, in nordafrica, questo dovrebbe essere sufficiente a farti capire che internet esiste, ed è composto da doppini, vavi, modem, computer e quant'altro, non è magia, non è mitologia, ma tecnologia.E come ogni tecnologia è anche controllabile e regolamentabile, già adesso lo è molto più di quanto fosse dieci anni fa, questo dovrebbe darti l'idea della direzione.
          • pippo75 scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Sono più che inefficaci e inutili non fanno che
            confermare la debolezza genetica e ridicola dei
            pretesi controllori e la loro incapacità di
            capire cosa è la rete!Anche il controllo degli incendi boschivi è debole e inefficace.Accendere il fuoco in un bosco è possibile in tanti modi e difficile da prendere sul momento, ma non per questo direi che il controllo è ridicolo e inutile perché non la gente non capisce il bosco.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Anche il controllo degli incendi boschivi è
            debole e
            inefficace.

            Accendere il fuoco in un bosco è possibile in
            tanti modi e difficile da prendere sul momento,
            ma non per questo direi che il controllo è
            ridicolo e inutile perché non la gente non
            capisce il
            bosco.C'è una piccola differenza: la maggior parte della gente VUOLE che gli incendi siano controllati, perchè altrimenti il bosco verrebbe distrutto. Per noi è un vantaggio conservare il bosco.Invece, ben pochi vogliono che la circolazione dei beni digitali sia controllata, perchè per noi non è affatto un vantaggio. Se pochi vogliono il contrario, possono attaccarsi al tram.
          • pippo75 scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Invece, ben pochi vogliono che la circolazione
            dei beni digitali sia controllata, perchè per noi
            non è affatto un vantaggio. Se pochi vogliono il
            contrario, possono attaccarsi al
            tram.balle, la maggior parte della gente vuole che il contenuto fatto dagli altri sia copiabile, ma pochi voglio che il proprio faccia la stessa fine.quanti autori vorrebbero che le loro opere siano copiate liberamente, prendiamo ad esempio i fotografi ( come mai molti mettono sul loro sito: vietata la copia ? )come mai sui disegni in fabbrica trovo: vietata la copia anche parziale senza il previo consenso dell'autore?Se faccio una foto ad una statua e vicino c'è una persona, devo sperare che in caso di pubblicazione questo non faccia denuncia.Motivo base: soldi.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            balle, la maggior parte della gente vuole che il
            contenuto fatto dagli altri sia copiabile, ma
            pochi voglio che il proprio faccia la stessa
            fine.E visto che il contenuto degli altri è maggiore del proprio (anche perchè la maggior parte della gente non ne produce), il risultato è che la maggior parte della gente vuole comunque che tutto sia copiabile.

            quanti autori vorrebbero che le loro opere siano
            copiate liberamenteGli autori sono solo una minoranza della popolazione, non possiamo adeguare tutti gli altri alla loro volontà: sono loro a doversi adeguare. E molti lo stanno facendo (tutti quelli che realizzano opere in Creative Commons, ad esempio).Chi non si vuole adeguare, si arrangi. Non lo obblighiamo certo a lavorare per forza., prendiamo ad esempio i
            fotografi ( come mai molti mettono sul loro sito:
            vietata la copia ?
            )Perchè sono persone come Rolling thunder alias Aletheia: fortunatamente non sono tutti così.
          • ex categoria protetta scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            E' solo questione di fare delle analisi statistiche e finchè non verranno fatto io resto dell'idea che chi non ha interesse a vendere contenuti, in qualche altro modo dovrà pur campare: il grosso hanno uno stipendio fisso, altri hanno delle sovvenzioni... e poi c'è il problema dei para-occhi di molti, ma io penso che i più siano coloro che cercano di tutelare il loro posto al sole, cercando di tenere fuori gli altri. Quelli che hanno un 'sostegno' pubblico quando ti contattano sono sempre abituati a chiedere per avere, non pensano mai che per avere bisogna anche dare qualcosa: questo riguarda sia gli impiegati che i sovvenzionati a qualsiasi livello, perchè sono figli dello stesso assitenzialismo.
          • pippo75 scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Gli autori sono solo una minoranza della
            popolazione, non possiamo adeguare tutti gli
            altri alla loro volontà: sono loro a doversi
            adeguare. Questo è il rispetto per chi crea, poi non lamentiamoci se l'Italia è una comica rispetto ad altri paesi.Una volta eravamo il meglio della creatività ( pensando solo al rinascimento ), ora non siamo capaci di fare un sito ( www.italia.it ).Forse a fare blog con materiale copiato o scaricare film/canzoni siamo ancora capaci.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Questo è il rispetto per chi crea,No: è il rispetto per chi pretende di essere pagato per dormire sugli allori.
            Una volta eravamo il meglio della creatività (
            pensando solo al rinascimento )Infatti durante il rinascimento non esisteva il copyright. È stato introdotto dopo, (magari per tutelare i discendenti di chi aveva creato qualcosa anni prima, tra l'altro)Forse se riusciamo a sbarazzarci delle leggi sul copyright avremo un nuovo rinascimento.
          • pippo75 scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Forse se riusciamo a sbarazzarci delle leggi sul
            copyright avremo un nuovo
            rinascimento.scaricando canzoni o copiando gli articoli di Fede?Il rinascimento non si ottiene violando i diritti d'autore, se proprio non ti va bene, puoi creare tu qualcosa e lasciarlo libero da diritti d'autore.Altrimenti si limita il tutto a creare con le opere degli altri.Qui forse la logica della GPL3 va beme, ma visti i messaggi presenti qui, devo dire che alla gente del concetto di licenza ( open o non open ) frega una mazza.
          • Aletheia scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            e' inutile.chi sa fa, chi non sa insegna, e tutti gli altri downloadanoe vogliono pure aver ragione.signori miei, che non create un XXXXX e vi pavoneggiate il "diritto di rubare", andare pure affanXXXX !
          • panda rossa scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: Aletheia
            e' inutile.

            chi sa fa, chi non sa insegna, e tutti gli altri
            downloadano
            e vogliono pure aver ragione.

            signori miei, che non create un XXXXX e vi
            pavoneggiate il "diritto di rubare", andare pure
            affanXXXX
            !In prima elementare, e ancora prima, all'asilo, insegnano che rubare consiste nel sottrarre qualcosa a qualcuno.E qui c'e' ancora gente che insiste con il paragonare la condivisione e la propagazione al furto.Sei patetico, tu e tutti quelli come te. Smettila!
          • dynamo scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: Aletheia[img]http://janeheller.mlblogs.com/crying.baby.jpg[/img]
          • Aletheia scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            io mi devo solo adeguare alla legge vigente, per il restosono XXXXX di chi la infrange e paga le multe di conseguenza.a te sembra una cagata ma se mi fotti una foto e la metti sultuo blog e io faccio denuncia la cosa ci puo' mettere puremesi o anni ma quando arriva in giudizio ti fanno pagarel'ira diddio, si parla perfino di 5000 euro per un thumbnail300px per renderti l'idea.adeguati voi alla legge anziche' inventarvi favoletteche non stanno ne' in cielo ne' in terra.fatevi un giro alla PolPost e chiedete.certo sara' shockante scoprire che il 99% dei blogs sono illegalima e' la dura realta'.magari non li pizzicano ma sono vulnerabili, se non oggi magari domani.
          • panda rossa scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: Aletheia
            io mi devo solo adeguare alla legge vigente, per
            il
            resto
            sono XXXXX di chi la infrange e paga le multe di
            conseguenza.

            a te sembra una cagata ma se mi fotti una foto e
            la metti
            sul
            tuo blog e io faccio denuncia la cosa ci puo'
            mettere
            pure
            mesi o anni ma quando arriva in giudizio ti fanno
            pagare
            l'ira diddio, si parla perfino di 5000 euro per
            un
            thumbnail
            300px per renderti l'idea.E' una cosa indegna e vergognosa.5000 euro per un ritaglio.E' ora di farla finita di difendere i parassiti come te!Se non vuoi che la gente usa le tue foto, tienile nel tuo cassetto!Il mio codice che non voglio che venga divulgato, io sulla rete non ce lo metto mica.
          • ex categoria protetta scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            Così la pensano anche quelli che non danno nessuna considerazione a chi scrivere in rete, o usa la rete per diffondere la sua creatività per difendere i giornali su carta, che ovunque stanno perdendo terreno. Con la tua posizione dimostri di essere conservatore e, magari involontariamente, tuteli le lobby più retrive e anche quelli che dicono che internet è un posto mal fequentato.
          • panda rossa scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: ex categoria protetta
            Così la pensano anche quelli che non danno
            nessuna considerazione a chi scrivere in rete, o
            usa la rete per diffondere la sua creatività per
            difendere i giornali su carta, che ovunque stanno
            perdendo terreno.La rete deve essere usata come autopromozione.Io rilascio in rete il mio software che voglio rilasciare in rete, e quello costituisce il mio biglietto da visita, le mie credenziali e le mie referenze.Chi vuole sapere come lavoro, lo mando a guardarsi quello che c'e' in rete fatto da me.Perche' non dovrebbe funzionare cosi' anche per altri?Chi vuole far sapere a tutti quello che sa fare e come lo fa, lo mette in rete.
            Con la tua posizione dimostri di essere
            conservatore e, magari involontariamente, tuteli
            le lobby più retrive e anche quelli che dicono
            che internet è un posto mal
            fequentato.Assolutamente no.
          • pippo75 scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !


            La rete deve essere usata come autopromozione.
            Io rilascio in rete il mio software che voglio
            rilasciare in rete, e quello costituisce il mio
            biglietto da visita, le mie credenziali e le mie
            referenze.
            Chi vuole sapere come lavoro, lo mando a
            guardarsi quello che c'e' in rete fatto da
            me.libero di farlo, però se uno vuole mettere il proprio materiale secondo altre modalità non vedo perchè non possa.Sempre che tu non dica che tutti debbano pensarla come te.Poi sono d'accordo che ci sono cose assurde nella gestione del diritto d'autore.Si ( dovrebbe ) correggono le norme, non creare l'anarchia.
            Perche' non dovrebbe funzionare cosi' anche per
            altri?perché esiste la libertà di scelta.

            Con la tua posizione dimostri di essere

            conservatore e, magari involontariamente, tuteli

            le lobby più retrive e anche quelli che dicono

            che internet è un posto mal

            fequentato.

            Assolutamente no.Invece si, perchè passi dalla parte di quello dice " io voglio sia cosi, quindi deve essere come voglio ".
          • ex categoria protetta scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: panda rossa
            La rete deve essere usata come autopromozione.
            Io rilascio in rete il mio software che voglio
            rilasciare in rete, e quello costituisce il mio
            biglietto da visita, le mie credenziali e le mie
            referenze.
            Chi vuole sapere come lavoro, lo mando a
            guardarsi quello che c'e' in rete fatto da
            me.E se uno vuole lavorare in rete deve quindi essre prevaricato da chi lavora fuori. In questa maniera chi lavora in rete, per produrre qualcosa, non per promuoversi, deve mettere a disposizione il proprio lavoro perchè chi lavora fuori si possa promuovere!

            Perche' non dovrebbe funzionare cosi' anche per
            altri?E' perchè ognuno ha un orizzonte professionale diverso. Prendi ad esempio uno che non ha bisogno di promozione perchè già noto ed affermato fuori. Vuole vendere in rete un suo e-book e si rivolge ad un aspirante editore online, perchè ormai questa pare la tendenza dell'editoria, vende il suo libro online ed un hacker se lo porta via, ..solo per dimostrare a tutti che lui è così bravo col computer che riesce a scaricarsi gli e-book di straforo! L'editore paga i danni all'autore e chi ci perde? L'edotore online, rimando un servo di chi fuori ha già un pieno controllo della situazione lavorativa. Chi lavora in rete ha un indubbio potere perchè sa utilizzare i motori e a chi comanda fuori questa cosa non sta bene: vogliono comandare anche in rete!
            Chi vuole far sapere a tutti quello che sa fare e
            come lo fa, lo mette in
            rete.E perchè non facciamo anche che i beni che stanno offline sono di tutti e chi li trova se li prende? Quello che affermi è che in rete non deve esistere la proprietà privato su beni che offline hanno uno specifico valore. Se io vado in videoteca un film digitale lo pago, come pago un libro, un giornale, una fotografia, una prestazione professionale. Io potrei affermare la stessa cosa per qualsiasi bene in vendita 'offline', ma questa cosa non ha nessun valore.
          • panda rossa scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: ex categoria protetta
            - Scritto da: panda rossa


            La rete deve essere usata come autopromozione.

            Io rilascio in rete il mio software che voglio

            rilasciare in rete, e quello costituisce il mio

            biglietto da visita, le mie credenziali e le mie

            referenze.

            Chi vuole sapere come lavoro, lo mando a

            guardarsi quello che c'e' in rete fatto da

            me.

            E se uno vuole lavorare in rete deve quindi essre
            prevaricato da chi lavora fuori. Che cosa vuol dire lavorare in rete e lavorare fuori?Stiamo parlando di foto.La foto e' quella cosa su pellicola che viene stampata su carta fotografica.In rete non ci sono foto, ci sono immagini di foto.
            In questa
            maniera chi lavora in rete, per produrre
            qualcosa, non per promuoversi, deve mettere a
            disposizione il proprio lavoro perchè chi lavora
            fuori si possa
            promuovere!Che significa?Non si lavora mica in rete, la rete non e' mica un luogo.La rete e' un canale di comunicazione.

            Perche' non dovrebbe funzionare cosi' anche per

            altri?

            E' perchè ognuno ha un orizzonte professionale
            diverso.

            Prendi ad esempio uno che non ha bisogno di
            promozione perchè già noto ed affermato fuori.Pochi. Ma prendiamolo pure.
            Vuole vendere in rete un suo e-book e si rivolge
            ad un aspirante editore online, perchè ormai
            questa pare la tendenza dell'editoria, vende il
            suo libro online ed un hacker se lo porta via,
            ..solo per dimostrare a tutti che lui è così
            bravo col computer che riesce a scaricarsi gli
            e-book di straforo!Embe'? Un individuo si e' scaricato sul suo computer delle immagini di foto che non saprebbe come usare e delle quali non puo' dimostrare di possedere gli originali, quindi neppure rivenderle a giornali o riviste.E quindi?
            L'editore paga i danni all'autore e chi ci perde?Quali danni?
            L'edotore online, rimando un servo di chi fuori
            ha già un pieno controllo della situazione
            lavorativa.Che cosa stai dicendo? Traduci e scrivi meglio.
            Chi lavora in rete ha un indubbio potere perchè
            sa utilizzare i motori e a chi comanda fuori
            questa cosa non sta bene: vogliono comandare
            anche in
            rete!E che pestassero i piedi allora!Siamo nel 2010. Si presume che tutti sappiano usare la rete.

            Chi vuole far sapere a tutti quello che sa fare
            e

            come lo fa, lo mette in

            rete.

            E perchè non facciamo anche che i beni che stanno
            offline sono di tutti e chi li trova se li
            prende? Perche' funziona solo per oggetti digitali.
            Quello che affermi è che in rete non deve
            esistere la proprietà privato su beni che offline
            hanno uno specifico valore. In rete non esiste la proprieta' privata perche' in rete ci sono solo beni digitali, che, essendo infinitamente replicabili non hanno valore.
            Se io vado in
            videoteca un film digitale lo pago, come pago un
            libro, un giornale, una fotografia, una
            prestazione professionale. Paghi un servizio che ti fa la videoteca.Se tu potessi fare a meno di quel servizio non dovresti pagare.
            Io potrei affermare la
            stessa cosa per qualsiasi bene in vendita
            'offline', ma questa cosa non ha nessun
            valore.Due cose vanno pagate: tempo e materia prima.I beni digitali non hanno materia prima.Se poi il tempo ce lo metti tu, non devi pagare neanche il tempo.
          • ex categoria protetta scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: panda rossa
            Stiamo parlando di foto.Tu stai parlando di foto, qui stiamo parlando di dati, nelle loro varie forme, suscettibili di produrre remunerazione.
            La foto e' quella cosa su pellicola che viene
            stampata su carta
            fotografica.
            In rete non ci sono foto, ci sono immagini di
            foto.
            Se non hanno una elevata risoluzione, mi sembra che le puoi copiare io comunque non sono d'accordo.

            In questa

            maniera chi lavora in rete [..]
            Che significa?
            Non si lavora mica in rete, la rete non e' mica
            un
            luogo.
            La rete e' un canale di comunicazione.certo, ma quello che ho usato è un modo di dire comune a quasi tutti coloro che operano in rete, ovvero che lavorano per immettere contenuti in rete, che vengono consultati in rete. Chi non è abituato a queste espressioni e fà i cavilli grammaticali, poi però non capisce i concetti, che sono le cose che contano. E questo mi sembra il tema di questo articolo: non si può legiferare da fuori, bisogna capire le questioni standoci dentro, come in tutti i settori. Per questo mi pare che non mi sbagliavo notando che stranamente tuteli gli interessi di 'chi lavora fuori'. Posso capire che ciò faccia comodo, ma non significa che sia giusto.

            Prendi ad esempio uno che non ha bisogno di

            promozione perchè già noto ed affermato fuori.

            Pochi. Ma prendiamolo pure.


            Vuole vendere in rete un suo e-book e si rivolge

            ad un aspirante editore online, perchè ormai

            questa pare la tendenza dell'editoria, vende il

            suo libro online ed un hacker se lo porta via,

            ..solo per dimostrare a tutti che lui è così

            bravo col computer che riesce a scaricarsi gli

            e-book di straforo!

            Embe'? Un individuo si e' scaricato sul suo
            computer delle immagini di foto che non saprebbe
            come usare e delle quali non puo' dimostrare di
            possedere gli originali, quindi neppure
            rivenderle a giornali o
            riviste.
            E quindi?Però se facessero tutti così le attività commerciali in internet non si svilupperebbero e poi nulla esclude che oggetti digitali copiati possano essere venduti in circuiti di persone disponibili ad acquistarli, o anche fatti girare per il puro gusto di fare un danno a qualcuno che si ritiene vada punito. C'è gente che ha i paraocchi e pensa che chi lavora in rete e voglia guadagnarci sia un disonesto (o forse gli fa concorrenza, chissà!), quindi perchè non punirlo!?


            L'editore paga i danni all'autore e chi ci
            perde?

            Quali danni?Tu non chiederesti i danni ad uno che fa uscire dei dati tuoi da un suo sito in cui erano in vendita. Ad esempio cosa succederebbe, secondo te, se un tizio riuscisse a scaricarsi i 'google books'?


            L'edotore online, rimando un servo di chi fuori

            ha già un pieno controllo della situazione

            lavorativa.

            Che cosa stai dicendo? Traduci e scrivi meglio.Mi sono scappati due errori di battitura, ma come sempre sono utili per capire con chi si ha a che fare! ;-)
          • panda rossa scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: ex categoria protetta
            - Scritto da: panda rossa


            Stiamo parlando di foto.

            Tu stai parlando di foto, qui stiamo parlando di
            dati, nelle loro varie forme, suscettibili di
            produrre
            remunerazione.Se un dato ti fa produrre remunerazione non devi pubblicarlo, ne' in rete ne' ovunque.

            La foto e' quella cosa su pellicola che viene

            stampata su carta

            fotografica.

            In rete non ci sono foto, ci sono immagini di

            foto.



            Se non hanno una elevata risoluzione, mi sembra
            che le puoi copiare io comunque non sono
            d'accordo.Non hanno elevata risoluzione: ogni foto digitale, anche 10000x10000 ha una risoluzione enormemente inferiore rispetto alla pellicola analogica che ha una granularita' dell'ordine delle dimensioni della molecola del nitrato di argento.


            In questa


            maniera chi lavora in rete [..]


            Che significa?

            Non si lavora mica in rete, la rete non e' mica

            un

            luogo.

            La rete e' un canale di comunicazione.

            certo, ma quello che ho usato è un modo di dire
            comune a quasi tutti coloro che operano in rete,
            ovvero che lavorano per immettere contenuti in
            rete, che vengono consultati in rete. Chi non è
            abituato a queste espressioni e fà i cavilli
            grammaticali, poi però non capisce i concetti,
            che sono le cose che contano. E questo mi sembra
            il tema di questo articolo: non si può legiferare
            da fuori, bisogna capire le questioni standoci
            dentro, come in tutti i settori.E fin qui siamo daccordo.
            Per questo mi pare che non mi sbagliavo notando
            che stranamente tuteli gli interessi di 'chi
            lavora fuori'. Posso capire che ciò faccia
            comodo, ma non significa che sia giusto. Quello che non e' giusto e' equiparare i contenuti digitali a quelli concreti e soppesabili.


            Prendi ad esempio uno che non ha bisogno di


            promozione perchè già noto ed affermato fuori.



            Pochi. Ma prendiamolo pure.




            Vuole vendere in rete un suo e-book e si
            rivolge


            ad un aspirante editore online, perchè ormai


            questa pare la tendenza dell'editoria, vende
            il


            suo libro online ed un hacker se lo porta via,


            ..solo per dimostrare a tutti che lui è così


            bravo col computer che riesce a scaricarsi gli


            e-book di straforo!



            Embe'? Un individuo si e' scaricato sul suo

            computer delle immagini di foto che non saprebbe

            come usare e delle quali non puo' dimostrare di

            possedere gli originali, quindi neppure

            rivenderle a giornali o

            riviste.

            E quindi?

            Però se facessero tutti così le attività
            commerciali in internet non si svilupperebbero Perche' no?
            e poi nulla esclude che oggetti digitali copiati
            possano essere venduti in circuiti di persone
            disponibili ad acquistarli, Nessuno vieta di vendere.
            o anche fatti girare
            per il puro gusto di fare un danno a qualcuno che
            si ritiene vada punito. Cioe? Facendo girare qualcosa qualcuno viene punito?Spiegati meglio.
            C'è gente che ha i
            paraocchi e pensa che chi lavora in rete e voglia
            guadagnarci sia un disonesto (o forse gli fa
            concorrenza, chissà!), quindi perchè non
            punirlo!?Ma che cosa vuol dire lavorare in rete?Io lavoro con la rete, ma non in rete.Definisci meglio o non ci capiamo.


            L'editore paga i danni all'autore e chi ci

            perde?



            Quali danni?

            Tu non chiederesti i danni ad uno che fa uscire
            dei dati tuoi da un suo sito in cui erano in
            vendita. Sarebbe a dire che se qualcuno vende programmi che io distribuisco gratis, dovrei chiedergli dei danni?E quali danni?Semmai saranno quelli che hanno acquistato da lui che dovrebbero chiedergli dei danni.
            Ad esempio cosa succederebbe, secondo
            te, se un tizio riuscisse a scaricarsi i 'google
            books'?Che magari se li legge?Oppure succede la fine del mondo?


            L'edotore online, rimando un servo di chi
            fuori


            ha già un pieno controllo della situazione


            lavorativa.



            Che cosa stai dicendo? Traduci e scrivi meglio.

            Mi sono scappati due errori di battitura, ma come
            sempre sono utili per capire con chi si ha a che
            fare!
            ;-)E correggerli serve anche a capire meglio il senso della frase e non a travisarlo. Se preferisci nasconderti dietro ad un errore di battitura, fai pure.
          • ex categoria protetta scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: panda rossa
            Quello che non e' giusto e' equiparare i
            contenuti digitali a quelli concreti e
            soppesabili.Non è il peso, o la materialità che dà il valore alle cose, ma le abilità che sono state impiegate per produrle, altrimenti saremmo fermi al baratto: tu mi dai un chilo di foto ed io ti do un chilo di patate! Eh? ;-)


            Embe'? Un individuo si e' scaricato sul suo


            computer delle immagini di foto che non
            saprebbe


            come usare e delle quali non puo' dimostrare
            di


            possedere gli originali, quindi neppure


            rivenderle a giornali o


            riviste.


            E quindi?



            Però se facessero tutti così le attività

            commerciali in internet non si svilupperebbero

            Perche' no?Perchè il discorso che non si limita alle foto significa che se io pubblico dei contentui unici e tu li copi, Caio vendendo che li hai copiati e stai anocra lì, li copia anche lui e così via, se poi sono testi che richiamano accessi, o foto indicizzate da google image, tu mi sottrai accessi al sito ed io perdo in pubblicità, o in possibilità di guadagnare dalla pubblicità e mi induci a lasciare perdere.Quindi la soluzione è nel codice di Hammurabi...


            e poi nulla esclude che oggetti digitali copiati

            possano essere venduti in circuiti di persone

            disponibili ad acquistarli,

            Nessuno vieta di vendere.Di questo sei convinto te.


            o anche fatti girare

            per il puro gusto di fare un danno a qualcuno
            che

            si ritiene vada punito.

            Cioe? Facendo girare qualcosa qualcuno viene
            punito?
            Spiegati meglio.che c'è le motivazioni per azioni negative possono essere ben poche: il lucro, il dispetto-ritorsione, ... o anche la stupidità!


            C'è gente che ha i

            paraocchi e pensa che chi lavora in rete [...] Ma che cosa vuol dire lavorare in rete?
            Io lavoro con la rete, ma non in
            rete.Te l'ho già spiegato sopra! Tu capisci solo quello che c'è intorno a te! L'universo è molto più ampio.
            Definisci meglio o non ci capiamo.




            L'editore paga i danni all'autore e chi ci


            perde?





            Quali danni?



            Tu non chiederesti i danni ad uno che fa uscire

            dei dati tuoi da un suo sito in cui erano in

            vendita.

            Sarebbe a dire che se qualcuno vende programmi
            che io distribuisco gratis, dovrei chiedergli dei
            danni?
            E quali danni?
            Semmai saranno quelli che hanno acquistato da lui
            che dovrebbero chiedergli dei
            danni.Dico te, intendendo di re chiunque, ovvero in senso generale, ma mi rendo ora conto che è invece un caso molto particolare!In condizioni normali se un sito vende dei programmi altrui è perchè ha ricevuto incarico di venderli, perchè magari riesce a venderne dippiù, non perchè sta facendo un abuso! Quindi se se li perde dovrà pagare dei danni, penso! Io almeno glieli chiederei!Invece tu mostri di partire dal presupposto che chiunque, come tu pensi, in rete possa solo regalare le cose e quindi se io dico che uno le vende, per te significa che vende qualcosa che tu daresti gratis? Forse te, ma non chiunque!
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: ex categoria protetta
            - Scritto da: panda rossa


            Quello che non e' giusto e' equiparare i

            contenuti digitali a quelli concreti e

            soppesabili.

            Non è il peso, o la materialità che dà il valore
            alle cose, ma le abilità che sono state impiegate
            per produrle, altrimenti saremmo fermi al
            baratto: tu mi dai un chilo di foto ed io ti do
            un chilo di patate! Eh?

            ;-)Basta sparare stupidaggini tramite analogie sbagliate!Il valore si misura non in "abilità" ma in LAVORO!E il lavoro non si misura al kilo!La analogia corretta è che le foto costano X lavoro (che sia manuale o intellettuale non cambia nulla... il fatto che tu lo mascheri chiamandolo "abilità" non sposta di una virgola il problema) e se lo vuoi scambiare con patate lo devi scambiare con l'equivalente (in quantità di lavoro) che occorre per produrre patate!Ma... non è finita qui!Lo scambio pretende (per essere equo) che chi ti da le patate rimanga privo di quelle patate e tu RIMANGA PRIVO DI QUELLE FOTO!Perchè vedi caro il mio "ex categoria protetta" se tu pretendi di darmi invece una copia (che non ti costa nulla produrre o ti costa molto poco produrre) continuando a mantenere quelle foto in mano tua c'è qualcuno che ruba e quel qualcuno sei TU!Se vuoi che lo scambio sia EQUO i casi sono due o mi dai le foto e te ne privi oppure mi dai una copia delle foto ma al valore (lavoro) che ti costa la duplicazione che sarà (se lo è) mezza patata?Perfetto... mezza patata ma con quella mezza patata tu fai quello che vuoi e io con quella copia faccio quello che voglio!Così come tu sei libero di mangiarla e privartene o di piantarla e riottenere altre patate (con il lavoro) io sono libero di fare altrettanto con la copia di foto (me la hai ceduta come io ti ho ceduto la patata) che mi hai dato!Altrimenti (ancora una volta) qualcuno ruba e ancora una volta quel qualcuno sei tu!Perchè vedi tu non puoi pretendere che il tuo lavoro (per produrre le foto) habbia valore infinito (le vennti infinite volte al prezzo che vuoi) e quello mio (per produrre patate) valga una volta sola!Mi spiace a lavoro zero! valore zero!E il tuo lavoro non vale ne più ne meno che quello del contadino per coltivare patate!Altrimenti l'unica cosa che si può fare è dire che bari e farti smettere di farlo!eh si... per farti smettere si può usare anche il codice di hammurabi che tanto ti piace... (fino a che riguarda gli altri)... ma forse ti è sfuggito che il codice di hammurabi ha il posto che ha nella storia perchè valeva per tutti identicamente anche per chi fa fotografie o patate!Chiaro caro il mio furbetto?
          • shevathas scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Basta sparare stupidaggini tramite analogie
            sbagliate!
            Il valore si misura non in "abilità" ma in LAVORO!
            E il lavoro non si misura al kilo!ma si misura, spesso in tempo e risultati.
            Ma... non è finita qui!
            Lo scambio pretende (per essere equo) che chi ti
            da le patate rimanga privo di quelle patate e tu
            RIMANGA PRIVO DI QUELLE
            FOTO!tu dare tutte le patate e io dare tutti diritti su foto.
            Perchè vedi caro il mio "ex categoria protetta"
            se tu pretendi di darmi invece una copia (che non
            ti costa nulla produrre o ti costa molto poco
            produrre) continuando a mantenere quelle foto in
            mano tua c'è qualcuno che ruba e quel qualcuno
            sei
            TU!l'errore alla base è il credere che avere i pieni diritti sulla foto costi tanto quanto l'avere il semplice diritto di usare per una campagna pubblicitaria tale foto. In altre parole è come credere che pagando il biglietto dell'autobus compri l'autobus e questo diventi di mia proprietà esclusiva. Puoi comprare i pieni diritti della foto, ma quante patate ti costa ?
            Altrimenti (ancora una volta) qualcuno ruba e
            ancora una volta quel qualcuno sei
            tu!
            Perchè vedi tu non puoi pretendere che il tuo
            lavoro (per produrre le foto) habbia valore
            infinito (le vennti infinite volte al prezzo che
            vuoi) e quello mio (per produrre patate) valga
            una volta
            sola!confondi il valore marginale con il valore di produzione. Se hai coltivato 10 ettari di patate quanto ti verrebbe a costare la coltivazione di una singola patata in più ? praticamente zero. E il tuo raccolto essendo formato da cento milioni di patate che valgono zero vale zero. E lo scambio è equo: zero contro zero. ;)
          • panda rossa scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: shevathas
            In altre parole è come
            credere che pagando il biglietto dell'autobus
            compri l'autobus e questo diventi di mia
            proprietà esclusiva. Puoi comprare i pieni
            diritti della foto, ma quante patate ti costa
            ?Allora: di un autobus intero e' facile calcolarne il prezzo.Costo del materiale, manodopera per l'assemblaggio.Facciamo 100.000 euro, a spanne. Non si sbaglia di tanto.Calcoliamo adesso il costo di una foto.La macchiana fotografica e' uno strumento di lavoro e non si calcola (l'idraulico non mi fa pagare il prezzo della chiave inglese).Per fare una foto bisogna fare un click (tempo un secondo), e poi svilupparla (tempi tecnici di qualche ora).100 euro sono piu' che sufficienti.Quindi cari i miei fotografi, vediamo di ritornare coi piedi sulla terra e vendere il lavoro al prezzo che vale.

            Altrimenti (ancora una volta) qualcuno ruba e

            ancora una volta quel qualcuno sei

            tu!

            Perchè vedi tu non puoi pretendere che il tuo

            lavoro (per produrre le foto) habbia valore

            infinito (le vennti infinite volte al prezzo che

            vuoi) e quello mio (per produrre patate) valga

            una volta

            sola!

            confondi il valore marginale con il valore di
            produzione. Se hai coltivato 10 ettari di patate
            quanto ti verrebbe a costare la coltivazione di
            una singola patata in più ? praticamente zero. E
            il tuo raccolto essendo formato da cento milioni
            di patate che valgono zero vale zero. E lo
            scambio è equo: zero contro zero.
            ;)Si, ma tu non sei in grado di duplicare una mia patata a costo zero.Io posso farlo con l'immagine digitale della tua foto.
          • shevathas scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Calcoliamo adesso il costo di una foto.
            La macchiana fotografica e' uno strumento di
            lavoro e non si calcola (l'idraulico non mi fa
            pagare il prezzo della chiave
            inglese).
            Per fare una foto bisogna fare un click (tempo un
            secondo), e poi svilupparla (tempi tecnici di
            qualche
            ora).

            100 euro sono piu' che sufficienti.
            quando ti pagano per predisporre un programma ti pagano solamente per battere tasti in una tastiera o perché sai anche quello che stai scrivendo ?quanto ci vuole per dare una martellata ad un pezzo di marmo ? il david di michelangelo vale solo il suo peso in marmo ?
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: shevathas

            Calcoliamo adesso il costo di una foto.

            La macchiana fotografica e' uno strumento di

            lavoro e non si calcola (l'idraulico non mi fa

            pagare il prezzo della chiave

            inglese).

            Per fare una foto bisogna fare un click (tempo
            un

            secondo), e poi svilupparla (tempi tecnici di

            qualche

            ora).



            100 euro sono piu' che sufficienti.


            quando ti pagano per predisporre un programma ti
            pagano solamente per battere tasti in una
            tastiera o perché sai anche quello che stai
            scrivendo
            ?

            quanto ci vuole per dare una martellata ad un
            pezzo di marmo ? il david di michelangelo vale
            solo il suo peso in marmo
            ?Vale quella quantità specifica di lavoro compresa quello che è servito ad acquisire quella certa abilità!È un valore (per quanto grande) assolutamente FINITO!non rivendibile all'infinito!Troppo comodo pretendere di vivere per una martellata tu e i tuoi eredi all'infinito!Prima o poi quel valore finisce e se vuoi campare tocca che dai molte altre martellate!Oppure stai semplicemente (te lo ripeto) una licenza perpetua al furto legalizzato!
          • panda rossa scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: shevathas

            Calcoliamo adesso il costo di una foto.

            La macchiana fotografica e' uno strumento di

            lavoro e non si calcola (l'idraulico non mi fa

            pagare il prezzo della chiave

            inglese).

            Per fare una foto bisogna fare un click (tempo
            un

            secondo), e poi svilupparla (tempi tecnici di

            qualche

            ora).



            100 euro sono piu' che sufficienti.


            quando ti pagano per predisporre un programma ti
            pagano solamente per battere tasti in una
            tastiera o perché sai anche quello che stai
            scrivendo
            ?Mi pagano per il programma.Come lo faccio frega ben poco a nessuno.
            quanto ci vuole per dare una martellata ad un
            pezzo di marmo ? il david di michelangelo vale
            solo il suo peso in marmo ?Il David di Michelangelo e' opera unica.E per altro e' stato spesso copiato (una delle copie sta in piazza della Signoria) senza che nessuno si sia mai lamentato!
          • shevathas scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Mi pagano per il programma.
            Come lo faccio frega ben poco a nessuno.
            il programma è infinitamente duplicabile ? quindi non vale niente. ti stai facendo pagare per niente.

            quanto ci vuole per dare una martellata ad un

            pezzo di marmo ? il david di michelangelo vale

            solo il suo peso in marmo ?

            Il David di Michelangelo e' opera unica.anche un pezzo di marmo che ho preso a martellate è un opera unica.
            E per altro e' stato spesso copiato (una delle
            copie sta in piazza della Signoria) senza che
            nessuno si sia mai
            lamentato!ma neanche io mi lamento se espongono il mio pezzo di marmo in piazza della signoria.
          • panda rossa scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: shevathas

            Mi pagano per il programma.

            Come lo faccio frega ben poco a nessuno.


            il programma è infinitamente duplicabile ? quindi
            non vale niente. ti stai facendo pagare per
            niente.Mi pagano per il tempo che ci ho impiegato.Poi consegno il programma che solo a quel punto e' infinitamente duplicabile.Prima non esiste.


            quanto ci vuole per dare una martellata ad un


            pezzo di marmo ? il david di michelangelo vale


            solo il suo peso in marmo ?



            Il David di Michelangelo e' opera unica.

            anche un pezzo di marmo che ho preso a martellate
            è un opera
            unica.Nessuno ti vieta di metterla in vendita, mi pare.

            E per altro e' stato spesso copiato (una delle

            copie sta in piazza della Signoria) senza che

            nessuno si sia mai

            lamentato!

            ma neanche io mi lamento se espongono il mio
            pezzo di marmo in piazza della
            signoria.Mentre pare che c'e' qualcuno che si lamenta se espongono le sue opere in giro per la rete.
          • Hiperlon scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: panda rossa
            Mi pagano per il tempo che ci ho impiegato.
            Poi consegno il programma che solo a quel punto
            e' infinitamente
            duplicabile.
            Prima non esiste.E se poi lo duplicano (chi non ne ha diritto intendo)e il tuo committente ci rimette soldi, pensi che tornerà da te o da altri che la pensano come te, senza una legge che li protegga ( e indirettamente protegga anche te o quelli come te)?Quanti altri lavori pensi che ti verrebbero commissionati in un contesto simile?
          • panda rossa scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: panda rossa


            Mi pagano per il tempo che ci ho impiegato.

            Poi consegno il programma che solo a quel punto

            e' infinitamente

            duplicabile.

            Prima non esiste.
            E se poi lo duplicano (chi non ne ha diritto
            intendo)e il tuo committente ci rimette soldi,Non e' mica un mio problema.
            pensi che tornerà da te o da altri che la pensano
            come te, E io che cosa c'entro se gli duplicano il SUO programma?
            senza una legge che li protegga ( e
            indirettamente protegga anche te o quelli come
            te)?Io non ho bisogno di leggi per proteggere il mio lavoro: sono grande abbastanza da saperlo proteggere da solo.
            Quanti altri lavori pensi che ti verrebbero
            commissionati in un contesto
            simile?Fino ad oggi ho la fila... agenda piena fino a fine febbraio.
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas


            Calcoliamo adesso il costo di una foto.


            La macchiana fotografica e' uno strumento di


            lavoro e non si calcola (l'idraulico non mi fa


            pagare il prezzo della chiave


            inglese).


            Per fare una foto bisogna fare un click (tempo

            un


            secondo), e poi svilupparla (tempi tecnici di


            qualche


            ora).





            100 euro sono piu' che sufficienti.




            quando ti pagano per predisporre un programma ti

            pagano solamente per battere tasti in una

            tastiera o perché sai anche quello che stai

            scrivendo

            ?

            Mi pagano per il programma.
            Come lo faccio frega ben poco a nessuno.


            quanto ci vuole per dare una martellata ad un

            pezzo di marmo ? il david di michelangelo vale

            solo il suo peso in marmo ?

            Il David di Michelangelo e' opera unica.
            E per altro e' stato spesso copiato (una delle
            copie sta in piazza della Signoria) senza che
            nessuno si sia mai
            lamentato!Anche perchè il "povero" michelangelo per le sue opere era profumatamente pagato!Così profumatamente da essere uno degli uomini (in termini di proprietà private) più ricchi sia di roma che di firenze (città all'epoca indubbiamente tra le più ricche al mondo).L'idea che la "martellata" di michelangelo possa essere rivenduta infinite volte a un prezzo x e quindi che questa "martellata" avesse valore infinito è un modello di business truffaldino introdotta molto tempo dopo quello in cui è vissuto Michelangelo!È una idea di sfruttare la rendita di posizione senza produrre nulla!Quella banale del brigante che si mette al di la del ponte e ti chiede (con tanto di patente statale che lo autorizza) il pedaggio o altrimenti ti punta il pugnale alla gola e ti rimanda dall'altra parte!Insomma è la brillante idea del grassatore autorizzato!E per di più ha pure il coraggio di andare dal principe a piangere miseria se gli riferiscono che qualcuno un kilometro più a valle ha attraversato il fiume a nuoto!Lui lo chiama... "mancato guadagno" e dice che "gli hanno rubato il ponte"! :D
          • Hiperlon scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: panda rossa
            Allora: di un autobus intero e' facile calcolarne
            il
            prezzo.
            Costo del materiale, manodopera per
            l'assemblaggio.
            Facciamo 100.000 euro, a spanne. Non si sbaglia
            di
            tanto.

            Calcoliamo adesso il costo di una foto.
            La macchiana fotografica e' uno strumento di
            lavoro e non si calcola (l'idraulico non mi fa
            pagare il prezzo della chiave
            inglese).L'idraulico ti fa pagare anche parte del costo della chiave inglese, perchè lo ammortizza usandola anche per te.
            Per fare una foto bisogna fare un click (tempo un
            secondo), e poi svilupparla (tempi tecnici di
            qualche
            ora).

            100 euro sono piu' che sufficienti.Dipende dal tipo di foto. Se il fotografo ha impiegato, come nel caso dei documentaristi, mesi di appostamentiper fare una foto eccezionale, come la ripaghi? Con soli 100 euro.Stesso dicorso per moltissimi beni digitali (dai film alla musica, ecc.) Tu puoi semplicemte dire per te stesso che non ti piace e che la lasci li dove la trovi e non l'acquisti.
          • panda rossa scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: Hiperlon
            Dipende dal tipo di foto. Se il fotografo ha
            impiegato, come nel caso dei documentaristi, mesi
            di
            appostamenti
            per fare una foto eccezionale, come la ripaghi?
            Con soli 100
            euro.Al fotografo che si apposta per fare documentari, il lavoro gli e' stato COMMISSIONATO!E chi gli ha commissionato il lavoro gli fornisce le attrezzature e la necessaria consulenza di un biologo e quant'altro.
            Stesso dicorso per moltissimi beni digitali (dai
            film alla musica, ecc.) Tu puoi semplicemte dire
            per te stesso che non ti piace e che la lasci li
            dove la trovi e non l'acquisti.Stesso discorso cosa?Tu la sai la differenza tra lavoro su commissione e ispirazione artistica?
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: shevathas

            Basta sparare stupidaggini tramite analogie

            sbagliate!

            Il valore si misura non in "abilità" ma in
            LAVORO!

            E il lavoro non si misura al kilo!

            ma si misura, spesso in tempo e risultati.


            Ma... non è finita qui!

            Lo scambio pretende (per essere equo) che chi ti

            da le patate rimanga privo di quelle patate e tu

            RIMANGA PRIVO DI QUELLE

            FOTO!

            tu dare tutte le patate e io dare tutti diritti
            su foto.Tutte ?No tutte quelle che equivalgono al tuo lavoro!Non una di più non una di meno!



            Perchè vedi caro il mio "ex categoria protetta"

            se tu pretendi di darmi invece una copia (che
            non

            ti costa nulla produrre o ti costa molto poco

            produrre) continuando a mantenere quelle foto in

            mano tua c'è qualcuno che ruba e quel qualcuno

            sei

            TU!

            l'errore alla base è il credere che avere i pieni
            diritti sulla foto costi tanto quanto l'avere il
            semplice diritto di usare per una campagna
            pubblicitaria tale foto. In altre parole è come
            credere che pagando il biglietto dell'autobus
            compri l'autobus e questo diventi di mia
            proprietà esclusiva. Puoi comprare i pieni
            diritti della foto, ma quante patate ti costa
            ?Ma vedi caro mio ... il biglietto dell'autobus non costa come l'autobus...Costa una frazione infinitesima dell'autobus!E l'autobus NON DURA INFINITAMENTE!L'autobus si CONSUMA e il prezzo equo del biglietto è la frazione che corrisponde al suo ammortamento (divisione del costo per il suo tempo di vita produttiva) più il lavoro che impieghi per la manutenzione e i costi di gestione (carburante olio ecc..) altrimenti (siamo daccapo) qualcuno ruba e quel qualcuno sei TU!Non ci sono santi i valori in gioco sono sempre quelli prodotti dal lavoro perchè vedi caro il mio fuffarolo... se tu non lavori per fare manutenzione quello che ti rimane è quello che hai pagato l'autobus (e carburanti ecc..) diviso per il numero dei biglietti... risultato ZERO guadagno....Ti sei semplicemente rivenduto autobus e carburanti fino al suo "esaurimento"..... se ci vuoi "guadagnare" ovvero aumentare il valore economico hai un solo mezzo... metterci del lavoro (gestione manutenzione ecc. ecc..) e anche quello ha un valore misurabile.... ed è l'unica cosa che ti rimane quando l'autobus è da rottamare!


            Altrimenti (ancora una volta) qualcuno ruba e

            ancora una volta quel qualcuno sei

            tu!

            Perchè vedi tu non puoi pretendere che il tuo

            lavoro (per produrre le foto) habbia valore

            infinito (le vennti infinite volte al prezzo che

            vuoi) e quello mio (per produrre patate) valga

            una volta

            sola!

            confondi il valore marginale con il valore di
            produzione. Se hai coltivato 10 ettari di patate
            quanto ti verrebbe a costare la coltivazione di
            una singola patata in più ? praticamente zero.Niente affatto quella patata consuma x fertilizzante n colpi di zappa y acqua... e z del mio lavoro (per poco che sia)...E non mi rimane una copia della patata da rivendere!Se mi rimanesse una copia di patata da rivendere tutte le volte che voglio (come pretende chi fa il ragionamento sulla cosidetta proprietà intellettuale) io smetterei di lavorare e potrei vendere infinite patate il cui costo vero (non approssimato) è ZERO e quindi a quadagno infinito!Questo è il motivo per cui chi pretende di rivendere all'infinito la stessa cosa pretende semplicemente di avere una autorizzazione a rubare impunemente e illimitatamente!Non è girando la frittata che cambi la natura delle cose!O lavori o rubi!Non ci sono eccezioni e vie di mezzo l'unica cosa (merce) che produce ricchezza (e la produce in modo direttamente proporzionale alla quantità di lavoro) si chiama appunto lavoro!Che sia intellettuale o manuale non cambia nulla!Ripeto se non lavori rubi!Non c'è alternativa!E nessun lavoro è infinito e quindi nessun lavoro può essere venduto all'infinito!Non esiste la pietra filosofale che produce ricchezza dal nulla!Esistono invece i ladri... che rubano ricchezza prodotta da altri agli altri!La pretesa di rivendere all'infinito il lavoro fatto una sola volta è ne più ne meno che questo!
          • shevathas scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Ti sei semplicemente rivenduto autobus e
            carburanti fino al suo "esaurimento"..... se ci
            vuoi "guadagnare" ovvero aumentare il valore
            economico hai un solo mezzo... metterci del
            lavoro (gestione manutenzione ecc. ecc..) e anche
            quello ha un valore misurabile.... ed è l'unica
            cosa che ti rimane quando l'autobus è da
            rottamare!
            pensi che produrre una foto artistica, con uno studio della posa e della locazione non serva lavoro ?e la questione è semplice: vuoi un autobus intero o ti interessa noleggiarlo per andare da via garibaldi a piazza mazzini ?
            Niente affatto quella patata consuma x
            fertilizzante n colpi di zappa y acqua... e z del
            mio lavoro (per poco che
            sia)...
            anche creare una copia consuma X corrente e il costo del supporto
            E non mi rimane una copia della patata da
            rivendere!
            Se mi rimanesse una copia di patata da rivendere
            tutte le volte che voglio (come pretende chi fa
            il ragionamento sulla cosidetta proprietà
            intellettuale) io smetterei di lavorare e potrei
            vendere infinite patate il cui costo vero (non
            approssimato) è ZERO e quindi a quadagno
            infinito!in realtà l'infinito non lo raggiungeresti mai. Siamo un numero finito di persone e nessuna è interessata all'acquisto di un numero infinito di patate :D
            Questo è il motivo per cui chi pretende di
            rivendere all'infinito la stessa cosa pretende
            semplicemente di avere una autorizzazione a
            rubare impunemente e
            illimitatamente!
            Non è girando la frittata che cambi la natura
            delle
            cose!
            O lavori o rubi!mille scimmie, per un pacchetto di noccioline a testa, produrranno velocemente un miliardo di righe di codice. Dubito però che tale codice funzioni.
            Non ci sono eccezioni e vie di mezzo l'unica cosa
            (merce) che produce ricchezza (e la produce in
            modo direttamente proporzionale alla quantità di
            lavoro) si chiama appunto
            lavoro!hai idea del lavoro che sta dietro ad un servizio fotografico, o alla produzione, professionale, di un album o di un programma informatico ?
            Che sia intellettuale o manuale non cambia nulla!
            Ripeto se non lavori rubi!copiare è lavoro ?
            Non c'è alternativa!
            E nessun lavoro è infinito e quindi nessun lavoro
            può essere venduto
            all'infinito!l'infinito non esiste.
            Non esiste la pietra filosofale che produce
            ricchezza dal
            nulla!e neppure i pasti gratis.
            Esistono invece i ladri... che rubano ricchezza
            prodotta da altri agli
            altri!
            La pretesa di rivendere all'infinito il lavoro
            fatto una sola volta è ne più ne meno che
            questo!tutti generosi con i soldi degli altri.
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: shevathas

            Ti sei semplicemente rivenduto autobus e

            carburanti fino al suo "esaurimento"..... se ci

            vuoi "guadagnare" ovvero aumentare il valore

            economico hai un solo mezzo... metterci del

            lavoro (gestione manutenzione ecc. ecc..) e
            anche

            quello ha un valore misurabile.... ed è l'unica

            cosa che ti rimane quando l'autobus è da

            rottamare!


            pensi che produrre una foto artistica, con uno
            studio della posa e della locazione non serva
            lavoro
            ?Certo un lavoro FINITO!Non infinitamente rivendibile!
            e la questione è semplice: vuoi un autobus intero
            o ti interessa noleggiarlo per andare da via
            garibaldi a piazza mazzini
            ?E quindi? pago il percorso come ti ho già spiegato!E l'autobus non dura all'infinito!


            Niente affatto quella patata consuma x

            fertilizzante n colpi di zappa y acqua... e z
            del

            mio lavoro (per poco che

            sia)...


            anche creare una copia consuma X corrente e il
            costo del
            supportoE infatti lo pago quando faccio una copia!


            E non mi rimane una copia della patata da

            rivendere!

            Se mi rimanesse una copia di patata da rivendere

            tutte le volte che voglio (come pretende chi fa

            il ragionamento sulla cosidetta proprietà

            intellettuale) io smetterei di lavorare e potrei

            vendere infinite patate il cui costo vero (non

            approssimato) è ZERO e quindi a quadagno

            infinito!

            in realtà l'infinito non lo raggiungeresti mai.
            Siamo un numero finito di persone e nessuna è
            interessata all'acquisto di un numero infinito di
            patate
            :DNo loro ne aqquistano un numero finito caro mio sono io (l'editore) come da tuo ragionamento ad averne in esclusiva un numero infinito... che quindi posso rubare all'infinito!


            Questo è il motivo per cui chi pretende di

            rivendere all'infinito la stessa cosa pretende

            semplicemente di avere una autorizzazione a

            rubare impunemente e

            illimitatamente!

            Non è girando la frittata che cambi la natura

            delle

            cose!

            O lavori o rubi!

            mille scimmie, per un pacchetto di noccioline a
            testa, produrranno velocemente un miliardo di
            righe di codice. Dubito però che tale codice
            funzioni.Purtroppo le scimmie non producono codice!


            Non ci sono eccezioni e vie di mezzo l'unica
            cosa

            (merce) che produce ricchezza (e la produce in

            modo direttamente proporzionale alla quantità di

            lavoro) si chiama appunto

            lavoro!

            hai idea del lavoro che sta dietro ad un servizio
            fotografico, o alla produzione, professionale, di
            un album o di un programma informatico
            ?Un lavoro finito e non rivendibile all'infinito!


            Che sia intellettuale o manuale non cambia
            nulla!

            Ripeto se non lavori rubi!

            copiare è lavoro ?No lavoro non si copia!Ciò che il lavoro produce invece SI!


            Non c'è alternativa!

            E nessun lavoro è infinito e quindi nessun
            lavoro

            può essere venduto

            all'infinito!

            l'infinito non esiste.Esiste eccome nelle tue pretese!


            Non esiste la pietra filosofale che produce

            ricchezza dal

            nulla!

            e neppure i pasti gratis.Sono quelli che tu vorresti quando pensi di rivendere infinite volte la stessa cosa!


            Esistono invece i ladri... che rubano ricchezza

            prodotta da altri agli

            altri!

            La pretesa di rivendere all'infinito il lavoro

            fatto una sola volta è ne più ne meno che

            questo!

            tutti generosi con i soldi degli altri.Quali soldi?Quelli che incassi (dagli altri) infinite volte per avere lavorato una sola volta?Già... è proprio così sono degli altri e pretendi di averli senza fare più nulla!Non funziona!
          • shevathas scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Certo un lavoro FINITO!
            Non infinitamente rivendibile!
            per essere infinitamente rivendibile dovrebbero esistere infiniti acquirenti.

            anche creare una copia consuma X corrente e il

            costo del

            supporto
            E infatti lo pago quando faccio una copia!
            all'editore ?
            No loro ne aqquistano un numero finito caro mio
            sono io (l'editore) come da tuo ragionamento ad
            averne in esclusiva un numero infinito... che
            quindi posso rubare
            all'infinito!
            ti puntano una pistola alla testa per costringerti a comprare il mio CD ?
            Purtroppo le scimmie non producono codice!credi ?

            e neppure i pasti gratis.
            Sono quelli che tu vorresti quando pensi di
            rivendere infinite volte la stessa
            cosa!o quando arbitrariamente si stabilisce che qualcosa vale zero.

            tutti generosi con i soldi degli altri.
            Quali soldi?
            Quelli che incassi (dagli altri) infinite volte
            per avere lavorato una sola
            volta?puoi farmi un esempio di autore che ha guadagnato infiniti euro da una sola opera ?
            Già... è proprio così sono degli altri e pretendi
            di averli senza fare più
            nulla!dopo che hai raccolto le patate continui a zappare il campo ?
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: shevathas

            Certo un lavoro FINITO!

            Non infinitamente rivendibile!


            per essere infinitamente rivendibile dovrebbero
            esistere infiniti
            acquirenti.O ne bastano molto meno! nella pratica!In ogni caso infiniti lo sono!Anche perchè da qui alle fure generazioni hai voglia vendere!



            anche creare una copia consuma X corrente e il


            costo del


            supporto

            E infatti lo pago quando faccio una copia!


            all'editore ?E perchè dovrei pagare a lui ?Lui lo pago se mi conviene ovvero fa la copia a meno di quanto riesco a farla io!



            No loro ne aqquistano un numero finito caro mio

            sono io (l'editore) come da tuo ragionamento ad

            averne in esclusiva un numero infinito... che

            quindi posso rubare

            all'infinito!


            ti puntano una pistola alla testa per
            costringerti a comprare il mio CD
            ?E cosa c'entra non vedo perchè dovrei comprarlo da te!E solo da te!


            Purtroppo le scimmie non producono codice!
            credi ?Si credo!




            e neppure i pasti gratis.

            Sono quelli che tu vorresti quando pensi di

            rivendere infinite volte la stessa

            cosa!

            o quando arbitrariamente si stabilisce che
            qualcosa vale
            zero.Non è arbitrario basta calcolare il costo!Sei in grado di produrre copie a un costo inferiore?ottimo ti pago il servizio non sei in grado ?Perchè dovrei pagare te e non uno che mi costa meno?



            tutti generosi con i soldi degli altri.

            Quali soldi?

            Quelli che incassi (dagli altri) infinite volte

            per avere lavorato una sola

            volta?

            puoi farmi un esempio di autore che ha guadagnato
            infiniti euro da una sola opera
            ?Autore?E cosa c'entra l'autore?Walt disney è vivo?Jim morrison? Chi paghi per mettere l'effige di topolino su una pagina?E per paperino ? pagi forse BARKS? o qualcuno ha MAI pagato BARKS?... non mi risulta!Gioco troppo facile ti scopro alla prima mossa neanche in 3! :D


            Già... è proprio così sono degli altri e
            pretendi

            di averli senza fare più

            nulla!

            dopo che hai raccolto le patate continui a
            zappare il campo
            ?Perchè mai dovrei ?Mi basta (secondo la tua logica) continuare a vendere copie della stessa patata!Con grande beneficio per tutta l'economia!(rotfl)
          • ex categoria protetta scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            Quindi in base a questo ragionamento non esiste abilità individuale, tutti facciamo lo stesso lavoro uguale, sia che coltiviamo patate, che creando software, o contenuti. Quindi perchè pagare il biglietto per vedere oggetti di terracotta in un museo, uguali ai vasi in cui tieni i geranei?Vi siete dimenticati, che non essendo in un paese collettivista, vi è anche il mercato ed anch'io all'inizio di questa deviazione me ne ero dimenticato, ma pensavo ci avreste pensato voi!Il prezzo di un bene è dato anche dalla sua domanda; se io riesco a far credere che le suole delle mie scarpe valgono più dei vostri software, potete pregare in turco, ma io riuscirò a farmi pagare per mostrare le suole delle scarpe ad un sacco di persone negli anni a venire.Al contrario considerando che i consumi si possono 'educare', in futuro potrebbe capitare che si possa riuscire a far capire alla gente che non si può fidare delle foto promosse in internet a bassa risoluzione, se si evidenzia che non vi è nessuna garanzia circa la loro qualità effettiva e che il loro espositore potrebbe averne in mano solo una copia a bassa risoluzione, con la quale tentare di estrocere soldi ad acquirenti interessati. In quel momento tu saresti costretto a mettere online gli originali, o comunque foto a risoluzione più alta e stampabili; io allora me le copio, le replico e tu non vendi più ne su carta, nè in digitale! :-)
          • Hiperlon scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: ex categoria protetta

            Vi siete dimenticati, che non essendo in un paese
            collettivista, vi è anche il mercato ed anch'io
            all'inizio di questa deviazione me ne ero
            dimenticato, ma pensavo ci avreste pensato
            voi!
            Il prezzo di un bene è dato anche dalla sua
            domanda; se io riesco a far credere che le suole
            delle mie scarpe valgono più dei vostri software,
            potete pregare in turco, ma io riuscirò a farmi
            pagare per mostrare le suole delle scarpe ad un
            sacco di persone negli anni a
            venire.
            Infatti i detrattori della propeità intellettuale sono così ossesionati ( e qui su PI ne abbiamo abbondanti esempi) dall'odio per le major (che son poi quelle che guadagano davvero-diciamo anche gli editori in grande in generale_) che gli sfugge il fatto che quella gente ha delle abilità (criticabili finchè si vuole, e io le critico) per vendere col marketing anche stupidate e farci soldi a palate Più che prendersela con la proprità intellettuale, si dovrebbero concentrare gli sforzi sull'educazione di quelle masse di persone che abboccano agli schemi di marketing creati da quella gente.
          • Hiperlon scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: ullala
            E l'autobus NON DURA INFINITAMENTE!
            L'autobus si CONSUMA e il prezzo equo del
            biglietto è la frazione che corrisponde al suo
            ammortamento (divisione del costo per il suo
            tempo di vita produttiva) più il lavoro che
            impieghi per la manutenzione e i costi di
            gestione (carburante olio ecc..) altrimenti
            (siamo daccapo) qualcuno ruba e quel qualcuno sei
            TU!Neanche i beni digitali per legge durano all'infinito, tant'è che mi pare il diritto d'autore scada dopo 70 anni.Credo che qui anche coloro che lo difendono siano comunque d'accordo con me che sia un tempo troppo lungo. ma comunque un periodo di tempo congruo deve esserci.


            Perchè vedi tu non puoi pretendere che il tuo


            lavoro (per produrre le foto) habbia valore


            infinito (le vennti infinite volte al prezzo
            che


            vuoi) e quello mio (per produrre patate) valga


            una volta


            sola!

            Sono beni diversi quindi vanno trattati diversamente.

            E non mi rimane una copia della patata da
            rivendere!
            Se mi rimanesse una copia di patata da rivendere
            tutte le volte che voglio (come pretende chi fa
            il ragionamento sulla cosidetta proprietà
            intellettuale) io smetterei di lavorare e potrei
            vendere infinite patate il cui costo vero (non
            approssimato) è ZERO e quindi a quadagno
            infinito!Non puoi smettere di lavorare, poichè il tuo bene digitale ha durata limitata prima che divenga di pubblico dominio e poi è assai probabile che dopo un pò diventi obsoleto come del resto tutti gli altri beni.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Neanche i beni digitali per legge durano
            all'infinito, tant'è che mi pare il diritto
            d'autore scada dopo 70
            anni.Falso: la musica di Mozart ha ben più di 70 anni, come mai posso ancora sentirla?I beni digitali durano all'infinito, potenzialmente. E sono godibili e usabili potenzialmente all'infinito.Il copyright è solo un costrutto artificioso, per consentire a qualche parassita di campare senza lavorare.
            Non puoi smettere di lavorare, poichè il tuo bene
            digitale ha durata limitata prima che divenga di
            pubblico dominio e poi è assai probabile che dopo
            un pò diventi obsoleto come del resto tutti gli
            altri
            beni.Con le norme attuali, il bene digitale dura comunque più della tua vita (70 anni dopo la morte ), quindi ti permette di smettere di lavorare.
          • Hiperlon scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Con le norme attuali, il bene digitale dura
            comunque più della tua vita (70 anni dopo la
            morte ), quindi ti permette di smettere di
            lavorare.ma questo dipende da quanto sucXXXXX ha il tuo bene digitale.Potrebbe anche farti diventare ricchissimo in un mese.E' il mercato, ti piaccia o no.Oppure per 70 anni non becchi un quattrrino e magari hai sucXXXXX solo dopo la tua morte.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: uno qualsiasi



            Con le norme attuali, il bene digitale dura

            comunque più della tua vita (70 anni dopo la

            morte ), quindi ti permette di smettere di

            lavorare.
            ma questo dipende da quanto sucXXXXX ha il tuo
            bene
            digitale.
            Potrebbe anche farti diventare ricchissimo in un
            mese.E questo ti dà diritto di pretendere ancora dei soldi?
            E' il mercato, ti piaccia o no.Il mercato è tale solo quando esiste la libera concorrenza: vale a dire, quando chiunque può vendere un prodotto identico al tuo, al prezzo che vuole.E in tali condizioni, veramente, saresti pagato quello che meriti.
          • kurdt scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Neanche i beni digitali per legge durano

            all'infinito, tant'è che mi pare il diritto

            d'autore scada dopo 70

            anni.

            Falso: la musica di Mozart ha ben più di 70 anni,
            come mai posso ancora
            sentirla?Perchè hai orecchie.Ma immagino che tu intendessi aggiungere un "Non" e allora in verità ti dico che puoi sentirtela, e scaricarti gli spartiti, se vuoi, l'importante è che non ascolti l'esecuzione di un artista non ancora morto da 70 anni.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            Ma immagino che tu intendessi aggiungere un "Non"Immagini male. Leggi meglio.
          • kurdt scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: ex categoria protetta

            - Scritto da: panda rossa




            Quello che non e' giusto e' equiparare i


            contenuti digitali a quelli concreti e


            soppesabili.



            Non è il peso, o la materialità che dà il valore

            alle cose, ma le abilità che sono state
            impiegate

            per produrle, altrimenti saremmo fermi al

            baratto: tu mi dai un chilo di foto ed io ti do

            un chilo di patate! Eh?



            ;-)

            Basta sparare stupidaggini tramite analogie
            sbagliate!
            Il valore si misura non in "abilità" ma in LAVORO!
            E il lavoro non si misura al kilo!
            La analogia corretta è che le foto costano X
            lavoro (che sia manuale o intellettuale non
            cambia nulla... il fatto che tu lo mascheri
            chiamandolo "abilità" non sposta di una virgola
            il problema) e se lo vuoi scambiare con patate lo
            devi scambiare con l'equivalente (in quantità di
            lavoro) che occorre per produrre
            patate!Il commento che ti è stato fatto era pertinente, invece, visto che non è possibile equiparare il lavoro utile per produrre un chilo di patate con quello necessario per fare una foto.Potremmo usare il numero di Kjoule utili?Allora l'operaio dovrebbe essere molto ricco, in patata etc, e il programmatore molto povero.
            Ma... non è finita qui!
            Lo scambio pretende (per essere equo) che chi ti
            da le patate rimanga privo di quelle patate e tu
            RIMANGA PRIVO DI QUELLE
            FOTOPerchè patate e foto sono la stessa cosa, io voglio invece che il contadino crei delle copie delle sue patate.Oppure che mi dia tutte le patate senza che io le paghi, una se la può tenere per ricordo.
            Perchè vedi caro il mio "ex categoria protetta"
            se tu pretendi di darmi invece una copia (che non
            ti costa nulla produrre o ti costa molto poco
            produrre) continuando a mantenere quelle foto in
            mano tua c'è qualcuno che ruba e quel qualcuno
            sei
            TU!
            Se vuoi che lo scambio sia EQUO i casi sono due o
            mi dai le foto e te ne privi oppure mi dai una
            copia delle foto ma al valore (lavoro) che ti
            costa la duplicazione che sarà (se lo è) mezza
            patata?
            Perfetto... mezza patata ma con quella mezza
            patata tu fai quello che vuoi e io con quella
            copia faccio quello che
            voglio!

            Così come tu sei libero di mangiarla e privartene
            o di piantarla e riottenere altre patate (con il
            lavoro) io sono libero di fare altrettanto con la
            copia di foto (me la hai ceduta come io ti ho
            ceduto la patata) che mi hai
            dato!
            Altrimenti (ancora una volta) qualcuno ruba e
            ancora una volta quel qualcuno sei
            tu!
            Perchè vedi tu non puoi pretendere che il tuo
            lavoro (per produrre le foto) habbia valore
            infinito (le vennti infinite volte al prezzo che
            vuoi) e quello mio (per produrre patate) valga
            una volta
            sola!
            Mi spiace a lavoro zero! valore zero!
            E il tuo lavoro non vale ne più ne meno che
            quello del contadino per coltivare
            patate!Infatti il contadino guadagna sempre di più della maggior parte dei fotografi.
            Altrimenti l'unica cosa che si può fare è dire
            che bari e farti smettere di
            farlo!
            eh si... per farti smettere si può usare anche il
            codice di hammurabi che tanto ti piace... (fino a
            che riguarda gli altri)... ma forse ti è sfuggito
            che il codice di hammurabi ha il posto che ha
            nella storia perchè valeva per tutti
            identicamente anche per chi fa fotografie o
            patate!E cosa fai, per il codice di ammurabi, se tu copi le sue foto, lui dovrebbe poter copiare le tue patate, AH! che peccato! è impossibile.Bene, allora che ti vengano tagliate le dita. :)
            Chiaro caro il mio furbetto?Arh arh arh(Abbiano, in ogni caso, non necessita la H)
          • kurdt scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Aletheia

            io mi devo solo adeguare alla legge vigente, per

            il

            resto

            sono XXXXX di chi la infrange e paga le multe di

            conseguenza.



            a te sembra una cagata ma se mi fotti una foto e

            la metti

            sul

            tuo blog e io faccio denuncia la cosa ci puo'

            mettere

            pure

            mesi o anni ma quando arriva in giudizio ti
            fanno

            pagare

            l'ira diddio, si parla perfino di 5000 euro per

            un

            thumbnail

            300px per renderti l'idea.

            E' una cosa indegna e vergognosa.
            5000 euro per un ritaglio.
            E' ora di farla finita di difendere i parassiti
            come
            te!

            Se non vuoi che la gente usa le tue foto, tienile
            nel tuo
            cassetto!
            Il mio codice che non voglio che venga divulgato,
            io sulla rete non ce lo metto
            mica.Tu sei ancora peggio di lui.
          • kurdt scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: uno qualsiasi

            balle, la maggior parte della gente vuole che il

            contenuto fatto dagli altri sia copiabile, ma

            pochi voglio che il proprio faccia la stessa

            fine.

            E visto che il contenuto degli altri è maggiore
            del proprio (anche perchè la maggior parte della
            gente non ne produce), il risultato è che la
            maggior parte della gente vuole comunque che
            tutto sia
            copiabile.La maggior parte vuole che sia copiabile quello altrui, cosi come ogni uomo vorrebbe trombarsi le ragazze degli altri, ma non viceversa.



            quanti autori vorrebbero che le loro opere siano

            copiate liberamente

            Gli autori sono solo una minoranza della
            popolazione, non possiamo adeguare tutti gli
            altri alla loro volontà: sono loro a doversi
            adeguare. E molti lo stanno facendo (tutti quelli
            che realizzano opere in Creative Commons, ad
            esempio).Intanto gli autori sono una minoranza della popolazione, ma sono la maggioranza di quelli che producono qualcosa, quindi gli autori, nel loro campo, sono la maggioranza.Anche a me piacerebbe che i taxisti lavorassero gratis, in fondo sono una minoranza della popolazione! perchè non posso solo pagargli la benzina?Quelli che pubblicano con Cc, io in primis, lo fanno per altri motivi che l'adeguarsi a qualcosa, fermo restando che la Cc è comunque una licenza d'uso, con determinati usi ristretti e proibiti, anyway.
            Chi non si vuole adeguare, si arrangi. Non lo
            obblighiamo certo a lavorare per
            forza.

            , prendiamo ad esempio i

            fotografi ( come mai molti mettono sul loro
            sito:

            vietata la copia ?

            )

            Perchè sono persone come Rolling thunder alias
            Aletheia: fortunatamente non sono tutti
            così.Si certo.La cosa divertente di quelli che citano la Creative Commons licence, è che di solito non l'hanno mai letta, le foto protette da Cc, sono sparse in giro, senza che nessuno citi l'autore ,a volte addirittura facendole passare per proprie.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !

            La maggior parte vuole che sia copiabile quello
            altrui, cosi come ogni uomo vorrebbe trombarsi le
            ragazze degli altri, ma non
            viceversa.Quello che produco io è copiabile.
            Intanto gli autori sono una minoranza della
            popolazione, ma sono la maggioranza di quelli che
            producono qualcosa, quindi gli autori, nel loro
            campo, sono la
            maggioranza.E hanno il potere decisionale su questo: produrre o no.Se le condizioni non ti piacciono, puoi smettere di produrre. Basta. Non puoi decidere cosa fa la gente con ciò che hai già prodotto.

            Anche a me piacerebbe che i taxisti lavorassero
            gratis, in fondo sono una minoranza della
            popolazione! perchè non posso solo pagargli la
            benzina?Perchè se proponi al taxista una cosa del genere il taxista non accende neanche il motore.Quindi, ci mettiamo d'accordo sulla tariffa: se troviamo un accordo, il taxista mette in moto, altrimenti no.Ma se il taxista non vuole portarmi, non può proibirmi di fare l'autostop: e non può impedire a qualcun altro di darmi un passaggio gratis.Analogamente, l'autore è liberissimo di non darmi il suo libro. Ma se qualcun altro ne ha una copia, e me ne fa una copia gratis, l'autore non deve avere il diritto di protestare.

            Quelli che pubblicano con Cc, io in primis, lo
            fanno per altri motivi che l'adeguarsi a
            qualcosa, fermo restando che la Cc è comunque una
            licenza d'uso, con determinati usi ristretti e
            proibiti,
            anyway.Tutti, qui, scriviamo in CC, se noti, quindi non vantartene.
          • ullala scrive:
            Re: E' INAPPLICABILE !
            - Scritto da: pippo75

            Sono più che inefficaci e inutili non fanno che

            confermare la debolezza genetica e ridicola dei

            pretesi controllori e la loro incapacità di

            capire cosa è la rete!

            Anche il controllo degli incendi boschivi è
            debole e
            inefficace.

            Accendere il fuoco in un bosco è possibile in
            tanti modi e difficile da prendere sul momento,
            ma non per questo direi che il controllo è
            ridicolo e inutile perché non la gente non
            capisce il
            bosco.Mi pare una analogia palesemente non pertinente!Per 2 motivi...1) difficile non significa impossibile2) in quel caso c'è un vantaggio nel controlloSono 2 condizioni insussistenti nel caso della rete!
        • random name scrive:
          Re: E' INAPPLICABILE !
          (troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll) (troll)
      • gomez scrive:
        Re: E' INAPPLICABILE !

        Immagina se cominciasse a diffondersi la moda
        della pubblicazione
        di notizie false, ingiuriose, diffamatoirie, ecc
        scusa ma di quale pianeta stimo parlando ?notizie false ecc. circolano da sempre in rete, su tuttoe su chiunque, piu' e peggio che su carta radio tv o qualunquealtro mediainternet pero' e' ***l'unico*** media in cui e' possibile ilcontraddittorio immediato, non censurato e a costo zeroe comunque la legge non propone di "verificare l'attendibilita'"di quanto viene pubblicato, ma di vietare di farvi riferimento se non "previo accordo" (leggi: "a pagamento" o "se sei allineato")Mauro
      • beh scrive:
        Re: E' INAPPLICABILE !

        Quello che dici puzza di anarchia della rete.
        Immagina se cominciasse a diffondersi la moda
        della
        pubblicazione
        di notizie false, ingiuriose, diffamatoirie, ecc
        sul tuo
        conto
        e di molti altri poveri cristi. Ti farebbe
        piacere
        sapere
        che le lungaggini burocratiche, i server
        all'estero, ecc. possano
        garantire
        tali protezioni agli autori di quelle porcherie?
        Secondo me sono questi ragionamenti anarcoidi che
        poi determinano risposte di leggi assurde da
        parte di quei
        proponenti.....guarda che da quando c'è internet che è così. O non lo sai e quindi non ti sei informato...o coscentemente diffondi il falso. Semplicemente è l'ennesimo tentativo da parte di una lobby di editori di controllare una fatta maggiore di notizie a proprio favore. Non tutti gli editori certo, diciamo magari di quelli con doppia o tripla poltrona, per gli altri non avrebbe senso...
      • beh scrive:
        Re: E' INAPPLICABILE !

        Quello che dici puzza di anarchia della rete.
        Immagina se cominciasse a diffondersi la moda
        della
        pubblicazione
        di notizie false, ingiuriose, diffamatoirie, ecc
        sul tuo
        conto
        e di molti altri poveri cristi. Ti farebbe
        piacere
        sapere
        che le lungaggini burocratiche, i server
        all'estero, ecc. possano
        garantire
        tali protezioni agli autori di quelle porcherie?
        Secondo me sono questi ragionamenti anarcoidi che
        poi determinano risposte di leggi assurde da
        parte di quei
        proponenti.perchè non è già così ? intendo sulla carta stampata. Penso al famigerato metodo Boffo.
      • sxs scrive:
        Re: E' INAPPLICABILE !

        Immagina se cominciasse a diffondersi la moda
        della
        pubblicazione
        di notizie false, ingiuriose, diffamatoirie, ecc
        sul tuo
        conto
        e di molti altri poveri cristi. Ti farebbe
        piacere
        sapere
        che le lungaggini burocratiche, i server
        all'estero, ecc.Meglio, 100 mila volte meglio questo rischiopiuttosto che negare l'anonimato, riempiredi diritti d'autore ovunque e poi ritrovarsicon una rete senza liberta' d'espressione e omologatacome la maggior parte di giornali e canali televisivi.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: E' INAPPLICABILE !

      Ottima pessima idea ma purtroppo fortunatamente e' inapplicabile.Fixed
  • Ubunto non loggato scrive:
    Ma a Brunetta
    1) Ma a Brunetta qualcuno gliel'ha detto o lo sa già?2) Come fa certa gente ad essere senatore della repubblica?
  • caviccun scrive:
    Butti
    E'inutile che menino il can per l'aia, questo ddl butti è l'anticamera del ddl dalia-carlucci, per ora in freezer.Si inizia così per poi infilarcelo tutto.Fortunatamnete ci sono persone come lei che chiariscono le incogruenze, ma basterà a fermarli?Mi sa che questi butti, dalia ecc, siano come le maree, ad intervalli arrivano.Non sene può più.
  • M.R. scrive:
    Ha senso, mi chiedo,....
    ... fare una legge che di per se è dall' inizio inapplicabile?Come puoi impedire l' indicizzazione che è alla base del funzionamento stesso di internet?
    • j thomas scrive:
      Re: Ha senso, mi chiedo,....
      combatterli con le loro armi.... tagliarli fuori dall'indicizzazione e favorire i loro concorrenti, sarebbe la cosa migliore da fare....tra l'altro, qualunque sito che non voglia venire indicizzato basta istruisca il file robot.txt in proposito... da una vita.. lo sanno, questo, i brillanti legislatori?
      • Guybrush scrive:
        Re: Ha senso, mi chiedo,....
        - Scritto da: j thomas
        combatterli con le loro armi.... tagliarli fuori
        dall'indicizzazione e favorire i loro
        concorrenti, sarebbe la cosa migliore da
        fare....


        tra l'altro, qualunque sito che non voglia venire
        indicizzato basta istruisca il file robot.txt in
        proposito... da una vita.. lo sanno, questo, i
        brillanti
        legislatori?No, ne' sanno che i vari editori ci campano con l'indicizzazione.Quello che si evince dal testo e' la seguente idea:1) Noi editori vogliamo essere pagati da chiunque pubblica, a qualsiasi titolo, le nostre (rotfl) notizie.2) Noi editori ce ne sbattiamo del modo in cui i motori di ricerca indicizzano, così come ce ne sbattiamo del modo in cui potremmo evitare di essere indicizzati: al contrario, ci piace essere indicizzati perché guadagnamo di più.La risposta di Big G e degli altri motori di ricerca dovrebbe essere, a questo punto, di tagliare via dai propri indici i dominii del giornalai che pretendono di essere pagati per avere i propri articoli indicizzati nel motore stesso.Imho.GT
      • pippo75 scrive:
        Re: Ha senso, mi chiedo,....

        tra l'altro, qualunque sito che non voglia venire
        indicizzato basta istruisca il file robot.txt in
        proposito... da una vita.. lo sanno, questo, i
        brillanti legislatori?no, si ragiona al contrario, vuoi usare in qualsiasi modo il mio materiale, prima chiedi poi quando hai il permesso lo usi.si può discutere per anni interi, ma da quanto ho capito il problema è questo.Le norme/leggi cosa dicono nel caso di motori di ricerca, senza consenso esplicito si può e non si può archiviare ?
        • panda rossa scrive:
          Re: Ha senso, mi chiedo,....
          - Scritto da: pippo75

          tra l'altro, qualunque sito che non voglia
          venire

          indicizzato basta istruisca il file robot.txt in

          proposito... da una vita.. lo sanno, questo, i

          brillanti legislatori?


          no, si ragiona al contrario, vuoi usare in
          qualsiasi modo il mio materiale, prima chiedi poi
          quando hai il permesso lo
          usi.Non vuoi che io raccolga le mele dal tuo albero?Non farle cadere per terra nel mio giardino!Tutto cio' che si trova in rete e' equivalente al trovarlo per terra.Chiunque non voglia che altri utilizzino il suo materiale, ha una soluzione tanto semplice quanto banale: NON LO METTA IN RETE.
          • pippo75 scrive:
            Re: Ha senso, mi chiedo,....

            Tutto cio' che si trova in rete e' equivalente al
            trovarlo per
            terra.
            Chiunque non voglia che altri utilizzino il suo
            materiale, ha una soluzione tanto semplice quanto
            banale: NON LO METTA IN
            RETE.quindi tutto il materiale messo su internet perde la licenza, rimane free per tutti gli usi.
          • non mhai convinto scrive:
            Re: Ha senso, mi chiedo,....

            Tutto cio' che si trova in rete e' equivalente al
            trovarlo per
            terra.
            Chiunque non voglia che altri utilizzino il suo
            materiale, ha una soluzione tanto semplice quanto
            banale: NON LO METTA IN
            RETE.Se tu trovassi per terra un portafoglio che contiene mille euro e i documenti del possessore, cosa ne faresti?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ha senso, mi chiedo,....

            Se tu trovassi per terra un portafoglio che
            contiene mille euro e i documenti del possessore,
            cosa ne
            faresti? Chi avesse smarrito oggi pomeriggio in via Garibaldi, attorno alle 17, una mazzetta di biglietti da 500 euro (tot. 50.000 euro complessivi), legati con un elastico, numeri di serie da S30096453891 a S30096453991, freschi di banca, mi contatti: ho ritrovato lelastico!
          • panda rossa scrive:
            Re: Ha senso, mi chiedo,....
            - Scritto da: non mhai convinto

            Tutto cio' che si trova in rete e' equivalente
            al

            trovarlo per

            terra.

            Chiunque non voglia che altri utilizzino il suo

            materiale, ha una soluzione tanto semplice
            quanto

            banale: NON LO METTA IN

            RETE.


            Se tu trovassi per terra un portafoglio che
            contiene mille euro e i documenti del possessore,
            cosa ne
            faresti?Dei documenti, proprio nulla: io sono una persona onesta.Se fosse disonesto, potrei usare quei documenti per qualche operazione poco lecita, ma mi accontento dei 1000 euro.
          • non mhai convinto scrive:
            Re: Ha senso, mi chiedo,....


            Se tu trovassi per terra un portafoglio che

            contiene mille euro e i documenti del
            possessore,

            cosa ne

            faresti?

            Dei documenti, proprio nulla: io sono una persona
            onesta.
            Se fosse disonesto, potrei usare quei documenti
            per qualche operazione poco lecita, ma mi
            accontento dei 1000
            euro.Hai una curiosa opinione dell'onestà...
          • beh scrive:
            Re: Ha senso, mi chiedo,....
            - Scritto da: non mhai convinto


            Se tu trovassi per terra un portafoglio che


            contiene mille euro e i documenti del

            possessore,


            cosa ne


            faresti?



            Dei documenti, proprio nulla: io sono una
            persona

            onesta.

            Se fosse disonesto, potrei usare quei documenti

            per qualche operazione poco lecita, ma mi

            accontento dei 1000

            euro.

            Hai una curiosa opinione dell'onestà...... anche tu, mi paragoni i gionali online al portafoglio perduto...i gionali online ci sono finiti x sbaglio ?
          • tu si che la sai lunga scrive:
            Re: Ha senso, mi chiedo,....
            - Scritto da: beh


            Dei documenti, proprio nulla: io sono una

            persona


            onesta.


            Se fosse disonesto, potrei usare quei
            documenti


            per qualche operazione poco lecita, ma mi


            accontento dei 1000


            euro.



            Hai una curiosa opinione dell'onestà...

            ... anche tu, mi paragoni i gionali online al
            portafoglio perduto...i gionali online ci sono
            finiti x sbaglio
            ?E' vero, il paragone era un pò tirato per i capelli. Ma si scoprono cose interessanti a ragionare per assurdo. Oddio, non che mi aspettassi altro visto il soggetto. Almeno è coerente tuttavia, una gran qualità.
          • angros scrive:
            Re: Ha senso, mi chiedo,....

            Se tu trovassi per terra un portafoglio che
            contiene mille euro e i documenti del possessore,
            cosa ne
            faresti?100 euro sarebbero miei di diritto.Il 10% della somma ritrovata, infatti, spetta al ritrovatore (articolo 930 del codice civile)
    • Andreabont scrive:
      Re: Ha senso, mi chiedo,....
      L'indicizzazione non è alla base di internet, è alla base dei motori di ricerca. Internet quando è nata non aveva motori di ricerca, e nemmeno il web, quando è stato pensato al cern, non aveva motiri di ricerca e non usava l'indicizzazione.Certo, quando è venuta fuori la tecnica, si è fatto un salto di qualità, na non è una tecnologia fondamentale.(Non commento la notizia, posto solo questa precisazione)
  • Piero scrive:
    e vivo e vegeto
    e gode di ottima salute:http://www.ixem.polito.it/index_e.htmhttp://mag.wired.it/rivista/storie/daniele-trinchero.htmlciao Piero
  • il solito bene informato scrive:
    Essere scemi...
    Essere scemi paga?Non so se ho capito bene il disegno di legge, non so se ho capito bene certi meccanismi, ma un editore non ci guadagna ad avere gli articoli indicizzati da un motore di ricerca?Poi, comunque, con il tipo di informazione che uno si becca a sfogliare i giornali. non credo sarebbe una gran perdita. Se voglio cercare informazione o opinioni, internet è grasso che cola.P.S.Qualche giorno fa, dalla rassegna stampa di Sky TG 24, ho sentito"veniamo ora a Il Giornale, fondato da Indro Montanelli "e ho provato un brivido alla schiena. Non dovrebbero infangare così la memoria di un grande giornalista.
    • caviccun scrive:
      Re: Essere scemi...
      - Scritto da: il solito bene informato
      Essere scemi paga?
      Non so se ho capito bene il disegno di legge, non
      so se ho capito bene certi meccanismi, ma un
      editore non ci guadagna ad avere gli articoli
      indicizzati da un motore di
      ricerca?
      Poi, comunque, con il tipo di informazione che
      uno si becca a sfogliare i giornali. non credo
      sarebbe una gran perdita. Se voglio cercare
      informazione o opinioni, internet è grasso che
      cola.

      P.S.
      Qualche giorno fa, dalla rassegna stampa di Sky
      TG 24, ho
      sentito
      "veniamo ora a Il Giornale, fondato da Indro
      Montanelli "
      e ho provato un brivido alla schiena. Non
      dovrebbero infangare così la memoria di un grande
      giornalista.Quoto...
    • Sgabbio scrive:
      Re: Essere scemi...
      Ma quella testata E' fondata da lui alla fine.
    • ullala scrive:
      Re: Essere scemi...
      - Scritto da: il solito bene informato
      "veniamo ora a Il Giornale, fondato da Indro
      Montanelli "
      e ho provato un brivido alla schiena. Non
      dovrebbero infangare così la memoria di un grande
      giornalista.Capisco il "brivido" ma il giornale è stato fondato da Montanelli...Che ora non sia esattamente ciò che il fondatore pensava che dovesse essere lo sappiamo da quando se ne andò da quel giornale che lui stesso aveva fondato!Sono 2 fatti distinti...Ma sono ambedue fatti! e ambedue servono a dare un giudizio sulla vicenda!
    • Albatros scrive:
      Re: Essere scemi...
      - Scritto da: il solito bene informato
      Essere scemi paga?
      Non so se ho capito bene il disegno di legge, non
      so se ho capito bene certi meccanismi, ma un
      editore non ci guadagna ad avere gli articoli
      indicizzati da un motore di
      ricerca?
      Poi, comunque, con il tipo di informazione che
      uno si becca a sfogliare i giornali. non credo
      sarebbe una gran perdita. Se voglio cercare
      informazione o opinioni, internet è grasso che
      cola.
      Certo, ammesso che tu abbia una montagna di tempo per cercare ogni giorno.Comunque un giornale di qualità fa anche inchieste, scava, approfondisce.Io non vedo niente di gratutio in rete che faccia altrettanto.poi si può discutere finchè vuoi sulla qualità dei giornali, specie italiani (bassa!)
      P.S.
      Qualche giorno fa, dalla rassegna stampa di Sky
      TG 24, ho
      sentito
      "veniamo ora a Il Giornale, fondato da Indro
      Montanelli "
      e ho provato un brivido alla schiena. Non
      dovrebbero infangare così la memoria di un grande
      giornalista.Sarebbe bello sapere cosa ne penserebbe M. di Internet.Secondo me avrebbe già mandato a quel paese tutti i sostenitori dei giornali free (meglio, di quelli che vorrebbero scroccare i contenuti a pagamento gratis).
      • panda rossa scrive:
        Re: Essere scemi...
        - Scritto da: Albatros
        Sarebbe bello sapere cosa ne penserebbe M. di
        Internet.
        Secondo me avrebbe già mandato a quel paese tutti
        i sostenitori

        dei giornali free (meglio, di quelli che
        vorrebbero scroccare i contenuti a pagamento
        gratis).Puoi chiederlo a Travaglio, che Montanelli lo conosceva bene.Potresti, gia' che ci sei, chiedergli anche che cosa ne pensa invece dei giornali che sopravvivono solo grazie alle sovvenzioni pubbliche (in cambio delle quali scrivono certe cose e non altre).
        • Albatros scrive:
          Re: Essere scemi...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Albatros


          Sarebbe bello sapere cosa ne penserebbe M. di

          Internet.

          Secondo me avrebbe già mandato a quel paese
          tutti

          i sostenitori



          dei giornali free (meglio, di quelli che

          vorrebbero scroccare i contenuti a pagamento

          gratis).

          Puoi chiederlo a Travaglio, che Montanelli lo
          conosceva
          bene.Infatti mi risulta che T. si fa pagare per i suoi libri e articoli di giornaleo interventi ad annozero. penso come avrebbe fatto M.
          Potresti, gia' che ci sei, chiedergli anche che
          cosa ne pensa invece dei giornali che
          sopravvivono solo grazie alle sovvenzioni
          pubbliche (in cambio delle quali scrivono certe
          cose e non
          altre).Non glielo chiederei, lo so già. E io la penso come lui. Ma so anche che il Fatto non li prende i contributi pubblici e fanno bene. Per questo quanto lo compro son ben lieto di pagarlo più degli altri, anche se in definitiva con meno varietà e quantità di notizie rispetto agli altri.La libertà ha un prezzo, ma non tutti lo capiscono. Peccato!!!
          • beh scrive:
            Re: Essere scemi...

            Infatti mi risulta che T. si fa pagare per i suoi
            libri e articoli di
            giornale
            o interventi ad annozero. penso come avrebbe
            fatto
            M.ma non penso che si sarebbe opposto all'indicizzazione dei contenuti dei suoi articoli cartacei su internet, e comunque esiste no robot x questi scopi. Non credo avrebbe mai usato un bavaglio liberticida del genere per proteggere i suoi guadagni.

            Potresti, gia' che ci sei, chiedergli anche che

            cosa ne pensa invece dei giornali che

            sopravvivono solo grazie alle sovvenzioni

            pubbliche (in cambio delle quali scrivono certe

            cose e non

            altre).
            Non glielo chiederei, lo so già. E io la penso
            come lui. Ma so anche che il Fatto non li prende
            i contributi pubblici e fanno bene. Per questo
            quanto lo compro son ben lieto di pagarlo più
            degli altri, anche se in definitiva con meno
            varietà e quantità di notizie rispetto agli
            altri.
            La libertà ha un prezzo, ma non tutti lo
            capiscono.
            Peccato!!!...e quindi niente libertà ?
        • kurdt scrive:
          Re: Essere scemi...

          Puoi chiederlo a Travaglio, che Montanelli lo
          conosceva
          bene.Lo so cosa farebbe travaglio.Imbastirebbe un monologo di 15 minuti che finisce con l'applauso del pubblico di annozero.
  • Piero scrive:
    link
    sono il piero di "cabasisi" ecco il link http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scienza_e_tecnologia/wifi/record-collegamento/record-collegamento.htmlA cercare si trova anche di meglio spero che non sarete pigri.Risaluti Piero
    • il solito bene informato scrive:
      Re: link
      - Scritto da: Piero
      sono il piero di "cabasisi" ecco il link
      http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scienza_e_
      A cercare si trova anche di meglio spero che non
      sarete
      pigri.
      Risaluti Pieropeccato che l'inventore finirà in galera per possesso di marijuana e verrà pestato a morte, l'invenzione finirà sotto un telo polveroso e tra 6 anni degli scienziati giapponesi se ne usciranno con la stessa invenzione.
      • ullala scrive:
        Re: link
        - Scritto da: il solito bene informato
        - Scritto da: Piero

        sono il piero di "cabasisi" ecco il link


        http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scienza_e_

        A cercare si trova anche di meglio spero che non

        sarete

        pigri.

        Risaluti Piero

        peccato che l'inventore finirà in galera per
        possesso di marijuana e verrà pestato a morte,
        l'invenzione finirà sotto un telo polveroso e tra
        6 anni degli scienziati giapponesi se ne
        usciranno con la stessa
        invenzione.Non c'è alcuna invenzione!Si tratta di un normale router con schede wifi e algoritmi di mesh routing.Reti così ne esistono giàIo ne ho fatte e non sono il solo...Al momento non mi hanno trovato in possesso di marijuana e gli scienziati giapponesi non hanno granchè da impare in merito che già non sappiano!Per essere "bene informato" direi che di informazione in merito te ne manca parecchia!Googla un pochino e vedrai che puoi tornare a postare "meglio informato"Siccome di solito non trollegi (come fanno altri) ti inviterei a seguire il mio consiglio e vedere se davvero è il caso di buttarla sulla marijuana!
        • il solito bene informato scrive:
          Re: link
          - Scritto da: ullala
          - Scritto da: il solito bene informato

          - Scritto da: Piero


          sono il piero di "cabasisi" ecco il link





          http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scienza_e_


          A cercare si trova anche di meglio spero che
          non


          sarete


          pigri.


          Risaluti Piero



          peccato che l'inventore finirà in galera per

          possesso di marijuana e verrà pestato a morte,

          l'invenzione finirà sotto un telo polveroso e
          tra

          6 anni degli scienziati giapponesi se ne

          usciranno con la stessa

          invenzione.
          Non c'è alcuna invenzione!
          Si tratta di un normale router con schede wifi e
          algoritmi di mesh
          routing.
          Reti così ne esistono già
          Io ne ho fatte e non sono il solo...
          Al momento non mi hanno trovato in possesso di
          marijuana e gli scienziati giapponesi non hanno
          granchè da impare in merito che già non
          sappiano!
          Per essere "bene informato" direi che di
          informazione in merito te ne manca
          parecchia!
          Googla un pochino e vedrai che puoi tornare a
          postare "meglio
          informato"
          Siccome di solito non trollegi (come fanno altri)
          ti inviterei a seguire il mio consiglio e vedere
          se davvero è il caso di buttarla sulla
          marijuana!beh se la marijuana non ce l'ha, non ci vuole niente a mettergleila addosso :-)
  • Piero scrive:
    i cabasisi
    DISEGNO DI LEGGE diniziativa dei senatori BUTTI, ESPOSITO, CASELLI, LAURO, CARUSO, ZANETTA, ZANOLETTI, SANTINI, PETERLINI e POSSA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 22 LUGLIO 2010Modifica allarticolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di tutela della proprieta` intellettuale dellopera editorialeSenato della Repubblica X V I LEGISLATURA--------------------------La cit. dovrebbe bastare per dire che mi sono letto il testo. Mi preme anche dirvi che ho 71 anni e non sono rinXXXXXXXXto come questi signori, signori si fa per dire. Non tutti lo sono, l'XXXXXXXXXtà è distribuita a campana in tutte le fasce di età (tanto è vero che non mi preoccupano gli attuali eletti in parlamento piuttosto coloro che hanno dato loro il voto).Se teoricamente, essendo una rete magliata, Internet non è contenibile e censurabile. Praticamente non è una rete magliata, basta essere padroni di alcuni nodi e la cosa è fatta. Questo come punto di partenza. Altrimenti ci sono delle scappatoie: 1/ essere ognuno ponte dell'altro (un professore del politecnico di Torino aveva escogitato usando hardware a poco prezzo e software libero, un sistema con un portata ottimale di 350 Km. (mi riprometto di ricercane in rete sia il nome che il lavoro)). In alcune città queste reti liberi sono già funzionanti (Roma ad es.).Ho più di 5000 libri e leggo diversi giornali e riviste. Se passa la legge possiamo collettivamente smettere di acquistare libri, riviste e giornali (sia su carta che digitali) ed anche in questo caso cercare localmente notizie e fatti da mettere in rete con copyleft (per essere conciso). Ognuno li utilizzerebbe e diffonderebbe a suo piacimento.Senz'altro volendolo ci si può organizzare anche meglio basta volerlo.Ciao Piero
    • Albatros scrive:
      Re: i cabasisi
      La cit. dovrebbe bastare per dire che mi sono
      letto il testo. Io non l'ho letto, nè andrò a leggerlo. E' soloun altro testo, altri ne seguiranno, più o meno inutili.Quello che mi stupisce però e non smetterò di chiedermelo:come mai con tutta la forza e capacità di aggregazione di internet non si riescono a fare èproposte alternative, che bilancino gli interessi di tutti (se volete persino che facciano prevalere quelli dei soli cittadini della rete)? controproposte valide di cui discutere anche in rete, magari ppoi presentrle con leggi di iniziativa popolare (pensate che con qualche milione di firme di sotegno possano essere "dimenticate" come quelle di Grillo?).Insomma, coloro che usano internet non dovrebbero dimenticare che il pigiare sulla tastiera non è il mondo reale (o comunque non è tuuto lì il mondo).Qunado leggo Scorza e la prolissità dei suoi articoli, mi chiedo perchè non si faccia anche lui promotore di proposte alternative.
      • ullala scrive:
        Re: i cabasisi

        La cit. dovrebbe bastare per dire che mi sono

        letto il testo.
        Io non l'ho letto, nè andrò a leggerlo. E' solo
        un altro testo, altri ne seguiranno, più o meno
        inutili.
        Quello che mi stupisce però e non smetterò di
        chiedermelo:
        come mai con tutta la forza e capacità di
        aggregazione di internet non si riescono a fare
        èproposte alternative, che bilancino gli
        interessi di tutti (se volete persino che
        facciano prevalere quelli dei soli cittadini
        della rete)? controproposte valide di cui
        discutere anche in rete, magari ppoi presentrle
        con leggi di iniziativa popolare (pensate che con
        qualche milione di firme di sotegno possano
        essere "dimenticate" come quelle di
        Grillo?).
        Insomma, coloro che usano internet non dovrebbero
        dimenticare che il pigiare sulla tastiera non è
        il mondo reale (o comunque non è tuuto lì il
        mondo).
        Qunado leggo Scorza e la prolissità dei suoi
        articoli, mi chiedo perchè non si faccia anche
        lui promotore di proposte
        alternative.Le proposte ci sono e non sono neppure "alternative"... basta conoscere la storia della rete, e sapere come funziona e perchè... Basta mantenerla come è non c'è bisogno di alcuna "alternativa" la rete è già la "alternativa" a se stessa!Ma per rendersene conto bisogna IMPARARLO... costa un pochino di fatica e un pochino di studio... ma si sa la libertà non la regala nessuno tocca presidiarla col proprio impegno personale (di ciascuno)... e non importa neppure essere tutti... e eppure la maggioranza... e neppure una consistente minoranza.... basta essere "troppi"... Troppi è una misura molto facile da raggiungere in un mondo fatto da oltre un miliardo e mezzo di gente interconnessa il "troppi" per essere controllabili e zittibili e troppo sparsi... è tutto sommato poco... è meno di un banale 1% ;)That's all folks!
        • Albatros scrive:
          Re: i cabasisi
          - Scritto da: ullala
          Troppi è una misura molto facile da raggiungere
          in un mondo fatto da oltre un miliardo e mezzo di
          gente interconnessa il "troppi" per essere
          controllabili e zittibili e troppo sparsi... è
          tutto sommato poco... è meno di un banale
          1%
          ;)
          That's all folks!Cioè l'1 per cento dei cittadini della rete può fare quel che vuoleimpunemente? Bella idea di democrazia in rete!!!!
          • ullala scrive:
            Re: i cabasisi
            - Scritto da: Albatros
            - Scritto da: ullala


            Troppi è una misura molto facile da raggiungere

            in un mondo fatto da oltre un miliardo e mezzo
            di

            gente interconnessa il "troppi" per essere

            controllabili e zittibili e troppo sparsi... è

            tutto sommato poco... è meno di un banale

            1%

            ;)

            That's all folks!
            Cioè l'1 per cento dei cittadini della rete può
            fare quel che
            vuole
            impunemente? Bella idea di democrazia in rete!!!!E scusa chi ti tiene fuori da quell'1% se non tu?Te lo sei posto questo problema?Non è mica un club... ! e non è vietato farlo diventare di più!Nessuno può vietarlo!Morale tutti possono fare quello che vogliono l'1% basta a mantenerla "aperta" e diciamo un 3-4% (cioè molto più dell'1%) sa come usarla effettivamente!Quindi riassumendo...Chiunque è potenzialmente libero.. basta meno dell'1% di coscienti per mantenere tale potenzialità (nei fatti attualmente si stratta del 3-4%) ... e infine non è calcolabile (ma credo sia molto meno del 50%) chi fa uso effettivo di questa libertà effettivamente producendo e scambiando conoscenze e contenute invece di fruirne semplicemente.Forse non ti rendi conto (anzi da quello che dici si può togliere tranquillamente il forse) di cosa sia veramente la rete!Ma come ho detto That's all folks!
  • Giuseppe Rossi scrive:
    UDC e PDL
    Ironia del nome partito della libertà, ridicolo, senza dimenticare le iniziative dell'UDC tutti tesi a limitare le libertà dell'essere umano e della persona, oltre la propanga la sostanza di questi due partiti si concretizza nel chiudere la bocca agli altri.Con Dossier o con leggi, ma pur sempre chiudere la bocca di chi non è d'accordo con il capo.La cosa sta diventando così evidente che persino ad uno di destra viene voglia di diventare di sinistra, per conservare il diritto di aprire bocca.
    • Esprit scrive:
      Re: UDC e PDL
      Illuso...A quelli di destra interessa solo "conservare" il loro interesse particolare, tutto il resto, per loro, puo' andare a *** ****- Scritto da: Giuseppe Rossi
      Ironia del nome partito della libertà, ridicolo,
      senza dimenticare le iniziative dell'UDC tutti
      tesi a limitare le libertà dell'essere umano e
      della persona, oltre la propanga la sostanza di
      questi due partiti si concretizza nel chiudere la
      bocca agli
      altri.
      Con Dossier o con leggi, ma pur sempre chiudere
      la bocca di chi non è d'accordo con il
      capo.
      La cosa sta diventando così evidente che persino
      ad uno di destra viene voglia di diventare di
      sinistra, per conservare il diritto di aprire
      bocca.
  • anonimo scrive:
    Non vedo cosa ci sia di male


    I firmatari del disegno di legge propongono infatti di posizionare
    l'asticella di tale equilibrio tutta spostata dalla parte degli
    editori ai quali, ultimi, toccherebbe la scelta di decidere se, quanto,
    a quali condizioni e con quali modalità l'informazione possa circolare.e chi dovrebbe decidere le condizioni come distribuire un materiale?è come se MS dovesse decidere le condizioni con cui diffondere linux.l'autore di linux ha deciso.Per quanto riguarda gli articoli scritti su internet, dite che è cosi brutto lasciare liberi gli autori/editori di scegliere il tipo di licenza?
    • ullala scrive:
      Re: Non vedo cosa ci sia di male
      - Scritto da: anonimo



      I firmatari del disegno di legge propongono
      infatti di posizionare


      l'asticella di tale equilibrio tutta spostata
      dalla parte degli


      editori ai quali, ultimi, toccherebbe la scelta
      di decidere se, quanto,


      a quali condizioni e con quali modalità
      l'informazione possa
      circolare.

      e chi dovrebbe decidere le condizioni come
      distribuire un
      materiale?

      è come se MS dovesse decidere le condizioni con
      cui diffondere
      linux.
      l'autore di linux ha deciso.


      Per quanto riguarda gli articoli scritti su
      internet, dite che è cosi brutto lasciare liberi
      gli autori/editori di scegliere il tipo di
      licenza?Ti brutto leggere l'articolo e la prposta di legge?Magari quando lo avrai fatto ti renderai conto che dice e prevede cose diverse da quelle che hai scritto!Fai almeno questo piccolo sforza va!
  • sys64802 scrive:
    non so se avete visto i firmatari ..
    Intendo i 9 co-firmatari della "legge Butti"...Il piu' giovane e' del 1956 (aka 54 anni, aka se fosse una persona normale tra 4 anni sarebbe mandato in pensione).Gli altri sono QUASI TUTTI degli anni '40. (uno del 1950, uno del 1937).Uno di questi e' argentino, l'altro tedesco. Nel senso che uno e' eletto (e risiede) nella circoscrizione di buenos aires, l'altro fa parte di quelle buffe impronunciabili liste autonomiste trentine che si credono crucchi.Dei 9, solo 3 hanno un sito internet, nessuno indica la mail. Almeno uno di questi e' poco piu di una splashpage.Tre di questi si qualificano da soli (anche) come giornalisti/pubblicisti... un'altro aveva (ha?) un azienda nel settore ...Cioe'... non so.. a me fanno UN PO PENA.
    • ullala scrive:
      Re: non so se avete visto i firmatari ..
      - Scritto da: sys64802
      Intendo i 9 co-firmatari della "legge Butti"...
      Il piu' giovane e' del 1956 (aka 54 anni, aka se
      fosse una persona normale tra 4 anni sarebbe
      mandato in
      pensione).
      Gli altri sono QUASI TUTTI degli anni '40. (uno
      del 1950, uno del
      1937).

      Uno di questi e' argentino, l'altro tedesco. Nel
      senso che uno e' eletto (e risiede) nella
      circoscrizione di buenos aires, l'altro fa parte
      di quelle buffe impronunciabili liste autonomiste
      trentine che si credono
      crucchi.

      Dei 9, solo 3 hanno un sito internet, nessuno
      indica la mail. Almeno uno di questi e' poco piu
      di una
      splashpage.

      Tre di questi si qualificano da soli (anche) come
      giornalisti/pubblicisti... un'altro aveva (ha?)
      un azienda nel settore
      ...

      Cioe'... non so.. a me fanno UN PO PENA.Io sono del 53 e quindi sono di 3 anni più vecchio di quello del 56.Ciononostante iscrivo di ufficio (e non per ragioni anagrafiche) i firmatari della proposta nel partito TDC e lascio ai più giovani la libera interpretazione sul significato delle tre lettere costituenti la sigla del suddetto partito
      • gomez scrive:
        Re: non so se avete visto i firmatari ..

        Io sono del 53 e quindi sono di 3 anni più
        vecchio di quello del
        56.
        Ciononostante iscrivo di ufficio (e non per
        ragioni anagrafiche) i firmatari della proposta
        nel partito TDC e lascio ai più giovani la
        libera interpretazione sul significato delle tre
        lettere costituenti la sigla del suddetto
        partitosubscribe (sono del '47)Mauro
        • sys64802 scrive:
          Re: non so se avete visto i firmatari ..
          - Scritto da: gomez

          Io sono del 53 e quindi sono di 3 anni più

          vecchio di quello del

          56.

          Ciononostante iscrivo di ufficio (e non per

          ragioni anagrafiche) i firmatari della proposta

          nel partito TDC e lascio ai più giovani
          la

          libera interpretazione sul significato delle tre

          lettere costituenti la sigla del suddetto

          partito

          subscribe (sono del '47)

          Mauro:) grazie di aver capito il senso del post... perche' e' ovvio che in astratto un 18enne puo' essere più rimbambito di un 70enne... (Richard Stallman ,per dire, e' del 1953!), pero' la sensazione, vedendo gli elementi co-firmatari in campo, che abbiano firmato senza capire un accidente, e' forte :P
  • cippa lippa scrive:
    butti, l'ennesimo...
    ..vecchio c0glione in parlamento che vuole legiferare su cose che non conosce!qualcuno vada e lo s0d0m1zz1!
    • maurizio carena scrive:
      Re: butti, l'ennesimo...
      - Scritto da: cippa lippa
      ..vecchio c0glione in parlamento che vuole
      legiferare su cose che non
      conosce!
      qualcuno vada e lo s0d0m1zz1!Purtroppo questo vecchio XXXXXXXX non e' che uno dei molti servi sciocchi dello psicoNano, che insieme alle sue XXXXXtte (carfagna,carlucci,gelmini) e ai suoi terroristi mediatici (feltri,sallusti e foruncolo, pardon, porro)hanno soggiogato questo Paese con una sottocultura che genera mostri.E, storicamente, ogni governo, destro o sinistro che sia, non perde l'occasione di cercare di censurare/controllare l'unico ostacolo al regime:il web. Dall'Italian crackdown degli anni 90 sino al mostruoso DDL intercettazioni prossimo venturo: la tradizione di un paese fascista, vecchio, razzista, egoista: l'Italia di oggi.Per fortuna, siccome sono dei vecchi rinXXXXXXXXti, che manco sanno mandare una mail, non sanno proprio come fare per strangolare il web.Fortunatamente questa nomenklatura di quaquaraqua che ci controlla catodicamente e', per questioni anagrafiche, destinata a crepare presto, speriamo PIU' presto.E anche la loro editoria fetente, lurida, corrotta e sovvenzionata e' destinata quanto prima a crepare con loro.E' per fortuna questione di tempo. Per il resto in Italia non cambia mai niente. sic.
      • pippo75 scrive:
        Re: butti, l'ennesimo...


        Fortunatamente questa nomenklatura di quaquaraqua
        che ci controlla catodicamente e', per questioni
        anagrafiche, destinata a crepare presto, speriamo
        PIU' presto.purtroppo quelli che vengono dopo sono anche peggio.
        E anche la loro editoria fetente, lurida,
        corrotta e sovvenzionata e' destinata quanto
        prima a crepare con loro.se la loro editoria e i loro prodotti sono cosi brutti, chi li copia è masochista e non sono in pochi a farlo.
        E' per fortuna questione di tempo. Per il resto
        in Italia non cambia mai niente.fino a quando gli italiano non saranno capaci di riconoscere di aver perso su tutti i fronti e ripartire da capo, le cose non cambieranno.Come quelli che danno la colpa ai soli politici ( detti scaricabarili ).
    • francososo scrive:
      Re: butti, l'ennesimo...
      - Scritto da: cippa lippa
      ..vecchio c0glione in parlamento che vuole
      legiferare su cose che non
      conosce!
      qualcuno vada e lo s0d0m1zz1!leggiti la scheda del senatorehttp://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Attsen/00000407.htm"professione : pubblicista e consulente "Si capisce perchè : qui sicuramente ci scappa un'altro piccolo conflitto di interessi
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