Debellato il worm Zelig?

Tra venerdì e sabato sono moltissimi gli utenti internet italiani che hanno ricevuto una curiosa email che li invitava a scaricare uno screen saver da un sito. Era un worm accusato di essere uno spara dialer


Roma – Un weekend da virus quello appena trascorso, caratterizzato da decine e decine di segnalazioni di utenti italiani che hanno ricevuto un’email generata da “Marque.Worm” (o “Voltan”), un codice pensato per intasare il network con le sue email. Ed è forse la prima volta che un worm del genere abbia “parlato italiano”.

Il primo allarme lo ha dato SalvaPC News venerdì parlando della diffusione di una email dal soggetto sempre uguale, “Il momento è catartico” e dal testo decisamente curioso: “Ricevo e cortesemente inoltro,…. un premio per la genialità hanno reso mitico un salva schermo scaricalo, poesie catartiche, che non sai cosa ti perdi ciao”. Il tutto conteneva un link al sito www.francescone.com/index.html, sito che, come ha segnalato attivissimo.net , è ora stato disattivato.

Accedendo al sito, infatti, agli utenti veniva chiesto di scaricare il file Zelig.scr . Spacciato come uno screen saver ispirato alla celebre trasmissione, il file conteneva invece Marque.Worm.

Il worm, capace di colpire tutti i sistemi Windows, si attiva sui computer infetti autospedendo l’email a tutti gli indirizzi presenti nella rubrica di Windows, sfruttando per la spedizione l’account di posta di chi veniva colpito. Proprio quest’ultima caratteristica rende possibile segnalare, a chi spedisce email di quel tipo, la presenza dell’infezione sul proprio computer. Da sabato sera i maggiori software antivirali sono tutti stati aggiornati per scoprire e distruggere Marque.Worm sui computer che ne fossero infetti.

Secondo gli smanettoni di it.comp.sicurezza.virus il worm scarica sul computer dell’utente anche un dialer capace di reimpostare la connessione dell’utente sul numero a pagamento “899208906”, una caratteristica di cui però non parlano gli osservatori antivirus. Eppure proprio questo elemento potrebbe contribuire ad individuare gli untori.

Ad ogni modo, la disabilitazione del sito che diffondeva il worm induce a ritenere che il peggio sia passato e che Marque.Worm sia destinato a divenire un ricordo. Se anche l’autore del worm creasse un nuovo sito, infatti, il fatto che il funzionamento del worm sia noto e che si sia provveduto ad aggiornare gli antivirus ne ostacolerebbe senz’altro la diffusione.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • warrior666 scrive:
    Una soluzione..
    Seguite questo ragionamento se fila :Le major sapranno più o meno quanti cd vendono all'anno, quindi quanto ricavano in media, questi soldi non potrebbero entrargli in tasca dalla vendita di una licenza unica che consenta di scaricare tutti quei brani a cui uno è interessato senza limiti? Voglio dire un bacino di utenza che adesso sborsa 50$ a testa (in media) per acquistare cd, potrebbero allargarlo notevolmente ed avere il loro 50$ grantito all'inzio dell'anno, l'utente potrebbe scaricare tutto ciò che vuole (che è una minima parte della roba offerta) e avere la coscienza pulita. Non ci sarebbero più grossi costi di distribuzione (supporto, gestione ordini, rincari per guadagnare da parte dei negozi di dischi etc). Non avrebbero bisogno di taskforce per controllare il copyright ne tantomeno di avvocati per farlo rispettare. Quindi entrate garantite, spese ridotte, e allargamento dell'utenza, utenti che pagano volentieri ..può funzionare? ciao
  • Anonimo scrive:
    DinoShits !!
    Ovvero, cacche di dinosauro , come sono le Major e il loro modo di fare business.Ecco alcune cose che le Major sanno, ma non ammettono:- La musica online dovra' per forza passare per il P2P.- La musica deve essere in formato MP3/OGG, perche questo vogliono i clienti- I primi due punti, dovranno permettere la libera circolazione dei brani.Come fare per guadagnarci ? E che ne so io, sono programmatore; sono i dirigenti delle Major che hanno preso il Master in economia, mica io !!!Comunque, se proprio proprio dovessi dare un consiglio ai signori con i capelli bianchi delle Major, basterebbe giocare con le freqenze di campionamento e su di esse basare i prezzi di vendita.Ovvio che non potranno avere i margini operativi ESAGERATI che hanno avuto finora. Ma questa e' solo giustizia.Tanto per dire.CiaoBLM
    • Anonimo scrive:
      Re: DinoShits !!
      - Scritto da: Anonimo

      Ovvero, cacche di dinosauro , come sono le
      Major e il loro modo di fare business.

      Ecco alcune cose che le Major sanno, ma non
      ammettono:

      - La musica online dovra' per forza passare
      per il P2P.perché per forza, si fanno solo poche cose al mondo per forza!
      - La musica deve essere in formato MP3/OGG,
      perche questo vogliono i clientiio li voglio in AAC:-)
      - I primi due punti, dovranno permettere la
      libera circolazione dei brani.perché dovrebbero circolare liberamente cose che non ti appartengono?
      Come fare per guadagnarci ? E che ne so io,
      sono programmatore; sono i dirigenti delle
      Major che hanno preso il Master in economia,
      mica io !!!domandina lavoreresti gratis?allora perché condividi illegalmente il lavoro altrui?
      Comunque, se proprio proprio dovessi dare un
      consiglio ai signori con i capelli bianchi
      delle Major, basterebbe giocare con le
      freqenze di campionamento e su di esse
      basare i prezzi di vendita.ma quali frequenze di campionamento?già mi fa schifo il cd nella sua interezza se poi cominciamo pure a tagliare frequenze siamo a posto:-(
      Ovvio che non potranno avere i margini
      operativi ESAGERATI che hanno avuto finora.
      Ma questa e' solo giustizia.giustizia di chi?
      Tanto per dire.
      Ciao
      BLMtanto per direciaoigor
      • Anonimo scrive:
        Re: DinoShits !!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Ovvero, cacche di dinosauro , come sono le

        Major e il loro modo di fare business.



        Ecco alcune cose che le Major sanno, ma
        non

        ammettono:



        - La musica online dovra' per forza
        passare

        per il P2P.

        perché per forza, si fanno solo poche cose
        al mondo per forza!E' cosi' che funziona, fin dai tempi di Napster. Ed e' una abitudine che non e' mai cambiata.Se vuoi comunque metterti contro i gusti del mondo intero, beh, ogni azienda e' libera di suicidarsi economicamente come meglio crede (l'importante e' che i managers vendano prima tutte le azioni in loro possesso :-) ....)


        - La musica deve essere in formato
        MP3/OGG,

        perche questo vogliono i clienti

        io li voglio in AAC:-)
        Non mi sono spiegato. La musica online DEVE essere di qualita' minore di quella comprata in negozio, e, per questo, deve costare anche meno.IMHO, ti illudi se credi se credi che un giorno potrei comprare online un brano alla massima qualita'.

        - I primi due punti, dovranno permettere
        la

        libera circolazione dei brani.

        perché dovrebbero circolare liberamente cose
        che non ti appartengono?
        Perche' gia' lo stiamo ampiamente facendo da almeno 8 anni.Lo fai anche tu e lo fanno quelli vicino a te.Questo e' il mondo reale.Se non vuoi che circolino, non pubblicarli.

        Come fare per guadagnarci ? E che ne so
        io,

        sono programmatore; sono i dirigenti delle

        Major che hanno preso il Master in
        economia,

        mica io !!!

        domandina lavoreresti gratis?
        allora perché condividi illegalmente il
        lavoro altrui?
        Senti, dicevo che a queste cose ci sono persone strapagate per pensarci.Se questi tirano fori solo castronerie che non attecchiranno MAI sul pubblico, non so che farci.

        Comunque, se proprio proprio dovessi dare
        un

        consiglio ai signori con i capelli bianchi

        delle Major, basterebbe giocare con le

        freqenze di campionamento e su di esse

        basare i prezzi di vendita.

        ma quali frequenze di campionamento?già mi
        fa schifo il cd nella sua interezza se poi
        cominciamo pure a tagliare frequenze siamo a
        posto:-(
        Se vai nel negozio di CD, o ti fai spedire il CD originale, hai risolto il tuo problema.

        Ovvio che non potranno avere i margini

        operativi ESAGERATI che hanno avuto
        finora.

        Ma questa e' solo giustizia.

        giustizia di chi?
        del 98% della popolazione mondiale, che dei profitti delle Major amerciane non je puo' frega' de meno.......

        Tanto per dire.

        Ciao

        BLM

        tanto per dire

        ciao

        igorCiaoBLM
        • Ekleptical scrive:
          Re: DinoShits !!

          E' cosi' che funziona, fin dai tempi di
          Napster.
          Ed e' una abitudine che non e' mai cambiata.In realtà sta GIA' cambiando, dati di utenza alla mano!Kazaa ha quasi dimezzato gli utenti, dall'anno scorso. E non è stato rimpiazzato da programmi alternativi, visto che di validi a livello musicale non ce ne sono! E a molti frega poco dei warez e dei giochi che trovi su EDonkey, con tempi di attesa biblici per scaricare anche i 50 mega di un album in mp3! (sempre che lo trovi)Cmq non è limitato al p2p, è una tendenza generale che adnrà di pari passi con la sempre maggiore "commericalizzazione" di Internet. I servizi free tenderanno a sparire del tutto. Fra 5 anni la Rete sarà molto diversa da quella attuale.
          • Anonimo scrive:
            Re: DinoShits !!

            Kazaa ha quasi dimezzato gli utenti,
            dall'anno scorso. E non è stato rimpiazzato
            da programmi alternativi, utenti alla mano è stato rimpiazzato forse da alternative a pagamento? tutti gli utenti usciti da kazaa sono corsi ad acquistare cd o si sono semplicemente messi a passare il loro tempo in modo diverso? tipo ascoltando la radio, mtv o uscendo a fare un giro?
            Cmq non è limitato al p2p, è una tendenza
            generale che adnrà di pari passi con la
            sempre maggiore "commericalizzazione" di
            Internet. I servizi free tenderanno a
            sparire del tutto. si, questo è vero, ma immagini quale sarà la conseguenza?non si possono avere gli stessi utenti a condizioni così completamente diverse.questa gente crede di poter portare gli stessi utili su una base utenti maggiore semplicemente entrando a imporre le loro condizioni nel media internet. semplicemente assurdo. Niente obbliga gli utenti a comperare quello che sono abituati ad avere a gratis, dato che devono cambiare abitudine possono semplicemente smettere di volere canzonette nuove e crackware a gogo. Cambiando abitudine in questo modo resteranno sul gratis, questo è certamente l'incentivo maggiore, il non spendere più di quello che si può spendere! Semplicemente, non si può fare altrimenti! Credi che se le major avranno il controllo della rete la gente deciderà di continuare a scaricare pagando? Pochi lo faranno!Conta che come contropartita avremo anche:crollo delle tlc (andiamo, a chi servono 10 Mbps per telefonare? a chi servono tanti servizi a pagamento per fare quel qualcosina in più tipo videotelefono o messaggi multimediali che può servire si e no 1 volta l'anno, o ad una azienda su 100?)crollo dei titoli tecnologici (se uno non ha l'hd pieno di crackware che gli frega di avere una macchina più potente e capiente? se non può rippare che gli frega dell'ultimo processore? se un giochino costa 100? chi avrà il coraggio di spendere anche 1000? per l'ultima sk video?)crollo di m$ (la famosa società del codice segreto 1234567)be, forse la fine del free (inteso del rubare free, free è ben altro) non sarà poi un gran danno se servirà a fare scoppiare un po di tecnobolle. attenti ai vostri titoli della gnu èconomy, e ringraziare le major dei fallimenti e licenziamenti in massa prima che la tecnobufala dell'intenet "free"losopheggiante faccia gli stessi danni del crollo di qualche anno fa!
          • Anonimo scrive:
            Re: DinoShits !!
            - Scritto da: Anonimo

            Kazaa ha quasi dimezzato gli utenti,

            dall'anno scorso. E non è stato
            rimpiazzato

            da programmi alternativi,
            utenti alla mano è stato rimpiazzato forse
            da alternative a pagamento? tutti gli utenti
            usciti da kazaa sono corsi ad acquistare cd
            o si sono semplicemente messi a passare il
            loro tempo in modo diverso? tipo ascoltando
            la radio, mtv o uscendo a fare un giro?No, guarda Ekeleptical, non ci sei proprio.Il fatto e' che ti possono pizzicare con Kazaa, non lo usi piu', ed e' anche giusto cosi. Io, per esempio, kazaa non lo ho mai usato, perche' con fastweb ci sono una miriade di server opennap molto prestanti.Ho provato BearShare tempo fa ed e' proprio fico: quello non lo chiudi piu'.Con buona pace dei censori di tutto il mondo.


            Cmq non è limitato al p2p, è una tendenza

            generale che adnrà di pari passi con la

            sempre maggiore "commericalizzazione" di

            Internet. I servizi free tenderanno a

            sparire del tutto.
            si, questo è vero, ma immagini quale sarà la
            conseguenza?Davvero credete che Google possa diventare a pagamento ?E che hotmail si debba pagare ?O qualunqua altra cosa ?Secondo me, a parte che e' una prospettiva terrificante, siete illusi.
            non si possono avere gli stessi utenti a
            condizioni così completamente diverse.
            questa gente crede di poter portare gli
            stessi utili su una base utenti maggiore
            semplicemente entrando a imporre le loro
            condizioni nel media internet. semplicemente
            assurdo. Niente obbliga gli utenti a
            comperare quello che sono abituati ad avere
            a gratis, dato che devono cambiare abitudine
            possono semplicemente smettere di volere
            canzonette nuove e crackware a gogo.
            Cambiando abitudine in questo modo
            resteranno sul gratis, questo è certamente
            l'incentivo maggiore, il non spendere più di
            quello che si può spendere! Semplicemente,
            non si può fare altrimenti! Credi che se le
            major avranno il controllo della rete la
            gente deciderà di continuare a scaricare
            pagando? Pochi lo faranno!
            Conta che come contropartita avremo anche:
            crollo delle tlc (andiamo, a chi servono 10
            Mbps per telefonare? a chi servono tanti
            servizi a pagamento per fare quel qualcosina
            in più tipo videotelefono o messaggi
            multimediali che può servire si e no 1 volta
            l'anno, o ad una azienda su 100?)Sarebbe bello, ma la vedo dura. Sai che nel tuo paese, che purtroppo e' anche mio, ci sono ancora i monopoli ???Le tlc sono oramai strumenti governativi, di controllo.
            crollo dei titoli tecnologici (se uno non ha
            l'hd pieno di crackware che gli frega di
            avere una macchina più potente e capiente?
            se non può rippare che gli frega dell'ultimo
            processore? se un giochino costa 100? chi
            avrà il coraggio di spendere anche 1000? per
            l'ultima sk video?)
            crollo di m$ (la famosa società del codice
            segreto 1234567)Tu sogni. Bil ha un sacco di soldi e NON PUO' matematicamente fallire per un bel po' di anni.
            be, forse la fine del free (inteso del
            rubare free, free è ben altro) non sarà poi
            un gran danno se servirà a fare scoppiare un
            po di tecnobolle. attenti ai vostri titoli
            della gnu èconomy, e ringraziare le major
            dei fallimenti e licenziamenti in massa
            prima che la tecnobufala dell'intenet
            "free"losopheggiante faccia gli stessi danni
            del crollo di qualche anno fa!Secondo me, i signori che stanno combinando questo macello liberticida, la pagheranno molto cara, insieme alle loro aziende e insieme ai loro azionisti.Secondo me finiranno nelle canne, perche' non si meritano altro.Se vai contro il popolo, va anche bene, se il popolo e' pecorone.Se vai contro la tecnologia. IMHO, non la passerai liscia, perche' non e' politica.CiaoBLM
          • Anonimo scrive:
            Re: DinoShits !!
            - Scritto da: Ekleptical

            E' cosi' che funziona, fin dai tempi di

            Napster.

            Ed e' una abitudine che non e' mai
            cambiata.

            In realtà sta GIA' cambiando, dati di utenza
            alla mano!Quello e' solo marketing terroristico.Ma tu credi anche all' Istat che dice che l'inflazione e' al 2% ?
            Kazaa ha quasi dimezzato gli utenti,
            dall'anno scorso. E non è stato rimpiazzato
            da programmi alternativi, visto che di
            validi a livello musicale non ce ne sono! E' pieno il mondo di programmi di quel genere.Anzi ce ne sono troppi.Mai provato Lopster ? E' Open Souce ?Mai preso una connessione FastWeb eh ?
            E
            a molti frega poco dei warez e dei giochi
            che trovi su EDonkey, con tempi di attesa
            biblici per scaricare anche i 50 mega di un
            album in mp3! (sempre che lo trovi)
            Non scarico mai se vado cosi lento, e trovo sempre quel che cerco.
            Cmq non è limitato al p2p, è una tendenza
            generale che adnrà di pari passi con la
            sempre maggiore "commericalizzazione" di
            Internet.Cioe' andra' di pari passo con quello schifo che vorrebbero diventasse Internet ? ILLUSI !!!!!!!Meglio che li mandiamo a casa alle prossime elezioni.
            I servizi free tenderanno a
            sparire del tutto. Si eh ? Prova a far pagare qualcosa, e quel qiualcosa chiudera;.E' sempre stato cosi' e sempre lo sara'.
            Fra 5 anni la Rete sarà
            molto diversa da quella attuale.Si, speriamo che siano spariti questi pagliaccioni destrorsi marchettari che stanno rompendo le palle, molto vanamente, son solo terroristi, alla liberta' della rete.SalutiBLM
  • Ekleptical scrive:
    Ma chi è che ha scritto l'articolo???
    ira davvero aria nuova se EMI, una delle cinque sorelle della discografia internazionale e ritenuta la meno propensa a sbarcare sul web, "MA QUANDO MAI? Soprattutto in Europa!E' l'esatto contrario! La EMI ha fatto dei nuovi mezzi la strategia chiave nell'ultimo bilancio mesi e mesi fa!E' stata la prima (e unica per ora) a mettere online il suo catalogo "in tempo reale" con le uscite nei negozi, prima dell'estate (se non ricordo male).ecc..ecc...Ma documentarsi prima di scrivere gli articoli, no, eh?
  • Anonimo scrive:
    diritti sui beatles
    Se non erro i diritti dei Beatles sono di proprietà per metà della Sony Music e per metà da Michael JacksonChi conferma?
    • Anonimo scrive:
      Re: diritti sui beatles
      - Scritto da: Anonimo
      Se non erro i diritti dei Beatles sono di
      proprietà per metà della Sony Music e per
      metà da Michael Jackson

      Chi conferma?Mi sembra che siano di una societa' inglese, chiamata Apple, che esisteva fin da prima della Apple Computers.Molti anni fa (anni 70, credo), Apple Computers ricevette la prima causa dalla Apple inglese: si accordarono a patto che la Apple Computers non entrasse mai, in nessun modo, nel business della musica.Oggi, con ITunes, Apple Computer si e' di nuovo messa consapevolmente nei guai.Ciao.BLM
      • Ekleptical scrive:
        Re: diritti sui beatles

        Mi sembra che siano di una societa' inglese,
        chiamata Apple, che esisteva fin da prima
        della Apple Computers.No. La Apple Records è semplicemente la casa discografiac originale dei Beatles!!!
        • The FoX scrive:
          Re: diritti sui beatles
          - Scritto da: Ekleptical

          Mi sembra che siano di una societa'
          inglese,

          chiamata Apple, che esisteva fin da prima

          della Apple Computers.

          No. La Apple Records è semplicemente la casa
          discografiac originale dei Beatles!!!E anzi, Jobs e Woz chiamarono la loro societa' Apple proprio per onorare i Beatles di ci erano fan.Poi ci fu la nota causa che sta' avendo strascichi a tuttoggi... :(
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