Di bellezza, dating e orchi cattivi

Più di 30mila utenti cacciati dal social network per soli belli BeautifulPeople.com. Si erano iscritti grazie ad un virus ispirato a Shrek. Ma c'è chi ipotizza una trovata pubblicitaria per attirare nuovi utenti. Ovviamente stupendi

Roma – È una delle grandi lezioni offerte da Facebook alla vasta platea connessa: il successo di una rete sociale viene misurato anche in base al suo numero complessivo di iscritti. Ma questo stesso principio del più siamo meglio è non sembra far parte delle strategie aziendali introdotte dalla piattaforma danese BeautifulPepole.com .

Una comunità online basata su schemi estetici molto rigidi: un club esclusivo per soli belli . Sono infatti gli stessi utenti di BeautifulPeople.com a votare gli altri membri, permettendo a questi ultimi di restare sul sito per conoscersi e magari incontrarsi. Ma cosa accade se un comune malware mette a repentaglio questa dimensione di beltà web?

Più di 30mila nuovi iscritti hanno dunque invaso il sito, grazie al pertugio aperto dal malware Shrek (proprio il brutto e puzzolente orco della favola d’animazione). Utenti non certo all’altezza degli elevati standard di BeautifulPeople.com , conseguentemente banditi dalla piattaforma perché troppo simili all’irascibile gigante verdastro .

Secondo quanto illustrato dagli stessi vertici del sito, l’offensiva potrebbe essere stata condotta da un ex-dipendente, per ritorsione o semplice desiderio di realizzare la burla perfetta. Un sito per soli belli inondato da comuni mortali. I gestori di BeautifulPeople.com hanno repentinamente ripristinato i vecchi meccanismi di voto, ritenuti i soli responsabili della grande cacciata .

“Dev’essere una pillola amara da mandar giù – ha spiegato il manager del sito Greg Hodge – Meglio aver assaggiato una fetta di paradiso che non averlo mai visto”. Questo stesso paradiso non sembra aver convinto gli esperti in sicurezza informatica: i vertici della piattaforma investigheranno a livello interno sull’effettiva origine di Shrek .

Pare comunque che nessun dato personale degli utenti iscritti sia stato trafugato. Nessuna conseguenza negativa per la loro privacy, solo la grande cacciata dei 30mila. Dichiarazioni sospette, che hanno portato l’esperto Graham Cluley ad ipotizzare una clamorosa messa in scena per attirare l’attenzione dei media e quindi nuovi utenti . Ovviamente bellissimi.

Mauro Vecchio

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  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Dematerialization
    Dematerialization https://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/Dematerialization
  • guast scrive:
    Notare chi guarda al futuro cosa sceglie
    Notare chi guarda al futuro cosa sceglie !Il Guardian da un po' di tempo e' passato a Scala.Gia' una buona parte dei servizi in produzione sono basati su Scala, in piu' se guardate la documentazione di Open Platform ci sono anche le API in Scala.P.S. Non sono i soli ad aver adottato Scala. Twitter e' il caso piu' famoso. Ma qui c'e' la lista di aziende che usano Scala:http://www.typesafe.com/
    • Pepito il breve scrive:
      Re: Notare chi guarda al futuro cosa sceglie
      nel frattempo il guardian aveva dichiarato di perdere mezzo milione al giorno col sito online ... quanto dureranno visto che sono in crisi anche col cartaceo ?
      • gustavo scrive:
        Re: Notare chi guarda al futuro cosa sceglie
        di certo il cartaceo sarà destinato a scomparire. E' ovvio che facendo un giornale online si risparmia nella distribuzione. Finalmente qualcuno che ha capito qual'è il futuro dei giornali. Per avere dei guadagni bisogna aspettare che si diffondano i PAD (di qualsiasi marca). Nei prossimi anni sicuramente aumenterà la concorenzza per i dispositvi touchscreen (pad), e ebook reader e questo cambierà finalmente il mondo dell'editoria, sperando nella dimunuzione dei costi di libri e alcune riviste...
      • guast scrive:
        Re: Notare chi guarda al futuro cosa sceglie
        Non sono poche le testate giornalistiche che hanno problemi commerciali.Questo e' un periodo di passaggio per loro.Questo non toglie nulla alle scelte tecnologiche.
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