Di re del twist o della virilità

Il leggendario cantante Chubby Checker ha denunciato HP per l'omonima applicazione di Palm per la misurazione dell'erezione maschile a partire dal numero di scarpa. Chiesti 500 milioni di dollari per 84 download complessivi

Roma – Nel 1961, il paffuto Chubby Checker prenotava un posto nella leggenda del rock and roll con il ritmo irresistibile del suo singolo Let’s Twist Again . Dopo aver infuocato le piste da ballo di diverse generazioni, il cantante statunitense – vero nome Ernest Evans – ha denunciato i vertici di Hewlett-Packard (HP) per la distribuzione di un’applicazione a metà tra il pruriginoso e l’intrattenimento spicciolo .

Con il titolo di Chubby Checker – in questo caso, il termine slang chubby sta per avere una parziale erezione – l’app era stata sviluppata per i dispositivi basati su Palm OS, offerta a tutti quegli utenti interessati ad un presunto collegamento diretto tra il numero di scarpa e la misura effettiva del pene . Un divertissement che non è affatto piaciuto alla leggendaria star del twist.

Chubby Checker (il cantante) ha così chiesto a HP-Palm un risarcimento astronomico pari a 500 milioni di dollari, circa 370 milioni di euro . Il titolo dell’applicazione mobile avrebbe danneggiato la sua reputazione, con l’associazione non autorizzata tra il suo celebre nome da rockstar e la misurazione della virilità. “Un danno irreparabile”, così come stabilito dall’avvocato di Evans Willie Gary.

In tutta risposta , HP ha sottolineato come la versione 1.1.0 dell’app sia stata scaricata appena 84 volte, al prezzo unitario di 0,99 dollari . La stessa azienda di Palo Alto ha poi ricordato ai legali di Evans che i dispositivi Palm non vengono più prodotti dall’anno 2011, e che ormai la piattaforma webOS ha abbracciato i principi dell’open source. L’applicazione contestata era già stata rimossa da Palm nel settembre 2012.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Funz scrive:
    Re: Mi sembra follia
    Perché in nessun altro Paese del mondo, inclusi quelli che hanno effettivamente subito attentati terroristici (USA, UK, Spagna, India...), non c'è mai stato nulla di simile al decreto Pisanu?Evidentemente, simili misure sono state considerate inutili e dannosw.Altrettanto evidentemente, in Italia è stato fatto per altri motivi che non quelli dichiarati.
  • albesvs scrive:
    Niente di nuovo... wifi libero <
    aperto
    Il pronunciamento del Garante della Privacy non dice niente di nuovo rispetto a quanto prevedeva la normativa già da inizio 2011, riassunta molto bene a questo indirizzo https://www.alohawifi.net/it/nuovanormativawifi2012, anche con considerazioni che condivido in pieno.Tra l'altro è giusto che il garante della Privacy ribadisca che se vengono raccolti dei dati degli utenti ci debba essere il consenso degli stessi, ma per il tutto il resto (che per certi aspetti imporebbe l'applicazione del Codice delle Comunicazione Elettroniche) la competenza è dell'AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), che, proprio a riguardo di quelle categorie di esercenti commerciali che non hanno come oggetto sociale principale l'attività di telecomunicazioni, si era già espressa nel lontano 2003 con una delibera specifica (102/03/CONS).Un punto fondamentale da considerare è che, sebbene non ci sia una responsabilità diretta per chi offre una connessione pubblica, la Polizia Postale, nel momento in cui si presenta dall'intestatario della linea utilizzata per commettere il reato, deve svolgere un'attività di indagine per appurare che non sia stato commesso dall'intestatario stesso. Tale attività di indagine può prevedere il sequestro di computer e/o dischi e di certo può non far piacere, soprattutto ad un'attività commerciale; avere un sistema che tiene i log delle connessioni degli utenti (nel rispetto della normativa sulla privacy) permette all'esercente di fornire una prova di estraneità al reato commesso.Altro punto fondamentale è quello legato alla qualità del servizio wifi offerto: una rete aperta difficilmente offrirà all'utilizzatore un buon servizio. Solo una limitazione temporale/di traffico per utente ed accorgimenti tecnici come il QOS permettono di avere un servizio decente.Wifi LIBERO non vuol dire wifi APERTO, soprattutto se l'esercente vuol stare tranquillo e l'utente/utilizzatore vuole avere un buon servizio veloce ed affidabile.
    • Skywalker scrive:
      Re: Niente di nuovo... wifi libero <
      aperto
      Non ho capito una cosa: se io attacco il doppino telefonico dell'ADSL del mio negozio ad un router/access point, lo lascio aperto, limito il numero di connessioni max, assegno QoS e assegno la banda minima per ogni connessione, la Polizia Postale cosa mi sequestra? La scheda di memoria del registratore di cassa? Il PC della contabilità? La SD del mio cellulare?Se si portano via il router/access point, amen. Comprarne un altro non vado in fallimento.
      • albesvs scrive:
        Re: Niente di nuovo... wifi libero <
        aperto
        Con una configurazione del genere non sarebbe possibile limitare l'acXXXXX del singolo utente (per es. ad 1 ora o 1GB al giorno), permettendo per esempio che un utente resti collegato 24h/24h impegnando una delle n connessioni massime impostate (in hotspot molto frequentati e/o in zone densamente popolate questa funzionalità può fare la differenza tra un servizio inutilizzabile ed un buon servizio).Il fatto che un pc non sia collegato permanentemente al modem/router ADSL non vuol dire che non lo sia mai stato, in particolare nel momento di commissione del reato. La Polizia Postale in caso di indagine (preceduta da un mandato) può sequestrare qualunque PC o smartphone wifi presente presso l'esercente, compreso il PC della contabilità o lo smartphone personale.Se l'esercente non sarà l'autore di alcun reato, su tali dispositivi non ci saranno prove contro di lui e quindi verrà scagionato, ma rimane quantomeno il fatto che per un'attività non è piacevole rimanere senza tali strumenti di lavoro anche solo per una settimana.Nel passato sono successi diversi casi riguardo allo scaricamento di materiale pedoXXXXXgrafico, dove la Polizia Postale ha proceduto proprio nelle modalità descritte ed è riuscita ad assicurare alla giustizia i colpevoli.
    • bubba scrive:
      Re: Niente di nuovo... wifi libero <
      aperto
      - Scritto da: albesvs
      Il pronunciamento del Garante della Privacy non
      dice niente di nuovo rispetto a quanto prevedeva
      la normativa già da inizio 2011, riassunta molto
      bene a questo indirizzo
      https://www.alohawifi.net/it/nuovanormativawifi201
      blablanon metto in dubbio tutta la dissertazione, ma hai notato si, che l'articolo si ferma a valutare norme e pareri a FEBBRAIO 2012 ?
      soprattutto ad un'attività commerciale; avere un
      sistema che tiene i log delle connessioni degli
      utenti (nel rispetto della normativa sulla
      privacy) permette all'esercente di fornire una
      prova di estraneità al reato
      commesso.mah ..si e no. Il sequestro possono farlo comunque. Al max avra' un maggior giustificativo per discolparsi.
      Altro punto fondamentale è quello legato alla
      qualità del servizio wifi offerto: una rete
      aperta difficilmente offrirà all'utilizzatore un
      buon servizio. Solo una limitazione temporale/di
      traffico per utente ed accorgimenti tecnici come
      il QOS permettono di avere un servizio
      decente.Non c'e' relazione tra "wifi aperto" e throttling (piu che QoS) della banda o buon/cattivo servizio in generale. "Aperto" e' legato al solo fatto di NON lasciare credenziali (o, alla peggio, che sia la medesima per tutti senza ticketing & log).
      • albesvs scrive:
        Re: Niente di nuovo... wifi libero <
        aperto


        Il pronunciamento del Garante della Privacy non

        dice niente di nuovo rispetto a quanto prevedeva

        la normativa già da inizio 2011, riassunta molto

        bene a questo indirizzo

        https://www.alohawifi.net/it/nuovanormativawifi201

        blabla
        non metto in dubbio tutta la dissertazione, ma hai
        notato si, che l'articolo si ferma a valutare norme
        e pareri a FEBBRAIO 2012 ?Sì, infatti la normativa non è cambiata dal febbraio 2012. E' proprio per quello che dicevo che non c'è niente di nuovo nella notizia pubblicizzata dalla FIPE.

        Altro punto fondamentale è quello legato alla

        qualità del servizio wifi offerto: una rete

        aperta difficilmente offrirà all'utilizzatore un

        buon servizio. Solo una limitazione temporale/di

        traffico per utente ed accorgimenti tecnici come

        il QOS permettono di avere un servizio

        decente.
        Non c'e' relazione tra "wifi aperto" e throttling
        (piu che QoS) della banda o buon/cattivo servizio
        in generale. "Aperto" e' legato al solo fatto di
        NON lasciare credenziali (o, alla peggio, che sia
        la medesima per tutti senza ticketing & log).Ok, io per "aperto" intendevo proprio un sistema senza captive portal e quindi senza ticketing. L'ACCOUNTING (aaA) di un sistema con captive portal o con WPA Enterprise è proprio la differenza tecnica che permette di limitare l'acXXXXX temporale/traffico PER utente, evitando che lo stesso utente (reso unico tramite l'identificazione anche solo per mezzo del numero di cellulare) possa rimanere collegato 24h/24h. Ci sono casi in cui il segnale wifi sconfina in aree dove ci sono abitazioni e dove la gente pur di non pagare una ADSL sta collegata perennemente al wifi pubblico dell'esercente vicino. In tale situazione l'assenza di un sistema di accounting rende il servizio wifi praticamente inutilizzabile.L'identificazione è noiosa ma va a vantaggio prima di tutto dell'utilizzatore.
    • zunzun scrive:
      Re: Niente di nuovo... wifi libero <
      aperto
      - Scritto da: albesvs
      Un punto fondamentale da considerare è che,
      sebbene non ci sia una responsabilità diretta per
      chi offre una connessione pubblica, la Polizia
      Postale, nel momento in cui si presenta
      dall'intestatario della linea utilizzata per
      commettere il reato, deve svolgere un'attività di
      indagine per appurare che non sia stato commesso
      dall'intestatario stesso. Tale attività di
      indagine può prevedere il sequestro di computer
      e/o dischi e di certo può non far piacere,
      soprattutto ad un'attività commerciale; avere un
      sistema che tiene i log delle connessioni degli
      utenti (nel rispetto della normativa sulla
      privacy) permette all'esercente di fornire una
      prova di estraneità al reato
      commesso.Prova di estraneità?E quale prova può essere, un log che lo stesso esercente potrebbe aver manipolato? Non mi risulta che sui router consumer ci siano log blindati e non "tamperabili".Ma, a parte questo, ammettiamo che qualcuno commetta un reato in rete e che la polizia arrivi dall'esercente perchè l'IP è quello a lui intestato.Intanto, visti i tempi di indagine in Italia, la polizia può arrivare con ben oltre un anno di ritardo rispetto al fatto.Quindi i log devono essere conservati per diversi anni, diciamo due o tre se non quattro-cinque.Ammettiamo comunque che venga fatto.A questo punto la polizia sta cercando una connessione da quell'IP fatta alle ore X del giorno Y (molto probabilmente di parecchi mesi prima).Normalmente in quel momento ci aranno stati più utenti collegati, magari cinque o dieci.Ma mettiamo che ce ne fosse solo uno.Sul log viene ritrovata, per quel giorno e quell'ora, una sola connessione wi-fi al router, con mac address D3-5E-42- ... ecc. e nome computer "PCGIOVANNI".L'esercente dice "visto? non sono io, non ho quel mac address e nessun mio PC ha nome "PCGIOVANNI". Io mi chiamo Mario, andate a cercare un qualche Giovanni nelle vicinanze!".Al che un qualsiasi investigatore, pure di quelli scarsi, gli risponderebbe immediatamente che sia i mac address che i nomi dei computer possono essere facilmente cambiati temporaneamente via software e che la cosa non lo scagiona affatto.Potrebbe essere stato l'esercente Mario a collegarsi in wi-fi al suo stesso router, mettendo temporaneamente un mac address e un nome computer inventati, per far ricadere i sospetti su un esterno!Addirittura, la presenza dei log, non obbligatori per legge, potrebbe perfino far sospettare qualcuno che sia stata fatta dall'esercente come copertura!A questo punto, i PC ed altro materiale vengono COMUNQUE sequestrati ed esaminati per trovare eventuali prove del reato (pedoXXXXXgrafia, fiancheggiamento del terrorismo ecc.).Se non viene trovato nulla saranno restituiti, si spera in poco tempo, se invece viene trovato qualcosa anche solo di sospetto è molto probabile che il sequestro sia mantenuto, per poter fare ulteriori accertamenti.Quindi il rischio di sequestro, anzi la CERTEZZA del sequestro almeno temporaneo, c'è comunque, log o non log.
      Altro punto fondamentale è quello legato alla
      qualità del servizio wifi offerto: una rete
      aperta difficilmente offrirà all'utilizzatore un
      buon servizio. Solo una limitazione temporale/di
      traffico per utente ed accorgimenti tecnici come
      il QOS permettono di avere un servizio
      decente.Ecco, su questo invece sono anche d'accordo.Ma come fare per limitare il traffico?Agendo sul mac address? Vorrebbe dire "iscriversi" all'hotspot, anche senza dare il proprio nome, con il proprio mac address (vero o taroccato, se uno non vuole dare quello vero perchè non vuole farselo tracciare e pensa di usare sempre quello "finto" per andare su quel wi-fi).E poi, come funziona? Lasci aperto il filtro su quel mac address per tre mesi e gli dici "tra tre mesi si ripresenti qui, se vuole, per rinnovare l'acXXXXX"?E se è un ristorante, chiedi all'avventore seduto al tavolo il mac address e al volo lo metti nel filtro del router? E poi, lo togli dopo che ti ha pagato il conto?Si, si può fare ma alla fine, sia per irrilevanza dei log come prova a discarico sia per motivi di gestione, che rischiano di diventare quasi altrettanto onerosi del decreto Pisanu, credo che o si lascia la cosa blandamente "chiusa" (una password unica per tutti, cambiata periodicamente, proprio per non lasciare tutto aperto) o tanto vale non offrire il servizio.
      • albesvs scrive:
        Re: Niente di nuovo... wifi libero <
        aperto
        Non parlavo assolutamente di soluzioni consumer che un esercente si configura da solo o semplicemente a cui acXXXXX in modifica. Ci sono una miriade di soluzioni di tipo professionale (più o meno valide) basati su sistemi AAA (Authentication, Authorization, Accounting) dove il garante della validità validità dei log delle connessioni è il fornitore stesso del servizio.Sono d'accordo che non si può totalmente escludere che il sequestro da parte della Polizia Postale sia eseguito comunque, ma avere una possibilità in più di dimostrare l'estraneità per l'esercente è sicuramente una cosa non da poco. Anche perché in sede di proXXXXX dell'esercente il fornitore potrà testimoniare riguardo la validità dei propri log e la Polizia Postale stessa potrà effettuare una verifica sul fornitore per accertarne la validità.Sui tempi di indagine la Polizia Postale sa benissimo che la legge sulla privacy impone la cancellazione di tutti i log relativi al traffico dopo 12 mesi, quindi si muove prima (di retate sullo scaricamento di materiale pedoXXXXXgrafico ne hanno fatte diverse, basta leggere i giornali).Anche riguardo al come limitare il tempo di connessione o traffico per utente soluzioni professionali AAA sul mercato ce n'è pieno. Basta cercare. E spesso costano meno di un modem/router. Per esempio: https://www.alohawifi.net/it/prezzi-hotspot-wifi
        • zunzun scrive:
          Re: Niente di nuovo... wifi libero <
          aperto
          - Scritto da: albesvs
          Non parlavo assolutamente di soluzioni consumer
          che un esercente si configura da solo o
          semplicemente a cui acXXXXX in modifica. Ci sono
          una miriade di soluzioni di tipo professionale
          (più o meno valide) basati su sistemi AAA
          (Authentication, Authorization, Accounting) dove
          il garante della validità validità dei log delle
          connessioni è il fornitore stesso del
          servizio.Si, ma qui allora direi che, come minimo, stiamo parlando più di grossi esercizi (una mensa, un fast food, una biblioteca ...) che non del baretto o del ristorante di quartiere.Io non ce lo vedo un piccolo esercente che mette nel suo locale un sistema che spesso neppure una media azienda usa per autenticare il proprio traffico, quantomeno per scarsa, probabilmente nulla, conoscenza della cosa.Non solo: un sistema AAA ha senso solo se identifica con certezza la persona o almeno il computer che ha fatto l'acXXXXX, non basta che i log degli IP siano inalterabili.Il che vuol dire una procedura di identificazione personale non meno rigida di quella del decreto Pisanu, forse anche di più.Come si fa ad autenticare il cliente (magari sporadico) di un ristorante? Chi gli da le credenziali e sulla base di quali documenti validati?Cosa faccio, una scansione della carta di identità e la invio al fornitore del sistema AAA dicendo "garantisco io che questo è il signor Pippo Franco, che ho ora davanti a me, associate il nome al codice che gli attribuirete"?Diventa peggio del decreto Pisanu, in termini formali-burocratici.Non è come dare le credenziali ad un dipendente aziendale, che è già inserito in un contesto (e già lì non ci si mettono cinque minuti).Tra l'altro: il dipendente è responsabile della sua password, per lo meno per regole aziendali con relative sanzioni interne. Ma un cliente potrebbe dare la sua password ad altri, chi lo controlla e se scoprisse che l'ha data ad altri che sanzioni gli applica?Nella maggior parte dei casi vedo davvero improponibile una registrazione che sia addirittura più formale del decreto Pisanu: non solo i normali bar o ristoranti, ma per esempio anche la sala di aspetto di un aeroporto (tranne per i frequent flyers) o l'atrio di un cinema dove la gente attende l'orario della propria proiezione.La cosa è più fattibile per un campeggio, un albergo o una biblioteca, dove c'è una maggiore permanenza del cliente e dieci minuti di "registrazione" sono forse più sopportabili per il cliente stesso, ma in tutti gli altri casi io credo che l'effetto sarebbe lo stesso del Pisanu: wi-fi "ammazzato" preventivamente.
          Sono d'accordo che non si può totalmente
          escludere che il sequestro da parte della Polizia
          Postale sia eseguito comunque, ma avere una
          possibilità in più di dimostrare l'estraneità per
          l'esercente è sicuramente una cosa non da poco.
          Anche perché in sede di proXXXXX dell'esercente
          il fornitore potrà testimoniare riguardo la
          validità dei propri log e la Polizia Postale
          stessa potrà effettuare una verifica sul
          fornitore per accertarne la
          validità.
          Mah, è qui che secondo me non è vero: i log non dimostrano l'estraneità dell'esercente, per quello che dicevo prima, a meno FORSE di mettere il tutto in un sistema AAA davvero molto rigido e controllato, del tutto incompatibile con tipologia e tempi della maggior parte degli esercizi commerciali.Ma un sistema AAA molto rigido fa scappare gli utenti, quindi tanto vale non spendere neppure i soldi per il sistema stesso!E se non c'è un sistema veramente controllato, allora al massimo certe soluzioni parziali possono essere prese come indicazione di "buona volontà" da parte dell'esercente, che ha messo un qualche sistema di controllo accessi, non di sua sicura "innocenza".
          Sui tempi di indagine la Polizia Postale sa
          benissimo che la legge sulla privacy impone la
          cancellazione di tutti i log relativi al traffico
          dopo 12 mesi, quindi si muove prima (di retate
          sullo scaricamento di materiale pedoXXXXXgrafico
          ne hanno fatte diverse, basta leggere i
          giornali).Ah, ero rimasto al vecchio limite di cinque anni.
          Anche riguardo al come limitare il tempo di
          connessione o traffico per utente soluzioni
          professionali AAA sul mercato ce n'è pieno. Basta
          cercare. E spesso costano meno di un
          modem/router. Per esempio:
          https://www.alohawifi.net/it/prezzi-hotspot-wifiOddio, la maggior parte di quelle soluzioni costa ogni anno due o tre volte il costo di un modem router.Ma il problema non è il costo, è che la filosofia di registrare e controllare gli accessi è proprio quella che ha tagliato le gambe al wi-fi libero.Quindi non vedo perchè dovrebbe avere sucXXXXX adesso se chi la promuove sono i privati invece di essere imposta dallo Stato.Stato che inoltre è tornato indietro, liberando (una volta tanto in modo piuttosto esplicito) i fornitori di wi-fi da certi obblighi, in certo modo parificandoli ai privati (nessun privato cittadino ha neppure l'obbligo di proteggere il proprio wi-fi, nonostante ogni tanto ci sia qualcuno con le idee confuse che dice il contrario).Cercare ora soluzioni analoghe ma "autonome" mi sembra voglia dire essere "più stalisti dello Stato e più sorveglianti dei sorveglianti di Stato".Anche facendolo (comprensibilmente) "per non avere guai" non mi sembra una gran soluzione.A mio avviso, o si accetta un certo "rischio" (come ora fa lo Stato stesso abolendo il Pisanu!) o tanto vale rinunciare a fornire il wi-fi.
  • paradox scrive:
    Rete e media
    Come al solito questi brontosauri che ci s-governano arrivano sempre dopo. Almeno così sembrerebbe. In realtà si voleva con ogni mezzo bloccare la rete, vista a ragione un pericolo per la stampa e le televisioni. I fatti del giorno confermano questa tesi: carta stampata e televisioni ormai non formano più il comune sentire.
  • sidela scrive:
    Tethering
    Ormai chi non ha un cellulare col tethering? Se la possono tenere la wi-fi
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Tethering
      contenuto non disponibile
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Tethering
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: sidela

        Ormai chi non ha un cellulare col tethering?

        quello che è vietato dal 90% dei contratti che
        firmi?
        Quegli stessi contratti che vietano VOIP (che al
        contrario si può fare benissimo con
        Wi-FI)Mah... Con la wind col giga che ti danno ci puoi fare quello che vuoi, dal tethering a skype, d'altronde a quel prezzo... (9 euro al mese!)
        Quegli stessi contratti "internet illimitata"?
        Sì, pochi Giga (manco ci fai l'aggiornamento di
        windows) e poi navighi come nel 1990 con una
        56k.Sì questo è vergognoso. 9 euro per un 1 giga è uno scandalo, con la Tim è ancora peggio. C'è da dire che 1 giga se usato dal cellulare non ti ci avvicini nemmeno (io ne ho buttati a iosa) ma appena ti ci collegi col pc le cose cambiano...Comunque, secondo me nel giro di qualche anno prima o poi qualcuno farà una vera flat su mobile, e col 4G potremmo ritrovarci a non avere più bisogno di un adsl. Almeno, io me lo auguro.
        • Trollollero scrive:
          Re: Tethering
          - Scritto da: TADsince1995
          - Scritto da: unaDuraLezione

          - Scritto da: sidela


          Ormai chi non ha un cellulare col
          tethering?



          quello che è vietato dal 90% dei contratti
          che

          firmi?

          Quegli stessi contratti che vietano VOIP
          (che
          al

          contrario si può fare benissimo con

          Wi-FI)

          Mah... Con la wind col giga che ti danno ci puoi
          fare quello che vuoi, dal tethering a skype,
          d'altronde a quel prezzo... (9 euro al mese!)



          Quegli stessi contratti "internet
          illimitata"?

          Sì, pochi Giga (manco ci fai l'aggiornamento
          di

          windows) e poi navighi come nel 1990 con una

          56k.

          Sì questo è vergognoso. 9 euro per un 1 giga è
          uno scandalo, con la Tim è ancora peggio. C'è da
          dire che 1 giga se usato dal cellulare non ti ci
          avvicini nemmeno (io ne ho buttati a iosa) ma
          appena ti ci collegi col pc le cose
          cambiano...

          Comunque, secondo me nel giro di qualche anno
          prima o poi qualcuno farà una vera flat su
          mobile, e col 4G potremmo ritrovarci a non avere
          più bisogno di un adsl. Almeno, io me lo
          auguro.Ti ricordo che siamo in Italia, paese in cui, se hai la sventura di vivere fuori da una grande citta', non esiste la fibra ottica.E se sei particolarmente fortunato e vivi in qualche zona "rurale" in mezzo alle montagne, tanti saluti anche alla connessione cellulare.....
    • Ignazio scrive:
      Re: Tethering
      - Scritto da: sidela
      Ormai chi non ha un cellulare col tethering? Se
      la possono tenere la
      wi-fiPrimo rispondi tu del tethering se lo dai a terziSecondo i telefoni si stanno adattando e dovranno marcare i pacchetti, e gli operatori li bloccheranno se non paghi un extra.
  • Izio01 scrive:
    Re: Mi sembra follia
    - Scritto da: Marco Cini

    (...)

    Perchè questo non deve avvenire per la rete ????Per due ottimi motivi:1 - perché chi ha davvero qualcosa da nascondere non si fa tracciare così facilmente, quindi il tracciamento riguardava solo chi andava sulla pagina della Gazzetta a leggere i risultati.2 - perché esiste anche la libertà individuale di farsi i cavoli propri senza essere spiato, ed è parecchio importante.Nota che, in caso di indagine legittima, la polizia ti può benissimo spiare in 1000 modi e nessuno ci trova nulla da ridire. Il punto è che non è giusto spiare tutta la popolazione a priori, "just in case".
    • Osvy scrive:
      Re: Mi sembra follia
      - Scritto da: Izio01
      - Scritto da: Marco Cini



      (...)



      Perchè questo non deve avvenire per la rete
      ????

      Per due ottimi motivi:
      1 - perché chi ha davvero qualcosa da nascondere
      non si fa tracciare così facilmente, quindi il
      tracciamento riguardava solo chi andava sulla
      pagina della Gazzetta a leggere i risultati.ok, su questo posso concordare
      2 - perché esiste anche la libertà individuale di
      farsi i cavoli propri senza essere spiato, ed è
      parecchio importante.
      Nota che, in caso di indagine legittima, la
      polizia ti può benissimo spiare in 1000 modi e
      nessuno ci trova nulla da ridire. Il punto è che
      non è giusto spiare tutta la popolazione a
      priori, "just in case".Non mi sembra che "identificare" equivalga a "spiare"...soprattutto, non penso che spieranno chi legge la Gazzetta
      • panda rossa scrive:
        Re: Mi sembra follia
        - Scritto da: Osvy

        Non mi sembra che "identificare" equivalga a
        "spiare"...
        soprattutto, non penso che spieranno chi legge la
        GazzettaIl problema non e' la gazzetta.Il problema sono tutti quei siti che contengono informazioni specifiche che riguardano orientamenti politici, sessuali, religiosi, etc...Se spiano, spiano tutto.E siccome non c'e' nessuna necessita' di spiare chiunque, allora non si deve spiare nessuno.Altro che gazzetta.
        • Marco Cini scrive:
          Re: Mi sembra follia
          In primo luogo seguito a non comprendere per quale motivo mi devo risentire dell'esistenza di una tracciabilità ed a riguardo trovo così lapalissiano che il risentirsi possa essere semplicemente correlato a qualcosa che si vuole nascondere e che conseguentemente non è cristallino. Personalmente penso che se qualcuno verifica cosa faccio o che siti navigo o quale stampa leggo non me ne frega niente, io sono in pace con la mia coscienza e ciò mi basta, al contrario mi sentirei un essere meschino.Per quanto riguarda colui che paragona il connettersi ad una rete pubblica al bere una birra e che quindi si chiede "vorresti dare un documento per bere una birra?", premesso che per bere una birra, se l'età è sospetta è obbligatorio esibire un documento, vorrei dire che le due cose non hanno nesso, difatti, salva la minore età, con la birra fai male solo a te stesso e con la connessione puoi delinquere. difatti ad esempio ad un concerto la birra la prendi solo in bicchiere o bottiglietta di plastica aperta, così non puoi usarla come oggetto contundente.
          • panda rossa scrive:
            Re: Mi sembra follia
            - Scritto da: Marco Cini
            In primo luogo seguito a non comprendere per
            quale motivo mi devo risentire dell'esistenza di
            una tracciabilità ed a riguardo trovo così
            lapalissiano che il risentirsi possa essere
            semplicemente correlato a qualcosa che si vuole
            nascondere e che conseguentemente non è
            cristallino. Qualcosa che si vuole nascondere non deve necessariamente essere qualcosa di illegale.Tu avresti tutto il diritto di nascondere i tuoi gusti sessuali o le tue idee politiche senza commettere nulla di illegale, ma che comunque la legge ti consente di tenere nascosti.
            Personalmente penso che se qualcuno
            verifica cosa faccio o che siti navigo o quale
            stampa leggo non me ne frega niente, Quindi siccome a te non frega niente, non deve XXXXXXX niente a nessuno?
            io sono in
            pace con la mia coscienza e ciò mi basta, al
            contrario mi sentirei un essere
            meschino.Sono tutti problemi tuoi.Vuoi farci ora la cortesia di raccontare qui di seguito le tue idee politiche, religiose, preferenze sessuali, stato di salute, squadra di calcio...Sai, non vorrei farti sentire un essere meschino.
            Per quanto riguarda colui che paragona il
            connettersi ad una rete pubblica al bere una
            birra e che quindi si chiede "vorresti dare un
            documento per bere una birra?", premesso che per
            bere una birra, se l'età è sospetta è
            obbligatorio esibire un documento, vorrei dire
            che le due cose non hanno nesso, difatti, salva
            la minore età, con la birra fai male solo a te
            stesso e con la connessione puoi delinquere.Allora niente birra.Chiediamo i documenti a chi acquista coltelli da cucina, a chi acquista candeggina e acidi detergenti, a chi acquista benzina, bottiglie e stoppino...Visto che la discriminante e' che possono delinquere, non avrai obiezioni.
          • Osvy scrive:
            Re: Mi sembra follia
            - Scritto da: panda rossa
            Visto che la discriminante e' che possono
            delinquere, non avrai obiezioni.La discriminante è che a mezzo della rete puoi effettuare una serie di operazioni di tipo terroristico e simili, che non puoi fare se acquisti un barattolo di candeggina
          • panda rossa scrive:
            Re: Mi sembra follia
            - Scritto da: Osvy
            - Scritto da: panda rossa

            Visto che la discriminante e' che possono

            delinquere, non avrai obiezioni.

            La discriminante è che a mezzo della rete puoi
            effettuare una serie di operazioni di tipo
            terroristico e simili, che non puoi fare se
            acquisti un barattolo di
            candegginaAh, giusto! Pedoterrosatanismo.Dimenticavo la solita scusa buona per tutte le stagioni.
          • Trollollero scrive:
            Re: Mi sembra follia
            - Scritto da: Osvy
            - Scritto da: panda rossa

            Visto che la discriminante e' che possono

            delinquere, non avrai obiezioni.

            La discriminante è che a mezzo della rete puoi
            effettuare una serie di operazioni di tipo
            terroristico e simili, che non puoi fare se
            acquisti un barattolo di
            candegginaLe "operazioni di tipo terroristico" le puoi mettere in piedi anche senza internet, non mi pare che prima del 1992 il mondo fosse particolarmente tranquillo....
          • Skywalker scrive:
            Re: Mi sembra follia
            - Scritto da: Osvy
            La discriminante è che a mezzo della rete puoi
            effettuare una serie di operazioni di tipo
            terroristico e simili, che non puoi fare se
            acquisti un barattolo di
            candegginaEcco a furia di fare terrorismo virtuale, poi si perdono quelle conoscenze di base per quello reale...http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/esteri/ipotesi-esplosivi/ipotesi-esplosivi/ipotesi-esplosivi.htmlTi rivelo una notizia sconvolgente: NON PUOI UCCIDERE NESSUNO CON UNA EMAIL (ma puoi farlo con una anomima lettera imbucata anonimamente in una anonima buca delle lettere: ad esempio basta riemXXXXX di antrace).Ma ancora più sconvolgente: NON PUOI FARE SESSO VIA INTERNET! Puoi al massimo farti le pippe, anche detto autoerotismo, ma per fare SESSO: "(lui)lei dovrebbe stare perlomeno nella stessa stanza, pare indispensabile la sua presenza".Ovvero: quello pericoloso è il MONDO REALE, dove si è anonimi in una quantità impressionante di casi. O, visto che siamo appena entrati in Quaresima, l'anno prossimo vuoi abolire anche il Carnevale, visto che la gente va in giro MASCHERATA? Ma se va in giro mascherata, avrà sicuramente qualcosa da NASCONDERE!!! Via, via! Cancellare il Carnevale!Ora io spero solo, per il tuo bene, che la tua fosse solo una trollata.Perché altrimenti sarebbe veramente da dire PRDQP!
        • Osvy scrive:
          Re: Mi sembra follia
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Osvy

          Non mi sembra che "identificare" equivalga a

          "spiare"...

          soprattutto, non penso che spieranno chi
          legge
          la

          Gazzetta

          Il problema non e' la gazzetta.
          Il problema sono tutti quei siti che contengono
          informazioni specifiche che riguardano
          orientamenti politici, sessuali, religiosi,
          etc...
          Se spiano, spiano tutto.
          E siccome non c'e' nessuna necessita' di spiare
          chiunque, allora non si deve spiare nessuno.
          Altro che gazzetta.Se lo sai "prima" che ti spiano, sai come comportarti...
  • Guido La Vespa scrive:
    I magistrati sono molto più avanti
    Mentre noi ci appacipigliamo per dei diritti civili minimi in termini di privacy e libertà personali pensando al wifi, la magistratura sta cercando (e ci sta pure riuscendo) di creare una schedatura massiva delle persone tramite dna, con la solita scusa dei pedo-satanisti.
    • vuoto scrive:
      Re: I magistrati sono molto più avanti
      - Scritto da: Guido La Vespa
      Mentre noi ci appacipigliamo per dei diritti
      civili minimi in termini di privacy e libertà
      personali pensando al wifi, la magistratura sta
      cercando (e ci sta pure riuscendo) di creare una
      schedatura massiva delle persone tramite dna, con
      la solita scusa dei
      pedo-satanisti.la magistratura fa le leggi? ah beh, mancavano solo loro visto che si va avanti a decreti circolari e regolamenti.Le schedature massicce ci saranno e saranno sempre incomplete. Questo perché una società perfettamente trasparente è giusta e buona, una società trasparente al 99,999999% è totalitaria, ingiusta e malvagia. Secondo voi partendo dalla nostra società, in quale dei due scenari è più facile finire?
  • francesco grossi scrive:
    Re: Mi sembra follia
    vedi, secondo me è un grosso problema ,fare di tutto una questione di principio, se ci pensi la vita è molto spesso un compromesso fra libertà e sicurezza, non vuoi essere investito da un'auto o borseggiato? allora chiuditi in casa! ma se la casa crolla? allora forse dovresti andare in un bunker ! E la libertà di muoversi e vivere? allora dovresti uscire dal bunker e rischiare di essere investito da un'auto borseggiato ! come vedi ricorriamo tutti i giorni al compromesso fra libertà e sicurezza, se ne potrebbe fare una questione di probabilità e di rischio accettabile, permettimi di non credere che con il wi-fi libero i bar che offrono questo servizio si riempiranno di pedofili terroristi e speculatori finanziari ...
    • Marco Cini scrive:
      Re: Mi sembra follia
      A mio avviso sono due cose ben distinte, il rischio individuale ogni uno di noi lo valuta come meglio crede ed adotta le precauzioni che ritiene necessarie, puoi ad esempio non uscire di casa per non essere investito da un auto o non stare in casa per non essere sepolto da un terremoto) peraltro ognuno ha la propria percezione del pericolo, io ad esempio non ritengo minimamente pericoloso salire su un traliccio di cento metri mentre mi preoccupa sempre usare il "pelapatate".Cosa differente è quando la sicurezza riguarda terzi, ovvero quando il comportamento di un individuo crea rischio a terzi o più genericamente alla comunità e soprattutto quando il "diritto" non crea gli strumenti necessari alle indagini per i derivanti atti delittuosi.L'esempio di "chiudersi nel XXXXX" è a tutela propria difatti io posso chiudermi nel XXXXX per non correre rischi, non posso però chiudere nel XXXXX un chicchessia che accedendo alla rete può svolgere impunemente, anzi anonimamente azioni delittuose, di fatto per poterlo poi perseguire, dovrei generalizzarlo prima di chiuderlo nel XXXXX e poi dagli all'interno del XXXXX stesso una connessione non protetta da password !!!!Vorrei ricordare che decreti come il 6/10/98 (sanità), 26/10/02 (protezione civile), nonchè tutte le circolari attuative diramate dagli organi preposti ai vari enti quali Anas, Enel, province, comuni, ed altri organi di tutela, soccorso o che comunque abbiano a che vedere con la distribuzione e/o la gestione di sistemi pubblici primari (es. Gas) raccomandino (in molti casi impongano) che le comunicazioni d'esercizio avvengano con sistemi radio privati, che garantiscono comunque sia la connessione e non con vettori pubblici quali ad esempio la telefonia cellulare e le dorsali ad acXXXXX pubblico anche se dedicati ma condivisi con acXXXXX pubblico (es VPN), in quanto in caso di eventi di emergenza civile (attentati, sommosse ecc) i sistemi ad acXXXXX pubblico vengano immediatamente interrotti. Ciò evidentemente dimostra l'enorme pericolosità dei sistemi ad acXXXXX pubblico, conseguentemente la necessità di salvaguardarne il diritto di acXXXXX a tutti deve essere coniugata con la tracciabilità quale strumento di indagine a fronte di utilizzi criminosi.Ritengo quindi che il vantare diritti di acXXXXX indiscriminato sia populisticamente incosciente.
      • Leguleio scrive:
        Re: Mi sembra follia
        - Scritto da: Marco Cini
        Vorrei ricordare che decreti come il 6/10/98
        (sanità), 26/10/02 (protezione civile), nonchè
        tutte le circolari attuative diramate dagli
        organi preposti ai vari enti quali Anas, Enel,
        province, comuni, ed altri organi di tutela,
        soccorso o che comunque abbiano a che vedere con
        la distribuzione e/o la gestione di sistemi
        pubblici primari (es. Gas) raccomandino (in molti
        casi impongano) che le comunicazioni d'esercizio
        avvengano con sistemi radio privati, che
        garantiscono comunque sia la connessione e non
        con vettori pubblici quali ad esempio la
        telefonia cellulare e le dorsali ad acXXXXX
        pubblico anche se dedicati ma condivisi con
        acXXXXX pubblico (es VPN), in quanto in caso di
        eventi di emergenza civile (attentati, sommosse
        ecc) i sistemi ad acXXXXX pubblico vengano
        immediatamente interrotti. Non ho capito esattamente che accade in questi frangenti, dal punto di vista tecnico. Puoi approfondire?
        Ciò evidentemente
        dimostra l'enorme pericolosità dei sistemi ad
        acXXXXX pubblico, Pericolosità per chi? Continuo a non capire.
        conseguentemente la necessità
        di salvaguardarne il diritto di acXXXXX a tutti
        deve essere coniugata con la tracciabilità quale
        strumento di indagine a fronte di utilizzi
        criminosi.Poi facciamo anche la tracciabilità di ogni persona maggiore di anni 9 con sensori a radio identificazione (RFID) impiantati nell'ipotalamo, e il crimine scompare dalla faccia della Terra.Come no.
        Ritengo quindi che il vantare diritti di acXXXXX
        indiscriminato sia populisticamente
        incosciente.A volte essere incoscienti è motivo di vanto. Questo è uno di quei casi. 8)
      • Osvy scrive:
        Re: Mi sembra follia
        - Scritto da: Marco Cini
        A mio avviso sono due cose ben distinte, il
        rischio individuale ogni uno di noi lo valuta....
        Vorrei ricordare che decreti come il 6/10/98
        (sanità), 26/10/02 (protezione civile), nonchè
        tutte le circolari attuative diramate dagli
        organi preposti ai vari enti quali Anas, Enel,
        province, comuni, ed altri organi di tutela,
        soccorso o che comunque abbiano a che vedere con
        la distribuzione e/o la gestione di sistemi
        pubblici primari (es. Gas) raccomandino (in molti
        casi impongano) che le comunicazioni d'esercizio
        avvengano con sistemi radio privati, che
        garantiscono comunque sia la connessione e non
        con vettori pubblici quali ad esempio la
        telefonia cellulare e le dorsali ad acXXXXX
        pubblico anche se dedicati ma condivisi con
        acXXXXX pubblico (es VPN)....
        Ritengo quindi che il vantare diritti di acXXXXX
        indiscriminato sia populisticamente incosciente.Mi paiono argomenti interessanti, non frettolosamente liquidabili come "trollate". Del resto, ognuno di noi quando si collega da casa propria si "identifica". Non è del tutto immediato comprendere per quale motivo si possa farlo se ci si collega da un bar.Anche se comprendo il problema della utilità "generale" di fornire connessioni wi-fi, che la modernità ci rende gradevole ed utile
        • panda rossa scrive:
          Re: Mi sembra follia
          - Scritto da: Osvy

          Mi paiono argomenti interessanti, non
          frettolosamente liquidabili come "trollate". Del
          resto, ognuno di noi quando si collega da casa
          propria si "identifica". Non necessariamente.
          Non è del tutto
          immediato comprendere per quale motivo si possa
          farlo se ci si collega da un
          bar.Ti piacerebbe un bar in cui devi lasciare obbligatoriamente documenti e credenziali prima di ordinare una birra?La rete non e' uno stato di polizia!
        • Trollollero scrive:
          Re: Mi sembra follia
          - Scritto da: Osvy
          Mi paiono argomenti interessanti, non
          frettolosamente liquidabili come "trollate". Del
          resto, ognuno di noi quando si collega da casa
          propria si "identifica". Prego ? Al massimo e' possibile determinare che dalla tal linea fissa intestata al tal tizio sono transitati un tot di pacchetti.Hai voglia a determinare CHI effettivamente ha richiesto cosa....(No, il MAC address non conta una ceppa).
          Non è del tutto
          immediato comprendere per quale motivo si possa
          farlo se ci si collega da un
          bar.Facile: siccome non viene fatto neanche da casa (in quanto tecnicamente impossibile) non viene fatto neanche dal bar.
          Anche se comprendo il problema della utilità
          "generale" di fornire connessioni wi-fi, che la
          modernità ci rende gradevole ed
          utile.
          • Osvy scrive:
            Re: Mi sembra follia
            - Scritto da: Trollollero
            - Scritto da: Osvy

            Mi paiono argomenti interessanti, non

            frettolosamente liquidabili come "trollate".
            Del

            resto, ognuno di noi quando si collega da
            casa

            propria si "identifica".
            Prego ? notare le "virgolette"
            Al massimo e' possibile determinare che dalla tal
            linea fissa intestata al tal tizio sono
            transitati un tot di pacchetti.hai detto niente... se in quel tot di pacchetti ci sono le indicazioni sull'avvelenamento di una fonte d'acqua, per dire...
          • panda rossa scrive:
            Re: Mi sembra follia
            - Scritto da: Osvy
            - Scritto da: Trollollero

            - Scritto da: Osvy


            Mi paiono argomenti interessanti, non


            frettolosamente liquidabili come
            "trollate".

            Del


            resto, ognuno di noi quando si collega
            da

            casa


            propria si "identifica".

            Prego ?

            notare le "virgolette"


            Al massimo e' possibile determinare che
            dalla
            tal

            linea fissa intestata al tal tizio sono

            transitati un tot di pacchetti.

            hai detto niente... se in quel tot di pacchetti
            ci sono le indicazioni sull'avvelenamento di una
            fonte d'acqua, per
            dire...E allora se e' per dire, diciamo!L'atto terroristico qual e'? La luna (la fonte d'acqua avvelenata) o il dito che la indica (internet)?
          • Trollollero scrive:
            Re: Mi sembra follia
            - Scritto da: Osvy
            - Scritto da: Trollollero

            - Scritto da: Osvy


            Mi paiono argomenti interessanti, non


            frettolosamente liquidabili come
            "trollate".

            Del


            resto, ognuno di noi quando si collega
            da

            casa


            propria si "identifica".

            Prego ?

            notare le "virgolette"


            Al massimo e' possibile determinare che
            dalla
            tal

            linea fissa intestata al tal tizio sono

            transitati un tot di pacchetti.

            hai detto niente... se in quel tot di pacchetti
            ci sono le indicazioni sull'avvelenamento di una
            fonte d'acqua, per
            dire...Inviate da chi ?Lo user agent del browser e' modificabile, il MAC address della scheda di rete falsificabile..... Come puoi assegnare IN MANIERA UNIVOCA E NON AMBIGUA un'insieme di pacchetti ad una persona, senza sorveglianza fisica fissa e continua ?Detto in altri termini : se non mi hai visto mandare quelle famose indicazioni NON C'E' MODO di provare che, sebbene siano partite dalla mia connessione, le informazioni le abbia inviate io.
        • Skywalker scrive:
          Re: Mi sembra follia
          - Scritto da: Osvy
          Mi paiono argomenti interessanti, non
          frettolosamente liquidabili come "trollate".Sono trollate. Se leggi tutto attentamente, te ne convinci.Secondo lui la protezione civile disattiverebbe una rete cellulare funzionante durante una emergenza, ed eviterebbe di usarla anche lei solo perché non è sufficientemente autentiticata... non perché, dipendendo da una infrastruttura è poco SICURA nel senso di DISPONIBILE!
          Del
          resto, ognuno di noi quando si collega da casa
          propria si "identifica".Non proprio. Quando accendo TOR non mi identifico. E ti dirò, nemmeno quando mi collego in VPN da casa all'Ufficio e poi esco con la ADSL intestata all'ufficio. E volutamente evito di utilizzare credenziali di altri, perché è illegale. Ma non credo che uno interessato a far saltare in aria la metropolitana di Parigi sia preoccupata del fatto che utilizzare credenziali rubate sia illegale...
          Non è del tutto
          immediato comprendere per quale motivo si possa
          farlo se ci si collega da un
          bar.Perché è molto comodo? Accedo, seleziono l'AP, si collega, vado. Qualunque dispositivo, anche il mio vecchio telefono VoIP Aladino. Invece ora mi serve uno smartphone con un browser solo per poter andare sulla pagina di autenticazione ed inserire il numero di cellulare per ricevere il codice di autorizzazione... quando mi serviva solo il VoIP.Secondo te, se parlo in SIP in chiaro ma non autenticato sono meno tracciabile, mentre se mi autentico (magari con credenziali rubate) ma cripto le comunicazioni in AES256 e uso TOR, è molto meglio, vero?
          Anche se comprendo il problema della utilità
          "generale" di fornire connessioni wi-fi, che la
          modernità ci rende gradevole ed
          utileIl punto vero è che nel MONDO REALE non è mai stato necessario AUTENTICARE TUTTO. Una lettera si spedisce anonimamente dalla notte dei tempi. Ed una busta ci puoi mettere di tutto, molto più letale di qualunque bit, inclusa antrace o esplosivo.Vuoi far mettere la password anche sulle cartoline di auguri?Mio fratello diceva: "Crea un mondo in cui parti dal presupposto che tutti siano delinquenti, ed avrai creato un mondo in cui SOLO i delinquenti ci vivranno bene".Ogni tanto ho il dubbio di vivere in un mondo in cui gli onesti siano diventati minoranza...
      • Skywalker scrive:
        Re: Mi sembra follia
        - Scritto da: Marco Cini
        Vorrei ricordare che decreti [...] circolari
        [...] di tutela,
        soccorso o che comunque abbiano a che vedere con
        la distribuzione e/o la gestione di sistemi
        pubblici primari [...] raccomandino (in molti
        casi impongano) che le comunicazioni d'esercizio
        avvengano con sistemi radio privati, che
        garantiscono comunque sia la connessione e non
        con vettori pubblici [...] in quanto in caso di
        eventi di emergenza civile [...] i sistemi ad
        acXXXXX pubblico vengano immediatamente interrotti.A meno che non serva per questione di SAFETY (ma noistiamo parlando di SECURITY, entrambe tradotte initaliano con SICUREZZA), non si interrompe un belnulla. Tanto è vero che di foto e filmati durante edopo i disastri sono pieni i giornali...
        Ciò evidentemente
        dimostra l'enorme pericolosità dei sistemi ad
        acXXXXX pubblico, Dimostra solo che leggi poco i giornali online durante i disastri e che hai alcune idee confuse sulla protezione civile.La telefonia satellitare E' una rete ad acXXXXX pubblico e ti assicuro che è AMPIAMENTE utilizzata in situazioni di emergenza...
        conseguentemente la necessità
        di salvaguardarne il diritto di acXXXXX a tutti
        deve essere coniugata con la tracciabilità quale
        strumento di indagine a fronte di utilizzi
        criminosi.Guarda, quando c'è un terremoto la prima cosa che salta è proprio la tracciabilità: se hai una pala, puoi scavare, chiunque tu sia. E se dici di essere un medico, ti affidiamo uno che sta morendo dissanguato. Se hai una Radio e sei in grado di fare da ponte, che tu ti dica di chiamarti I0JX o IW6LLA poco importa. Tanto è vero che uno dei problemi più grossi durante un evento distruttivo, sono gli sciacalli che, anonimamente, con tutti gli allarmi e le telecamere fuori uso, si introducono nelle case abbandonate...
        Ritengo quindi che il vantare diritti di acXXXXX
        indiscriminato sia populisticamente
        incosciente.Ritengo quindi, che più leggo le tue risposte e più mi convinco che quella iniziale fosse una trollata. Una persona sensata non può mettere tutte quelle boiate tutte insieme e crederci veramente.
  • AxAx scrive:
    Re: Mi sembra follia
    Sembra una trollata. Però ben fatta e abbastanza lunga. Evidentemente hai molto tempo libero.
  • paoloholzl scrive:
    Ma va!
    Da quando il decreto non era stato prorogato si poteva già fare.Solo che ovviamente vista la situazione di diffidenza di chi ha il terrore di essere inquisito per offrire un servizio gratuito, fiorivano le 'dietrologie'.Non vi dico quante volte ho contestato che non servivano più documenti ecc. per la connessione da un Internet caffè, nessuno di fidava.I gestori temevano poi di essere considerati responsabili di quanto fanno gli utenti mentre navigano. Da qui la domanda al garante, che finalmente ha risposto chiaramente.E poi in Italia non basta dire 'ora si può fare' ci vuole sempre qualche altro 'ministero' a dire 'sì é proprio vero!'.Ora non ci sono più scuse, possiamo tornare un paese normale ...
    • Leguleio scrive:
      Re: Ma va!
      - Scritto da: paoloholzl
      E poi in Italia non basta dire 'ora si può fare'
      ci vuole sempre qualche altro 'ministero' a dire
      'sì é proprio
      vero!'.

      Ora non ci sono più scuse, possiamo tornare un
      paese normale
      ...No, l'Italia un paese normale non lo sarà mai. Questa è una goccia nell'oceano.
  • ermenelgild o scrive:
    vabbe
    era ora!
  • Eugenio Guastatori scrive:
    Tanto lo sanno benissimo
    Che ormai i più pericolosi criminali magari navigano con TOR ma poi prima di attaccare questo o quell'altro sistema si loggano con Facebook o mettono un video su youtube di quello che stanno facendo e lasciano i cookie di GMAIL sul disco.
    • Izio01 scrive:
      Re: Tanto lo sanno benissimo
      - Scritto da: Eugenio Guastatori
      Che ormai i più pericolosi criminali magari
      navigano con TOR ma poi prima di attaccare questo
      o quell'altro sistema si loggano con Facebook o
      mettono un video su youtube di quello che stanno
      facendo e lasciano i cookie di GMAIL sul
      disco.Esatto! (rotfl)Le famose email: "Ehi tipo! Alle 15:30 noi terroristi dobbiamo ritrovarci a mettere la bomba al Parlamento, non te ne dimenticare, yo!"
    • IgaRyu scrive:
      Re: Tanto lo sanno benissimo
      Bhe io uso TOr da una vita anche come exit node ma non ho mai messo bombe, svcambiato pedo/XXXXX, inviato mail politiche o cose del genere !!!!IR
    • Prinker scrive:
      Re: Tanto lo sanno benissimo
      - Scritto da: Eugenio Guastatori
      Che ormai i più pericolosi criminali magari
      navigano con TOR ma poi prima di attaccare questo
      o quell'altro sistema si loggano con Facebook o
      mettono un video su youtube di quello che stanno
      facendo e lasciano i cookie di GMAIL sul
      disco.Può essere, ma ci potrebbe essere anche dell'altro.A me stupisce di non aver mai sentito la polizia lamentarsi per l'abolizione della legge Pisanu.Nessuno che io sappia che abbia detto "ma così lasciamo i delinquenti liberi di navigare anonimi!".Sicuramente sarà perchè sanno che i veri delinquenti usano Tor ma mi chiedo se non stiano pensando anche ad usare questa "libertà" nei wi-fi spot proprio per intercettare chi va in rete a fare cose discutibili ma non ha la preparazione tecnica (o la consapevolezza) per usare Tor.Leggiamo un sacco di notizie su gente che, mentre compie crimini, parla al telefono tranquillamente e apertamente e (fortunatamente) si fa intercettare.Se gli inquirenti cominciassero a mettere in italia dei wi-fi spot liberi ma *controllati* da loro (credo che possano avere il via dalla magistratura, anche se non credo a tempo indeterminato) potrebbero avere dei punti di controllo "di massa", dove controllare tutto il traffico che vi passa (che sia crittografato e non vada attraverso Tor).E così, se fanno le indagini giuste, potrebbero beccare i delinquenti che si credono ora "più liberi" perchè usano un wi-fi spot dove non chiedono i documenti e non si nascondono più di tanto.Detto in altre parole: un wi-fi spot messo in un posto pubblico (es. un McDonald, un frequentato locale ecc.) e, con l'accordo del titolare, controllato dagli inquirenti, che logga tutto il loggabile. E anzi cento di questi posti sparsi in Italia.E' fantascienza? Da qualche parte ho letto che in posti come la Siria usare i posti wi-fi pubblici è una delle cose più pericolose per (in quel caso) i dissidenti, perchè sono controllatissimi. E non mi sembra che lo si dicesse perchè si devono dare i documenti ma per le tracciature.Quindi, forse alla fine il lasciare questa "libertà" non pregiudica la sicurezza pubblica ma anzi la rafforza.
      • Osvy scrive:
        Re: Tanto lo sanno benissimo
        - Scritto da: Prinker
        Può essere, ma ci potrebbe essere anche
        dell'altro.
        A me stupisce di non aver mai sentito la polizia
        lamentarsi per l'abolizione della legge Pisanu.Per la verità se ne lamentò a suo tempo (peraltro beccandosi patenti di incompetente, forse anche appropriate) l'ex PM Antimafia attuale canditato PD Pietro Grasso:http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/10/11/05/wi-fi-libero-grasso-preoccupato.html
        Nessuno che io sappia che abbia detto "ma così
        lasciamo i delinquenti liberi di navigare anonimi!".Ora lo sai ;-)
        Sicuramente sarà perchè sanno che i veri
        delinquenti usano Tor ma mi chiedo se non stiano
        pensando anche ad usare questa "libertà" nei
        wi-fi spot proprio per intercettare chi va in
        rete a fare cose discutibili ma non ha la
        preparazione tecnica (o la consapevolezza) per
        usare Tor.Concordo, la tua tesi non è infondata. C'è chi pensa che certi centri sociali non vengono chiusi perché in questo modo si è in grado di controllare (e magari "cimiciare") chi li frequenta, cosa ben più complessa per una organizzazione per dire "alla Carboneria"
        Se gli inquirenti cominciassero a mettere in
        italia dei wi-fi spot liberi ma *controllati* da
        loro (credo che possano avere il via dalla
        magistratura, anche se non credo a tempo
        indeterminato) potrebbero avere dei punti di
        controllo "di massa", dove controllare tutto il
        traffico che vi passa (che sia crittografato e
        non vada attraverso Tor).E se non lo fa la polizia, molto probabile che lo facciano i servizi segreti. Del resto, sappiamo dei sistemi USA e non solo per analizzare tutto il traffico internet (come si chiama quella struttura europea? ora mi sfugge)
        E così, se fanno le indagini giuste, potrebbero
        beccare i delinquenti che si credono ora "più
        liberi" perchè usano un wi-fi spot dove non
        chiedono i documenti e non si nascondono più di
        tanto.
        Detto in altre parole: un wi-fi spot messo in un
        posto pubblico (es. un McDonald, un frequentato
        locale ecc.) e, con l'accordo del titolare,
        controllato dagli inquirenti, che logga tutto il
        loggabile. E anzi cento di questi posti sparsi in
        Italia.

        E' fantascienza? Da qualche parte ho letto che in
        posti come la Siria usare i posti wi-fi pubblici
        è una delle cose più pericolose per (in quel
        caso) i dissidenti, perchè sono controllatissimi.
        E non mi sembra che lo si dicesse perchè si
        devono dare i documenti ma per le tracciature.

        Quindi, forse alla fine il lasciare questa
        "libertà" non pregiudica la sicurezza pubblica ma
        anzi la rafforza.Non credo che il fine sia questo (noi siamo in un paese democratico..), però può essere che si possano avere risultati del genere.Anche se a mio parere ormai certe indagini sono molto più basate sulle intercettazioni telefoniche, ed il tracciamento dei cellulari: immagina cosa significa sapere dove sei stato/quando, e con chi e quanto hai parlato. Ricostruire chi sono i miei contatti telefonici, equivale a comprendere come la penso...
        • Prinker scrive:
          Re: Tanto lo sanno benissimo
          - Scritto da: Osvy
          - Scritto da: Prinker

          Può essere, ma ci potrebbe essere anche

          dell'altro.

          A me stupisce di non aver mai sentito la
          polizia

          lamentarsi per l'abolizione della legge
          Pisanu.

          Per la verità se ne lamentò a suo tempo (peraltro
          beccandosi patenti di incompetente, forse anche
          appropriate) l'ex PM Antimafia attuale canditato
          PD Pietro
          Grasso:

          http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/10/11/
          Ah, questa me l'ero persa.Mi associo all'accusa di incompetenza, proprio per lo scenario che ho detto.Comunque parlavo più di reazioni della polizia che dei magistrati, spesso ho l'impressione che la polizia sia più realistica e meno ideologica della magistratura su come fare efficacemente indagini e contrastare il crimine.
          Non credo che il fine sia questo (noi siamo in un
          paese democratico..), però può essere che si
          possano avere risultati del
          genere.
          Anche se a mio parere ormai certe indagini sono
          molto più basate sulle intercettazioni
          telefoniche, ed il tracciamento dei cellulari:
          immagina cosa significa sapere dove sei
          stato/quando, e con chi e quanto hai parlato.
          Ricostruire chi sono i miei contatti telefonici,
          equivale a comprendere come la
          penso...Vero, però anche sapere su che siti vai, cosa scrivi su internet, cosa scrivi o ricevi per email, chi sono i tuoi contatti, cosa carichi o scarichi in rete, ecc. fornisce le stesse informazioni (oltre a possibili prove di reato meno equivocabili di una conversazione).E, inoltre, essendo tracce direttamente digitali se non sono crittografate sono più facilmente sottoponibili ad analisi automatizzate (ricerca termini, riscontri incrociati sui contatti ecc.) di quanto non lo siano le registrazioni di conversazioni.Nel complesso, chi pensasse di avere "campo libero" sui wi-fi spot dopo l'abolizione della legge Pisanu è un bell'illuso.Chiunque voglia mantenere la propria privacy (per buone o, ahimè, cattive ragioni) deve usare cose come Tor e TrueCrypt, altrimenti si espone a tracciamenti di massa che possono diventare "mirati", dai tempi di Echelon in poi.Del resto credo che ce la ricordiamo la vicenda di quell'inglese arrestato perchè, esasperato dalla chiusura di un aeroporto, aveva twittato "Avete una settimana per rimettervi in sesto, altrimenti farò saltare per aria l'intero aeroporto!" ed altre assurdità come questahttp://italian.irib.ir/notizie/politica5/item/95611-gb-giovane-arrestato-per-aver-inviato-sms-agli-amici-battaglia-d%E2%80%99acqua
  • Ettorec scrive:
    cp e wifi
    ma con il codice penale articoli 615-quater e 615-quinques che si fa'?? non valgono piu' nemmeno quelli? mi par strano...
    • Leguleio scrive:
      Re: cp e wifi
      - Scritto da: Ettorec
      ma con il codice penale articoli 615-quater e
      615-quinques che si fa'?? non valgono piu'
      nemmeno quelli? Perché non dovrebbero valere? Sono reati di tipo doloso.Il 615-quater dice espressamente "Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto o di arrecare ad altri un danno, abusivamente si procura, riproduce, diffonde, comunica o consegna codici, parole chiave...".Anche il 615-quinquies precisa il fine: "avente per scopo o per effetto il danneggiamento di un sistema informatico o telematico, dei dati o dei programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti...".Finché la password per accedere alla linea non c'è, o è spontaneamente fornita dal proprietario del locale, non si vede quale sia il dolo.
      • tucumcari scrive:
        Re: cp e wifi
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: Ettorec


        ma con il codice penale articoli 615-quater e

        615-quinques che si fa'?? non valgono piu'

        nemmeno quelli?

        Perché non dovrebbero valere? Sono reati di tipo
        doloso.
        Il 615-quater dice espressamente "Chiunque, al
        fine di procurare a sé o ad altri un profitto o
        di arrecare ad altri un danno, abusivamente si
        procura, riproduce, diffonde, comunica o consegna
        codici, parole
        chiave...".
        Anche il 615-quinquies precisa il fine: "avente
        per scopo o per effetto il danneggiamento di un
        sistema informatico o telematico, dei dati o dei
        programmi in esso contenuti o ad esso
        pertinenti...".

        Finché la password per accedere alla linea non
        c'è, o è spontaneamente fornita dal proprietario
        del locale, non si vede quale sia il
        dolo.Infatti il dolo non c'èIl mio wifi è aperto
  • Voice of Reason scrive:
    un brutto passo indietro
    Per una volta che l'Italia era all'avanguardia nel campo della sicurezza e della tutela dei cittadini, ecco che si smantella tutto.Mah. C'è da chiedersi cosa deve succedere perchè la gente rinsavisca.Da oggi siamo tutti un po' meno sicuri e un po' più poveri, per la gioia dei malfattori.
    • Rotulazz scrive:
      Re: un brutto passo indietro
      Ma meno male! Altrochè passo indietro...
    • armstrong scrive:
      Re: un brutto passo indietro
      - Scritto da: Voice of Reason
      Per una volta che l'Italia era all'avanguardia
      nel campo della sicurezza e della tutela dei
      cittadini, ecco che si smantella
      tutto.

      Mah. C'è da chiedersi cosa deve succedere perchè
      la gente
      rinsavisca.un intervento della nipote di mubarak? :D
    • Rino scrive:
      Re: un brutto passo indietro
      Un brutto passo indietro per te... ma un grande passo avanti per l'umanità.Stiamo lo stesso andando verso un mondo Orwelliano (oltre al resto, adesso stanno circolando sempre più anche i televisori "intelligenti", dotati di webcam), ma almeno rallentiamo un po' le cose, e chissà, nel frattempo qualcosa potrebbe cambiare in positivo, e qusta malata ansia di controllo del pubblico negli affari del privato, potrebbe perfino regredire...
    • il signor rossi scrive:
      Re: un brutto passo indietro
      - Scritto da: Voice of Reason
      Per una volta che l'Italia era all'avanguardia
      nel campo della sicurezza e della tutela dei
      cittadini, ecco che si smantella
      tutto.

      Mah. C'è da chiedersi cosa deve succedere perchè
      la gente
      rinsavisca.

      Da oggi siamo tutti un po' meno sicuri e un po'
      più poveri, per la gioia dei
      malfattori.Macché passo indietro! Finalmente potremo avere wifi gratuito diffuso un po' dappertutto come negli altri paesi che sono già usciti dal medioevo. Se poi non lo vuoi usare, non farlo, io però preferisco vivere nel 2013.
    • panda rossa scrive:
      Re: un brutto passo indietro
      - Scritto da: Voice of Reason

      Da oggi siamo tutti un po' meno sicuri e un po'
      più poveri, per la gioia dei
      malfattori.Parla per te.Tu sarai piu' povero perche' avrai meno dati da sfruttare.
    • Sgabbio scrive:
      Re: un brutto passo indietro
      - Scritto da: Voice of Reason
      Per una volta che l'Italia era all'avanguardia
      nel campo della sicurezza e della tutela dei
      cittadini, ecco che si smantella
      tutto.

      Mah. C'è da chiedersi cosa deve succedere perchè
      la gente
      rinsavisca.

      Da oggi siamo tutti un po' meno sicuri e un po'
      più poveri, per la gioia dei
      malfattori.ok trolli, ma ti faccio notare che l'attuale disposizione ha distrutto il wifi pubblico sul nascere.
    • efrem x scrive:
      Re: un brutto passo indietro
      Fammi indovinare: hai un internet point o vendi software per internet point :-)
      • Voice of Reason scrive:
        Re: un brutto passo indietro
        - Scritto da: efrem x
        Fammi indovinare: hai un internet point o vendi
        software per internet point
        :-)Ti compatisco perchè sei un povero sciocco.Per la gente immatura e prima di intelligenza, chiunque si opponga all'anarachia è un videotecaro o simile.Bene, se vuoi scendo al tuo livello: tu sei un malfattore.Cosa farai quando la Polizia busserà alla tua porta?
        • Sgabbio scrive:
          Re: un brutto passo indietro
          (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)- Scritto da: Voice of Reason
          - Scritto da: efrem x

          Fammi indovinare: hai un internet point o vendi

          software per internet point

          :-)

          Ti compatisco perchè sei un povero sciocco.

          Per la gente immatura e prima di intelligenza,
          chiunque si opponga all'anarachia è un
          videotecaro o
          simile.

          Bene, se vuoi scendo al tuo livello: tu sei un
          malfattore.

          Cosa farai quando la Polizia busserà alla tua
          porta?
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: un brutto passo indietro
          - Scritto da: Voice of Reason
          tu sei un malfattore. <i
          Codice Penale Art. 595. Diffamazione. Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065. Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516. Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate. </i
          • Voice of Reason scrive:
            Re: un brutto passo indietro
            Comodo nascondersi dietro la legge salvo poi violarla quando fa comodo.Ipocrita.Se non esistesse l'anonimato in rete ora potresti almeno rivalerti.Invece puoi solo roderti.Divertiti, ipocrita.Anonimato == malaffare.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: un brutto passo indietro
            Veramente, in questo contesto, il rosicchiatore sei tu !
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: un brutto passo indietro
            - Scritto da: Voice of Reason
            Comodo nascondersi dietro la legge salvo poi
            violarla quando fa
            comodo.l'unico che l'ha violata qui sei tu.Troll.
          • Free world scrive:
            Re: un brutto passo indietro

            Anonimato == malaffare.Tuoi post == troll
          • MegaJock scrive:
            Re: un brutto passo indietro
            - Scritto da: Voice of Reason
            Comodo nascondersi dietro la legge salvo poi
            violarla quando fa
            comodo.

            Ipocrita.

            Se non esistesse l'anonimato in rete ora potresti
            almeno
            rivalerti.

            Invece puoi solo roderti.

            Divertiti, ipocrita.

            Anonimato == malaffare.Constato che il tasso di fecalità su questi forum è sempre molto elevato.
          • Trollollero scrive:
            Re: un brutto passo indietro
            - Scritto da: Voice of Reason
            Comodo nascondersi dietro la legge salvo poi
            violarla quando fa
            comodo.

            Ipocrita.

            Se non esistesse l'anonimato in rete ora potresti
            almeno
            rivalerti.

            Invece puoi solo roderti.

            Divertiti, ipocrita.

            Anonimato == malaffare.Ma tu non eri il curioso figuro che proponeva di vietare tutto quanto potesse essere anche solo vagamente pericoloso ?A proposito, visto che l'anonimato è malaffare, Voice è il nome e Reason il cognome ?E di casa dove stai, seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino ?
          • Enterprise Profession al scrive:
            Re: un brutto passo indietro

            Anonimato == malaffare.Infatti tu hai postato col tuo nome e cognome.
          • ruppolo scrive:
            Re: un brutto passo indietro
            E quale sarebbe la reputazione di "efrem x"?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 febbraio 2013 13.36-----------------------------------------------------------
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: un brutto passo indietro
            - Scritto da: ruppolo
            E quale sarebbe la reputazione di "efrem x"?quella che si deduce leggendo lì'insieme dei suoi interventi.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: un brutto passo indietro
      contenuto non disponibile
    • utente01 scrive:
      Re: un brutto passo indietro
      La liberta' e' una cosa bellissima. Ma non tutti la sanno apprezzare e gradiscono al contrario lo stato di polizia che i nostri politici cercano di regalarci da sempre....
    • Izio01 scrive:
      Re: un brutto passo indietro
      - Scritto da: Voice of Reason
      Per una volta che l'Italia era all'avanguardia
      nel campo della sicurezza e della tutela dei
      cittadini, ecco che si smantella
      tutto.

      Mah. C'è da chiedersi cosa deve succedere perchè
      la gente
      rinsavisca.

      Da oggi siamo tutti un po' meno sicuri e un po'
      più poveri, per la gioia dei
      malfattori.Guarda che i malfattori veri hanno duemila modi per accedere ad internet in maniera protetta, non hanno certo bisogno di usare il WiFi pubblico. Anche dovessero usare proprio quello, ci sono tanti modi per anonimizzarsi e cifrare i dati che l'utilità reale di questo decreto è sempre stata zero.Però questo è Punto Informatico, tu forse cercavi Punto Croce, dove magari con queste trollate non sfiguri, e sei capitato qui per errore. Don't worry, capita a tutti.
    • Funz scrive:
      Re: un brutto passo indietro
      - Scritto da: Voice of Reason
      Per una volta che l'Italia era all'avanguardia
      nel campo della sicurezza e della tutela dei
      cittadini, ecco che si smantella
      tutto.

      Mah. C'è da chiedersi cosa deve succedere perchè
      la gente
      rinsavisca.

      Da oggi siamo tutti un po' meno sicuri e un po'
      più poveri, per la gioia dei
      malfattori.Pensa!I passeggeri che finora salivano a Luanda, dove avevano connessione gratis e senza registrazione in aeroporto, e scendendo a Fiumicino o a Malpensa provavano quella calda sensazione di sicurezza trovandosi la pagina di registrazione appena aprivano il browser... per la loro sicurezza, neh!Adesso invece, troveranno la stessa triste insicurezza di casa loro, però potranno accedere subito a Internet!:p
  • Sgabbio scrive:
    insomma...
    ....Praticamente posso collegarmi via wifi senza rotture di balle, tipo log in vari ed eventuali ?
    • Meconiotech scrive:
      Re: insomma...
      Esatto, solo ci hanno messo 10 anni ad adeguarsi al precendente decreto, ce ne vorranno altrettanti per smantellare i radius e i captive portal.
      • uno qualunque scrive:
        Re: insomma...
        Radius e captive portal rimarranno, sia per limitare le risorse nel tempo (es: 2 ore / gg a tutti), sia per reperire indirizzi email e numeri di cellulare, da utilizzare in seguito per fini pubblicitari.Quello che sparirà casomai sarà la gestione dei log di navigazione.
        • panda rossa scrive:
          Re: insomma...
          - Scritto da: uno qualunque
          Radius e captive portal rimarranno, sia per
          limitare le risorse nel tempo (es: 2 ore / gg a
          tutti), sia per reperire indirizzi email e numeri
          di cellulare, da utilizzare in seguito per fini
          pubblicitari.Una mail temporanea non e' un problema.Non appena si riesce a trovare il modo di generare anche un numero di cellulare temporaneo siamo a posto.
          Quello che sparirà casomai sarà la gestione dei
          log di navigazione.Per quello e' gia' oggi sufficiente transitare da un anonimizzatore.
          • Ignazio scrive:
            Re: insomma...

            Per quello e' gia' oggi sufficiente transitare da
            un anonimizzatore.Guarda che si riferiva all'obbligo di preservarli che è una seccatura, non allo spionaggio della tua navigazione, che si fa in altro modo.
          • panda rossa scrive:
            Re: insomma...
            - Scritto da: Ignazio

            Per quello e' gia' oggi sufficiente
            transitare
            da

            un anonimizzatore.

            Guarda che si riferiva all'obbligo di preservarli
            che è una seccatura, non allo spionaggio della
            tua navigazione, che si fa in altro
            modo.Embe'?Il log della mia navigazione consiste in pacchetti criptati https verso un anonimizzatore.Che cosa hai risolto?
        • bubba scrive:
          Re: insomma...
          - Scritto da: uno qualunque
          Radius e captive portal rimarranno, sia per
          limitare le risorse nel tempo (es: 2 ore / gg a
          tutti), sia per reperire indirizzi email e numeri
          di cellulare, da utilizzare in seguito per fini
          pubblicitari.
          Quello che sparirà casomai sarà la gestione dei
          log di
          navigazione.Mah.. nell'articolo c'e' scritto un po diversamente [poi che il gestore faccia quel che gli pare, e' un altro paio di maniche].Dice "usa pure i metodi canonici ma se raccogli dati personali, devi ottenere il consenso informato e seguire le regole del trattamento dei dati"Uno potrebbe anche non aver voglia e far una roba piu hasslefree... mette un traffic shaping e attesta, chesso', al max un pool di 8 ip. E poi fate quel che vi pare. niente captive portal con ticketing & co... magari fa un bel cartello con la pw WPA (se non vuole lasciare in chiaro) uguale per tutti e via..
      • Sgabbio scrive:
        Re: insomma...
        - Scritto da: Meconiotech
        Esatto, solo ci hanno messo 10 anni ad adeguarsi
        al precendente decreto, ce ne vorranno
        altrettanti per smantellare i radius e i captive
        portal.Molti non hanno manco messo il WIFI per l'enorme spesa richiesta, quei pochi locali che ho visto che affermavano di avere il wifi, richiedevano l'uso di un accunt.
    • BeetleJuice scrive:
      Re: insomma...
      Non capisco che cosa ci sia di "libero" nel wifi nei locali pubblici, dato che è ancora in vigore l'art. 6 comma 2-bis del D.L. Pisanu convertito in legge: ((2-bis. Anche in deroga a quanto previsto dal comma 2, gli utentiche attivano schede elettroniche (S.I.M.) abilitate al solo trafficotelematico ovvero che utilizzano postazioni pubbliche non vigilateper comunicazioni telematiche o punti di acXXXXX ad internetutilizzando tecnologia senza fili possono essere identificati eregistrati anche in via indiretta, attraverso sistemi diriconoscimento via SMS e carte di pagamento nominative. Con decretodel Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dello sviluppoeconomico, possono essere previste misure di maggior dettaglio o perl'adozione di ulteriori procedure semplificate anche negli altri casiprevisti dal comma 2)).Oltretutto nessuno ha mai abrogato alcuna delle disposizioni del Codice delle comunicazioni elettroniche del 2003 che pone una serie di limiti e autorizzazioni.
Chiudi i commenti