Dialer, bloccate imprese britanniche

Le autorità regolamentari inglesi usano la mano dura contro chi mette in giro software gonfiabolletta al sapore di truffa: fermate 11 aziende, altre 33 a rischio. In Italia non funziona così


Londra – Agire d’urgenza per evitare ulteriori aggravi sulle bollette dei consumatori: c’è questa considerazione dietro le clamorose decisioni adottate nel Regno Unito da ICSTIS , la Commissione che supervisiona i servizi telefonici di informazione. Decisioni che di fatto bloccano l’operatività sul fronte dei dialer di numerose imprese britanniche.

La Commissione ha infatti annunciato di aver bandito un primo gruppo di 11 aziende dall’uso di servizi “a valore aggiunto” forniti attraverso dialer, i software pensati per spingere i computer degli utenti a collegarsi a numerazioni a pagamento in modo spesso non proprio trasparente.

Secondo ICSTIS, le aziende diffidate dall’uso dei dialer potrebbero incorrere in sanzioni assai più gravi, come la revoca delle licenze ad operare nelle TLC, qualora insistessero con il proprio comportamento e, in particolare, nel diffondere dialer che riconfigurano automaticamente le connessioni internet degli utenti.

L’azienda ha spiegato che le misure d’urgenza fin qui adottate potrebbero presto estendersi ad altri 33 operatori.

“Abbiamo garantito il permesso ad operare – hanno spiegato quelli della Commissione – solo a quelle imprese che sottoscrivono i nostri rigidi regolamenti in materia di trasparenza e condizioni d’uso, di consenso informato e di istruzioni per la cancellazione dei dialer nonché di assunzione di responsabilità per i rimborsi agli utenti. Qualsiasi impresa che sia colta nel diffondere dialer senza il nostro permesso sarà immediatamente colpita”.

Secondo ICSTIS non è sufficiente che le imprese del settore operino con sistemi trasparenti, è anche necessario che “controllino accuratamente coloro a cui affidano i propri numeri a pagamento”, ossia chi poi nei fatti se ne serve per distribuire propri dialer. “Le società che emettono le bollette possono identificare le chiamate sospette e devono agire prima che i propri clienti, senza saperlo, si trovino con bollette stratosferiche”.

L’operazione voluta da ICSTIS non arriva come una novità, vista la megamulta già inflitta ad un dialerista e le operazioni di controllo intraprese fin dall’ottobre 2002 . In Italia, come si ricorderà, rimane irrisolto invece il problema dell’intermediazione tra chi ha fornito certi numeri agli operatori e chi ne ha fatto uso stravolgendo le bollette degli utenti.

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  • Anonimo scrive:
    p2p e rischi..
    NON RISCHI NIENTE!!!!un nostro amatissimo e coraggiosissimo :):):) rappresentante politico il signor Cortiana si è battuto per far si che ...a no scusa mi confondo con le chiacchiere da forum....cortiana a ritrattato tutto quando a visto che non gli conveniva.COMPLIMENTI a lui e soprattutto a a tutti quelli che scrivevano su p.i. di non toccare cortiana :):):):)...adesso si dedica alla santa causa linux :):):):):) risate ancora più grosse:chi diceva che per essere un buon politico basta trovare una folla di persone che va da qualche parte e mettercisi a capo???qualcuno che conosceva cortiana...:):):):):)salutoni a tutti e al prossimo cortiana (ci sono già dei canditati tipo rotondi e il finanziamento alle supplettive :):):):):) ) in italia ormai siamo abituati a questo, prima il danno e poi la beffa
  • CalicoJack scrive:
    Ma se...
    Ammettiamo di condividere qualcosa di inutilizzabile, mi spiego meglio:Un film in un archivio compresso non condiviso completamente, ma diciamo al 99%, chi scarica integralmente da me quel file non può usufruire dell'opera perchè data la natura del file è impossibile usufruirne, salvo poi ottenere da qualcun'altro la parte mancante... mi sembra che sia come cedere un cd illeggibile, in altre parole cosa rischierebbe colui che a titolo gratuito cede un cd che in teoria dovrebbe contenere un' opera coperta da diritto d'autore, ma che a causa di un bel graffio sul supporto non è usufruibile?==================================Modificato dall'autore il 26/10/2004 19.11.35
  • Anonimo scrive:
    Interpretazione legale Minotti
    Francamente non condivido in toto l'interpretazione fatta dell'Avvocato, riguardo a certe conclusioni fattuali ancorchè di diritto.A mio avviso ci sono delle incongruenze e ciò dimostra come ho più volte detto quanto questa legge sia una mostruosità giuridica in quanto figlia della fretta e della volontà politica di accontentare le major.Che la copia personale coincida con quella c.d. di "backup" si sapeva già da tempo vedasi giurisprudenza dominante, etc; non so se giuridicam. esista la norma che colleghi come nesso "l'equo compenso" alla copia personale, (non mi pare) ma se esiste questa è completamente priva di fondamento e senza alcuna ratio giuridica.Se la copia personale è lecita, su quale base giuridica e pure politica si giustifica il suo accostamento all'equo compenso? Se dispongo del diritto d'uso o licenza xchè maidovrei compensare con la mia copia legittima la pirateria cheè tutt'altro fenomeno oltrechè illecito?:|Sicuramente non va confusa la copia personale con l'uso personale; quest'ultimo può ricomprendere il primo ma non si esaurisce nello stesso; ovviamente la legge in questione pone l'accento sull'uso personale (senza disporre dei diritti)xchè è questa la fattispecie che mira a disciplinare non certo le situazioni che sono già lecite per diritto.Sul fatto poi che l'equo compenso non soddisfi i diritti non fruiti a seguito di pirateria (ma qui sarebbe bene distinguere)la cosa è quantomena dubbia; di certo non può soddisfarei diritti non fruiti a seguito della pirateria casalinga o se vogliamo del P2P illegale senza scopo di lucro, xchè non è a questo fenomeno che la tassa si riferisce bensì almeno nelle intenzioni del legislatore, a quello della pirateria industriale aka, al mondo cioè della contraffazione dei marchi e dello smercio abusivo di opere coperte da copyright.In ogni caso le valutazioni fatte dai detentori dell'esclusivacirca le perdite presunte affrontate sono quanto di più artato possa esistere ed in concreto assai difficili da dimostrare.Concordo invece con l'interpretazione downloader-uploader ma anche qui il legislatore ha fatto confusione giacchè i 2 momenti sono praticamente inscindibili sul piano pratico, potendo avere riflessi anche su quello giuridico.Sui termini "comunica" e "fine di profitto" non mi stancherò mai di ripeterlo sono la tomba del diritto, xchè la loro ampiezza ed inadeguatezza in siffatta normativa fa saltare tutta la coerenza dell'impianto includendo potenzialm.anche fattispecie che dovrebbero restare nel profilo amm.vo.L'unica soluzione a mio avviso è rifare la legge come sostiene Cortiana.Andy
    • penale2000 scrive:
      Re: Interpretazione legale Minotti
      - Scritto da: Anonimo
      Francamente non condivido in toto
      l'interpretazione fatta dell'Avvocato,
      riguardo a certe conclusioni fattuali
      ancorchè di diritto.** Vorrei premettere che mi prendo serenamente (ed anche orgogliosamente) le mie responsabilita' circa le mie interpretazioni, non su quello che e' scritto nel decreto (cosi' come convertito) e, per l'equo compenso, su Direttiva e, soprattutto, sul d.lgs. 68/2003 (da leggersi con la relazione).Penso di non aver mai detto che la questione dell'equo compenso e'... equa. Ho lasciato, volutamente, questo argomento in disparte perche' mi sono occupato della piu' recente legislazione.Ma sulla fondatezza (formale) del collegamento copia personale
      equo compenso, va ricordato che, piaccia o meno, il diritto di riproduzione e' esclusivo e non compete, salvo che vi sia espressa concessione, l'utilizzatore che, pure, puo' aver speso diversi euro per acquistare la copia *originale*. Oppure, salva la previsione di una copia personale, a certe condizioni, ivi comprensa, implicitamente, quella di fissare il tutto su un supporto al cui prezzo e' stato aggiunto l'equo compenso che, per dirla tutta, per la nostra copia personale (a prescindere dalla bonta' dei calcoli) pagano anche quelli che masterizzano le proprie foto...Menzionare, inoltre, la copia di backup non ha molto senso perche' essa riguarda il software, non le altre opere; e, anzi, il concetto di copia di backup e' piu' ristretto.Un salutoDaniele Minotti
      • Anonimo scrive:
        Re: Interpretazione legale Minotti
        - Scritto da: penale2000

        - Scritto da: Anonimo

        Francamente non condivido in toto

        l'interpretazione fatta dell'Avvocato,

        riguardo a certe conclusioni fattuali

        ancorchè di diritto.

        ** Vorrei premettere che mi prendo
        serenamente (ed anche orgogliosamente) le
        mie responsabilita' circa le mie
        interpretazioni, non su quello che e'
        scritto nel decreto (cosi' come convertito)
        e, per l'equo compenso, su Direttiva e,
        soprattutto, sul d.lgs. 68/2003 (da leggersi
        con la relazione).
        Penso di non aver mai detto che la questione
        dell'equo compenso e'... equa. Ho lasciato,
        volutamente, questo argomento in disparte
        perche' mi sono occupato della piu' recente
        legislazione.
        Ma sulla fondatezza (formale) del
        collegamento copia personale
        equo
        compenso, va ricordato che, piaccia o meno,
        il diritto di riproduzione e' esclusivo e
        non compete, salvo che vi sia espressa
        concessione, l'utilizzatore che, pure, puo'
        aver speso diversi euro per acquistare la
        copia *originale*. Oppure, salva la
        previsione di una copia personale, a certe
        condizioni, ivi comprensa, implicitamente,
        quella di fissare il tutto su un supporto al
        cui prezzo e' stato aggiunto l'equo compenso
        che, per dirla tutta, per la nostra copia
        personale (a prescindere dalla bonta' dei
        calcoli) pagano anche quelli che
        masterizzano le proprie foto...
        Menzionare, inoltre, la copia di backup non
        ha molto senso perche' essa riguarda il
        software, non le altre opere; e, anzi, il
        concetto di copia di backup e' piu'
        ristretto.
        Un saluto
        Daniele MinottiAnzitutto grazie per la cortese risposta, sul piano "politico"siamo sicuramente tutti d'accordo nel senso che la tassa è iniqua (se non addirittura incostituz.), gravando anche su chi per lavoro o diletto deve masterizzare i propri dati personali, sul piano giuridico però le cose non sembrano così chiare come molti od alcuni vogliono farci intendere e cmq spesso le leggi sono lacunose.Vero, è che la copia di backup è un concetto più ristretto, ma se non ricordo male esiste anche una dottrina e giuriprudenzache estendono con interpretazioni neanche tanto ardite la liceità di almeno una copia dell'originale in campo audio-video, anche in assenza di specifica autorizzazione da accordi licenza (essendo quest'ultimi tutt'altro che standard e variando in modo rilevante da distribuzione a distribuzione).In ogni caso basti pensare ai Tribunali USA chenon hanno ritenuto illegale software che bypassano la c.d. protezione anticopia dei DVD legittimando di fatto la copia privata o personale; storica è stata poi la recente sentenza (2003) della C.di appello di Oslo nel caso Jon Johansen, (che immagino che Lei conosca) ovviamente nulla vieta che la situazione possa cambiare in un senso più restrittivo armonizzandosi con disposizioni di legge più nuove e severe che non lascino spazio a troppe intepretazioni.... Migliori Saluti Andrea P.
  • Anonimo scrive:
    Nuova tassa
    Direi di rimuovere la tassa su cd, eccetere, per introdurre una nuova tassa.Considerando il volume percepito di tassazione sui cd vergini, direi di ridistribuire tale tassa direttamente sugli originali.Compresa la tassa dovuta per le copie di sicurezza, per cui è dovuta la tassa.No?
  • Anonimo scrive:
    TOTALMENTE LECITA
    Ma da quando c'è una tassa (che abbia un senso d'esistere, visto che esiste pure la tassa sull'aria che nel medioevo non erano riusciti a mettere così bene) per fare una copia di sicurezza di un cd che ho comperato?Dovrebbe essere già inclusa nel cd originale.
  • Anonimo scrive:
    proxy????
    qualcuno mi sa chiarire perche' non si parla di proxy per nascondere l'ip sulle reti p2p? ignorante in materia da quello che ho letto potrebbere essere la soluzione o no?? grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: proxy????
      Non è una soluzione, perchè il proxy nasconde ma non elimina le tue tracce.Il proxy è solo un intermediario tra il server ed il client: io mi collego al proxy che si collega al server e viceversa, passando sempre per il proxy. Putroppo il tuo indirizzo IP rimane in memoria nel server proxy invece che su quello da cui vuoi scaricare: ergo, la polizia va a cercarsi là i tuoi dati.E lo può fare.Ci sarebbe ancora l'IP spoofing, ma sta diventando una tecnica vecchia....ciao!Marcus
      • Anonimo scrive:
        Re: proxy????
        - Scritto da: Anonimo
        Non è una soluzione, perchè il
        proxy nasconde ma non elimina le tue tracce.
        Il proxy è solo un intermediario tra
        il server ed il client: io mi collego al
        proxy che si collega al server e viceversa,
        passando sempre per il proxy. Putroppo il
        tuo indirizzo IP rimane in memoria nel
        server proxy invece che su quello da cui
        vuoi scaricare: ergo, la polizia va a
        cercarsi là i tuoi dati.
        E lo può fare.
        Ci sarebbe ancora l'IP spoofing, ma sta
        diventando una tecnica vecchia....
        ciao!
        Marcusoltrea allo spoofing, la più semplice cancellazione delle tracce nei log degli open proxy
  • midori scrive:
    Che danno!
    Ogni volta che leggo i forum che si generano dai commenti/articoli sul decreto Urbani, mi viene da pensare:che danno che hanno fatto questi ed i loro predecessori (magari fossero i primi a combinare sti casini!)!!Hanno scritto 'sta legge talmente una schifezza!!!!!Mi vengono i brividi a pensare che la stessa gente si pronuncia su temi come la proceazione assisitita!Mi sa che qua quasi nessuno conosce neppure un pochettino la gente che manda in parlamento, questo è il problema...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che danno!
      infatti al parlamento ci si manda spesso e volentieri delle persone che eseguono gli ordini proprio come le marionette che vengono guidate con i fili ...
  • Anonimo scrive:
    Un grazie all'AVV. Minotti
    Credo che sia giusto ringrazirla per i suoi interventi su questo forum perchè avere il parere di professionisti serve a far luce sulle mille oscurità che le leggi introducono di volta in volta e poi se non altro almeno sappiamo a chi rivolgerci se malauguratamente dovessimo un giorno molto lontano averne bisogno.Mi auguro che Punto-Informatico faccia intervenire sempre più veri professionisti di settore (legale, informatico, elettronico) nelle discussioni del forum e negli articoli del giornale.Roberto G.
  • Anonimo scrive:
    Pero' e' una cosa vergognosa che...
    Pero' e' una cosa vergognosa che quello che ha gli originali (probabilmente acquistati), che li rippa, li cracka, e li mette a disposizione alla comunita', avendo fatto un lavoro non indifferente, sia penalmente piu' perseguibile del parassita che si succhia il file e poi si scollega.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pero' e' una cosa vergognosa che...
      - Scritto da: Anonimo
      Pero' e' una cosa vergognosa che quello che
      ha gli originali (probabilmente acquistati),
      che li rippa, li cracka, e li mette a
      disposizione alla comunita', avendo fatto un
      lavoro non indifferente, sia penalmente piu'
      perseguibile del parassita che si succhia il
      file e poi si scollega.
      LOL :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Copyright e non
    certo che è protetto, e non ti fa causa solo l'emittente ma anche la lega calcio che ha ceduto i diritti alla tv mica a te
    • Anonimo scrive:
      Re: Copyright e non
      Già. Verissimo. Infatti nulla conta che l'evento sia già stato trasmesso in chiaro. La cosa assurda è che un evento sportivo perde ogni valore commerciale dopo la sua trasmissione, ma non perde il diritto d'autore, che è acquistato dall'emittente che lo ha trasmesso. E anche se l'emittente medesima decidesse di cestinarlo per sempre il diritto di trasmetterlo resterebbe comunque suo fino a decorrenza dei termini (salvo che lo rivenda a terzi).
      • Anonimo scrive:
        Re: Copyright e non
        E questo vale quindi per tutte le trasmissioni, o soltanto per quelle sportive?Mettiamo che uno si sia perso una trasmissione di approfondimento giornalistico e se la scarica, pure quella è illegale?Perchè a quel punto sfido chiunque a non avere a casa un film registrato dalla tv su vhs.Comunque grazie mille per la delucidazione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Copyright e non
          non hai capito una cosa:oltre le distro linux(non tutte), le tue foto, i tuoi video, le canzoni fatte da te (scritte da te, suonate da te), i programmi free (quelli opensource) non puoi scaricare NIENTE ALTROmettiti l'animo in pace
        • Anonimo scrive:
          Re: Copyright e non
          - Scritto da: Anonimo
          E questo vale quindi per tutte le
          trasmissioni, o soltanto per quelle
          sportive?
          Mettiamo che uno si sia perso una
          trasmissione di approfondimento
          giornalistico e se la scarica, pure quella
          è illegale?
          Perchè a quel punto sfido chiunque a
          non avere a casa un film registrato dalla tv
          su vhs.

          Comunque grazie mille per la delucidazione.è legale possederle... ma devi essertele fatte tu in casa tua con mezzi tuoi.è assolutamente vietato ridistribuirle (p2p) e farsele fare da qualcun'altro.mi sembra sia chiara come cosa...ovviamente se non hanno log che dicono che tu l'hai scaricata da internet puoi tranquillamente dire di essertele fatte tu a casa tua :p
  • ABNormal scrive:
    Copia personale, CD smarrito, che fare?
    Io possiedo delle copie personali, sotto forma di files mp3, di cd audio da me acquistati regolarmente.Alcuni dei cd originali, però, nel tempo si sono persi (amici che non hanno restituito un prestito, altri persi durante un trasloco, altri buttati via in quanto graffiati). Da che mondo è mondo la copia della propria musica ha sempre avuto lo scopo proprio di tutelarsi dallo smarrimento o dal danneggiamento del proprio originale, e quindi di "sopravvivere" al primo. Altrimenti che senso avrebbe una copia escludendo questa ragione?Ecco che il dubbio mi assale: devo fare denuncia di smarrimento del cd originale (come x un documento) per essere in regola con il possesso della sola copia?Qui gradirei una risposta "a rigor di legge" di qualche esperto.Ma se, come penso, la via della denuncia, burocraticamente mi metterebbe a posto con la legge, non si corre il rischio che chiunque potrebbe di fatto consegnare alle autorità una lista di CD (e perchè no, DVD) "smarriti"... nel tornare dalle vacanze/in un trasloco/rubati in una festa tra amici/dimenticati in una borsa in campagna-mare-montagna... e legalizzare tutto quanto scaricato dopo un massiccio p2p?
    • Anonimo scrive:
      Re: Copia personale, CD smarrito, che fare?
      Secondo me in privato puoi tenere tutte le copie che vuoi, leggi questo thread (purtroppo l'avvocato non ha ancora risposto):http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=777407
      • Anonimo scrive:
        Re: Copia personale, CD smarrito, che fare?
        è molto semplice devi dimostrare che hai preso convertito in mp3 un cd che possedevi.. nel tuo caso come farlo? scusa il termine azzi tuoi.(troll) almeno chè non hai conservato lo scontrino. di certo non puoi dirgli "aspettate il cd è a casa del mio amico ora me lo risporta".. insomma sei nella illegalità anche avendo un prodotto per cui hai pagato i diritti di utilizzo a vita..
        • Anonimo scrive:
          secondo me sbagli
          leggi questo threadhttp://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=777407- Scritto da: Anonimo
          è molto semplice devi dimostrare che
          hai preso convertito in mp3 un cd che
          possedevi.. nel tuo caso come farlo? scusa
          il termine azzi tuoi.(troll) almeno
          chè non hai conservato lo scontrino.
          di certo non puoi dirgli "aspettate il cd
          è a casa del mio amico ora me lo
          risporta".. insomma sei nella
          illegalità anche avendo un prodotto
          per cui hai pagato i diritti di utilizzo a
          vita..
    • Anonimo scrive:
      Re: Copia personale, CD smarrito, che fare?
      - Scritto da: ABNormal...
      Da che mondo è mondo la copia della
      propria musica ha sempre avuto lo scopo
      proprio di tutelarsi dallo smarrimento o dal
      danneggiamento del proprio originale, e
      quindi di "sopravvivere" al primo.
      Altrimenti che senso avrebbe una copia
      escludendo questa ragione?
      Ecco che il dubbio mi assale: devo fare
      denuncia di smarrimento del cd originale
      (come x un documento) per essere in regola
      con il possesso della sola copia?
      Qui gradirei una risposta "a rigor di legge"
      di qualche esperto.Non entro nel merito della tua domanda ma posso fprse darti una mano a comprndere meglio alcuni aspetti perchècredo tu stia sbagliando nel onsiderarli nella giusta ottica.La copia è una cosa, l'opera un altra. Devi tenere presente questa cosa per cominciare a rimettere a posto ipezzi.Perchè si fa la copia?Per salvaguardare l'opera.Cioè non fai la copia per proteggere la copia ma per poter continuare a godere dell'opera.Non fai la copia quindi "contro" lo smarrimento della copia.Ti riporto quanto scritto da un GIP in un caso che mi ha riguardato."essendo in presenza di copie di opere effettuate al possesso degli originali al fine di salvaguardare l'opera originale"sottolineo "al fine di salvaguardare l'opera" ....spero di esserti stato d'aiuto.max
    • midori scrive:
      Re: Copia personale, CD smarrito, che fa
      La legge parla in maniera generica di possesso E di legittimo accesso.Legittimo accesso, al mio paese viol dire:Noleggiato, avuto in prestito, preso dalla TV.Quello che la legge non specifica affatto, ed un avvocato di Dirittodautore.it me lo ha confermato, e' cosa farne della copia personale quando il legittimo accesso al contenuto originale cessa di esistere.Questo vorrebbe dire che la copia me la potrei tranquillamente tenere!Secondo l'avvocato di Dirittodautore.it in caso di ispezione da parte dell'autorità giudiziaria sarebbe stato necessario dimostrare che il legittimo accesso c'era effettivamente stato.In pratica, pero', per molti "legittimi accessi" è impossibile dimostrare alcunche'.In realtà per come la vedo io, è chi ti ha denunciato che deve dimostrare che tu NON hai avuto legittimo accesso al contenuto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Copia personale, CD smarrito, che fa
        - Scritto da: midori
        La legge parla in maniera generica di
        possesso E di legittimo accesso.
        Legittimo accesso, al mio paese viol dire:
        Noleggiato, avuto in prestito, preso dalla
        TV.prova a tenere in considerazione alcuni fatti come ad esempio che noleggio e prestiti devono essere autorizzati.Il noleggio di fatto per i cd non esiste ed è vietato, idem il prestito.Se è giusto ciò che dici se la copia proviene da un noleggio vietato non è legittimo.
        • midori scrive:
          Re: Copia personale, CD smarrito, che fa

          prova a tenere in considerazione alcuni
          fatti come ad esempio che noleggio e
          prestiti devono essere autorizzati.
          Il noleggio di fatto per i cd non esiste ed
          è vietato, idem il prestito.
          Se è giusto ciò che dici se la
          copia proviene da un noleggio vietato non
          è legittimo.Tu vai cercando il pelo nell'uovo, che per di piu' non c'e'.Il prestito non e' vietato dalla legge. E se lo è, ti prego di dirmi gentilmente la legge e possibilmente l'articolo (o per lo meno la sezione).Cmq, io parlo di legittimo accesso, tu parli di illegittimo accesso, come fai a dire che stiamo parlando della stessa cosa?!ciauz midori
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia personale, CD smarrito, che fa
            - Scritto da: midori
            Tu vai cercando il pelo nell'uovo, che per
            di piu' non c'e'.
            Il prestito non e' vietato dalla legge. E se
            lo è, ti prego di dirmi gentilmente
            la legge e possibilmente l'articolo (o per
            lo meno la sezione).

            Cmq, io parlo di legittimo accesso, tu parli
            di illegittimo accesso, come fai a dire che
            stiamo parlando della stessa cosa?!


            ciauz
            midoria parte il fatto che i 171 sono pieni di "illecite provenienze che fanno illecite le copie" cmq...proviamo a argionare in via del tutto ipotetica.Ipotizziamo che il prestito sia illegale, è un ipotesi.Se così fosse convieni con me che quello sarebbe un accesso non legittimo che escluderebbe la leggittimita della copia?Se si, hai già risposto a tutte le domandemax.
          • midori scrive:
            Re: Copia personale, CD smarrito, che fa
            Seee, buonanotte!!Qui gia' non si capisce niente della legge "vera e propria", tu ti metti pure a fare ipotesi? :) :)Ma ci vuoi mandare al manicomio?Come diceva Il Maestro, nella vita ci sono le cose reali e le cose supposte; mettiamo per un momento da parte le cose reali, ma le supposte.... le supposte, dove le mettiamo?!? :P :P ciauz midori
            a parte il fatto che i 171 sono pieni di
            "illecite provenienze che fanno illecite le
            copie" cmq...
            proviamo a argionare in via del tutto
            ipotetica.
            Ipotizziamo che il prestito sia illegale,
            è un ipotesi.
            Se così fosse convieni con me che
            quello sarebbe un accesso non legittimo che
            escluderebbe la leggittimita della copia?

            Se si, hai già risposto a tutte le
            domande

            max.
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia personale, CD smarrito, che fa
            beh se la metti su questo piano allra vale tutto e il contrario di tutto .... anche che i marziani hanno 8 dita e le antenne sulla testa
  • Anonimo scrive:
    E Cortiana e Carlucci ora che dicono ?
    Non sono imbarazzati dall'andare in giro a spaventare la gente per poi scoprire che non è vero niente di quello che dicono
    • Anonimo scrive:
      Re: E Cortiana e Carlucci ora che dicono ?
      fanno il loro mestiere, cercano di conquistare i voti dei giovani aiutandoli a copiare musica e film gratis. Li capisco
      • Anonimo scrive:
        Re: E Cortiana e Carlucci ora che dicon
        Gli vuoi chiedere qualcosa?prego ecco dove puoi trovarli:web.fiorellocortiana.itwww.popolodellarete.itqui non credo che intervengano
      • Anonimo scrive:
        Re: E Cortiana e Carlucci ora che dicono ?
        - Scritto da: Anonimo
        fanno il loro mestiere, cercano di
        conquistare i voti dei giovani aiutandoli a
        copiare musica e film gratis. Li capiscoBe' allora può darsi che un giorno sentiamo che sono in piazza a distribuire gratis cd masterizzati, rievocando le gesta di Pannella con qualcos'altro di PROIBITO......:D:D:D:D
        • Anonimo scrive:
          Re: E Cortiana e Carlucci ora che dicono ?

          Be' allora può darsi che un giorno
          sentiamo che sono in piazza a distribuire
          gratis cd masterizzati, rievocando le gesta
          di Pannella con qualcos'altro di
          PROIBITO......

          :D:D:D:DBeh, con la marijuana non ha funzionato (avevi paura di scrivere la parola? Di censure da PI?)....forse sono meglio altri metodi, ma.....non sarebbe una cattiva idea a scopo dimostrativo. Peccato che Pannella sia diventato vecchio e non se ne capisce un' acca di Picci.:-D
          • Anonimo scrive:
            Re: E Cortiana e Carlucci ora che dicon
            - Scritto da: Anonimo

            Be' allora può darsi che un
            giorno

            sentiamo che sono in piazza a
            distribuire

            gratis cd masterizzati, rievocando le
            gesta

            di Pannella con qualcos'altro di

            PROIBITO......



            :D:D:D:D

            Beh, con la marijuana non ha funzionato
            (avevi paura di scrivere la parola? Di
            censure da PI?)....forse sono meglio altri
            metodi, ma.....non sarebbe una cattiva idea
            a scopo dimostrativo. Peccato che Pannella
            sia diventato vecchio e non se ne capisce
            un' acca di Picci.

            :D
            Davvero! Ma di gente incazzata come Pannella e disposta a fare ancora certe battaglie non ce ne sta piu???
          • Anonimo scrive:
            Re: E Cortiana e Carlucci ora che dicon
            la Carlucci come Pannella:):):):):):):):):):)
  • Anonimo scrive:
    Evaluation Copy
    I CD "venduti" per strada dagli extracomunitari hanno la scritta "Evaluation Copy" o la relativa traduzione in italiano.Basterebbe aggiungere la stessa scritta al nome del file e, se venissero utilizzati gli stessi metodi di giudizio, non sarebbe più un illecito distribuirli.
    • Anonimo scrive:
      Re: Evaluation Copy
      Vero. Oppure basterebbe modificare i titoli di coda di un video e aggiungerci "video gratuito liberamente distribuibile" o un'altra frase del genere. Chi trova il video in rete come fa a sapere che la frase è falsa? I bit sono tutti maledettamente uguali...- Scritto da: Anonimo
      I CD "venduti" per strada dagli
      extracomunitari hanno la scritta "Evaluation
      Copy" o la relativa traduzione in italiano.

      Basterebbe aggiungere la stessa scritta al
      nome del file e, se venissero utilizzati gli
      stessi metodi di giudizio, non sarebbe
      più un illecito distribuirli.
      • Anonimo scrive:
        Re: Evaluation Copy
        vanno in galera lo stesso anche se hanno scritto evaluation copy
        • Anonimo scrive:
          e chi compra?
          Chi applica la scritta sì perchè scrive il falso. Ma chi compra come fa a saperlo?- Scritto da: Anonimo
          vanno in galera lo stesso anche se hanno
          scritto evaluation copy
          • Anonimo scrive:
            Re: e chi compra?
            - Scritto da: Anonimo
            Chi applica la scritta sì
            perchè scrive il falso. Ma chi compra
            come fa a saperlo?Incauto acquisto?
          • Anonimo scrive:
            Re: e chi compra?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Chi applica la scritta sì

            perchè scrive il falso. Ma chi
            compra

            come fa a saperlo?

            Incauto acquisto?...se compri legalmente, altrimenti e' ricettazione. Vedi un po tu!
          • Anonimo scrive:
            Re: e chi compra?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Chi applica la scritta sì


            perchè scrive il falso. Ma
            chi

            compra


            come fa a saperlo?



            Incauto acquisto?
            ...se compri legalmente, altrimenti e'
            ricettazione. Vedi un po tu!C'è il 174-ter che esclude la ricettazione, sono 154 euro di multa
  • Anonimo scrive:
    Art. 71-sexies.1, NON NOMINA l'originale
    Egregio Avvocato Minotti,L'Art. 71-sexies comma 1 sembra uno dei più chiari di tutta la legge: dice che per scopo personale si può duplicare tutto quello che si vuole. Non dice che si deve partire da un originale regolarmente acquistato con bollino eccetera. Parla solo di generici fonogrammi e videogrammi. Soprattutto NON parla di legittimo fruitore. Punto. Perchè allora Lei, nel primo paragrafo del suo articolo, afferma il contrario?Seguono poi delle eccezioni per quanto riguarda il divieto di scavalcare le protezioni tecnologiche. Ma in giro si trovano tanti file con queste protezioni gìà rimosse, quindi duplicandoli non si scavalca nulla.Inoltre il comma 4, dove si parla del possesso legittimo, è un obbligo per i titolari dei diritti (sono obbligati a consentire la copia privata) e non una ulteriore restrizione per i privati.Nonostante ciò, tutti insistono a dire che la copia privata può essere fatta solo da chi possiede l'originale. Se fosse vero sarebbe vietato anche registrarsi un film alla TV.Gradirei una Sua risposta, spero che il titolo del post sia in grado di richiamare la Sua attenzione.Cordiali saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Art. 71-sexies.1, NON NOMINA l'originale
      in attesa che Minotti risponda, questo è forse il passaggio che ti interessa:persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto....secondo te che cosa è il possesso legittimo di esemplari dell'opera se non l'originale fonografico?
      • Anonimo scrive:
        Il comma 4 si riferisce ai titolari!
        Leggi bene il mio intervento: la frase che riporti tu si trova nel comma 4, che è un obbligo per i titolari dei diritti, NON una limitazione per i privati. Il comma quattro dice che i titolari sono tenuti a consentire... ecc. ecc.- Scritto da: Anonimo
        in attesa che Minotti risponda, questo
        è forse il passaggio che ti
        interessa:

        persona fisica che abbia acquisito il
        possesso legittimo di esemplari dell'opera o
        del materiale protetto....


        secondo te che cosa è il possesso
        legittimo di esemplari dell'opera se non
        l'originale fonografico?
        • Anonimo scrive:
          Re: Il comma 4 si riferisce ai titolari!
          ????? credo che ha leggerlo meglio dovresti essere tu, perdonami .... il titolare deve consentire a colui che (l'utente) ecc ecc ecc la riproduzione privata ecc ecc ecc...ma aspettiamo Minotti...
          • Anonimo scrive:
            comma 1 diverso da comma 4
            Il COMMA 1 dice che è consentita la riproduzione privata, e non dice da dove devono provenire le copie (non dice che devono essere originali).Il COMMA 4 dice che i titolari dei diritti devono consentire la copia ANCHE NEL CASO in cui vi siano delle protezioni. Qui, è vero, specifica che questo diritto va concesso ai legittimi fruitori. Ma ciò non significa che il comma 4 renda invalido il comma 1. Semplicemente il comma 4 è un'obbligo in più per i titolari dei diritti. Il comma 1 rimane valido, e NON SPECIFICA da dove devono provenire i videogrammi/audiogrammi.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: comma 1 diverso da comma 4
            giusto .. a chi lo devono consentire?
          • Anonimo scrive:
            obbligo PER I TITOLARI
            Insomma, se TU sei un TITOLARE DEI DIRITTI D'AUTORE allora ti devi leggere il comma 4: QUESTO COMMA parla di un obbligo per i titolari dei diritti. E si riferisce al caso specifico di opere protette con meccanismi anti-copia. Se invece sei un privato che vuole copiare un videogramma o fonogramma, limitati a leggere il comma 1, 2 e 3.Se la legge dice "i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che...", non è corretto interpretarla come un divieto per tutto il resto.
          • Anonimo scrive:
            Re: comma 1 diverso da comma 4

            Il COMMA 4 dice che i titolari dei diritti
            devono consentire la copia ANCHE NEL CASO in
            cui vi siano delle protezioni. Qui, è
            vero, specifica che questo diritto va
            concesso ai legittimi fruitori. Ma
            ciò non significa che il comma 4
            renda invalido il comma 1. Semplicemente il
            comma 4 è un'obbligo in più
            per i titolari dei diritti. Il comma 1
            rimane valido, e NON SPECIFICA da dove
            devono provenire i videogrammi/audiogrammi.Mi intrometto. Dunque, sembra che il comma 4 non indichi limitazioni per gli utenti. Ma anche col termine di legittimo fruitore mi pare non ci siano problemi...Non giuridicamente parlando, legittimo fruitore, e' chi compra ma anche chi noleggia, chi prende in prestito, persino lo spettatore al cinema e' un legittimo fruitore.Se la legislazione e' cosi'..."permissiva", mi chiedo come faccia un giudice, un agente di polizia a verificare se uno e' un legittimo fruitore o meno?Basta la dicharazione giurata di un amico che dice che si ' lui ci impresto' il suo CD 10 anni fa? E magari anche quel CD potrebbe legalmente essere una copia personale?Se e' cosi'....facile, perche' si fa tutto questo can-can intorno all' argomento?GrazieIrene
          • Anonimo scrive:
            Legittimo fruitore fa causa a titolare
            Per come la vedo io, per quanto riguarda il comma 4, se tu acquisti un cd e non riesci a fare una copia "anche solo analogica" a causa delle protezioni, puoi fare causa a chi te l'ha venduto perchè LUI ha violato la legge.Invece per quanto riguarda il comma 1, tu puoi fare una copia di qualsiasi cosa che trovi in giro, se la fai per uso personale. Se ad es. trovi un file con un video che SEMBRA un film, ma è privo dei titoli di testa e di coda e dei messaggi di copyright, COME FAI a sapere se è tutelato da qualche copyright, o se invece è un file di libera distribuzione? Te lo copi, e basta. Non è vietato. Altrimenti dovremmo tutti conoscere a memoria la discografia e filmografia mondiale per sapere cosa copiare e cosa no, ma scherziamo?Comunque la legge non è così permissiva come sembra, tant'è che è previsto e obbligatorio l'"equo compenso" pagato per di più in anticipo sui supporti vergini. Se fosse concesso di fare una copia SOLO a chi ha già l'originale, allora perchè far pagare di nuovo i diritti, visto che poi sarebbe vietato dare ad altri la copia, visto che la legge dice che deve essere fatta solo per uso personale?In realtà secondo me il comma 1 non fa altro che rendere legali i videoregistratori, le telecamere, gli scanner... insomma dice che, finchè si fa per uso personale, SI POSSONO FARE LE COPIE. Senza se e senza ma. Altrimenti se io volessi tenere una copia di un documentario trasmesso alla TV, perchè contiene informazioni che mi servono, commetterei un illecito usando il videoregistratore. Oppure, come ha detto qualcuno, dovrei usarlo solo per vedermi il documentario in differita e poi dovrei distruggere la copia. E magari il documentario non è in vendita! Sarebbe un limite troppo drastico alle libertà personali.- Scritto da: Anonimo

            Il COMMA 4 dice che i titolari dei
            diritti

            devono consentire la copia ANCHE NEL
            CASO in

            cui vi siano delle protezioni. Qui,
            è

            vero, specifica che questo diritto va

            concesso ai legittimi fruitori. Ma

            ciò non significa che il comma 4

            renda invalido il comma 1.
            Semplicemente il

            comma 4 è un'obbligo in
            più

            per i titolari dei diritti. Il comma 1

            rimane valido, e NON SPECIFICA da dove

            devono provenire i
            videogrammi/audiogrammi.

            Mi intrometto.
            Dunque, sembra che il comma 4 non indichi
            limitazioni per gli utenti. Ma anche col
            termine di legittimo fruitore mi pare non ci
            siano problemi...

            Non giuridicamente parlando, legittimo
            fruitore, e' chi compra ma anche chi
            noleggia, chi prende in prestito, persino lo
            spettatore al cinema e' un legittimo
            fruitore.

            Se la legislazione e' cosi'..."permissiva",
            mi chiedo come faccia un giudice, un agente
            di polizia a verificare se uno e' un
            legittimo fruitore o meno?

            Basta la dicharazione giurata di un amico
            che dice che si ' lui ci impresto' il suo
            CD 10 anni fa? E magari anche quel CD
            potrebbe legalmente essere una copia
            personale?

            Se e' cosi'....facile, perche' si fa tutto
            questo can-can intorno all' argomento?

            Grazie
            Irene
          • Anonimo scrive:
            Re: Legittimo fruitore fa causa a titolare

            Invece per quanto riguarda il comma 1, tu
            puoi fare una copia di qualsiasi cosa che
            trovi in giro, se la fai per uso personale.
            Se ad es. trovi un file con un video che
            SEMBRA un film, ma è privo dei titoli
            di testa e di coda e dei messaggi di
            copyright, COME FAI a sapere se è
            tutelato da qualche copyright, o se invece
            è un file di libera distribuzione? Te
            lo copi, e basta. Non è vietato.Ma anche se il film ha i titoli ed il messaggio di copyright, non puoi fartela lo stesso la copia come "copia personale"? Possono scrivere tutti i copyright che vogliono, in Italia la legge e' quella che e'.
            Comunque la legge non è così
            permissiva come sembra, tant'è che
            è previsto e obbligatorio l'"equo
            compenso" pagato per di più in
            anticipo sui supporti vergini. Pero' la tassa e' solo in Italia o sbaglio? Non e' che ora ci verranno a chiedere di dimostrare di avere acquistato i cd vergini in Italia per dimostrare di aver gia' pagato l' equo compenso?!?Se e' davvero cosi' per me la legge rimane relativamente permissiva.Trovo invece "scemo" che si obblighi il fruitore legittimo a farsi la copia personale...da se'. E se mio padre che e' un utonto mi chiede di fargli una copia di un CD che ha noleggiato, gli devo rispondere di no perche' se non violiamo la legge tutti e due?Quanto rischiamo ?:-)Altro caso limite: la copia personale puo' venire fatta solo in Italia, temo o no ? E puo' venire fatta solo da italiani o anche agli stranieri e' consentita?Ciao :-)Irena
          • Anonimo scrive:
            legge permissiva?
            sempre secondo il mio punto di vista:1. Certo, anche se ha i messaggi di copyright si può copiare.2. La tassa è solo in italia, ma in italia è l'accusa che deve dimostrare la colpevolezza, e non l'accusato che deve dimostrare la sua innocenza. Inoltre la stessa legge dice che i diritti dell'equo compenso li devono versare gli importatori. Non credo che un privato che acquista in Germania sia considerato un importatore. E non è tenuto a conservare gli scontrini, sia che acquisti in italia che all'estero.3. Sarà permissiva per te, ma intanto la SIAE rastrella una quantità di denaro enorme facendoci pagare tasse per supporti, radio private, locali pubblici, suonerie di cellulari(!), spettacoli di beneficenza (!!!)... insomma per tutto.4. Il fruitore legittimo NON è obbligato a farsi la copia: è il "venditore" dell'opera che è tenuto a fargliela fare, se il fruitore vuole farsela.5. Tuo padre (in teoria) dovrebbe farsela da solo, altrimenti TU, che faresti una copia non per te ma per lui, violeresti la legge.6. Questa è la legge italiana.Ciao :)Paolo- Scritto da: Anonimo

            Invece per quanto riguarda il comma 1,
            tu

            puoi fare una copia di qualsiasi cosa
            che

            trovi in giro, se la fai per uso
            personale.

            Se ad es. trovi un file con un video che

            SEMBRA un film, ma è privo dei
            titoli

            di testa e di coda e dei messaggi di

            copyright, COME FAI a sapere se è

            tutelato da qualche copyright, o se
            invece

            è un file di libera
            distribuzione? Te

            lo copi, e basta. Non è vietato.

            Ma anche se il film ha i titoli ed il
            messaggio di copyright, non puoi fartela lo
            stesso la copia come "copia personale"?
            Possono scrivere tutti i copyright che
            vogliono, in Italia la legge e' quella che
            e'.


            Comunque la legge non è
            così

            permissiva come sembra, tant'è
            che

            è previsto e obbligatorio l'"equo

            compenso" pagato per di più in

            anticipo sui supporti vergini.

            Pero' la tassa e' solo in Italia o
            sbaglio? Non e' che ora ci verranno a
            chiedere di dimostrare di avere acquistato i
            cd vergini in Italia per dimostrare di aver
            gia' pagato l' equo compenso?!?

            Se e' davvero cosi' per me la legge rimane
            relativamente permissiva.

            Trovo invece "scemo" che si obblighi il
            fruitore legittimo a farsi la copia
            personale...da se'.

            E se mio padre che e' un utonto mi chiede
            di fargli una copia di un CD che ha
            noleggiato, gli devo rispondere di no
            perche' se non violiamo la legge tutti e
            due?
            Quanto rischiamo ?:)

            Altro caso limite: la copia personale puo'
            venire fatta solo in Italia, temo o no ? E
            puo' venire fatta solo da italiani o anche
            agli stranieri e' consentita?

            Ciao :)
            Irena
          • Anonimo scrive:
            Re: legge permissiva?

            3. Sarà permissiva per te, ma intanto
            la SIAE rastrella una quantità di
            denaro enorme facendoci pagare tasse per
            supporti, radio private, locali pubblici,
            suonerie di cellulari(!), spettacoli di
            beneficenza (!!!)... insomma per tutto.Sono daccordo che molte leggi italiane fanno gli interessi di poche...corporazioni a scapito degli utenti/consumatori, ma io parlavo di permissivita' in relazione alla copia personale e basta.
            5. Tuo padre (in teoria) dovrebbe farsela da
            solo, altrimenti TU, che faresti una copia
            non per te ma per lui, violeresti la legge.Beh, a me sembra veramente una assurda scemenza questa.Prima la legge ti da la liberta' di farti delle copie personali anche se hai avuto l' opera (copiata magari a sua volta) in prestito ed allo stesso tempo ti obbliga ad essere un esperto di computer perche' la copia te la devi fare tu con le tue stesse mani. Ma che importanza/senso ha? Non ti e' nemmeno permesso di assumere un freelance che ti faccia una masterizzazione a pagamento....Non ti sembra che sia come se la legge ti obbligasse a fare la manutenzione della calderina, solo se la vuoi fare, per preservare "l' opera" cioe' l' impianto di riscaldamento, ma se la fai, la devi fare da solo con le tue stesse mani...bah...Irene
          • Anonimo scrive:
            Re: legge permissiva?
            un'ultimo post prima che chiudano il server: l'art. 16 della legge 248 del 18 agosto 2000 sembra, almeno credo, in contraddizione con il 71-sexies della legge 633 del 22 aprile 1941 a cui io mi riferivo. Dico "sembra" perchè la legge dice "abusivamente utilizza...". Ora, se io rispetto l'art. 71 della 633, allora non dovrei fare niente di abusivo, cioè non dovrei violare l'art. 16 della 248. Ma l'avvocato Minotti non sembra dello stesso parere, in un altro sui intervento appunto diceva che l'art. 16 della 248 rende illegale anche le copie private.A questo punto non so che dire, sono due leggi in contraddizione, o no? E usare un videoregistratore, ricade nel caso "abusivamente utilizza..." ?Mah, che schifo... ci lasciassero in pace almeno a casa nostra...Ciao :)Paolo
          • penale2000 scrive:
            Re: legge permissiva?
            - Scritto da: AnonimoMa l'avvocato Minotti
            non sembra dello stesso parere, in un altro
            sui intervento appunto diceva che l'art. 16
            della 248 rende illegale anche le copie
            private.** Non so se ho detto questo (non ricordo, ma mi sembra strano perche' la questione non e' cosi' semplice e *secca*).Prima di rispondere adeguatamente (e scusate il ritardo dovuto ad impegni professionali - lavoro anche il sabato, talvolta anche la domenica) faccio soltanto presente che l'art. 16 l. 248/2000 e' abrogato da almeno un anno pur sostituito dall'art. 174-ter l.d.a. di analogo tenore.Un saluto.Daniele Minotti
          • Anonimo scrive:
            Re: Legittimo fruitore fa causa a titola
            - Scritto da: Anonimo
            Invece per quanto riguarda il comma 1, tu
            puoi fare una copia di qualsiasi cosa che
            trovi in giro, se la fai per uso personale.quindi posso portarmi la telecamera al cinema e "copiarmi" il film se e' per uso personale? Dopotutto sono "legittimo usufruitore".arcimboldo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Legittimo fruitore fa causa a titola
            - Scritto da: Anonimo
            quindi posso portarmi la telecamera al
            cinema e "copiarmi" il film se e' per uso
            personale? Dopotutto sono "legittimo
            usufruitore"Infatti e' quello che mi chiedevo anch' io...:-DPer me si tratta di una svista legislativa: non volevano affatto scrivere legittimo fruitore, ma legittimo proprietario o possessore o qualcosa di piu' restrittivo...Irena
          • Anonimo scrive:
            Re: Legittimo fruitore fa causa a titola
            senza originale raga .. vi attaccate ...questi sono i casi "certificati" dai giudici ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Legittimo fruitore fa causa a titola
            - Scritto da: Anonimo
            senza originale raga .. vi attaccate
            ...questi sono i casi "certificati" dai
            giudici ...quindi e' vietato registrarsi quello che passa per la televisione... ragazzi, non si scappa: o mi posso duplicare shrek2 al cinema o non posso registrarmi piero angela. A meno che il fatto che lo faccia al cinema cambi la situazione....arcimboldo.
    • penale2000 scrive:
      Re: Art. 71-sexies.1, NON NOMINA l'originale
      - Scritto da: Anonimo
      Egregio Avvocato Minotti,** Eccomi anche sul punto. Piano, piano riesco a rispondere a tutto.Devo premettere una riflessione non strettamente giuridica. Sebbene le sue riflessioni non siano basate sul principio (al contrario, si basano su una lettura della norma, secondo me comunque sbagliata) ho l'impressione che certe conclusioni, anche le sue, siano mosse da una sorta di *ribellione* ad un generico divieto di riproduzione delle opere dell'ingegno piu' che da una lucida - e forse amara - interpretazione della legge.Quanto al diritto (e potro' anche sbagliare, ma devo dire che le mie idee - come mi conferma - sono abbastanza condivise), va detto che, piaccia o meno, quello di riproduzione e' un diritto riservato ai titolari (art. 13 l.d.a.). Diritto che, come ribadiro' in conclusione, ha il suo effetto a cascata. Questa e' la regola, il resto sono eccezioni (anche quella destinata all'uso personale).Riproduzione, poi, significa tante cose e lo stesso art. 13 ne fa alcuni esempi. Registrare un programma tv e', ad esempio, riprodurre (e, lo dico subito, e' lecito se fatto epr uso personale). E, personalmente, non penso sia illecito, sempre se fatto per uso personale (perche' l'origine e' lecita).Duplicare un cd o un dvd e' sempre riprodurre, ma e' concetto molto piu' ristretto (e' un ambito concentrico).E veniamo al tanto discusso e doloroso 71-sexies. Penso - e con me la stragrande maggioranza della dottrina - che la norma vada letta nel suo insieme. Considerare il solo comma 1 temo si giunga a conclusioni sbagliate.E' vero che il primo comma non fa riferimento espresso, alla disponibilita' legittima dell'originale, ma un primo spunto si ritrova proprio alla fine del comma dove, guarda caso, si parla proprio di misure tecnologiche (che non avrebbero senso per una copia illegale che, di regola, non le ha).Quanto al quarto comma, trovo errato considerarlo regola a se', avulsa dal contesto, per il solo fatto che, principalmente, riguarda, *eccezionalmente*, un obbligo dei titolari e non degli utenti.Ne faccio, personalmente, una questione di logica. Che senso avrebbe discutere sulla presenza o meno di misure di protezione e sulle conseguenti questioni di copia se non ci si riferisse agli originali? Che senso avrebbero, in definitiva, le misure?Penso che il quarto comma vada letto, oltre che con tutti gli altri commi, anche con la Direttiva (2001/29 CE) e con la legge 633/41.Partendo da quest'ultima, ricordo l'art. 174-ter (gia' art. 16 l. 248/2000) che, tra le altre cose, si riferisce all'utilizzazione di opere non conformi (senza bolino, sostanzialmente), per capire che la copia di un supporto non conforme e' illecito (amministrativamente) salva la possibilita' della copia privata di cui all'art. 71-sexies l.d.a.Quanto alla Direttiva (dalla quale discendono le singole legislazioni - e non e' vero che l'equo compenso e' fenomeno esclusivamente italiano), occorre confermare che, piaccia o no, il diritto di riproduzione e' esclusivo. Il resto (es.: copia personale) sono eccezioni. Puo' essere sufficiente leggere i considerando.Altrimenti detto, l'acquisto di un *originale* non comporta l'acquisto di tutti i diritti ad esso correlati; non e' possibile, di regola, farne una copia.Il che, ancora una volta, significa che la copia di un supporto illecitamente prodotto e' gia', all'origine, illecito e tale caratteristica si trasmette a tutte le duplicazioni.Sono d'accordo che l'equo compenso comporta almeno due conseguenze inaccettabili: a) che si paga l'equo compenso anche per la duplicazione non protette (es.: le mie foto, i miei testi, i miei filmini); b) che si paga l'equo compenso anche per copie - di fatto - *pirata* e che, pure, si rischia una sanzione, dunque il compenso non salva.Ma questa e' una stortura (un effetto inevitabile, per coloro che lo sostengono) del sistema. Non vi darei forza decisiva.In conclusione, non ha molto senso parlare di riproduzione (duplicazione, se vogliamo) di un esemplare gia' illegale perche' questa illegalita' si eredita sempre.Un saluto.Daniele Minotti
  • fabianope scrive:
    commento X l'Avvocato
    cito dall'intervento: "L'inesistenza di sanzioni penali per il mero downloader mi lascia, francamente, molte perplessità sulle dichiarazioni dell'on. Carlucci. La parlamentare, infatti, si è aggiunta alla schiera di coloro che vorrebbero evitare il carcere per il ragazzino che scarica qualche canzone "ho avuto l'occasione di sentire l'Onorevole intervenire alla radio tempo fa, ho ricevuto la "sensazione" che essa usasse il termine "scaricare" come sinonimo di "P2P-are" (scusate la bestemmia in italiano!)farancamente, non mi meraviglierei se le cose stessero proprio cosi'.... :(complimenti comunque per l'intervento, mi e' piaciuto assai
    • Anonimo scrive:
      Re: commento X l'Avvocato
      Ho letto la legge nelle sue evoluzioni dal 1941 ad oggi e ti posso confermare che se tu scarichi un'opera protetta rischi "solo" una multa di 154 euro.S.
      • Anonimo scrive:
        Re: commento X l'Avvocato
        Si...154? a file? A cd? a DVD? Non certo 154? e basta...Non si andrà certo in contro a sanzioni penali ma come multe amministrative ci vanno giù pesanti eccome...SONO SASSATE!!!
  • Anonimo scrive:
    come al solito...
  • Anonimo scrive:
    Avvocato Minotti
    La prego ci dica se prestare un DVD o un CD musicale è vietato, sulla confezione di questi prodotti c'è scritto che è vietato "to lend", ma è veramente così?
    • Anonimo scrive:
      Re: Avvocato Minotti
      - Scritto da: Anonimo
      La prego ci dica se prestare un DVD o un CD
      musicale è vietato, sulla confezione
      di questi prodotti c'è scritto che
      è vietato "to lend", ma è
      veramente così?to lend?e chè è? le informative non devono essere chiare e apprendibili da tutti? mio nonno che ne sa che vuol dire to lende non mi venite a dire che la legge ora ti obbliga a conoscere anche l'inglese! sennò mio nonno si da per cieco e sordo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Avvocato Minotti

        to lend?

        e chè è? le informative non
        devono essere chiare e apprendibili da
        tutti? mio nonno che ne sa che vuol dire to
        lend
        evidentemente il cd da lui comprato è un cd prodotto oltrealpe...su uno prodotto ivi troverai vietato il prestito
        • Anonimo scrive:
          Re: Avvocato Minotti
          - Scritto da: Anonimo

          evidentemente il cd da lui comprato è
          un cd prodotto oltrealpe...su uno prodotto
          ivi troverai vietato il prestitoAll'esterno della confezione non ho mai trovato scritto niente del genere.E' all'interno del DVD, appena parte, che si legge il disclaimer, che non puoi prestare, non puoi rivendere, non puoi trasmettere in pubblico, e devi ringraziarli se ti concedono di vedertelo in casa tua, per piu' di una volta (prima che non imporranno quelli che si autodistruggono), pero' mi raccomando, a volume basso, che se no il vicino puo' ascoltare la colonna sonora a sbafo e vi arresteranno entrambi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Avvocato Minotti
      - Scritto da: Anonimo
      La prego ci dica se prestare un DVD o un CD
      musicale è vietato, sulla confezione
      di questi prodotti c'è scritto che
      è vietato "to lend", ma è
      veramente così?Ok speravo in una risposta dell'avvocato, invece mi sono trovato i soliti commenti con le solite cose
    • Candido scrive:
      Re: Avvocato Minotti
      - Scritto da: Anonimo
      La prego ci dica se prestare un DVD o un CD
      musicale è vietato, sulla confezione
      di questi prodotti c'è scritto che
      è vietato "to lend", ma è
      veramente così?Il prestito vietato e' quello contemplato dalla legge all'articolo 18-bis:2. Il diritto esclusivo di dare in PRESTITO ha per oggetto la cessione in uso degli originali, di copie o di supporti di opere, tutelate dal diritto d'autore, fatta da istituzioni aperte al pubblico, per un periodo di tempo limitato, a fini diversi da quelli di cui al comma 1. Quindi puoi "prestare" tranquillamente un libro, un cd, un dvd... :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Avvocato Minotti
        spiegati meglio per favore, come puoi? ... nn è scritto il contrario se nn sei l'ente descritto?grazie
        • Anonimo scrive:
          Re: Avvocato Minotti
          - Scritto da: Anonimo
          spiegati meglio per favore, come puoi? ...
          nn è scritto il contrario se nn sei
          l'ente descritto?1. Non è scritto il contrario. Il senso è che l'autore deve poter controllare chi gestisce grandi volumi di prestiti (ad es. biblioteche). Perciò, se non è in gioco un ente, il privato può prestare ciò che vuole.2. C'è anche una differenza terminologica. Il "prestito" è quello descritto nell'articolo in esame. Quello che invece si chiama comunemente "prestito gratuito", che avviene tra amici, tra parenti, tra vicini di casa ecc., si chiama tecnicamente "comodato" e su questo il titolare dei diritti non possono mettere il naso.
          • midori scrive:
            Re: Avvocato Minotti

            2. C'è anche una differenza
            terminologica. Il "prestito" è quello
            descritto nell'articolo in esame. Quello che
            invece si chiama comunemente "prestito
            gratuito", che avviene tra amici, tra
            parenti, tra vicini di casa ecc., si chiama
            tecnicamente "comodato" e su questo il
            titolare dei diritti non possono mettere il
            naso.Giusto, non ci avevo pensato! :)Alla luce di quanto dici mi appare ovvio che se sui supporti è scritto "prestito vietato", ci si riferisca al "prestito bibliotecario" o assimilabile.
          • Anonimo scrive:
            Re: Avvocato Minotti
            - Scritto da: midori
            Giusto, non ci avevo pensato! :)
            Alla luce di quanto dici mi appare ovvio che
            se sui supporti è scritto "prestito
            vietato", ci si riferisca al "prestito
            bibliotecario" o assimilabile.no il mio era un tentativo di ragionare sul principio, questo per aiutarmi ad avere un quadro d'insieme.Per questo ho detto, senza entrare nel dettaglio del prestito, comodato o noleggio.... secondo il tuo parere, se l'accesso è legittimo è possibile fare la copia in base al 71-sexies.Perchè, mi pare sostieni, un prestito da un amico o un noleggio lo ritieni previsto dalla normativa tanto da aprirti la porta alla copia legittima .Quindi se è valido in via di principio questo, in via ipotetica, se fosse vietato qualsiasi tipo di cessione anche gratuita e anche temporanea, l'accesso da questo tipo ipotetico di cessione sarebbe non valida, sarebbe illeggittima tanto da rendere illeggittima la copia ottenuta.Questo volevo sapere, quale era il tuo pensiero, sempre ammesso tu abbia voglia di calarti nel ... supposto.rigrazie
          • Anonimo scrive:
            Re: Avvocato Minotti
            ops ti chiedo scusa ho incasinato i post ...:$
  • Anonimo scrive:
    Bastaaaa!!!
    MA dateci un taglio...E' illegale, non e' illegale etc. etc.Tutte scuse per non pagare pegnoLeggete il pst sulla Sony che ci rununcia e capite perche'...Questa e' la nazione dei furbi e degli sciacalli virtuali.Altro che Europa, in Africa dovreste stare...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bastaaaa!!!


      in Africa dovreste stare...
      bene vada per l'africa... mi hanno detto che da loro il fumo costa poco...ah già mi dimenticavo che da noi una canna è come una pera....
    • TPK scrive:
      Re: Bastaaaa!!!
      - Scritto da: Anonimo

      Questa e' la nazione dei furbi e degli
      sciacalli virtuali.

      Altro che Europa, in Africa dovreste stare...
      Questa frase la metto al pari di quella sulla Ferrari.Infatti il p2p esiste solo in Italia.Comunque ti ho dato 5, divertente.==================================Modificato dall'autore il 22/10/2004 10.47.25
    • Anonimo scrive:
      Re: Bastaaaa!!!
      - Scritto da: Anonimo
      MA dateci un taglio...

      E' illegale, non e' illegale etc. etc.

      Tutte scuse per non pagare pegno

      Leggete il pst sulla Sony che ci rununcia e
      capite perche'...

      Questa e' la nazione dei furbi e degli
      sciacalli virtuali.

      Altro che Europa, in Africa dovreste stare...
      Africa, Africa, Africa. E se poi gli africani non ci vogliono? Gia ci siamo fatti cacciare una volta, ricordi i profughi d'Africa?? Peggio!
    • midori scrive:
      Re: Bastaaaa!!!
      Dal veneto? Ci ho azzeccato? :P- Scritto da: Anonimo
      Questa e' la nazione dei furbi e degli
      sciacalli virtuali.
      Altro che Europa, in Africa dovreste stare...
  • Anonimo scrive:
    E dalla TV ?
    Purtroppo Minotti non ha scritto nulla riguardo la registrazione del film dalla Tv o dal dvd a noleggio...I dubbi rimangono
    • Anonimo scrive:
      Re: E dalla TV ?
      speriamo risponda, questa storia è molto interessante e le discussioni "amatoriali" su questo punto dopo un po' stancno...il parere di un esperto come Minotti sarebbe molto gradito
      • wishyou scrive:
        Re: E dalla TV ?
        Per le registrazioni da tv (o radio) io ho il parere della Siae, tra l'altro confermato perchè ha dato la stessa rispsota ad un utente del forum di Cortiana il 25/08.Si può.
        • Anonimo scrive:
          Re: E dalla TV ?
          - Scritto da: wishyou
          Per le registrazioni da tv (o radio) io ho
          il parere della Siae, tra l'altro confermato
          perchè ha dato la stessa rispsota ad
          un utente del forum di Cortiana il 25/08.
          Si può.se ti riferisci a me la siae ha risposto su un altro argomento e non ha ancora risposto alla richiesta di ulteriore precisazionepoi la siae non è la legge ... max
    • midori scrive:
      Re: E dalla TV ?
      - Scritto da: Anonimo
      Purtroppo Minotti non ha scritto nulla
      riguardo la registrazione del film dalla Tv
      o dal dvd a noleggio...
      I dubbi rimangonoIo penso che si è un po' cac*to il ca**o di leggere le pu**anate che scriviamo :P :P :P(X il mod: spero che la mia autocensura sia sufficiente :P )
    • Candido scrive:
      Re: E dalla TV ?
      - Scritto da: Anonimo
      Purtroppo Minotti non ha scritto nulla
      riguardo la registrazione del film dalla TvDalla TV si puo', perche' sei un utente legittimo.Per quanto riguarda il noleggio non lo so.
      • penale2000 scrive:
        Re: E dalla TV ?
        - Scritto da: Candido
        - Scritto da: Anonimo


        Purtroppo Minotti non ha scritto nulla

        riguardo la registrazione del film
        dalla Tv

        Dalla TV si puo', perche' sei un utente
        legittimo.** Sono d'accordo, come da altro post.Un saluto.Daniele Minotti
  • Anonimo scrive:
    Gradirei un parere dell'avv.Minotti
    su questo argomentohttp://www.interlex.it/regole/pnuti4.htmconcorda con il collega?
    • TPK scrive:
      Re: Gradirei un parere dell'avv.Minotti
      E' comunque un articolo di 6 anni fa.Bisogna vedere come funziona adesso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gradirei un parere dell'avv.Minotti
        - Scritto da: TPK
        E' comunque un articolo di 6 anni fa.
        Bisogna vedere come funziona adesso.Si ma se.... il mio numero è riservato possono risalire lo stesso ai miei dati personali?
    • Anonimo scrive:
      Re: Gradirei un parere dell'avv.Minotti
      - Scritto da: Anonimo

      concorda con il collega?Nuti è un ingegnere
    • Anonimo scrive:
      Re: Gradirei un parere dell'avv.Minotti
      e su questo?http://www.sikurezza.org/ml/11_01/msg00222.html
      • Anonimo scrive:
        Re: Gradirei un parere dell'avv.Minotti
        - Scritto da: Anonimo
        e su questo?

        www.sikurezza.org/ml/11_01/msg00222.html roba vecchia, la legge ora c'è
    • Candido scrive:
      Re: Gradirei un parere dell'avv.Minotti
      Per quanto ne so io, l'uso dei log e' solo un punto di partenza, non di arrivo.
  • Anonimo scrive:
    E' costituzionale ?
    Come può essere costituzionale una legge che punisce più duramente chi condivide 10 mp3 rispetto a chi lucra con il commercio di materiale protetto ?
    • Anonimo scrive:
      Re: E' costituzionale ?
      tutto ha un prezzo
      • Anonimo scrive:
        Re: E' costituzionale ?
        - Scritto da: Anonimo
        tutto ha un prezzoE come avrebbe detto mio nonno e il nonno di tanti qui che si e' battuto per darci un paese che dovrebbe essere libero... "Il prezzo della liberta' e' una costante vigilanza".Frase non sua, e' una citazione, ma vera.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' costituzionale ?
      - Scritto da: Anonimo
      Come può essere costituzionale una
      legge che punisce più duramente chi
      condivide 10 mp3 rispetto a chi lucra con il
      commercio di materiale protetto ?Indovina un po' dove lavorava il Sig. Mazza prima di andare alla FIMI?Ti do un po' di aiuto: Gente che ti manda la finanza a casa sulla base di denunce ANONIME.bye
  • Anonimo scrive:
    Ma quali uploader e downloader...
    Terminologia vecchia.Anche l' espressione "file sharing" è destinata a sparire. Tantevvero che alcuni programmi p2p hanno cominciato a usare semplicemente l' espressione "pubblicare" anziché "condividere".Il p2p è questo: uno spazio virtuale in cui chiunque può pubblicare qualunque cosa senza possibilità di censura e senza intermediari ( e dove saranno possibili anche altre forme di comunicazione: c'è già chi sta progettando un rete irc su p2p). L' infrastruttura che fa funzionare questo sistema si basa sulle risorse messe a disposizione degli utenti stessi, ovvero banda di trasmissione e spazio su disco.E' prevedibile che nella prossima generazione di p2p l' utente si limiterà a specificare quanta banda vuole concedere in upload e download senza la possibilità di sapere chi e cosa sta trasmettendo. Esattamente come avviene attualmente per i router gestiti dai provider.E magari un giorno un bel protocollo p2p sostituirà il tcp/ip (o comunque sarà il protocollo maggiormente utilizzato per comunicare)Non dimentichiamo che il p2p è oggetto di ricerca accademica.....non è un gioco da ragazzini...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quali uploader e downloader...
      In fondo sarebbe solo una ottimizzazione automatica delle risorse.Cioè la rete si autosorreggerebbe come era all'inizio di internet (arpanet) anzichè dipendere dai nodi come è invece oggi. Tutti provider di se stessi e delgi altri. Gli odierni provider diventerebbero semplici rivenditori al dettaglio di connessioni alla rete primaria. L'unico dubbio resta per i carrier ovvero gli interconnettori di reti di diversi gestori.Internet potrebbe crescere più rapidamente, vista la maggiore potenza di calcolo distribuito rispetto alla odierna centralizzazione in grossi hosters e routers.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quali uploader e downloader...
      - Scritto da: Anonimo
      infrastruttura che fa funzionare questo
      sistema si basa sulle risorse messe a
      disposizione degli utenti stessi, ovvero
      banda di trasmissione e spazio su disco.
      E' prevedibile che nella prossima
      generazione di p2p l' utente si
      limiterà a specificare quanta banda
      vuole concedere in upload e download senzaC'e' gia', e si chiama freenet :-)E' anonimo, usa la crittografia forte e nessuno sa cosa c'e' sulla parte del proprio hard disk che ha dedicato a freenet.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quali uploader e downloader...
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        infrastruttura che fa funzionare questo

        sistema si basa sulle risorse messe a

        disposizione degli utenti stessi, ovvero

        banda di trasmissione e spazio su disco.

        E' prevedibile che nella prossima

        generazione di p2p l' utente si

        limiterà a specificare quanta
        banda

        vuole concedere in upload e download
        senza

        C'e' gia', e si chiama freenet :)
        E' anonimo, usa la crittografia forte e
        nessuno sa cosa c'e' sulla parte del proprio
        hard disk che ha dedicato a freenet.c'è già il tanto nominato "nuovo" programma P2PBiTorrent e tutti i suoi derivati :D
  • midori scrive:
    Ma quanti avvocati....
    Quanti avvocati che si stanno facendo sentire...A me sta cosa mi sta tanto.... che questi hanno trovato il modo di farsi un po' di publicità! :P :PCmq:"Dunque, in buona sostanza, persegue un fine di lucro chi, ad esempio, ha intenzione di fare commercio di ciò che scarica."Ahiahiahi! Chi ha intenzionedi fare un illecito come quello non è perseguibile, almeno fino a quando l'intenzione non si traduce nei fatti... Cerco il pelo nell'uovo? Le ricordo che in giurisprudenza la forma è anche sostanza..."Ma è chiaro che chi scarica anche senza intenti lucrativi, lo fa, quanto meno, per profitto"L'articolo in cui si è passati da "lucro" a "profitto" parla della distribuzione/cessione a terzi. "È punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque (?) in violazione dell'art. 16, per trarne profitto, comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta dal diritto d'autore, o parte di essa"Ed io non ho ancora capito quale possa essere il profitto nel mettere a disposizione gratuitamente del materiale, spendendo anzi un sacco di soldi per la connessione, la corrente, l'usura degli hard disk e le notti passate insonni a causa del rumore del PC...Mi sembra piu' un danno, altro che profitto!Se proprio vogliamo essere "larghi di manica" si potrebbe dire che il profitto si ha nel momento in cui avviene "lo scambio".Ma a questo punto si avrebbe un curioso effetto collaterale: un uploader puro, colui che non scarica mai ma da solamente, non sarebbe punibile... :) Cosa che di certo non era nelle intenzioni di chi ha scritto la legge...
    • penale2000 scrive:
      Re: Ma quanti avvocati....
      - Scritto da: midori
      Cmq:
      "Dunque, in buona sostanza, persegue un fine
      di lucro chi, ad esempio, ha intenzione di
      fare commercio di ciò che scarica."

      Ahiahiahi! Chi ha intenzionedi fare un
      illecito come quello non è
      perseguibile, almeno fino a quando
      l'intenzione non si traduce nei fatti...
      Cerco il pelo nell'uovo? Le ricordo che in
      giurisprudenza la forma è anche
      sostanza...** Mi spiace, ma ha le idee un po' confuse... *A fini di profitto* non equivale a *realizzando un profitto* o formule simili.

      "Ma è chiaro che chi scarica anche
      senza intenti lucrativi, lo fa, quanto meno,
      per profitto"

      L'articolo in cui si è passati da
      "lucro" a "profitto" parla della
      distribuzione/cessione a terzi.
      "è punito con la reclusione da uno a
      quattro anni e con la multa da cinque a
      trenta milioni di lire chiunque (?) in
      violazione dell'art. 16, per trarne
      profitto, comunica al pubblico immettendola
      in un sistema di reti telematiche, mediante
      connessioni di qualsiasi genere, un'opera
      dell'ingegno protetta dal diritto d'autore,
      o parte di essa"

      Ed io non ho ancora capito quale possa
      essere il profitto nel mettere a
      disposizione gratuitamente del materiale,
      spendendo anzi un sacco di soldi per la
      connessione, la corrente, l'usura degli hard
      disk e le notti passate insonni a causa del
      rumore del PC...
      Mi sembra piu' un danno, altro che profitto!** Profitto, ad esempio, può essere anche la solo fine di scambiare (ma ci starebbe anche il lucro...).

      Se proprio vogliamo essere "larghi di
      manica" si potrebbe dire che il profitto si
      ha nel momento in cui avviene "lo scambio".** *Fine di* e non *realizzando un*. E' questo il punto che non sembra capire.
      Ma a questo punto si avrebbe un curioso
      effetto collaterale: un uploader puro, colui
      che non scarica mai ma da solamente, non
      sarebbe punibile... :) ** Perche' no? Il mettere a disposizione puo' dare anche una semplice soddisfazione morale, dunque un profitto.Un saluto.Daniele Minotti
      • TPK scrive:
        Re: Ma quanti avvocati....
        - Scritto da: penale2000
        ** Perche' no? Il mettere a disposizione
        puo' dare anche una semplice soddisfazione
        morale, dunque un profitto.Non e' eccessivamente vaga la definizione di profitto?Il lucro mi sembra abbastanza oggettivo, ma nel profitto sembra possa ricadere qualsiasi cosa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quanti avvocati....

        ** Perche' no? Il mettere a disposizione
        puo' dare anche una semplice soddisfazione
        morale, dunque un profitto.
        Un saluto.
        Daniele Minottiè dimostrabile in sede giudiziaria una soddisfazione morale? dall'altra parte ci sarebbero bollette enel e telecom.... mi pare un pò fragile come cosa ma non sono un avvocato, giudico da esterno e la trovo ridicola come cosa...e per rimanere in tema: il lucro come è dimostrabile? se io prelevassi una discografia, come si può sapere per certo che l'avrei comprata e ho risparmiato dei soldi? come dimostrare che si sarebbero pagate migliaia di euro di licenze e si è realizzato quindi un lucro in ambito domestico?un conto sono le aziende e le organizzaizioni criminila che della urbani se ne fregano, ma verso un privato mi da l'idea che l'interpretazione di lucro e profitto siano abbastanza labili, quasi vessatorie....chi ha scaricato centinaia di cd li avrebbe comprati? non è una cosa automatica a meno di fare il ragionamento delle major copia_scaricata=mancata_vendita, ma non ci crede più nessuno a quell'equazione ormai... ammesso che qualcuno ci abbia mai creduto....
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma quanti avvocati....
          - Scritto da: Anonimo

          è dimostrabile in sede giudiziaria
          una soddisfazione morale? dall'altra parte
          ci sarebbero bollette enel e telecom.... mi
          pare un pò fragile come cosa ma non
          sono un avvocato, giudico da esterno e la
          trovo ridicola come cosa...

          e per rimanere in tema: il lucro come
          è dimostrabile? se io prelevassi una
          discografia, come si può sapere per
          certo che l'avrei comprata e ho risparmiato
          dei soldi? come dimostrare che si sarebbero
          pagate migliaia di euro di licenze e si
          è realizzato quindi un lucro in
          ambito domestico?

          un conto sono le aziende e le
          organizzaizioni criminila che della urbani
          se ne fregano, ma verso un privato mi da
          l'idea che l'interpretazione di lucro e
          profitto siano abbastanza labili, quasi
          vessatorie....

          chi ha scaricato centinaia di cd li avrebbe
          comprati? non è una cosa automatica a
          meno di fare il ragionamento delle major
          copia_scaricata=mancata_vendita, ma non ci
          crede più nessuno a quell'equazione
          ormai... ammesso che qualcuno ci abbia mai
          creduto....il profitto è una clausola di stile, in altre parole per l'intepretazione che ne ha dato la cassazione, se condividi "per il gusto di farlo" ne trai profitto e ti becchi 4 anni di carcerein altre parole, sono cazzi ....
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma quanti avvocati....

            il profitto è una clausola di stile,
            in altre parole per l'intepretazione che ne
            ha dato la cassazione, se condividi "per il
            gusto di farlo" ne trai profitto e ti becchi
            4 anni di carcere
            in altre parole, sono cazzi ....non si prova gusto, non si prova soddisfazione, è il programma che obbliga.. oltrettutto condivide dei chunk, nemmeno dei files alla peggio....mah, e dei magnifici sette di qualche giorno fa se poi saputo più nulla???
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma quanti avvocati....
            - Scritto da: Anonimo


            non si prova gusto, non si prova
            soddisfazione, è il programma che
            obbliga.. oltrettutto condivide dei chunk,
            nemmeno dei files alla peggio....
            credevo che tu lasciassi i file completi nella cartella condivisione almeno per qualche minuto....scroccone !!!
            mah, e dei magnifici sette di qualche giorno
            fa se poi saputo più nulla???complotto della Cia ????
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma quanti avvocati....
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo






            non si prova gusto, non si prova

            soddisfazione, è il programma che

            obbliga.. oltrettutto condivide dei
            chunk,

            nemmeno dei files alla peggio....



            credevo che tu lasciassi i file completi
            nella cartella condivisione almeno per
            qualche minuto....
            scroccone !!!non ho nemmeno adsl se è er questo... e comuqnue sto facendo delle ipotesi per capire come funziona sta cosa del download e dell'upload, del lucro del profitto e del giuliano che ha scoperto che esistono i pc :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quanti avvocati....
        - Scritto da: penale2000

        ** Mi spiace, ma ha le idee un po'
        confuse... *A fini di profitto* non equivale
        a *realizzando un profitto* o formule
        simili.*** "a fini di profitto" indica comunque uno scopo di trarne profitto, ma un download può essere fatto senza scopo alcuno come tante altre cose che si fanno nella vita, ad esempio scrivere post come questo. :|

        ** Profitto, ad esempio, può essere
        anche la [il] solo fine di scambiare (ma ci
        starebbe anche il lucro...).
        °°° Difatti a scambiare un euro con due da cinquanta centesimi si ha un profitto enorme... :DMa per favore, chi decide che il solo fine di scambiare è di per sé profitto? L'avvocato delle Major? Uno psichiatra?



        Se proprio vogliamo essere "larghi di

        manica" si potrebbe dire che il
        profitto si

        ha nel momento in cui avviene "lo
        scambio".

        ** *Fine di* e non *realizzando un*. E'
        questo il punto che non sembra capire.
        *** Saremmo a una legge che punisce le intenzioni. Complimenti :

        ** Perche' no? Il mettere a disposizione
        puo' dare anche una semplice soddisfazione
        morale, dunque un profitto.
        Un saluto.
        Daniele Minotti*** Come il mettere a disposizione la sua scienza. Grazie
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma quanti avvocati....
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: penale2000



          ** Mi spiace, ma ha le idee un po'

          confuse... *A fini di profitto* non
          equivale

          a *realizzando un profitto* o formule

          simili.

          *** "a fini di profitto" indica comunque uno
          scopo di trarne profitto, ma un download
          può essere fatto senza scopo alcuno
          come tante altre cose che si fanno nella
          vita, ad esempio scrivere post come questo.
          :|




          ** Profitto, ad esempio, può
          essere

          anche la [il] solo fine di scambiare
          (ma ci

          starebbe anche il lucro...).



          °°° Difatti a scambiare un euro con due da
          cinquanta centesimi si ha un profitto
          enorme... :D
          Ma per favore, chi decide che il solo fine
          di scambiare è di per sé
          profitto? L'avvocato delle Major? Uno
          psichiatra?






          Se proprio vogliamo essere "larghi
          di


          manica" si potrebbe dire che il

          profitto si


          ha nel momento in cui avviene "lo

          scambio".



          ** *Fine di* e non *realizzando un*. E'

          questo il punto che non sembra capire.



          *** Saremmo a una legge che punisce le
          intenzioni. Complimenti :




          ** Perche' no? Il mettere a disposizione

          puo' dare anche una semplice
          soddisfazione

          morale, dunque un profitto.

          Un saluto.

          Daniele Minotti

          *** Come il mettere a disposizione la sua
          scienza. GrazieSe la mera soddisfazione è profitto, allora questo aumenta il reddito e deve essere messo a bilancio e su questo ci si deve pagare le tasse...Quindi se il signor Minotti trae soddisfazione e maggiore notorietà a scrivere su PI, e questo è profitto... il fisco vorrà la sua parte...Oppure la soddisfazione morale vale come profitto solo nel p2p?Ingenuo 2001
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma quanti avvocati....

          °°° Difatti a scambiare un euro con due da
          cinquanta centesimi si ha un profitto
          enorme... :D
          Ma per favore, chi decide che il solo fine
          di scambiare è di per sé
          profitto? Forse ignori che alle spalle ci sono decenni di intepretazioni giurisprudenziali sul tema del profitto. Ormai è universalmente ritenuto profitto da tutti i giudici italiani qualsiasi vantaggio di qualunque natura: patrimoniale, morale o addirittura fisico. Se il profitto, ai fini della sussistenza del reato, deve essere solo patrimoniale, la legge lo dice espressamente. Altrimenti è profitto anche la soddisfazione morale, il piacere sessuale, l'ebbrezza del gioco, l'inspirazione del bouquet di un vino ecc. le rassegne di giurisprudenza sono piene di sentenze di condanna per il delitto di concussione commesso da pubblici funzionari che hanno messo in atto la condotta non per profitto patrimoniale per andare a letto con una donna, ovvero per il delitto di rapina commesso da chi, lungi dal trarre un vantaggio patrimoniale, voleva solo distruggere documenti moralmente compromettenti o ideologicamente sgraditi. Allora, si tratta di vedere in concreto se anche lo scambio di monetine dell'esempio integra un profitto. Se è un gioco, forse sì.

          ** *Fine di* e non *realizzando un*. E'

          questo il punto che non sembra capire.



          *** Saremmo a una legge che punisce le
          intenzioni. Complimenti :E' una modalità di costruzioen della norma penale. Si chiama "dolo specifico". Il reato si perfeziona non perché viene realizzato un determinato risultato ma semplicemente se si tiene una certa condotta sorretta da un particolare fine. Il dolo specifico caratterizza anche il reato più diffuso, il furto. Questo si realizza non se il profitto viene conseguito ma semplicemente se l'impossessamento è accompagnato dal fine di profitto. Per questo un furto è consumato - e non solo tentato - se uno viene trovato nel parcheggio del supermercato con i generi alimentari appena sottratti: il profitto non lo ha ancora conseguito (non ha mangiato pane e prosciutto a spese del market), ma l'impossessamento è avvenuto al fine di farsi la mangiata!
      • midori scrive:
        Re: Ma quanti avvocati....
        Innanzitutto grazie per la risposta :)
        ** Mi spiace, ma ha le idee un po'
        confuse... *A fini di profitto* non equivale
        a *realizzando un profitto* o formule
        simili.Quindi se io scarico un file protetto, con la convinta intenzione di venderlo per farci un sacco disoldi, lo faccio sapere ai 4 venti.... ma dopo aver scaricato il file cambio idea e lascio perdere!... Siccome "avevo l'intenzione" di fare cio', secondo sta legge dovrei essere condannato penalmente?Era questo che volevo puntualizzare. Fose non ero riuscito a spiegarmi bene.
        ** Profitto, ad esempio, può essere
        anche la solo fine di scambiare (ma ci
        starebbe anche il lucro...).In realta' con questa storia di profitto hanno fatto proprio un bel danno. Mi par di capire che qualsiasi azione fatta da un qualsiasi essere vivente possa considerarsi profitto, anche fare l'elemosina, fare a pezzi una bottiglia, fare pipi', stringere il tubo del gabinetto del vicino, saltare il pasto,e etc.E mi si perdoni il tono un po' satirico...Fare l'elemosina: soddisfazione nell'aver fatto una buona azionefare a pezzi una bottiglia: sfogo, probabilmente si è evitato di litigare violentemente con qualcunoFare pipi': soddisfazione fisica e fisoiologica :PStringere il tubo del gabinetto del vicino: amicizia o stima del vicinosaltare il pasto: qui c'e addirittura lucro: ho risparmiato soldi! Inoltre ho guadagnoato del tempo, evitando di cucinare e poi mangiare!Etc etc etc.In qialsiasi cosa che si compie puo' essere trovato un FINE, paradossalmente anche il fine di non avere un fine.E se la giurisprudenza chiama profitto un FINE che si è ragiunto, allora stiamo inguaiati, perche' ogni volta che in una legge si parlerà di profitto sara' applicabile a qualsiasi comportamento, probabilmente a sola discrezione del giudice!
        ** *Fine di* e non *realizzando un*. E'
        questo il punto che non sembra capire.Piu' che non capire, non riesco ad accettarlo.
        ** Perche' no? Il mettere a disposizione
        puo' dare anche una semplice soddisfazione
        morale, dunque un profitto.E questo conferma la mia ipotesi che qui si vuole rendere equivalenti FINE/SCOPO e PROFITTO.Ed allora uno dovrebbe solo dimostrare di essere pazzo per poter dire di aver fatto una QUALSIASI cosa senza trarne profitto...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quanti avvocati....
      - Scritto da: midori
      Quanti avvocati che si stanno facendo
      sentire...
      A me sta cosa mi sta tanto.... che questi
      hanno trovato il modo di farsi un po' di
      publicità! :p :pmmm, Minotti è un mito nel settore Informatico lascia stare.
      • midori scrive:
        Re: Ma quanti avvocati....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: midori

        Quanti avvocati che si stanno facendo

        sentire...

        A me sta cosa mi sta tanto.... che
        questi

        hanno trovato il modo di farsi un po' di

        publicità! :p :p

        mmm, Minotti è un mito nel settore
        Informatico lascia stare.Il mio era un commento satirico. Non ho niente di personale contro Minotti, anzi ringrazio lui e tutti gli avvocati che (suppongo) gratuitamente mettono la loro professionalità a disposizione di PI.Cio' non toglie che lo fano per profitto, eccome! :PQuesto si che lo riconosco come profitto :) :) :)ciauz midori
        • penale2000 scrive:
          Re: Ma quanti avvocati....
          - Scritto da: midori

          mmm, Minotti è un mito nel
          settore

          Informatico lascia stare.

          Il mio era un commento satirico. Non ho
          niente di personale contro Minotti, anzi
          ringrazio lui e tutti gli avvocati che
          (suppongo) gratuitamente mettono la loro
          professionalità a disposizione di PI.

          Cio' non toglie che lo fano per profitto,
          eccome! :p
          Questo si che lo riconosco come profitto :)
          :) :)

          ciauz
          midori** Ecco, scusate, ma ieri e' stata una giornata intensa e non ho fatto in tempo a rispondere alle varie domande.Comincio da questo messaggio che mi riguarda personalmente ringraziando chi mi ha definito *mito* chiarendo, pero', che non ho certo patenti di infallibilita' e/o santita'.Rispondendo a Midori (il cui atteggiamento ironico e non offensivo mi era gia' chiaro) preciso che se e' vero che PI puo' rappresentare una belle vetrina (non soltanto per gli avvocati, giusto per dirla tutta) allo stesso tempo, secondo me, e' anche una terribile fossa dei leoni.Insomma, uno potra' anche farsi pubblicita', ma scrivendo (gratuitamente) e firmandosi con nome e congnome si espone personalmente a critiche di ogni tipo (quasi sempre anonime...), si mette in gioco.Senza voler fare il martire, scusate se e' poco...Un saluto.Daniele Minotti
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quanti avvocati....
      invece a torino hanno condannto i due proprio per questo
  • TPK scrive:
    Prove in un ipotetico processo
    Tizio condivide "illegalmente" un file X per qualche giorno.La PolPost, la Gdf o chi di competenza lo nota, segna l'ip, va dal provider a farsi dare i dati e dopo qualche giorno piomba a casa di Tizio.Il quale pero' nel frattempo ha cancellato il file X, ma ha sul suo HD il file Y (anch'esso comunque una copia privata, non personale) che pero' non condivide.Al processo Tizio di cosa puo' essere accusato?Upload o semplice copia di materiale protetto da diritto d'autore?E se accusato di upload, puo' essere condannato non possedendo piu' il file X (la prova)?Ringrazio per un evenutale chiarimento (sempre che sia stato abbastanza chiaro io...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Prove in un ipotetico processo
      da profano potrei dirti che un'eventuale prova potrebbe essere data solo se qualcuno, a seguito di una denuncia, tiene d'occhio il tuo traffico intercettandolo di fatto.imho denunciare persone a caso è un suicidio bello e buono, appunto per quanto tu hai detto. poi nin zo. mi auguro che per avviare un procedimento penale si procurino prove un pò più concrete che non qualche ip segnalato da fimi o siae che, aperaltro, NON possono svolgere indagini private che io sappia...
      • Anonimo scrive:
        Italian Crackdown '94
        Sono passati 10 anni, prova a cercare documenti con google...la rete ne e' piena: in pratica hanno deciso di "fottere" un po' di persone che si collegavano sulle BBS per pirateria e l'hanno fatto, indipendentemente se fossero pirati o meno. Molta gente ci ha lasciato il PC e la fedina penale. In un racconto ho letto che hanno utilizzato un tecnico "fonografico" per fare le "indagini" sui PC degli inquisiti. E' come se portassi a verniciare l'auto dalla parrucchiera ma tant'è .....PPPPPPPOOOOOOOOORRRRRRRRR ITALIA!!! :@
        • Anonimo scrive:
          Re: Italian Crackdown '94
          - Scritto da: Anonimo
          Sono passati 10 anni, prova a cercare
          documenti con google...la rete ne e' piena:
          in pratica hanno deciso di "fottere" un po'
          di persone che si collegavano sulle BBS per
          pirateria e l'hanno fatto, indipendentemente
          se fossero pirati o meno. Molta gente ci ha
          lasciato il PC e la fedina penale. In un
          racconto ho letto che hanno utilizzato un
          tecnico "fonografico" per fare le "indagini"
          sui PC degli inquisiti. E' come se portassi
          a verniciare l'auto dalla parrucchiera ma
          tant'è .....

          PPPPPPPOOOOOOOOORRRRRRRRR ITALIA!!! :@ma qua non si tratta di qualche persona, guarda che il p2p è vagamente più su larga scala.... son passati i tempi delle BBS... un corrispettivo odierno porterebbe all'avvio di qualche..... milione di procedimenti penali per download di musica e spazzatura varia.... :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Italian Crackdown '94
            Guarda non e' che arresteranno tutti gli Italiani, ma ne colpiranno 100 a caso per far smettere tutti gli altri. Hanno fatto cosi' con le supermulte per le cinture di sicurezza nel 1992 (600.000 lire circa all'epoca era un salasso), lo hanno fatto nel 2003 con la patente a punti (gonfiando gli effetti e la gente un anno dopo corre lo stesso, punti o meno).Intanto quei 100 che beccano pagano per tutti, purtroppo in Italia si viaggia cosi'...Volevo, già che c'ero segnalare a quei simpaticoni che parcheggiano nei posti degli invalidi senza contrassegno (tanto che ci sono...) che se li becco li faccio diventare invalidi io: almeno poi avranno un motivo buono per parcheggiare dove non potrebbero. Chiusa la parentesi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Italian Crackdown '94

            qua non si tratta di 600.000 euro di multa
            ma di quattro anni di gabbio che nemmeno
            tanzi si è fettao. c'è una
            grossa differenza. molto grossa. e comuqnue
            penso sia anche percioloso socialmente
            iniziare a sbattere in galera persone reee
            di avere prlevato qualche mp3.Si ma il discorso e' lo stesso. Anche se mi tirassero l'orecchio e mi mandassero a letto senza cena mi starebbe sulle palle ugualmente. Certo che andare in gabbia non e' bello, ma in questo caso e' il principio che conta.Lo stato (I POLITICI NON CERTO I CITTADINI) che per favorire grosse compagnie multimiliardarie punisce i suoi cittadini utilizzando mezzi (FORZE DELL'ORDINE) messi a disposizione dal denaro pubblico ossia quello dei cittadini.In pratica io sto pagando per farmi arrestare.Dovrei versare quindi il 50% del mio stipendio allo stato e il 50% alle major per andare bene, sarebbero tutti contenti...tranne io che morirei di fame.
            succederebbe a trapiantare il tutto qua dove
            c'è già un malcontento
            generale di ingiustizia serpeggiante....Credo che ci sarebbe una mezza guerra civile tipo argentina, magari non cosi' grave ma qualcosa simil G8 con le vecchiette che vanno a tirar sassi contro i negozi perchè lo stato le imprigiona e lascia andare i mafiosi e i pentiti.:'(
          • Anonimo scrive:
            Re: Italian Crackdown '94

            Lo stato (I POLITICI NON CERTO I CITTADINI)
            che per favorire grosse compagnie
            multimiliardarie punisce i suoi cittadini
            utilizzando mezzi (FORZE DELL'ORDINE) messi
            a disposizione dal denaro pubblico ossia
            quello dei cittadini.
            In pratica io sto pagando per farmi
            arrestare.BELLISSIMO! aggiungerei: Gianni!!! Chi sta meglio di noi!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Italian Crackdown '94
            Una soluzione ci sarebbe, fare come il Silvio, scendere in campo.
  • Anonimo scrive:
    Il ragazzino
    Il punto è che, caro avvocato, con i recenti programmi di file sharing nessuno è piu' escluso dall'upload, e, mi permetta di dire, è giusto così dato che il P2P ha gia' vissuto l'epoca dei leecher, ed è stata una ben triste epoca. La distinzione tra upload e download è, al giorno d'oggi, solo teorica, in pratica il P2P richiede che, oltre a scaricare, si condivida, quindi siamo tutti colpiti penalmente dalla legge Urbani, nessuno escluso, nemmeno il ragazzino.Questo ormai lo sanno tutti, lo sanno Carlucci e Cortiana quando fanno le loro dichiarazioni e lo sa anche Mazza, quando afferma spudoratamente che "solo i pirati" saranno colpiti dalle sanzioni penali: evidentemente ormai la soglia per essere considerati dei "pirati" si è abbassata dalle migliaia di copie distribuite col dolo del lucro del passato all'upload di una canzonetta.
    • penale2000 scrive:
      Re: Il ragazzino
      - Scritto da: Anonimo
      La distinzione tra upload e download
      è, al giorno d'oggi, solo teorica, in
      pratica il P2P richiede che, oltre a
      scaricare, si condivida, quindi siamo tutti
      colpiti penalmente dalla legge Urbani,
      nessuno escluso, nemmeno il ragazzino.** Sul punto, siamo perfettametne d'accordo. Ma ritengo che la distinzione, pur teorica, vada mantenuta.Grazie per il commento.Un saluto.Daniele Minotti
      • Anonimo scrive:
        Re: Il ragazzino
        - Scritto da: penale2000

        - Scritto da: Anonimo

        La distinzione tra upload e download
        ** Sul punto, siamo perfettametne d'accordo.
        Ma ritengo che la distinzione, pur teorica,
        vada mantenuta.
        Grazie per il commento.
        Un saluto.
        Daniele MinottiMi permetto di far notare che semmai bisognerebbe distinguere chi per primo inserisce in condivisione un file, cioè chi per primo lo pubblica (vedi l' altro mio post)Ma valli a beccare questi.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Il ragazzino
        - Scritto da: penale2000
        ** Sul punto, siamo perfettametne d'accordo.
        Ma ritengo che la distinzione, pur teorica,
        vada mantenuta.
        Grazie per il commento.
        Un saluto.
        Daniele Minottia me da fastidio più di tutto la presa per il culo (chiedo scusa per il francesismo :))se nessuno mette in condivisione nessuno scarica.il p2p è reato. Bene la piantino di arrampicarsi sugli specchi e lo dicano! psnon c'entra nulla, ma per curiosità se sfascio una vetrina di un negozio di dischi e me ne porto a casa un tot rischio molto di più?
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