Diritto d'autore, insediate le commissioni

Entro 60 giorni i risultati. Esperti al lavoro per il riassetto della normativa italiana sul diritto d'autore

Roma – Lo scorso giovedì, 25 ottobre, presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Presidente del Comitato consultivo permanente per il diritto d’autore, prof. Alberto Maria Gambino, ha insediato le Commissioni per il riassetto della normativa italiana sul diritto d’autore.

“Le Commissioni saranno coordinate da due esperti designati in seno al Comitato dal Ministro Rutelli – si legge in una nota – la professoressa Valeria Falce, ricercatrice dell’Osservatorio di Proprietà intellettuale, Concorrenza e Comunicazioni dell’Università Luiss di Roma, e il dottor Ferdinando Tozzi, membro italiano dell’AIPPI, Associazione Internazionale per la Protezione della Proprietà Intellettuale”.

Le commissioni “si occuperanno dello studio delle soluzioni giuridiche per armonizzare, semplificare e razionalizzare la normativa, adattandola al diritto vigente e ai principi dell’Unione Europea, con particolare riferimento alle tecnologie digitali”.

Durante la cerimonia d’insediamento, il professor Gambino ha ricordato ai componenti che “uno studio per la revisione del diritto d’autore richiede, da un lato, il costante riferimento ai principi di rango costituzionale che presiedono la materia e, dall’altro, un’analisi diversificata dei processi creativi quali si presentano nei diversi settori. Tutto ciò – ha concluso il Presidente – significa trovare il punto di equilibrio tra il valore dell’opera dell’intelletto (…) e la congrua remunerazione degli autori ed operatori in un mercato dinamico e competitivo”.

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  • Loris Batacchi scrive:
    L'autorevolezza dei blog
    Non ci avevo mai pensato, ma se un facoltoso cittadino assumesse tante persone (magari tra le schiere di quei disoccupati con laurea in materie umanistiche) e le mettesse a scrivere per lui su diversi (diverse migliaia) blog, a fare video su youtube, ecc... Diciamo che uno può tenere un paio di blog di politica aggiornati, diciamo che gli puoi dare 500 euri al mese per farlo, diciamo che trovi 1000 persone disposte a farlo, con un investimento che è metà di quello dei manifesti sui muri riesci ad avere 2000 blog che orientano l'opinione pubblica ancora più subdolamente dei manifesti...Se piazzati opportunamente credo possano fare bene il loro lavoro.
  • anoninona scrive:
    In Italia usano le televisioni
    Siamo da terzo mondo perché qualcuno, avendo pieno controllo delle televisioni, non vuole perdere il predominio sull'"informazione".E così siamo tecnologicamente ignoranti...Grazie nano...
  • Fantaghiro scrive:
    seek & destroy
    chiaro, è meglio farli parlare, così li trovi e li secchi tutti in un colpo.giusto?Se ci fosse la democrazia sarebbe vero, ma siccome non c'è, basta guardare una fabbrica qualsiasi: ogni tanto c'è la spia di turno che fa finta di essere dalla tua, ascolta quel che dici dandoti l'idea di pensarla come te e poi fa la spia ai superiori, così tu vieni individuato e seccato.che in una ditta significa mobbing, nel migliore dei casi.
  • dadada scrive:
    Non è un pochino di parte l'articolo ?
    Accidenti, leggendo questo articolo sembra che non esista nemmeno una persona "libera" che apprezzi l'operato di Putin.Tutti quelli che scrivono giudizi positivi su Putin sono pagati da Putin per farlo?E se invece fossero coloro che scrivono giudizi negativi su Putin ad essere pagati da Bush per farlo ?Come facciamo a sapere qual'è la verità ?Probabilmente, come al solito, la verità si trova nel mezzo.Forse l'unico modo per capirlo, è quello di valutare l'operato di Putin e l'operato di Bush e trarne le dovute conclusioni.Sono sicuro che ogni persona di buona volontà possa arrivarci da solo.
    • Rapphyo scrive:
      Re: Non è un pochino di parte l'articolo ?
      Piu che altro ci vuole coraggio a difendere chi è sospettato di aver fatto ammazzare giornalisti, porta avanti una sanguinaria guerra di occupazione in cecenia, fornisce rifugio a criminali di guerra e appoggia dittature, non fa nulla per fermare le centinaia di organizzazioni di spammer e cracker che risiedono ed operano dal suo territorio...
      • dadada scrive:
        Re: Non è un pochino di parte l'articolo ?
        Sono sicuro che stai parlando degli USA.L'unica cosa che non centra in tutto il discorso è la Cecenia.Per il resto, combacia tutto alla perfezione.Basta solo aver voglia di cercare le informazioni anzichè farsele dettare dalla stampa e TV di regime :P
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