Diritto d'autore: serve una soluzione ma non quella francese

di Guido Scorza - Molti qui in Italia già si sono innamorati della Dottrina Sarkozy ma ci sono almeno tre ragioni per cui va rigettata. Non è quella la soluzione, anzi, sarebbe un grave passo falso introdurla nel Belpaese

Roma – La proprietà intellettuale è la protagonista indiscussa della società dell’informazione e non è possibile immaginare lo sviluppo culturale della comunità globale in assenza di un quadro di regole certo, chiaro ed univoco che tuteli adeguatamente i titolari dei diritti incentivandoli a continuare a creare nuove opere e che, ad un tempo, garantisca agli utenti legittimi di tali opere il diritto alla loro fruizione libera da ogni vincolo, legaccio, condizionamento o altro tipo di limite tecnico o giuridico.

L’impianto della legge sul diritto d’autore ed i principi fondamentali sui quali essa è basata restano, a mio avviso, attuali e vanno rispettati e salvaguardati anche nell’ Era dell’accesso : l’autore ha diritto a veder remunerato il suo sforzo creativo a fronte della messa a disposizione della collettività della propria opera.

È, tuttavia, innegabile che le nuove tecnologie digitali e telematiche abbiano inciso – e continuino ad incidere – in maniera forte sulle dinamiche della produzione, distribuzione e fruizione dei contenuti digitali, imponendo un ripensamento radicale di metodi di business, abitudini di consumo e di talune disposizioni contenute nella vigente disciplina della materia.

Le libere utilizzazioni, le modalità tecniche e negoziali di accesso ai contenuti digitali, i limiti al ricorso a misure tecniche di protezione da parte dei titolari dei diritti, l’enforcement dei diritti di proprietà intellettuale sono solo alcune delle materie in relazione alle quali la vigente disciplina ha manifestato segnali forti di inadeguatezza ed inidoneità.

Il tema è complesso ed il contesto economico e tecnologico di riferimento è in continua evoluzione con la conseguenza che, probabilmente, nessuno, allo stato, dispone di “ricette magiche” in grado di risolvere i problemi sul tavolo: un’industria audiovisiva che denuncia ogni anno gravissime perdite – vere, presunte o esagerate che siano – a causa della pirateria e consumatori e fruitori di contenuti digitali costretti a subire – consapevolmente ed inconsapevolmente – monitoraggi di massa, forti limitazioni al proprio diritto alla privacy ed alla propria libertà di informazione ed inammissibili processi sommari.

È difficile, in tale contesto, delineare possibili soluzioni ma la strada da seguire non può e non deve essere quella tracciata dal Governo francese nel disegno di legge che il Ministro della Cultura e della comunicazione ha presentato il 18 giugno al Consiglio dei Ministri perché esso muove da un presupposto inaccettabile: quello secondo cui i diritti patrimoniali d’autore andrebbero collocati in una posizione sovraordinata rispetto ad altri diritti e libertà fondamentali dell’uomo e del cittadino quali la libertà all’informazione – nella sua duplice accezione di diffondere e ricercare informazioni – ed il diritto alla riservatezza ed alla privacy.

Si tratta di aspetti che hanno già portato le Istituzioni Europee prima ed il Consiglio di Stato francese poi a pronunciarsi in termini fortemente critici verso il disegno di legge francese.

Il Governo, tuttavia, è sin qui andato per la sua strada e sussiste, sfortunatamente, il rischio concreto che l’esempio francese venga presto seguito anche dagli esecutivi e dai legislatori di altri Paesi, come conferma l’interesse delle società italiane di intermediazione dei diritti (SIAE ed AIE) e della FIMI per il pensiero del Sig. Olivennes, patron della FNAC ed ispiratore – attraverso lo sciagurato accordo del novembre scorso – del disegno di legge.

È per questo che appare opportuno iniziare a riflettere su cosa non va della soluzione francese.

Cominciamo dal principio.
(a) Nel disegno di legge si muove dal presupposto che la maggior tutela dei titolari dei diritti ed il giro di vite nei confronti degli utilizzatori sarebbero giustificati dall’impegno “solennemente” assunto dai primi – nell’ambito dello sciagurato accordo “Olivennes” – ad ampliare l’offerta legittima di contenuti audiovisivi online ed a limitare l’uso di misure tecniche di protezione non interoperabili.
Si tratta di un approccio non condivisibile né nel metodo né nei contenuti.
Quanto al metodo perché pone sullo stesso piano “l’impegno solenne” assunto dalle major dell’audiovisivo ed il rigidissimo quadro sanzionatorio delineato contro gli utenti che dovessero scaricare illegalmente, per due o tre volte, anche una sola opera dell’ingegno.
Al riguardo sarebbe stato almeno necessario imporre ex lege ai titolari dei diritti l’adozione di modelli di business e diffusione dei contenuti digitali online idonei a garantire un effettivo ampliamento dell’offerta legale e disincentivare così, in modo naturale, i consumatori dal ricorso al “mercato pirata”.
Quanto al contenuto perché ci si è accontentati di chiedere alle major dell’audiovisivo di accorciare di un mese e mezzo l’intervallo di tempo tra l’arrivo di un film nelle sale e la sua uscita su internet (da sette mesi e mezzo a sei!) e di rinunciare – in modo peraltro del tutto generico – all’utilizzo di misure tecniche di protezione non interoperabili in relazione alle opere musicali.
Come se in cambio della generica promessa degli inventori a non richiedere brevetti per ritrovati non originali si ipotizzassero pesantissime pene detentive per gli eventuali contraffattori…

(b) Il disegno di legge istituisce l’Alta Autorità per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti su internet ed attribuisce a tale soggetto poteri di controllo e sanzionatori in relazione agli illeciti aventi ad oggetto i diritti d’autore in Rete.
L’Alta Autorità disporrà di propri ispettori e potrà irrogare sanzioni che, in taluni casi – duplice violazione dei diritti d’autore nel medesimo anno – potranno essere costituite dalla sospensione dell’abbonamento ad Internet e dall’inibitoria al perfezionamento di un nuovo contratto per un periodo compreso tra tre mesi ed un anno.
Le perplessità, concernono, ancora una volta tanto il metodo che il contenuto.
L’idea di riconoscere ad un’Autorità indipendente – esclusivamente per le questioni della Rete – poteri paragiurisdizionali tanto pregnanti ed incisivi e suscettibili di limitare l’esercizio di libertà e diritti fondamentali degli utenti non appare condivisibile.
Lo stesso Consiglio di Stato francese, infatti, ha fortemente criticato tale impostazione.
Internet è solo un media ed il regime giuridico delle “cose della Rete” deve, necessariamente, essere lo stesso applicabile alle “cose del mondo fisico”.
Quanto ai contenuti, non può ipotizzarsi a fronte di una violazione dei diritti patrimoniali d’autore la protratta privazione del diritto all’uso delle tecnologie telematiche, tecnologie attraverso le quali oggi – ed ancor più domani – si esercitano diritti civili, si interagisce con la pubblica amministrazione, si accede a servizi di pubblica utilità, si diffondono ed acquisiscono informazioni e si intrattengono relazioni professionali e personali.
Si tratta, evidentemente, di sanzioni sproporzionate rispetto alla gravità dell’illecito e, soprattutto, di un’impostazione sintomatica di quel convincimento – cui si è già fatto cenno – che pone il diritto patrimoniale d’autore al di sopra di ogni altro diritto.

(c) Sebbene nel pressoché totale silenzio del disegno di legge, l’esercizio da parte dell’Alta Autorità dei poteri attribuitile ha per presupposto un ampio e massivo monitoraggio da parte di quest’ultima delle comunicazioni elettroniche poste in essere tra i consumatori e gli utenti al fine di identificare quelli aventi asseritamente per oggetto contenuti protetti da diritto d’autore.
Si tratta di uno scenario di orwelliana memoria il cui impatto sul diritto alla privacy non appare attutito in maniera soddisfacente per il solo fatto che tali attività sembrano destinate ad essere poste in essere da un’Autorità indipendente.
Anche sotto tale angolo di visuale il disegno di legge si presenta fondato su quel già denunziato approccio secondo il quale, in nome dei diritti di proprietà intellettuale, sarebbe lecito travolgere, tra gli altri, il diritto alla privacy di utenti e consumatori.
Posizione difficile da sostenere in un Paese come l’Italia che si avvia a limitare le intercettazioni telefoniche in relazione a reati assai più gravi del download di un brano di Madonna ed a limitare i termini per il data retention di dati assai meno significativi di quelli relativi ai contenuti scambiati in Rete da milioni di utenti.

C’è molto altro che non va nel disegno di legge francese, ma l’auspicio è che quanto sin qui evidenziato sia da solo sufficiente a scongiurare il rischio che qualcuno si innamori della soluzione francese che non risolverà nessun problema e condurrà esclusivamente ad una sempre più rigida e profonda frattura e contrapposizione tra titolari dei diritti e fruitori di cultura digitale.

È facile prevedere che i primi ricorreranno intensamente ai nuovi strumenti di enforcement con l’illusione di difendere – proprio come Don Chichotte nella celebre battaglia contro i mulini al vento – posizioni di rendita e modelli di business superati dai tempi mentre i secondi utilizzeranno, in misura crescente, le nuove tecnologie per sottrarsi al controllo globale ed accedere in forma anonima ai contenuti digitali.

Non è la Rete che vorrei, ma è quella nella cui direzione soffia il vento francese.

Guido Scorza
www.guidoscorza.it

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  • francososo scrive:
    internet fa male a chi non riesce .....
    internet fa male a chi non riesce a controllarla !Qui censura ci cova !
  • ottomano scrive:
    I pruriti censori...
    Lee Myung-Bak si fa tentare dai pruriti censori dopo la grandissima dimostrazione di forza del popolo coreano.Nelle ultime settimane oltre mezzo milione di persone sono scese in piazza nella sola Seoul e altre centinaia si miagliaia di persone si sono riversate nelle strade di Pusan e delle altre città Sud Coreane.La Rete fa paura, ma confido che il popolo coreano sia meno "bovino" del nostro.Nicola
  • blobblubbla scrive:
    si era tentato di combattere bullismi
    Be', giusto, la rete è piena di troll e di bullismo coraggiosamente nascosto dietro un nick. (anonimo) Ma se nei forum c'è la figura del moderatore (anzi, quando c'è o quando modera... (ghost) (rotfl) ), in altri ambiti chi modera? (newbie)Nessuno tocchi la libertà! ...anche quando se ne frega di quella altrui? :| E' come se qualcuno avesse scambiato la libertà di parola per la libertà di diffamazione e di offendere, anche a vanvera. Come se la libertà fosse la legge della foresta. :| Io sono contro la censura, ma noto che qualcuno passa da un estremo all'altro: o sei buonista o sei stronzista! (rotfl) Per costoro ne consegue che: se non sei uno stronzo, sei chiaramente buonista; se non sei buonista, allora non puoi che essere uno stronzo. :DPoi noto anche che il vecchio "IMHO" ormai è obsoleto. Soprattutto la sua "H". Abbondano invece i sempre più tanti fighi ed illuminati di ogni età, che hanno capito tutto della vita, l'universo e tutto quanto, magari solo perché si sono scoperti meno ingenui dell'anno prima.Così c'è anche lo strano fenomeno che vede, da una parte, il ridicolo dell'estremismo del politically correct e del buonismo pecora; dall'altra il ridicolo dell'altro estemismo che la parola rispetto non sa più neanche cosa significhi.E' l'evoluzione del pensiero e della società. Anzi, mi sorge il dubbio che si stia "ottimizzando" ad 1 bit, in bianco e nero, senza sfumature in mezzo.
  • trikketrakk e scrive:
    Internet inizia a dare fastidio
    Pensate a tutti i blog di controinformazione , e informazione indipendetente, Open Source che produce software gratis,musica e film piratati, telefonia a prezzi irrisori con skype, se ci pensate internet da fastidio a tanta gente.i giornali vendono sempre menoio la vedo male
    • korova scrive:
      Re: Internet inizia a dare fastidio
      - Scritto da: trikketrakk e
      Pensate a tutti i blog di controinformazione , e
      informazione indipendetente, Open Source che
      produce software gratis,musica e film piratati,
      telefonia a prezzi irrisori con skype, se ci
      pensate internet da fastidio a tanta gente.i
      giornali vendono sempre
      meno
      io la vedo maleCome non quotarti in toto!!!(amiga)(ghost)(ghost)(ghost) ;) ;) :| :| @^(love)(love) :$ :$ :-o :-o
      • Joliet Jake scrive:
        Re: Internet inizia a dare fastidio
        Quoto in pieno.Il potere teme internet perchè per la prima volta nella storia l'informazione viene dal basso e non dall'alto, pilotata.E' questa che è stata la vera rivoluzione della rete.Ecco perchè ogni giorno ne tirano fuori una nuova. Meno male che la loro lentezza ha fatto in modo che si sviluppassero libertà impensabili fino a poco tempo fa.Per certi versi sono pessimista ma poi penso anche che noi siamo milioni e veloci e loro pochi e lenti, anche se con più potere.Sarà una dura lotta... p)
        • Get Real scrive:
          Re: Internet inizia a dare fastidio
          - Scritto da: Joliet Jake
          Quoto in pieno.
          Il potere teme internetQuanta ingenuità.Il "potere" non teme internet. Lo tollera, l'ha tollerato. Le cose cambiano.
          Per certi versi sono pessimista ma poi penso
          anche che noi siamo milioni e veloci e loro pochi
          e lenti, anche se con più
          potere.Più naif di così si muore."Voi" siete collegati ad un servizio tramite un fornitore che pagate. Il fornitore è tenuto ad obbedire alle leggi, quindi qualunque decisione del "potere" vi colpisce che lo vogliate o no."Loro" non sono lenti. L'intera struttura su cui si reggono la politica e l'economia mondiale ha un certo grado di inerzia, ma pensare che non sia in grado di adattarsi ai cambiamenti è pura illusione. C'è voluto del tempo, ma i vuoti legislativi stanno venendo colmati. Presto lo spazio di manovra sarà esaurito.
          Sarà una dura lotta...Non c'è nessuna lotta. Loro comandano, voi obbedite. Altrimenti vi schiacciano senza pietà.
          • canis solaris scrive:
            Re: Internet inizia a dare fastidio
            ohhhh, quanto sei fico con tutto 'sto realismo cinico... essere costruttivi mai eh? troppa fatica...
          • Malcolm scrive:
            Re: Internet inizia a dare fastidio
            - Scritto da: Get Real
            Il "potere" non teme internet. Lo tollera, l'ha
            tollerato. Le cose
            cambiano.Lo teme eccome. Non sarà facile spiegare all'opinione pubblica che certi provvedimenti di censura siano "necessari". La scusa della sicurezza ormai fa acqua da tutte le parti... vedremo.
            "Voi" siete collegati ad un servizio tramite un
            fornitore che pagate. Il fornitore è tenuto ad
            obbedire alle leggi, quindi qualunque decisione
            del "potere" vi colpisce che lo vogliate o
            no.Vero. Ma le leggi son fatte dal parlamento, e il parlamento è eletto dai cittadini. Tanto per dirne una, guarda cosa sta succedendo con la storia della caccia alle balene. Una sola nave di Greenpeace sta fermando le cacciabaleniere giapponesi, che temono l'opinione pubblica internazionale...
            "Loro" non sono lenti. L'intera struttura su cui
            si reggono la politica e l'economia mondiale ha
            un certo grado di inerzia, ma pensare che non sia
            in grado di adattarsi ai cambiamenti è pura
            illusione. C'è voluto del tempo, ma i vuoti
            legislativi stanno venendo colmati. Presto lo
            spazio di manovra sarà
            esaurito.Stai facendo confusione. Se vogliamo parlare di lotta al p2p, che è illegale, allora forse hai ragione. Ma la libertà di pensiero nessuno si è mai sognato di metterla in discussione. Almeno nelle democrazie occidentali. Non vorrai paragonarmi la Corea all'Europa o agli USA, vero?
            Non c'è nessuna lotta. Loro comandano, voi
            obbedite. Altrimenti vi schiacciano senza
            pietà.Ma che film hai visto? L'ultima sparata così penso di averla sentita da Schwarzenegger, vestito da Terminator...
          • Carla V scrive:
            Re: Internet inizia a dare fastidio
            Mi trovo a dar ragione a chi dice che la situazione in Corea è differente, sia come tipo di democrazia, sia come uso di internet.L'uso che se ne fa in Corea è PROFONDAMENTE differente dal nostro, così come il tipo di rete disponibile e i controlli cui viene sottoposta. Si tratta di una nazione in cui la democrazia è GIOVANISSIMA (una quindicina d'anni) e successiva a una dittatura militare. C'è a tutt'oggi il problema fondamentale delle libertà individuali, alle manifestazioni pubbliche, lì vedi i CARRI ARMATI e i poliziotti ti prendono a manganellate come niente.Internet viene usato per bullismo, si prendono informazioni e blogger/internauti perseguitano altri blogger/internauti nella vita di tutti i giorniE questo detto per presa diretta, dato che ci ho vissuto un anno.Non paragoniamo la NOSTRA situazione alla loro, non ci sono punti in comune.
        • palle scrive:
          Re: Internet inizia a dare fastidio
          - Scritto da: Joliet Jake
          Quoto in pieno.
          Il potere teme internet perchè per la prima volta
          nella storia l'informazione viene dal basso e non
          dall'alto,
          pilotata.
          E' questa che è stata la vera rivoluzione della
          rete.
          Ecco perchè ogni giorno ne tirano fuori una
          nuova. Meno male che la loro lentezza ha fatto in
          modo che si sviluppassero libertà impensabili
          fino a poco tempo
          fa.
          Per certi versi sono pessimista ma poi penso
          anche che noi siamo milioni e veloci e loro pochi
          e lenti, anche se con più
          potere.
          Sarà una dura lotta...
          p)Loro sono pochi, lenti, coi soldi, con la rete, con le leggi e coi carri armati.Noi saremo anche veloci, si , ma a correre!!!
  • Natalino scrive:
    Inevitabilità
    Non crederemo mica che questa cosa si fermi in Korea no?
  • lufo88 scrive:
    piccolo appunto
    la capitale della Sud Corea e' Seoul, con la o.Per il resto un bell'articolo che fa presente come Internet e' capace di far saltare parecchi altarini.
    • Clarissa scrive:
      Re: piccolo appunto
      - Scritto da: lufo88
      la capitale della Sud Corea e' Seoul, con la o.Credo si scriva in entrambi i modi http://it.wikipedia.org/wiki/Seul

      Per il resto un bell'articolo che fa presente
      come Internet e' capace di far saltare parecchi
      altarini.Io mi sono preoccupata perchè se è questo quello che succede nel Paese più "connesso" ... non è che succederà anche in Italia (che già sta in bruttissime acque..)...
    • Carla V scrive:
      Re: piccolo appunto
      A meno che non si inizi a chiamare "London" "Londra", o "Paris" "Parigi", in italiano "Seoul" si chiama "Seul" ;)
  • Pasquale Cacazza scrive:
    e si quasi quasi
    io gli darei una bottà e via... si'si' ... quasi quasi gli do una botta
  • contenuto ingiurioso scrive:
    La certificazione dell'identita'
    Il problema dell'internet e' l'anonnimato. Simile all'Irresponsabilita in maiuscolo.Se un sito sociale desidera la credibilita' dovrebbe trovare qualche modo di certificare l'identita REALE dei partecipanti. Entreranno in gioco quelli con palle.Se invece un sito cerca solo rating, allora permettera' l'accesso a qualsiasi netizen, identificabile o meno, comunque codardo (ed io sono uno di loro). Il netsurfer avra' cosi' la possibilita di fare in modo consapevole la sua scelta, sia come partecipante che come semplice lettore. Punto. Anche Informatico.
  • luca scrive:
    paura di internet eh ???
    come in italia .. dove facci fa di tutto x denigrare interente e il popolo di grillo..
  • vistabuntu. wordpress. com scrive:
    Che boiata pazzesca
    Andra' a finire come GTa....il gioco fa male xche' incita alla violenza...ma per piacere, io sono cresciuto con internet ed ho anche una vita sociale, una ragazza ed un lavoro appagante.http://vistabuntu.wordpress.com
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Che boiata pazzesca
      - Scritto da: vistabuntu. wordpress. com
      Andra' a finire come GTa....il gioco fa male
      xche' incita alla violenza...ma per piacere, io
      sono cresciuto con internet ed ho anche una vita
      sociale, una ragazza ed un lavoro
      appagante.

      http://vistabuntu.wordpress.comporaccio, ti sei già costruito una realtà artefatta... :(
    • banchieroma ne scrive:
      Re: Che boiata pazzesca
      te ce l'hai almeno una vita sociale...
  • Gold Partner scrive:
    Fanno benissimo!
    Bisogna eliminare la piaga degli hikikomori.Anzi, già che ci siamo, direi di seguire l'esempio e chiudere il forum dei troll.(win)
    • Andreac scrive:
      Re: Fanno benissimo!
      non erano in giappone gli hikikomori?
      • DarkDantesh scrive:
        Re: Fanno benissimo!
        - Scritto da: Andreac
        non erano in giappone gli hikikomori?sì. Appunto!E con questa Sua sparata si è già smascherato per quello che è: un troll...e neanche tanto bravo poi...
    • DarkDantesh scrive:
      Re: Fanno benissimo!
      - Scritto da: Gold Partner
      Bisogna eliminare la piaga degli hikikomori.Guarda che il fenomeno "hikikomori" è localizzato in Giappone.Ma che te lo dico a fare?! Tanto tu sei un Troll...
      Anzi, già che ci siamo, direi di seguire
      l'esempio e chiudere il forum dei
      troll. che sarebbe il posto dove dovresti essere tu ora, a trollare. Ritornaci e alla svelta.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Fanno benissimo!
        - Scritto da: DarkDantesh
        - Scritto da: Gold Partner

        Bisogna eliminare la piaga degli hikikomori.

        Guarda che il fenomeno "hikikomori" è localizzato
        in
        Giappone.
        Ma che te lo dico a fare?! Tanto tu sei un
        Troll...


        Anzi, già che ci siamo, direi di seguire

        l'esempio e chiudere il forum dei

        troll.

        che sarebbe il posto dove dovresti essere tu ora,
        a trollare. Ritornaci e alla
        svelta.su PI nemmeno le battute sono più ammesse
        • Mazzoli scrive:
          Re: Fanno benissimo!
          - Scritto da: Nome e cognome
          - Scritto da: DarkDantesh

          - Scritto da: Gold Partner


          Bisogna eliminare la piaga degli hikikomori.



          Guarda che il fenomeno "hikikomori" è
          localizzato

          in

          Giappone.

          Ma che te lo dico a fare?! Tanto tu sei un

          Troll...




          Anzi, già che ci siamo, direi di seguire


          l'esempio e chiudere il forum dei


          troll.



          che sarebbe il posto dove dovresti essere tu
          ora,

          a trollare. Ritornaci e alla

          svelta.

          su PI nemmeno le battute sono più ammessePreferisco i troll ai forcaioli.
      • Spargi Spillette scrive:
        Re: Fanno benissimo!
        - Scritto da: DarkDantesh
        - Scritto da: Gold Partner

        Bisogna eliminare la piaga degli hikikomori.

        Guarda che il fenomeno "hikikomori" è localizzato
        in
        Giappone.Non solo mio caro, non solo :
        Ma che te lo dico a fare?! Tanto tu sei un
        Troll...E' un insulto?e poi a me hanno insegnato che solo un troll vuol far passare gli altri come Troll ;)

        Anzi, già che ci siamo, direi di seguire

        l'esempio e chiudere il forum dei

        troll.

        che sarebbe il posto dove dovresti essere tu ora,
        a trollare. Ritornaci e alla
        svelta.Vieni a trovarci invece, come troll vali poco ma forse dopo un paio d'anni di hikikomorizzazione potresti iniziare a valer qualche cosa 8)
    • Mazzoli scrive:
      Re: Fanno benissimo!
      - Scritto da: Gold Partner
      Bisogna eliminare la piaga degli hikikomori.

      Anzi, già che ci siamo, direi di seguire
      l'esempio e chiudere il forum dei
      troll.

      (win)E poi maiale dove lo mettiamo? (newbie)
    • Spargi Napalm scrive:
      Re: Fanno benissimo!
      - Scritto da: Gold Partner
      Bisogna eliminare la piaga degli hikikomori.

      Anzi, già che ci siamo, direi di seguire
      l'esempio e chiudere il forum dei
      troll.

      (win)MI OPPONGO! :@ :@ :@
      • Mazzoli scrive:
        Re: Fanno benissimo!
        - Scritto da: Spargi Napalm
        - Scritto da: Gold Partner

        Bisogna eliminare la piaga degli hikikomori.



        Anzi, già che ci siamo, direi di seguire

        l'esempio e chiudere il forum dei

        troll.



        (win)

        MI OPPONGO! :@ :@ :@Holà wakka! 8)
  • Filippo scrive:
    per certi versi fanno bene
    Internet è un grande strumento ma ha un grosso pericolo, rischia di staccarti dalla realtà e non ti fa più capire bene cosa è giusto e sbagliato. Specie coi più giovani, basta vedere adesso che tutti fanno qualcosa anche di delinquenziale solo per finire su Youtube, è la civiltà dell'apparire.Per questo ci vuole un controllo perchè la situazione può anche uscire di mano e ci vuole poco perchè qualche testa calda usando internet manipoli i giovani e li porti a fare cose sconsiderate, magari rivolte assurde in nome di falsi ideali, succede anche in Italia, basta vedere certi blog (chi ha orecchie da intendere in tenda).I paesi orientali queste cose le capiscono perchè lì la tecnologia è sempre stata più avanti ma prima o poi anche da noi ci vuole qualcuno che metta un controllo.
    • antonio scrive:
      Re: per certi versi fanno bene

      Per questo ci vuole un controllo perchè la
      situazione può anche uscire di mano e ci vuole
      poco perchè qualche testa calda usando internet
      manipoli i giovani e li porti a fare cose
      sconsiderate, magari rivolte assurde in nome di
      falsi ideali, succede anche in Italia, basta
      vedere certi blog (chi ha orecchie da intendere
      in
      tenda).Se ti riferisci a Beppe Grillo, francamente mi trovo in forte disaccordo. Anzi l'unica manipolazione è quella dei giornalisti "tradizionali" che non fanno assolutamente informazione ma servono solo il potere. Quelli che la facevano sono stati zittiti come sapete.Per me Beppe Grillo a ragione sul 99% delle cose che dice.
    • Manuel88 scrive:
      Re: per certi versi fanno bene
      - Scritto da: Filippo
      Internet è un grande strumento ma ha un grosso
      pericolo, rischia di staccarti dalla realtà e non
      ti fa più capire bene cosa è giusto e sbagliato.
      Specie coi più giovani, basta vedere adesso che
      tutti fanno qualcosa anche di delinquenziale solo
      per finire su Youtube, è la civiltà
      dell'apparire.
      Per questo ci vuole un controllo perchè la
      situazione può anche uscire di mano e ci vuole
      poco perchè qualche testa calda usando internet
      manipoli i giovani e li porti a fare cose
      sconsiderate, magari rivolte assurde in nome di
      falsi ideali, succede anche in Italia, basta
      vedere certi blog (chi ha orecchie da intendere
      in
      tenda).
      I paesi orientali queste cose le capiscono perchè
      lì la tecnologia è sempre stata più avanti ma
      prima o poi anche da noi ci vuole qualcuno che
      metta un
      controllo.hem... la rete è un grande strumento ma ha un grossopericolo, rischia di mostrarti la realtà... quella vera...e per questo ci si appella a caxxate del tipo quella dei video di bullismo su youtube (come se prima di questo non esisteva il bullismo ma fatemi il piacere...) solo per non mostrarti quello che non vogliono che tu veda,senta,legga... cosa pensi che lo facciano davvero perchè internet fa male? ma lol...
    • Manuel88 scrive:
      Re: per certi versi fanno bene
      - Scritto da: Filippo
      Internet è un grande strumento ma ha un grosso
      pericolo, rischia di staccarti dalla realtà e non
      ti fa più capire bene cosa è giusto e sbagliato.
      Specie coi più giovani, basta vedere adesso che
      tutti fanno qualcosa anche di delinquenziale solo
      per finire su Youtube, è la civiltà
      dell'apparire.
      Per questo ci vuole un controllo perchè la
      situazione può anche uscire di mano e ci vuole
      poco perchè qualche testa calda usando internet
      manipoli i giovani e li porti a fare cose
      sconsiderate, magari rivolte assurde in nome di
      falsi ideali, succede anche in Italia, basta
      vedere certi blog (chi ha orecchie da intendere
      in
      tenda).
      I paesi orientali queste cose le capiscono perchè
      lì la tecnologia è sempre stata più avanti ma
      prima o poi anche da noi ci vuole qualcuno che
      metta un
      controllo.hem... la rete è un grande strumento ma ha un grossopericolo, rischia di mostrarti la realtà... quella vera...e per questo ci si appella a caxxate del tipo quella dei video di bullismo su youtube (come se prima di questo non esisteva il bullismo ma fatemi il piacere...) solo per non mostrarti quello che non vogliono che tu veda,senta,legga... cosa pensi che lo facciano davvero perchè internet fa male? ma lol...
    • Mahji scrive:
      Re: per certi versi fanno bene
      - Scritto da: Filippo
      Internet è un grande strumento ma ha un grosso
      pericolo, rischia di staccarti dalla realtàFesserie, rischia di mostrartela.
      non ti fa più capire bene cosa è giusto e sbagliato.Ma per favore... quindi se uso internet non so piu' se e' sbagliato fare a pezzi mio figlio....
      Specie coi più giovani, basta vedere adesso che
      tutti fanno qualcosa anche di delinquenziale solo
      per finire su Youtube, è la civiltà
      dell'apparire.Queste sono le solite argomentazioni die "vecchi" contro le nuove generazioni, "il cinema corrompe i giovani" "si sono pers i valori" "il rock e' satanico" "non ci sono piu' le belle persone di una volta".
      Per questo ci vuole un controllo perchè la
      situazione può anche uscire di mano e ci vuole
      poco perchè qualche testa calda usando internet
      manipoli i giovani e li porti a fare cose
      sconsiderateCi sono risucti in passato con le religioni a manipolare le persone e a spinerle a fare guerre sante, proprio perche' non c'erano strumenti di diffusione delle idee come internet che permettessero di avere un quadro piu' ampio della situazione.
      magari rivolte assurde in nome di
      falsi ideali, succede anche in Italia, basta
      vedere certi blog (chi ha orecchie da intendere
      in
      tenda).
      I paesi orientali queste cose le capiscono perchè
      lì la tecnologia è sempre stata più avantiNon e' affatto cosi', i paesi orientali ora all'avanguardia tecnologica erano fino a meta' ottocento arretrati e ridicoli. Solo adesso sono avanti, e al contrario di quello che dici, hanno scoperto che maggiore e' la diffisione delle informazioni grazie alla rete, meglio stanno.Non a caso le strutture di rete di Giappone, Corea del Sud e Taiwan ad esempio sono un esempio fulgido di liberta' di espressione e ricchezza culturale. Il controllo sulla rete invece resta in uso in quei paesi dove non c'e' democrazia come Cina e Corea del Nord, guardacaso li' la liberta' sarebbe di ostacolo al potere. E' inoltre filtrata in Vietnam, Tailandia Indonesia e Malesia, perche' anche li' chi e' al potere ritiene certe idee troppo pericolose per la poltrona.
      prima o poi anche da noi ci vuole qualcuno che
      metta un controllo.Se ti piacciono le dittature te ne posso indicare molte dove trasferirti.
    • Mah mah scrive:
      Re: per certi versi fanno bene
      Forse intendevi dire televisione, non internet.Che poi sarebbe anche ora di finirla di identificare internet come il web e basta.
      • uranux scrive:
        Re: per certi versi fanno bene
        La rete, come tanti mezzi usati su questo pianeta, è solo uno strumento che aiuta le persone ad apprendere informazioni e a condividere ciò che sanno.Il problema fondamentale non è la pericolosità di Internet, ma la pericolosità che l'uomo può avere.Nessuno strumento, anche quelli che sono implicitamente costruti al solo scopo di reprimere e uccidere sono pericolosi se non c'è una mano che li usa.Persino un posacenere in cristallo se usato come oggetto contundente puo' uccidere qualcuno. Allora che facciamo ? Ci preoccupiamo di vietare tutto cio' che potrebbe essere pericoloso ?Potrei staccare la gamba di un tavolo e tirarla in testa al primo poveretto che incontro per strada. Che facciamo ?Costruiremo per caso tavoli di gommapiuma ?Ma tornando al tema originale.Internet perchè è pericoloso ? Perchè permette alla gente di parlare e di confrontarsi. La quantità di informazioni alle quali la gente comune può accedere è mostruosa.QUESTO è il fine di internet. Diffondere informazioni e conoscenza.Qulsiasi altro utilizzo come quello di youtube si dovrebbe ispirare allo stesso principio etico. L'uso distorto che ne fanno alcuni ragazzi al fine di "apparire" non ha nulla a che vedere con lo spirito di internet e andrebbe censurato con buonsenso.Il reato di opinione è una bella invenzione, ma è una putt***ta e non deve spaventare la gente che intende dire la propria o denunciare malaffari. Ma è giusto che chi afferma in pubblica piazza certe "verita" debba avere alla mano documenti che corroborano la propria tesi.Mi spiace dirlo ma, se accuso qualcuno di aver rubato, devo avere le prove per sostenere la mia tesi.E questo è quello che io definisco pericoloso su internet.C'e' troppa gente che dice la propria e lo fa sensa cognizione di causa o prove accessorie.Basta guardare i vari video di persone che più che dire la propria alzano semplicemente la voce su un argomento facendo del qualunquismo.Non mi riferisco a Beppe ne a tanti altri che, da mia esperienza, forniscono anche elementi e documenti a riprova delle proprie affermazioni. Ma di Beppe c'e' ne uno. E tutti quelli che lo imitano non sempre aprono la bocca sapendo cio' che dicono. Talvolta la sparano grossa tentando di fare gli emuli.In tal caso, è giusto che chi afferma qualcosa, nella realtà come su internet, SE NE DEBBA ASSUMERE LE RESPONSABILITA'.Certo esiste la differenza tra chi afferma e chi illustra semplicemente la propria opinione, ma in tal caso credo che la differenza si noti.Internet è e deve rimanere libera in quanto non è il vero pericolo. Per altro considerare l'idea che si pongano delle restrizioni e' ridicolo. Quando anche si censurasse Youtube, in 4 giorni si aprirebbe un nuovo sito non sottoposto a censure. Come la mettiamo ?Come persegui tutta la gente che spara delle boiate ? Impossibile. Per altro la giurisdizione di uno stato termina dove i confini dello stato stesso giacciono.Sappiamo tutti quanto e' complicato perseguire un truffatore che si collega sotto 10 falsi indirizzi IP e che magari opera dallo zambia ..... mentre tu sei in italia. No ?Questa non è l'era dell'apparire ... bensi' delle telecomunicazioni. E le telecomunicazioni permettono di apparire e far viaggiare dati di qualsiasi tipo in poco tempo da una parte all'altra del globo.Quindi sono d'accordo che lo stato possa decidere di intervenire per mettere fine alle bravate di qualche emulo, mitmoane, o ragazzino poco cresciuto.Ma non trovo assolutamente giusto che possa intervenire nelle opinioni, siano esse interessate alla politica o a qualsiasi altro campo.Nemmeno la diffusione di informazioni false in fin dei conti puo' essere punita, del resto sta a noi verificare la veridicità di ciò che ascoltiamo. In alcuni casi però sono convinto che sia giusto perseguire civilmente e non penalmente quelle persone che palesemente effettuano dichiarazioni fasulle e ne traggono profitto di qualsiasi tipo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 giugno 2008 10.26----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 giugno 2008 10.28-----------------------------------------------------------
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