Disney vs. ByteDance: Seedance 2.0 ha rubato i nostri personaggi

Disney vs. ByteDance: Seedance 2.0 ha rubato i nostri personaggi

Disney invia una lettera di diffida a ByteDance accusando Seedance 2.0 di contenere una libreria piratata di personaggi Marvel e Star Wars.
Disney vs. ByteDance: Seedance 2.0 ha rubato i nostri personaggi
Disney invia una lettera di diffida a ByteDance accusando Seedance 2.0 di contenere una libreria piratata di personaggi Marvel e Star Wars.

Solo ieri vi raccontavamo di Seedance 2.0, il generatore video di ByteDance capace di produrre clip con le sembianze di Brad Pitt e Tom Cruise, e del fatto che su X circolavano già video con personaggi di Dragon Ball Z, Pokémon e Family Guy senza che nessuno sembrasse porsi il problema del copyright, beh, qualcuno se l’è posto eccome. E quel qualcuno si chiama Disney.

ByteDance sotto accusa per Seedance 2.0: Disney chiede lo stop

Venerdì Disney ha inviato a ByteDance una lettera di diffida accusando l’azienda cinese di aver violato la sua proprietà intellettuale per addestrare Seedance 2.0. La lettera, visionata per prima da Axios, sostiene che il modello contiene una libreria piratata, piena zeppa di asset Disney tratti dai franchise più importanti, da Star Wars ai film Marvel.

Il linguaggio dell’avvocato di Disney, David Singer, è di quelli che non lasciano spazio a interpretazioni diplomatiche. ByteDance sta dirottando i personaggi Disney riproducendo, distribuendo e creando opere derivate che li includono, si legge nella lettera. E ancora: Il furto virtuale con scasso della proprietà intellettuale Disney da parte di ByteDance è intenzionale, pervasivo e totalmente inaccettabile.

Crediamo che questa sia solo la punta dell’iceberg, il che è scioccante considerando che Seedance è disponibile solo da pochi giorni. In pratica, ByteDance ha appena lanciato lo strumento e ha già generato abbastanza violazioni da riempire un fascicolo legale… che efficienza.

Anche SAG-AFTRA e MPA all’attacco

Disney non è sola. Il sindacato degli attori SAG-AFTRA ha condannato Seedance 2.0 per l’uso non autorizzato delle voci e delle sembianze dei suoi membri, definendolo un modello che ignora legge, etica, standard di settore e principi base del consenso. Per il sindacato, lo strumento mina direttamente la capacità dei professionisti del settore di guadagnarsi da vivere.

La MPA, la Motion Picture Association che rappresenta i grandi Studios, è intervenuta dopo la viralità del video con la scena di combattimento tra Brad Pitt e Tom Cruise, accusando ByteDance di ignorare leggi sul copyright consolidate e chiedendo la cessazione immediata delle attività in violazione.

Il doppio standard di Disney sull’AI

Va detto però che Disney non è contraria all’AI, anzi. Mentre manda lettere infuocate a ByteDance, ha investito un miliardo di dollari in OpenAI. E sta pianificando di concedere in licenza i propri personaggi alla piattaforma video Sora di OpenAI per il 2026, con video generati dall’AI pronti per essere trasmessi su Disney+. I personaggi Disney saranno disponibili anche per gli strumenti di generazione immagini di ChatGPT.

Ma se ByteDance genera Darth Vader senza permesso, la storia è un’altra. Il copyright non è morto, si è solo trasformato in una questione di chi firma il contratto.

Non è nemmeno la prima volta che Disney percorre questa strada. A dicembre ha inviato una lettera simile a Google, poi a Meta e Character.AI, e si è unita a NBCUniversal e Warner Bros. Discovery nelle cause contro Midjourney e MiniMax. La strategia è chiara: proteggere la proprietà intellettuale con ogni mezzo legale disponibile, mentre si stringono accordi commerciali con chi paga per usarla.

Fonte: Axios
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Pubblicato il
14 feb 2026
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