Dissequestrate alcune porzioni del sito ADUC

Il Tribunale di Padova ritiene che le opinioni pubblicate dagli utenti su alcune aziende siano libera espressione e che quindi vadano tutelate. E ora tornano online

(vedi update a metà pagina) – Firenze – Il sito di ADUC è ora più completo: una sentenza del Tribunale di Padova ha dichiarato illegittimo l’oscuramento di quelle porzioni del sito che contenevano riferimenti con accezione negativa a Evolution Travel (marchio della società Dodotour srl), Dodotour S.r.l. e Luca Baldisserotto suo amministratore, riaffermando il pieno diritto dell’Associazione alla libera manifestazione del pensiero.

In una nota ADUC ricostruisce la vicenda, spiegando che alcuni utenti avevano scritto al servizio “Cara ADUC” mettendo in dubbio certe caratteristiche delle offerte delle aziende citate, opinioni che avevano indotto la sezione distaccata di Este del Tribunale di Padova, su richiesta di Dodotour, di oscurare alcune pagine.

Nei giorni scorsi, i magistrati hanno deciso (vedi ordinanza ) di dare ragione ad ADUC, sostenendo – spiega l’Associazione – “il principio di diritto secondo il quale un giudice non può, come accaduto ad Este, emettere un provvedimento di censura generalizzato ed applicabile a chiunque si renda responsabile, non tanto di diffamazione, quanto piuttosto di fare rilievi critici”.

L’Associazione ha anche preannunciato che i propri legali stanno predisponendo una richiesta di risarcimento danni per quanto accaduto.

Update
Nel frattempo Evolution Travel ha spiegato a Punto Informatico che in realtà il riscorso vinto dall’Aduc non entra nel merito dei contenuti , ma unicamente di procedura addottata dal primo giudice che ha emesso l’ordinanza di oscuramento.

“Quindi – spiega l’azienda – nessuno mette in dubbio la libertà di espressione e, ovviamente nemmeno noi, forti sostenitori del web 2.0, in cui la parola e le azioni degli utenti valgono e sono il mondo e di conseguenza il mercato odierno! È anche vero che se qualche utente diffama, denigra col fine di arrecare e, di fatto arreca danni, sia perseguito per Legge nel mondo reale, poiché anche il mondo web 2.0 lo è!”

Evolution Travel ha anche sottolineato di essersi mossa per “tutelare le persone ed il lavoro dei promotori affiliati da tentativi di alcuni di portare discredito in modo parziale e fazioso”. Tutta la vicenda viene peraltro descritta in una pagina in costante aggiornamento .

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  • simone emmo scrive:
    ma che cosa è??
    ragazzi in giro cè un certo young porn è un sito pedopornografico????
  • Openyourmin d scrive:
    si può fare di più
    1 la legge deve mettere limiti precisi al concetto di sfruttamento sessuale, la pornografia non è sempre sfruttamento, il nudo non è sempre pornografia e certamente non è sfruttamento sessuale (anche i dementi lo capiscono, ma non tutti)2 sta all'accusa dimostrare che le immagini sono prodotte senza il consenso degli attori coinvolti o delle persone rappresentate 3 una volta prodotto, il materiale pornografico non fa più danno, anzi: limita la richiesta saturando il mercato, e aiuta a prevenire abusi dei potenziali molestatori: finché uno guarda delle foto non sente il bisogno di guardare persone reali e se sono fotografie non ha la possibilità di abusare di loro: per fare questo semplice ragionamento però è necessario mettere da parte il benpensantismo4 per questa ragione la detenzione e la cessione gratuita non devono essere in nessun modo punite. Punire i detentori non significa assolutamente nulla per la prevenzione degli abusi sessuali, si creano solo falsi mostri e si mettono in ombra i reali rischi e i reali crimini contro le persone, che non sono certo degli sguardi più o meno voluttuosi. Infine si sprecano risorse che potrebbero essere più utilmente utilizzate per controllare i molestatori che agiscono sicuramente fuori dalla reteInsomma si tratta di separare il controllo delle persone dal controllo del pensiero delle persone. Si tratta di non mettere tutti sullo stesso piano di molestatori e stupratori. Chi ha un minimo di sensibilità psicologica e sociologica non può restare indifferente a questa ondata di panico morale che viola i diritti fondamentali di migliaia di persone e produce una profonda distorsione nella percezione del pericolo -che, ripeto, mette in ombra i reali abusi sui bambini. Si è aperto un varco ai moralizzatori della società civile, ai demagoghi del bene e del male, di cui in Italia non c'era assolutamente bisogno. C'è bisogno di gente coraggiosa che dica le cose senza paura degli anatemi lanciati da gente seduta in poltrona che ha perso il contatto con la vita...Quando sarà il momento di votare ricordatevelo. Lasciamo a casa chi si è approfittato delle paure della gente solo per ottenere consenso. Purtroppo non sarà possibile mandare a casa chi ha fatto carriera nei tribunali, ergendosi a giudice del bene e del male...
  • qwe scrive:
    Il nudo è pornografia?
    Ho notato che le immagini che ritraggono bambini nudi, senza atteggiamenti erotici e senza velo di violenza vengono classificate come pedoPORNOGRAFICHE.Che c'è di pornografico nel nudo?
    • Alphonse Elric scrive:
      Re: Il nudo è pornografia?
      - Scritto da: qwe
      Ho notato che le immagini che ritraggono bambini
      nudi, senza atteggiamenti erotici e senza velo di
      violenza vengono classificate come
      pedoPORNOGRAFICHE.
      Che c'è di pornografico nel nudo?È una delle tante stupidaggini della legge sul pedoporno, ovvero quella di lasciare libera interpretazione del giudice ciò che è o meno porno.Se la legge si limitasse ai palesi casi di violenza sarebbe un grande passo avanti, ma così non è.Secondo me ci sono svariate modifiche da fare a questa legge:1) il nudo NON è porno, questo deve essere chiaro2) si distingua i casi di palese violenza da quelli che violenza non sono (foto prese al mare, foto consenzienti, ecc.)3) il mero possesso può, al limite, essere punito con una multa4) via stupidaggini come la stessa idea di "pornografia virtuale" (che dimostra la volontà di fare caccia alle streghe e non quella di difendere qualcuno, senza contare che questa scusante è stata usata dal vergognoso Volonté nel patetico tentativo di far censurare il giochetto sui preti pedofili, il che dimostra [come se ce ne fosse bisogno] ancora una volta che trattasi di una legge di comodo e niente altro)5) si costituisca un database LEGALE con immagini la cui origine è certificata (ovvero tutti i protagonisti sono riconosciuti) e i cui rappresentati abbiano dato (una volta adulti) il loro consenso. In questo modo si elimina la medievale violenza di condannare qualcuno unicamente in base ai propri gusti e si da in contemporanea un duro colpo a chi invece guadagna sulle disgrazie dei bambini (perché ovviamente se esiste un database legale e gratuito non c'è più ragione di acquistare certo materiale da fonti dubbie)6) non può essere considerato pedoporno il materiale autoprodotto e distribuito ai propri amici (vedasi ridicoli casi di ragazzini accusati di auto-produzione di materiale pedopornografico)Il proibizionismo non ha mai fatto altro che alimentare il crimine, vedasi il proibizionismo americano sugli alcolici, il proibizionismo (sempre americano ma tutt'ora attuale) sull'alcool venduto ai minori di 21 anni che causa danni enormi a ragazzi che si ubriacano di nascosto e senza nessun controllo (tanto che appena compiuti 21 anni la prima cosa che fanno è ubriacarsi sino a svenire per "festeggiare"). Il proibizionismo passa il controllo del materiale proibito (per l'appunto) dritto alle organizzazioni criminali che ovviamente se ne sbattono se trattasi di alcool, droga o _persone_.Se si metteranno in pratica almeno i 6 punti di cui sopra allora non ci sarà più nulla, almeno da parte mia, da ridire sull'attuale legge sul pedoporno.Un punto che non c'entra con quanto sopra ma che dovrebbe essere inoltre approvato è quello di stabilire sanzioni pesanti (anche il carcere) per quei magistrati che causano danno agli innocenti per la loro personale crociata/voglia di apparire sui giornali come salvatori dell'umanità.
      • veritas scrive:
        Re: Il nudo è pornografia?
        - Scritto da: Alphonse Elric
        - Scritto da: qwe

        Ho notato che le immagini che ritraggono bambini

        nudi, senza atteggiamenti erotici e senza velo
        di

        violenza vengono classificate come

        pedoPORNOGRAFICHE.

        Che c'è di pornografico nel nudo?

        È una delle tante stupidaggini della legge sul
        pedoporno, ovvero quella di lasciare libera
        interpretazione del giudice ciò che è o meno
        porno.
        Se la legge si limitasse ai palesi casi di
        violenza sarebbe un grande passo avanti, ma così
        non
        è.

        Secondo me ci sono svariate modifiche da fare a
        questa
        legge:
        1) il nudo NON è porno, questo deve essere chiaro
        2) si distingua i casi di palese violenza da
        quelli che violenza non sono (foto prese al mare,
        foto consenzienti,
        ecc.)
        3) il mero possesso può, al limite, essere punito
        con una
        multa
        4) via stupidaggini come la stessa idea di
        "pornografia virtuale" (che dimostra la volontà
        di fare caccia alle streghe e non quella di
        difendere qualcuno, senza contare che questa
        scusante è stata usata dal vergognoso Volonté nel
        patetico tentativo di far censurare il giochetto
        sui preti pedofili, il che dimostra [come se ce
        ne fosse bisogno] ancora una volta che trattasi
        di una legge di comodo e niente
        altro)
        5) si costituisca un database LEGALE con immagini
        la cui origine è certificata (ovvero tutti i
        protagonisti sono riconosciuti) e i cui
        rappresentati abbiano dato (una volta adulti) il
        loro consenso. In questo modo si elimina la
        medievale violenza di condannare qualcuno
        unicamente in base ai propri gusti e si da in
        contemporanea un duro colpo a chi invece guadagna
        sulle disgrazie dei bambini (perché ovviamente se
        esiste un database legale e gratuito non c'è più
        ragione di acquistare certo materiale da fonti
        dubbie)
        6) non può essere considerato pedoporno il
        materiale autoprodotto e distribuito ai propri
        amici (vedasi ridicoli casi di ragazzini accusati
        di auto-produzione di materiale
        pedopornografico)

        Il proibizionismo non ha mai fatto altro che
        alimentare il crimine, vedasi il proibizionismo
        americano sugli alcolici, il proibizionismo
        (sempre americano ma tutt'ora attuale)
        sull'alcool venduto ai minori di 21 anni che
        causa danni enormi a ragazzi che si ubriacano di
        nascosto e senza nessun controllo (tanto che
        appena compiuti 21 anni la prima cosa che fanno è
        ubriacarsi sino a svenire per "festeggiare"). Il
        proibizionismo passa il controllo del materiale
        proibito (per l'appunto) dritto alle
        organizzazioni criminali che ovviamente se ne
        sbattono se trattasi di alcool, droga o
        _persone_.

        Se si metteranno in pratica almeno i 6 punti di
        cui sopra allora non ci sarà più nulla, almeno da
        parte mia, da ridire sull'attuale legge sul
        pedoporno.

        Un punto che non c'entra con quanto sopra ma che
        dovrebbe essere inoltre approvato è quello di
        stabilire sanzioni pesanti (anche il carcere) per
        quei magistrati che causano danno agli innocenti
        per la loro personale crociata/voglia di apparire
        sui giornali come salvatori
        dell'umanità.ottima e ragionevole la tua proposta che naturalmente non verrà mai approvata visto che siamo governati da una banda di folli,stupidi fanatici cattotalebani,nazifascisti al soldo del vaticano e dell'imperialismo guerrafondaio usa!nonostante queste mie critiche certamente non leggere verso il sistema invito tutti a rispettare come faccio io le leggi esistenti,sia pure deliranti.il nostro motto:no nude in Pc e in internetnessun tipo di nudo sul nostro PcNon diamo il pretesto alle bestie fanatiche sempre in agguato di rovinarci la vita per delle banalità virtuali!!!
      • veritas scrive:
        Re: Il nudo è pornografia?
        pene per i giudici e le cretinissime giudichesse-scusate la licenza poetica- che causano danni agli innocenti:io una proposta l'avrei: li metterei in carcere assieme ad un branco di giovanissimi stupratori marocchini o siciliani con 30 cm di pene a testa,che ovviamente utilizzeranno ogni giorno contro i rei che così capiranno che a 17 anni non si è più bambini e che l'emergenza in italia è rappresentata da una feroce delinquenza giovanile che scippa,ruba,sevizia e stupra nella più completa immunità e nella compiacenza delle autorità costituite!Altro che le fandonie dei neonati e dei feti!!!!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 luglio 2007 01.58-----------------------------------------------------------
        • Siciliano Incazzato scrive:
          Re: Il nudo è pornografia?
          COME TI PERMETTI DI PARAGONARE I SICILIANI ( O PERSONE DI QUALSIASI ALTRA ETNIA) A STUPRATORI?
  • Gigi Farella scrive:
    dubbi e paura di verifica scientifica
    Questa "ricerca" di Telefono Arcobaleno è, come si usa, priva di valore in quanto non si pubblicano i dati da cui si sono ottenute queste cifre.Perché queste associazioni hanno paura di far verificare scientificamente i dati e dunque la correttezza della ricerca?
  • L.B. scrive:
    Re: Non ci credo
    - Scritto da: paolo
    ma qui tra omosex e pedofili si va ad una %
    pazzesca.
    Ormai noi poveri etero siamo rimasti soli, soli.

    Propongo i
    GERONTOFILICi sono gia! (che schifo!!)Comunque da studi scentifici risulta che il 10% almeno della popolazione maschile ha pulsioni pedofile.Questo spiegherebbe almeno in parte le cifre sempre più alte di che usufruisce di tali siti tenendo anche conto che in rete la gente si sente (a torto) anonima.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Non ci credo
      ma dove cazzo sono sti siti pedofili, poi ? No perchè da come ne parlano sembra che ne puoi trovare 56 per caso Oo
  • paolo scrive:
    Non ci credo
    ma qui tra omosex e pedofili si va ad una % pazzesca.Ormai noi poveri etero siamo rimasti soli, soli.Propongo i GERONTOFILI
  • nino scrive:
    Li scoprono, e poi?
    Mi chiedo cosa facciano dei siti dopo che li scoprono...Io ne ho segnalato uno, sia a Telefono Arcobaleno (che ha bellamente ignorato la mia e-mail), sia ad altre associazioni. In particolare, una mi ha risposto che i contenuti del sito non erano propriamente pedo-pornografici (forse hanno bisogno di vedere i neonati, perché in quel sito c'erano sicuramente delle ragazzine in età pre-adoloscenziale!!!). :(
    • Adriano O scrive:
      Re: Li scoprono, e poi?
      Si infatti... occhio....
    • Alphonse Elric scrive:
      Re: Li scoprono, e poi?
      - Scritto da: nino
      Mi chiedo cosa facciano dei siti dopo che li
      scoprono...

      Io ne ho segnalato uno, sia a Telefono Arcobaleno
      (che ha bellamente ignorato la mia e-mail), sia
      ad altre associazioni. In particolare, una mi ha
      risposto che i contenuti del sito non erano
      propriamente pedo-pornografici (forse hanno
      bisogno di vedere i neonati, perché in quel sito
      c'erano sicuramente delle ragazzine in età
      pre-adoloscenziale!!!).
      :(Evidentemente non era un sito pedopornografico.Gli avrai segnalato un sito naturista fai conto. (rotfl)
    • megaloman scrive:
      Re: Li scoprono, e poi?
      - Scritto da: nino
      Mi chiedo cosa facciano dei siti dopo che li
      scoprono...

      Io ne ho segnalato uno, sia a Telefono Arcobaleno
      (che ha bellamente ignorato la mia e-mail), sia
      ad altre associazioni. In particolare, una mi ha
      risposto che i contenuti del sito non erano
      propriamente pedo-pornografici (forse hanno
      bisogno di vedere i neonati, perché in quel sito
      c'erano sicuramente delle ragazzine in età
      pre-adoloscenziale!!!).
      :(Ma erano nude, vestite, in atteggiamenti sessualizzati, ecc. ?Se parli di immagini tipo il catalogo postalmarket allora no, non è classificato come pedoporno
      • nino scrive:
        Re: Li scoprono, e poi?
        - Scritto da: megaloman

        Ma erano nude, vestite, in atteggiamenti
        sessualizzati, ecc.
        ?
        Se parli di immagini tipo il catalogo
        postalmarket allora no, non è classificato come
        pedopornoApprofitto del tuo intervento per rispondere anche agli altri:Seguendo un link arrivatomi via e-mail, mi sono imbattuto in un portale dove c'erano decine e decine di ragazzine nude che linkavano ad altrettanti siti; ne ho aperto un paio per pochi secondi e tanto è bastato per farmi sentire un verme. Si, c'erano dodici-tredicenni impegnate in atti sessuali veri e propri. Ho chiuso subito e l'ho segnalato come ho detto. A distanza di oltre un mese, ho notato che esiste ancora...Per quanto riguarda le ipotetiche accuse, di cosa mi potrebbero accusare? Mica ci sono stato delle ore o mi sono messo a scaricare?! E poi, l'ho segnalato, no?In ogni caso, da allora in poi cancello subito tutte le mail inattendibili senza neanche aprirle...!
        • SirParsifal scrive:
          Re: Li scoprono, e poi?

          Seguendo un link arrivatomi via e-mail, mi sono
          imbattuto in un portale dove c'erano decine e
          decine di ragazzine nude che linkavano ad
          altrettanti siti; ne ho aperto un paio per pochi
          secondi e tanto è bastato per farmi sentire un
          verme. Si, c'erano dodici-tredicenni impegnate in
          atti sessuali veri e propri. Ho chiuso subito e
          l'ho segnalato come ho detto. A distanza di oltre
          un mese, ho notato che esiste
          ancora...QUindi dai log del sito risultano più accessi da parte tua. Hai fatto un grave errore. Quando ci si imbatte in materiale pedo occorre segnarsi l'indirizzo (copia ed incolla su notepad) e segnalarlo ALLA POSTALE e solo a loro non a 12 mondo.La lege 38 del 2006 prevede ESPRESSAMENTE la loro competenza esclusiva. Sul sito della polizia di STato c'è un indirizzo apposito per le segnalazioni:http://www.commissariatodips.it/stanze.php?strparent=10tra l'altro una visita a questa paginapuò essere istruttiva:http://www.commissariatodips.it/tematica.php?stridtematica=14&stridstanza=10quindi se vi imbattete in materaile pedo: segnalate il sito e dimeticatevi della sua esistenza: eventuali visite "di controllo" per vedere se è ancora attivo potrebberocrearvi serie complicazioni.
          Per quanto riguarda le ipotetiche accuse, di cosa
          mi potrebbero accusare? Mica ci sono stato delle
          ore o mi sono messo a scaricare?! E poi, l'ho
          segnalato,
          no?Non basta segnalare il sito se poi ci torni.Il reato ipotizzato è 600-quater, ti fanno la perquisizione, sequestarno il PC e verificano il contenuto.
          In ogni caso, da allora in poi cancello subito
          tutte le mail inattendibili senza neanche
          aprirle...!BraO-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 luglio 2007 13.22-----------------------------------------------------------
          • nino scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: SirParsifal
            QUindi dai log del sito risultano più accessi da
            parte tua. Hai fatto un grave errore. Quando ci
            si imbatte in materiale pedo occorre segnarsi
            l'indirizzo (copia ed incolla su notepad) e
            segnalarlo ALLA POSTALE e solo a loro non a 12
            mondo.
            La lege 38 del 2006 prevede ESPRESSAMENTE la loro
            competenza esclusiva. Sul sito della polizia di
            STato c'è un indirizzo apposito per le
            segnalazioni:
            http://www.commissariatodips.it/stanze.php?strpare
            tra l'altro una visita a questa paginapuò essere
            istruttiva:
            http://www.commissariatodips.it/tematica.php?strid
            quindi se vi imbattete in materaile pedo:
            segnalate il sito e dimeticatevi della sua
            esistenza: eventuali visite "di controllo" per
            vedere se è ancora attivo potrebberocrearvi serie
            complicazioni.

            Non basta segnalare il sito se poi ci torni.Il
            reato ipotizzato è 600-quater, ti fanno la
            perquisizione, sequestarno il PC e verificano il
            contenuto.
            Ho notato che i tuoi interventi denotano una certa competenza in materia e non mi sorprenderebbe che tu facessi proprio parte della polizia postale...Pertanto, ti ringrazio per i consigli: ne farò tesoro.Ciao,nino
          • carmelo scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            Lascia perdere il messaggio di prima:visitare un sito non è reato,la legge parla di detenzione di materiale pedopornografico,e nemmeno la cache fa testo in questo senso,come dimostrano numerose sentenze.
          • Alphonse Elric scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: carmelo
            Lascia perdere il messaggio di prima:visitare un
            sito non è reato,la legge parla di detenzione di
            materiale pedopornografico,e nemmeno la cache fa
            testo in questo senso,come dimostrano numerose
            sentenze.Vero. Ma a questo punto... disabilitando la cache del browser (per sicurezza, è comunque vero che non può essere considerata come prova e ci sono sentenze che lo dimostrano), ed evitando di salvare le immagini su disco, visitare siti pedopornografici diventa improvvisamente legale. No?
          • SirParsifal scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?

            Ma a questo punto... disabilitando la cache del
            browser (per sicurezza, è comunque vero che non
            può essere considerata come prova e ci sono
            sentenze che lo dimostrano), ed evitando di
            salvare le immagini su disco, visitare siti
            pedopornografici diventa improvvisamente legale.
            No?No. L'articolo 600-quater dice: chiunque consapevolmene si procura o detiene quindi l'accesso consapevole a siti pedo è reato. Si tratta di dimostrare la consapevolezza delgli accessi, poi la presenza o meno del materiale è marginale
          • Alphonse Elric scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: SirParsifal

            Ma a questo punto... disabilitando la cache del

            browser (per sicurezza, è comunque vero che non

            può essere considerata come prova e ci sono

            sentenze che lo dimostrano), ed evitando di

            salvare le immagini su disco, visitare siti

            pedopornografici diventa improvvisamente legale.

            No?
            No. L'articolo 600-quater dice: chiunque
            consapevolmene si procura o detiene quindi
            l'accesso consapevole a siti pedo è reato. Si
            tratta di dimostrare la consapevolezza delgli
            accessi, poi la presenza o meno del materiale è
            marginaleOttima osservazione. Devi comunque dimostrarla questa consapevolezza e senza il materiale sul PC come la dimostri?I computer possono svolgere task in automatico, se per esempio sto sviluppando un crawler web esso visiterà le pagine WEB in maniera più o meno random non può certo dirsi che ho avuto accesso a quel materiale in modo consapevole, se sul mio PC si installa un trojan che mi usa come punto d'accesso ad Internet per accedere a certo materiale pure, se mi craccano la linux-box idem.Insomma, il mero accesso non indica in nessun caso nulla visto che un PC è un tantinello più complesso di una lavatrice.
          • SirParsifal scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?

            Ottima osservazione. Devi comunque dimostrarla
            questa consapevolezza e senza il materiale sul PC
            come la
            dimostri?dipende dal materiale che trovi. ci sono almeno 3/4 sistemi attraverso cui potrei dimostrare l'accesso consapevole al materiale, ma il problea è un altro: ne vale la pena? IMHO no.
            I computer possono svolgere task in automatico,
            se per esempio sto sviluppando un crawler web
            esso visiterà le pagine WEB in maniera più o meno
            random non può certo dirsi che ho avuto accesso a
            quel materiale in modo consapevole, se sul mio PC
            si installa un trojan che mi usa come punto
            d'accesso ad Internet per accedere a certo
            materiale pure, se mi craccano la linux-box
            idem.ok, ma aquel punto la presenza o meno del materiale è molto marginale. o credono alla tua buona fede o non ci credono...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 luglio 2007 19.50-----------------------------------------------------------
          • Alphonse Elric scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: SirParsifal
            dipende dal materiale che trovi. ci sono almeno
            3/4 sistemi attraverso cui potrei dimostrare
            l'accesso consapevole al materiale, ma il problea
            è un altro: ne vale la pena? IMHO
            no.Quali sarebbero questi sistemi? Perché non ne vale la pena?
            ok, ma aquel punto la presenza o meno del
            materiale è molto marginale. o credono alla tua
            buona fede o non ci
            credono...Mah, la legge si dovrebbe basare sui fatti, non dovrebbe basarsi su quello che crede o non crede qualcuno, non pensi? O dimostrano la consapevolezza, o non la dimostrano. O dimostrano il possesso, o non lo dimostrano.
          • SirParsifal scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?

            Quali sarebbero questi sistemi? Dipende dalla struttura della rete da analizzare, dal sistema operativo utilizzato dall'indagatoimputato (a seconda della fase processuale) e dalla eventuale possibilità di contare sull'appoggio e sulla collaborazione di terzi.Per esempio è possibile analizzae i log di X siti esca e verificare in quanti di questi il pesciolino è incappato e con quale frequenza. A questo punto, analizzando log dei siti ed eventuali sistemi di tracciamento in essi inseriti, è possibile tracciare un profilo attendibile del comportamento tenuto dal sospetto.E' evidente che si tratta di un sistema complesso e costoso (richiede il monitoraggio e l'incrocio ei dati tra diverse polizie e differenti indagini) quindi IMHO si tratta di una grande perdita di tempo utilizzare simili strumenti ed un disreto numero di ore lavoro per incastrare un "semplice" guardone quando con lo stesso impegno si potrebbe arrivare a ricostruire il percorso del denaro pagato ed arrivare agli intermediari finanziari o, persino, ai soggetti implicati nel traffico.
            Mah, la legge si dovrebbe basare sui fatti, non
            dovrebbe basarsi su quello che crede o non crede
            qualcuno, non pensi? O dimostrano la
            consapevolezza, o non la dimostrano. O dimostrano
            il possesso, o non lo
            dimostrano.La legge si basa sui fatti, ma la decisione del Giudice, che la applica, si basa sul suo libero convincimento, purché adeguatamente motivato.
          • Alphonse Elric scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: SirParsifal

            Quali sarebbero questi sistemi?
            Dipende dalla struttura della rete da analizzare,
            dal sistema operativo utilizzato
            dall'indagatoimputato (a seconda della fase
            processuale) e dalla eventuale possibilità di
            contare sull'appoggio e sulla collaborazione di
            terzi.
            Per esempio è possibile analizzae i log di X siti
            esca e verificare in quanti di questi il
            pesciolino è incappato e con quale frequenza. A
            questo punto, analizzando log dei siti ed
            eventuali sistemi di tracciamento in essi
            inseriti, è possibile tracciare un profilo
            attendibile del comportamento tenuto dal
            sospetto.
            E' evidente che si tratta di un sistema complesso
            e costoso (richiede il monitoraggio e l'incrocio
            ei dati tra diverse polizie e differenti
            indagini) quindi IMHO si tratta di una grande
            perdita di tempo utilizzare simili strumenti ed
            un disreto numero di ore lavoro per incastrare un
            "semplice" guardone quando con lo stesso impegno
            si potrebbe arrivare a ricostruire il percorso
            del denaro pagato ed arrivare agli intermediari
            finanziari o, persino, ai soggetti implicati nel
            traffico.Scusa se insisto, ma così continui a non dimostrare proprio nulla.Immaginiamo che sul mio PC sia (o sia stato) installato un Trojan, oppure che la mia Linux-box sia stata hackerata, o che la mia connessione wireless sia aperta (o craccata)... e che tale malintenzionato usi il mio PC come tramite per accedere a quel materiale. Ovviamente risulterei nei log che dici e non ci sarebbe un solo log che dica che qualcun altro stava usando il mio PC, potrei persino avere quel materiale sul mio PC e nemmeno saperlo (gran parte delle persone usa il PC come fosse un televisore o il frullatore).Come vedi, con il tuo metodo, non faresti altro che incastrare un innocente. Innocente che non avrebbe nemmeno i mezzi per difendersi, neanche se fosse un super-esperto di informatica perché il Trojan può essere cancellato da remoto, l'hackeraggio potrebbe essere fatto a regola d'arte e non lasciare dietro di sé log di alcun tipo e la connessione wireless di certo non registra gli accessi esterni.Quelli che finirebbero nella "rete" sarebbero appunto innocenti oppure sprovveduti/giovani.Supponiamo che io voglia scaricare quel materiale, secondo te, lo farei usando la mia connessione sapendo che basta fare un po' di wardriving per trovare centinaia di hot-spot liberi (o "liberabili" in pochi minuti) in città?E se usassi la mia connessione, pensi che non userei sistemi cifrati e irrintracciabili?Insomma, ottimo modo per pescare il ragazzino che si sega su quasi coetanei (senza nemmeno sapere di stare facendo qualcosa di illegale visto che per "pedoporno" si intende persino ragazzi che possono dare il loro consenso nella "vita reale" [e stranamente non su Internet]), ottimo modo per mettere nei guai gente che non c'entra nulla e privarli di qualsiasi possibilità di difesa... ma in quando ad efficacia per catturare chi fa violenza vera... bé... è pari a zero. Come pari a zero è l'utilità dell'attuale sciocca legge sul pedoporno che crea solo mostri anche e soprattutto lì dove non ce ne è e PM imbecilli e criminali che la usano per farsi pubblicità e spacciarsi per difensori di chissà quale alto principio.
            La legge si basa sui fatti, ma la decisione del
            Giudice, che la applica, si basa sul suo libero
            convincimento, purché adeguatamente
            motivato.Risultasse poi che il tizio era innocente, a quel giudice dovrebbe essere inflitta la sua pena. Se uno sciocco giudice condanna qualcuno solo in base a quello in cui crede e non in base alle prove è giusto che paghi in prima persona per i danni causati, oltre che essere espulso dall'attività perché evidentemente pericoloso per la società civile.
          • SirParsifal scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?

            Scusa se insisto, ma così continui a non
            dimostrare proprio
            nulla.Cosa non avrei dimostrato?
            Immaginiamo che sul mio PC sia (o sia stato)
            installato un Trojan, oppure che la mia Linux-box
            sia stata hackerata, o che la mia connessione
            wireless sia aperta (o craccata)... e che tale
            malintenzionato usi il mio PC come tramite per
            accedere a quel materiale. Ovviamente risulterei
            nei log che dici e non ci sarebbe un solo log che
            dica che qualcun altro stava usando il mio PC,
            potrei persino avere quel materiale sul mio PC e
            nemmeno saperlo (gran parte delle persone usa il
            PC come fosse un televisore o il
            frullatore).Immaginiamo che mi rubino, anzi prendano in prestito a mia insaputa, la macchina e la utilizzino per fare una rapina oppure investano un pedone. Come faccio a dimostrare la mia estarneità? Il discorso è esattamente lo stesso ed è per questa ragione che nel sistema accusatorio (il nostro) spetta all'accusa provare la tua colpevolezza e non il contrario, ma una volta acquisiti elementi di prova tali da rendere plausibile il tuo coinvolgimento la palla passa a te e spetta a te dimostrare che la tesi dell'accusa è infondata.Se risulti dai log e scopri di avere una backdoor devi solo sperare di essere più convincente dell'accusa, E' questa la ragione per cui nei processi per reati informatici è necessario che almeno uno dei due avvocati sappia di che cosa si sta parlando ed anche allora c'è sempre il rischio dell'ignoranza del giudice.Non dico che sia giusto,dico solo che è così.
            Come vedi, con il tuo metodo, non faresti altro
            che incastrare un innocente. Innocente che non
            avrebbe nemmeno i mezzi per difendersi, neanche
            se fosse un super-esperto di informatica perché
            il Trojan può essere cancellato da remoto,
            l'hackeraggio potrebbe essere fatto a regola
            d'arte e non lasciare dietro di sé log di alcun
            tipo e la connessione wireless di certo non
            registra gli accessi
            esterni.Non è il MIO metodo, è uno dei metodi che si possono utilizzare nel caso da te prospettato. Ricordi la tua domanda? "Devi comunque dimostrarla questa consapevolezza e senza il materiale sul PC come la dimostri?"
            Quelli che finirebbero nella "rete" sarebbero
            appunto innocenti oppure
            sprovveduti/giovani.Appunto. Per questo ribadisco che accanirsi sui 600-quater è un'inutile spreco di risorse . Sono almeno 6/7 anni che lo dico, ma purtroppo non sono io a scegliere l'oggetto delle indagini o quali punti approfondire. Io mi limito a scrivere articoli, commenti, critiche, emendamenti e pareri.
            Supponiamo che io voglia scaricare quel
            materiale, secondo te, lo farei usando la mia
            connessione sapendo che basta fare un po' di
            wardriving per trovare centinaia di hot-spot
            liberi (o "liberabili" in pochi minuti) in
            città?Forse tu. Nella mia esperienza la maggior parte dei pedofili arrestati per 600-quater ha utilizzato la propria connessione, gli altri quella dell'ufficio. Non chiedermi perché, forse sono pigri, o stupidio inconsciamente volevano essere presi, non ne ho la più pallida idea.
            E se usassi la mia connessione, pensi che non
            userei sistemi cifrati e
            irrintracciabili?Yes. Ed infatti molti sono coloro che utilizzano questi sistemi. Tuttavia, premesso che anche per questi l'errore è sempre in agguato e la backdoor pure, si tratta di una minoranza (numerosa, ma pur sempre una minoranza) rispetto alla massa dei pedofili informatizzati e sono duramente combattuti all'interno delle stsse reti. Un sistema di anonimatoha vistoi scatenarsi all'internodella sua darknet una vera guerra tra pedofili che pretendevano di utilizzare il sistema per scambiarsi materiale ed utenti "normali" (mi passi il termine?) che volevano sbatterli fuori dalla loro rete. E' una guerra molto avvincente ed è tutt'ora in corso...
            Insomma, ottimo modo per pescare il ragazzino che
            si sega su quasi coetanei (senza nemmeno sapere
            di stare facendo qualcosa di illegale visto che
            per "pedoporno" si intende persino ragazzi che
            possono dare il loro consenso nella "vita reale"
            [e stranamente non su Internet]), ottimo modo per
            mettere nei guai gente che non c'entra nulla e
            privarli di qualsiasi possibilità di difesa... ma
            in quando ad efficacia per catturare chi fa
            violenza vera... bé... è pari a zero. Come pari a
            zero è l'utilità dell'attuale sciocca legge sul
            pedoporno che crea solo mostri anche e
            soprattutto lì dove non ce ne è e PM imbecilli e
            criminali che la usano per farsi pubblicità e
            spacciarsi per difensori di chissà quale alto
            principio.L'attuale legge non è fatta poi così male, il problema non sono tanto i PM, quanto i consulenti che sono chiamati ad analizzare i reperti. Se privi di esperienza possono davvero creare grossi problemi. In ogni caso quando arrivi al processo (o all'archiviaizone in corso di I.P.) ormai il danno è stato fatto: sveglia della polizia, perquisizione e sequestro.
            Risultasse poi che il tizio era innocente, a quel
            giudice dovrebbe essere inflitta la sua pena. Se
            uno sciocco giudice condanna qualcuno solo in
            base a quello in cui crede e non in base alle
            prove è giusto che paghi in prima persona per i
            danni causati, oltre che essere espulso
            dall'attività perché evidentemente pericoloso per
            la società civile.Sfondi una porta aperta, ma la 117 del 1988 (legge sulla responsabilità del giudice) è lettera morta. Ad oggi un PM può inquisirti, intercettarti, sottoporti a custodia cautelare ed un giudice condannarti sulla base di un suo convincimento "originale" e non risponderne a nessuno. Non ti piace l'idea? nemmeno a me, ma non sono in condiizone di cambiare la legge o lo stato dei fatti.Ho visto un mio cliente vedersi convalidare una condanna in primo grado per reato informatico completamente campata per aria data nonostante anche il PM avesse richiesto l'assoluzione da un presidentedi CdA che ha candidamente ammesso "io manco il cellulare uso,che volete che ci capisca di virus, file, cartelle?"
          • Alphonse Elric scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: SirParsifal
            Cosa non avrei dimostrato? "Devi comunque dimostrarla questa consapevolezza e senza il materiale sul PC come la dimostri?" Con il metodo da te menzionato non hai dimostrato la consapevolezza del proprietario della connessione. Solo che da quella connessione Internet è stato scaricato del materiale. Nulla più.
            Se risulti dai log e scopri di avere una backdoor
            devi solo sperare di essere più convincente
            dell'accusa,

            E' questa la ragione per cui nei processi per
            reati informatici è necessario che almeno uno dei
            due avvocati sappia di che cosa si sta parlando
            ed anche allora c'è sempre il rischio
            dell'ignoranza del
            giudice.
            Non dico che sia giusto,dico solo che è così.In altre parole chiunque può diventare vittima senza possibilità di difendersi. Questo si che è rassicurante.
            Non è il MIO metodo, è uno dei metodi che si
            possono utilizzare nel caso da te prospettato.
            Ricordi la tua
            domanda?
            "Devi comunque dimostrarla
            questa consapevolezza e senza il materiale sul PC
            come la dimostri?" Un metodo che palesemente non funziona.Ho detto "tuo" intendendo "quel metodo da te citato", non intendendo che l'hai inventato tu.Se questi sono i metodi usati per "provare" la colpevolezza di qualcuno allora metto in discussione tutti i casi sino ad ora processati e condannati, poiché basati sul nulla.

            Quelli che finirebbero nella "rete" sarebbero

            appunto innocenti oppure

            sprovveduti/giovani.
            Appunto. Per questo ribadisco che accanirsi sui
            600-quater è un'inutile spreco di risorse .
            Sono almeno 6/7 anni che lo dico, ma purtroppo
            non sono io a scegliere l'oggetto delle indagini
            o quali punti approfondire. Io mi limito a
            scrivere articoli, commenti, critiche,
            emendamenti e
            pareri.La legge va rifatta da zero. L'attuale legge serve solo a perseguitare qualcuno in base ai suoi gusti. È una legge ridicola, basata sulla fobia e sulla morale di qualcuno anziché sui fatti, che condanna persone che mai hanno torto un capello a qualcuno oltre che essere causa di crociate volute da maniaci il cui scopo è quello di annientare chiunque abbia una morale diversa dalla propria e finire sui giornali come salvatori dell'umanità e da quello che mi dici probabili cause pure di ingiuste condanne.

            Supponiamo che io voglia scaricare quel

            materiale, secondo te, lo farei usando la mia

            connessione sapendo che basta fare un po' di

            wardriving per trovare centinaia di hot-spot

            liberi (o "liberabili" in pochi minuti) in

            città?
            Forse tu. Nella mia esperienza la maggior parte
            dei pedofili arrestati per 600-quater ha
            utilizzato la propria connessione, gli altri
            quella dell'ufficio.SE lo erano. Come ti ho detto sopra, se basta l'opinione di un giudice per decidere che uno è colpevole senza reali prove (e le "prove" raccolte con i metodi da te mostrati hanno lo stesso valore della carta straccia) allora metto in dubbio che lo fossero. E anche se lo sono, questa non è una ragione sufficiente per sanzionarli, è una crociata che punta ad annientare chi ha una diversa morale, e non protegge/difende proprio nessuno.
            Non chiedermi perché, forse
            sono pigri, o stupidio inconsciamente volevano
            essere presi, non ne ho la più pallida
            idea.O, nel caso siano, è probabile non ritenessero di fare nulla di male. È difficile credere di poter finire in galera come criminali semplicemente per aver scaricato delle immagini. Allo stesso modo in cui è difficile credere di poter finire in galera per essersi scaricati delle canzonette di poco valore.

            E se usassi la mia connessione, pensi che non

            userei sistemi cifrati e

            irrintracciabili?
            Yes. Ed infatti molti sono coloro che utilizzano
            questi sistemi. Tuttavia, premesso che anche per
            questi l'errore è sempre in agguato e la backdoor
            pure, si tratta di una minoranza (numerosa, ma
            pur sempre una minoranza) rispetto alla massa dei
            pedofili informatizzati e sono duramente
            combattuti all'interno delle stsse reti. Un
            sistema di anonimatoha vistoi scatenarsi
            all'internodella sua darknet una vera guerra tra
            pedofili che pretendevano di utilizzare il
            sistema per scambiarsi materiale ed utenti
            "normali" (mi passi il termine?) che volevano
            sbatterli fuori dalla loro rete. E' una guerra
            molto avvincente ed è tutt'ora in
            corso...Guerra che non porterà a nulla se non a palesare l'assurdità di qualcuno di ritenersi moralmente superiore a qualcun altro solo perché non ha i suoi stessi gusti.
            L'attuale legge non è fatta poi così male, il
            problema non sono tanto i PM, quanto i consulenti
            che sono chiamati ad analizzare i reperti. Se
            privi di esperienza possono davvero creare grossi
            problemi. In ogni caso quando arrivi al processo
            (o all'archiviaizone in corso di I.P.) ormai il
            danno è stato fatto: sveglia della polizia,
            perquisizione e
            sequestro.La legge attuale non è solo "male" ma è ridicola, violenta e criminale.Le ragioni le ho più volte espresse nei miei post, alcune delle quali le ho riportate nelle mie risposte date qui sopra.

            Risultasse poi che il tizio era innocente, a
            quel

            giudice dovrebbe essere inflitta la sua pena. Se

            uno sciocco giudice condanna qualcuno solo in

            base a quello in cui crede e non in base alle

            prove è giusto che paghi in prima persona per i

            danni causati, oltre che essere espulso

            dall'attività perché evidentemente pericoloso
            per

            la società civile.
            Sfondi una porta aperta, ma la 117 del 1988
            (legge sulla responsabilità del giudice) è
            lettera morta.Come mai? Chi l'ha resa tale? Chi l'ha voluta?
            Ad oggi un PM può inquisirti,
            intercettarti, sottoporti a custodia cautelare ed
            un giudice condannarti sulla base di un suo
            convincimento "originale" e non risponderne a
            nessuno.In perfetto stile nazi-fascista.
            Non ti piace l'idea? nemmeno a me, ma
            non sono in condiizone di cambiare la legge o lo
            stato dei
            fatti.
            Ho visto un mio cliente vedersi convalidare una
            condanna in primo grado per reato informatico
            completamente campata per aria data
            nonostante anche il PM avesse richiesto
            l'assoluzione da un presidentedi CdA che ha
            candidamente ammesso "io manco il cellulare
            uso,che volete che ci capisca di virus, file,
            cartelle?"E tale presidente doveva essere cacciato a calci in cuXo, altro ché. Una persona ignorante simile in una posizione del genere non può fare altro che danni.
          • SirParsifal scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?

            Con il metodo da te menzionato non hai dimostrato
            la consapevolezza del proprietario della
            connessione. Solo che da quella connessione
            Internet è stato scaricato del materiale. Nulla
            più.Scusa, ma mi sembra che dimostrando X connessioni a X siti dimostro una serie di accessi e, a questo punto una volta è un caso, due una coincidenza, tre, dieci, venti... una ricerca sistematica
            In altre parole chiunque può diventare vittima
            senza possibilità di difendersi. Questo si che è
            rassicurante.Non avevo alcuna intenzione di essere rassicurante :|Proprio perquesto IMHO prevenire (evitando di accedere e di ritornae su un sito (ricordi tutto è partito da qui) è meglio che curare (anzi tentare di curare ).
            Un metodo che palesemente non funziona.Perché non funzionerebbe? Se io dimostroche dalla tua connessione sono avvenute X connessioni a N siti pedo credo di avere dimostrato che qualcuno utilizzando la tua connessione si è procurato consapevolmente il materiale. In generedi di quanto effettuato attraverso una connessione risponde il titolare, quindi...
            La legge va rifatta da zero. L'attuale legge
            serve solo a perseguitare qualcuno in base ai
            suoi gusti.CUT Anche il 600-bis, ed il ter? Lo stesso quater ha una sua ragione, l'unico problema è che troppo spesso ci si concntra soltato sul quatere sul ter ultimo comma. Perché? Non so, probabilmente perché si tratta di prede piuttosto facili, numerose e, da un punto di vista mediatico, ben remunerative. Non che non siano pericolosi, anzi, ma è necessario fare il salto di qualità, passare dai picciotti ai boss...Le condanne ingiuste sono possibili, ma si tratta di un rischio di qualsiasi legge. E' insito nel sistema giudiziario, per questo ci sono 3 gradi di giudizio.
            SE lo erano. Come ti ho detto sopra, se basta
            l'opinione di un giudice per decidere che uno è
            colpevole senza reali prove (e le "prove"
            raccolte con i metodi da te mostrati hanno lo
            stesso valore della carta straccia) allora metto
            in dubbio che lo fossero. Senti vopgliamo parlare seriamente o fae il gioco del muro? Il caso da me citato si riferisce adun'ipotetica situaizone in cui nulla compare nel PC, ma si hanno le prove di ripetuti e costanti accessi a siti pedo. In genere il materiale viene trovato ed abbondante. Non posso entrare nei dettagli (privacy e segreto professionale), ma di innocenti condannati per 600-quater ancora io personalmente non ne ho visto nessuno. Quando mi occupo di foensic la prima regola che insegno è in dubio, pro reo , quindi immagini dubbie? non rilevanti. Elementi che potrebbero denotare un accesso causale e non volontario: non rilevanti. e così via. Quando opero come CT spiego il mio modus operandi al PM o algiudice prima dell'incarico. Se decide di nominarmi sa benissimo come opererò e, sarà un caso, ma fino ad oggi nessuno ha mai messo in dubbio il ontenuto di una mia analisi (di solito patteggiano o chiedono l'abbreviato).Perché? perché una perizia ben fatta lascia ben pochi dubbi.
            E anche se lo sono,
            questa non è una ragione sufficiente per
            sanzionarli, è una crociata che punta ad
            annientare chi ha una diversa morale, e non
            protegge/difende proprio nessuno.Qui sbagli. Se studi il fenomeno criminologico lgato alla pedopornografia capisci che si tratta di un percorso ben preciso alla ricerca disensazioni sempre più forti, finché l'immagine non basta più. Probabilmente sarebbe + opportuno un percorso di recupero, come x i tossicodipenti, ma mi sembra di avere già detto che non dipende da me.
            O, nel caso siano, è probabile non ritenessero di fare
            nulla di male. È difficile credere di poter finire in
            galera come criminali semplicemente per aver scaricato
            delle immagini. Allo stesso modo in cui è difficile
            credere di poter finire in galera per essersi scaricati
            delle canzonette di poco valore.trauna canzonetta ed una fotografia pedo c'è parecchia differenza. Se non l'avverti hai qualche prolema oppure è solo per fare polemica sterile?Non puoi ignorare che dietro ogni foto c'è un bambino abusato, torturato, spesso ucciso e ceduto al mercato degli organi quando non più utile.
            Guerra che non porterà a nulla se non a palesare
            l'assurdità di qualcuno di ritenersi moralmente superiore
            a qualcun altro solo perché non ha i suoi stessi gusti.Sai la libertà incontra dei limiti ben precisi e ci sono persone a cui girano parecchio le @@ quando si accorgono che uno strumento ideato per tutelare la libertà di opinione viene utilizzato per scambiare spazzatura.
            La legge attuale non è solo "male" ma è ridicola,
            violenta e criminale.
            Le ragioni le ho più volte espresse nei miei post, alcune
            delle quali le ho riportate nelle mie risposte date qui
            sopra.A cui ho ampiamente ribattuto. Ci sono dei buchi da tappare, ma non è poi così male. Soprattutto l'articolo 19 della 38/06 ha portato una grossa novità ed ha IMHO ridotto notevolmente il rischio di abusi da parte di soggetti in cerca di gloria.

            Sfondi una porta aperta, ma la 117 del 1988

            (legge sulla responsabilità del giudice) è

            lettera morta.
            Come mai? Chi l'ha resa tale? Chi l'ha voluta?Il discorso è complesso e non basta un post. In gioco c'è l'autonomia della magistratura di fronte al potere esecutivo, primo baluardo di uno stato democratico. Davvero credi che basti volere unacosa perché avvenga? Il problema della responsabilità del giudice era già avvertito ai tempi di Platone ed è, paradossalmente, aumentato con le società liberali.
            In perfetto stile nazi-fascistaRisparmi le battute ad effetto. Le guarentigie della magistartura sono previste dalla Costituzione ed in tema ha legiferato il parlamento democratico. Anzi ti dirò che la responsabilità del giudice per i suoi errori è uno degli strumenti piùin voga nelle dittature dove il controllo dell'esecutivo sul giudiziario è più stringente...
            E tale presidente doveva essere cacciato a calci in cuXo,
            altro ché. Una persona ignorante simile in una posizione
            del genere non può fare altro che danni.Ottimo! lo riformi tu l'ordinamnto giudiziario stabilendo come valutare la competenza dei magistarti, la loro esponsansabilità, l'accesso alle cariche, gli avanzamenti di carriera ed un'altra quindicina di cosucce simili?Io al momento non mi trovo nella posizione più adatta, non so tu. Per iniziare farebbe comodo un postiino in Parlamento, magari una poltroncina al Governo, se poi fosse il ministero della Giustizia saresti proprio a cavallo. A questo punto non dovrai far altro che convincere il CSM della necessità di una simile riforma e, tanto che ci sei, evitare che le 23 correnti maggioritarie della magistratura ti dichiarino guerra. Certo farebbe comoo anche una commissione di esperti capaci di analizzare il problema del possibile controllo del Governo sulle carriere dei Giudici, ma cosa vuoi che sia? Quando inizi fammi un fischio che ti aiuto volentieri
          • Alphonse Elric scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            Parte 1- Scritto da: SirParsifal
            Scusa, ma mi sembra che dimostrando X connessioni
            a X siti dimostro una serie di accessi e, aChe come ti ho detto dimostra unicamente essere sorta da quella connessione. Nulla più.Come ti dicevo il computer potrebbe aver generato quel traffico NON per volere dell'individuo in questione.
            Proprio perquesto IMHO prevenire (evitando di
            accedere e di ritornae su un sito (ricordi tutto
            è partito da qui) è meglio che curare (anzi
            tentare di curare
            ).Proprio per questo, cifrare il disco, swap incluso, è LA soluzione al problema.
            Perché non funzionerebbe?Non funziona perché è falso il collegamento automatico fraConnessione -
            PC -
            proprietario.Il PC può essere manomesso, o usato senza né autorizzazione né che il proprietario se ne accorga. Stessa cosa vale per la connessione.
            Anche il 600-bis, ed il ter?Il bis parla di chi induce un minore a prostituirsi, è chiaramente una forma di violenza nei confronti di quel minore, qui stiamo parlando semplicemente di possedere immagini.Il ter è discutibile visto che ci può essere produzione di materiale pornografico senza violenza alcuna e infatti ci sono stati in passato anche grossi produttori di pornografia che usavano anche ragazzini e persino bambini per i loro cataloghi senza contare svariati film anche italiani di qualche decennio fa (uno l'ho visto da piccolo trasmesso dalla RAI, non ricordo il titolo però).Se al minore questo va bene e va bene ai suoi genitori non vedo proprio perché qualcun altro debba decidere al contrario.
            Lo stesso quater ha
            una sua ragione,Certo che ce l'ha: creare mostri da sbattere sui giornali.
            l'unico problema è che troppo
            spesso ci si concntra soltato sul quatere sul ter
            ultimo comma. Perché? Non so, probabilmente
            perché si tratta di prede piuttosto facili,
            numerose e, da un punto di vista mediatico, ben
            remunerative.È esattamente questa la ragione. Una legge fatta con i piedi che condanna gente che non c'entra nulla e crea le condizioni ideali per le cacce alle streghe.
            Il caso da me citato si riferisce
            adun'ipotetica situaizone in cui nulla compare
            nel PC, ma si hanno le prove di ripetuti e
            costanti accessi a siti pedo.Ed è di questo che stavo parlando.
            In genere il
            materiale viene trovato ed abbondante.Qui si stava parlando dell'impossibilità di provare alcunché con la sola presenza dei log di accesso.
            Quando opero come CT spiego il mio modus
            operandi al PM o algiudice prima dell'incarico.
            Se decide di nominarmi sa benissimo come opererò
            e, sarà un caso, ma fino ad oggi nessuno ha mai
            messo in dubbio il ontenuto di una mia analisi
            (di solito patteggiano o chiedono
            l'abbreviato).
            Perché? perché una perizia ben fatta
            lascia ben pochi
            dubbi.O perché semplicemente non hanno nessuna intenzione di trascinare una situazione del genere avanti per anni.
          • SirParsifal scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?

            Come ti dicevo il computer potrebbe aver generato
            quel traffico NON per volere dell'individuo in
            questione.Lo so, ma, come ti ho già detto, spetta all'individuo in questione dimostrare la propria estraneià al reato ommesso con la sua connessione. Esattamente come con la macchina.
            Proprio per questo, cifrare il disco, swap
            incluso, è LA soluzione al
            problema.Se lo dici tu. IMHO puoi cifrare tutto il disco, ma se ci sono le prove che hai visitato siti pedo (prove esterne al tuo PC) rendi soltanto più complicata l'analisi. Considera che nella maggior parte dei casi lo stesso imputato fornisce, più o meno spontaneamente, le password di accesso.

            Anche il 600-bis, ed il ter?
            Il bis parla di chi induce un minore a
            prostituirsi, è chiaramente una forma di violenza
            nei confronti di quel minore, qui stiamo parlando
            semplicemente di possedere
            immagini.No tu hai scritto " La legge va rifatta da zero. L'attuale legge serve solo a perseguitare qualcuno in base ai suoi gusti ". Hai palato della legge non soltanto del 600-quater.
            Il ter è discutibile visto che ci può essere
            produzione di materiale pornografico senza
            violenza alcuna e infatti ci sono stati in
            passato anche grossi produttori di pornografia
            che usavano anche ragazzini e persino bambini per
            i loro cataloghi senza contare svariati film
            anche italiani di qualche decennio fa (uno l'ho...Produzione di materiale pornografico con bambini senza violenza alcuna? Guarda, per amor di discussione, posso accettare di analizzae la problematica legata agli ultra quattordicenni, ma per gli infraquattordicenni la violenza non si discute.Conosco i film di cui parli, ma ciò non toglie che oggi sia reato iumpiegare minori in scene erotiche. D'altra dire una volta si faceva non mi pare un grande argomento... tante cose che si facevano una volta sono divenute illegali...
            Se al minore questo va bene e va bene ai suoi
            genitori non vedo proprio perché qualcun altro
            debba decidere al contrario.Il minore infraquattordicenne non ha, per legge, la capacità di decidere. Pe quanto riguarda i genitori non credo si possa parlare di un diritto disponibile da parte di terzi. Altrimenti, su questa base, potremmo reintrodurre la simpatica prassi dei matrimoni tra bambini o il lavoro minorile: se i genitori sono d'accordo vedo proprio perché qualcun altro debba decidere al contrario .
            È esattamente questa la ragione. Una legge fatta
            con i piedi che condanna gente che non c'entra
            nulla e crea le condizioni ideali per le cacce
            alle streghe.Si è incantato il disco?Sul fatto che non c'entrino nulla si tratta di una tua argitraria ed infondata conclusione. Hai statistiche sulle condanne di soggetti innocenti?Riconosco, ma sono 67 anni che lo scrivo, che non ci si può concentrare solo sul quater e sul ter u.c., ma non certo perché gli imputati per questi due articoli siano innocenti pecorelle .

            Il caso da me citato si riferisce

            adun'ipotetica situaizone in cui nulla compare

            nel PC, ma si hanno le prove di ripetuti e

            costanti accessi a siti pedo.
            Ed è di questo che stavo parlando.Nella pratica non ne ho mai incontrato uno. In un varie occasioni mi sono imbattuto in PC contenenti materiale pedo frutto di 23 accessi che ho ritenuto occasionali . L'ho messo in evidenza ed il PM ha richiesto l'archiviazione, senza neppure arrivare in giudizio.Nella mia esperienza, se l'indaine è fatta bene e se non si è proceduto per un singolo acesso ad un sito pedo il materiale si trova. Magari crittografato o nascosto, ma si trova.
            Qui si stava parlando dell'impossibilità di
            provare alcunché con la sola presenza dei log di
            accesso.Ok. Sul punto mi sembra di averti già risposto sopra. E' come se la tua macchina viene utilizzata da un terzo: o lo provi o ne rispondi tu.
            O perché semplicemente non hanno nessuna
            intenzione di trascinare una situazione del
            genere avanti per
            anni. :o, quindi meglio una bella condanna ad un paio d'anni di carcere per 600-quater? In ogni caso mi spieghi perché parti dal presupposto che tutti i soggetti indagati per 600-quater siano innocenti? E' solo per fare polemica gratuita oppure hai delle statistiche attendibili che dimostrano che il 90% dei procedimenti per 600-quater conclusisi con una condanna sono stati annullati o fatti oggetto di revisione i quanto l'imputatto era innocente?
          • Alphonse Elric scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: SirParsifal
            Lo so, ma, come ti ho già detto, spetta
            all'individuo in questione dimostrare la propria
            estraneià al reato ommesso con la sua
            connessione. Esattamente come con la
            macchina.E questo è assurdo. Specie in questi casi in cui l'individuo non ha una sola speranza al mondo di potersi dimostrare innocente.
            Se lo dici tu. IMHO puoi cifrare tutto il disco,
            ma se ci sono le prove che hai visitato siti pedo
            (prove esterne al tuo PC) rendi soltanto più
            complicata l'analisi.Come ti dicevo, con i metodi da te segnalati, puoi solo catturare chi o non sa di stare facendo qualcosa di sbagliato (vuoi perché giovane o vuoi perché idiota), non di certo chi questo materiale lo produce o è cosciente di agire nell'illegalità.
            Considera che nella maggior
            parte dei casi lo stesso imputato fornisce, più o
            meno spontaneamente, le password di
            accesso.È una loro scelta farlo. Sciocca imo, ma pur sempre una loro scelta... evidentemente dettata dalla rassegnazione.
            No tu hai scritto " La legge va rifatta da
            zero. L'attuale legge serve solo a perseguitare
            qualcuno in base ai suoi gusti ". Hai palato
            della legge non soltanto del
            600-quater.Intendevo la legge sul pedoporno [visto che si stava parlando di questo] (quindi solo la sezione che lo riguarda). Darei inoltre una bella rivista anche al concetto che un minore di 14 anni non è in grado di dare il suo consenso e sostituendolo con qualcosa del tipo "chi, con violenza/inganno/malafede, causa un danno fisico o psicologico, a minori di anni ecc" escludendo quindi le relazioni non violente e non dannose.Proprio qualche mese fa un tizio ha proprio qui postato la sua storia avuta da 12enne con una ragazza adulta affermando che è stata per lui una bella esperienza.La legge dovrebbe occuparsi di impedire la violenza, non di imporre una morale.
            Produzione di materiale pornografico con bambini
            senza violenza alcuna? Guarda, per amor di
            discussione, posso accettare di analizzae la
            problematica legata agli ultra quattordicenni, ma
            per gli infraquattordicenni la violenza non si
            discute.Non sono d'accordo.Per due ragioni:1) Il limite dei 14 anni è impostato a random dai vari stati2) Per pedoporno si intende anche scene di semplice nudoIo NON do per scontata la violenza.
            Conosco i film di cui parli, ma ciò non toglie
            che oggi sia reato iumpiegare minori in
            scene erotiche. D'altra dire una volta si
            faceva non mi pare un grande argomento...
            tante cose che si facevano una volta sono
            divenute
            illegali...Quei film dimostrano, senza ombra di dubbio, che tali scene possono essere girate senza violenza alcuna e dimostrano, senza ombra di dubbio, che la legge attuale è interessata a creare mostri e imporre una morale sugli altri piuttosto che difendere qualcuno.
            Il minore infraquattordicenne non ha, per legge,
            la capacità di decidere. Pe quanto riguarda iIo contesto anche questo.
            genitori non credo si possa parlare di un diritto
            disponibile da parte di terzi. Altrimenti, su
            questa base, potremmo reintrodurre la simpatica
            prassi dei matrimoni tra bambini o il lavoro
            minorile: se i genitori sono d'accordo vedo
            proprio perché qualcun altro debba decidere al
            contrario .Costringere un bambino in una relazione è violenza.Costringere un bambino a lavorare è violenza.Scattargli delle foto non rientra nella mia definizione di "violenza"... a meno che non indichi disagio o un'opinione contraria.Vogliamo altrimenti mettere in discussione anche i naturisti? Se è vero che un infraquattordicenne non è in grado di decidere e i genitori non possono decidere per lui... perché i naturisti possono portarseli in giro nudi?Se poi, per pedopornografia, tu intendi scene di stupro, allora posso anche essere d'accordo con te, ma sta di fatto che per pedoporno non si intende solo questo.
            Si è incantato il disco?
            Sul fatto che non c'entrino nulla si tratta di
            una tua argitraria ed infondata conclusione. Hai
            statistiche sulle condanne di soggetti
            innocenti?
            Riconosco, ma sono 67 anni che lo scrivo, che
            non ci si può concentrare solo sul quater e sul
            ter u.c., ma non certo perché gli imputati per
            questi due articoli siano innocenti
            pecorelle .Ah certamente, se domani cambiassi la legge scrivendo "chi beve acqua finisce in galera", quanto scommetti che sarebbero TUTTI colpevoli?Io sto criticando una legge perché la ritengo assurda, DA CAMBIARE. Cambiando la legge i colpevoli diventano innocenti.NON ho mai difeso chi fa DEL MALE ai bambini, né mi sentirai mai farlo. Ma contesto la legge sulla pedopornografia poiché da per scontate tante, TROPPE, cose.
            Nella pratica non ne ho mai incontrato uno. In un
            varie occasioni mi sono imbattuto in PC
            contenenti materiale pedo frutto di 23 accessi
            che ho ritenuto occasionali . L'ho messo in
            evidenza ed il PM ha richiesto l'archiviazione,
            senza neppure arrivare in
            giudizio.Purtroppo questo non succede sempre.Ma io vado al di là di questo e ti ripeto che il semplice possesso di materiale pedopornografico NON dovrebbe essere usato come discriminante per sbattere in galera qualcuno. Specie visto e considerato che per "materiale pedopornografico" si intende ben altro da scene di violenza.
            :o, quindi meglio una bella condanna ad un paio
            d'anni di carcere per 600-quater? In ogni caso mi
            spieghi perché parti dal presupposto che tutti i
            soggetti indagati per 600-quater siano innocenti?Poiché io ritengo la legge sbagliata e ritengo quelle persone vittime di una ingiusta persecuzione. Persecuzione attuata sistematicamente da qualcuno a proprio vantaggio.
          • SirParsifal scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?

            Ma è molto meno difficile accorgersi che ti manca
            la macchina piuttosto che accorgersi che qualcun
            altro ti sta usando il PC per commettere un
            crimine. Anzi, nel secondo caso è addirittura
            molto probabile che tu non ti accorga proprio di
            nulla.Personalmente la mia macchina resta in garage per intere settimane, quindi uno avrebbe, ipoteticamente, tutto il tempo per prendermela e farci ciò che vuole. AL contrario i log del mio router vengono verificati quotidianamente per verifiucare eventuali anomalie.
            È vero che l'errore è sempre in agguato. Ma
            spiegami un po' che errore dovrebbe fare qualcuno
            per farsi beccare mentre dal suo furgoncino
            parcheggiato sotto casa di uno sconosciuto sta
            scaricando la "summer collection pedona" del
            momento usando la sua connessione
            internet.Non so, magari qualcosa di simile?http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2040903http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2026902
            Sarebbe comunque un passo avanti.Incredibile ci troviamo d'accordo su qualcosa ;)
            Mi spiace, non può farlo quando si tratta di due
            persone che si vogliono bene. Considerare un
            rapporto del genere come violenza è una violenza
            di gran lunga più grande.Guardiamoci in faccia. Se due persoe si vogliono bene e stanno insieme, chi va a rompere loro le 00? Mi sbilancio, ma sono disposto a scommettere che se tu avessi una elazione con un ragazzo di 1617 anni ed avessi sue fotografie (scattate da te oda lui e da te conservate per tuo uso esclusivo) non saresti condannato per 600-quater.
            È poi ovvio che quando il bambino è molto piccolo
            certe esperienze semplicemente non le può fare
            perché oggettivamente
            dannose.Allora, come vedi, siamo su una posizione di fondo comune.
            Per questo l'idea del database a mio parere
            risolverebbe la questione (oltre che naturalmente
            foto naturiste che con la violenza non hanno
            nulla a che
            fare).Se fossimo io e te a dover decidere non sarebbe difficile. Andremmo in una stanza, ci chiuderemmo dentro (dopo aver fatto asportare eventuali corpi contendenti eo armi improprie) ci spaccheremmo la faccia e poi troveremmo un punto di accordo su cui iniziae a lavorare, ma non siamo noi a poter decidere.
            Perché, tu immagini che fare violenza sui bambini
            fosse legale X anni fa? Comunque va bene,
            chiediamolo a quei bambini... ora dovrebbero
            essere adulti
            no?C'era una sensibilità parecchio differente, soprattutto in francia e germania. Infatti molte produzioni dell'epoca sono particolarmente gradite ai pedoni...
            Non se lui/lei è d'accordo.E' qui che ci avvoltoliamo. A quale età il consenso è validamente prestato?
            Non visto che per "pedoporno" si intendono anche
            foto scattate al mare.Adesso non esageriamo. Non ho mai visto nessuno arestato per le foto del figlio scattate al mare.
            Questo è falso. Hai affermato poco sopra che la
            legge vieta anche il nudo. Nell'esempio che ti ho
            fatto, in cui ti ho chiesto se sarebbe
            considerata pedopornografia il possesso di molte
            immagini di semplice nudo senza violenza tu hai
            risposto che probabilmente lo sarebbe.Ho inteso immagini di tipo erotico o omunque aventi medesima finalità. Ho capito male?
            Non serve un genio per capire cosa è stupro e
            cosa non lo è.Non ne sarei così sicuro. La giurisprudenza in tema di violenza sessuale è tra le più vaste ed articolate. Dal 96 (data in cui è cambiata la legge) ad oggi abbiamo circa 400 differenti massime e la cassazione è dovuta intervenire oltre 300 volte. Fai te.

            I dati sono: la legge vieta di procurarsi o

            disporre di materiale pedo; Tizio dispone o si

            procura materiale pedo; tizio ha violato la

            legge.

            Non mi pare particolarmente difficile.
            Una legge che io sto criticando perché la ritengo
            una violenza. Posso farlo e lo faccio.Critica pure, ma non puoi dire che hanno arrestato degli innocenti.
            Scene rappresentanti violenza sui bambini. E per
            violenza si intendono quelle situazioni che
            causano danno fisico o psicologico al soggetto.
            Chiaramente una foto di nudo non rientrerebbe in
            questa definizione. Ne sei così sicuro? Non è forse possibile che quel bambino sia stato costretto con l violenza a posare nudo?
            A vantaggio di ONLUS e associazioni varie che con
            la fobia di massa ci vivono.ONLUS, basta la parola :|
          • Alphonse Elric scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            Parte 2
            Tipo? Se ti riferisci a disegni e fumetti si
            tratta di una teoria molto interessante, ma da
            valutare anche sul piano diagnostico. Se ti
            riferisci alla possibilità di realizzare foto
            pedo senza violenza credo sia
            impossibile.Ti rifaccio l'esempio dei semplici nudi e delle scene (anche erotiche) autoprodotte. Dove sta la violenza?Vogliamo distinguere questi casi dalle scene di palese violenza?
            Per amore di discussione come lo creeresti il
            database? Dato che nessuno ha ancora inventato la
            macchina del tempo, mi spieghi omepuò un adulto
            autorizzare a girare un film porno on sé stesso
            da bambino?Le foto esistono, o mi sbaglio? Forse le foto pedopornografiche sequestrate sono un'invenzione? Basta prendere quelle in cui si sono identificati i protagonisti e chiedere loro se vogliono donarle per una buona causa.E le immagini e filmati autoprodotti?Ricordo molto bene, da piccolo (non credo di aver avuto 14 anni), di essermi girato un filmino (che poi cancellai subito per paura che fosse visto dai miei), lo avessi oggi stai pur sicuro che entrerebbe a far parte di quel database.Ti sembra ancora un'idea impraticabile?Pensi che se una persona, attratta fisicamente dai bambini ma NON criminale, potesse scegliere fra un database legale in cui si certifica l'assenza di violenza e uno dubbio non sceglierebbe subito quello legale?Mi pare tu stia ancora dando per scontato l'assioma pedoporno=stupro, è certamente vero in certi casi, ma non in tutti visto che per pedoporno si intende molto altro. Io chiedo appunto di fare le dovute distinzioni.
            I know, ma in pratica come faresti?Leggi la 117
            del
            1988:
            http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/l117_88.h
            non sarebbe malaccio, ma resta lettera morta.Me la leggo dopo con calma.


            Non voleva essere una battuta. È qualcosa di cui

            sono FERMAMENTE convinto.
            Guarda, se di regime si tratta è di segno oppostoIo non distinguo fra regime fascista/nazista o comunista. Per me sempre di regime fascista si tratta. Le motivazioni politiche alla base dei loro crimini sono per me del tutto irrilevanti.
          • SirParsifal scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?

            Ti rifaccio l'esempio dei semplici nudi e delle
            scene (anche erotiche) autoprodotte. Dove sta la
            violenza?Nella mancanza di autodeterminazione del minore coinvolto. Vedi sotto.
            Vogliamo distinguere questi casi dalle scene di
            palese
            violenza?Facciamolo. POssiamo prevedere un'attenuante o un aggravante in caso di violenza, ma la sistinzione è cmq insita nella gradualità della pena.
            Le foto esistono, o mi sbaglio? Forse le foto
            pedopornografiche sequestrate sono un'invenzione?
            Basta prendere quelle in cui si sono identificati
            i protagonisti e chiedere loro se vogliono
            donarle per una buona
            causa.QUesta potrebbe essere una buona idea, peccato che:1) il mercato richiede "merce" sempre nuova;2) la maggio parte dei protagonisti delle foto sono irrintracciabili.3) dovebbero essere utilizzate sotto controllo medico per curare la parafilia e non per alimentarla.
            Ti sembra ancora un'idea impraticabile?In linea di massima si.
            Pensi che se una persona, attratta fisicamente
            dai bambini ma NON criminale, potesse scegliere
            fra un database legale in cui si certifica
            l'assenza di violenza e uno dubbio non
            sceglierebbe subito quello
            legale?Prabilmente si, ma non creo che alla lunga si accontenterebbe. Sempre dall'articolo da te citato:http://www.vertici.com/rubriche/articolo.asp?cod=9179 A tal proposito occorre sfatare un luogo comune ricorrente, vale a dire che i pedofili on-line non sono propriamente dei pedofili in quanto ...in fondo guardano soltanto delle fotografie.... In realtà il materiale pedopornografico, al di la dello sfruttamento dei minori necessario alla sua realizzazione, presenta delle caratteristiche di utilizzo ben più complesse e criminologicamente significative rispetto alla semplice gratificazione visiva dellutente. In particolare, secondo la letteratura scientifica internazionale, le funzioni della pornografia per i pedofili sono infatti riassumibili in: gratificazione ed eccitamento: aumento della stimolazione sessuale e nutrimento delle fantasie; convalidazione e giustificazione del comportamento: per convincersi che il suo comportamento o ossessione non è anormale ma è condiviso da migliaia di persone in tutto il mondo, sensibili, intelligenti e premurose; seduzione: per convincere i minori riluttanti che si tratta di cose che fanno tutti i bambini divertendosi. Come vedi resta la pericolosità sociale del materiale pedoprnorafico, perfino quello che tu definisci "consensuale".
            Mi pare tu stia ancora dando per scontato
            l'assioma pedoporno=stupro, è certamente vero in
            certi casi, ma non in tutti visto che per
            pedoporno si intende molto altro. Io chiedo
            appunto di fare le dovute distinzioni.Ho già dato la definizione e ti ho già detto alla nausea che sono in linea di massima d'acordo sulla necessità di tenere conto del raggiungimento dell'età del consenso. Tra l'altro ciò già avviene perché distinguere tra una 16enne ed una 18enne è quasi impossibile e, come detto, in dubio, pro reo. Quindi resta rilevante solo il materiale evidentemente pedo e cioè soggetto Io non distinguo fra regime fascista/nazista o
            comunista. Per me sempre di regime fascista si
            tratta. Le motivazioni politiche alla base dei
            loro crimini sono per me del tutto
            irrilevanti.Ok L'importante è capirci.
          • Alphonse Elric scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: SirParsifal
            Nella mancanza di autodeterminazione del minore
            coinvolto. Vedi
            sotto.Interessante questo concetto di autodeterminazione.Strano però che sia invocato solo in queste situazioni e non, per esempio, quando il bambino è sottoposto a lavaggio del cervello religioso.A proposito, tu credi davvero che impostando un'età prefissata sia il modo corretto per stabilire questa "età dell'autodeterminazione"? Non sarebbe più giusto considerare i singoli casi?
            Facciamolo. POssiamo prevedere un'attenuante o un
            aggravante 66in caso di violenza, ma la sistinzione
            è cmq insita nella gradualità della
            pena.Gradualità della pena? Dove nella legge si dice che se le immagini rappresentano semplici nudi o scene senza violenza la pena è ridotta? A me risulta che il giudice decida un po' quel razzo che gli pare, in base a quello che lui crede giusto. Mi pare quindi che questa distinzione non si stia facendo.
            QUesta potrebbe essere una buona idea, peccato
            che:
            1) il mercato richiede "merce" sempre nuova;Non ho detto che il database sarebbe statico.
            2) la maggio parte dei protagonisti delle foto
            sono
            irrintracciabili.Considerando, come hai detto, si tratta sempre di materiale sequestrato in grande quantità, immagino che anche una piccola parte possa comunque, alla fine, risultare un bel numero di immagini.
            3) dovebbero essere utilizzate sotto controllo
            medico per curare la parafilia e non per
            alimentarla.Interessante anche questo ridicolo concetto di malattia. Sta di fatto che sino a quanto... 20 anni fa?... anche noi omosessuali eravamo considerati "malati". Stranamente oggi siamo "normali".Qui sotto affermi che la psicologia è una scienza inesatta, ovviamente lo affermi quando fa comodo alle tue tesi, eppure sei disposto ad accettarla come verità inconfutabile quando invece ti da ragione.La mia opinione è che non sia una malattia. Lo è solo ed unicamente quando diventa un'ossessione, in tutti gli altri casi è semplicemente un altro aspetto della sessualità umana. Tant'è che c'è stato più di qualcuno a proporre di rimuoverla dalle parafilie.Una malattia psicologica non può, infatti, essere basata su quanto schifo una certa cosa fa a qualcun altro, ma solo quando essa interferisce con le normali attività dell'individuo.

            Ti sembra ancora un'idea impraticabile?
            In linea di massima si.Secondo me non lo è. Rimane impraticabile perché NON si vuole fare le giuste distinzioni. Una scelta chiaramente violenta, criminale e assurda.
            Prabilmente si, ma non creo che alla lunga si
            accontenterebbe. Sempre dall'articolo da te
            citato:
            http://www.vertici.com/rubriche/articolo.asp?cod=9Io mi baso sui numeri da lì presentati poiché sono l'unica cosa certa.Non sulle deduzioni e le storpiature di chi ha deciso di commentarli perché essi male si adattavano alla propria idea della realtà.
            Come vedi resta la pericolosità sociale del
            materiale pedoprnorafico, perfino quello che tu
            definisci
            "consensuale".Come vedi tratti l'inesatta psicologia come esatta SOLO quando fa comodo a te e alle tue tesi.Io, della psicologia, non mi fido affatto, anzi, non la ritengo nemmeno una scienza e di certo non la ritengo uno strumento affidabile per stabilire verità su qualunque cosa.L'esperienza sugli omosessuali, trattati dalla psicologia come pericolosi malati sin dalla sua nascita e sottoposti ad ogni genere di violenza fisica e psicologica tranne poi cambiare idea dovrebbe far riflettere. A quelle persone, che altre persone convintissime di agire nel giusto hanno rovinato per sempre, nessuno mai potrà ritornare la vita che gli è stata derubata.Ritengo, anzi, sono più che convinto, che la medesima cosa si stia oggi facendo con i pedofili.
            Ho già dato la definizione e ti ho già detto alla
            nausea che sono in linea di massima d'acordo
            sulla necessità di tenere conto del
            raggiungimento dell'età del consenso. Tra l'altroIo, come ti dicevo, rimuoverei anche l'età del consenso poiché stabilito a priori quando invece dovrebbe essere stabilito persona a persona e mi limiterei a considerare i casi di violenza.
            ciò già avviene perché distinguere tra una 16enne
            ed una 18enne è quasi impossibile e, come detto,
            in dubio, pro reo. Quindi resta rilevante solo il
            materiale evidentemente pedo e cioè soggetto anni
            circaIl punto che volevo sottolineare è che per pedopornografia NON SI INTENDE come tu volevi far inizialmente credere, fotografie in cui si stuprano i bambini (ricordi quando hai detto qualcosa del tipo "dietro OGNI immagine pedo c'è un bambino stuprato/abusato"). Queste sono SOLO UN SOTTOINSIEME del tutto. Nella realtà dei fatti, per pedopornografia, si intende chiunque
          • SirParsifal scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?

            Cambiare argomento? TU hai tirato in ballo
            l'autodeterminazione. IO l'ho contestata. È
            cambiare argomento?Non hai contestato nulla. Hai solo alzato polvere. Potemmo contestare la religione, la politica, ma anche la scuola e lo sport. QUidi rimaniamo in tema.
            Supponiamo che il ragazzino denunci la violenza
            subita. Chiaramente questo è indice di
            violenza.Illuminante. Giusto per chiarezza potresti definire ragazzino?
            Che difficoltà enorme eh?Fai te. Occorrerebbe accertare anche l'effettiva capacità del seggetto in questione di autodeterminarsi, la sua maturità e la consapevolezza di saper programmare l conseguenze delle sue scelte.Per curiosità, questo principio lo applichiamo anhe all'imputabilità?
            È vero o non è vero che è il giudice, a sua
            discrezione, a stabilire che una determinata cosa
            è più o meno grave?Vero, mai detto il contrario.
            È vero o non è vero che per il medesimo fatto due
            persone possono essere condannate (o addirittura
            assolte) a pene più o meno gravi a seconda della
            morale di chi li giudica?Mi sembra di averlo già detto.
            Bene, questo a me non va bene.Neanche a me, ma non c'è soluzione. I giudici sono uomini e come tali sono influezati da N+1 fattori al momento di prendere la decisione.
            Il database sarebbe libero a donazioni. Materiale
            autoprodotto per esempio, ma non solo. Anche
            materiale illegale che diventerebbe legale una
            volta che il rappresentato, una volta adulto,
            abbia dato il consenso.Allora avevo capito bene. Intanto produciamo materiale illegale che poi se il bambino diventato adulto presta il consenso tutto si aggiusta...Resto perplesso.
            rinsavire improvvisamente. Tanto che ci sono
            persino proposte (di psicologi, non di pedofili)
            di rimuovere dal DSM V la pedofilia come
            malattia. Interessante vero?Fonti?
            Interessante anche questo, non credi?Si interessante, ma personalmente non condivido l'idea di non fissare un'età. E' questione di garantire l'adulto, non puoi rimandae l'analisi della capacità di volere ad un secondo momento.
            Non l'hai detto, ma ho notato che usi con una[...]
            mondo.Magari avessi una visione binaria. Uso il termine "malato" in quanto utilizzato dal DSMIV che è un manuale diagnostico. Mi permetto di dubitare di alcune conclusioni tratte da uno psicologo, è diverso. In ogni caso devo ancora troarli psicologi che sostengono che la pedofilia non è una malattia.
            Ah capisco. Ora è una malattia. Ma come, sopra
            dicevi che la psicologia non è una verità
            assoluta.Ad oggi la scienza è pessoché unanime nel considerarla tale
            L'omosessualità è una malattia?Direi di no.
            Te lo chiedo perché sino a 20 anni fa la
            psicologia la considerava tale. Ora... o una cosa
            è malattia o non lo è, non credi?
            Può esserlo sinché non si cambia idea?Si. La medicina si evolve e si scoprono cose che non si sapevano: nuove cure, nuovi strumenti diagnostici etc. e magari ci si accorge di aver sbagliato.
            Secondo l'opinione di questi esperti
            http://it.wikipedia.org/wiki/La_legge_del_pudore
            è violenza considerare il minore incapace di dare
            il proprio consenso.Ma quali esperti? Sono un filosofo, un attore ed un romanziere che hanno affrontato il tema durante una trasmissione radiofonica. Da qui ad essere esperti ce ne corre.
            Presumere che un bambino sia incapace di
            spiegare la verità dei fatti e di dare il suo
            consenso sono due abusi intollerabili e
            assolutamente inaccettabili. (...) Si può fare
            affidamento sulla parola del bambino per
            determinare se egli ha subito violenza o
            meno. In italia viene fatto, si chiama audizione protetta ed il minore viene ascoltato. Non so in Francia.
            Come vedi la stessa tesi che un bambino non sia
            in grado di dare il consenso è basata su pure e
            semplici opinioni che non tutti gli esperti
            condividono.Esperti mi pare una parola grossa. L'unico che ha un background in materia mi pare Foucault.
            Secondo la legge. Posso contestare questa
            SCIOCCHEZZA? O la legge l'ha fatta Dio ed è
            immutabile? Guarda che è tutto ciò che sto
            facendo.Puoi contestare la legge. Anche io detto che dovrebbe essere migliorata.
          • SirParsifal scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?

            Ti ho citato il DSM, non uno psicologo a casaccio.
            Morale: anche il DSM sbaglia. Bon. Quando correggeranno il DSM ne riparleremo.
            Oh tutt'altro. Lui è un esperto nel senso che queste cose
            le studia... è quindi certamente più "esperto" di me e di
            te messi assieme. Io tuttavia non mi fido nemmeno di ciò
            che dice. Te l'ho presentato solo per mostrarti che le
            tue convinzioni erano e sono senza fondamento reale.Premesso che queste cose sono materia di studio pure per me, non mi pae tu abbia dimostrato granché.
            Non sono d'accordo. Anche se, ovviamente, bisogna capire
            cosa intendi tu per "bambino" e cosa intendi tu
            per "rapporto sessuale".Il bambino è un soggetto prepubere.
            L'ho aggiunto io?
            http://www.google.com/search?hl=it&q=DSM+IV+pedofi...=La tua fonte è sbagliata. Ecco il DSM i originalehttp://tinyurl.com/2bl8ws
            Non che io sappia, l'ho trovato su una pagina (sempre di
            psicologi) mentre cercavo la definizione esatta del DSM
            della pedofilia (cui tu hai detto io ho
            aggiunto "ricorrente" ma che mi sono limitato a copiare e
            incollare). Perdonami ma ora quella pagina non ce l'ho
            più sotto né saprei come ritrovarla.Ne ho trovate parecchie. QUalcuno si è sbagliato e gli altri hanno fatto copia edincolla (sempre che non sia sbagliata la mia i copia, ma ho verificato sul testo del DSM... :sCmq qui è tradotto correttamentehttp://www.psychomedia.it/pm/human/crimin/diagnosi.htm
            Nessuno infatti. Ecco non facciamo confusione che mi stanno sulle @@ quelli che dicono che gli omosessuali son tutti pedofili, mi era venuto il dubbio tu fossi uno di questi(anche se da omoseesuale sarebbe stato strano, ma su un forum posso scrivere qualsiasi cosa).
            A questo punto ho argomentato: "non potrebbe essere così
            anche per la pedofilia"?E' possibile, ma potrebbe anche non esserlo. Nel dubbio e sulla base della mia esperienza e dei miei studi si tratta di una malattia.
            È un esempio, tutto qui.La mia reazione è spiegata sopra.
            Certo. Ci sono anche diversi psicologi che sono
            convintissimi di essere in grado di curare (e anzi... di
            averla curata) l'omosessualità. Vedi? La realtà dei fatti
            è che il funzionamento dell'essere umano non può essere
            tradotto in formule, né in assiomi, né in certezze.Vero, mami faebbero comodo le fonti così da integrare le mie. Magari li conosco già, ma non si sa mai.
            Certamente. Come se ti dicessi "i fatti da noi rilevati
            sono questi, ma secondo me non è così, la realtà dovrebbe
            infatti essere che..."C'è l'incognita turismo sessuale, da sempre un buco nero scarsamente investigato.
            Ho detto proprio qui sopra: "il sito è molto
            probabilmente di parte"
            Tuttavia anche loro citano studi scientifici. Era
            l'ennesimo esempio che ho portato per dire "è sciocco
            considerare la psicologia come una fonte attendibile per
            considerare 'malattia' qualcosa".Hocapito, ma di questo passo arriviamo a citari gli "studi" della DanPedo.
            Perché parlarne quando verrà portato a 18? Negli Stati
            Uniti lo è già. In Madagascar è 21.Non dell'AOC, ma dell'AOC a 18 anni. IMHO 14 anni per AOC e responsabilità penale è un'età giusta. Andrebbe inserito il comma di cui ti ho parlato (possibilità di valutare la maturità dell'infraquattordicenne caso per caso) per renderla perfetta.

            A me fa più schifo chi si sollazza con le

            immagini dei bambini e mi incazzo quando si cerca

            di farla passare com una cosa perfettamente

            naturale.
            Io non mi sollazzo con immagini di bambini, ma mi fa
            molto, ma molto più schifo chi usa la legge per imporre
            la propria morale sugli altri, magari pure incazzandosi.Buono a sapersi, credo ch di incazzature e abbiamo prese abbastanza.
            Io non ho mai affermato "tutta la pedopornografia
            rappresenta persone consenzienti o immagini ottenute
            senza violenza", tuttavia TU hai affermato "Non puoi
            ignorare che dietro ogni foto c'è un bambino abusato,
            torturato, spesso ucciso e ceduto al mercato degli organi
            quando non più utile.".E' la mia opinione e che cosa io ritenga pedopornografia credo sia ben chiaro. Ribadisco che quando parlo di bambini parlo di soggetti prepuberi non in grado di prestare il proprio consenso.

            Te l'ho già detto he non sono il legislatore? In
            Questo lo so, ma allora ti chiedo, riterresti giusto che
            una persona che si scarica video del genere venisse
            condannata come si fa con i pedofili? Secondo me no.
            Secondo te?Mi metti in crisi. Ad istinto direi di no, perché sarebbe una censura inutile e credo che vi sia differenza tra la foto di un abuso e quella di un'esecuzione.
            Ah no? Non è stato ucciso per mostrare a noi occidentali
            la fine che ci spetta? Perché l'hanno filmato allora? Propaganda.
          • SirParsifal scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: carmelo
            Lascia perdere il messaggio di prima:visitare un
            sito non è reato,la legge parla di detenzione di
            materiale pedopornografico,e nemmeno la cache fa
            testo in questo senso,come dimostrano numerose
            sentenze.Infatti non ho mai detto che lo fosse. Ho scritto: Non basta segnalare il sito se poi ci torni.Il reato ipotizzato è 600-quater, ti fanno la perquisizione, sequestarno il PC e verificano il contenuto.Se poi non trovanu nulla tra i preferiti, tra le immagini o in HD è probabile (ma non certo) che te la cavi. Ma hai comunque subito un sequestro.Il punto è: visitare siti pedoespone al rischio di subire un precedimento penale. Chiaro ora? ;)
          • veritas scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: carmelo
            Lascia perdere il messaggio di prima:visitare un
            sito non è reato,la legge parla di detenzione di
            materiale pedopornografico,e nemmeno la cache fa
            testo in questo senso,come dimostrano numerose
            sentenze.un mio amico avvocato ,che ha in ballo diverse cause, a proposito del pedoporno su internet mi diceva appunto che è reato non l'accesso ad un sito,ma il memorizzare foto proibite e scambiarle con utenti.mi diceva pure che bisogna fare attenzione pure a quella fascia borderline !17-19 anni dato che molti disgraziati sono indagati anche per uno ,dicesi uno!!!, semplice file di nudo artistico e non pornografico di quella età,che si potrebbero trovare in qualsiasi libreria O in molti film in circolazione!Altro che neonati stuprati!anche lui conviene che certi magistrati folli e fanatici rovinano e distruggono per niente la vita di molte brave persone!!caso Tortora docet
          • Alphonse Elric scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: SirParsifal
            Quando ci
            si imbatte in materiale pedo occorre segnarsi
            l'indirizzo (copia ed incolla su notepad) e
            segnalarlo ALLA POSTALE e solo a loro non a 12
            mondo.Perfettamente d'accordo sul fatto che tale sito lo si deve segnalare SOLO alla postale (o altro organo di polizia) e non a siti o associazioni.Tuttavia non sono d'accordo sul "occorre".Per il normale cittadino (che non sia un ufficiale di polizia) NON incorre l'obbligo di segnalare proprio nulla, tranne nei casi indicati qui: art.364 C.P., art.694 C.P., art.709 C.P., art.679 C.P., art.20 co.6 L.18/4/1975, n. 110, art.20 co.3 L.110/1975 e frodi in competizioni sportive.Qui http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/denunce/denuncia.htm si può trovare un facile schemino che indica, per l'appunto, quali reati è _obbligatorio_ segnalare da parte di un normale cittadino.
          • shevathas scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?

            Tuttavia non sono d'accordo sul "occorre".
            Per il normale cittadino (che non sia un
            ufficiale di polizia) NON incorre l'obbligo di
            segnalare proprio nulla, tranne nei casi indicati
            qui: art.364 C.P., art.694 C.P., art.709 C.P.,
            art.679 C.P., art.20 co.6 L.18/4/1975, n. 110,
            art.20 co.3 L.110/1975 e frodi in competizioni
            sportive.

            Qui
            http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/denunceperò posso dirti che nel caso di indagini l'aver fatto una segnalazione può aiutare ad allegerire, e di molto la posizione del sospettato.Per legge non saresti tenuto a farlo, ma fare la segnalazione può essere molto utile per dimostrare la buona fede di esserci capitato per caso.A me è capitato di ricevere per posta una lettera che pubblicizzava un sito pedoporno, vero o falso non saprei dirlo in quanto il link presente non l'ho aperto, comunque ho inviato segnalazione alla polizia postale ed ho inoltrato, dietro loro precise istruzioni, il messaggio di posta incriminato alla casella di posta da loro indicatami.
          • SirParsifal scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?

            Tuttavia non sono d'accordo sul "occorre".
            Per il normale cittadino (che non sia un
            ufficiale di polizia) NON incorre l'obbligo di
            segnalare proprio nulla, tranne nei casi indicati
            qui: art.364 C.P., art.694 C.P., art.709 C.P.,
            art.679 C.P., art.20 co.6 L.18/4/1975, n. 110,
            art.20 co.3 L.110/1975 e frodi in competizioni
            sportive.Non ho parlato di obbligo, ma riconosco di essere stato impreciso :PAvrei dovuto scrivere: nel caso in cui si intenda procedere alla segnalazione di un sito pedo OCCORRE...Con occorre, infatti, intendevo evidenziare la necessità di non scaricare alcuna immagine dal sito, non utilizzare i preferiti ed evitare di stampare immagini o pagine dal sito.
          • Alphonse Elric scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: SirParsifal

            Tuttavia non sono d'accordo sul "occorre".

            Per il normale cittadino (che non sia un

            ufficiale di polizia) NON incorre l'obbligo di

            segnalare proprio nulla, tranne nei casi
            indicati

            qui: art.364 C.P., art.694 C.P., art.709 C.P.,

            art.679 C.P., art.20 co.6 L.18/4/1975, n. 110,

            art.20 co.3 L.110/1975 e frodi in competizioni

            sportive.
            Non ho parlato di obbligo, ma riconosco di essere
            stato impreciso
            :P
            Avrei dovuto scrivere: nel caso in cui si intenda
            procedere alla segnalazione di un sito pedo
            OCCORRE...
            Con occorre, infatti, intendevo evidenziare la
            necessità di non scaricare alcuna immagine dal
            sito, non utilizzare i preferiti ed evitare di
            stampare immagini o pagine dal
            sito.Ok.C'è un'altra soluzione: cifrare tutto, swap compreso.Oramai è l'unica vera garanzia, anche perché è l'unico modo per impedir loro di aggiungere file a loro piacere nel disco... cosa che, ovviamente, non puoi provare sia successa.Visto che oramai questo genere di indagini le fanno allo scopo di farsi pubblicità e autosantificarsi sui media direi che le normali garanzie costituzionali e civili sono ampiamente andate a quel paese.Dovessero sequestrarmi qualcosa _questa_ sarebbe la mia principale preoccupazione visto che di loro non mi fido né credo in alcun modo nella così detta "giustizia".
          • veritas scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            - Scritto da: Alphonse Elric
            - Scritto da: SirParsifal


            Tuttavia non sono d'accordo sul "occorre".


            Per il normale cittadino (che non sia un


            ufficiale di polizia) NON incorre l'obbligo di


            segnalare proprio nulla, tranne nei casi

            indicati


            qui: art.364 C.P., art.694 C.P., art.709 C.P.,


            art.679 C.P., art.20 co.6 L.18/4/1975, n. 110,


            art.20 co.3 L.110/1975 e frodi in competizioni


            sportive.

            Non ho parlato di obbligo, ma riconosco di
            essere

            stato impreciso

            :P

            Avrei dovuto scrivere: nel caso in cui si
            intenda

            procedere alla segnalazione di un sito pedo

            OCCORRE...

            Con occorre, infatti, intendevo evidenziare la

            necessità di non scaricare alcuna immagine dal

            sito, non utilizzare i preferiti ed evitare di

            stampare immagini o pagine dal

            sito.

            Ok.
            C'è un'altra soluzione: cifrare tutto, swap
            compreso.

            Oramai è l'unica vera garanzia, anche perché è
            l'unico modo per impedir loro di aggiungere file
            a loro piacere nel disco... cosa che, ovviamente,
            non puoi provare sia
            successa.

            Visto che oramai questo genere di indagini le
            fanno allo scopo di farsi pubblicità e
            autosantificarsi sui media direi che le normali
            garanzie costituzionali e civili sono ampiamente
            andate a quel
            paese.

            Dovessero sequestrarmi qualcosa _questa_ sarebbe
            la mia principale preoccupazione visto che di
            loro non mi fido né credo in alcun modo nella
            così detta
            "giustizia".il rischio che qualche sbirro disonesto ti riempia l'hard disk di pedoporno non è da escludere visto che alcuni lo facevano con le bustine di droga per inguaiare qualcuno!si spera che anche fra le forze dell'ordine prevalgano gli onesti!D'altronde lo stato di diritto ,il diritto alla privacy ,l'habeas corpus non esiste piùse qualche magistrato folle decide di fare una spaventosa perquisizione all'alba per un semplice sospetto un cittadino inerme non può fare nulla deve subire e basta!!Sento in giro storie spaventose di soprusi polizieschi e giudiziari da far rabbrividire!I mostri pedofili hanno generato altri mostri di segno contrario ed entrambi contribuiscoono ad annientare la democrazia!!
          • Sgabbio scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            Secondo le nostre leggi deliranti sarebbe pedopornografico pure il postal market Oo
          • Anonimo Antirappre saglie scrive:
            Re: Li scoprono, e poi?
            Se non vi spiace io continuo con le mie domande, tanto per sapere:* Come mai lo hai segnalato a un gruppo di privati senza qualificazioni tecniche, psicologiche o istituzionali anziché alla Polizia Postale, che è la struttura legittimamente preposta a queste operazioni?* Secondo te non hanno fatto niente perché: - Non hanno alcuna autorità per fare qualcosa; - Perché una associazione che vive sulle segnalazioni ha bisogno di qualcosa da segnalare oppure chiude; - Perché qualcuno ha scelto di non fare niente; - Tutte e tre le risposte precedenti?
            • nino scrive:
              Re: Li scoprono, e poi?
              Pensavo fosse più logico segnalare a delle associazioni specifiche e, sinceramente, credevo che la polizia postale si occupasse principalmente di truffe, phishing etc...Non so perché non abbiano fatto niente. E' anche probabile che quelle immagini che, per quanto mi riguarda, sono sconvolgenti, ad altri appaiano "normali". Non so che dirti.Di sicuro non voglio minimamente pensare che usino le segnalazioni per fare qualche database scellerato di tali siti!
              • SirParsifal scrive:
                Re: Li scoprono, e poi?

                Pensavo fosse più logico segnalare a delle
                associazioni specifiche e, sinceramente, credevo
                che la polizia postale si occupasse
                principalmente di truffe, phishing
                etc...Pensavi male. L'articolo 19 della lege 38 del 2006 prevede:Presso l'organo del Ministero dell'interno di cui al comma 2 dell'articolo 14, e' istituito il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete INTERNET, di seguito denominato "Centro", con il compito di raccogliere tutte le segnalazioni, provenienti anche dagli organi di polizia stranieri e da soggetti pubblici e privati impegnati nella lotta alla pornografia minorile , riguardanti siti che diffondono materiale concernente l'utilizzo sessuale dei minori avvalendosi della rete INTERNET e di altre reti di comunicazione, nonche' i gestori e gli eventuali beneficiari dei relativi pagamenti. Alle predette segnalazioni sono tenuti gli agenti e gli ufficiali di polizia giudiziaria. Ferme restando le iniziative e le determinazioni dell'autorità giudiziaria, in caso di riscontro positivo il sito segnalato, nonche' i nominativi dei gestori e dei beneficiari dei relativi pagamenti, sono inseriti in un elenco costantemente aggiornato.2. Il Centro si avvale delle risorse umane, strumentali e finanziarie esistenti. Dall'istituzione e dal funzionamento del Centro non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.3. Il Centro comunica alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le pari opportunità elementi informativi e dati statistici relativi alla pedopornografia sulla rete INTERNET, al fine della predisposizione del Piano nazionale di contrasto e prevenzione della pedofilia e della relazione annuale di cui all'articolo 17, comma I.

                Non so perché non abbiano fatto niente. E' anche
                probabile che quelle immagini che, per quanto mi
                riguarda, sono sconvolgenti, ad altri appaiano
                "normali". Non so che
                dirti.

                Di sicuro non voglio minimamente pensare che
                usino le segnalazioni per fare qualche database
                scellerato di tali
                siti!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 luglio 2007 13.27-----------------------------------------------------------
          • Alphonse Elric scrive:
            È legale e nessuno mi dice niente?
            «Tra le misure della proposta anche il divieto di realizzare siti internet o qualsiasi altro spazio di comunicazione pensati per adescare o sfruttare sessualmente minori.» Non sapevo fosse legale. (rotfl)
            • shevathas scrive:
              Re: È legale e nessuno mi dice niente?
              - Scritto da: Alphonse Elric
              «Tra le misure della proposta anche il divieto
              di realizzare siti internet o qualsiasi altro
              spazio di comunicazione pensati per adescare o
              sfruttare sessualmente
              minori.»

              Non sapevo fosse legale. (rotfl) adesso che ci penso non esiste alcuna legge che vieta di investire i pedoni sulle strisce
              • Alphonse Elric scrive:
                Re: È legale e nessuno mi dice niente?
                - Scritto da: shevathas
                - Scritto da: Alphonse Elric

                «Tra le misure della proposta anche il
                divieto

                di realizzare siti internet o qualsiasi altro

                spazio di comunicazione pensati per adescare o

                sfruttare sessualmente

                minori.»



                Non sapevo fosse legale. (rotfl)


                adesso che ci penso non esiste alcuna legge che
                vieta di investire i pedoni sulle
                strisce
                E ora che lo noto nemmeno una legge che vieta di infilare un cucchiaino nell'orecchio del compagno di banco.Propongo una revisione completa del codice penale.Siccome i reati non previsti alla luce di questi fatti sono davvero tanti direi di permettere ai cittadini di segnalarli attraverso apposita pagina WEB. Chiunque abbia un'idea può partecipare.Io propongo questi:- È vietato infilare cucchiaini nell'orecchio del compagno di banco- È vietato giocare con la cacca in luoghi pubblici- È vietato entrare con una vecchia Fiat 500 in una gioielleria (se il valore della merce esposta è di almeno 10000 euro)- È vietato entrare con una vecchia Fiat 500 in una gioielleria (se il valore della merce esposta è inferiore a 10000 euro)- È vietato cercare di dare da mangiare al browser web- È vietato dipingere l'altrui abitazione di colore blu a meno che non si abbia il permesso del proprietarioSe mi viene in mente qualcos'altro poi lo segnalo :)
                • shevathas scrive:
                  Re: È legale e nessuno mi dice niente?
                  è vietato fare sesso essendo vergini :Dè vietato mangiare a stomaco vuoto :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 luglio 2007 18.11-----------------------------------------------------------
            • megaloman scrive:
              Re: È legale e nessuno mi dice niente?
              Hai poco da ridere mi sà: questa cosa mi pare un preludio anti "pedofilia culturale"
              • Sgabbio scrive:
                Re: È legale e nessuno mi dice niente?
                a me sembra che stanno sparano numeri a vanvera per gettare paura e creare mostri per santificarsi.
                • veritas scrive:
                  Re: È legale e nessuno mi dice niente?
                  - Scritto da: Sgabbio
                  a me sembra che stanno sparano numeri a vanvera
                  per gettare paura e creare mostri per
                  santificarsi.effettivamente numeri sensa senso e logica,nessun maniaco penso poi spenderebbe cifre enormi per delle semplici foto col rischio poi che pagando colla carta di credito sarebbe subito intercettato,poi come diceva il giornalista di repubblica in quel famoso articolo,la possibilità di avere dei file in modo gratuito è enorme,purtroppo i pedofili i soldi li utilizzano per andare in quei paesi tristissimi da loro ben conosciuti per approfittarsi di fatto dei bambini-e schiavizzati da bande di mafiosi che nessuno osa sfidare.invece in italia ci prendono per il culo perchè fanno delle leggi severissime al limite del ridicolo e dell'irrazionale solo per gli avventati guardoni di foto magari di quasi 18nni, che non producono,nè vendono,nè comprano mentre i veri criminali se la passano liscia!!!
            • topo gigio scrive:
              Re: È legale e nessuno mi dice niente?
              Vuol dire che chiuderanno Duepuntozero e affini? ;-)
          • Anonimo Antirappre saglie scrive:
            Facendo i conti
            Facendo i conti: 3 siti ogni ora, lavorando senza un attimo di pausa anche di notte e nei festivi. Sarebbe bello che un esperto di statistica e di web ci spiegasse:* Quale incidenza hanno i siti pedofili rispetto ai siti dell'intero web. (a occhio dovrebbero essere circa tanti quanti sono i blog, ma allora come mai non mi è mai capitato di inciampare su uno di essi navigando "a caso"?)* Quale logica di mercato sottenda la creazione di così tanti siti. (in ogni altro campo una simile frammentazione dell'offerta rende i costi non sostenibili per l'offerente: come mai qui no?)* Come mai i numeri denunciati da questa associazione benedetta (e non legittimata da alcuna autorità) siano tanto diversi da quelli, per dire, presentati in una recente inchiesta di Repubblica che citava come fonte la Polizia Postale* Come sempre, la domanda fondamentale. Cui prodest?Così, tanto per sapere.
            • Pippo====== Rotaia scrive:
              Re: Facendo i conti
              Semplicemente siamo in Estate e le notizie scarseggiano...indi vai con la pedofilia, i cani feroci, etc etc etc etc etc....mah !- Scritto da: Anonimo Antirappre saglie
              Facendo i conti: 3 siti ogni ora, lavorando senza
              un attimo di pausa anche di notte e nei festivi.
              Sarebbe bello che un esperto di statistica e di
              web ci
              spiegasse:

              * Quale incidenza hanno i siti pedofili rispetto
              ai siti dell'intero web. (a occhio dovrebbero
              essere circa tanti quanti sono i blog, ma allora
              come mai non mi è mai capitato di inciampare su
              uno di essi navigando "a
              caso"?)

              * Quale logica di mercato sottenda la creazione
              di così tanti siti. (in ogni altro campo una
              simile frammentazione dell'offerta rende i costi
              non sostenibili per l'offerente: come mai qui
              no?)

              * Come mai i numeri denunciati da questa
              associazione benedetta (e non legittimata da
              alcuna autorità) siano tanto diversi da quelli,
              per dire, presentati in una recente inchiesta di
              Repubblica che citava come fonte la Polizia
              Postale

              * Come sempre, la domanda fondamentale. Cui
              prodest?

              Così, tanto per sapere.
          • francoso scrive:
            non è che ....
            Non è che cifre siano leggermente esagerate apposta ?
            • Alphonse Elric scrive:
              Re: non è che ....
              - Scritto da: anonimo
              babbo natale vaporizzato:
              http://www.edilio.it/forum/Topic.asp?l=1&cod=23&toNO!!!! HANNO VAPORIZZATO BABBO NATALE!!! :'(:'(:'((nolove)
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