DivX ora è open source

L'ormai celebre formato di compressione che ha dato il via alla pirateria dei film su DVD è stato rilasciato open source. Gli hacker a capo del progetto hanno grandi mire: creare uno standard capace di sfidare la tecnologia di Microsoft
L'ormai celebre formato di compressione che ha dato il via alla pirateria dei film su DVD è stato rilasciato open source. Gli hacker a capo del progetto hanno grandi mire: creare uno standard capace di sfidare la tecnologia di Microsoft


Web – Il famigerato formato di compressione video DivX , considerato un po ‘ la controparte dell’MP3 per quello che concerne la distribuzione di film in Rete e per questo temutissimo dall’industria cinematografica, è stato ora pubblicato dai suoi autori come open source.

Ribattezzata OpenDivX , la versione free del noto compressore sarà la base di partenza per lo sviluppo del DivX Deux, la seconda generazione del codec integrata in Project Mayo , un’iniziativa open source fondata dagli autori originali del DivX.

Joe Bezdek, uno dei boss del progetto, sostiene che le loro ambizioni sono ben superiori a quelle di altri hacker che hanno rilasciato o stanno per rilasciare codec più o meno scopiazzati dal DivX: con il progetto “Mayo” si intende infatti sviluppare una soluzione open source completa per lo streaming di contenuti on-line che possa competere con le tecnologie di Microsoft o di altre firme del settore.

Ed a proposito di Microsoft, Bezdek nega assolutamente le voci che vorrebbero il DivX un mero clone del codec MPEG4 integrato nel Windows Media Player, sostenendo che, al contrario, l’intero codice del DivX è di loro proprietà e l’unica cosa in comune con il codec di Microsoft è quella di essere basato sullo standard video MPEG4. E del resto, se così non fosse stato, non avrebbero mai potuto aprirne il codice, almeno non legalmente.

Tuttavia, come Bezdek si è trovato a dichiarare su C/Net, un conto è possedere i diritti di copia sul codice, un conto è venire invece a capo delle proprietà intellettuali che accompagnano le tecnologie che stanno dietro all’MPEG4: è infatti questo un terreno incandescente e qualora si utilizzasse il codice di OpenDivX in ambiti commerciali si potrebbe rischiare di infrangere diversi brevetti.

Comunque sia, la pubblicazione del codice del DivX e l’avvio di un progetto open source con tali ambizioni non potrà che essere favorevolmente accolto dalla comunità che, nel buon nome dell’open source, ne curerà naturalmente anche il porting sulle piattaforme più diffuse (forse persino la Playstation!).

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17 01 2001
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