DMA: Google deve condividere i dati del motore di ricerca

DMA: Google deve condividere i dati del motore di ricerca

La Commissione europea ha pubblicato l'elenco preliminare delle misure che Google dovrebbe rispettare per garantire l'accesso ai dati di ricerca.
DMA: Google deve condividere i dati del motore di ricerca
La Commissione europea ha pubblicato l'elenco preliminare delle misure che Google dovrebbe rispettare per garantire l'accesso ai dati di ricerca.

La Commissione europea ha pubblicato una serie di misure che Google dovrebbe implementare per garantire l’accesso ai dati del motore di ricerca e quindi per rispettare gli obblighi previsti dal Digital Markets Act. La decisione finale verrà presa al termine della consultazione (1 maggio), alla quale possono partecipare tutte le parti interessate (anche i cittadini).

Misure proposte per garantire la concorrenza

Google Search è uno dei servizi per i quali l’azienda di Mountain View è stata designata come gatekeeper (gli altri sono Maps, Play, Shopping, YouTube, Ads, Chrome e Android). A fine gennaio, la Commissione europea ha aperto un procedimento relativo alla condivisione dei dati di ricerca con terze parti.

Ieri sera sono stati pubblicati i risultati preliminari, ovvero l’elenco delle misure che Google dovrebbe implementare per consentire ai concorrenti di accedere ai dati di ricerca, tra cui ranking, query, clic e visualizzazioni a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie (FRAND).

Le misure proposte riguardano i seguenti aspetti:

  • ammissibilità dei beneficiari dei dati a ricevere i dati di ricerca, compresi quelli dei chatbot AI con funzionalità di ricerca
  • portata dei dati di ricerca che Google deve condividere
  • mezzi e frequenza con cui Google deve condividere i dati di ricerca
  • misure per garantire l’anonimizzazione dei dati personali
  • parametri per la determinazione di prezzi equi, ragionevoli e non discriminatori per i dati di ricerca
  • processi che disciplinano l’accesso dei beneficiari ai dati di ricerca

Tutti i dettagli sono disponibili in questa pagina, dove le parti interessate trovano anche informazioni sulla consultazione pubblica che terminerà il 1 maggio.

La Commissione europea esaminerà i feedback ricevuti e apporterà eventuali modifiche alle misure proposte. La decisione finale verrà pubblicata entro il 27 giugno. Sarà vincolante per Google, quindi rischia sanzioni fino al 10% delle entrate globali annuali, in caso di inosservanza.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
17 apr 2026
Link copiato negli appunti