Dormi? Una cam ti spia

E ti dice se respiri male, o se vai in apnea. Una nuova applicazione di elettronica e telecamere ad infrarossi potrebbe contribuire a contrastare una grave patologia di cui soffrono milioni di persone in tutto il Mondo

Chicago – Alcuni ricercatori sostengono che un particolare tipo di cam ad infrarossi, al momento sperimentale, potrebbe riuscire a evidenziare in modo nuovo e più efficiente problemi di respirazione notturna, prima fra tutti la cosiddetta apnea da sonno .

Si tratta di una patologia molto diffusa, una sindrome che altera la dinamica delle vie respiratorie durante il sonno e che può determinare profondi cambiamenti fisiologici che perdurano oltre le ore del crepuscolo. Negli adulti tipicamente il fenomeno si verifica quando i tessuti muscolari del collo e della bocca fermano il flusso dell’aria. Oltre a non godere di un riposo efficace, i pazienti che ne sono affetti sono anche esposti a problemi di pressione arteriosa alta, di circolazione, attacchi di cuore e infarti.

L’analisi di questa patologia consiste in un monitoraggio da svolgersi durante il sonno del paziente. Un’operazione che oggi richiede l’applicazione di numerosi elettrodi su testa, volto, torace, addome e in alcuni casi all’interno delle narici. Una volta applicati gli elettrodi, il paziente dovrebbe riuscire a dormire.
“Si può arrivare ad avere più di 20 elettrodi addosso”, dice il Dottor Jayasimha Murthy, dello Health Science Center dell’Università del Texas. “Questo influisce sul modo in cui si dorme”. E aggiunge che la maggior parte dei pazienti, una volta preparati per il test, dorme sdraiato immobile con l’addome in alto, in modo innaturale e teso, per timore di muovere gli elettrodi. Tale posizione, secondo il luminare, può peggiorare i sintomi. “Potrebbe esservi una sopravvalutazione del problema, inconsapevolmente causata dello stesso paziente”, dice Murthy.

Così il dottore e i suoi colleghi hanno deciso di sviluppare un sistema innovativo, basato su una videocamera a infrarossi che può tener d’occhio la sagoma del paziente durante il sonno, ovviamente senza toccarlo. Essa rileva le variazioni termiche derivanti dall’atto di inspirare ed espirare, con l’esame delle quali viene eseguito il controllo.

“Il nostro obiettivo è una totale rivoluzione del paradigma: pensare anche ad ulteriori sensori non a contatto con il paziente, in modo da poterne togliere la maggior parte e rendere l’esame meno disagevole”, dice Murthy, che ha presentato i risultati dei suoi studi a un meeting presso l’ American College of Chest Physicians a Chicago, e spiega che l’ apnea da sonno ostruttiva , il tipo più comune di tale patologia, consiste in un arresto della respirazione durante il sonno che nell’arco di una notte può ripetersi centinaia di volte .

Murthy e i suoi colleghi hanno voluto confrontare il loro sistema con due attrezzature standard, ancora normalmente impiegate per l’analisi. Lo studio è iniziato prelevando i dati forniti dalla camera a infrarossi, posta a circa due metri dalla testa del paziente, e confrontandoli con quelli ottenuti dall’analisi tradizionale, su tredici diversi campioni tra uomini e donne. Ne è risultato che la rilevazione è stata identica .

Benché attualmente il nuovo sistema possa rimpiazzare solo alcuni degli elettrodi, il gruppo sta studiando la possibilità di realizzarne altri, basati sulla stessa tecnica: secondo il luminare, lo studio è la prima prova del fatto che l’analisi non invasiva dell’apnea da sonno e di altre patologie simili abbia un gran potenziale nel quale vale la pena di investire.

Va ricordato che molti sono i tentativi di rendere il monitoraggio della respirazione il meno invasivo possibile. Lo scorso anno gli scienziati di Lucent Technologies hanno battezzato telesensing una tecnologia che sfrutta le onde elettromagnetiche emesse dai cellulari per effettuare rilevamenti biometrici e sanitari sugli individui, tra cui la respirazione. Il problema specifico dell’apnea da sonno ostruttiva riguarda 18 milioni di americani, mentre almeno il 30% degli italiani soffre di disturbi generici del sonno.

Marco Valerio Principato

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • frank scrive:
    232323
    hello
  • GIGETTO CARNEVALE scrive:
    ANTEPRIMA FILM
    VOGLIO CHE SIA NON VOLGARE
  • fsdfs scrive:
    fsdfs
    [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-datejust-c-2]Rolex DateJust watches[/url], Rolex DateJust watches [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-day-date-c-3]Rolex Day Date watches[/url], Rolex Day Date watches [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-daytona-c-4]olex Daytona watches[/url], Rolex Daytona watches [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-explorer-c-5]Rolex Explorer watches[/url], Rolex Explorer watches [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-gmt-c-6]Rolex GMT watches[/url], Rolex GMT watches [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-masterpiece-c-7]Rolex Masterpiece watches[/url], Rolex Masterpiece watches [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-milgauss-c-8]Rolex Milgauss watches[/url], Rolex Milgauss watches
  • amine scrive:
    video
    mi piace vedere piu porche
  • MegaLOL scrive:
    Solo una scusa...
    ... Per avere l'indirizzo di Monica Sweet.
  • Satin scrive:
    un po' di storia (6)
    Nella seconda metà degli anni Novanta, con l'affermazione di un clima culturale "estremo" nel mondo del porno, il tema è ritornato alla ribalta. Non è improbabile che si tratti di un altro effetto - scommetto sinora non registrato - della cosiddetta "globalizzazione". Tra gli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta solo i produttori olandesi, danesi e tedeschi di video hanno insistito sulle lolite, con serie di grande successo come le già citate Seventeen e Teeny Exzess (in Olanda l'età legittima per fare pornografia è 16 anni, la più bassa d'Europa). La loro prospettiva è "innocentista" senza remore, vista anche la loro prevalente struttura casting e amateur (costruite in generale sul pieno consenso dei partecipanti). Arthur Martin, direttore della Video Art of Holland (VAH), produttrice della Seventeen, dichiara di non usare performers oltre i 20 anni e così descrive le modalità del reclutamento delle sue modelle: "Centinaia di ragazze vogliono farlo. Principalmente per curiosità. Le ragazze che fanno questo lavoro hanno ricevuto un'educazione molto liberale, molto spesso i genitori sanno cosa stanno facendo nei nostri studi". Raramente ci sono stati ripensamenti: "Forse si pente una ragazza su dieci. Se possibile, non usiamo più la sua immagine. Ma negli ultimi venticinque anni è successo solo tre volte". Ovviamente per Martin, che pure è consapevole del fatto che alcune sue modelle sono "fuggiasche", la serie di maggior successo della VAH riflette concreti mutamenti sociali: "È inimmaginabile come la libertà sessuale abbia cambiato i giovani. Ai miei tempi fare sesso a 18 anni era precoce. Ora è completamente normale farlo a 14 anni". Seventeen si offre al voyeur in modo molto sano, quasi salutista, evitando quasi sempre omaggi - tranne quelli a presupposto, ovviamente - ai "fremiti" nabokoviani. Anche Harry S. Morgan, pornografo tedesco della prima ora, e ideatore di Teeny Exzess, si è sforzato di situare in un clima dichiaratamente "innocente" contesti e messe in scena, non sempre con successo (vedi, come prova a carico, il suo Spiele Junger Madchen, uno degli episodi di Teeny Exzess). In generale, olandesi e tedeschi tendono a non porre la questione, per lo meno nella forma di problema.Comunque, è probabile che l'incidenza internazionale in aumento di questo genere di produzioni e il nuovo clima "estremo" abbiano incoraggiato, soprattutto negli Stati Uniti, imprese più audaci, soprattutto tra i produttori meno importanti. La figura chiave è stata quella di Max Hardcore, che non solo ha proposto uno stile decisamente più forte, ma è tornato con decisione sulla figura della lolita, con serie decisamente provocatorie: per esempio Cherry Poppers e Hardcore Schoolgirls. All'interno di un plateale recupero dell'iconografia minorenne, Max si presenta in prima persona come seduttore, sia pure, a volte, alle prese con mature signore truccate da ragazzine. L'atteggiamento è da dominatore, finanche violento: la dinamica del sex act riduce le performers in un ruolo pesantemente passivo e subordinato (blowob a soffocamento con grande abbondanza di saliva, tirate di capelli, anal secco, cum shot orale ecc.) E' la rinuncia all'innocenza, in linea peraltro con il più generale sviluppo culturale della pornografia degli anni Novanta. Nell'ottobre del 1996 il governo federale americano (preoccupato forse più della nuova versione di Lolita che delle imprese di Max Hardcore) ha infatti tentato di modificare la legge sulla pornografia minorile inserendo tra le pratiche vietate anche la "pornografia minorile simulata", proibendo in sostanza qualsiasi rappresentazione del sesso minorile (tra gli esiti più comici di questa nuova interpretazione si è registrato il sequestro del vecchio Tamburo di latta di Volker Schlondorff, per la sua scena di [simulato] cunnilinguo praticato da un attore dodicenne). Il fallimento dell'iniziativa legislativa ha condotto alla creazione, in questi ultimi anni, di numerose serie dedicate al teen sex: Barely Legal, Up and Cummers, 18 and Nasly, Try a Teen, Extreme Teens, Naughty College Schoolgirls e molte altre, al punto che, se-condo uno dei recensori più noti in rete, Roger T. Pipe, "non è che una serie orientata sui giovani sia questa gran novità: le stanno facendo tutti".
  • Satin scrive:
    un po' di storia (3)
    Tuttavia, il tema ha potenzialità espressive troppo marcate e suggestive perché vi si rinunci con facilità. Tra la metà degli anni Settanta e la prima metà degli Ottanta la tentazione della "maladolescenza" prende quindi l'aspetto di un preciso sottogenere, ripreso anch'esso dalla tradizione libertina: quello dell'educazione della vergine. Il mutamento di strategia è evidente: l'enfasi viene spostata dalla questione dell'età a quella dello stadio della maturità sessuale, conservando da un lato le suggestive iconografie associate al tema della "minorenne" (la lolita provocante, i primi turbamenti ecc.), e adottando dall'altro una tattica narrativa slegata dalle sfumature più "pericolose" del tema. A volte la miccia è disinnescata da un casting poco coraggioso: affidare il ruolo della "lolita" ad attrici che hanno superato da un pezzo la fase adolescenziale produce a volte effetti involontariamente ma potentemente comici.A parte qualche interpretazione di Tom Byron, uno dei pochi attori hard in grado di impersonare con convinzione il ruolo del vergine (per esempio in Private Teacher e Sister Dearesf) e qualche altro film della serie Taboo (i primi cinque diretti da Kirdy Stevens), l'enfasi cade comunque - e come avrebbe potuto essere altrimenti? - sui personaggi femminili. Alcune attrici hanno lasciato un segno sul sottogenere, con interpretazioni convinte e sensuali, che spesso - indipendentemente dall'età reale delle protagoniste - mescolano con sapienza innocenza virginale e l'istintivo savoir faire erotico associato alla figura della lolita: la poco nota Virginia Winter, capace di sottolineare con arguzia l'amoralità del suo personaggio in The Liberation of Honeydoll Jones (Carlos Tobalina 1977); Tawny Pearl, provocatrice e maliziosa in Sexual Heights (Tobalina 1980); Karen Summer, che interpreta una teen tormentata in The Animal in Me, spigliata in Playing with Fire e volitiva in Taboo IV (tutti diretti da Kirdy Stevens); Dorothy Le-May, che propone una minor pronta a ogni sperimentazione in Taboo II (ancora Stevens 1982); Becky Savage, cinica e crudele in Too much too soon (Vinnie Rossi 1983); Hillary Summers, deliziosamente romantica in Justine (diretto da Robert Walters, ovvero la veterana del sexploitation Roberta Findlay, nel 1980); Tracy Adams (da non confondere con la più celebre pornostar dei tardi anni Ottanta), interprete nel 1980 di un Betta (diretto da un certo Alexander Kubelka) che è forse il miglior esempio drammatico del sottogenere. Beth Anna e Desiree Cousteau hanno invece colto il lato slapstick e parodistico del tema "lolita", dirette da due maestri come Chuck Vincent (Dirty Lilly 1978) e Alex de Renzy (Pretty Peaches 1978); mentre Sharon Kane rende in modo drammaticamente efficace il nesso violenza/senso di colpa in Vista Valley PTA. Non sono mancati rilevanti film corali. Tra i più efferati (e oggi particolarmente imbarazzanti in America), segnalo due film "scolastici" con un casting decisamente audace (molte interpreti sembrano davvero minorenni): Little Girls Blue (1978) di Joanna Wilson (ovvero Jack Williams) e The Good Girls of Godiva High (1979) di Jim Clark (il regista del più noto Debbie Does Dallas). Il genere ha comunque una sua reginetta, la bellissima Lysa Thatcher (diventata moglie di Arde Mitchell dopo l'omicidio, da parte di quest'ultimo, del fratello Jim), dotata di un fisico pieno e maturo, con un viso innocente e pulito ma al contempo malizioso e ammiccante. L'attrice sembra semplicemente destinata al ruolo, audace in Geòrgia Peach, romantica in American Pie, capricciosa in On White Satin. Alcune sue interpretazioni costituiscono rappresentazioni per così dire finali dell'iconografia della "lolita": in una velocissima vignetta di High School Memories (Anthony Spinelli e Godfrey Daniels 1981) è una deliziosa cheerleader, con orsacchiotto di peluche in mano, romanticamente sedotta nel retro di un autobus da uno dei machos della squadra; nell'allegorico For the Love of Pleasure è la quintessenza della ninfetta, vestita da collegiale e offerta in dono al "dannato" Jamie Gillis; in Neon Nights di Cecil Howard (1981), la sua migliore prova drammatica, è una adolescente tentata dal patrigno che abbandona la campagna rifugiandosi nella grande città, dove affronta, in un crescendo onirico e psichedelico, i fantasmi della propria sensualità, trasformandosi in una cupa mangiatrice di uomini.
  • Satin scrive:
    un po' di storia (2)
    Gli eventi danesi illustrano molto bene lo sfondo, politicamente pericoloso e culturalmente problematico, entro cui si situa la rappresentazione pornografica legale della "maladolescenza". Di fatto, negli anni Settanta si costruisce nell'immaginario occidentale un collegamento tra i fenomeni di malessere più generali che riguardano i minorenni - fuga da casa, prostituzione, droga, criminalità - e la partecipazione più o meno volontaria a produzioni pornografiche. È proprio la gravita di queste situazioni a obliterare la differenza tra hard legale e hard clandestino, coinvolgendo spesso l'industria a luci rosse nella condanna di pedofili e torturatori vari, compresi quelli che filmano le loro imprese (ma che possono commercializzarle solo per vie illegali). Del resto, le cifre del disagio minorile, a volte enormi (nel caso di fuga da casa, per esempio), spesso si confondono con quelle del childporn, che sembrano di fatto poco esigue. Se in alcuni casi di pedofilia criminale il collegamento con la pornografia è risibile, altre grandiose "scoperte" di associazioni di pornofili dediti alla corruzione dei giovani si rivelano poi colossali bufale: nel 1993 negli Stati Uniti la cosiddetta Operation Longarm, conclusasi con l'arresto di quaranta persone, viene molto pubblicizzata. Passa poi sotto silenzio la notizia che trentotto dei quaranta "malfattori" sono accusati semplicemente di essersi scambiati scannerizzazioni della vecchia rivista olandese Lolita...Alla fine degli anni Sessanta la California diventa uno dei più importanti centri di produzione dell'hard. Qui si affollano giovani attori e attrici che sperano di sfondare a Hollywood e altrettanto giovani hippy, che diventano i primi protagonisti di beavers e split beavers. Una delle performers presenti all'orgia finale di Behind the Green Door, intervistata da William Rotsler, ammette infatti di aver cominciato a sedici anni con uno split beaver. Più che a Los Angeles, stretta in una morsa di ferro da una polizia decisa a impedire la diffusione dell'hard, è a San Francisco che il porno prende davvero piede nei primissimi anni Settanta, complice un'atmosfera di radicale libertà sessuale. Qui vengono prodotti una serie di film improntati alla versione libertina del tema dell'iniziazione al sesso degli adolescenti: My Little Sister, Teenage Fantasies, Virgin Hostage, High School Fantasies, School Girl, Teenage Lovers, Teenage Sex Kittens, Little Girls GetAhead, Baby Sister, Virgin Rape. Due titoli spiccano: Mona the Virgin Nymph, prodotto da Mike Osco e diretto dal duo Howard Ziehm/Mike Light, probabilmente tra i primi lungometraggi hard in assoluto (e l'argomento scelto è significativo); e Little Sisters, diretto da Alex de Renzy, una fiaba con poco hard, ma dichiaratamente dedita al sesso minorile (e infatti è oggi pressoché invisibile). Questi film illustrano la principale strategia hard nella messa in scena della lolita: l'evento clou - cioè il sesso praticato da parte dei minorenni (o degli appena maggiorenni) - viene interpretato in genere come sano e liberatorio; affranca gli istinti dalle convenzioni sociali; e, secondo le indicazioni di Wilhem Reich, concede ai giovani un diritto al godimento pervicacemente negato dal mondo degli adulti. Insomma, una celebrazione dell'innocenza, che costituisce strutturalmente, e contemporaneamente, l'innocenza dei pornografi stessi.I registi di San Francisco possono contare su un gruppo di attori e attrici abbastanza affiatati, tutti maggiorenni (con qualche dubbio qua e là). Soprattutto le ragazze, giovani e disinibite, alcune addirittura veterane dell'epoca dei loops, sono in grado di rappresentare con disinvoltura i turbamenti adolescenziali: Sue Mo-reland, Sandy Dempsey, Clair Dia, Suzanne Fields, Rene Bond, Cyndee Summers. Alcune avrebbero continuato la carriera nel porno: Clair Dia interpreta con buoni esiti qualche film rilevante (Three A.M., Desires within Young Girls) e dirige poi due buoni film, l'apprezzato Health SPA(1978) e Screwples (1980); negli anni Settanta Rene Bond è protagonista di decine di film a basso costo; Cyndee Summers giunge al decennio successivo con qualche performance al di sopra della media (la moglie "incestuosa" di Taboo IV); Suzanne Fields può vantare la pretesa migliore alla fama, non tanto per qualche sua buona prova hard (The Other Side of Julie), quanto per il ruolo soft di Dale Ardor nel Flesh Gordon (1973) del duo Osco/Ziehm. Anche se l'enfasi va sulle figure femminili, non manca l'attenzione per il sesso opposto: ricordo in particolare una sequenza, oggi a dir poco scioccante, di Barbie's Fantasies (diretto da Claude Goddard nel 1974), in cui la protagonista, ella stessa poco più che adolescente, seduce un ragazzino che non è mai inquadrato in viso, ma il cui corpo mostra tratti decisamente minor. Comunque, le sentenze della Corte Suprema note collettivamente come Miller v. California (1973), che delegano alle comunità e ai loro standard il controllo sui materiali osceni, riducono i pornografi di San Francisco a più miti consigli in materia di rappresentazione di sesso minorile.
  • fakezeta scrive:
    ...anche fuori dagli USA?
    "Si riferisce all'obbligo per chi produce, detiene o vende sia tra stati americani che al di fuori degli USA"Cioè se produco un film in Romania e lo vendo in Italia secondo loro sarei soggeto a questa legge? :-o
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: ...anche fuori dagli USA?
      contenuto non disponibile
    • Emibro scrive:
      Re: ...anche fuori dagli USA?
      Se lo vendi negli USA si.Tant'è che il fatto che un contenuto sia venduto anche negli USA è uno dei criteri per verificare l'affidabilità dei produttori e degli aggregatori.E*
    • ... scrive:
      Re: ...anche fuori dagli USA?
      E' sempre stato così.Paese che vai regole che trovi.Se Paese X, c'è una legge Y e te apri un'attività nel Paese X sei soggetto a Y. Apri la tua attività in Z e vuoi commercializzare in X ? Sei soggetto a Y.Non ci scappi.
  • Sarcosì scrive:
    E il contenuto sessualmente implicito?
    Nei bigotti-USA è legale anche per i minorenni. Anche se c'è chi si lamenta...http://www.todaystmj4.com/features/iteam/7613681.html
  • nordest scrive:
    vogliono i nomi per tassarli
    non avete capito?anche li hanno imparato dal nostro ministro gli studi di settoreuno ha fatto un film? gli si aumenta subito il reddito presunto su cui pagare tasse non presunte ma effettive
  • name data scrive:
    questions
    Si riferisce all'obbligo per chi produce, detiene o vende sia tra stati americani che al di fuori degli USA qualsiasi tipo di supporto con immagini o filmati dal contenuto sessualmente esplicito, ditener traccia dei dati di chi compare in tali supporti, con lo scopo di accertare che l'età dei soggetti sia idonea Come fanno i detentori o gli stessi venditori ad avere quei dati? I dati devono essere registrati nei supporti? O devono chiederli al produttore, pena detenere materiale illegale? Legge inapplicabile a meno di non mettere i dati all'interno dei supporti, violando la privacy degli attori. E una volta approvata questa legge non si faciliterebbe una legislazione che permette di abbassare l'età degli attori, dal momento che sarebbe impossibile parlare a vanvera di sfruttamento in presenza di attori identificabili?
  • unaDuraLezione scrive:
    mah....
    contenuto non disponibile
    • Chazer scrive:
      Re: mah....
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Dite quello che volete, ma non c'è bisogno di un
      documento per capire se una persona è un
      *bambino*Dissento :)Ho 29 anni e ne dimostro moooolti meno, non puoi capire quanto la cosa è socialmente invalidante. Sono perennemente bannato da alcuni siti di incontri in quanto dalle foto non sembro maggiorenne, e i webmaster preferiscono cacciarti che rischiare. E' una cosa insopportabile.
    • anonimo01 scrive:
      Re: mah....
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Dite quello che volete, ma non c'è bisogno di un
      documento per capire se una persona è un
      *bambino*bhe, conosco ragazze che ti farebbero cambiare rapidamente idea(ci sono quelle che sembrano Donne e invece hanno 16 anni - :| :$ - e quelle che sembrano averne 16 e ne hanno 26 - :| :o :$ :$ :$ 8) - )
      Se invece l'intento è scoprire se una pornostar
      ha esordito a 17 e 364 giorni.... mi sembra la
      cosa più stupida del
      pianeta.quoto.
      • Stoka scrive:
        Re: mah....
        - Scritto da: anonimo01
        - Scritto da: unaDuraLezione

        Dite quello che volete, ma non c'è bisogno di un

        documento per capire se una persona è un

        *bambino*

        bhe, conosco ragazze che ti farebbero cambiare
        rapidamente
        idea
        (ci sono quelle che sembrano Donne e invece hanno
        16 anni - :| :$ - e quelle che sembrano averne
        16 e ne hanno 26 - :| :o :$ :$ :$ 8) -
        )


        Se invece l'intento è scoprire se una pornostar

        ha esordito a 17 e 364 giorni.... mi sembra la

        cosa più stupida del

        pianeta.

        quoto.L'importante è che succhino e lecchino la ciccia!
    • Nome e cognome scrive:
      Re: mah....
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Dite quello che volete, ma non c'è bisogno di un
      documento per capire se una persona è un
      *bambino*http://it.wikipedia.org/wiki/Gary_Wayne_ColemanHa continuato a fare Arnold anche nel 1985 quando ormai aveva 17 anni. Avrebbe potuto ancora continuare, volendo.
  • San Dokan scrive:
    in molti si potrebbe ravvisare istigaz.
    in molti porno vengono presentate delle interviste che puntualmente chiedono "quanti anni hai?" "19!" "e quando hai fatto per la prima volta x y z ?" "a 13!"forse sta dentro al "diritto di espressione" creare eccitazione ricorrendo a questo espediente, però mi pare quanto meno discutibile.intendo: comunque poi trombano come ossessi (e non ci vedo nulla di male), ma perchè insistere su quel punto costantemente?
    • Dioniso scrive:
      Re: in molti si potrebbe ravvisare istigaz.
      - Scritto da: San Dokan
      in molti porno vengono presentate delle
      interviste che puntualmente chiedono "quanti anni
      hai?" "19!" "e quando hai fatto per la prima
      volta x y z ?"


      "a 13!"

      forse sta dentro al "diritto di espressione"
      creare eccitazione ricorrendo a questo
      espediente, però mi pare quanto meno
      discutibile.

      intendo: comunque poi trombano come ossessi (e
      non ci vedo nulla di male), ma perchè insistere
      su quel punto
      costantemente?e perchè a non è la rai c'erano solo ragazzine sculettanti?e perchè tutte le volte che una ragazzina và in TV deve essere semi svestita ed accattivante (pardon, ora si dice sexy)...risposta semplice: tira!chiunque vorrebbe potersi scopare senza remora una con le tette di marmo ed il sedere sodo che non sia molto esperta delle cose sentimentali come una 30enne, meglio immaginarsi una di 16 che ci si rigira come si vuole.la domanda vera IMHO è perchè il sesso è così dannatamente importante per lo spettacolo? che sia importante per il porno (che per me è sacro) mi sembra normale e giusto finchè si rimane nei limiti della legalità. Ma, al di là dei moralismi, riflettiamo un po’ sul fatto che parlando dello spettacolo in generale abbiamo cominciato con i balletti delle gemelle Kessler per finire alle volgarità simil-erotiche delle veline odierne.Ma questo percorso estetico, perché di pura estetica si tratta, era necessario? sopratutto: È positivo?Io credo sia lo stesso meccanismo che ci ha portato dalle prime immagini dei servizi di guerra in cui si vedeva solo l’inviato a quelle odierne dove si vedono i corpi dei morti e le sofferenze causate dalla violenza mentre si sta comodamente seduti a tavola con la famigliola.Insomma io non mi sconvolgo se una ragazza decide di mettersi in topless sulla spiaggia né se mi trovo in una spiaggia per naturisti, personlamente il corpo femminile non mi turba più di tanto (sono gaio) e neppure il nudo maschile mi imbatazza ma credo che a livello culturale, al di là dell'erotismo di ognuno di noi, la questione sia semplicemente morbosa.
      • Thucko scrive:
        Re: in molti si potrebbe ravvisare istigaz.
        - Scritto da: Dioniso
        Ma, al di là dei moralismi, riflettiamo un
        po’ sul fatto che parlando dello spettacolo
        in generale abbiamo cominciato con i balletti
        delle gemelle Kessler per finire alle volgarità
        simil-erotiche delle veline
        odierne.
        Ma questo percorso estetico, perché di pura
        estetica si tratta, era necessario?

        sopratutto: È positivo?

        Io credo sia lo stesso meccanismo che ci ha
        portato dalle prime immagini dei servizi di
        guerra in cui si vedeva solo l’inviato a
        quelle odierne dove si vedono i corpi dei morti e
        le sofferenze causate dalla violenza mentre si
        sta comodamente seduti a tavola con la
        famigliola.

        Insomma io non mi sconvolgo se una ragazza decide
        di mettersi in topless sulla spiaggia né se mi
        trovo in una spiaggia per naturisti,
        personlamente il corpo femminile non mi turba più
        di tanto (sono gaio) e neppure il nudo maschile
        mi imbatazza ma credo che a livello culturale, al
        di là dell'erotismo di ognuno di noi, la
        questione sia semplicemente
        morbosa.Sraquoto tutto quanto.Come fare a non essere d'accordo??E poi ti vanno a censurare la pubblicità delle patatine!...siamo ancora in Italy! :(
      • ?????? scrive:
        Re: in molti si potrebbe ravvisare istigaz.
        - Scritto da: Dioniso
        - Scritto da: San Dokan

        in molti porno vengono presentate delle

        interviste che puntualmente chiedono "quanti
        anni

        hai?" "19!" "e quando hai fatto per la prima

        volta x y z ?"





        "a 13!"



        forse sta dentro al "diritto di espressione"

        creare eccitazione ricorrendo a questo

        espediente, però mi pare quanto meno

        discutibile.



        intendo: comunque poi trombano come ossessi (e

        non ci vedo nulla di male), ma perchè insistere

        su quel punto

        costantemente?

        e perchè a non è la rai c'erano solo ragazzine
        sculettanti?

        e perchè tutte le volte che una ragazzina và in
        TV deve essere semi svestita ed accattivante
        (pardon, ora si dice
        sexy)...

        risposta semplice: tira!

        chiunque vorrebbe potersi scopare senza remora
        una con le tette di marmo ed il sedere sodo che
        non sia molto esperta delle cose sentimentali
        come una 30enne, meglio immaginarsi una di 16 che
        ci si rigira come si
        vuole.

        la domanda vera IMHO è perchè il sesso è così
        dannatamente importante per lo spettacolo?


        che sia importante per il porno (che per me è
        sacro) mi sembra normale e giusto finchè si
        rimane nei limiti della legalità.


        Ma, al di là dei moralismi, riflettiamo un
        po’ sul fatto che parlando dello spettacolo
        in generale abbiamo cominciato con i balletti
        delle gemelle Kessler per finire alle volgarità
        simil-erotiche delle veline
        odierne.
        Ma questo percorso estetico, perché di pura
        estetica si tratta, era necessario?

        sopratutto: È positivo?

        Io credo sia lo stesso meccanismo che ci ha
        portato dalle prime immagini dei servizi di
        guerra in cui si vedeva solo l’inviato a
        quelle odierne dove si vedono i corpi dei morti e
        le sofferenze causate dalla violenza mentre si
        sta comodamente seduti a tavola con la
        famigliola.

        Insomma io non mi sconvolgo se una ragazza decide
        di mettersi in topless sulla spiaggia né se mi
        trovo in una spiaggia per naturisti,
        personlamente il corpo femminile non mi turba più
        di tanto (sono gaio) e neppure il nudo maschile
        mi imbatazza ma credo che a livello culturale, al
        di là dell'erotismo di ognuno di noi, la
        questione sia semplicemente
        morbosa.Perché ritieni sacro il porno e ti danno fastidio le ragazzine sculettanti in tv? Sei un po' schizoide?
        • Dioniso scrive:
          Re: in molti si potrebbe ravvisare istigaz.

          Perché ritieni sacro il porno e ti danno fastidio
          le ragazzine sculettanti in tv? Sei un po'
          schizoide?detta così sembrerebbe di sì, ed in effetti completamente sano non lo devo essere, ma questo è un altro discorso ;)le ragazzine sculettanti in tv le trovo banali e volgari perchè sono nel contesto sbagliato e trovo che lo facciano senza profondità; tanto per capirci: le veline non sanno ballare....il porno invece è contestualizzato ed è una forma completamente diversa di intrattenimento da cui ci si può aspettare solo quello che effettivamente fanno, ho scritto "sacro" per esagerare un po', intendevo dire che non solo non ci trovo nulla di sbagliato ma neppure nulla di immorale
    • Nome e cognome scrive:
      Re: in molti si potrebbe ravvisare istigaz.
      - Scritto da: San Dokan
      in molti porno vengono presentate delle
      interviste che puntualmente chiedono "quanti anni
      hai?" "19!" "e quando hai fatto per la prima
      volta x y z ?"


      "a 13!"13 con
  • floriano scrive:
    tracy lords
    dopo più 20 anni si sono ricordati che tracy lords ha esordito a 16 anni (o forse prima)?è una legge per evitare che tutto ciò accada di nuovo?
    • name data scrive:
      Re: tracy lords
      - Scritto da: floriano
      dopo più 20 anni si sono ricordati che tracy
      lords ha esordito a 16 anni (o forse
      prima)?
      è una legge per evitare che tutto ciò accada di
      nuovo?Che cosa rischia chi possiede film prodotti e acquistati negli anni 70?http://www.imdb.com/title/tt0076749/http://kaganof.com/kagablog/2007/05/23/maladolescenza/
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: tracy lords
        - Scritto da: name data
        Che cosa rischia chi possiede film prodotti e
        acquistati negli anni
        70?

        http://www.imdb.com/title/tt0076749/
        http://kaganof.com/kagablog/2007/05/23/maladolescePier Giuseppe Murgia? Lo stesso di "Chi l'ha visto"?!? :O
  • ... scrive:
    Ma cosa sperano di ottenere ?
    Che un circolo di pedofili dedito a distribuire certa porcheria vada a scrivere in copertina "Sì, gli attori sono minorenni" ?E' ovvio che in ogni caso i dati verranno falsificati. Basta girovagare sulla rete per notare autentiche prese in giro della legge tipo "appena diciottenni" (però stranamente molto esperte davanti la macchina da presa, inesperte vero ?)
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Ma cosa sperano di ottenere ?
      - Scritto da: ...
      E' ovvio che in ogni caso i dati verranno
      falsificati. Basta girovagare sulla rete per
      notare autentiche prese in giro della legge tipo
      "appena diciottenni" (però stranamente molto
      esperte davanti la macchina da presa, inesperte
      vero ?)Forse volevi dire esperte nel girare un film porno, perché ti faccio notare che girare un film normale (NON porno) è possibile anche per le minorenni. E se fosse una che da minorenne ha partecipato in film (NON porno) e una volta maggiorenne (non prima ovviamente) si volesse dedicare al porno? Avrebbe sufficiente esperienza per stare davanti la macchina da presa.Poi comunque in generale i film porno non è che richiedano particolari doti di recitazione, se ne hai visto uno ti renderai anche conto del perché, e almeno potenzialmente chiunque maggiorenne, consenziente e in grado di avere rapporti sessuali può girare film porno senza particolare bisogno di esperienza nel settore specifico. Forse questa cosa dell'esperienza era vera negli anni 70-80, ai tempi di Cicciolina per capirci, oggi il livello recitativo (se così si può chiamare) è clamorosamente sceso, anche perché la trama s'è ridotta ai minimi storici mentre per le parti hard vere e proprie basta semplicemente essere naturali.
      • codroipo scrive:
        Re: Ma cosa sperano di ottenere ?
        - Scritto da: Nome e cognome
        per le parti hard vere e proprie basta semplicemente
        essere naturali.Non sei mai stato sul set di un porno e questo si nota.Fidati, non sai di cosa vai ciarlando.
        • HAL scrive:
          Re: Ma cosa sperano di ottenere ?
          Tu si? Racconta, racconta...
          • codroipo scrive:
            Re: Ma cosa sperano di ottenere ?
            - Scritto da: HAL
            Tu si? Racconta, racconta...Non c'è nulla di naturare nel trombare con un tipo dietro che urla "TOGLITI DA LI', GLI COPRI LE TETTE! SPINGI PIU' FORTE! CAMBIA POSIZIONE, MI RACCOMANDO LA FIGA NELL'OBIETTIVO! FAGLI RIPRENDERE LA FIGA! NON SMETTERE DI POMPARE!"Comunque ci sono molte mignottenni che a trombare si trovano come un pesce nell'acqua.
      • ... scrive:
        Re: Ma cosa sperano di ottenere ?
        Ovvio che parlavo solo di film porno
    • Emibro scrive:
      Re: Ma cosa sperano di ottenere ?
      Lavoro nel settore, e lo scopo di questa legge è quello di tutelare sia chi produce, che ci acquista. Io non produco contenuti, ma li acquisto da aggregatori o altri produttori. Se ho qualche dubbio sull'età della (o del) Performer, mi rivolgo al produttore che è tenuto a fornirmi la documentazione che certifichi la maggiore età. Anche se il filmato è vecchio di 10 anni...
      • anonimo01 scrive:
        Re: Ma cosa sperano di ottenere ?
        - Scritto da: Emibro
        Lavoro nel settore, e lo scopo di questa legge è
        quello di tutelare sia chi produce, che ci
        acquista. Io non produco contenuti, ma li
        acquisto da aggregatori o altri produttori. Se ho
        qualche dubbio sull'età della (o del) Performer,
        mi rivolgo al produttore che è tenuto a fornirmi
        la documentazione che certifichi la maggiore età.
        Anche se il filmato è vecchio di 10
        anni...facciamo di meglio: tatuiamogli un bel codice a barre così sono sempre riconoscibili, anche se son passati 40 anni dalle performance! si, evviva la certezza!abbasso qualsiasi diritto alla privacy e al libero pensiero, in fondo, lo fanno per il nostro bene (della serie il lavoro rende liberi ) :(
        • ... scrive:
          Re: Ma cosa sperano di ottenere ?
          (della serie il lavoro rende
          liberi )
          :(Ma non era scritto all'ingresso di un campo di concentramento ?
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Ma cosa sperano di ottenere ?
        - Scritto da: Emibro
        Lavoro nel settore, e lo scopo di questa legge è
        quello di tutelare sia chi produce, che ci
        acquista. Io non produco contenuti, ma li
        acquisto da aggregatori o altri produttori. Se ho
        qualche dubbio sull'età della (o del) Performer,
        mi rivolgo al produttore che è tenuto a fornirmi
        la documentazione che certifichi la maggiore età.
        Anche se il filmato è vecchio di 10
        anni...E se il film è stato fatto più di 12 anni fa? (all'epoca non c'erano leggi sul pedoporno, quindi chi ha girato e prodotto all'epoca, anche se con soli maggiorenni e quindi il film è tuttora legale, non era tenuto a conservarne le prove, peraltro per un tempo così lungo).
        • Emibro scrive:
          Re: Ma cosa sperano di ottenere ?
          Non è capitato nulla l genere, finora. Se capitasse, penso che rifiuteremmo di distribuire il filmato. Nei contratti che abbiamo coi fornitori è chiaramente specificato che sono tenuti a fornirci tutta la documentazione relativai ai performer.In linea di massima se mi arrivasse un film palesemente datato, lo rimanderei al fornitore.E*
  • Luca scrive:
    Che significa?
    Ragazzi l'ho riletto ben 3 volte non ho mica capito che cosa vuole dire, a parte l'abile mossa, supportata da altrettanto forbita dialettica. Ma l'abile mossa di chi? :(
    • remo scrive:
      Re: Che significa?
      non puoi piu essere un negro dentro
    • Stefano614 scrive:
      Re: Che significa?
      Alcuni giudici ritengono che sia incostituzionale in pratica schedare tutti questi attori, benchè sia una nobile causa la lotta alla pedofilia queste informazioni rimangono comunque dati sensibili e potenzialmente dannose per gli stessi. Secondo questa interpretazione..SalutiStefano
      • name data scrive:
        Re: Che significa?
        - Scritto da: Stefano614
        Alcuni giudici ritengono che sia incostituzionale
        in pratica schedare tutti questi attori, benchè
        sia una nobile causa la lotta alla pedofilia
        queste informazioni rimangono comunque dati
        sensibili e potenzialmente dannose per gli
        stessi. Secondo questa
        interpretazione..



        Saluti

        StefanoDati che devono essere posseduti anche da chi vende o detiene i supporti!!! Secondo questo articolo..
Chiudi i commenti