Dotcom fa causa all'intelligence spiona

Il fondatore di Megaupload potrà aprire il fuoco legale sul Government Communications Security Bureau (GCSB). Le intercettazioni delle sue comunicazioni private erano illegali. Ma è una vittoria solo per metà

Roma – Il big boss del file hosting potrà denunciare l’agenzia di intelligence neozelandese, accusata di aver autorizzato le operazioni d’intercettazione delle sue comunicazioni private. Pur di origini tedesche, il founder di Megaupload Kim Dotcom ha ottenuto da diversi anni la residenza agli antipodi. In Nuova Zelanda, la legge vieta tutte quelle pratiche di sorveglianza nei confronti dei suoi cittadini .

Secondo il parere della Corte d’Appello, Dotcom potrà inserire i vertici del Government Communications Security Bureau (GCSB) nello scontro legale con le autorità statunitensi, a più di un anno dal raid federale contro il suo cyberlocker e la sua casa. Il Procuratore Generale della Nuova Zelanda aveva presentato ricorso contro la decisione del giudice kiwi Helen Winkelmann, per evitare l’immediato rilascio di tutte le informazioni raccolte dall’intelligence nazionale sul fondatore del mega-impero .

Pur essendo autorizzato a procedere legalmente contro l’intelligence governativa, l’avvocato di Dotcom Ira Rothken non potrà richiedere l’accesso al materiale raccolto tramite le intercettazioni . Il giudice d’appello ha infatti accolto parzialmente le richieste del Procuratore Generale, che non è però riuscito ad evitare l’inclusione del GCSB in una spinosa denuncia. Dotcom potrebbe pretendere un risarcimento in denaro nel corso del processo per la sua eventuale estradizione negli Stati Uniti. ( M.V. )

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  • Leguleio scrive:
    Libri digitali
    Forse ci siamo:http://www.lastampa.it/2013/03/26/blogs/diritto-di-cronaca/addio-ai-libri-solo-cartacei-a-scuola-sVBo5hNsyfRcx7kPCAvZfJ/pagina.htmlE sottolineo il forse. Con questi colpi di sole di legislatura...
  • unaDuraLezione scrive:
    Arrivo tardi...
    contenuto non disponibile
  • Jerry scrive:
    La digitalizzazione si misura in LIM?
    Secondo me un problema è anche lo strumento di misura: perchè la digitalizzazione delle scuole si deve misurare in LIM?Una LIM costa un botto e poi viene sottoutilizzata (o addirittura non utilizzata) da docenti poco preparatiCi sono scuole che le LIM se le sono fatte in casa a costi n volte più bassi, insegnando a studenti e prof. come si fa e usando i soldi delle LIM per fare crescere i docenti.Sapete che si può fare una LIM con il comando di una wii + un videoproiettore + un vacchio PC?Allora io dico: basta sprecare soldi in LIM
  • silvan scrive:
    Valutazione.
    I mie due figli hanno frequentato la scuola fino al liceo scientifico, ho così avuto la possibilità di rendermi conto dello stato pietoso della classe insegnante e dell'organizzazione del sistema scolastico italiano. Non mi meraviglia quindi che in Europa il nostro sistema educativo sia uno dei peggiori nonostante il numero di insegnanti sia uno dei più elevati. La spiegazione: Non esiste il concetto di merito, insegnanti inamovibili e molto spesso impreparati all'insegnamento, oppure addirittura non mentalmente adatti, e purtroppo attualmente non vedo significativi segnali di cambiamento.
    • Leguleio scrive:
      Re: Valutazione.
      - Scritto da: silvan
      I mie due figli hanno frequentato la scuola fino
      al liceo scientifico, ho così avuto la
      possibilità di rendermi conto dello stato pietoso
      della classe insegnante e dell'organizzazione del
      sistema scolastico italiano. Non mi meraviglia
      quindi che in Europa il nostro sistema educativo
      sia uno dei peggiori nonostante il numero di
      insegnanti sia uno dei più elevati. Il numero di insegnanti per alunno, specifichiamo.
      La
      spiegazione: Non esiste il concetto di merito,
      insegnanti inamovibili e molto spesso impreparati
      all'insegnamento, oppure addirittura non
      mentalmente adatti, e purtroppo attualmente non
      vedo significativi segnali di
      cambiamento.Aggiungiamo che gli stipendi sono decisamente poco allettanti, e che la politica dello Stato di servirsi di insegnanti precari, iniziata attorno al 1987, ha portato a un corpo insegnante che cambia sede ogni anno e che diventa di ruolo pochi anni prima della pensione. Da loro non ci si possono attendere grandi sforzi didattici.
    • ogekury scrive:
      Re: Valutazione.
      - Scritto da: silvan
      I mie due figli hanno frequentato la scuola fino
      al liceo scientifico, ho così avuto la
      possibilità di rendermi conto dello stato pietoso
      della classe insegnante e dell'organizzazione del
      sistema scolastico italiano. Non mi meraviglia
      quindi che in Europa il nostro sistema educativo
      sia uno dei peggiori nonostante il numero di
      insegnanti sia uno dei più elevati.Maahhh, spesso sento lamentele sul nostro sistema d'insegnamento ed ogni governo cerca di riformarlo o cambiarlo, quando, fosse rimasto quello dei primi anni 90 (un punto di equilibrio decente) non ci sarebbe stato nulla di male. Io vivo in inghilterra e il loro sistema e' pressoche' ridicolo, basti pensare che alle superiori non possono essere bocciati e quello che loro chiamano "engineer" ha il knowledge di un nostro perito...
  • andreabont scrive:
    Non prendiamoci in giro
    Proprio oggi tornando a casa sentivo un professore de liceo che parlava di lezioni di informatica.... sul PASCAL!!!Gia' e' tanto avere delle lezioni di informatica, se poi in quelle poche che si fanno si usano strumenti ormai obsoleti e fuori dal mondo...Non saranno certo delle "lavagne interattive" la soluzione. Soprattutto perche' non sono gli studenti ad utilizzarle, ma i professori.Questa storia delle lavagne interattive mi sembra un ottimo modo di sprecare soldi, quando per insegnare bene l'informatica ci vorrebbe solo un po' piu' di testa.
    • Polemik scrive:
      Re: Non prendiamoci in giro
      Perché, al liceo cosa vorresti che insegnassero? Assembly? C/C++?Il Pascal va benissimo per preparare la forma mentis, poi passare a linguaggi più complicati diventa abbastanza semplice.
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Non prendiamoci in giro
        - Scritto da: Polemik
        Perché, al liceo cosa vorresti che insegnassero?
        Assembly?Io feci assembly x86 a scuola. Peccato però, preferivo il 68k! :D
        C/C++?
        Il Pascal va benissimo per preparare la forma
        mentis, poi passare a linguaggi più complicati
        diventa abbastanza
        semplice.Concordo. E poi c'è tanta roba Delphi ancora in giro...
      • Andreabont scrive:
        Re: Non prendiamoci in giro
        Fermo restando che il C non è così complicato se non tocchi l'aritmetica dei puntatori, comq ti dò ragione che per il liceo non sono linguaggi adatti.Ma invece che buttarsi su un linguaggio ormai morto, perchè non usare linguaggi più moderni, più semplici e correntemente usati?Per esempio Python.
        • panda rossa scrive:
          Re: Non prendiamoci in giro
          - Scritto da: Andreabont
          Fermo restando che il C non è così complicato se
          non tocchi l'aritmetica dei puntatori, comq ti dò
          ragione che per il liceo non sono linguaggi
          adatti.Ma la semplicita' del C e' proprio l'aritmetica dei puntatori!!!Puoi incrementare il puntatore senza preoccuparti della dimensione dell'oggetto che punta, che lui andra' a puntare al successivo elemento della lista!
          Ma invece che buttarsi su un linguaggio ormai
          morto, perchè non usare linguaggi più moderni,
          più semplici e correntemente
          usati?In quale film di fantascienza sarebbe morto il C?
          • thebecker scrive:
            Re: Non prendiamoci in giro
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Andreabont

            Fermo restando che il C non è così
            complicato
            se

            non tocchi l'aritmetica dei puntatori, comq
            ti


            ragione che per il liceo non sono linguaggi

            adatti.

            Ma la semplicita' del C e' proprio l'aritmetica
            dei
            puntatori!!!
            Puoi incrementare il puntatore senza preoccuparti
            della dimensione dell'oggetto che punta, che lui
            andra' a puntare al successivo elemento della
            lista!


            Ma invece che buttarsi su un linguaggio ormai

            morto, perchè non usare linguaggi più
            moderni,

            più semplici e correntemente

            usati?

            In quale film di fantascienza sarebbe morto il C?credo che si riferiva al Pascal come linguaggio morto.
          • andreabont scrive:
            Re: Non prendiamoci in giro
            Il Pascal e' morto, non il C. Io stesso programmo in C. Non iniziamo ad inventarci le cose per favore...
          • bsBFWsEd scrive:
            Re: Non prendiamoci in giro
            http://pills-buy-now.com/#3302 acomplia,
          • zFXLkwJTBjG l scrive:
            Re: Non prendiamoci in giro
            http://amoxicillin500mg-capsules.com/#9788 amoxicillin 125mg,
          • MrKOczXhwuu scrive:
            Re: Non prendiamoci in giro
            http://neurontinmedication.ga/#2049 neurontin,
          • vvgkDYKOrp scrive:
            Re: Non prendiamoci in giro
            http://triamterenehydrochlorothiazide.tk/#2387 triamterene hydrochlorothiazide,
    • tucumcari scrive:
      Re: Non prendiamoci in giro
      - Scritto da: andreabont
      Proprio oggi tornando a casa sentivo un
      professore de liceo che parlava di lezioni di
      informatica.... sul
      PASCAL!!!


      Gia' e' tanto avere delle lezioni di informatica,
      se poi in quelle poche che si fanno si usano
      strumenti ormai obsoleti e fuori dal
      mondo...


      Non saranno certo delle "lavagne interattive" la
      soluzione. Soprattutto perche' non sono gli
      studenti ad utilizzarle, ma i
      professori.


      Questa storia delle lavagne interattive mi sembra
      un ottimo modo di sprecare soldi, quando per
      insegnare bene l'informatica ci vorrebbe solo un
      po' piu' di
      testa.guarda che il Pascal è un ottimo linguaggio per la didattica.
      • Andreabont scrive:
        Re: Non prendiamoci in giro
        Il PASCAL è un linguaggio inutile, incompleto e non stimolante.Personalmente proporrei Python. Estremamente più semplice, anche esso didattico e soprattutto utile, dato che può essere usato come supporto anche per altre materie.Inoltre può essere utile anche a chi vuole continuare nel mondo della programmazione, dato che supporta il paradigma a oggetti.Per non parlare del fatto che è USATO NEL MONDO. Finalmente la scuola insegnerebbe qualcosa di utile!!!!
        • pianeta video 10000 scrive:
          Re: Non prendiamoci in giro
          - Scritto da: Andreabont
          Il PASCAL è un linguaggio inutile, incompleto e
          non
          stimolante.Opinione smentita da molti grandi dell'informatica e comunque semplice opinione.In ogni caso le strutture del Pascal sono alla base di qualunque linguaggio strutturato.Dal punto di vista didattico insegna (essendo strongly typed) a non fare XXXXXX quando poi dovrai scrivere in C (che a differenza del pascal ti consente di farne molti di XXXXXX se non ci stai attento).Se hai imparato a scrivere in Pascal ti sarà facile scrivere in C ma sopratutto ti sarà facile SCRIVERE BENE in C.

          Personalmente proporrei Python. Estremamente più
          semplice, anche esso didattico e soprattutto
          utile, dato che può essere usato come supporto
          anche per altre
          materie.Python è un linguaggio non propriamente "general purpose" dal punto di vista pratico non è certo un linguaggio con cui spiegare certi concetti e inoltre essendo orientato agli oggetti non è certo la cosa da cui "cominciare" la programmazione a oggetti è una cosa piuttosto complessa e (a differenza di quanto credono i più) non certo alla portata di chi inizia.Certo si tratta di capire se si deve INSEGNARE o se si devono (come purtroppo si fa spesso) propagandare le ipotetiche "bellurie" del proprio linguaggio preferito!

          Inoltre può essere utile anche a chi vuole
          continuare nel mondo della programmazione, dato
          che supporta il paradigma a
          oggetti.

          Per non parlare del fatto che è USATO NEL MONDO.
          Finalmente la scuola insegnerebbe qualcosa di
          utile!!!!Utile, usato e didattico sono concetti diversi...Come utilità devi tenere in considerazione gli obiettivi... ad esempio se devi mettere assieme business forms e databases ci sono ottimi (e utilissimi) 4GL, se parli di diffusione... il C (per ovvi motivi) non lo batte nessuno e così via...Insegnare significa insegnare un metodo e mettere poi le persone in grado di capire e quindi di fare le scelte in ragione di ciò che devono fare!Lo knuth (tanto per fare un esempio) ti propone gli algoritmi in una sorta di assembler astratto (inventato) ma è e rimane uno dei maggiori testi dal punto di vista didattico della informatica oltre che una fonte di implementazione "astratta" (come linguaggio) ma pratica e chiara di algoritmi a cui ispirarsi (e a cui ci si continua a ispirare) nel mondo professionale... La didattica ha scopi formativi e di metodo... spiegare come si pesca è molto meglio che regalare una canna un amo e del filo!Non dovrebbe essere difficile arrivare a capirlo!
          • andreabont scrive:
            Re: Non prendiamoci in giro
            Per insegnare a pescare bisogna pero' anche mettere in mano ai ragazzi quella canna da pesca, e fagliela usare sul serio.Attualmente la scuola nella maggior parte dei casi dice che quella canna da pesca esiste, e basta. Nei pochi casi in cui gli studenti hanno la possibilita' di prendere in mano qualcosa gli danno una canna da pesca giocattolo che si puo' usare solo con pesci di plastica...
        • Emanuele Ferri scrive:
          Re: Non prendiamoci in giro
          Insegno Informatica alle superiori. Python per fortuna viene utilizzato moltissimo, soprattutto nei primi anni, soprattuto negli istituti tecnici (ma anche nei licei mi pare). Nel triennio si usa parecchio Java in Informatica, C e assembly in Sistemi (negli istituti tecnici).Negli istituti tecnici commerciali, purtroppo usano VB.net che per me è una vera schifezza (mai visto un linguaggio in cui assegnamento e confronto si scrivono alla stessa maniera, tanto per dirne una su decine).Conosco poco il Pascal, ho dovuto impararmi qualcosa per la maturità e quel poco che ho visto non mi è piaciuto. L'ho trovato inutile dal un punto di vista pratico, data la scarsa diffusione e piuttosto contorto.In quinta si studia anche PHP, per la creazione di siti web dinamici. Si fa anche qualcosina in JavaScript.Io darei una possibilità a Ruby ma finora ho trovato pochi sostenitori della mia tesi perché in genere gli si preferisce python.Un linguaggio dovrebbe essere scelto sia in base alla sua diffusione sul mercato, sia per la sua valenza didattica (semplicità, coerenza). Un linguaggio sbagliato agli inizi e odieranno la programmazione forse per sempre.Io non è che veda molto di buon occhio le LIM. Anche secondo me i soldi si possono spendere molto meglio. Io doterei ogni studente di un tablet con Linux (vediamo cosa succede con Ubuntu 14.04) ed eliminerei del tutto i laboratori e i testi cartacei. Purtroppo io conto come il due di picche nel gioco della briscola così come la maggior parte degli informatici in questo paese, mi pare.
    • pietro scrive:
      Re: Non prendiamoci in giro
      - Scritto da: andreabont
      Proprio oggi tornando a casa sentivo un
      professore de liceo che parlava di lezioni di
      informatica.... sul
      PASCAL!!!al liceo si insegna informatica?ma che liceo è?
      • andreabont scrive:
        Re: Non prendiamoci in giro
        Sono rari, ma ci sono.Io stesso ho fatto un liceo che per 2 anni ha insegnato informatica, con anche un accenno al pascal.A quel tempo gia' programmavo, la mia esperienza con il pascal e' nata e morta in quei mesi.
  • Aldo scrive:
    Ma cosa vi aspettate?
    La scuola italiana ha prodotto persone con una istruzione che comparata con il resto del mondo non aveva nienete da invidiare a nessuno, ed era di gran lunga superiore a quella che propinano negli USA, per esempio.Ma è proprio qui il punto: finché l'italiano medio era strettamente un individualista, non c'erano problemi nel controllo della società da parte dei politicanti (dividi e impera), mentre ora che una coscienza sociale sta lentamente e faticosamente salendo, l'istruzione deve essere portata al livello di quella degli Stati Uniti.Troppa istruzione fornisce troppe basi al ragionamento e le masse devono rimanere tali; d'altra parte proprio italiani hanno elaborato il Minculpop (minima cultura popolare).Secondo voi lo sfascio della scuola, già prima che la crisi si palesasse, con studenti sempre più orientati al lavoro e attrezzature inadeguate, dove andrà a parare?E' mia opinione che la scuola debba preparare delle persone, non dei lavoratori.Il lavoro viene come "ricaduta" delle proprie conoscenze, in una società che le sa valorizzare, naturalmente.
    • pietro scrive:
      Re: Ma cosa vi aspettate?
      - Scritto da: Aldo
      La scuola italiana ha prodotto persone con una
      istruzione che comparata con il resto del mondo
      non aveva nienete da invidiare a nessuno, ed era
      di gran lunga superiore a quella che propinano
      negli USA, per
      esempio.
      Ma è proprio qui il punto: finché l'italiano
      medio era strettamente un individualista, non
      c'erano problemi nel controllo della società da
      parte dei politicanti (dividi e impera), mentre
      ora che una coscienza sociale sta lentamente e
      faticosamente salendo, l'istruzione deve essere
      portata al livello di quella degli Stati
      Uniti.
      Troppa istruzione fornisce troppe basi al
      ragionamento e le masse devono rimanere tali;
      d'altra parte proprio italiani hanno elaborato il
      Minculpop (minima cultura
      popolare).
      Secondo voi lo sfascio della scuola, già prima
      che la crisi si palesasse, con studenti sempre
      più orientati al lavoro e attrezzature
      inadeguate, dove andrà a
      parare?
      E' mia opinione che la scuola debba preparare
      delle persone, non dei
      lavoratori.
      Il lavoro viene come "ricaduta" delle proprie
      conoscenze, in una società che le sa valorizzare,
      naturalmente.perfettamente d'accordo, la scuola deve preparare dei cittadini, deve insegnare a pensare, a ragionare e a studiare, deve fornire le basi su cui poi le aziende costruiranno la preparazione specifica che serve a loro.Insegnare a lavorare non è compito della scuola anche perchè non ci sono mai due lavori uguali.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Ma cosa vi aspettate?
      - Scritto da: Aldo
      La scuola italiana ha prodotto persone con una
      istruzione che comparata con il resto del mondo
      non aveva <u
      nienete </u
      da invidiare a nessunoTi ha preparato bene, vedo.
  • Mr Bil scrive:
    I nodi stanno venendo al pettine
    Per lavoro faccio il tecnico informatico e avendo diverse scuole in zona come clienti...devo dire che la situazione è a dir poco drammatica...a partire dalla gestione degli uffici e dell'amministrazione per arrivare ai problemi delle LIM. Le scuole (o meglio chi le gestice) non ha la minima idea come distribuire i soldi a disposizione. Ad esempio a volte si ritrovano con 2000 euro da buttare in ore di assistenza, ma di quei 2000 euro non possono spendere un centesimo per acquistare e rinnovare il parco macchine. A me va bene, incasso i 2000 euro e "butto" via del tempo a sistemare dei "rottami" AMD del 2004 con XP...però nello stesso tempo mi viene la depressione a lavorare in questo modo, non c'è piu soddisfazione....quando posso in accordo con la segretaria di amministrazione "baratto" qualche ora di assistenza in materiale e pezzi di ricambio (es hard disk, tastiere, mouse ecc...) ma ovviamente si può fare con oggetti di poco valore...far saltare fuori un pc nuovo da un pacchetto di ore assistenza è dura anche per la mia contabilità. Per non parlare dei sistemi ministeriali, il famoso programma SISSI che serve a gestire tutta l'amministrazione della scuola, al massimo gira su Windows XP, Server 2003, se chiami al ministero non ne sanno nulla, ti dicono che su Win 7 non va punto e basta. Passiamo alle Lim...belle appena installate, peccato che nessuno ha pensato che a distanza di 3 anni le lampade dei videoproiettori iniziano a esaurirsi, i pc connessi iniziano ad avere dei problemi perchè sono stati comprati in Consip a prezzi sbragati e quindi robaccia....poi gli insegnanti non aiutano certo al mantenimento delle attrezzature, ne ho visti certi dopo la lezione, staccare la spina generale e il proiettore + pc spegnersi di colpo....e ovviamente i nodi stanno venendo al pettine...tempo 10 anni e torniamo alla lavagna di ardesia, alla macchina da scrivere Olivetti, alla carta carbone e al registro cartaceo...quando devo fatturare quei pacchetti di assistenza...quasi mi fanno schifo quei soldi...è come sparare sulla croce rossa...li prendo perchè anche io devo mangiare e nessuno lavora a gratis...però soddisfazione 0
  • antiscrocconi scrive:
    nessun problema per il futuro
    Nessun problema. D'ora in avanti le scuole verranno informatizzate all'estremo, ogni classe avrà il suo blog. Ci penserà Grillo:-)))
    • panda rossa scrive:
      Re: nessun problema per il futuro
      - Scritto da: antiscrocconi
      Nessun problema. D'ora in avanti le scuole
      verranno informatizzate all'estremo, ogni classe
      avrà il suo blog. Ci penserà
      Grillo:-)))Buon per te, che tra due anni comincerai a frequentarle, allora!
  • Teo_ scrive:
    Registro elettronico
    Ho giusto scritto ieri a chi sta decidendo di comprare dei :D : :| netbook (sì, proprio quelli che non saranno più prodotti da nessuno) per compilare i registri elettronici che saranno adottati lanno prossimo nelle scuole medie vicino a casa mia.Scelta obbligata dalla totale assenza di fondi a sentire chi ha valutato lopzione.
    • bubba scrive:
      Re: Registro elettronico
      - Scritto da: Teo_
      Ho giusto scritto ieri a chi sta decidendo di
      comprare dei :D : :| netbook (sì, proprio
      quelli che non saranno più prodotti da nessuno)
      per compilare i registri elettronici che saranno
      adottati lanno prossimo nelle scuole medie
      vicino a casa
      mia.
      Scelta obbligata dalla totale assenza di fondi a
      sentire chi ha valutato
      lopzione.mettendo da parte se la mossa nel caso di specie sia utile o meno... MA, tolta la patina di marketing, "netbook" e' un notebook piccolo (in hw, taglia e prezzo). Dubito che spariranno i notebook.
      • Teo_ scrive:
        Re: Registro elettronico
        - Scritto da: bubba
        - Scritto da: Teo_

        Ho giusto scritto ieri a chi sta decidendo di

        comprare dei :D : :| netbook (sì, proprio

        quelli che non saranno più prodotti da nessuno)

        per compilare i registri elettronici che saranno

        adottati lanno prossimo nelle scuole medie

        vicino a casa

        mia.

        Scelta obbligata dalla totale assenza di fondi a

        sentire chi ha valutato

        lopzione.
        mettendo da parte se la mossa nel caso di specie
        sia utile o meno... MA, tolta la patina di
        marketing, "netbook" e' un notebook piccolo (in
        hw, taglia e prezzo). Dubito che spariranno i
        notebook.Temo che sarà un coso che farà iniziare male la giornata per la frustrazione che provoca passare 15 minuti di lezione solo per accenderlo e compilare il registro quando ci sono soluzioni più pratiche.
        • panda rossa scrive:
          Re: Registro elettronico
          - Scritto da: Teo_
          - Scritto da: bubba

          - Scritto da: Teo_


          Ho giusto scritto ieri a chi sta
          decidendo
          di


          comprare dei :D : :| netbook (sì,
          proprio


          quelli che non saranno più prodotti da
          nessuno)


          per compilare i registri elettronici
          che
          saranno


          adottati lanno prossimo nelle scuole
          medie


          vicino a casa


          mia.


          Scelta obbligata dalla totale assenza
          di fondi
          a


          sentire chi ha valutato


          lopzione.

          mettendo da parte se la mossa nel caso di
          specie

          sia utile o meno... MA, tolta la patina di

          marketing, "netbook" e' un notebook piccolo
          (in

          hw, taglia e prezzo). Dubito che spariranno i

          notebook.

          Temo che sarà un coso che farà iniziare male la
          giornata per la frustrazione che provoca passare
          15 minuti di lezione solo per accenderlo e
          compilare il registro quando ci sono soluzioni
          più
          pratiche.Se ci sara' installato piastrellotto, altro che 15 minuti...Poi ci sara' da ridere quando tutti i dati saranno irrimediabilmente persi per la proverbiale sicurezza del sistema operativo in questione.
          • Teo_ scrive:
            Re: Registro elettronico
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Teo_

            - Scritto da: bubba


            - Scritto da: Teo_



            Ho giusto scritto ieri a chi sta

            decidendo

            di



            comprare dei :D : :| netbook (sì,

            proprio



            quelli che non saranno più
            prodotti
            da

            nessuno)



            per compilare i registri
            elettronici

            che

            saranno



            adottati lanno prossimo nelle
            scuole

            medie



            vicino a casa



            mia.



            Scelta obbligata dalla totale
            assenza

            di fondi

            a



            sentire chi ha valutato



            lopzione.


            mettendo da parte se la mossa nel caso
            di

            specie


            sia utile o meno... MA, tolta la patina
            di


            marketing, "netbook" e' un notebook
            piccolo

            (in


            hw, taglia e prezzo). Dubito che
            spariranno
            i


            notebook.



            Temo che sarà un coso che farà iniziare male
            la

            giornata per la frustrazione che provoca
            passare

            15 minuti di lezione solo per accenderlo e

            compilare il registro quando ci sono
            soluzioni

            più

            pratiche.

            Se ci sara' installato piastrellotto, altro che
            15
            minuti...
            Poi ci sara' da ridere quando tutti i dati
            saranno irrimediabilmente persi per la
            proverbiale sicurezza del sistema operativo in
            questione.Ma anche perché manca metodo nella gestione dei dati e non credo sia affatto compito degli insegnati strutturarne il sistema.Spero che questa volta ci sia almeno una gestione più centralizzata dato che ho visto troppo spesso copie uniche di dati vagare su pen drive.
        • Andrea scrive:
          Re: Registro elettronico
          Ti assicuro che è proprio così: nella Relazione finale sul mio lavoro svolto di insegnante scriverò che una significativa quota del monte ore di lezione è stata spesa "litigando" col registro elettronico. E NON sono un utonto, come la grande maggioranza dei miei colleghi.
          • bancai scrive:
            Re: Registro elettronico
            - Scritto da: Andrea
            Ti assicuro che è proprio così: nella Relazione
            finale sul mio lavoro svolto di insegnante
            scriverò che una significativa quota del monte
            ore di lezione è stata spesa "litigando" col
            registro elettronico. E NON sono un utonto, come
            la grande maggioranza dei miei
            colleghi.ahaahah confermo ;)un webapplication con un cms che sfrutta le jsf, un sistema senza progettazione alla base e piuttosto macchinoso, tempo d'acXXXXX biblici (per scarso bilanciamento delle risorse)... non si poteva fare di peggio ;)
          • bancai scrive:
            Re: Registro elettronico
            - Scritto da: bancai
            - Scritto da: Andrea

            Ti assicuro che è proprio così: nella
            Relazione

            finale sul mio lavoro svolto di insegnante

            scriverò che una significativa quota del
            monte

            ore di lezione è stata spesa "litigando" col

            registro elettronico. E NON sono un utonto,
            come

            la grande maggioranza dei miei

            colleghi.


            ahaahah confermo ;)

            un webapplication con un cms che sfrutta le jsf,
            un sistema senza progettazione alla base e
            piuttosto macchinoso, tempo d'acXXXXX biblici
            (per scarso bilanciamento delle risorse)... non
            si poteva fare di peggio
            ;)okokokok le scarse prestazioni non dipendono dal linguaggio usato (e in questo java è veloce)...
  • Nicola Gabbia scrive:
    sistema scolastico in forte ritardo
    Il sistema scolastico italiano è in forte ritardo rispetto agli altri paesi membri dell'OCSE[img]http://i2.kym-cdn.com/entries/icons/original/000/007/666/_57c8a1a431a592af806925e57258202f.png[/img]
  • tucumcari scrive:
    articolo ottimista
    Non siamo "solo" 15 anni indietro.
    • Eros Agostini scrive:
      Re: articolo ottimista
      I problemi non sono solo questi. Sono uscito da un tecnico industriale con specializzazione in informatica e posso assicurarvi che posso contare su una mano i professori aggiornati e che ti sanno rispondere alle domande, i restanti non ti sanno dire nulla e non si aggiornano. Il problema è che il sistema di scelta dei docenti si basa su un punteggio che si incrementa con le ore di lezione, quindi molti dei professori che si trovano in cima alla classifica, sono docenti di cattedra non aggiornati, per lo più di età avanzata che non hanno mai fatto un corso d'aggiornamento e ti insegnano ciò che hanno fatto loro alle superiori.
      • Andrea scrive:
        Re: articolo ottimista
        Ma di che parliamo? Sono un insegnante precario ma non utonto: abbiamo i banchi di 20/30 anni fa, i termosifoni non scaldano, gli edifici disperdono calore ovunque, perdono pezzi... pc, tablet e LIM sono l'ultimo dei nostri problemi!
        • tucumcari scrive:
          Re: articolo ottimista
          - Scritto da: Andrea
          Ma di che parliamo? Sono un insegnante precario
          ma non utonto: abbiamo i banchi di 20/30 anni fa,
          i termosifoni non scaldano, gli edifici
          disperdono calore ovunque, perdono pezzi... pc,
          tablet e LIM sono l'ultimo dei nostri
          problemi!Eggià l'ultimo.... che te frega di quello che insegni e di come lo insegni...!!Ovviamente questo non significa che gli altri problemi non ci sono ma semplicemente che non c'è mai "l'ultimo" dei problemi la scuola o funziona e svolge il suo ruolo o non funziona che non funzioni perchè il riscaldamento è rotto o non funzioni perchè non hai strumenti e formazione per insegnare cosa è un computer e come si capiscono i principi in base a cui funziona non cambia granchè il risultato netto è che non funziona!D'altra parte se non sei convinto di questo è meglio se fai un altro mestiere credimi... insegnare è sicuramente difficile e non è una cosa che tutti possono fare... tantomeno poi è obbligatorio fare l'insegnante.Finchè non capiamo che i motivi per cui la scuola non funziona sono tutti ugualmente importanti tu probabilmente resterai precario e la scuola continuerà a non funzionare!E il tuo lavoro (purtroppo inevitabilmente con questo tipo di mentalità) varrà e vale sempre di meno.È per questo che dire che siamo indietro di 15 anni è ottimismo perchè è **anche** colpa di tutti noi e di questi ragionamenti... le responsabilità non sempre di qualcun altro ciascuno ha le sue!
      • bancai scrive:
        Re: articolo ottimista
        - Scritto da: Eros Agostini
        I problemi non sono solo questi. Sono uscito da
        un tecnico industriale con specializzazione in
        informatica e posso assicurarvi che posso contare
        su una mano i professori aggiornati e che ti
        sanno rispondere alle domande, i restanti non ti
        sanno dire nulla e non si aggiornano. Il problema
        è che il sistema di scelta dei docenti si basa su
        un punteggio che si incrementa con le ore di
        lezione, quindi molti dei professori che si
        trovano in cima alla classifica, sono docenti di
        cattedra non aggiornati, per lo più di età
        avanzata che non hanno mai fatto un corso
        d'aggiornamento e ti insegnano ciò che hanno
        fatto loro alle
        superiori.il tuo ragionamento lo puoi applicare agli insegnanti di ruolo, per quelli precari è un pò diverso visto gli argomenti cambiano ogni anno...ps. tu che avevi? :)
  • panda rossa scrive:
    L'ICT non si misura con le LIM
    La scuola italiana ha BUTTATO via soldi con le LIM (e non e' difficile indovinare che chi produce le suddette LIM sia in qualche modo ammanicato con chi ha autorizzato tale spesa), mentre il corpo insegnante ha un livello di conoscenza dell'informatica SOTTOZERO.Le LIM non servono a niente.Dove ci sono non le sanno usare.Dove le sanno usare sono "rotte".Invece laddove e' possibile migliorare le cose usando l'informatica e a costo zero, c'e' la lobby dell'editoria scolastica che impedisce l'adizione di testi digitali e quindi nel terzo millennio si studia ancora su carta.
    • Leguleio scrive:
      Re: L'ICT non si misura con le LIM
      - Scritto da: panda rossa
      La scuola italiana ha BUTTATO via soldi con le
      LIM (e non e' difficile indovinare che chi
      produce le suddette LIM sia in qualche modo
      ammanicato con chi ha autorizzato tale spesa),
      mentre il corpo insegnante ha un livello di
      conoscenza dell'informatica
      SOTTOZERO.

      Le LIM non servono a niente.
      Dove ci sono non le sanno usare.
      Dove le sanno usare sono "rotte".Ma cosa dovrebbero fare le LIM di più rispetto alle lavagne di ardesia con il gessetto polveroso? Lo chiedo senza intenti provocatori, proprio non lo so, non le ho mai viste in funzione in una scuola. :|
      Invece laddove e' possibile migliorare le cose
      usando l'informatica e a costo zero, c'e' la
      lobby dell'editoria scolastica che impedisce
      l'adizione di testi digitali e quindi nel terzo
      millennio si studia ancora su
      carta.I testi digitali costerebbero un po' di meno perché non c'è la carta e l'inchiostro e non c'è il trasporto del materiale dall'editore alla libreria da cui si servono gli studenti. Ma ho già spiegato che in un testo scolastico ti fanno pagare soprattutto il diritto d'autore. Sarebbero più a buon mercato, ma non gratis.
      • panda rossa scrive:
        Re: L'ICT non si misura con le LIM
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: panda rossa


        La scuola italiana ha BUTTATO via soldi con
        le

        LIM (e non e' difficile indovinare che chi

        produce le suddette LIM sia in qualche modo

        ammanicato con chi ha autorizzato tale
        spesa),

        mentre il corpo insegnante ha un livello di

        conoscenza dell'informatica

        SOTTOZERO.



        Le LIM non servono a niente.

        Dove ci sono non le sanno usare.

        Dove le sanno usare sono "rotte".

        Ma cosa dovrebbero fare le LIM di più rispetto
        alle lavagne di ardesia con il gessetto
        polveroso? Lo chiedo senza intenti provocatori,
        proprio non lo so, non le ho mai viste in
        funzione in una scuola.
        :|Fanno da schermo per un pc connesso alla lim, e raccolgono l'input del pennarello che ci scrive sopra.

        Invece laddove e' possibile migliorare le
        cose

        usando l'informatica e a costo zero, c'e' la

        lobby dell'editoria scolastica che impedisce

        l'adizione di testi digitali e quindi nel
        terzo

        millennio si studia ancora su

        carta.

        I testi digitali costerebbero un po' di meno
        perché non c'è la carta e l'inchiostro e non c'è
        il trasporto del materiale dall'editore alla
        libreria da cui si servono gli studenti. Ma ho
        già spiegato che in un testo scolastico ti fanno
        pagare soprattutto il diritto d'autore. Sarebbero
        più a buon mercato, ma non gratis.Meglio che niente.Considerando quanto entra effettivamente in tasca all'autore di un libro che ha un costo di copertina di 20 euro, io sono ben disposto a spendere quei 50 centesimi dovuti all'autore.
        • pietro scrive:
          Re: L'ICT non si misura con le LIM
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Leguleio..

          Ma cosa dovrebbero fare le LIM di più
          rispetto

          alle lavagne di ardesia con il gessetto

          polveroso? Lo chiedo senza intenti
          provocatori,

          proprio non lo so, non le ho mai viste in

          funzione in una scuola.

          :|

          Fanno da schermo per un pc connesso alla lim, e
          raccolgono l'input del pennarello che ci scrive
          sopra.perfetto quindi lo studente può poi trasferire quano scritto sulla lavagna sul suo computer e portarselo a casa.Ma per lo studente è puù efficacie, ai fini dell'apprendimento, questo sistema o prendere appunti come si è sempre fatto?
          • panda rossa scrive:
            Re: L'ICT non si misura con le LIM
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Leguleio
            ..


            Ma cosa dovrebbero fare le LIM di più

            rispetto


            alle lavagne di ardesia con il gessetto


            polveroso? Lo chiedo senza intenti

            provocatori,


            proprio non lo so, non le ho mai viste
            in


            funzione in una scuola.


            :|



            Fanno da schermo per un pc connesso alla
            lim,
            e

            raccolgono l'input del pennarello che ci
            scrive

            sopra.

            perfetto quindi lo studente può poi trasferire
            quano scritto sulla lavagna sul suo computer e
            portarselo a
            casa.
            Ma per lo studente è puù efficacie, ai fini
            dell'apprendimento, questo sistema o prendere
            appunti come si è sempre
            fatto?La domanda che hai fatto e' mal posta.Devi invece chiedere: "Ma, ai fini dell'arricchimento del proprietario della ditta produttrice delle LIM il cui cognato e' sottosegretario al ministero dell'istruzione, e' piu' efficace questo sistema, o che lo studente prenda appunti come si e' sempre fatto?"
          • bancai scrive:
            Re: L'ICT non si misura con le LIM
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Leguleio
            ..


            Ma cosa dovrebbero fare le LIM di più

            rispetto


            alle lavagne di ardesia con il gessetto


            polveroso? Lo chiedo senza intenti

            provocatori,


            proprio non lo so, non le ho mai viste
            in


            funzione in una scuola.


            :|



            Fanno da schermo per un pc connesso alla
            lim,
            e

            raccolgono l'input del pennarello che ci
            scrive

            sopra.

            perfetto quindi lo studente può poi trasferire
            quano scritto sulla lavagna sul suo computer e
            portarselo a
            casa.
            Ma per lo studente è puù efficacie, ai fini
            dell'apprendimento, questo sistema o prendere
            appunti come si è sempre
            fatto?tecnicamente non è difficile salvare le schermate, basta catturare a intervalli fissati (o su richiesta) su una cartella remota, poi l'alunno accede e prende quello che gli serve...mi hai fatto venire un'idea per il futuro ;)
          • pietro scrive:
            Re: L'ICT non si misura con le LIM
            ma ti perdi anche tutta la parte di spiegazione orale della lezione che è fondamentale per capire quello che viene scritto sulla lavagna
    • Nicola Ramso scrive:
      Re: L'ICT non si misura con le LIM
      Da studente di quarta superiore confermo: la lim installata nella nostra scuola non serve a nulla meglio investire i soldi su altro..
  • Leguleio scrive:
    Il nuovo che avanza
    "Alla fine del 2012, in Italia sono presenti solo 416 Cl@ssi 2.0 e 14 Scuole 2.0".E si possono snocciolare altri dati: sono ancora presenti 2000 bulli XP , 7500 banchi 1.0 (nel senso di numero di gambe intere), e un numero imprecisato di studentesse 6.9 che distraggono i loro compagni di sesso maschile mostrando l'ombelico.
    • bubba scrive:
      Re: Il nuovo che avanza
      - Scritto da: Leguleio
      "Alla fine del 2012, in Italia sono presenti solo
      416 Cl@ssi 2.0 e 14 Scuole
      2.0".

      E si possono snocciolare altri dati: sono ancora
      presenti 2000 <B
      bulli XP </B
      , 7500 <B
      banchi
      1.0 </B
      (nel senso di numero di gambe intere), e
      un numero imprecisato di <B
      studentesse 6.9 </B

      che distraggono i loro compagni di sesso maschile
      mostrando
      l'ombelico.lol... a me e' piaciuto di piu il pezzo dove dice "ci vogliono 15 anni per dotare l'80 per cento delle classi italiane di strumenti avanzati come le LIM"... evidentemente non pensando che tra 15 anni, quando il percorso sara' giunto a compimento, le LIM saranno avanzate quanto un IMSAI 8080 adesso.
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