Dottrina Sarkozy all'italiana

di F. Sarzana di S. Ippolito - Il prezzo per la banda larga è la neutralità della Rete e la fine del ruolo di intermediari degli ISP. Questo nelle rivelazioni di Repubblica, in attesa delle conferme ufficiali di Agcom

UPDATE: Ultim’ora, la discussione sul pacchetto sarebbe stata rinviata a lunedì della prossima settimana.

Roma – L’Autorità per le garanzie per le comunicazioni blocca i siti e oscura i portali di condivisione dei file protetti dal copyright, diventando il “guardiano” delle violazioni del diritto d’autore in Rete, con ruoli più penetranti dell’HADOPI Francese. E non ce ne siamo accorti? La notizia avrebbe dell’incredibile.

Secondo quanto riportato da Alessandro Longo sul quotidiano La Repubblica oggi in edicola, a pagina 28, peraltro immediatamente ripreso su Web e confermato a Punto Informatico dallo stesso Longo, Agcom si appresterebbe a discutere nella giornata odierna un pacchetto di regole dirette a colpire quelli che, non si comprende bene su quali presupposti, vengono definiti “I pirati del web”.

Il pacchetto di regole arriva a ridosso dell’ accordo raggiunto tra gli operatori per la condivisione delle infrastrutture passive nel contesto delle reti NGN.

Sembrerebbe insomma che come contraltare al raggiungimento di un accordo per la prestazioni della banda larghissima gli ISP si ritroveranno a dover porre in essere misure concrete per la sorveglianza del diritto d’autore. La nuova regolamentazione sarebbe anche una conseguenza del “famoso” decreto Romani dell’aprile del 2010, che come è noto aveva scatenato diverse critiche provenienti sia dal mondo telematico, sia dai player più interessati alla possibilità di condividere video in Rete: quale ad esempio Google, proprietaria di YouTube.

Nonostante il Ministro Romani (allora viceministro) si fosse affrettato a dichiarare che le norme sull’audiovisivo (e sui controlli da effettuarsi) non si applicassero ai siti Internet, era parso subito chiaro a tutti che vi fossero dei “coni d’ombra” all’interno dei quali far poi passare forme di “controllo telematico” dello scaricamento. Ed è proprio quello che sembrerebbe essere successo in questi giorni.

Secondo le notizie di stampa, il Garante con le nuove regole si dirigerebbe in prima battuta contro gli ISP, richiedendo espressamente a questi ultimi di monitorare i “flussi di traffico rilevanti” al fine si presume di identificare eventuali soggetti che “scaricano” contenuti protetti dal diritto d’autore. L’utente peraltro verrebbe informato all’atto della sottoscrizione dell’abbonamento dell’esistenza di controlli sul traffico, per fini di “tutela della propria privacy”. Le attività prese di mira sarebbero le classiche relative al file sharing, con l’aggiunta dei programmi che consentono lo streaming in diretta (ovvero ad esempio la visione delle partite di calcio).

I titolari di siti che consentono queste attività, su segnalazione di vari soggetti tra i quali spicca anche SIAE (in quanto rappresentante dei detentori dei diritti?), i detentori dei diritti, i nuclei specializzati della Guardia di Finanza, verrebbero raggiunti da una comunicazione dell’Autorità che concederebbe ben (!) 5 giorni di tempo ai titolari dei siti per potersi difendere via email, con la possibilità di oscuramento del sito da parte dello stesso Garante: con un provvedimento che probabilmente verrà applicato dagli organi di polizia giudiziaria, o forse da un Magistrato (non si comprende bene), secondo il modello in uso per i siti di gioco e scommesse privi della concessione.

Inoltre il garante potrà applicare anche le misure del blocco degli IP, della diretta streaming, della rimozione selettiva dei contenuti protetti. In pratica il Garante delle Comunicazioni diventa una sorta di Hadopi (l’organismo francese di controllo delle violazioni sulla proprietà intellettuale da parte dei privati, che però avverte gli “scaricatori” telematici con tre avvisi prima di procedere alla disconnessione), con un occhio per gli utenti, che verrebbero “avvertiti” dei controlli effettuati sul traffico dagli ISP, e l’altro per i presunti violatori delle norme sul diritto d’autore, che verrebbero flagellati dalle richieste dell’Autorità, con tempi brevissimi di risposta e su segnalazione dei titolari dei diritti o della SIAE.

Gli Internet Service provider dovrebbero in pratica fungere da informatori su segnalazione dei titolari dei diritti.

Sarebbero escluse dalla regolamentazione le attività dei social network e dei siti di condivisione come YouTube, ma solo se la condivisione riguarda video amatoriali: in caso contrario invece si applicherà la “scure” del garante.
È facile prevedere a questo punto la sorte dei servizi di condivisione più popolari in rete in Italia.

Il rigore delle nuove norme sembrerebbe appena temperato dalla circostanza che l’Autorità si appresterebbe a varare una consultazione pubblica in merito per ascoltare i vari attori: è facile prevedere che diventerà l’Audizione pubblica il terreno di scontro delle opposte esigenze.

Fulvio Sarzana di S.Ippolito
www.fulviosarzana.it

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  • Pedro Da Silva scrive:
    Sapete perchè?
    Dopo i sondaggi sullo share sarebbero troppo trasparenti,,, per i gusti dei mass-media.
  • luKa scrive:
    Meglio Google che gli sbirri
    Ciao,a me che i miei dati vengan elaborati da un sistema e usati per offrirmi pubblicità targettizzata non da fastidio, per non dire che mi fa piacere, in quanto lo ritengo un servizio tra i tanti che offre.Meglio di vedere roba di cui non te ne frega niente non credi?L'importante è che non concedano gli accessi agli sbirri di XXXXX come invece sta facendo Facebook. Credo che Google su questo sia molto più affidabile.E questo per me è sufficiente.
    • matteo scrive:
      Re: Meglio Google che gli sbirri
      - Scritto da: luKa
      Ciao,
      a me che i miei dati vengan elaborati da un
      sistema e usati per offrirmi pubblicità
      targettizzata non da fastidio, per non dire che
      mi fa piacere, in quanto lo ritengo un servizio
      tra i tanti che
      offre.

      Meglio di vedere roba di cui non te ne frega
      niente non
      credi?

      L'importante è che non concedano gli accessi agli
      sbirri di XXXXX come invece sta facendo Facebook.
      Credo che Google su questo sia molto più
      affidabile.

      E questo per me è sufficiente.Ahahahaha, ma dove vivi, sveglia!Secondo te il governo americano non ha le mani in pasta in Google? perchè i musi gialli li hanno tagliati fuori dal mercato secondo te?Vi puppate proprio tutto quello che vi vogliono far credere eh?
      • ... scrive:
        Re: Meglio Google che gli sbirri

        Ahahahaha, ma dove vivi, sveglia!
        Secondo te il governo americano non ha le mani in
        pasta in Google? perchè i musi gialli li hanno
        tagliati fuori dal mercato secondo
        te?
        Vi puppate proprio tutto quello che vi vogliono
        far credere
        eh?A parte il fatto che le autorità potrebbero avere l'acXXXXX a tutte le informazioni del web.... preferisco google a facebook...
  • cognome scrive:
    Credete in noi
    Ma pensa un po che faccia tosta hanno questi qua. Si sono impossessati di internet e la hanno monopolizzata. A cosa dovremmo credere? Da voi non ci aspettiamo altro che un altro palo nel XXXX.Tanto la maggioranza è con voi, tutti mammalucchi che pendono dalle vostre labbra (unte di di lardo).Io in voi non credo gia da tempo, anzi, mi state proprio sui XXXXXXXX.Ma con quale autorità questi tangheri governano il web senza che nessuno abbia mai il coraggio di protestare?E' un monopolio, nessuno se ne rende conto?
    • formichiere scrive:
      Re: Credete in noi
      protestare per cosa? perche' usiamo il loro motore di ricerca? o le mappe che mettono online gratuitamente? o per il loro servizio di posta? o perche' mi permettono di lavorare online su documenti condivisi? o perche' mettono a disposizione uno spazio di condivisione immagini? o perche' gestiscono i newsgroup? o perche' mi permettono di tradurre (...) da lingue diverse? o perche' gestiscono youtube? oppure per il loro browser? effettivamente aggiungerci una tv cambia poco la situazione :) chiaro, nessuno ci obbliga a usare questi prodotti, c'e' un'alternativa a tutto, e se a te non piacciono i loro servizi puoi evitare di usarli.. cosa che, a mio parere, faresti bene a fare
      • io me scrive:
        Re: Credete in noi
        - Scritto da: formichiere
        protestare per cosa? perche' usiamo il loro
        motore di ricerca? o le mappe che mettono online
        gratuitamente? o per il loro servizio di posta? o
        perche' mi permettono di lavorare online su
        documenti condivisi? o perche' mettono a
        disposizione uno spazio di condivisione immagini?
        o perche' gestiscono i newsgroup? o perche' mi
        permettono di tradurre (...) da lingue diverse? o
        perche' gestiscono youtube? oppure per il loro
        browser?
        o perchè tracciano qualunque cosa tu faccia, la memorizzano, la elaborano ecc...di questo passo tra 10 anni sapranno esattamente quando sei al XXXXX e sul cellulare ti arriverà la pubblicità della carta igienica più indicata allo stato del tuo XXXX!comunque tutti i servizi che hai elencato, offerti da Google, questa non li ha né inventati né sono i migliori.
        • formichiere scrive:
          Re: Credete in noi
          stiamo dicendo la stessa cosa e, come dici tu, non essendo i migliori e nemmeno gli 'originali', non vedo il motivo per protestare.se vuoi usarli conosci le probabili conseguenze, se vuoi evitarle non usi i loro servizi. non mi sembra un'impresa impossibile e siamo liberissimi di farlo
        • ... scrive:
          Re: Credete in noi

          o perchè tracciano qualunque cosa tu faccia, la
          memorizzano, la elaborano ecc...di questo passo
          tra 10 anni sapranno esattamente quando sei al
          XXXXX e sul cellulare ti arriverà la pubblicità
          della carta igienica più indicata allo stato del
          tuo
          XXXX!Chi non lo fa?

          comunque tutti i servizi che hai elencato,
          offerti da Google, questa non li ha né inventati
          né sono i
          migliori.Elenca delle alternative valide. E' naturale che non ha inventato tutto google, si è comprata le piccole società che hanno inventato il servizio...
        • a32x2sdxc scrive:
          Re: Credete in noi
          - Scritto da: io me
          comunque tutti i servizi che hai elencato,
          offerti da Google, questa non li ha né inventati
          né sono i
          migliori.inventati ok.non sono i migliori..Motore di Ricerca = Google.
    • ste scrive:
      Re: Credete in noi
      Così ti proporranno gli spot a seconda di quello che guardi :-)Mi va bene che offrono i servizi gratis ma i soldi li dovranno pur fare in qualche modo..magari ci spiegheranno anche come.Ultimamente iniziano a starmi un po sul caz, il loro browser di mer.. l'ho installato una volta sola per sbaglio..l'unica cosa che uso e che trovo un po decente è la loro email.Sul motore di ricerca stendo un velo pietoso, ultimamente non trova una fava di quello che realmente cerco e i risultati mi paiono un po troppo pilotati..degustibus
      • ... scrive:
        Re: Credete in noi
        - Scritto da: ste
        Così ti proporranno gli spot a seconda di quello
        che guardi
        :-)Questo per me non è un problema, sono cose automatizzate non è che c'è l'omino che legge le mie email... l'unica cosa che uso e che
        trovo un po decente è la loro
        email.Anche io uso l'email e mi sembra la migliore che ci sia in giro.
        Sul motore di ricerca stendo un velo pietoso,
        ultimamente non trova una fava di quello che
        realmente cerco e i risultati mi paiono un po
        troppo
        pilotati..degustibusChe alternativa proponi? Io provo ogni tanto yahoo... ma fa pena veramente...
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