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Sistema Operativo Mac-OSX
Recensito da Domenico Galimberti

HDRtist

L'HDR semplice, alla portata di tutti i Mac e tutti gli utenti

Da qualche anno a questa parte, tutti sanno cos’è l’ HDRI (High dynamic range imaging), più comunemente abbreviato come HDR. E anche chi non ha ben presente cosa sia, sa che il suo telefonino permette di scattare fotografie in questa modalità, che risultano generalmente più gradevoli di uno scatto semplice.

Per chi ancora non lo sapesse, l’HDR è una tecnica che consente di mixare tra loro due o più fotografie dello stesso soggetto, scattate con diversa esposizione, per ottenere un’immagine in grado di evidenziare nel migliore dei modi tutti i dettagli di quanto contenuto nello scatto. Esemplificando: verranno miscelate le parti più chiare dell’immagine sottoesposta e quelle più scure dell’immagine sovraesposta, così da ottenere un risultato che non presenti alcuna carenza espositiva. L’algoritmo può essere poi “esasperato” per ottenere dei particolari effetti di contrasto, tipici di questa elaborazione.

HDRtist (parola che nasce dalla contrazione di “HDR” e “artist”) è un’applicazione gratuita per Mac, che gira anche su sistemi relativamente vecchi (a partire da OSX 10.6.6) e consente di elaborare i nostri scatti secondo questa particolare tecnica.

Di per sé il software è molto semplice, e non consente troppe varianti: si possono importare due o più foto, chiedere all’applicazione di allinearle (nel caso in cui siano state scattate a mano libera, e quindi non perfettamente identiche nell’inquadratura) e selezionare l’intensità dell’algoritmo applicato. Proprio l’allineamento potrebbe dare qualche problema nel caso di foto troppo disallineate, ma l’estrema semplicità delle opzioni previste non consente di agire manualmente per apportare eventuali modifiche in tal senso.

L’applicazione supporta numerosi formati d’immagine, e consente anche di simulare l’effetto HDR partendo da un singolo scatto (ovviamente in tal caso non si effettua un vero HDR, ma un’ottimizzazione dell’esposizione di luci, ombre e contrasto). Non si tratta certo dell’applicazione più professionale per questo tipo di elaborazione ma, visto il costo nullo e l’estrema semplicità d’uso, merita sicuramente una prova, anche perché include un interessante tutorial (in inglese) che spiega come ottenere i diversi scatti necessari per utilizzare al meglio questa tecnica.

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