DRM, nelle strade l'assalto di FSF

La campagna Defective By Design punta a contrastare i sistemi di protezione anti-copia sempre più diffusi. Gli attivisti del movimento girano per le strade in tute anticontaminazione giallo fosforescente

San Francisco (USA) – I membri statunitensi di Free Software Foundation , l’organizzazione che si batte per il futuro del software libero, stanno riuscendo a sollevare attenzione su un movimento di protesta chiamato Defective by Design : gli attivisti, strenui oppositori dei sistemi DRM , vestono tute anticontaminazione giallo fosforescente ed hanno già fatto sentire la loro voce durante l’ultima Conferenza Annuale di Microsoft svoltasi a Seattle.

“Defective by Design, Progettato male “, un nome che evoca la visione di Richard Stallman su quelle che chiama “tecnologie di Digital Restriction Management “, “è un movimento di protesta volto a contrastare il piano oscuro dell’industria multimediale”, come si legge sul sito ufficiale dell’iniziativa. “Le tecnologie DRM sono progettate male perché rendono l’esperienza degli utenti completamente menomata”, dicono gli attivisti, “ed è per questo che etichettiamo tutte le tecnologie di questo tipo come difettose “.

Gli attivisti si autodefiniscono “guerrieri della libertà” e come dice Peter Brown, direttore di FSF, “ci sentiamo incaricati di fare ciò che facciamo, poiché siamo consci dell’intreccio tra industria multimediale, industria hardware ed industria software: vogliono imbavagliarci e portare i sistemi Digital Restrictions Management dentro le nostre case”.

Copyright © 2006 Free Software Foundation, Inc., 51 Franklin Street, Fifth Floor, Boston, MA 02110-1301, USA. Verbatim copying and distribution of site content permitted worldwide, without royalty, in any medium, provided this notice, and the copyright notice, are preserved Brown è convinto che la campagna possa sortire un impatto decisivo sul futuro della diffusione dei DRM grazie alle armi del boicottaggio e della comunicazione: “Dobbiamo far sapere alle istituzioni che i DRM vanno boicottati, come ha fatto Richard Stallman nella sua lettera rivolta alla Biblioteca Pubblica di Boston “, si legge nel “manifesto” del movimento.

L’attività dei i militanti di Defective by Design, alla ricerca di nuovi membri , non si limita a rivendicazioni dal sapore politico ma prevede anche manifestazioni per le strade delle grandi città.

I DRM, nella visione di FSF, non sono soltanto lo strumento antipirateria che le major discografiche e cinematografiche intendono utilizzare per “blindare” i propri contenuti digitali, ma un vero e proprio affronto sistematico nei confronti dei consumatori , che ad esempio non possono eseguire copie di backup dei propri audiovisivi o neutralizzare a propria discrezione le protezioni anti-copia.

Considerato tutto questo, la domanda nasce spontanea: i supporter di Defective by Design riusciranno a salvare il mondo dai DRM? La partita è tutta aperta. La speranza di FSF è di riuscire ad aggregare attorno alla protesta un gran numero di persone.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    Penso di sapere la ragione
    Avra letto il seguente articolo sulla PS3 e gli e' venuto un colpo:http://www.theinquirer.net/?article=32171...then came the horrible news, RSX appears to be limited to setting up 275 Million triangles/second, anemic compared to the 500+ million in XBox360. When asked about this apparent thumping dished out by MS, the reply from one notable ISV relations boffin was a terse 'What a Piece of Junk'. Talk about a steak in the heart.
    • Anonimo scrive:
      Re: Penso di sapere la ragione
      Ma no, ha guardato i requisiti richiesti per un clone del suo space war e li paragonati al suo pdp 10
  • bowlingbpsl scrive:
    Un ricordo polveroso...
    Quando si ha la percezione del tempo che passa... leggendo PI! :-)Avrei voluto scrivere "'nta" anni fa, ma non sono ancora 'nta. Manca poco, pero'.La foto pubblicata nell'articolo PI e' il videogioco da sala giochi. Una montagna di opzioni, dal buco nero invisibile, alla gravita' negativa, ai bordi rimbalzanti, oppure all'universo maggiore dello schermo.Bellissimo. Richiedeva, in effetti, piu' tattica che riflessi. Forse per questo era sempre desolantemente inutilizzato (oltre al fatto che raramente i frequentatori delle sale giochi erano "in due". Di solito, da soli).
  • Anonimo scrive:
    L'origine di Spacewar
    Traduzione in italiano di un interessante articolo del 1981 su Spacewar e i suoi creatori, e sull'atmosfera che si respirava in quegli anni al MIT:http://www.elfqrin.com/docs/SpaceWar/spacewar_it.htmlQui invece potete trovare l'articolo originale in inglese:http://www.elfqrin.com/docs/SpaceWar/spacewar.html
  • bdm scrive:
    Re: L'addio a Kotok, pioniere dei videog
    Uno dei migliori. Condoglianze.uno come te
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