E-comm vittima del terrorismo mediatico?

Se lo chiede un lettore che commenta l'ennesimo articolo apparso sulla stampa nazionale in merito alle truffe online. Informazione che - dice - distrugge e non costruisce


Roma – Sabato su uno dei quotidiani economici più importanti d’Italia, nell’inserto settimanale dedicato all’ICT, è stato pubblicato un altro articolo che io definisco di “terrorismo informatico” dal titolo : “Attenti alle truffe On-line”. Vi sono 8 colonne farcite di dati, numeri e informazioni riguardanti le truffe che possono scaturire dall’uso di internet.

Sono riportati puntualmente i riferimenti di un sito fantasma che promette viaggi da sogno in cambio di una semplice prenotazione che va da appena 1000 euro sino a raggiungere 7000 euro, oppure del figlio del presidente nigeriano che non sa dove “imboscare” 50 milioni di dollari e chiede un po’ in giro se qualche persona di animo gentile possa “prestargli”, solo per qualche giorno, il suo conto corrente per depositarli ?. in cambio di un versamento di soli 100 dollari.
E poi altre amenità (truffe) più o meno eleganti per raggirare centinaia o magari migliaia di ignari (creduloni) utenti della rete.

Tutto sommato è come se, nella nostra quotidiana vita reale e terrena, il nostro vicino di casa bussasse alla nostra porta di casa e ci proponesse di comprare la Fontana di Trevi (in effetti qualcuno in passato l’ha già venduta!) al ridicolo costo di 100 euro.
La nostra prima reazione, probabilmente, sarebbe quella di chiamare il 118 per fornire immediata assistenza sanitaria al nostro vicino, e farlo ricoverare nel reparto psichiatrico più vicino.
E qui internet c’entra veramente poco !

Ecco, penso che l’approccio di moltissimi giornali e giornalisti rispetto all’uso della rete sia decisamente sbagliato e non attinente alla realtà delle cose.

Negli articoli si evidenziano spesso solo le truffe, raramente si evidenzia che la rete è un mezzo che permette ad una serie sterminata di imprenditori di fare business nella più totale legalità.
Raramente si legge che l’uso della nostra carta di credito su internet è infinitamente più sicuro in rapporto a quando la si utilizza in qualsiasi altro luogo “reale”.
Raramente si comunica ai naviganti che gli acquisti su internet possono essere, in molti casi, assolutamente più convenienti rispetto ad un acquisto in un grande magazzino.

Allora mi domando: “A quale target di lettori sono rivolti gli articoli che io considero “terrorismo giornalistico ?”
Agli utenti sprovveduti di internet non credo, questi se risultano sprovveduti in un’area intangibile e virtuale come è la rete, lo sono certamente anche nella vita “reale”, e non è facile fargli capire che è inutile tentare di acquistare ? la Fontana di Trevi.

Agli utenti consapevoli di internet credo neanche, visto che la prima cosa che si fa, prima di effettuare un acquisto, è quella di verificare se sussistano le più semplici misure di sicurezza per non essere truffati e, se invece esiste anche solo una remota possibilità di essere truffati, l’acquisto lo si fa nel negozio sotto casa.

Infine, non penso neanche che siano felici gli imprenditori di questo incessante, superfluo e fuorviante “terrorismo giornalistico” perché impedisce, di fatto, un reale decollo dell’e-commerce.

Allora, perché non evitiamo di operare una netta distinzione tra internet e la vita reale, considerando che le truffe esistono dappertutto e sino a quando non saremo uomini consapevoli delle nostre azioni subiremo, o magari forse riusciremo ad evitare, il raggiro di altri?

Ah, dimenticavo!
Il giornalista, dopo 8 interminabili e intense colonne del suo articolo ha scritto, ma solo nelle ultime 2 righe, “il problema non è la rete ma gli utenti e come la usano”.

Salvatore La Rocca

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  • Anonimo scrive:
    Re: :D me la sto godendo di brutto...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo




    mi viene da pensare


    che questa notizia venga dritta
    dritta

    dalle


    prime pagine di Topolino.



    Attenzione. Nelle aule di giustizia USA
    non

    è questa la lettura più

    utilizzata.

    Di solito si leggono i Codici delle
    Leggi

    vigenti.

    Di solito negli usa si legge la
    giurisprudenza e non le leggi, visto che non
    ci sono codici, vero, ma anche sotto questo punto di vista, Microsoft non ha che da perdere, visto che le son fioccate addosso le condanne per abuso di posizione monopolista.
    proprio per questo motivo,
    se sei un poveraccio finisci in galera
    mentre se hai uno staff di avvocati di
    prim'ordine no.nonostante ciò, pur avendo uno staff di prim'ordine, Microsoft è stata condannata e il suo processo (che l'ha decretata ufficilmente esercitante un monopolio di fatto) ha fatto giurisprudenza.
  • Anonimo scrive:
    Re: Bravo swarzie
  • Anonimo scrive:
    Re: :D me la sto godendo di brutto...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    mi viene da pensare

    che questa notizia venga dritta dritta
    dalle

    prime pagine di Topolino.

    Attenzione. Nelle aule di giustizia USA non
    è questa la lettura più
    utilizzata.
    Di solito si leggono i Codici delle Leggi
    vigenti.Di solito negli usa si legge la giurisprudenza e non le leggi, visto che non ci sono codici, proprio per questo motivo, se sei un poveraccio finisci in galera mentre se hai uno staff di avvocati di prim'ordine no.
  • Anonimo scrive:
    Re: Bravo swarzie
    - Scritto da: Anonimo
    Appunto, fai male alla categoria degli user
    linux.
    ... fai vedere che gli abbiamo le stesse
    palle al piede che ci sono tra i win user.Che tristezza sta tifoseria .........
  • Anonimo scrive:
    Re: Mi puzza...
    lavatelo allora :D
  • Anonimo scrive:
    Re: :D me la sto godendo di brutto...
    - Scritto da: Anonimo
    mi viene da pensare
    che questa notizia venga dritta dritta dalle
    prime pagine di Topolino.Attenzione. Nelle aule di giustizia USA non è questa la lettura più utilizzata.Di solito si leggono i Codici delle Leggi vigenti.
  • Anonimo scrive:
    Re: :D me la sto godendo di brutto...
    - Scritto da: Anonimo
    Scusa, ma se da "incompetente" compro del
    software e successivamente trovo in rete un
    prodotto analogo gratuito devo denunciare la
    ditta venditrice ?!No, in effetti la notizia è più a favore della MS che dell'open source: comunque vadano le cose questo ribadisce la posizione della MS come una ditta fornitrice di programmi per ufficio e pubblica amministrazione. In Germania non è successo, nè in Brasile, Messico, India ... è più credibile l'ipotesi delle mazzette..Comunque non mi piace molto il modo di dare una notizia del genere:1. Non sono citate le fonti.2. Degli attori si conosce precisamente la MS e vagamente 5 contee e 2 città Californiane.3. Non sono chiari i termini della denuncia.Potrei cercare di essere rispettoso nei confronti del redattore, ma, non avendone nessuna voglia, dico che mi viene da pensare che questa notizia venga dritta dritta dalle prime pagine di Topolino.
  • Anonimo scrive:
    Re: :D me la sto godendo di brutto...
    - Scritto da: Anonimo
    No, io posso vendere pure i sassi del mio
    giardino, se c'è qualcuno che me li
    compra, ma io ti posso denunciare SE eserciti illegittimamente il tuo potere di monopolio nella vendita di sassi.
  • Anonimo scrive:
    Re: :D me la sto godendo di brutto...
    - Scritto da: Anonimo
    No, io posso vendere pure i sassi del mio
    giardino, se c'è qualcuno che me li
    compra, non importa se ce ne sono a
    tonnellate gratis.Ehmm guarda che non e' proprio cosi' mi sa...
  • Anonimo scrive:
    Re: Bravo swarzie
    Appunto, fai male alla categoria degli user linux.... fai vedere che gli abbiamo le stesse palle al piede che ci sono tra i win user.
  • Anonimo scrive:
    Re: :D me la sto godendo di brutto...
    No, io posso vendere pure i sassi del mio giardino, se c'è qualcuno che me li compra, non importa se ce ne sono a tonnellate gratis.
  • Anonimo scrive:
    Re: Mi puzza...
    Anche a me iniziative tali sembrano piú una maniera per costringere MS ad abbassare i prezzi. Mi piacerebbe piuttosto sentire di una migrazione, anche parziale, su open source (nel momento in cui anche una piccola percentuale di macchine gira su sw opensource, TUTTA l´organizzazione deve garantire l´interoperabilitá con queste macchine, e questo garantisce la futura possibilitá di scelta tra soluzione open o proprietaria).D´altra parte queste iniziative espongono per l´ennesima volta le pratiche della MS e piú la gente capisce come é abituata a muoversi la MS meglio é ;) (linux) (apple)
  • Anonimo scrive:
    Re: :D me la sto godendo di brutto...
    - Scritto da: Anonimo
    Scusa, ma se da "incompetente" compro del
    software e successivamente trovo in rete un
    prodotto analogo gratuito devo denunciare la
    ditta venditrice ?!?sì, se scopri che tale ditta ha esercitato illegittimamente il suo potere di monopolio.
  • Elwood_ scrive:
    Re: :D me la sto godendo di brutto...
    - Scritto da: Anonimo
    Scusa, ma se da "incompetente" compro del
    software e successivamente trovo in rete un
    prodotto analogo gratuito devo denunciare la
    ditta venditrice ?!?no devi licenziare chi ha fatto spendere soldi inutili all'azienda
  • Anonimo scrive:
    Re: :D me la sto godendo di brutto...
    Scusa, ma se da "incompetente" compro del software e successivamente trovo in rete un prodotto analogo gratuito devo denunciare la ditta venditrice ?!?
  • Anonimo scrive:
    Re: Bravo swarzie
    Scusa, ma se noi siamo italioti su saresti un italiano che firma Linux Taleban ?!?!Madonna che pena ..Speriamo di non svegliarci mai ed accorgerci di essere come te ..
  • Anonimo scrive:
    Re: Mi puzza...
    - Scritto da: soulista
    può essere tranquillamente che non ci
    sia nessun interesse reale a passare
    all'open source, quanto piuttosto a qualche
    finanziamento o mazzetta in più...

    lotta tra mafie?molto probabile che sia così... cercano l'open source sembra diventata uno spauracchio per intentare cuse contro M$...
  • soulista scrive:
    Mi puzza...
    può essere tranquillamente che non ci sia nessun interesse reale a passare all'open source, quanto piuttosto a qualche finanziamento o mazzetta in più...lotta tra mafie?
  • Elwood_ scrive:
    :D me la sto godendo di brutto...
    ROFTL!Bella questa notiziona. Come era la frase usata dal colosso di Redmond per Linux? "gets the facts?" Eccoli i fatti. Denuncie e antitrust a gogo... beh che dire... forse qualcuno si sta svegliando dal torpore che dura da qualche lustretto.Speriamo che si cominci a capire come stanno le cose.Dove vuoi andare oggi? Spero non dal giudice :D
  • Anonimo scrive:
    Bravo swarzie
    Gli ITALIOTI dovrebbero avere un governatore come luilinux taleban (linux)(linux)
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