E il cellulare s'aggrappa

Un tripode per ogni superficie, pensato per cellulari e smartphone

Roma – Spesso le invenzioni più semplici sono le migliori. Accade così che un tripode per macchinette digitali diventi un vero e proprio oggetto di culto, dal quale trarre ispirazione per estendere i suoi usi a nuove categorie di prodotti. È da questo che nasce Gorillamobile .

il tripode mobile

Fratello minore dell’ormai celebre Gorillapod, il dispositivo nient’altro è che la rivisitazione per cellulari del tripode. Ideale per rendere più performanti e stabili le riprese dei sempre più capienti cameraphone, Gorillamobile è in grado di fissare il dispositivo su svariate superfici, lasciando libere le mani. Prodotto anch’esso da Joby, il dispositivo è previsto sul mercato entro la fine dell’estate ad un prezzo di circa 30 dollari.

(via SlashGear )

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  • Gianni Scodellaro scrive:
    Proprio il paese dei furbi...
    L'Italia è proprio il Paese dei furbi; ad esempio EBay ha abolito i feedback negativi su acquirenti per evitare che il venditore, colpito dal un legittimo feeback negativo, si vendichi: i venditori "furbi" continuano a vendicarsi rilasciando un feedback si positivo (verde), ma scrivendo cose del tipo "gente cosi' non dovrebbe neanche stare su ebay -".Io ho pagato bene e subito, l'oggetto è arrivato dopo 1 mese, numerosi solleciti via email, false promesse e bugie...Mi sentivo in dovere di rilasciare un feedback negativo, per proteggere gli altri acquirenti e tutelare i venditori onesti e seri!
  • il taliano scrive:
    Il paese dei furbi
    L'Italia è il paese dei "furbi" dove si cerca sempre di XXXXXXX l'altro.Ricorda molto il fatto del ristorante "Il Passetto" di Roma. Almeno se eri giapponese qualcosa si sarebbe mosso e forse avresti avuto pure le scuse del governo.
  • Paolini scrive:
    Mafe Domina
    ... cdo
  • Francesco Briatico scrive:
    siamo alla deriva....
    A PARTE CHE è TRANQUILLAMENTE IPOTIZZABILE CHE IL PROPRIETARIO DEL CARROATTREZZI è AMICO DEL PROPRIETARIO DELL'OFFICINA E PER NON FARLA SXXXXX SI è MESSO DACCORDO CON LUI PER XXXXXXX QUELLE PERSONE CHE NON SONO DELLA ZONA.....CMQ SIA L'ITALIA STA DIVENTANDO OGNI GIORNO UN POSTO + INCIVILE....LA GENTE CERCA DI FREGARTI IN TUTTE LE MANIERE...A ME CHE MI SONO LAUREATO DA QUALCHE MESE E FINALMENTE MI ERO DECISO SUL REGALO DI LAUREA DEI MIEI COLLEGHI....UN IPHONE DI ULTIMA GENERAZIONE PRESO SU EBAY...E CHE MI DOVEVA ARRIVARE IL GIORNO DOPO CON PACCOCELERE 1. SI è PRIMA FERMATO 8 GIORNI A BOLOGNA E POI IMPROVVISAMENTE è COMPARSO A CASA MIA (SENZA PASSARE DAL CENTRO DI SMISTAMENTO DI LAMEZIA TERME)...naturalmente svuotato del suo contenuto....e ora si spera che le poste rimborsino...mah...la vedo dura conoscendo l'italia...la terza guerra mondiale è in pieno svolgimento...al posto delle armi si combatte una vera e propria guerra psicologica!!!!!!
  • Shurello scrive:
    nomi e cognomi, servono?
    sapete qual'è secondo me l'aspetto esilarante di tutta questa faccenda?il nome e cognome della grande società lo abbiamo capito tutti, e il motivo è proprio il brand! il grande brand! sono molto belli tutti i discorsi sull'anello debole, sul fatto che andrebbe posta più attenzione a quella che è l'esperienza utente (che mi sembra un termine appropriato su PI) il problema è che anche se sembriamo essere tutti d'accordo, i fatti ci smentiscono clamorosamente! i fatti dicono che non conviene! non conviene investire in qualità, è meglio il branding! rende di più! è un fatto ! sembra strano a prima vista che funzioni così, sembra ingiusto, controproducente! ma dicendolo in un altro modo appare subito chiaro il perchè il branding conviene così tanto anche a scapito di tutto il resto.la differenza sta nel conoscere!semplicemente questo, conoscere un buon meccanico a orvieto, conoscere un altra società che offre un servizio simile, conoscere come funziona la frizione per non farsi XXXXXXX! conoscere fa la differenza! conoscere l' ACI fà la differenza! non importa se non sei soddisfatto del servizio, è più importante avere un bacino più ampio, la prossima volta il pollo sarà un'altro. quando ci racconti la tua esperienza ci stai informando, che è esattamente ciò che fanno loro, tu ci informi della tua disavventura, loro ci informano delle meraviglie che sono(?) in grado di offrirci, il gioco è tutto lì! a chi "informa di più!"quando il "nostro brand" varrà di più del "loro" avremo vinto! (e direi che purtroppo manca ancora un pelino :-( )qui parliamo di queste stupidaggini, quando dovremmo preoccuparci delle multinazionali, dei governi, del monetarismo della religione, organi e incantesimi che utilizzano la conoscenza, la nostra conoscenza indotta da loro (il branding appunto), per manipolarci, per venderci e comprarci, per convincerci di qualsiasi cosa E CI RIESCONO CON UNA FACILITA' CHE FA' VERGOGNARE DI ESSERE UOMINI, CHE FA VACILLARE L'IDEA STESSA DI INTELLIGENZA!su una cosa sono d'accordo, internet può aiutare può aiutarci ad essere liberi INFORMANDOCI. infatti credo che il nostro impegno dovrebbe essere di proteggerlo, proteggere la nostra possibilità di conoscere!perchè conoscere è tutto! perchè un ragionamento corretto, che parte da conoscenze sbagliate, distorte o parziali, non ha nessun valore!
    • emmeesse scrive:
      Re: nomi e cognomi, servono?
      Hai perfettamente ragione.E visto che ci manca solo un pelino, facciamo questo sforzo
    • matteo scrive:
      Re: nomi e cognomi, servono?
      Sono d'accordo su alcune cose, ma non puoi conoscere tutto! Quindi prima o poi qualcuno dovrai ascoltare, sia la commessa di prenatal che ti dice che le coppette assorbilatte sono assolutamente necessarie, sia il meccanico che ti dice che per rifare la frizione ci vogliono 2000 euro, non puoi sapere tutto! Secondo me la soluzione è un'altra (a parte abolire il denaro che è sempre la causa di tutti questi mali), affiliarsi a qualche associazione di difesa dei consumatori tipo altroconsumo, aduc ecc e leggersi le loro riviste. Nel caso di Mafe a priori non può che beccarsi la fregatura, a posteriori può rivolgersi a una di queste associazioni e magari con loro arrivare ad ottenere un qualche rimborso.
  • Giulio Giraldi scrive:
    Il nome dell'azienda
    Ottimo commento e ottime considerazioni, ma se non scrivi il nome dell'azienda che ha compiuto il misfatto, il danno non glielo fai, e per loro continua ad essere piu conveniente mobbizzare i dipendenti e risparmiare sull'anello debole, piuttosto che risparmiare. Se non dici il nome del peccatore, allora il danno a spargere la voce non lo stai facendo. grazie, G
    • mafe scrive:
      Re: Il nome dell'azienda
      In questo caso non ho fatto il nome perché continuo a reputare ottimo il servizio fornito e non voglio danneggiarli oltre misura; lo farò sul mio blog tra pochi giorni per raccontare come è finita la storia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il nome dell'azienda
        Ho messo il tuo blog tra i siti che devo ricordarmi di ritornare a visitare piu' in la'.Aspetto con impazienza...
  • henryg scrive:
    Bella considerazione..
    e giusta, ma appunto, come ti hanno detto, dovresti mettere "nomi e cognomi", in questo caso i nomi della società di soccorso e della carrozzeria.Non lo fai e se lo fai rischi seriamente una querela per diffamazione a mezzo stampa !Certo, se hai documenti e quant'altro, potrai vincere la causa, non sarà semplice (potrebbero dire che la frizione era rotta e la pompa si è rotta solo in seguito.. x esempio) ma sempre un proXXXXX(e magari un sequestro del tuo pc, del tuo blog etc. etc.) dovrai subire.Eccolo l'anello debole...le leggi (troppe, assurde, vecchie e ridondanti), la magistratura, ma soprattutto la politica che le leggi le fà.Tanti saluti.
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Bella considerazione..
      La magistratura le leggi le applica. In Italia le leggi dicono che per essere colpevoli di diffamazione non occorre dire il falso. Puoi dire il vero e pagare lo stesso. È una questione di immagine e non di verità o onestà. Ribadisco: nessuno ha neppure centrato quali fossero i marchi coinvolti: e questo non fa che avvalorare la nostra scelta di escluderli dal discorso. Che in questo modo è divenuto generico e soprattutto generale. :)L
  • whitemagic scrive:
    Non è l'anello debole il problema !
    Tutto questo è utile se andando oltre lo sfogo (necessario, tra l'altro è stato ben contenuto) si apre un dibattito anche tecnologico su come questa stessa, la tecnologia, possa essere portatrice di maggiore civiltà.Ecco la mia opinione: in Italia non esiste un semplice concetto di diritti del cliente: in un paese civile ogni cliente che utiliza un servizio ha diritto di chiedere di registrare ufficialmente una lamentela. Si chiama Complaint Form ed è disponibile da ogni struttura si servizi che abbia un minimo di decenza. Qualsiasi azienda che voglia occuparsi nei fatti della propria qualità di servizi lo deve avere. Qualsiasi dirigente che vuole sapere come funziona in pratica la propria azienda lo deve avere altrimenti è uno dei tanti che fa la musica e se la suona. Ora che centra questo con la tecnologia disponibile con il web 2? semplice non penso che una azienda seria possa denunciare per calunnia chi pubblica un complaint form della stessa azienda...Come vedete si tratta di "volontà buona": occorre aiutare le aziende a non sbagliare.
  • Mauro Cicognini scrive:
    Pensateci quando risparmiate sui costi
    Ciao Mafe, puoi fare il nome dell'azienda di soccorso stradale che ti ha dato il disservizio? Altrimenti anche il diffondere la notizia su Internet ha un'utilità limitata...
  • vademecum scrive:
    Chiamiamolo col giusto nome: razzismo
    Sarà che certi ragionamenti non li capisco proprio, ma se esiste un "anello debole" non è il carro attrezzi ma è il pollo che viene spennato, cioè Tu, mafe.Soprattutto mi fa XXXXXXXre il continuo voler scusare le persone che si trovano in fondo ad una gerarchia e commettono truffe o peggio ancora crimini:
    Così come ci si indigna x un insulto perchè è un insulto "razzista": . Mentre non è considerato un insulto razzista dare del ho dell' a qualcuno: in fondo il colore della pelle, l'altezza, il sesso e lo stato fisico sono tutte caratteristiche fisiche di una persona.Le "quote rosa", se applicate sono un atto di razzismo bello e buono, perchè si vuole favorire una persona a scapito di un altra in base al suo sesso.Secondo me il signore che ha approfittato della debolezza del cliente che ha commesso un grave atto di razzismo xchè ha approfittato della sua condizione "fisica".La stessa cosa vale per i commercianti e gli albergatori che applicano prezzi e tariffe diverse agli stranieri o peggio a tutti i turisti!!!RAZZISTI!!!!
    • Lepaca scrive:
      Re: Chiamiamolo col giusto nome: razzismo

      Soprattutto mi fa XXXXXXXre il continuo voler
      scusare le persone che si trovano in fondo ad una
      gerarchia e commettono truffe o peggio ancora
      crimini: persone ma aveva tre figli da mantenere!! la
      colpa è del politico che "controlla" il
      capo-mafia che assolda il povero
      killer...

      EEEEHHHH??????tu hai problemi di percezione della realta'...
      • vademecum scrive:
        Re: Chiamiamolo col giusto nome: razzismo
        - Scritto da: Lepaca
        EEEEHHHH??????

        tu hai problemi di percezione della realta'...Infatti...L'importante è cercare il mandante ma non punire chi commette reato perchè è l'"anello debole" o il "pesce piccolo". Peccato che il mare è pieno di pesci piccoli.Comunque Noi continuiamo a concentrarci su quelli grossi..Lamentiamoci dell'ACI e lasciamo perdere l'omino del carro attrezzi. Poverino!!!
        • Lepaca scrive:
          Re: Chiamiamolo col giusto nome: razzismo


          EEEEHHHH??????



          tu hai problemi di percezione della realta'...

          Infatti...infatti!!!senti, ma tu, dove l'hai visto il paese dove tutti si scagliano contro il "pesce grosso"?mi piacerebbe conoscerlo...so per certo che non e' l'italia, dove piu' sali nella scala sociale, piu' ti e' concessa un'impunita' via via piu' ampia...quindi di che parli?del paese che ossessiona i tuoi viaggi onirici?
          • vademecum scrive:
            Re: Chiamiamolo col giusto nome: razzismo
            - Scritto da: Lepaca
            senti, ma tu, dove l'hai visto il paese dove
            tutti si scagliano contro il "pesce
            grosso"?
            mi piacerebbe conoscerlo...La Signora che ha scritto questo articolo, ha segnalato un disagio, ma ha immediatamente scusato il povero carrozziere, mentre si è lamentata con l'"organizzazzione" della società che gli ha fornito il servizio che ha pagato.Dato che Tu vuoi parlare del "pesce grosso" per antonomasia, Silvio Berlusconi (Nome e Cognome come qualcuno richiede in questo forum...), spero non gli voglia attribuire il comportamento del carroziere.Magari il carrozziere è di sinistra e odia Berlusconi come Te!!!Vorrei renderTi noto che nel momento in cui il Berlusca morirà, come fanno tutti gli umani, i problemi, i comportamenti della gente, le gerarchie, NON CAMBIERANNO in Italia!!Non è colpendo un solo individuo che ri risolvono i problemi nazionali.Questo in opposizione a quanto pensano i terroristi di sinistra che Ti sono cari...

            so per certo che non e' l'italia, dove piu' sali
            nella scala sociale, piu' ti e' concessa
            un'impunita' via via piu'
            ampia...
            Guarda che quello a cui Tu fai riferimento NON E' un problema italiano!Finchè esisterà il mondo chi è ricco ed ha + potere, potrà fare il proprio interesse è potrà del proprio potere fare ciò che vuole.Potrà magari curarsi nei migliori ospedali, ma poi c'è "'a livella"
            quindi di che parli?
            del paese che ossessiona i tuoi viaggi onirici?mi piace viaggiare...
          • Enok scrive:
            Re: Chiamiamolo col giusto nome: razzismo
            - Scritto da: vademecum

            quindi di che parli?

            del paese che ossessiona i tuoi viaggi onirici?

            mi piace viaggiare...si vede
          • pippO scrive:
            Re: Chiamiamolo col giusto nome: razzismo

            - Scritto da: vademecum


            quindi di che parli?


            del paese che ossessiona i tuoi viaggi
            onirici?



            mi piace viaggiare...

            si vedeAnche le sostanze che usa per viaggiare si vedono... :D
    • marcov scrive:
      Re: Chiamiamolo col giusto nome: razzismo
      - Scritto da: vademecum
      Sarà che certi ragionamenti non li capisco
      proprio, ma se esiste un "anello debole" non è il
      carro attrezzi ma è il pollo che viene spennato,
      cioè Tu,
      mafe.Non credo che tu e Mafe diate al termine di anello debole lo stesso significato.
      Soprattutto mi fa XXXXXXXre il continuo voler
      scusare le persone che si trovano in fondo ad una
      gerarchia e commettono truffe o peggio ancora
      crimini: persone ma aveva tre figli da mantenere!! la
      colpa è del politico che "controlla" il
      capo-mafia che assolda il povero
      killer...

      A parte il fatto che non ho mai sentito giustificare un killer e che per anni i capimafia amici dei politici sono stati ossequiati in pubblico, resta una considerazione da fare: nei paesi in cui mafia e politica non sono legate ci sono meno omicidi. Sarà un caso?Ognuno è responabile per le proprie azioni ma è difficile sostenere che condizioni e struttura sociale non abbiano nessuna influenza.
      Così come ci si indigna x un insulto perchè è un
      insulto "razzista": . Mentre non
      è considerato un insulto razzista dare del
      ho dell' a qualcuno: nano infatti è un insulto che si usa troppo spesso, dare dell'handicappato è invece considerato un atto di grave maleducazione.

      Le "quote rosa", se applicate sono un atto di
      razzismo bello e buono, perchè si vuole favorire
      una persona a scapito di un altra in base al suo
      sesso.Discorso OT che prenderebbe troppo tempo
      Secondo me il signore che ha approfittato della
      debolezza del cliente che
      ha commesso un grave atto di
      razzismo xchè ha approfittato della sua
      condizione
      "fisica".No, ha approfittato di una posizione di forza concessagli dall'organizzazione sociale.
      La stessa cosa vale per i commercianti e gli
      albergatori che applicano prezzi e tariffe
      diverse agli stranieri o peggio a tutti i
      turisti!!!

      RAZZISTI!!!!Qui magari hai più ragione, spesso c'è un disprezzo per chi viene da fuori considerato un povero cretino, uno che non merita rispetto.Ma il discorso di Mafe è comunque valido, se le grandi organizzazioni, invece che puntare unicamente al massimo risparmio, pensassero veramente alla soddisfazione dei clienti/utenti, dovrebbero far sì che ai livelli più bassi o periferici non ci fossero elementi scortesi, disonesti o razzisti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 luglio 2009 13.39----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 luglio 2009 13.48-----------------------------------------------------------
  • Elviro Rocca scrive:
    tutto giusto, ma...
    ...ci vogliono nomi e cognomi, altrimenti è solo uno sfogo e un modo per evidenziare "potenzialità" dei social network senza fare un vero usoil feedback degli utenti è esattamente la cosa che cambierà il modo di fare commercio e offrire servizi (a ogni livello) nel mondo, ma tale feedback deve essere libero, onesto, completo, altrimenti è inutile
    • ruppolo scrive:
      Re: tutto giusto, ma...
      - Scritto da: Elviro Rocca
      ...ci vogliono nomi e cognomi, altrimenti è solo
      uno sfogo e un modo per evidenziare
      "potenzialità" dei social network senza fare un
      vero
      uso

      il feedback degli utenti è esattamente la cosa
      che cambierà il modo di fare commercio e offrire
      servizi (a ogni livello) nel mondo, ma tale
      feedback deve essere libero, onesto, completo,
      altrimenti è
      inutileConcordo, nomi e cognomi.
  • Joliet Jake scrive:
    Il vero anello debole
    Il vero anello debole in questa storia è la cronica mancanza di onestà degli italiani (ACI, carrozzieri, uomo comune, etc).Nei paesi seri, non c'è un CATENA di personaggi che cercano di fregarti. Se qualcuno ci prova, viene sXXXXXXXto. Ma non su Twitter.Chiamano la polizia, gli chiudono il negozio e gli fanno una multa con parecchi zeri.E la volta dopo ci pensa due volte prima di fregarti.Ma in Italia no. C'è l'impunità, a tutti i livelli."Tanto non ti beccano mai!"E vissero felici e contenti... :s
    • panda rossa scrive:
      Re: Il vero anello debole
      - Scritto da: Joliet Jake
      Ma in Italia no. C'è l'impunità, a tutti i
      livelli.
      "Tanto non ti beccano mai!"
      E vissero felici e contenti...
      :sVero. Ricordate la storia dei due giapponesi che hanno ricevuto un conto troppo salato al ristorante.Il ristorante non e' stato chiuso per il conto troppo salato.No.E' stato chiuso per un controllo dell'ufficio di igiene!Le solite leggi all'italiana, fatte per non poter essere rispettate, che hanno solo la funzione di cappio al collo, da stringere quando vengono pestati i calli sbagliati.Il 101% dei ristoratori italiani puo' venire chiuso dopo un controllo dell'ufficio di igiene.Il 101% delle attivita' italiane puo' venire chiuso dopo un controllo della finanza.Il 101% dei possessori di computer italiani puo' venire incriminato per una qualunque violazione di copyright anche se utilizza solo roba open.Il 101% di chi scrive un blog o un sito internet puo' venire incriminato per qualunque fesseria.
      • marcov scrive:
        Re: Il vero anello debole
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Joliet Jake

        Ma in Italia no. C'è l'impunità, a tutti i

        livelli.

        "Tanto non ti beccano mai!"

        E vissero felici e contenti...

        :s

        Vero. Ricordate la storia dei due giapponesi che
        hanno ricevuto un conto troppo salato al
        ristorante.
        Il ristorante non e' stato chiuso per il conto
        troppo
        salato.
        No.
        E' stato chiuso per un controllo dell'ufficio di
        igiene!
        La storia è comunque circolata su internet, in Giappone e non solo e gli esperti temono un crollo delle presenze dei turisti orientali.Il sistema Italia potrebbe ricevere un danno perché non ha saputo curare un proprio anello debole, proprio come sostiene Mafe.
      • ruppolo scrive:
        Re: Il vero anello debole
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Joliet Jake

        Ma in Italia no. C'è l'impunità, a tutti i

        livelli.

        "Tanto non ti beccano mai!"

        E vissero felici e contenti...

        :s

        Vero. Ricordate la storia dei due giapponesi che
        hanno ricevuto un conto troppo salato al
        ristorante.
        Il ristorante non e' stato chiuso per il conto
        troppo
        salato.
        No.
        E' stato chiuso per un controllo dell'ufficio di
        igiene!Si chiama "strumentalizzazione".Le leggi in Italia vengono usate come armi, i Codici sono gli arsenali da cui attingere, l'aula del tribunale l'arena, con tanto di spettatori e tifosi. La giustizia? La giustizia è un problema di Dio, come recita un noto attore.Sinceramente era meglio la clava.
    • Sandro scrive:
      Re: Il vero anello debole
      "onestà degli italiani"?!? "paesi seri"?!?... purtroppo mi è successa una cosa simile in Germania ... risultato? 749 Euro per riparare un guasto che non c'era (il problema si è ripresentato al rientro in Italia - altri 150 Euro).Il furbo è furbo dovunque...
      • Joliet Jake scrive:
        Re: Il vero anello debole
        Li hai denunciati?Opuure hai detto "Tanto non succede nulla..."?Ovvio che i furbi ci sono ovunque e ci provano sempre.La differenza sta quando le autorità controllano e puniscono.
      • Martino scrive:
        Re: Il vero anello debole
        era un italiano emigrato...
  • Batti panny scrive:
    Brava mafe!
    bravissima come sempre :$ (love)
  • thursdaynex t scrive:
    Ingenui...
    Ogni post della Mafe è solo un gigantesco spottone alla propria professione, non vi aspettate nomi e cognomi
  • MeX scrive:
    si beh...
    adesso peró se uno di noi chiama con la macchina in panne che fa? dice al carroattrezzi "guarda che lo so che vuoi fare il furbo... me l'ha detto Mafe?"Purtroppo in quelle situazioni non si ha un gran potere di scelta-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 luglio 2009 08.50-----------------------------------------------------------
  • Alessio Sperlinga scrive:
    Nomi , cognomi e documenti
    altrimenti e' solo un lamento
  • tia scrive:
    Bel discorso peccato che...
    non si è fatto un nome, dico uno.Perchè? Per paura che l'editore venga citato per danni, anche se la storia è vera fa sempre paura essere citati.Ed è la stessa cosa che ormai capita a chi racconta le sue disavventure facendo NOMI e COGNOMI.
    • Ate scrive:
      Re: Bel discorso peccato che...
      - Scritto da: tia
      non si è fatto un nome, dico uno.
      Perchè? Per paura che l'editore venga citato per
      danni, anche se la storia è vera fa sempre paura
      essere
      citati.
      Ed è la stessa cosa che ormai capita a chi
      racconta le sue disavventure facendo NOMI e
      COGNOMI.ma lei ha Facebook, Twitter, FriendFeed...lei può dire le sue cose ad un pubblico vastissimo, interessatissimo ed attentissimo.Mafe ma quando lo capiremo che tutti questi sistemi contano meno di fuffa? tutto quello che ruota attorno a loro è pompato artificiosamente da coloro che ci mangiano: blog a tema, sedicenti guru, conferenze con slide succose ( come creare un account - come scrivere un messaggio )...il resto è fuffa, ed è una fuffa particolare ossia un tipo ben preciso che si scioglie come neve al sole dopo dieci minuti.Tutto è molto ma molto simile alla new economy.
    • nec scrive:
      Re: Bel discorso peccato che...
      - Scritto da: tia
      non si è fatto un nome, dico uno.
      Perchè? Per paura che l'editore venga citato per
      danni, anche se la storia è vera fa sempre paura
      essere
      citati.
      Ed è la stessa cosa che ormai capita a chi
      racconta le sue disavventure facendo NOMI e
      COGNOMI.quoto. ci vuole nome e cognome. altrimenti tutto l'articolo non vale niente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bel discorso peccato che...
      Quoto anchio: se non puoi/vuoi farli qui (magari per evitare grane a PI) falli sul tuo blog oppure dicci dove su Twitter/Facebook/ecc... possiamo trovare i NOMI e COGNOMI !!Senza l'articolo te lo potevi tenere per te...
      • Chuckcisco scrive:
        Re: Bel discorso peccato che...
        - Scritto da: Anonimo
        Quoto anchio: se non puoi/vuoi farli qui (magari
        per evitare grane a PI) falli sul tuo blog oppure
        dicci dove su Twitter/Facebook/ecc... possiamo
        trovare i NOMI e COGNOMI
        !!

        Senza l'articolo te lo potevi tenere per te...peccato che anche su twitter non ci sia traccia di nomi&cognomi...
        • magilla scrive:
          Re: Bel discorso peccato che...
          - Scritto da: Chuckcisco
          - Scritto da: Anonimo

          Quoto anchio: se non puoi/vuoi farli qui (magari

          per evitare grane a PI) falli sul tuo blog
          oppure

          dicci dove su Twitter/Facebook/ecc... possiamo

          trovare i NOMI e COGNOMI

          !!



          Senza l'articolo te lo potevi tenere per te...


          peccato che anche su twitter non ci sia traccia
          di
          nomi&cognomi...Quoto anch'io, la faccenda ha già poco a che fare con punto informatico, se non mettiamo nomi e cognomi... L'altro giorno mi han portato la pizza fredda, se ci faccio un articolo me lo pagate?
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Bel discorso peccato che...
      Facendo nomi e cognomi diventa un lamento personale.Trattando il caso generico è un esempio, un paradigma, un'argomentazione.Qui si discute delle catene di valore, non dei fatti personali miei o tuoi. ;)L
      • Ingenuo 2001 scrive:
        Re: Bel discorso peccato che...
        D'accordo sul paradigma, sull'argomentazione ma, come dicono gli altri commentatori, senza nomi e cognomi tutto diventa inutile.Il web e il web 2.0 come strumento di libertà e democrazia diventa inutile.Supponiamo che nell'articolo ci fossero stati nomi e cognomi, PI si sarebbe salvato da una querela? E avrebbe probabilmente vinto o perso una causa?Qual è la distanza che separa il web 2.0 da una causa legale?Si può scrivere su Facebook o Twitter che io sono insoddisfatto del servizio che mi offre Udinirect? (fate l'anagramma... comunque è solo un esempio, un paradigma).Si può raccontare una propria disavventura con Vanfodoe senza essere citati per diffamazione?Si può?Perché se non si può, buttiamo via tutto, no?GrazieIngenuo 2001- Scritto da: Luca Annunziata
        Facendo nomi e cognomi diventa un lamento
        personale.

        Trattando il caso generico è un esempio, un
        paradigma,
        un'argomentazione.

        Qui si discute delle catene di valore, non dei
        fatti personali miei o tuoi.
        ;)

        L
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Bel discorso peccato che...
          Per diffamazione si può essere citati sempre e comunque.Se vogliamo discutere del reato di diffamazione, ci possiamo passare la notte.Non è questo il punto.Se io mi lamento, tu ti lamenti, 100 si lamentano di un prodotto, di un servizio, la somma fa il totale e leggendo si hanno brutte impressioni.Ma non è questo il posto per la reprimenda.Qui si sta dicendo: le aziende devono rendersi conto che oggi ogni parte della catena di valore deve essere curata. Che se faccio gli spot con il testimonial prestigioso in TV, ma poi il prodotto lo vendono dei maleducati, il costo dell'ingaggio del personaggio famoso non viene ripagato dagli introiti.Per questo, nomi e cognomi non servono.Non è questione di timore delle conseguenze: è questione di ragionare alto, discutendo di idee e opinioni, oppure giocare a chi urla più forte.L
          • ruppolo scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            - Scritto da: Luca Annunziata
            Qui si sta dicendo: le aziende devono rendersi
            conto che oggi ogni parte della catena di valore
            deve essere curata. Che se faccio gli spot con il
            testimonial prestigioso in TV, ma poi il prodotto
            lo vendono dei maleducati, il costo dell'ingaggio
            del personaggio famoso non viene ripagato dagli
            introiti.Certo, ma le aziende devono avere il giusto feedback: se gli introiti non sono quelli previsti devono sapere il motivo, e questo lo possono sapere solo se gli utenti fanno i nomi e cognomi.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            Semplicemente, non è questo il luogo. :)E Mafe, in quanto editorialista di PI, non deve avere un palco privilegiato dal quale lanciare le sue "invettive". ;)L
          • csoe scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            - Scritto da: Luca Annunziata
            Semplicemente, non è questo il luogo. :)Hai ragione, ma anche no. E' vero che facendo nomi e cognomi diventa uno sfogo, è anche vero che non indicando neppure la grande azienda colpevole della mancanza sa di vigliaccheria.E poi, se il vostro pubblico commenta "vogliamo i nomi e cognomi", dargli torno non è una buona idea, i lettori hanno sempre ragione ;-)
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            nessuno sta dando "contro" i lettorisemplicemente, per scelta editoriale, abbiamo preferito guardare la Luna e non il dito che la indica... ;)
          • Mauro Cicognini scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            Beh, allora diciamo che io ed alcuni altri lettori non concordiamo con la linea editoriale che avete scelto :Al limite, va bene non mettere i nomi su PI, visto che ci sono numerosi forum di utenti che tra di loro, come pari, si scambiano - legittimamente - opinioni sulla qualità di prodotti e servizi.Sarebbe bello che Mafe rispondesse scrivendo "ho segnalato la cosa con una recensione sul forum tal dei tali", in modo che davvero Google indicizzi l'informazione importante .E perché io credo che sia questa l'informazione importante? Perché i fatti mi dimostrano che il sistema non è in grado di moderarsi da solo, e l'unico reale controllo efficace è quello fatto dai clienti, che hanno alla fine il reale potere in mano, ovvero quello di scegliere (e pagare) un servizio piuttosto che il suo concorrente.Ma per esercitare questo potere, che è centrale al funzionamento corretto del mercato e della nostra economia, il consumatore deve essere perfettamente informato, ovvero deve sapere nomi e cognomi.La linea editoriale da voi scelta è a quanto pare quella contraria: segnaliamo la cosa così forse i fornitori si spaventano.Mi permetto di ritenere che questa speranza sia alquanto velleitaria.
          • Consuma tore scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            - Scritto da: Luca Annunziata
            semplicemente, per scelta editoriale, abbiamo
            preferito guardare la Luna e non il dito che la
            indica...Bisogna chiarire però quale sia quale sia la luna e quale il dito.Se Mafe avesse fatto nomi e cognomi, il suo articolo sarebbe stato informazione.Così, è solo uno sfogo personale.Privo di significato, soprattutto visto il discorso importante -che condivido in pieno- del valore delle referenze su Internet.En passant, sento odore di Europe Assistance - been there, done that, in passato.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            Il fatto che lettori diversi facciano nomi di aziende diverse, mi fa pensare che abbiamo fatto bene. :)I disservizi capitano, ci sono, sono normali. Differenti sono i modi di affrontarli.Il risultato, come ovvio, dipende dalle qualità umane di chi rappresenta volta per volta l'azienda coinvolta. Ed è proprio questo il punto: far sentire a tutti, nessuno escluso, il peso delle proprie responsabilità. Noi ci proviamo giorno per giorno, sai? :) Anche e soprattutto per il nostro lavoro. ;)L
          • Consuma tore scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            - Scritto da: Luca Annunziata
            Il fatto che lettori diversi facciano nomi di
            aziende diverse, mi fa pensare che abbiamo fatto
            bene.
            :)... tuttavia, come nel mio caso, restano ipotesi.Non fatti, come nel caso di Mafe.
            Ed è proprio questo il
            punto: far sentire a tutti, nessuno escluso, il
            peso delle proprie responsabilità. Noi ci
            proviamo giorno per giorno, sai? :) Anche e
            soprattutto per il nostro lavoro.
            ;)Non ho dubbi sul fatto che ci proviate, ma non condivido il metodo, spiacente.Parlare in generale non fa sentire a tutti il peso delle proprie responsabilità; piuttosto, permette ai responsabili di scaricarsi la coscienza ignorandole, le proprie responsabilità, perché tanto pare che "così fan tutte".Qui in Italia sembra non essere chiaro che il compito di segnalare al pubblico l'eventualità che qualcuno abbia commesso qualcosa che non va sta a chi fa informazione, non alla Magistratura.A Mafe, nel caso particolare, o a te e ai vostri colleghi, in altre circostanze.Purtroppo, quanto sostieni sembra essere una ulteriore conferma di questa mia impressione.
          • attonito scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            - Scritto da: Luca Annunziata
            nessuno sta dando "contro" i lettori

            semplicemente, per scelta editoriale, abbiamo
            preferito guardare la Luna e non il dito che la
            indica... ;)avete proprio la faccia come il C |_| |_ O
          • James Kirk scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...

            semplicemente, per scelta editoriale, abbiamo
            preferito guardare la Luna e non il dito che la
            indica...
            ;)Capisco la 'scelta editoriale' ma ma non avete indicato ne' la luna (perchè così è uno sfogo generico sui profittatori) ne' il dito che forse era quello che la massa voleva vedere.La verità è che se una notizia viene pubblicata da chi ha seguito (es. PI) allora E' una notizia, ma se questa affonda nel magma 2.0 allora se ne accorgeranno ben in pochi, men che meno i futuri avventori dell'officina in questione (che sarebbe ciò che realmente conta).Il web 2.0 è come la Corazzata Potemkin ... secondo Fantozzi, naturalmente ;-)
          • panda rossa scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            - Scritto da: ruppolo
            Certo, ma le aziende devono avere il giusto
            feedback: se gli introiti non sono quelli
            previsti devono sapere il motivo, e questo lo
            possono sapere solo se gli utenti fanno i nomi e
            cognomi.E comunque riportare dei fatti, con prove degli stessi (la fattura dell'intervento di riparazione) non puo' essere considerato diffamazione.Ci mancherebbe che io adesso non posso neanche rendere pubblica una fattura di 500 euro emessa dall'officina PinkoPall, per avermi stretto un bullone.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            Per essere colpevoli di diffamazione non bisogna dichiarare il falso.Si può dire la verità, in pubblico, ed essere colpevoli: è una questione di immagine, non di fatti. È il problema di un reato che, personalmente, giudico anacronistico.
          • panda rossa scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            - Scritto da: Luca Annunziata
            Per essere colpevoli di diffamazione non bisogna
            dichiarare il
            falso.
            Si può dire la verità, in pubblico, ed essere
            colpevoli: è una questione di immagine, non di
            fatti. È il problema di un reato che,
            personalmente, giudico
            anacronistico.E allora W l'Italia!
          • Sandro scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            "Per essere colpevoli di diffamazione non bisogna dichiarare il falso.Si può dire la verità, in pubblico, ed essere colpevoli: è una questione di immagine, non di fatti."E' proprio questo il punto: portare all'attenzione dei possibili utenti la frode subita. Ma se lo dico pubblicamente rischio di essere citato perché sto danneggiando "l'immagine" del colpevole... assurdo... è proprio quello che voglio... colpirlo nell'immagine per evitare che ripeta la frode... però sei colpevole se dichiari la verità pubblicamente... O_o
          • Gian1970 scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            Io penso questo....non aveta fatto nomi e cognomi e pubblicato la fattura.noi lo sappiamo perche, leggiamo tutti i giorni, qui, quanto sia diventato rischiosa l'accusa di DIFFAMAZIONE che direi, prescinde ormai dall'avere o no le prove.Alla fine siamo tutti "dei piccoli" che lottano contro "dei grandi".Proprio per questo, visto che lo spirito giusto e' "non sbatterci la faccia, aggira il problema e fatti capire da chi ti capisce" penso che l'articolo sia perfetto.Io, nel mio piccolo, cosa vedo?Vedo una conferma a una storia simile che mi e' accaduta.Vedo che mi ero arrabbiato, mi avevano promesso mari e monti (controlli) e non e' cambiato nulla.Vedo che non ho alcuna convenienza a rimanere abbonato a quel servizio che per certi aspetti e' utilissimo ma che, quando sei nella XXXXX non ti garantisce per nulla.Quindi non rinnovo.Se tra 1 anno, cercnado su internet, noterò che il mood e' cambiato ci ripenserò.Direi che l'articolo coglie il segno.Tante gocce fanno una piena e le piene sono pericolose (anche se ogni singola goccia non fa nomi o li fa in maniera furba)A volte si puo' fare una classaction (cosa abborrita dal "potere" perche in italia sarebbe un macello) dal piccolo e internet ci permette di farlo
          • Type R scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            - Scritto da: Luca Annunziata
            Per diffamazione si può essere citati sempre e
            comunque.
            Se vogliamo discutere del reato di diffamazione,
            ci possiamo passare la
            notte.

            Non è questo il punto.
            Se io mi lamento, tu ti lamenti, 100 si lamentano
            di un prodotto, di un servizio, la somma fa il
            totale e leggendo si hanno brutte
            impressioni.

            Ma non è questo il posto per la reprimenda.
            Qui si sta dicendo: le aziende devono rendersi
            conto che oggi ogni parte della catena di valore
            deve essere curata. Che se faccio gli spot con il
            testimonial prestigioso in TV, ma poi il prodotto
            lo vendono dei maleducati, il costo dell'ingaggio
            del personaggio famoso non viene ripagato dagli
            introiti.

            Per questo, nomi e cognomi non servono.
            Non è questione di timore delle conseguenze: è
            questione di ragionare alto, discutendo di idee e
            opinioni, oppure giocare a chi urla più
            forte.

            LSi, Luca, ma devi ammettere che se tutti denunciassero le loro disavventure con nomi e cognomi della ditta o società che opera quel disservizio, quella ditta o ente pubblico che sia, se vuole star in piedi, deve migliorarsi, e presto! Non credi?
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            È questo il forum di quattroruote? ;)L'ultima volta che ho controllato la testata diceva "Punto Informatico"... :DRibadisco: questo è un quotidiano, non un'associazione consumatori. :)L
      • ruppolo scrive:
        Re: Bel discorso peccato che...
        - Scritto da: Luca Annunziata
        Facendo nomi e cognomi diventa un lamento
        personale.

        Trattando il caso generico è un esempio, un
        paradigma,
        un'argomentazione.

        Qui si discute delle catene di valore, non dei
        fatti personali miei o tuoi.
        ;)

        LNomi e cognomi servono a far capire a chi ha abusato che non tutti i suoi abusi vanno a buon fine.
      • censurello scrive:
        Re: Bel discorso peccato che...

        Facendo nomi e cognomi diventa un lamento
        personale.Scusa???Ma che dici?!?Casomai e' cosi' che e' *solo* un lamento personale finoa se stesso.Facendo nomi e cognomi, oltre a restare un lamentopersonale, mette una pulce nell'orecchio a chi leggee diventa una informazione utile.E il concetto generale espresso dall'articolo non nerisente per niente.Diciamo pure che i motivi sono altri, anche leciti maalmeno risparmiaci l'ipocrisia.
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Bel discorso peccato che...
          È una scelta, discutibile, ma è una scelta.Così come è una scelta parlare di (faccio un esempio) leggi sulla garanzia al consumatore e non mettersi a trattare caso per caso. Altrimenti non se ne esce più.La soluzione non è quella di risolvere il singolo avvenimento: che poi magari qualcuno mi chiama e mi regala un pacchetto premium e io sono contento. La soluzione è fare in modo tale che non ci siano più disservizi e malcostume.In questo senso, sul customer care, USA e nordeuropa hanno molto da insegnarci. ;)Lì non esiste il "ripassi, sto mangiando", o "ripassi, siamo chiusi"... :)L
          • censurello scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...

            È una scelta, discutibile, ma è una scelta.[...]L'ho capito, e chi lo ha messo in dubbio?Solo che i motivi, saranno anche ragionevoli e corretti,ma a mio parere non sono quelli che hai detto tu.
            La soluzione non è quella di risolvere il singolo
            avvenimento: Eh no! Non per me.Il bello della rete e' proprio riuscire ad avereopinioni *disinteressate* su un ben determinatoprodotto o servizio, con faccia, nome e cognomein modo da tenersi lontani dalle sole.E' questo che e' utile alla gente, meno le predicozze.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            Ti faccio presente che questo non é un forum di discussione, questo non è la rubrica della posta: è un editoriale e si suppone faccia opinione e non customer care. ;)
          • censurello scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            Forse non ci eravamo capiti, sono d'accordo chein un editoriale non sia opportuno fare nomi e cognomi,solo che quando Mafe scrive:"Perché non approfittarsi di una persona in difficoltà,innervosita, fuori zona, che non vede l'ora di riavere la sua macchina e tornare a casa?Forse perché questa persona lo racconterà su Internet."....Si riferisce a quando l'opinione espressa a mezzotelematico e' indirizzata a un soggetto ben identificato,perche' altrimenti sarebbe ben poco utile a stimolarela correttezza e qualita' di chi fornisce il bene oil servizio e volevo solo rimarcare questo punto.
          • censurello scrive:
            Re: Bel discorso peccato che...
            - Scritto da: Luca Annunziata
            Ti faccio presente che questo non é un forum di
            discussione, questo non è la rubrica della posta:
            è un editoriale e si suppone faccia opinione e
            non customer care.
            ;)Un esempio di quello che intendo come utile:http://www.avmagazine.it/forum/archive/index.php/t-6862.html
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