E' Vista il Windows più spione?

Qualcuno si è preso la briga di contare i servizi che in Windows Vista raccolgono informazioni sul PC e le inviano a Microsoft ed ha scoperto che sono decine. Al confronto Windows XP sarebbe una pudica verginella
Qualcuno si è preso la briga di contare i servizi che in Windows Vista raccolgono informazioni sul PC e le inviano a Microsoft ed ha scoperto che sono decine. Al confronto Windows XP sarebbe una pudica verginella

Sono quasi una settantina le funzionalità e i servizi di Windows Vista che raccolgono informazioni per Microsoft , buona parte dei quali comunica periodicamente con i server di Redmond. A stilare questo bilancio, per altro definito “provvisorio”, è Marius Oiaga, editorialista di softpedia.com .

“Windows Genuine Advantage è l’ultima delle vostre preoccupazioni”, afferma Oiaga in questo articolo . “Infatti, più di 20 funzionalità e servizi di Windows Vista lavorano sodo per raccogliere e trasmettere i vostri dati all’azienda di Redmond”. 20 servizi a cui, secondo il giornalista, se ne aggiungerebbe quasi un’altra cinquantina che, seppure meno assiduamente e non sempre con lo scopo di inviarli a Microsoft, collezionano certi dati sul sistema.

Ma cosa raccoglie Vista esattamente? Cose tipo indirizzo IP, protocollo di rete utilizzato, versione del sistema operativo, browser, nome e versione delle applicazioni installate nel sistema o utilizzate in un dato momento, product key di Windows, lingua di sistema, dispositivi hardware installati, ecc.

Nell’EULA di Windows Vista Microsoft dichiara espressamente di non utilizzare i dati così raccolti per identificare o contattare l’utente , ma gli attivisti della privacy sostengono che questa è una promessa che Microsoft può infrangere in qualsiasi momento, in un ambiente che renderebbe assai difficile all’utente verificare quanto accade.

Oiaga fa notare che nel Privacy Statement di Windows Vista Microsoft si riserva di utilizzare le informazioni personali nel caso in cui le sia comandato da un tribunale, serva a proteggere o difendere i suoi diritti o contratti, o in “circostanze impellenti” nelle quali sia necessario salvaguardare i propri utenti e impiegati o altre persone. Il big di Redmond ha dunque piena libertà di rintracciare l’utente nel caso in cui questi utilizzi una copia piratata di Windows , sia ricercato dalla polizia o rappresenti in qualche modo una minaccia per gli altri (potrebbero cadere in questa categoria anche cracker e virus writer).

Oiaga definisce ironicamente il rapporto tra l’utente e Windows Vista come “un triangolo d’amore”, triangolo di cui uno dei vertici è rappresentato da Microsoft. D’altronde, che Windows XP e Windows Vista trasmettano diverse informazioni ai server di Microsoft non è certo una novità: tanto è vero che girano da tempo dei tool che permettono di disattivare, generalmente in modo legittimo, certi servizi considerati “spioni”.

C’è anche chi ritiene che tali preoccupazioni siano solo paranoiche o comunque largamente esagerate, e che ad esclusione dell’indirizzo IP, rivelato da tutte le applicazioni che si connettono ad Internet, i dati raccolti da Windows siano del tutto innocui. Il dibattito è aperto e, come dimostra il chilometrico elenco di post apparsi su Slashdot.org , tuttora caldissimo.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

03 07 2007
Link copiato negli appunti