eBay, l'ombra della crisi

Affaticata l'ultima trimestrale del sito d'aste. Per fortuna c'è PayPal

Roma – eBay ha pianificato l’annuncio dell’apertura della piattaforma PayPal a sviluppatori che vorranno costruire applicazioni basate sulla tecnologia di quest’ultima: a riportarlo è il New York Times che ha sottolineato così le speranze del sito d’aste di virare con più decisione ad impersonare il ruolo del più grande provider di pagamenti del web. Una decisione presa dai suoi vertici dopo aver fatto i conti con un rallentamento evidente nel settore dell’e-commerce .

L’azienda di San Jose, California, ha infatti rivelato che i suoi profitti nell’ultimo trimestre sono calati dai 460 milioni di dollari dello scorso anno ai 327,3 milioni attuali, con una decrescita di 10 centesimi ad azione, dai 35 di un anno fa ai 25 della fine di giugno. Il fatturato di eBay è, inoltre, diminuito di 4 punti percentuali, da 2,2 a 2,1 miliardi di dollari.

A risultare affaticato è stato, in realtà, l’intero settore del commercio online, soffocato dalla crisi economica: il valore di tutto il segmento di mercato è caduto del 14 per cento, da 1,46 a 1,26 miliardi di dollari. “Sapevo che il nostro piano di ristrutturazione avrebbe comportato un periodo di assestamento di tre o quattro anni – ha dichiarato il CEO eBay John Donahoe – e i primi 18 mesi sono sempre i più duri da affrontare”. Il riferimento è al progetto di cambiamento lanciato lo scorso marzo, per tagliare costi e sprechi oltre che aumentare operazioni di marketing mirato e gestione clienti.

Intanto, buone notizie sono arrivate dai dati che riguardano PayPal : il business di pagamenti online è cresciuto dell’11 per cento, generando ricavi per 669 milioni di dollari. “Nessun’altra piattaforma globale per i pagamenti, online e offline – ha dichiarato Donahoe – è stata capace di aprirsi a sviluppatori terzi. E l’effetto su PayPal sarà davvero comparabile a quello avuto sull’iPhone. Assisteremo ad un’innovazione esponenziale e ad una crescita collegata alla creatività di questi stessi sviluppatori”. ( M.V. )

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  • Parentesi.. .quadra scrive:
    2012.....
    eh eh eh eh eh eh !!!!!
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Anche per FEDE !
    C'è speranza Emilio resisti !Potrai averne uno tutto tuo !Non dovrai più dividerlo !
  • dtm scrive:
    perchè l'articolo è fuorviante
    1) il progetto blue brain usa i computer più potenti al mondo (blue gene) per simulare il funzionamento di un millimetro cubico di corteccia cerebrale di ratto: per simulare il funzionamento di un intero SNC avete idea di che potenza sarebbe necessaria?2) stiamo parlando di simulazione di una colonna corticale: e tutto il resto (interfaccia con cervelletto e midollo allungato)?3) quel che stanno facendo è cercare di simulare una colonna corticale e basta: di qui a renderlo autonomo ce ne corre.
    • Rionero scrive:
      Re: perchè l'articolo è fuorviante
      Infatti parla di quello che hanno dichiarato i ricercatori. Non è colpa dell'articolo se lo scienziato ha detto che rifarà tutto il cercello anche se adesso è arrivaot solo a quello di un topo...
      • Super_Treje scrive:
        Re: perchè l'articolo è fuorviante
        Se uno usasse l'equazione : un neurone = un microproXXXXXre (potente o lento che vogliate), si capisce bene, già solo così, la complessità del problema.Senza contare le interconnessioni tra i varii neuroni e come si modificano ecc.ecc.ecc.Un ultima chicca : quanto consumerà un cervello virtuale in termini di watts ??? :D
        • Super_Treje scrive:
          Re: perchè l'articolo è fuorviante
          Ecco un'altro articolo bello : http://www.geocities.com/codadilupo_2000/cervello.htm100 miliardi di neuroni ed ogni neurone crea circa 10°000 connessioni, quindi se ogni connessioni è un filo in un ipotetico scherma circuitale, in totale il disegnatore dovrà metterci 1°000°000 di miliardi di fili :D collegati a 100 miliardi di proXXXXXri :D :DCredete che mettendo tutto intorno al sole un mega pannello fotovoltaico a sfera, ci basterà tutta quella corrente per alimentare questo mega mega mega computer-cervello ? :D
  • anonimo scrive:
    L'uomo: una Macchina Organica
    partendo dal presupposto che l'uomo è una MACCHINA ORGANICA molto molto complessa, credete che sia possibile ricreare sul modello umano un'altra forma di "vita" (nello specifico un cervello)?A volte penso che sarebbe stato bello nascere tra 500 anni o più per vedere realizzate tutte quelle cose che sicuramente nell'intero arco della mia vita rimarranno "progetti tecnonogici in via di sviluppo"....
    • antonio scrive:
      Re: L'uomo: una Macchina Organica
      - Scritto da: anonimo
      partendo dal presupposto che l'uomo è una
      MACCHINA ORGANICA molto molto complessa, credete
      che sia possibile ricreare sul modello umano
      un'altra forma di "vita" (nello specifico un
      cervello)?

      A volte penso che sarebbe stato bello nascere tra
      500 anni o più per vedere realizzate tutte quelle
      cose che sicuramente nell'intero arco della mia
      vita rimarranno "progetti tecnonogici in via di
      sviluppo"....ci vorranno tipo altri 2000 anni... ma secondo me non e' impossibilenoi siamo macchine, che altro se no?e se capiamo bene noi stessi, non e' impossibile riuscire anche a "simularci"tanto per dire... quando abbiamo scoperto come fare fotografie?forse quando abbiamo capito per bene la luce e il funzionamento degli occhi?lo stesso per i suoni (le prime registrazioni audio)quando capiremo bene il nostro cervello, forse allora impareremo a ricrearlo con degli algoritmi.
      • Franky scrive:
        Re: L'uomo: una Macchina Organica


        ci vorranno tipo altri 2000 anni... ma secondo me
        non e'
        impossibile
        noi siamo macchine, che altro se no?
        e se capiamo bene noi stessi, non e' impossibile
        riuscire anche a
        "simularci"

        tanto per dire... quando abbiamo scoperto come
        fare
        fotografie?
        forse quando abbiamo capito per bene la luce e il
        funzionamento degli
        occhi?
        lo stesso per i suoni (le prime registrazioni
        audio)

        quando capiremo bene il nostro cervello, forse
        allora impareremo a ricrearlo con degli
        algoritmi.questo e' esattamente il mio pensiero...quoto tutto...secondo me e' probabile che piu' che emulare di colpo tutto il cervello...probabilmente la ricerca sul cervello si specializzera' in determinate aree...e si tentera' di scoprire una alla volta come funzionano le varie facolta' mentali...del tipo...2050 premio Nobel all'informatico Nico Sempronio per aver ricreato nei minimi dettagli l'algoritmo con cui riusciamo a tradurre da una lingua ad un altra...2056 premio nobel a Giancarlo Caio per aver ricreato l'algoritmo relativo all'apprendimento della lingua nei primi tre mesi di vita... e cosi' via...l'immagino piu' cosi' la cosa...avremo degli androidi? Certo!! c'e' li abbiamo gia' oggi e sanno gia' fare molte cose...andate su youtube e rifatevi gli occhi(ci sono anche le androidi donne!!! :-))))...troverete tanti androidi che sanno gia' fare molte cose...in futuro grazie alle nuove conoscenze sul cervello...saranno sempre piu' abili...nel fare nuove cose...nell'interpretare il nostro stato emotivo (dopotutto basta caricare il significato delle nostre espressioni facciali!!!)e quindi nel capire senza nemmeno che glielo diciamo cosa ci aspettiamo da loro!!!
  • attonito scrive:
    il solito articolo "facilone"
    caaaaalma!il tipo, qui, ha visto "superquark" e, complice un piatto di peperoni e una caraffa di birra ha fatto un po' di confusione.Il titolo, come al solito su PI, e' fuorviante.Il BluGene e' servito a ricostruire le interazioni presenti in una "fettina" (spessa un millimetro) di cervello di topo: e tutto questo ha messo ha dura prova le capacita' computazionali della macchina, sernza contare il megaXXXX che neurologi, matematici, fisioloci, etc etc so sono fatto per costruire un modello matematico atto a essere elaborato digitalmente.Ora, vogliamo fare due conti di quello che servirebbe per emulare PIU' DI UN CHILO di cervello umano? fatevi due conti....
    • antonio scrive:
      Re: il solito articolo "facilone"
      non ti sembra una cosa sciocca leggere degli articoli, e poi lasciargli dei commenti negativise trovi un articolo non di tuo gradimento, "correggilo" dicendo la tuasparare non serve... a meno che tu non voglia uccidere PI
      • Rionero scrive:
        Re: il solito articolo "facilone"
        Infatti parla di quello che hanno dichiarato i ricercatori. Non è colpa dell'articolo se lo scienziato ha detto che rifarà tutto il cercello anche se adesso è arrivato solo a quello di un topo...
  • oruamcava scrive:
    intelligenza
    credo che ci sia solo da sperare in meglio dalla ricerca sulla intelligenza artificiale: l'intelligenza "naturale" a quanto pare....ha sortito risultati molto discutibiliMauro.
  • Franky scrive:
    Cervello Umano in 10 anni? Balle!!!!
    Per me questa e' una emerita balla sensazionalistica...Un modello matematico che spiega il funzionamento di 100 miliardi di neuroni...poi si dice che si vuole riprodurre il funzionamento uno per uno...in realta' quello che conta e' capire la logica dei processi cerebrali...non la biochimica...E' vero che "la mente e' cio' che fa il cervello"...ma supponiamo che avvenga una catastrofe sulla terra...e che distrugga...tutto ad eccezione di pochi oggetti fra cui qualche computer portatile...fra 20000 anni un archeologo trova questi computer...di cui non si sa assolutamente niente...e cerca di fare un modello matematico che cerchi di riprodurre tutti i componenti che compongono il computer...pensate sia l'approccio giusto per capire come funziona? non dite che invece dovrebbero capire come mai i microproXXXXXri sono fatti di silicio e "drogati"...non dite che dovrebbero necessariamente capire come funzionano le porte logiche? ricostruire l'algebra di boole? Vedere il computer funzionare con gli applicativi ed andare a leggere i codici di programmazione e capire come questo linguaggio viene tradotto in linguaggio macchina?Voglio dire..non si sa assolutamente niente del rapporto fra biochimica e pensiero...non si sa riprodurre la logica dell'essere umano...(non si conoscono gli algoritmi di come un essere umano prende una decisione...come traduce dall'inglese all'italiano...non se ne conosce nemmeno uno di questi micidiali algoritmi...e lui annuncia che tra 10 anni riprodurra' il cervello umano nella sua interezza...simulando 100 miliardi di neuroni...uno ad uno ..e tutti i processi di ragionamento dell'essere umano?Gli inizierei a credere se per esempio riuscisse a riprodurre una semplice banale operazione che qualunque essere umano sa fare alla perfezione...tradurre un brano da una lingua ad un'altra senza errori...e' in grado codesto genio di farlo? No? Ed allora come puo'pensare di riprodurre tutti i processi di pensiero propri di un essere umano se le condizioni di partenza sono queste?
    • pabloski scrive:
      Re: Cervello Umano in 10 anni? Balle!!!!
      infatti proprio perchè non sono riusciti a capire la logica del cervello puntano tutto su una mera copiain pratica la loro teoria è che se prendo un cervello, uno scanner molto capace e un computer potentissimo posso simulare il cervello atomo per atomo e poi poco mi frega di averne capito o meno la logicaquesto ovviamente vuole anche dire creare una macchina su cui non si potrà avere nessun controlloimho l'unica applicazione reale di questo metodo è la simulazione a fine di studio, ovvero creare cervelli artificiali che possono essere analizzati neurone per neurone, cosa che ovviamente non è possibile negli esseri viventi pena la distruzione del cervello stesso
  • ffree73 scrive:
    noi...
    ..noi siamo una macchina, biologica si, ma siamo una macchina, molto complessa si, ma siamo una macchina..le nostre cpu sono molto evolute,la nostra memoria basta per molti anni..le batterie di grassi e zuccheri si ricaricano facilmente ;)e catalizziamo con l'ossigeno?......e non finirei mai..chissa' se chi ci ha ideati esiste ancora o l'abbiamo fatto estinguere noi !
    • Wolf01 scrive:
      Re: noi...
      Buona l'ultima affermazione, è da valutare molto attentamente...Ci facciamo paranoie su una futura civiltà robotica creata da noi che ci farà estinguere, però effettivamente potremmo essere stati anche noi esseri viventi creati in un laboratorio e poi autoevoluti, un po' come su Screamers dove i primi screamer erano dei robot-topo con la XXXX circolare, poi si sono evoluti in bambino con l'orsetto e quindi... non voglio rovinare laXXXXXta di finale a chi non si è ancora visto il film.
    • ffree73 scrive:
      Re: noi...
      - Scritto da: ffree73
      ..noi siamo una macchina, biologica si, ma siamo
      una macchina, molto complessa si, ma siamo una
      macchina..
      le nostre cpu sono molto evolute,
      la nostra memoria basta per molti anni..
      le batterie di grassi e zuccheri si ricaricano
      facilmente
      ;)
      e catalizziamo con l'ossigeno?...
      ...e non finirei mai..


      chissa' se chi ci ha ideati esiste ancora o
      l'abbiamo fatto estinguere noi
      !************************************************** ! ! ! ! LO STIAMO FACENDO ESTINGUERE NOI ! ! ! ! **************************************************
    • Paolinovaiv aivai scrive:
      Re: noi...
      Il tuo ragionamento parte dal presupposto "dubbio" che l'essere umano sia stato "creato".E' molto più facile ammettere che l'uomo sia risultato di milioni di anni di evoluzione o che sia esistita un'entità superiore che ci ha inventati?!
      • ffree73 scrive:
        Re: noi...
        - Scritto da: Paolinovaiv aivai
        Il tuo ragionamento parte dal presupposto
        "dubbio" che l'essere umano sia stato
        "creato".
        E' molto più facile ammettere che l'uomo sia
        risultato di milioni di anni di evoluzione o che
        sia esistita un'entità superiore che ci ha
        inventati?!Te la dico tutta : (?)"secondo me" il nostro universo e' in una cosa che per noi sarebbe una fialetta da laboratorio... o similare scenario..solo a pensare alla "programmazione" dell' auto-evoluzione del nostro attuale DNA mi vengono i brividi....a pensare a quanto potrebbe essere GRANDE l'artefice di tale INTELLIGENZA in evidente sfondo.
        • ... scrive:
          Re: noi...
          Un libro che ho finito di leggere oggi, Ghiaccio-Nove di Vonnegut, recita:Uno di questi giorniIl mondo finirà,E ciò che ci ha prestatoDio si riprenderà.Tu sgridalo se vuoiMa Lui sorriderà.:p
        • Paolinovaiv aivai scrive:
          Re: noi...
          Ti vengono i brividi perchè l'universo e qualcosa di talmente grande e complesso da non poter essere concepito dall'essere umano nella sua interezza. E' un po' come il mito della caverna di Platone.
        • ... scrive:
          Re: noi...
          evvai!ci mancava qualcuno che sosteneva l'intelligent designaccettate la realtà, non ci sono i fantasmini che in 7 giorni creano le cosesiamo frutto del caso, così come TUTTO l'universo è frutto del caso (ci sono forti evidenze che la disomogeneità che ha dato origine alle galassie dopo il big bang sia causata eclusivamente dall'indeterminazione quantistica)il resto non è scienza
          • Franky scrive:
            Re: noi...
            - Scritto da: ...
            evvai!
            ci mancava qualcuno che sosteneva l'intelligent
            design
            accettate la realtà, non ci sono i fantasmini che
            in 7 giorni creano le
            cose
            siamo frutto del caso, così come TUTTO l'universo
            è frutto del caso (ci sono forti evidenze che la
            disomogeneità che ha dato origine alle galassie
            dopo il big bang sia causata eclusivamente
            dall'indeterminazione
            quantistica)
            il resto non è scienzaL'espermimento di Stanley-Miller e la "programmazione genetica" sembrano proprio dimostrare che in milioni di anni possono accadere casualmente cose straordinarie...quello che mi chiedo io e'....filosoficamente parlando...se questo e' vero...se io potessi vivere (per ipotesi assurda purtroppo!!) un milione di anni...dovrebbe essere probabili tantissimi fenomeni che sono improbabili in 90 anni come:(1) diventare miliardari per puro caso senza fare niente(2) vincere alla lotteria(3) aver girato tutto il mondo senza averlo programmato(4) risolvere tutti i propri problemi casualmente senza muovere un dito...Pare a questo punto che l'unico VERO problema sia come riuscire a vivere un milione di anni!!!!
  • Paolinovaiv aivai scrive:
    Intelligenza Artificiale non è Coscienza
    Quello che a molti non è chiaro è che l'autocoscienza non può essere nè potrà mai essere riprodotta nelle macchine.Quello che invece può essere sviluppato è un Computer he ragiona secondo gli schemi del cervello umano. E' è questa la strada che si sta seguendo.
    • Paolinovaiv aivai scrive:
      Re: Intelligenza Artificiale non è Coscienza
      No è corretto. La coscienza dell'io è ben diversa dall'emulazione di schemi cognitivi.Un essere vivente non è in grado di decrivere nè tantomeno programmare il concetto di Io pensante esterno a sè stesso. http://retis.sssup.it/~giorgio/movies/ac-ita.html
      • ... scrive:
        Re: Intelligenza Artificiale non è Coscienza
        - Scritto da: Paolinovaiv aivai
        No è corretto. La coscienza dell'io è ben diversa
        dall'emulazione di schemi
        cognitivi.
        Un essere vivente non è in grado di decrivere nè
        tantomeno programmare il concetto di Io pensante
        esterno a sè stesso.

        http://retis.sssup.it/~giorgio/movies/ac-ita.htmlSi beh, quel link non mi sembra un trattato scientifico.E comunque, "mai" ?Sicuramente non è per ora, ma dire mai è una parola grossa.Potrebbe essere tra 10, 50 100, o 1000 anni, ma non si può stabilire con certezza assoluta che l'essere umano sarà sempre l'unico ad avere coscenza di sè, sia tra gli organismi naturali, che tra quelli artificiali.
    • Gino Gini scrive:
      Re: Intelligenza Artificiale non è Coscienza
      - Scritto da: Paolinovaiv aivai
      Quello che a molti non è chiaro è che
      l'autocoscienza non può essere nè potrà mai
      essere riprodotta nelle
      macchine.

      Quello che invece può essere sviluppato è un
      Computer he ragiona secondo gli schemi del
      cervello umano. E' è questa la strada che si sta
      seguendo.è questo il grande problema dell'umanità futura, riuscire a dimostrare che l'intelligenza non equivale a coscienza, ma non credo che nessuno ci riuscirà mai poichè la "coscienza" dal punto di vista fisico non esiste.
      • Oggetto scrive:
        Re: Intelligenza Artificiale non è Coscienza
        Se sai che non dal punto di vista fisico non esiste allora sicuramente mi saprai dare una definizione esatta di coscienza..State parlando di una cosa e non sapete nemmeno cosa sia di preciso.
        • Tino Tinelli scrive:
          Re: Intelligenza Artificiale non è Coscienza
          - Scritto da: Oggetto
          Se sai che non dal punto di vista fisico non
          esiste allora sicuramente mi saprai dare una
          definizione esatta di
          coscienza..

          State parlando di una cosa e non sapete nemmeno
          cosa sia di
          preciso.infatti è proprio quello che ho detto, dal punto di vista scientifico esiste l'intelligenza (che si puo' misurare attraverso la capacità di risolvere dei problemi) ma non la coscienza che è una semplice sensazione dell'IO.
  • NARDO86 scrive:
    L'unica cosa
    L'unica cosa che non riesco a capire... che utilità ha ricreare uno stupido cervello umano quando una macchina sa già fare senza errori quello che deve fare??E nel caso in cui ci riuscissero... noi semplici umani con le nostre malattie, le nostre fissazioni, a cosa serviamo?P.S. raga guardatevi time of eve!!
    • Wolf01 scrive:
      Re: L'unica cosa
      Replico con: leggiti i romanzi di Asimov e se sei troppo pigro guardati almeno L'uomo bicentenario
      • NARDO86 scrive:
        Re: L'unica cosa
        robbie l'ho visto i libri mi piacerebbe leggerli ma ad ora sono più sul genere di herman hesse.. dal film dico che mi sembra avvalere la mia teoria, questo non porta a nulla di buono, la macchina desidera essere uomo per poterne avere i difetti, apprezzare quello che abbiamo no? farle da soli le cose no?
        • Wolf01 scrive:
          Re: L'unica cosa
          Sinceramente dovrei nascere macchina per poter apprezzare i difetti dell'uomo, un po' come Data di Star Trek e il suo chip emozionaleFinora posso apprezzare le qualità dell'uomo e le qualità delle macchine, ma non posso apprezzare i difetti delle macchine, che a mio avviso dovrebbero essere ridimensionati di molto.Effettivamente molte qualità dell'uomo sono anche i suoi peggiori difetti, almeno dal punto di vista di una macchina (come spiegato anche su vari racconti di Asimov)
    • pabloski scrive:
      Re: L'unica cosa
      non la vedrei in questo modoun computer riesce a riconoscere un uomo dalla faccia? con gli algoritmi di ultima generazione se la cava, ma non è lontanamente al livello del cervello umanoun computer riesce ad essere creativo? noun computer può pilotare un drone o un robot terrestre in uno scenario complesso? nocome vedi ci sono mille scenari diversi in cui un computer intelligente farebbe comodoed inoltre chi lavora nel campo dell'IA non ha molta intenzione di emulare i difetti umani ma solo i punti di forza....un computer intelligente sarà isterico? no perchè gli manca l'apparato neurofisiologicoun computer intelligente ambirà a dominare il mondo? no perchè, si spera, non gli daremo l'istinto di ricercare sempre più energiain fondo il cervello umano è un computer ma ha lo svantaggio di portarsi sulle spalle un organismo biologico pieno di difetti, sistemi non perfettamente omogenei e un cumulo di istinti che lo inducono a sopravvivere senza limiti
      • NARDO86 scrive:
        Re: L'unica cosa
        beh riguardo al riconoscimento di volti, terreni, situazioni complesse, situazioni nuove.. stanno facendo grandi passi avanti, i programmi sanno rilevare, calcolare e imparare già da tempo..per il discorso della creatività: una macchina NON dovrebbe essere creativa o non sarebbe una macchina no? come se prendo l'auto ma non si accende perchè oggi non ha voglia di lavorare =Dscherzi a parte sono d'accordo con l'avanzamento della tecnologia, l'intelligenza artificiale e quant'altro..ma i miei dubbi riguardano l'eventuale creazione di un cervello umanoide.. quale sarebbe la differenza tra biologico e artificiale? ci sarebbe differenza?
        • NARDO86 scrive:
          Re: L'unica cosa
          quindi saremo inferiori.. quindi saremo da accudire o da sterminare a seconda se dal transistor che simula la coscienza umanoide esca un impulso 0 o 1.. ma senza di noi a cosa servirebbero le macchine? cioè un intelligenza artificiale avrebbe uno scopo di esistere se esistesse a se stante? o se ne starebbe li in stand by per sempre?scusate i ragionamenti idioti ma queste cose mi intrigano e purtroppo non conosco nessuno con cui parlarne =P
          • Paolinovaiv aivai scrive:
            Re: L'unica cosa
            Intelligenze Artificiale non è Coscienza Artificiale.Non esisterà mai un computer in grado di "creare" qualcosa dal nulla o di provare emozioni e nè tantomeno concepire di essere unico.Esisterà molto probabilmente in futuro un computer in grado di sviluppare progetti e trovare soluzioni a problemi in tempi infinitamente inferiori all'uomo e con assenza di errori.Comunque i limiti della machina di touring impongono che non possa esistere un programma che si autoprogramma, tradotto un computer non può descirvere sè stesso e quindi non può esistere l'autoscenza.
          • Enok scrive:
            Re: L'unica cosa
            Quindi queste sono una marea di XXXXXXXte?http://it.wikipedia.org/wiki/Singolarità_tecnologica(meglio http://en.wikipedia.org/wiki/Technological_singularity per quelli che capiscono l'inglese)
          • Paolinovaiv aivai scrive:
            Re: L'unica cosa
            Praticamente hanno la stessa consistenza delle scoregge al vento, visto che non sono supportate da alcuna prova tangibile. Quando leggi la parola "futurologia" sai già cosa aspettarti...Penso che i nostri pronipoti saranno ancora qui a disquisire.
          • Enok scrive:
            Re: L'unica cosa
            Giustissimo. Ma anche questo tuo commento "Non esisterà mai un computer in grado di "creare" qualcosa dal nulla o di provare emozioni e nè tantomeno concepire di essere unico" non ha nessuna prova tangibile a supporto.
      • Paolinovaiv aivai scrive:
        Re: L'unica cosa
        Il punto non è tanto il limite biofisco ma l'istinto di autoconservazione che un computer non ha congiunto alla coscienza del proprio Io.
      • Franky scrive:
        Re: L'unica cosa
        - Scritto da: pabloski
        non la vedrei in questo modo

        un computer riesce a riconoscere un uomo dalla
        faccia? con gli algoritmi di ultima generazione
        se la cava, ma non è lontanamente al livello del
        cervello
        umanosi'...
        un computer riesce ad essere creativo? noSbagliato!!! Il computer puo' essere creativo ed anche inventare cose nuove...Hai mai sentito parlare di "programmazione genetica"? Non ha nulla a che vedere con la biologia...nonostante il nome...si tratta di un algoritmo che replica l'evoluzione darwiniana...ed introducendo gli elementi di un circuito elettronico e i criteri di evoluzione degli obiettivi che vogliamo ottenere il computer e' "in grado" di "inventare" nuovi circuiti elettronici...(questa e' una delle possibili applicazioni di questa disciplina...)

        ed inoltre chi lavora nel campo dell'IA non ha
        molta intenzione di emulare i difetti umani ma
        solo i punti di forza....un computer intelligente
        sarà isterico? no perchè gli manca l'apparato
        neurofisiologicosbagliato di nuovo....i sentimenti e le espressioni facciali con le relative risposte esterne sono gia' stati riprodotti da alcuni prototipi giapponesi....:http://www.youtube.com/watch?v=yomx7bXMf2Uhttp://www.youtube.com/watch?v=N4UPcv7Y1AEhttp://www.youtube.com/watch?v=yHFZVwQ53bk&feature=relatedhttp://www.youtube.com/watch?v=4sjV_lxSVQo&feature=related

        un computer intelligente ambirà a dominare il
        mondo? no perchè, si spera, non gli daremo
        l'istinto di ricercare sempre più
        energia
        Speriamo...almeno questo...anche se l'energia gli servira' per funzionare e sicuramente gli daremo questo "istinto" ma non credo che per questo dominera' il mondo...!!!!
        • Paolinovaiv aivai scrive:
          Re: L'unica cosa
          Parte di quello che hai scritto è vero. Un computer può emulare le espressioni facciali ma non prova i sentimenti che stanno alla base della prosemica. Manca il rapporto causa effetto. Magari sa collegare il predicato "morte" ad una espressione triste ma allo stesso tempo il suo stato emotivo rimane inalterato. Lo stesso vale per le capacità creative che rimangono legate alle leggi probabilistiche. Un computer in una partita a scacchi può contemplare una mossa che nessun umano farebbe ma non per questo si definisce creativo. Nessun computer sarebbe in grado di dare significato al gesto creativo a meno che non sia già stato descritto dal programma che lo gestisce. Nessun computer potrà mai provare emozioni perchè le emozioni non si applicano alla logica dei predicati e non sono razionalizzabili.
          • Enok scrive:
            Re: L'unica cosa
            E' molto romantica la tua ultima frase, ma devo deluderti: le emozioni sono il risultato della composizione chimica del cervello. E la chimica è sempre riproducibile in laboratorio.
          • Paolinovaiv aivai scrive:
            Re: L'unica cosa
            Ma le emozioni sono causa ed effetto di stati chimici. Il problema è capire la logica di fondo che le regola, sempre che di logica si tratti.
          • Enok scrive:
            Re: L'unica cosa
            Esatto, causa ed effetto... input ed output.
          • Franky scrive:
            Re: L'unica cosa
            - Scritto da: Paolinovaiv aivai
            Parte di quello che hai scritto è vero. Un
            computer può emulare le espressioni facciali ma
            non prova i sentimenti che stanno alla base della
            prosemica. Manca il rapporto causa effetto.
            Magari sa collegare il predicato "morte" ad una
            espressione triste ma allo stesso tempo il suo
            stato emotivo rimane inalterato.
            Nessun computer potrà
            mai provare emozioni perchè le emozioni non si
            applicano alla logica dei predicati e non sono
            razionalizzabili.Vedi il mio ragionamento e' questo... noi siamo delle macchine elettrochimiche e come tali siamo soggetti alleleggi della fisica della chimica e della logica...per cui tutto puo' essere spiegato e descritto inclusi i sentimenti... prendiamo per esempio il sentimento DOLORE...DOLORE= a questo stato corrispondono determinate espressioni facciali (che hanno lo scopo di far conoscere agli altri essere umani il fatto che ci troviamo in difficolta' e di informarli del tipo di difficolta'..."Ho problemi a livello fisico...o nel risolvere un problema dovuto agli altri Sentimenti...).. si prova dolore nel momento in cui c'e' un danno al livello fisico...il dolore e' una spia che ci dice di rimediare ad un problema di natura FISICA (ed in tal caso viene inviato un impulso che viene tradotto come "dolore ad un braccio"...che ci indica che qualcosa al braccio non va...e che bisogna rimediare...)...il dolore puo' essere collegato anche alla elaborazione della perdita di un amico...o familiare...in tal caso la sensazione inviata e' diversa...il messaggio e'"Non puoi piu' contare su questa persona perche' e' sparita dalla tua vita...ma sei interdipendente per molte cose da questa persona...devi accettare questa perdita e risolvere quindi i tuoi problemi di interdipendenza..."Prendiamo un altro SENTIMENTO AMORE....AMORE= stato associato a determinate condizioni fisiologiche che hanno lo scopo di attrarre l'altra persona al fine di riprodursi...(dilatazione delle pupille, inturgidimento dei capezzoli, ecc...)...questo sentimentosi manifesta attraverso l'invio di un impulso fisico ("le cosiddette farfalle nello stomaco") che ha lo scopo di renderci consapevoli che e' stato individuato un individuo della nostra specie particolarmente adatto alla riproduzione...avvengono dei cambiamenti nella priorita' dei nostri "algoritmi" che mettono al primo posto la necessita' di riprodursi...e viene attivato il relativo programma (corteggiamento seduzione rapporto fisico)...l'amore puo' essere anche fraterno...in tal caso ci rende consapevoli che l'individuo a cui vogliamo bene e' essenziale per noi a causa dei legami di interdipendeza e si attivano i meccanismi di protezione e di solidarieta'....Quindi come vedi possiamo continuare a descrivere i sentimenti in termini di : "spie", cambiamenti fisiologici...ecc...e trovare le cause a cui questi sono associati...se sono descrivibili...sono anche simulabili e quindi riproducibili...Lo stesso vale
            per le capacità creative che rimangono legate
            alle leggi probabilistiche. Un computer in una
            partita a scacchi può contemplare una mossa che
            nessun umano farebbe ma non per questo si
            definisce creativo. Nessun computer sarebbe in
            grado di dare significato al gesto creativo a
            meno che non sia già stato descritto dal
            programma che lo gestisce. appunto!!! " a meno che non sia gia' stato descritto dal programma che lo gestisce"e' solo una questione di algoritmi di potenza di calcolo e di conoscere perfettamente come funzioniamo...!!!!Penso che il problema maggiore sia conoscere perfettamente come funzioniamo...cmq potremo creare una macchina che abbia solo sentimenti positivi e solo il dolore e la tristezza...evitando la gelosia...la rabbia...ma chi ci garantisce che i sentimenti negativi non possano originarsi dai sentimenti positivi...?
  • ElDuro scrive:
    Fate presto!
    Fate presto, manca poco! Per cambiare il cervello ai nostri Grandi del globo bisogna fare presto altrimenti andiamo allosfascio.Hanno rotto la catena e non sono più capaci di aggiustarla.
  • Mad Shuttle scrive:
    Lo venderanno....
    ...soprattutto alle bionde!
  • fra Martino scrive:
    21.12.2012
    che v'angustiate a fare?
  • bill scrive:
    impossibile...

    un cervello umano si può già costruire con la tecnologia attualequesta affermazione mi sembra quantomeno azzardata... forse si può costruire una macchina che abbia una minima parte delle facoltà di un cervello umano... ma molti aspetti del cervello sono ancora ignoti anche ai ricercatori neurofisiologi e neuropsichiatri più all'avanguardia, quindi com'è possibile anche solo pensare di costruire una macchina artificiale che replichi qualcosa che nemmeno si conosce?il cervello è composto da neuroni che nascono e muoiono, da circuiti neuronali che si formano, si alterano, scompaiono, ci sono una miriade di neurotrasmettitori alcuni dei quali ancora poco conosciuti...ci sono inoltre una miriade di input e di output, non solo stimoli provenienti dai nervi dei sensi o diretti ai nervi dei muscoli, parlo di input e output non propriamente appartenenti al sistema nervoso ma ad altri sistemi come quello endocrino o immunitario: uno dei principali input e dei principali output del cervello è infatti rappresentato dagli ormoni, che ne esistono di tantissimi tipi con funzionalità molto differenti... è impossibile pensare di replicare tutte le funzioni del cervello senza replicare l'ipotalamo, l'ippocampo, la ghiandola pineale... secondo me non faremo in tempo a vedere una replica di un cervello in grado di provare emozioni, stati d'animo, umori, gioia, tristezza, amore, odio, empatia, compassione, e non riusciranno nemmeno i nostri figlio o nipoti, statene certi.
    • Orfheo scrive:
      Re: impossibile...
      E perche' dovremmo "riprodurre" tutto cio'? Lo abbiamo gia' ... in miliardi di esemplari.Ma immaginate una macchina che funziona in modo omologo alla corteccia cerebrale di un semplice ratto e collegatela al cervello "biologico" di uno dei suddetti esemplari ;-) ... con banda sufficientemente larga ...E voila' ... avete qualcosa di nuovo ... non e' macchina ... non e' piu' solo un uomo ... non e' un cyborg ... mmm ... ce lo abbiamo un nome? ;-)Questo Universo vuole pensare a se stesso pensante: noi stiamo facendo il lavoro "sXXXXX" ;-)Orfheo,
    • Andreabont scrive:
      Re: impossibile...
      No, si può già fare, ma la potenza di calcolo necessaria non è attualmente disponibile.....Quel "già" è riferito alla virtualizzazione, non alla mancanza di fatto di computer abbastanza potenti XD....
      • Ricky scrive:
        Re: impossibile...
        Il cervello non e' mai uguale a se stesso, e' in continuo cambiamento.Ogni imput lo cambia, le cellule muoiono e vengono sostituite,le connessioni cadono, si ricreano, si fortificano.Il cervello e' quanto di piu' VIVO e CANGIANTE si possa trovare dentro di noi.E la spina dorsale?Pare sia anche lei parte del nostro cervello, mai considerata come tale prima.Siamo davvero troppo complessi per riuscire ad autoreplicarci.Almeno per il momento.Pero' si puo' creare una COSA che faccia ,partendo da ZERO, lo stesso percorso di un cervello "reale",subendo le medesime sollecitazioni "virtuali" e gestendo i vari imput "sempre virtuali".Se segue il modello matematico che e' l'identica copia di quello nostro, quel "cervello" cambiera' e si rinnovera' proprio come uno reale.La natura e' figlia dell'universo che a sua volta e' figlio della MATEMATICA.I numeri sono tutto,segui il coniglio bianco.. :)
        • Michele scrive:
          Re: impossibile...
          le reti neurali non sono una novità, ne esistono da tempo diversi modelli, sotto forma di algoritmi, vengono utilizzate per l'OCR, il riconoscimento vocale, e altri campi in cui l'approccio deterministico non può andare bene... su http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_neurale si vedono alcuni esempi.Queste implementazioni sono molto diverse da un cervello biologico, perché di solito i neuroni vengono implementati tramite un unico algorimo eseguito da un solo proXXXXXre, mentre nei nostri cervelli c'è un vero parallelismo di elaborazione e le informazioni viaggiano velocissimamente tra un neurone e l'altro.Io ho giocato un pochino con questi argomenti perché ho seguito un corso di "robotica e controllo intelligente" all'università, ma non ho ancora dato la materia né l'ho studiata bene :PUna rete neurale allenata per fare un certo compito è buona solo per compiere quel compito... guardatela come un metodo per interpolare nel miglior modo possibile una funzione di cui si conoscono solo certi punti (ottenuti durante l'allenamento supervisionato in cui si "insegna" alla rete che a certi input corrispondono certi output)
          • pabloski scrive:
            Re: impossibile...
            il problema delle reti neurali artificiali è la loro incapacità ad autoorganizzarsi in maniera seriaman mano che scenderai nell'argomento noterai che uno dei problemi tipici delle reti backpropagation è che man mano che apprendono cose nuove dimenticano quelle vecchiein pratica non hanno il "senso" del pieno, cosa che invece il cervello ha...il cervello è in grado di classificare oggetti tramite determinati classificatori e dunque di collassare può istanze in una singola categoria ( ad esempio un bicchiere è un bicchiere indipendentemente dalla forma ) però è anche in grado di generare nuovi classificatori nel momento in cui capisce che non c'è modo di integrare ciò che sta "vedendo" con ciò che ha visto in passatoinoltre le comuni reti neurali hanno seri limiti nell'apprendimento di serie temporali, problema in parte risolto con le reti recurrenttuttavia oggi il filone più promettente è quello delle reti impulsive che sfruttano la distanza temporale tra gli spike dei neuroni presinaptici per l'encoding delle informazionirealisticamente un sistema siffatto è effettivamente un computer universale in grado di codificare ed elaborare qualsiasi tipo d'informazione e di implementare uno spazio di conoscenze multidimensionaleperò imho il problema rimane che sappiamo come funziona il transistor ma non abbiamo idea di come funzionano le ALUè un paragone fosse troppo azzardato ma ad oggi si sa creare una rete di neuroni, non una rete algoritmicamente dotato di capacità di auto-apprendimento
    • pabloski scrive:
      Re: impossibile...
      ma infatti la mia affermazione era riferita ad uno specifico metodo di ricercaallo stato attuale un cervello umano si può costruire a patto di comprendere l'algoritmo che ne sta alla basei sistemi endocrino e tutti gli altri da te citati sono inutili per una macchina che non ha un corpo biologico da alimentare e mantenere in vitase pensi che dei 100 miliardi di neuroni del cervello i 2/3 servono a mantenere l'apparato biologico e un 50% dei restanti rappresenta cellulari gliali il cui unico scopo è gestire e riparare neuroni e sinapsi, ti rendi conto che il nucleo pensante dell'uomo è molto ridottoinoltre ti ricordo che il neurone è un sistema di basso livello, equiparabile ad un opamp, spesso invece lo si equipara ad un proXXXXXre, ma un proXXXXXre è in grado di svolgere molti più compitipensa che si è riusciti ad implementare reti neurali impulsive di 100.000 e più neuroni in un asic delle dimensioni di un proXXXXXre atominsomma non è così complicata come la raccontanoi ricercatori riportati nell'articolo hanno scelto la strada estrema ovvero la simulazione a livello atomico dei neuroni ed ecco perchè il loro sistema richiede così tanta potenzati faccio un esempio....prendi orcad ad esempio, che è un simulatore di circuiti elettroniciorcad simula circuiti di dimensioni ragguardevoli su un pc high end....quindi niente supercomputer, un banale core i7 riesce a simulare un circuito da decine di milioni di transistorebbene se la simulazione fosse eseguita atomo per atomo ci vorrebbe una potenza miliardi di volte superiorecapisci il punto?chi vuole costruire una macchina pensante oggi non ha bisogno di costruire un simulatore di reti neurali, men che meno un simulatore che simula ogni singolo atomo di ogni singolo neurone o sinapsicapita la logica che sta alla base delle reti neurali biologiche si potrà implementare un sistema sintetico che simula il funzionamento logico del cervello ma non quello fisico chiaramente ad oggi non sappiamo tutto del cervello e per questo non siamo riusciti ancora a crearne uno, ma il punto della mia affermazione era che conoscendo gli algoritmi abbiamo già la potenza di calcolo necessariainvece i ricercatori in questione dicono il contrario e cioè che non ci interessano gli algoritmi ma solo una maggiore potenza di calcolo per riuscire a simulare atomo per atomo ogni singolo neuronequesto sistema a livello di studio può andar bene ma un ingegnere che implementasse un IA in quel modo verrebbe licenziato in tronco
  • stezkor scrive:
    Riprodurranno solo la logica
    Secondo me possono provare quanto vogliono, in ogni modo possibile, a cercare di riprodurre un cervello umano partendo dalla sua struttura, dai suoi metodi di comunicazione... Il progetto e le teorie non sono affatto nuove (es. la TCM la Fodor, ben 45 anni fa), ma in tutto ciò vedo solo un mare di grandi pensatori che rincorrono un obiettivo inutile. Mi sembra giusto che la scienza debba evolvere, l'ho sempre sostenuta e sempre lo farò, in qualunque campo. Però mi sorge spontanea una domanda che non è nè di etica nè di chissà quale poeta romantico: costruite un cervello elettronico, dategli un corpo robotico, avrete a questo punto un uomo?
    • Wolf01 scrive:
      Re: Riprodurranno solo la logica
      Secondo me si, se un robot è in grado di agire come un uomo allora è da considerare un uomo, anche se ha i cingoli e 2 mitragliatori.Basta leggere le tematiche affrontate da Asimov nei suoi romanzi per avere almeno un centinaio di casi che fanno riflettere su questa cosa.
      • Liutaio scrive:
        Re: Riprodurranno solo la logica
        - Scritto da: Wolf01
        Secondo me si, se un robot è in grado di agire
        come un uomo allora è da considerare un uomo,
        anche se ha i cingoli e 2
        mitragliatori.

        Basta leggere le tematiche affrontate da Asimov
        nei suoi romanzi per avere almeno un centinaio di
        casi che fanno riflettere su questa
        cosa.Sembrare (nel tuo post: "Agire come") ed essere, sono due cose molto diverse.Nell articolo, infatti, si fa esplicito riferimento al reverse enginering, ossia al metodo di affrontare il problema da un punto di vista esterno, o, se vuoi, di come appare il comportamento del delfino, si formulano poi delle ipotesi su cosa possa generare tale comportamento e si implementano degli algoritmi "compatibili".Nulla assicura che quegli algoritmi (passami il termine) siano i medesimi che reslmente esistono nell' oggetto di studio.Tutto ciò per dire che, anche se un uomo apparisse tale, non necessariamente dovrebbe essere considerato e trattao come... tale :)
        • Wolf01 scrive:
          Re: Riprodurranno solo la logica
          Infatti certi uomini non li tratto come tali, mentre il mio gatto lo considero al pari di un altro uomo(e per buttarla in battuta: c'è gente che considera la bambola gonfiabile al pari della fidanzata che non ha)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 luglio 2009 13.00-----------------------------------------------------------
        • Wolf01 scrive:
          Re: Riprodurranno solo la logica
          Grazie per la moderazione :)Messaggio moderato: Alcuni uomini infatti non li reputo come talied evitate di moderare messaggi quando non sto insultando direttamente una persona, mica ho insultato l'autore del post qui sopra, se se l'è presa e mi ha segnalato allora vuol dire che si sente colpevole, io ho semplicemente detto una mia impressione sulla questione "reputare un robot come un uomo e viceversa"
          • stezkor scrive:
            Re: Riprodurranno solo la logica
            La mia domanda era tutt'altra Wolf. Intendo dire che il giorno in cui uno stupido computer riuscirà a provare emozioni allora potremmo dire di aver estinto l'uomo. Non siamo mica nel film "l'uomo bicentenario"! Voglio dire, mi sta bene la ricerca scientifica lo ripeto, ma lasciamo all'uomo quello che è dell'uomo. Un computer sarà sicuramente più efficace nell'eseguire calcoli rispetto ad una mente umana, ma proprio perchè non è soggetto a milioni di stimoli esterni ed istinti/emozioni che lo distraggono, o a reminiscenze dell'inconscio. Se è sempre stata un'incognita la mente per noi uomini forse un motivo c'è...Dico questo da ex laureando in Scienze dell'Informazione e attuale programmatore, quindi di pc ne ho visti e rivisti, e proprio per questo vi invito a riflettere sul "cosa" la tecnologia debba fare per l'uomo, e cosa l'uomo debba fare per la tecnologia...
    • Gino Gini scrive:
      Re: Riprodurranno solo la logica
      costruite un
      cervello elettronico, dategli un corpo robotico,
      avrete a questo punto un
      uomo?io se possibile preferirei una donna
    • Tino Tinelli scrive:
      Re: Riprodurranno solo la logica
      - Scritto da: stezkor
      Secondo me possono provare quanto vogliono, in
      ogni modo possibile, a cercare di riprodurre un
      cervello umano partendo dalla sua struttura, dai
      suoi metodi di comunicazione... Il progetto e le
      teorie non sono affatto nuove (es. la TCM la
      Fodor, ben 45 anni fa), ma in tutto ciò vedo solo
      un mare di grandi pensatori che rincorrono un
      obiettivo inutile. Mi sembra giusto che la
      scienza debba evolvere, l'ho sempre sostenuta e
      sempre lo farò, in qualunque campo. Però mi sorge
      spontanea una domanda che non è nè di etica nè di
      chissà quale poeta romantico: costruite un
      cervello elettronico, dategli un corpo robotico,
      avrete a questo punto un
      uomo?assolutamente no, solo Dio ha il brevetto per costruire gli uomi
  • pippo343 scrive:
    Lo useranno per fare nuove guerre!
    Lo useranno sicuro al 100% per:1)per fare più soldi a scapito dei più deboli2)fare nuove guerreecc. ecc.
    • fra Martino scrive:
      Re: Lo useranno per fare nuove guerre!
      già. lov, pis eppines. ne hai altre?
    • Franky scrive:
      Re: Lo useranno per fare nuove guerre!
      - Scritto da: pippo343
      Lo useranno sicuro al 100% per:
      1)per fare più soldi a scapito dei più deboli
      2)fare nuove guerre
      ecc. ecc.Ecco un esempio di mentalita' italiota...le nuove scoperte scientifiche e le innovazioni viste come nemici dell'umanita'!!! Vai a leggere discussioni sulle innovazioni in un forum statunitense e vedi invece come la gente e' entusiasta e felice di ogni innovazione...e non vede l'ora di sperimentare e provare cose nuove...!!!!cari amici, il vero nemico non e' la scienza ne' lo sono gli scienziati...i veri nemici dell'umanita' sono il pregiudizio, l'ignoranza, le ideologie, l'odio fra i popoli, i giornalisti controllati dai politici che manipolano le informazioni, chi vi allontana dalla verita' facendo leva sulla superstizione....(religioni,sette e cose del genere...e da quersti che dovete guardarvi!!!...)Che ti hanno fatto gli scienziati di cosi' terribile?Ti hanno dato internet? Ti hanno fatto conoscere piu' in profondita' il mondo? Ti hanno dato i vaccini? Ti hanno prolungato la vita? Oppure hanno prodotto guerra fame e distruzione? A me pare che l'ultima cosa sia stata provocata dai politici, dagli economisti senza scrupoli, dai vari capi religiosi che alimentano la superstizione e l'incomprensione fra i popoli...non certo dagli scienziati che dialogano fra loro da millenni...vincendo cultura lingua e tradizioni diverse...per ritrovarsi tutti insieme da buoni amici a rendere migliore il mondo in cui vivi....!!!
    • Gino Gini scrive:
      Re: Lo useranno per fare nuove guerre!
      - Scritto da: pippo343
      Lo useranno sicuro al 100% per:
      1)per fare più soldi a scapito dei più deboli
      2)fare nuove guerrema per queste cose il nostro piccolo cervelletto non bastava di già ?
      • socket-raw scrive:
        Re: Lo useranno per fare nuove guerre!
        il mondo è fatto da persone come Gandi e da altre come Hitler.la schienza e tutte le sue scoperte devono continuare ad evolvere,ma il problema è: chi le sfrutterà e a che modo?immaginiamo che frà 50 anni realmente si riuscisse a ricreare un cervello con tutte le sue funzionalità... tutto quello che si crea si decide anche in che maniera crearlo... e a seconda di chi avrà le potenzialità economiche potrà decidere in che modo sfruttare le nuove scoperte-tecnologie e visto che sia i "buoni" che i "cattivi" abitano questo pianeta... saranno cxxi amari!!!
  • Utente non registrato scrive:
    E se...
    Se si riuscisse a costruire un cervello artificiale e imprimergli i "dati" di un cervello vivente allora sarebbe l'immortalità (almeno finché ci sarà energia elettrica per alimentare il tutto...)?Se poi questo cervello si potesse "interfacciare" ad un corpo bionico che riproduce fedelmente tutti gli stimoli e il funzionamento del corpo umano...Sarebbe auspicabile un mondo di cyborg immortali?Magari col passare dei secoli si perderebbe anche il ricordo e la cognizione di essere cyborg collegati ad un megacervello comune situato all'interno di una struttura a prova di attacco nucleare nelle profondità di una montagna...Mi sa che sto sconfinando nella fantascienza ma neanche tanto.
  • Nome e Nome scrive:
    Non faranno in tempo...
    ...perché tutto finirà tra 3 anni.
  • BlastBeat scrive:
    mmmm....
    Sono molto scettico riguardo l'affermazione di questo tizio.Molti di voi già hanno parlato della differenza fra il numero dei neuroni del cervello umano e il numero delle unità di calcolo artificiali ad oggi disponibili.Già questo è sicuramente un bel problema, ma ve ne è uno ancora più grosso.Infatti oltre al numero, l'altro parametro essenziale è il grado di interconnessione fra i neuroni. Il cervello umano dispone di circa 100 miliardi di neuroni, ma il reale problema è che uno di questi è connesso mediamente con altri 10000 vicini, ogni connessione è mediata da un peso sinaptico molto difficile da approssimare e ogni neurone ha una funzione di trasformazione molto complessa.Emulare un cervello? OKCostruire un sistema esperto? OKAvere un sistema che abbia la capacità e la velocità di un cervello umano ? mmmmmmmmmmmmmmmm......
    • pabloski scrive:
      Re: mmmm....
      un cervello umano si può già costruire con la tecnologia attualeil problema è che questi signori, scoraggiati da decenni di fallimento, hanno rinunciato ad indagare gli algoritmi del cervello e mirano a fare una simulazione a livello atomico del cervello stessoil problema è che per fare una cosa del genere bisogna innanzitutto scansionare ogni micron quadrato di cervello....infatti ad oggi conosciamo buona parte delle strutture ( tipi e funzionalità di alcune famiglie di neuroni ) ma non abbiamo ancora la visione d'insiemee ovviamente un simile approccio richiede una potenza di calcolo paurosa, roba da rimandare a quando ci saranno i computer quanticiimho l'approccio di Hawking è di gran lunga migliore, perchè mira a capire gli algoritmi che rendono il cervello una macchina intelligente per poi implementarli in chiave computazionale e ovviamente il tutto gira su computer normali
      • XYZ scrive:
        Re: mmmm....
        - Scritto da: pabloski
        un cervello umano si può già costruire con la
        tecnologia
        attuale

        il problema è che questi signori, scoraggiati da
        decenni di fallimento, hanno rinunciato ad
        indagare gli algoritmi del cervello e mirano a
        fare una simulazione a livello atomico del
        cervello
        stesso

        il problema è che per fare una cosa del genere
        bisogna innanzitutto scansionare ogni micron
        quadrato di cervello....infatti ad oggi
        conosciamo buona parte delle strutture ( tipi e
        funzionalità di alcune famiglie di neuroni ) ma
        non abbiamo ancora la visione
        d'insieme

        e ovviamente un simile approccio richiede una
        potenza di calcolo paurosa, roba da rimandare a
        quando ci saranno i computer
        quantici

        imho l'approccio di Hawking è di gran lunga
        migliore, perchè mira a capire gli algoritmi che
        rendono il cervello una macchina intelligente per
        poi implementarli in chiave computazionale e
        ovviamente il tutto gira su computer
        normaliChe poi IMHO sarebbe l'unico metodo applicabile in tale caso.
      • BlastBeat scrive:
        Re: mmmm....
        - Scritto da: pabloski
        un cervello umano si può già costruire con la
        tecnologia
        attuale


        e ovviamente un simile approccio richiede una
        potenza di calcolo paurosa, roba da rimandare a
        quando ci saranno i computer
        quanticiLa prima affermazione è in contrasto con la seconda
        • pabloski scrive:
          Re: mmmm....
          nola prima riguarda le logiche e gli algoritmi dietro il calcolo "intelligente"la seconda riguarda il particolare approccio di brute force seguito dai ricercatori citati nell'articolose guardi il lavoro di Hawking o i sistemi intelligenti della Imagination Engines noterai che girano su hardware convenzionale con risultati di tutto rispettose invece pensi che il metodo di cui parla l'articolo richiede un core 2 duo per simulare un singolo neurone, capisci che c'è una differenza abissale tra i due metodi
          • Paolinovaiv aivai scrive:
            Re: mmmm....
            Sì ma riprodurre il cervello umano non implica solo riprodurre gli schemi logici e razionali.
          • pabloski scrive:
            Re: mmmm....
            ma a noi quello interessacostruire un robot che sa piangere non è lo scopo di chi lavora in questo camposostanzialmente una forma di vita intelligente non deve per forza avere mani, braccia, istinti, emozioninon c'è nessun motivo per cui non possa essere un freddo e cinico calcolatoreinoltre la creatività non dipende dall'emotività ma è legata alla capacità di rielaborare i concetti introducendo ad arte una certa quantità di casualità
          • Federico G. scrive:
            Re: mmmm....
            Pabloski, per cortesia puoi fornirmi alcuni link al lavoro di Hawking. Grazie.
          • pabloski scrive:
            Re: mmmm....
            c'è il sito http://www.numenta.com/ che contiene informazioni sulle htm e una demo della piattaformapoi c'è http://www.onintelligence.org/resources.php che contiene alcuni paper interessantie infine credo che un must sia il libro On Intelligence scritto da lui stessopoi ti consiglio di leggere i vari paper di Hinton http://www.cs.toronto.edu/~hinton/noterai che quest'ultimo ( che è considerato un guru nel settore ) ha sviluppato una teoria molto simile a quella di Hawkins anche se si serve di comuni reti neurali
          • Federico G. scrive:
            Re: mmmm....
            Grazie
  • Aname scrive:
    Tecnologia e etica
    Vorrei vedere se fra qualche secolo, qualche scienziato pazzo riuscisse a riemulare il tuo cervello, riattivare la tua coscienza, le tue emozioni, le tue paure, ma, per mancanza di zelo, non commiasse la tua capacità di vedere, di sentire, e di interagire con il mondo, saresti solo te stesso, con tutti i tuoi pensieri, sospeso nel vuoto, senza riferimenti e senza nessuno, in preda a crisi di panico e soggetto a dolri e disagi terribili, e questo magari per anni... a quel punto, avresti modo di riflettere e riconsiderare anche i valori etici e religiosi che il papa sta cercando di far capire.
    • Dti Revenge scrive:
      Re: Tecnologia e etica
      e poi c'era [img]http://digilander.libero.it/bergovitz/images/Marmottina.gif[/img]
    • the_m scrive:
      Re: Tecnologia e etica
      - Scritto da: Aname
      i valori etici e religiosi
      che il papa sta cercando di far
      capire.già, meglio porsi questi problemi etici tipici di Sua Santissima Gerarchia Ecclesiastica, piuttosto che pensare ai miliardi di malati che potrebbero trarre vantaggio da questi studi o dai progressi tecnologici di cui tutta l'umanità potrebbe usufruire..bah
    • C= key scrive:
      Re: Tecnologia e etica
      - Scritto da: AnameA questo post non voglio rispondere, ma farne un'analisi, tralasciando l'analisi del periodo e l'uso della punteggiatura.
      Vorrei vedere se fra qualche secolo, qualche
      scienziato pazzo riuscisse a riemulare il tuo
      cervello, riattivare la tua coscienza, le tue
      emozioni, le tue paure,In un lontano futuro, non certo radioso, entra in scena il re degli stereotipi: lo scienziato pazzo. Già ampiamente discusso su it.wikipedia.org/wiki/Scienziato_pazzo , egli riesce a "riemulare" (tipo MAME dentro VirtualBox?) il TUO cervello, o Lettore, compreso di coscienza & C. Evidentemente l'autore la pensa come Carl Vogt: "il pensiero sta al cervello come la bile sta al fegato e l'orina ai reni".
      ma, per mancanza di zelo,
      non commiasse la tua capacità di vedere, di
      sentire, e di interagire con il mondo,Qui è difficile: interpreto. Nella fretta dovuta all'esaltazione, lo SP (Scienziato Pazzo) trascura di fornire al cervello riemulato le funzioni cognitive ed espressive. C'è molto Frankenstein: l'uomo non può creare la vita.
      saresti
      solo te stesso, con tutti i tuoi pensieri,
      sospeso nel vuoto, senza riferimenti e senza
      nessuno, in preda a crisi di panico e soggetto a
      dolri e disagi terribili, e questo magari per
      anni...Qui siamo passati ad un altro film: "E Johnny prese il fucile", del 1971, dove si descrive proprio questa situazione. Stranamente però dolori e disagi adesso si sentono, nonostante le privazioni sensoriali di cui sopra.
      a quel punto, avresti modo di riflettere
      e riconsiderare anche i valori etici e religiosi
      che il papa sta cercando di far
      capire.Ecco la tremenda conclusione: la riemulazione in realtà è l'inferno, e diventa la prigione dove potrai pentirti di non aver ascoltato il "papa" (scritto minuscolo con intenzione?) quando parla di non meglio specificati "valorei etici e religiosi".Che dire, un post millenaristico in ritardo o una rielaborazione di trame cinematografiche? A voi l'ardua sentenza.PS: la situazione di prigionia all'interno del proprio corpo è tragica realtà per chi è paralizzato o in stato vegetativo persistente. Vorrei sentire l'opinione di Aname e del suo "papa" al riguardo.
    • kaihiwatari scrive:
      Re: Tecnologia e etica
      Ho letto e risposto allo stesso messaggio un po' più sopra...Per ciò che hai detto, basta dire una sola parola: eutanasia.Corrisponde proprio al contrario di ciò che hai detto te: c'è gente che si ritrova in stato vegetativo ed il papa li vuole far continuare a soffrire. Personalmente, del suo credo e del suo pensiero non mi può totalmente interessare, ma siccome c'è gente che ha il tartaro dentro il cervello, continua a seguire tale figura politica e falsamente religiosa soltanto per il "nome". Si continua a dormire...Solo in Italia si continua con l'era dei papi (in entrambi i sensi)... chissà quando finirà... e se mai finirà...
  • Aname scrive:
    cervello umano, si, ma quello di chi?
    ...Forse il suo? Allora non dovrebbe essere molto difficle, anzi, magari emulando un ratto ha già superato le sua aspettative...
    • attivista scrive:
      Re: cervello umano, si, ma quello di chi?
      inizialmente dovrebbe essere un cervello relativamente semplice come quello di uno scarafaggio, di un leghista o di uno scarabeo stercorario
  • Pietro Pacciani scrive:
    Skynet
    Spero che arrivi Skynet a farci fuori tutti!! :-D
  • pentothal scrive:
    Allora c'è speranza per tutti!!!!1
    Anche per i commentatori qui sopra. 8)
    • Gizmo scrive:
      Re: Allora c'è speranza per tutti!!!!1
      Io stavo pensando a parecchie persone con cui devo avere a che fare ogni giorno, avrebbero sicuramente da guadagnarci.
  • Monsieur Duball scrive:
    EVVIVA!!!
    Grazie a questa tecnologia finalmente potremo avere anche in Italia una classe dirigente degna di questo nome! :D
    • Franky scrive:
      Re: EVVIVA!!!
      - Scritto da: Monsieur Duball
      Grazie a questa tecnologia finalmente potremo
      avere anche in Italia una classe dirigente degna
      di questo nome!
      :DSi come no...vorrei vedere gli italioti che votano l'intelligenza artificiale...hanno il terrore delle biotecnologie della ricerca sulle staminali addirittura di tecnologie banali come cellulari carte di credito sbiancanti per i denti...e votano un essere artificiale?Ma figurati prenderebbe lo 0,000001% ......
  • Enjoy with Us scrive:
    Si certo come no!
    Non mi sembra che da nessuna parte sia ancora stato repplicato il funzionamento delle sinapsi nervose.Si tratta di complesse reazioni chimiche che inducono variazioni di potenziali di membrana che possono essere ulteriormente modificati da sinapsi vicine e da particolari stati di inibizione/attivazione del neurone.... insomma non solo il nostro cervello ha qualcosa come 100 miliardi di neuroni, ma ha una rete di sinapsi di granlunga superiore con praticamente infinite possibilità di modulazione.... e questi con un computer con 10.000 proXXXXXri cosa vogliono emulare?Forse con un grande sforzo il lombrico o qualche altro invertebrato... ne riparliamo fra 10 anni!
    • Manlio Sgalambro scrive:
      Re: Si certo come no!
      7000 neuroni sono quanti necessitano alla mosca per volare. Con 10.000 proXXXXXri in un computer da 500kg, si fa un gran bel moscone ;-)
      • Federico G. scrive:
        Re: Si certo come no!
        - Scritto da: Manlio Sgalambro
        7000 neuroni sono quanti necessitano alla mosca
        per volare. Con 10.000 proXXXXXri in un computer
        da 500kg, si fa un gran bel moscone
        ;-)In realtà siamo sul milione di neuroni per un moscone. Ma bisogna considerare che un proXXXXXre riesce ad emulare numerosi neuroni (dipende dalla velocità del proXXXXXre)Già adesso ci sono AI in grado di replicare il comportamento di insetti semplici.
    • pabloski scrive:
      Re: Si certo come no!
      a livello di simulazione si è riusciti a simulare perfettamente le reazioni chimiche e quindi il funzionamento sia di neuroni che sinapsie infatti il tizio in questione gioisce proprio di questo e cioè lui è riuscito a creare una simulazione di un cervello "pulsante" ovvero un'entità che produce pensieri anche quando non è sottoposta a stimolidal punto di vista biochimico sappiamo praticamente tutto dei neuroniil problema è che non sappiamo nulla degli algoritmi del cervello, per cui al massimo potremmo duplicare un cervello umano ma mai creare una macchina che si comporta come un cervelloe questo è un grande limite, perchè ti porta a creare un qualcosa che tu stesso ( creatore ) non capisce e non hai la più pallida idea di come funziona, con ovvie problematiche sul fronte della controllabilità di una tale macchinaper capire il problema qual'è, basti pensare ai danni che fa un pc con un malware installato e un utonto alla guida....e pensa che un cervello elettronico sarà intelligente, quindi in grado di creare nuovi trabocchetti di continuo
      • dum dum scrive:
        Re: Si certo come no!
        Ma che stai dicendo??"a livello di simulazione si è riusciti a simulare perfettamente le reazioni chimiche e quindi il funzionamento sia di neuroni che sinapsi"Ma dove, ma quando?Metti link a qualche articolo per favore.Stiamo ancora studiando le reazioni chimiche ed elettriche che avvengono fra i neuroni.Per non parlare dell'esempio del malware... che c'entra?
        • dum dum scrive:
          Re: Si certo come no!
          pabloski sei tu che hai detto:"a livello di simulazione si è riusciti a simulare perfettamente le reazioni chimiche e quindi il funzionamento sia di neuroni che sinapsi"quella di Modigliani è una buona simulazione di "uno" dei meccanismi esistenti nei neuroni.Da qui a dire che hai simulato perfettamente interazioni con neurotrasmettitori, differenze di potenziale con le membrane, ce ne vuole.Prima di copiare un link, leggi bene tutto.
          • pabloski scrive:
            Re: Si certo come no!
            quindi?la simulazione di Modigliani è una modellazione dei fenomeni biologici che avvengono nei neuroni....il modello compartimentale contempla la comunicazione tramite neurotrasmettitore e anche neuromodulatori ma lo fa ovviamente implementando le caratteristiche rilevantiche senso ha emulare la vita di un neurotrasmettitore quando sai che a livello neurale è solo un veicolo d'informazione....basta una variabile a cui viene associato un ciclo di vita particolare, non ha senso simulare tutti gli atomi del neurotrasmettitore
          • dum dum scrive:
            Re: Si certo come no!
            Pabloski, ripeto nuovamente quello che hai detto tu:"a livello di simulazione si è riusciti a simulare perfettamente le reazioni chimiche e quindi il funzionamento sia di neuroni che sinapsi"una simulazione si basa su un modello, compartimentale nel caso di Modigliani. Sono stati proposti altri modelli, però, tipo Kliemann, Li ecc.E' un campo in continuo sviluppo.Noi conosciamo piuttosto bene dal punto di vista teorico il il potenziale d'azione che permette la comunicazione fra neuroni. Come questo però funzioni esattamente nel contesto del canale ionico è un altro discorso. Basta leggere le spiegazioni teoriche della simulazione Modigliani:"[...]ittle is known on how the stochasticity of ion channels influences spikes as they travel along the axon to the synapse and how much information arrives there. To address these questions quantitatively prompts the use of stochastic simulations. Simulation of stochastic models of the nervous system require a flexible and fast implementation. The nervous system is typically non-linear, stochastic and depends on many parameters, making flexibility and speed paramount for numerical exploration. Thus, the simulation software has to address several requirements."Da qui si torna al discorso che quello proposto è uno dei modelli possibili.Per cui sappiamo alcune cose ma di certo NON "si è riusciti a simulare perfettamente le reazioni chimiche e quindi il funzionamento sia di neuroni che sinapsi".
      • Wolf01 scrive:
        Re: Si certo come no!
        Il problema sussisterà quando il cervellone capirà da se come funziona e noi ancora non abbiamo capito come funzioniamo noi (e quindi tanto meno lui), forse quella volta sarà la fine... o l'inizio di una nuova era
        • dum dum scrive:
          Re: Si certo come no!
          L'autocoscienza può essere, in effetti, assai pericolosa... come insegna Skynet ;)
          • desyrio scrive:
            Re: Si certo come no!
            Peggio... in Terminator Skynet praticamente cazzeggia con gli umani, un'intelligenza robotica, se libera, potrebbe tranquillamente automigliorarsi a velocità inimmaginabili per noi, grazie al fatto che potrebbe duplicarsi n volte in breve tempo e trasmettere istantaneamente tutta la conoscenza a ogni copia... Si tratta di sperare che tale intelligenza sia meno cattiva :D
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Si certo come no!
        - Scritto da: pabloski
        a livello di simulazione si è riusciti a simulare
        perfettamente le reazioni chimiche e quindi il
        funzionamento sia di neuroni che
        sinapsi

        e infatti il tizio in questione gioisce proprio
        di questo e cioè lui è riuscito a creare una
        simulazione di un cervello "pulsante" ovvero
        un'entità che produce pensieri anche quando non è
        sottoposta a
        stimoli

        dal punto di vista biochimico sappiamo
        praticamente tutto dei
        neuroni
        Neanche questo purtroppo e vero, sapessimo tutto avremmo già risolto certi problemini tipo l'Alzhaimer e il Parkinson, ancora non sappiamo molto ad esempio dei meccanismi che inducono l'apoplessia cellulare, ne sappiamo ancora in modo preciso l'influenza che ha il rivestimento mielinico delle fibre nervose nella trasmissione degli impulsi nervosi, i ritardi che può introdurre, le modulazioni ecc, cose di cui ci si è accorti studiano patologie come la sclerosi a placche...
        il problema è che non sappiamo nulla degli
        algoritmi del cervello, per cui al massimo
        potremmo duplicare un cervello umano ma mai
        creare una macchina che si comporta come un
        cervello

        e questo è un grande limite, perchè ti porta a
        creare un qualcosa che tu stesso ( creatore )
        non capisce e non hai la più pallida idea di come
        funziona, con ovvie problematiche sul fronte
        della controllabilità di una tale
        macchina
        già questo è un ulteriore ostacolo
        per capire il problema qual'è, basti pensare ai
        danni che fa un pc con un malware installato e un
        utonto alla guida....e pensa che un cervello
        elettronico sarà intelligente, quindi in grado di
        creare nuovi trabocchetti di
        continuoMi dispiace contraddirti ma quello che fino ad ora hanno fatto è una elementare simulazione di quanto avviene a livello di sinapsi ancora ben lontana dalla complessità delle interazioni che avvengono non nel nostro cervello ma già in quello degli invertebrati, la strada è molto più lunga e complessa di quanto non dichiarato dal tizio in questione e messa in questi termini è mera propaganda!
        • pabloski scrive:
          Re: Si certo come no!
          - Scritto da: Enjoy with Us
          Neanche questo purtroppo e vero, sapessimo tutto
          avremmo già risolto certi problemini tipo
          l'Alzhaimer e il Parkinson, ancora non sappiamo
          molto ad esempio dei meccanismi che inducono
          l'apoplessia cellulare, ne sappiamo ancora in
          modo preciso l'influenza che ha il rivestimento
          mielinico delle fibre nervose nella trasmissione
          degli impulsi nervosi, i ritardi che può
          introdurre, le modulazioni ecc, cose di cui ci si
          è accorti studiano patologie come la sclerosi a
          placche...
          riguardo il rivestimento degli assoni sono sorte varie teorie, così come riguardo l'intervento dei gangli nell'elaborazione, però realisticamente gli esperimenti hanno confutato in buona parte queste teorieil punto è che il cervello non è una macchina precisa nè in termini di algoritmi nè in termini strettamente elettronicidel resto il neurone è una macchina stocastica non deterministica ed è in grado di elaborare segnali affetti da rumore e distorsioniquello che fanno le guaine mieleniche è introdurre rumori di fondo, ovvero sono degli isolanti imperfetti soggetti ad usare e a perdite di corrente....il punto è che guardando il singolo neurone e la sua guaina mielinica si notano dei cambiamenti nel flusso di ioniad esempio le malattie che hai citato sono proprio dovute a cortocircuiti derivanti da guaine milieniche danneggiate
          già questo è un ulteriore ostacolo
          direi che piuttosto è questo il vero ostacolo....alla fin fine ci interessa la logica non l'elettrochimica alla base del cervello
          Mi dispiace contraddirti ma quello che fino ad
          ora hanno fatto è una elementare simulazione di
          quanto avviene a livello di sinapsi ancora ben
          lontana dalla complessità delle interazioni che
          avvengono non nel nostro cervello ma già in
          quello degli invertebrati, la strada è molto più
          lunga e complessa di quanto non dichiarato dal
          tizio in questione e messa in questi termini è
          mera
          propaganda!si però quelle simulazioni hanno dato vita ad un'entità artificiale in equilibrio dinamico...vuol dire che si è divisa in unità e queste unità comunicano tra di loroalla fin fine tutte le proprietà del cervello derivano proprio dalle interazioni tra sinapsi e neuroni, non c'è nessuna anima o conoscenza multidimensionale a cui il cervello accedecopiando la struttura del cervello di creerà una macchina del tutto simile al cervello e cioè una macchina in grado di classificazione autonoma, di generare classificatori in maniera automatica, di sintetizzare informazioni provenienti da varie fonti e di elaborare in maniera stocastica i segnali che l'attraversano
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Si certo come no!
            - Scritto da: pabloski
            - Scritto da: Enjoy with Us


            Neanche questo purtroppo e vero, sapessimo tutto

            avremmo già risolto certi problemini tipo

            l'Alzhaimer e il Parkinson, ancora non sappiamo

            molto ad esempio dei meccanismi che inducono

            l'apoplessia cellulare, ne sappiamo ancora in

            modo preciso l'influenza che ha il rivestimento

            mielinico delle fibre nervose nella trasmissione

            degli impulsi nervosi, i ritardi che può

            introdurre, le modulazioni ecc, cose di cui ci
            si

            è accorti studiano patologie come la sclerosi a

            placche...



            riguardo il rivestimento degli assoni sono sorte
            varie teorie, così come riguardo l'intervento dei
            gangli nell'elaborazione, però realisticamente
            gli esperimenti hanno confutato in buona parte
            queste
            teorie
            Scusa ma con questo cosa vorresti dire? Che forse oggi ci sia un modello che descriva realisticamente il funzionamento del cervello? No perchè allora torno a ripetertelo, sono ai primi passi e i modelli tipo "modigliani" sono ancora molto ma molto grossolani.
            il punto è che il cervello non è una macchina
            precisa nè in termini di algoritmi nè in termini
            strettamente
            elettronici

            del resto il neurone è una macchina stocastica
            non deterministica ed è in grado di elaborare
            segnali affetti da rumore e
            distorsioni

            quello che fanno le guaine mieleniche è
            introdurre rumori di fondo, ovvero sono degli
            isolanti imperfetti soggetti ad usare e a perdite
            di corrente....il punto è che guardando il
            singolo neurone e la sua guaina mielinica si
            notano dei cambiamenti nel flusso di
            ioni

            ad esempio le malattie che hai citato sono
            proprio dovute a cortocircuiti derivanti da
            guaine milieniche
            danneggiate

            Appunto, tutte cose che nei modelli oggi in uso non sono valutate in modo adeguato, oggi siamo ancora ad una fase preliminare, in cui si cerca di emulare in modo semplificato il reale funzionamento di una sinapsi (che per inciso è compreso solo in termini generali, molti dettagli ancora sfuggono)

            già questo è un ulteriore ostacolo



            direi che piuttosto è questo il vero
            ostacolo....alla fin fine ci interessa la logica
            non l'elettrochimica alla base del
            cervello
            Tanto per rendere conto di quanto siano grossolane le attuali simulazioni di reti neurali ti dovrebbe bastare l'enorme differenza di neuroni di un cervello umano o anche di un uccello anche a livello di hardware sono molto indietro, allo stato attuale i chip sono sostanzialmente bidimensionali e non tridimensionali come invece il nostro cervello, ancora la densità di neuroni "simulati" per centimetro cubico è di vari ordini di grandezza inferiore a quello biologico... non è un caso che attualmente stiano provando a simulare insetti!

            Mi dispiace contraddirti ma quello che fino ad

            ora hanno fatto è una elementare simulazione di

            quanto avviene a livello di sinapsi ancora ben

            lontana dalla complessità delle interazioni che

            avvengono non nel nostro cervello ma già in

            quello degli invertebrati, la strada è molto più

            lunga e complessa di quanto non dichiarato dal

            tizio in questione e messa in questi termini è

            mera

            propaganda!

            si però quelle simulazioni hanno dato vita ad
            un'entità artificiale in equilibrio
            dinamico...vuol dire che si è divisa in unità e
            queste unità comunicano tra di
            loro

            alla fin fine tutte le proprietà del cervello
            derivano proprio dalle interazioni tra sinapsi e
            neuroni, non c'è nessuna anima o conoscenza
            multidimensionale a cui il cervello
            accede

            copiando la struttura del cervello di creerà una
            macchina del tutto simile al cervello e cioè una
            macchina in grado di classificazione autonoma, di
            generare classificatori in maniera automatica, di
            sintetizzare informazioni provenienti da varie
            fonti e di elaborare in maniera stocastica i
            segnali che
            l'attraversanoAh e chi ha mai detto che in futuro questo non diverrà realtà, quello che contesto è che allo stato attuale prevedere di raggiungere complessità anche solo lontanamente paragonabili con il nostro cervello nei prossimi 10 anni è semplicemente inimmaginabile e chi afferma il contrario lo fa solo per farsi pubblicità a buon mercato!Se tutto va bene fra 10 anni potrebbero incominciare a realizzare architetture ibride che consentano ai computer di analizzare determinati problemi con un approccio di tipo "biologico", il che sarà sicuramente rivoluzionario, ma ben lontano dalla realizzazione di una emulazione della complessità del cervello umano!Un'ultima considerazione, ponendo che in un futuro si arrivi a tale traguardo, ci saranno grossi problemi di carattere etico e di sicurezza da affrontare!1. L'intelligenza artificiale dovrebbe avere i nostri stessi diritti2. Avendo tale intelligenza acXXXXX a tutti i sistemi informatici globali (ovviamente sarà in grado di forzare qualsiasi password/firewall ecc) potrebbe prenderne facilmente il controllo! Già oggi questo la porrebbe a capo del pianeta (potrebbe facilmente assumere il controllo economico oltre che delle armi), figuriamoci in un futuro ancora più informatizzato... spero che in futuro stiano molto attenti a quello che fanno!
  • Max scrive:
    Non credeteci
    Io ho 30 anni, ed è da quando capisco qualcosa che sento parlare di una IA più o meno imminente... anche quel Markram, diceva 10 anni nel 2005, ora dice 10 anni nel 2009, dirà 10 anni nel 2015 e poi nel 2019, e poi morirà senza essere arrivato a nulla più che ad un "simulatore", un "modello" sempre più perfezionato...Per ottenere un "cervello umano funzionante nei minimi dettagli" non basta replicarne la struttura logica, bisognerebbe replicarne la struttura materiale... ovvero non si può fare con materia inerte ciò che fa la materia vivente. Non servirà nemmeno per curare malattie, solo forse per avere dei computer più performanti.Per il resto concordo con AdessoBasta, si tratta di una notizia molto confusa che mescola mele e pere, carne e pesce...
    • Samuele C. scrive:
      Re: Non credeteci
      tra l'altro mi pare di averlo visto in tv su quark o qualcosa del genere una settimana fa
      • Dti Revenge scrive:
        Re: Non credeteci
        a me l'ha detto mio cuggino!!
      • Max scrive:
        Re: Non credeteci
        - Scritto da: Samuele C.
        tra l'altro mi pare di averlo visto in tv su
        quark o qualcosa del genere una settimana
        faQuark è un esempio di ottusità scientifica... io a volte lo guardo perché può dare delle informazioni interessanti, ma ha un approccio assolutamente non-problematico alla scienza... come se la scienza fosse un dato di fatto, e non qualcosa da mettere continuamente in discussione per poter progredire...
        • Peppe scrive:
          Re: Non credeteci
          Quark, talvolta, e' l'eco dell'accademia, non della scienza. Di professoroni che campano alle spalle di ricercatori giovani e a malapena sanno quel che succede nel loro laboratorio (fermo restando la loro preparazione, per cui restino in classe ad insegnare o si vedano compiti amministrativi, invece di fare passerella e rompere i XXXXXXXX).A parte questo, leggetevi il paradosso dell'induzione, ovvero come fa un PC (che si basa su circuiti deduttivi) a fare ragionamenti induttivi?Deduzione = spezzetto un'immagine di un videogioco fino ai singoli punti di un poligonoInduzione = data una foto con il colosseo, capire che sono a Roma
          • Peppe scrive:
            Re: Non credeteci
            Ah dimenticavo, sentite parlare di continuo di IA di qua e di la', perche' il primo che ne parlo' fu Turing, subito dopo la guerra mondiale, ed elaboro' il test di turing (che finora non e' mai stato superato)Da allora di progressi ne sono stati fatti pero'!!Guardate qua:http://www.youtube.com/watch?v=YI9xnZ9msn8(cylon)(cylon)(cylon)
          • Brainstorm scrive:
            Re: Non credeteci
            http://www.loebner.net/Prizef/loebner-prize.htmlAncora non l'ha vinto nessuno. Elbot è il più divertente:http://www.elbot.com/comunque questi chatbot hanno un'intelligenza ben poco umana.
          • MegaJock scrive:
            Re: Non credeteci
            Il test di Turing É superato. Ci ha pensato internet. Ogni volta che chattate con qualcuno vi domandate: "ma é una persona vera o un tostapane?". Con tutto il rispetto per i Cylon.
          • desyrio scrive:
            Re: Non credeteci
            Qualche link? Non mi sembra un problema insormontabile a lungo termine; ad esempio si potrebbe pensare a memorie associative evolute... O meglio, non so di preciso quale sia la frontiera attuale, alle reti neurali.
        • pabloski scrive:
          Re: Non credeteci
          Quark è la longa manus del Cicap, un gruppetto di pseudo-scienziati, in realtà più scientisti che scienziati che credono nell'assioma secondo cui la scienza moderna ha raggiunto tutti i traguardi e che quindi se un fenomeno non è spiegabile tramite le leggi conosciute della fisica allora non esisteinutile dire che gente simile fa molto più male alla scienza di quelli che credono ciecamente nell'esistenza degli alieni
          • Sirius scrive:
            Re: Non credeteci
            Caro Pabloski, chiamare "gruppetto di pseudo-scienziati" gente comeRita Levi Montalcini, Carlo Rubbia, Edoardo Boncinelli, Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge, Giuliano Toraldo di Francia, Umberto Veronesidice molto su di te. Ovvero che sei un troll, del tipo "Giacobbo", forse il peggiore.E comunque un fenomeno è "scientifico" se soddisfa alcune condizioni tra cui, la più importante, è la riproducibilità.Se ti dà fastidio, torna da rabdomanti, ESPer (con l'eccezione dei ragazzi nei manga/anime) ecc.
          • Leo scrive:
            Re: Non credeteci
            - Scritto da: Sirius
            Caro Pabloski, chiamare "gruppetto di
            pseudo-scienziati" gente
            come
            Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia, Edoardo
            Boncinelli, Silvio Garattini, Margherita Hack,
            Tullio Regge, Giuliano Toraldo di Francia,
            Umberto
            Veronesi

            dice molto su di te. Ovvero che sei un troll, del
            tipo "Giacobbo", forse il
            peggiore.
            E comunque un fenomeno è "scientifico" se
            soddisfa alcune condizioni tra cui, la più
            importante, è la
            riproducibilità.
            Se ti dà fastidio, torna da rabdomanti, ESPer
            (con l'eccezione dei ragazzi nei manga/anime)
            ecc.Immagino che anche al tempo di Galileo ci fossero gli scienziatoni altisonanti che avevano scoperto tutto della vita ed i cui nomi incutevano sommo rispetto.Eppure è bastato un ometto con un cannocchialino... Eh?... Quante cose sono cambiate!La scienza moderna afferma di aver ereditato il metodo da Galileo, ed ha ragione. Ne ha ereditato il metodo soltanto però, non lo spirito... Quello di non smettere di stupirsi, di voler andare oltre ai propri occhi. Un ipotetico abitante della 2a dimensione faticherà a scoprire che ne possa esistere una terza finchè continuerà ad usare gli strumenti della 2a per scrutarla.Secondo me il cervello artificiale apparterrà sempre e solo alla terza dimensione, non andrà oltre ad un perfetto simulatore di cervello, privo però di personalità propria. Almeno fino a quando la nostra scienza non capirà che non si può scoprire il volume dell'Universo con un righello....
          • sirius scrive:
            Re: Non credeteci
            Scusa Leo ma forse non ho capito il tuo discorso.Galileo è considerato il primo vero "scienziato".Che poi la scienza nasca dal mettere in dubbio quanto conosciuto prima è vero. Però, per giungere a nuove conoscenze, l'intuizione deve essere supportata da un "metodo" rigoroso. Altrimenti si scivola in superstizione, "ipse dixit" e altro.La "controllabilità" e "riproducibilità" degli esperimenti è un cardine su cui si basa il progresso.E, a differenza di quanto possa sembrare, questo metodo non toglie certo poesia alla scoperta.
          • Max scrive:
            Re: Non credeteci
            - Scritto da: Sirius
            Caro Pabloski, chiamare "gruppetto di
            pseudo-scienziati" gente
            come
            Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia, Edoardo
            Boncinelli, Silvio Garattini, Margherita Hack,
            Tullio Regge, Giuliano Toraldo di Francia,
            Umberto
            Veronesi

            dice molto su di te. Ovvero che sei un troll, del
            tipo "Giacobbo", forse il
            peggiore.
            E comunque un fenomeno è "scientifico" se
            soddisfa alcune condizioni tra cui, la più
            importante, è la
            riproducibilità.
            Se ti dà fastidio, torna da rabdomanti, ESPer
            (con l'eccezione dei ragazzi nei manga/anime)
            ecc.Vedo che c'è ancora l'abitudine ad appellarsi al "principio di autorità", ovvero dal momento che sono dei "grandi nomi" per questo stesso motivo hanno ragione.In realtà a dispetto di quanto affermano questi "grandi nomi" gran parte dei fenomeni che riguardano la vita umana non sono riproducibili... ciò che è riproducibile rappresenta una parte della realtà, quella che appunto può essere indagata dalle scienze galilelianamente intese. Ed è importante che questo tipo di scienze faccia della riproducibilità un suo pilastro, altrimenti si creerebbe un'enorme confusione.Ciò che trovo assolutamente contestabile è la pretesa di invadere tutti i campi del vivere umano, e di confondere "realtà" con "riproducibilità"... l'attimo in cui stamattina ho aperto gli occhi non è riproducibile, e so perfettamente che è diverso dall'attimo in cui ho aperto gli occhi ieri mattina... quindi non è reale? La nostra vita, fatta di momenti presenti quasi mai riproducibili, non è reale?Tu, sirius, paradossalmente, non sei riproducibile... quindi non sei reale?Inoltre ci sarebbe da discutere sul grado di "oggettività" dell'esperimento scientifico, nonché sul rapporto tra "prevedibilità di un risultato a certe condizioni date" e "verità"... ma questo ci porterebbe davvero troppo lontano e non è la sede...
          • sirius scrive:
            Re: Non credeteci
            Caro Max,veramente non mi sono appellato a nessun principio di autorità. Ho solo portato come esempio delle persone che innegabilmente hanno dato notevoli contributi nei loro campi che rientrano nell'ambito della scienza.Non pretendo che il mio risveglio sia un fatto scientifico, mentre lo pretendo quando si tratta di studiare la collisione di un elettrone con un anti-elettrone.Concordo che un discorso esteso sulla realtà ci porterebbe OT e verso Matrix.
          • Max scrive:
            Re: Non credeteci

            Non pretendo che il mio risveglio sia un fatto
            scientifico, mentre lo pretendo quando si tratta
            di studiare la collisione di un elettrone con un
            anti-elettrone.Una gran quantità dei fenomeni che accadono negli accelleratori di particelle non si riescono a riprodurre... eppure i fisici continuano ad inseguirli... le teorie delle super stringhe non hanno ancora dato risultati sperimentali, eppure ci sono fior di fisici che le sposano... di contro, recentemente è stato contestato il "dogma" della velocità della luce, che sarebbe stata fatta superare ad alcune particelle in laboratorio (anche qui, però, la riproducibilità dell'esperimento è dubbia, eppure la ricerca continua)...Il pricipio di indeterminazione di Heisemberg, la natura "approssimativa" della meccanica quantistica che faceva quasi gridare Einstein allo scandalo (Il suo famoso "Iddio non gioca a dadi con la Natura"), hanno iniziato a cambiare le prospettive in merito a "cosa è scienza" e "cosa non è scienza". Inoltre all'aumentare della complessità dei sistemi studiati diminuisce la capacità predittiva... classico esempio, le previsioni del tempo, o anche solo le traiettorie che seguiranno le molecole di un gas liberato nell'aria...Di certo se nessuno avese mai voluto contestare certe grandi verità, ritenute eterne e inviolabili, non avremmo nemmeno scienza.
          • dum dum scrive:
            Re: Non credeteci
            "Quindi diciamo che questo non accade mai... quando i fisici al CERN fanno partire due fasci di elettroni e li fanno scontrare sanno sempre ciò che accadrà, e sanno che potranno riprodurlo nell'esperimento successivo... eh eh, vallo a chiedere ai fisici del CERN!"Lo chiedo... ho amici che ci lavorano e ho esperienze di lavoro in laboratorio. Un esperimento di miliardi di euro si fa con scopi ben precisi. Ci sono teorie solide da verificare. Che poi da un esperimento si abbiano risultati interessanti ed imprevisti è un altro discorso.Il "provo e vedo come va" fa molto Archimede Pitagorico, romantico ma irrealistico."I dati sperimentali sono spesso discutibili e soggetti a interpretazioni...Pensa alla teoria del Big Bang, al valore che hanno i dati sperimentali a suo sostegno... l'esattezza dell'esperimento è un'illusione gnoseologica, un esperimento è sempre "date determinate premesse"... è sulle premesse che si gioca la partita."La scienza è basata su discussione e interpretazioni dei dati reali. La riproducibilità di un esperimento scientifico si basa proprio sul fatto che quell'effetto si ottiene date certe condizioni (al contorno se vuoi).La stess amale subisce un'accelerazione diversa a seconda che tu stia sulla Terra o sulla Luna, ma comunque diretta verso il centro del corpo celeste. Esperimento simile, con risultati numericamente diversi (cambiando alcune premesse cioè) e proprio per questo di sostanziale importanza."Quando parlo di velocità della luce intendo ovviamente C, ovvero la velocità della luce nel vuoto. Intendo la costante... Non vorrai negare che la costante C è stata ritenuta fino a pochissimo tempo fa un dogma, nel senso che era ritenuto assolutamente eretico chi ipotizzava la possibilità di un separemento di questa velocità."La parola "dogma" viene da te usata impropriamente.Nella scienza non c'è (non ci dovrebbe essere) alcun dogma. Ripeto, fin dall'inizio gli scienziati hanno saputo che la luce si propaga a velocità diversa a seconda del mezzo. Se questo concetto non è di conoscenza generale, bisogna prendersela con la scuola e la divulgazione.Sospetto che ci sia una certa confusione con il fatto che la velocità della luce è la "stessa" (Relatività ristretta) in ogni sistema di riferimento."La meccanica quantistica è approssimativa, nel senso che è probabilistica... ovvero non lavora mai sullo stato di una determinata particella in un determinato momento (cosa che fa la meccanica classica, in grado di dirti dove è un dato corpo in un dato momento), ma sulla probabibilità che si ha per una determinata particella di averla in una determinata posizione, in un determinato momento..."No guarda, probabilità e statistica sono due branche della matematica cugine ma ben distinte. La statistica è una scienza assai complessa, su cui si poggia la MQ e di certo non è "approssimativa".Con la probabilità giochi a carte, con la statistica descrivi gas di fermioni."Non immaginare una corrispondenza perfetta tra la fisica e l'ingegneria, ovvero che gli ingegneri prendano i principi della fisica teorica e li applichino... gli ingegneri lavorano sui comportamenti di materiali e strutture a livello molto empirico, e non è detto che tali comportamenti trovino sempre delle spiegazioni teoriche convincenti..."Be' questa divisione tra teoria e ingegneri "praticoni" mi pare un po' antiquata... prendi un ingegnere edile e digli, con i suoi metodi empirici, di costruire un ponte...Ci sono fior di equazioni dietro."la matematica viene applicata ampiamente anche nelle previsioni economiche, in borsa... è pieno di formalizzazioni matematiche delle dinamiche economiche, sociali... eppure fare previsioni in questi ambiti è molto arduo..."sarà arduo ma sapere che il sistema descritto avrà un certo andamento con un "livello di confidenza" del 2% ha un significato assai preciso per uno scienziato.Ripeto, si utilizzano spesso termini che nella lingua comune hanno un significato e in quello scientifico (ma anche altri ambiti) ne hanno un altro.E' un problema di comunicazione anche da parte di chi fa scienza, non solo di giornalisti, filosofi o comunque non addetti ai lavori."Io penso che il problema nasce dal fatto che si identifica "scienza" con "scienza esatta"."Per me il problema è più profondo, secondo me c'è così poca esperienza di cosa è "scientifico" nella vita e nelle esperienze di tutti noi che spesso si confondono illusioni e vane parole con la "scienza".
          • Max scrive:
            Re: Non credeteci

            Per me il problema è più profondo, secondo me c'è
            così poca esperienza di cosa è "scientifico"
            nella vita e nelle esperienze di tutti noi che
            spesso si confondono illusioni e vane parole con
            la
            "scienza".Ecco, è questo che io contesto, arrivi al centro del discorso...Perché mai ciò che non è "scienza" dovrebbero essere "illusioni" e "vane parole"?Perhé continuiate a confondere "riproducibilità" con verità?Perché non riuscite a vedere per un attimo "da fuori" ciò che fate e rendervi conto che il metodo scientifico è UNA chiave di lettura del Mondo, e non LA chiave di lettura?Affermi che la meccanica quantistica non è approssimativa e citi i semiconduttori... e l'"Approssimazione di Born - Oppenheimer" dove me la metti? Persino la terminologia utilizzata nella fisica dello stato solido è illuminante!Comunque gli ingegneri un pochino praticoni lo sono... è vero che ci sono fior di equazioni dietro al loro lavoro, ma è anche un lavoro fatto di tanti escamotage, pratiche acquisite sul campo nella pratica di decine centinaia, migliaia di anni... qualsiasi ingegnere progettista di ponti (ne conosco uno che lavora in un grosso studio di Parigi) ti dirà che progettare un ponte che "sta su" va ben oltre l'applicazione di leggi fisiche... e che non tutte le equazioni strutturali sono direttamente riconducibili a leggi fisiche note, perché le strutture hanno un grado di complessità tale che se volessi provare a prevederne il comportamento utilizzando solo le equazioni che descrivono leggi fisiche note non ce la faresti mai... bisogna fare continui "adattamenti", e nella progettazioni dei ponti, spiace dirlo, più che dalle teorie fisiche si impara dai crolli...altrimenti potremmo fare della fisica l'unica nostra guida...
          • dum dum scrive:
            Re: Non credeteci
            Il mio discorso non punta a dividere il mondo in due. Non sono così manicheo. Mi riferivo solamente a chi spaccia per "scienza" cose che non lo sono e lo fa o per interesse o per pura ignoranza.E' chiaro che la poesia non è scienza. E anche quello è un modo di vedere il mondo.La scienza è uno dei modi con cui puoi guardare il mondo, te lo concedo, ma bisogna anche conoscere quali sono le sue regole in modo da non fare confusione.Detto ciò, mi spiace ma ti sei fatto ingannare dal termine approssimazione... Quella di Born-Oppenheimer dice semplicemente che inizialmente si risolve un'equazione più semplice, poi se ne usano i risultati per risolvere la versione completa (do una spiegazione molto semplificata).Questo conferma quanto da me detto sul fatto che i termini assumono significati diversi a seconda del loro utilizzo nella lingua di tutti i giorni e nel contesto scientifico.E' un po' il caso dei "falsi amici" che si verifica quando si studiano lingue diverse dalla nostra.Per quanto riguarda la costruzione dei ponti, mi spiace ma la progettazione si basa su solide equazioni. gli unici valori empirici sono i coefficienti di resistenza dei materiali che vengono determinati in appositi laboratori e soggetti a standard internazionali.Se un edificio cade è perchè i calcoli sono stati sbagliati oppure i materiali impiegati non sono quelli previsti (vedi sabbia di mare nel cemento).
          • pabloski scrive:
            Re: Non credeteci
            si si certo, di "grandi scienzati accademici" ne sono pieni i libri di storiaciò nonostante molti di questi signori vivono ripetendo pedissequamente quello che è stato detto dai grandi del passato, senza contare che sono proprio questi signori che in tutte le epoche hanno sbeffeggiato e deriso i grandi come Galileo, Einstein, ecc...inoltre il loro atteggiamento chiuso nei confronti dei fenonemi non è certo un atteggiamento da scienziati bensì da scientistie no io non credo a Giacobbo nè alla fine del mondo, però sono il tipo di persone che non nega la realtà empirica solo perchè i nostri modelli e teorie non riescono a spiegarla, cosa che invece questi signori fanno di continuotu hai fatto una serie di nomi ma a parte Rubbia e Montalcini non mi pare che gli altri hanno inventato/scoperto chissà chenonostante i grandi professoroni oggi si continua a morire di cancro e non abbiamo ancora trovato un metodo per realizzare industrialmente la fusione fredda...e no la fusione fredda non è una bufala come dimostrato da una miriade di esperimenti condotti in ogni parte del mondop.s. ti ricordo che questi signori sono gli stessi che ci stanno facendo spendere miliardi di euro per il Tokamak che ha funzionato per pochi millisecondi e con un COP dello 0.0000001%ah già e sono gli stessi che spendono e spandono per un acceleratore di particelle il cui unico scopo è scoprire particelle sempre più piccole....ma è così difficile capire che la materia è indefinitamente divisibile e che la teoria dei Campi torsionali è la più adatta a modellare il nostro universo?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 luglio 2009 15.35-----------------------------------------------------------
          • Sirius scrive:
            Re: Non credeteci
            "e no io non credo a Giacobbo nè alla fine del mondo, però sono il tipo di persone che non nega la realtà empirica solo perchè i nostri modelli e teorie non riescono a spiegarla, cosa che invece questi signori fanno di continuo"del tipo.. "non ci credo ma loro hanno la visione giusta"...Tipica affermazione del troll "Giacobbo" :)"Tu hai fatto una serie di nomi ma a parte Rubbia e Montalcini non mi pare che gli altri hanno inventato/scoperto chissà che"Studia e sii meno presuntuoso.Il fatto che tu non li conosca, non significa che non siano nessuno. Usa internet o un buon libro.
          • krane scrive:
            Re: Non credeteci
            - Scritto da: Sirius
            Caro Pabloski, chiamare "gruppetto di
            pseudo-scienziati" gente come
            Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia, Edoardo
            Boncinelli, Silvio Garattini, Margherita Hack,
            Tullio Regge, Giuliano Toraldo di Francia,
            Umberto VeronesiSono loro i primi a dimostrarsi tali negando tutto con la scusa che le prove vanno portate da chi crede in eventi che non si spiegano.Ma hai letto i loro articoli ? Nessuna ricerca nessuna prova, puro campo delle ipotesi esattamente quanto il Giacobbo.
    • brr scrive:
      Re: Non credeteci
      - Scritto da: Max
      Per il resto concordo con AdessoBasta, si tratta
      di una notizia molto confusa che mescola mele e
      pere, carne e
      pesce...benvenuto su PI !
    • Gino Gini scrive:
      Re: Non credeteci
      - Scritto da: Max
      Io ho 30 anni, ed è da quando capisco qualcosa
      che sento parlare di una IA più o meno
      imminente... anche quel Markram, diceva 10 anni
      nel 2005, ora dice 10 anni nel 2009, dirà 10 anni
      nel 2015 e poi nel 2019, e poi morirà senza
      essere arrivato a nulla più che ad un
      "simulatore", un "modello" sempre più
      perfezionato...
      Per ottenere un "cervello umano funzionante nei
      minimi dettagli" non basta replicarne la
      struttura logica, bisognerebbe replicarne la
      struttura materiale... ovvero non si può fare con
      materia inerte ciò che fa la materia vivente. Non
      servirà nemmeno per curare malattie, solo forse
      per avere dei computer più
      performanti.
      Per il resto concordo con AdessoBasta, si tratta
      di una notizia molto confusa che mescola mele e
      pere, carne e
      pesce...a parte gli scherzi non credo che ci abbia creduto nessuno, dieci anni sono pochi, ma fra 100 forse ci saremo vicini, diciamo che siamo al 10% del cammnino
  • AdessoBasta scrive:
    Mamma mia che confusione che ho ,,,
    ... in testa.Allora, prima si parla di cervello artificiale, ma poi però si tratta di un modello matematico e mi sta bene. Poi di cervello umano artificiale in 10 anni, poi però si vuole scoprire una cura contro l'alzehimer, poi ancora si fa riferimento al tentativo di decodificare il modo in cui i neuroni comunicano tra loro. Non sono certo uno scenziato nel campo, ma sento puzza molto più di sensazionalismo con lo scopo di attrarre fondi o addirittura investimenti, più che una reale convergenza di studi. L'alzehimer come si sa è una malattia degenerativa che distrugge i neuroni. Chi vuole scoprire una cura, simula e studia le proteine coinvolte nel proXXXXX degenerativo e non la comunicazione tra i neuroni. Spegnendo quelli del modello (futuro) immagino si possa simulare la malattia, ma molto più difficilmente individuare il meccanismo della malattia e la sua cura.Avere un m.m. di cervello umano sarebbe in ogni caso una conquista eccezionale, ma quanto potra mai essere affidabile? Chi sarà in grado di correggere i bachi di cervello umano v1.0beta?
    • Etan Lock scrive:
      Re: Mamma mia che confusione che ho ,,,
      mi hai convinto...anche per me è sensazionismo...
      • Samuele C. scrive:
        Re: Mamma mia che confusione che ho ,,,
        - Scritto da: Etan Lock
        mi hai convinto...anche per me è sensazionismo...mi accodo
    • Dti Revenge scrive:
      Re: Mamma mia che confusione che ho ,,,
      - Scritto da: AdessoBasta
      ... in testa.
      Allora, prima si parla di cervello artificiale,
      ma poi però si tratta di un modello matematico e
      mi sta bene. Poi di cervello umano artificiale in
      10 anni, poi però si vuole scoprire una cura
      contro l'alzehimer, poi ancora si fa riferimento
      al tentativo di decodificare il modo in cui i
      neuroni comunicano tra loro. Non sono certo uno
      scenziato nel campo, ma sento puzza molto più di
      sensazionalismo con lo scopo di attrarre fondi o
      addirittura investimenti, più che una reale
      convergenza di studi. L'alzehimer come si sa è
      una malattia degenerativa che distrugge i
      neuroni. Chi vuole scoprire una cura, simula e
      studia le proteine coinvolte nel proXXXXX
      degenerativo e non la comunicazione tra i
      neuroni. Spegnendo quelli del modello (futuro)
      immagino si possa simulare la malattia, ma molto
      più difficilmente individuare il meccanismo della
      malattia e la sua
      cura.
      Avere un m.m. di cervello umano sarebbe in ogni
      caso una conquista eccezionale, ma quanto potra
      mai essere affidabile? Chi sarà in grado di
      correggere i bachi di cervello umano
      v1.0beta?42
      • Anonimo scrive:
        Re: Mamma mia che confusione che ho ,,,
        Mitico :)
      • kidpixo scrive:
        Re: Mamma mia che confusione che ho ,,,
        bellissima citazione!Ok, 42 e' la risposta, ma la Domanda?
        • Wolf01 scrive:
          Re: Mamma mia che confusione che ho ,,,
          Appunto, ho letto tutta la serie ma pure io non l'ho ancora trovata, forse non ho letto bene :D (l'ultimo libro era decisamente pesante)
          • Funz scrive:
            Re: Mamma mia che confusione che ho ,,,
            - Scritto da: Wolf01
            Appunto, ho letto tutta la serie ma pure io non
            l'ho ancora trovata, forse non ho letto bene :D
            (l'ultimo libro era decisamente
            pesante)Forse, visto che la Domanda sta alla fine del secondo ;)
    • pabloski scrive:
      Re: Mamma mia che confusione che ho ,,,
      la ricerca in questione è, purtroppo, un'aberrazione del connessionismoin pratica non riuscendo ad estrarre e capire la logica di funzionamento del cervello, stanno pensando bene di realizzare una simulazione brute force di un cervello biologicopersonalmente sono contrario ad un simile metodo, lo trovo quantomeno inutilepoi simulando un cervello biologico loro sperano di poterlo analizzare più facilmente di un cervello umano e finalmente capire qual'è l'algoritmo alla base dell'intelligenzacome aiuto ai neurofisiologici è uno sforzo apprezzabile, ma se pensano di usare una cosa del genere per pilotare robot, droni e quant'altro sono totalmente fuori di testa, ops, cervello :D
    • dad scrive:
      Re: Mamma mia che confusione che ho ,,,
      Chi sarà in grado di
      correggere i bachi di cervello umano
      v1.0beta?linus torvalds(rotfl)
    • Il Gargilli scrive:
      Re: Mamma mia che confusione che ho ,,,

      Avere un m.m. di cervello umano sarebbe in ogni
      caso una conquista eccezionale, ma quanto potra
      mai essere affidabile? Chi sarà in grado di
      correggere i bachi di cervello umano
      v1.0beta?Quoto!Senza contare in "rischio" che si corre a prendere certe strade. Voglio dire (estremizzando volutamente) che esiste un reale conflitto tra quello che è la libertà individuale di ogmi essere vivente e un modello sociale e comportamentale da dovere seguire.Se no andrà a finire che lobotomizzeranno tutte le prossime nascite, magari dimostrando che così, si otterrebbe pace e armonia tra gli esseri umani.Il cervello umano (per fortuna) non è perfetto. (e comunque non è sfruttato per neanche un terzo delle sue reali possibilità).Per quel che ne sappiamo "la fantasia" , "i sogni" , potrebbero essere dei virus (informaticamente parlando) o dei corto circuiti.. E perchè mai dovremmo correggerli ?Perchè arrivare a creare una macchina perfetta (che essendo tale non potrà MAI sostituire l'uomo) se l'uomo per primo non è perfetto ?Allora dovremmo creare un software che, ogni tanto, "sbaglia" di porposito ?Ma conviene tutto ciò?A volte, quando un cervello vain crash, si possono avere allucinazioni nei casi più semplici, ma anche manie suicide, omicidi ecc..Io più che continuare per questa strada, farei sperimentare droghe naturali a persone consenzienti (in fondo succede da sempre con le medicine) per esplorare quelle zone del cervello che ancora non conosciamo... Poi, semmai, si potrà pensare di costruirne uno meccanico, di cervello..Aloha!
  • sacco lallo scrive:
    cheXXXXXta
    La tecnologia fa passi da gigante, è anche giusto che si veda anche alla costruzioni di organi bionici primari.So che probabilmente nascerebbero discussioni etiche e religiose, ma nel 2009 siamo obbligati a continuare la nostra evoluzione con i mezzi più produttivi possibili, è quella del cervello bionico mi sembra una grande idea futuristica, anche se non troppo futuristica visto che sarà progettato in dieci anni.[inizio quadro off]Aggiungo pure che il papa può XXXXXXXrsi quanto vuole e censurare anche questa notizia, ma mai la scienza si potrà fermare, ci sono problemi che la religione e la religione non può capire.[fine quadro]
    • Samuele C. scrive:
      Re: cheXXXXXta
      forse tra 50 anni non 10 ne 20
      • XYZ scrive:
        Re: cheXXXXXta
        - Scritto da: Samuele C.
        forse tra 50 anni non 10 ne 20mmm... Per il 2100 prevedo papi che vanno a gettoni!
    • Aname scrive:
      Re: cheXXXXXta
      Vorrei vedere se fra qualche secolo, qualche scienziato pazzo riuscisse a riemulare il tuo cervello, riattivare la tua coscienza, le tue emozioni, le tue paure, ma, per mancanza di zelo, non commiasse la tua capacità di vedere, di sentire, e di interagire con il mondo, saresti solo te stesso, con tutti i tuoi pensieri, sospeso nel vuoto, senza riferimenti e senza nessuno, in preda a crisi di panico e soggetto a dolri e disagi terribili, e questo magari per anni... a quel punto, avresti modo di riflettere e riconsiderare anche i valori etici e religiosi che il papa sta cercando di far capire.
      • Alessandro scrive:
        Re: cheXXXXXta
        Non sarei cmq io, perchè io non sono solo cervello e poi che senso avrebbe riesumare un cervello senza poterci farn nulla ovvero nessun input o output? A questo punto posso affermare di averlo già costruito, prendo una scatola vuota e ho replicato un buon 50% dei cervelli delle persone esistenti.
        • Get Real scrive:
          Re: cheXXXXXta
          - Scritto da: Alessandro
          Non sarei cmq io, perchè io non sono solo
          cervelloTi sbagli, tu sei solo cervello anzi, meno di così. Quello che si può definire "tu" come persona è il prodotto di reazioni elettrochimiche all'interno del cervello. Tutto quello che sei è lì, non c'è altro. Quando morirai, il tuo cervello si spegnerà e le reazioni chimiche cesseranno, e tu cesserai di esistere. Il tuo cervello marcirà e tutte le tue idee, i tuoi sogni, i tuoi ricordi, tutto quello che sei mai stato sarà irrimediabilmente distrutto.Ogni sogno umano è un'illusione: il mondo reale con la sua crudeltà, la sua mancanza di pietà e misericordia, la sua inutile violenza è tutto ciò che esiste.Quando finalmente la maggioranza dell'umanità ne sarà convinta oltre ogni dubbio, ogni parvenza di civiltà sarà spazzata via in un'orgia di devastazione perché nessuno accetterà di vivere in miseria l'unica esistenza a sua disposizione.Annegheremo in un mare di sangue bollente.
          • MegaJock scrive:
            Re: cheXXXXXta
            - Scritto da: Get Real


            ogni parvenza di
            civiltà sarà spazzata via in un'orgia di
            devastazione
            Annegheremo in un mare di sangue bollente.Lo dici come se fosse una brutta cosa.
          • Funz scrive:
            Re: cheXXXXXta
            - Scritto da: Get Real
            Annegheremo in un mare di sangue bollente.XXXXXXX ottimista come al solito, neh? (rotfl)
      • kaihiwatari scrive:
        Re: cheXXXXXta
        - Scritto da: Aname
        Vorrei vedere se fra qualche secolo, qualche
        scienziato pazzo riuscisse a riemulare il tuo
        cervello, riattivare la tua coscienza, le tue
        emozioni, le tue paure, ma, per mancanza di zelo,
        non commiasse la tua capacità di vedere, di
        sentire, e di interagire con il mondo, saresti
        solo te stesso, con tutti i tuoi pensieri,
        sospeso nel vuoto, senza riferimenti e senza
        nessuno, in preda a crisi di panico e soggetto a
        dolri e disagi terribili, e questo magari per
        anni... a quel punto, avresti modo di riflettere
        e riconsiderare anche i valori etici e religiosi
        che il papa sta cercando di far
        capire.Peccato che il papa voglia che sia così per le povere persone che si ritrovano a vivere senza input/output, impedendo l'eutanasia.In qualsiasi caso non è assolutamente da fare questo discorso: non credo proprio che una macchina possa soffrire come asserisci te. E' comunque qualcosa di "inerte", che non "soffre". Se fai eseguire una decodifica pesantissima al tuo pc, il pc mica soffre.Io sono convinto nell'esistenza di un qualcosa in più che dei semplici neuroni che svolgono la loro funzione, ed è qualcosa che la scienza non ha ancora scoperto.Sarà così che tra 10 anni o meno i loro sviluppi si fermeranno, proprio perché si accorgeranno che il loro cervello artificiale è palesemente artificiale...Al massimo, spero, che possano utilizzare questi sviluppi per creare degli organi primari artificiali che riuscirebbero a far vivere una vita tranquilla al povero malcapitato.
      • rubino scrive:
        Re: cheXXXXXta
        etica e chiesa cattolica sono 2 strade divergenti
  • Anunnaki from Nibiru scrive:
    Come nel film io robot
    Poi però come nel film, bisognerà fare le "Tre leggi della robotica"...(cylon)Si pone la questione etica.
    • francososo scrive:
      Re: Come nel film io robot
      Peggio, sarà l'avvento vero di Skynet ! @^ @^(cylon)(cylon)(cylon)
      • Dti Revenge scrive:
        Re: Come nel film io robot
        o Matrix!
        • XYZ scrive:
          Re: Come nel film io robot


          - Scritto da: francososo

          Peggio, sarà l'avvento vero di Skynet !

          IndiavolatoIndiavolatoCylonCylonCylon
          - Scritto da: Dti Revenge

          o Matrix!o l' Uomo, che finora è stato l'unico e il peggiore tra i 3...
          • Alessandro scrive:
            Re: Come nel film io robot
            O ancora peggio, non porterà a nulla e saranno solo soldi spesi a vuoto (occhio, è un battuta)
    • Gnaki scrive:
      Re: Come nel film io robot
      Il film è venuto dopo, l'originale è un romanzo di Asimov.E le tre leggi della robotica sono sue.
      • Nessuno scrive:
        Re: Come nel film io robot
        le tre leggi della robotica in realtà sono 4,c'è anche la legge 0.http://it.wikipedia.org/wiki/Tre_leggi_della_robotica
        • Wolf01 scrive:
          Re: Come nel film io robot
          Che è stata appunto formulata da un cervello artificiale, mentre le tre primarie sono state ideate dagli umaniIn realtà essendo state partorite tutte e 4 dalla fantastica mente di Asimov, l'intera questione non ha senso e io potrei evitare di scrivere tanto per :P
    • NARDO86 scrive:
      Re: Come nel film io robot
      una macchina obbedirebbe, un cervello che ragione in maniera simile ad un uomo farebbe ovviamente di testa sua XD
      • Wolf01 scrive:
        Re: Come nel film io robot
        Mi è tornato in mente questo: [img]http://imgs.xkcd.com/comics/parental_trolling.png[/img] :D
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