ECM sui PC dei magistrati 'senza dare troppe informazioni'

ECM sui PC dei magistrati 'senza dare troppe informazioni'

Report pubblica dialoghi interni sul software ECM nei PC dei magistrati: le ultime sul caso, tra smentite politiche e testimonianze.
ECM sui PC dei magistrati 'senza dare troppe informazioni'
Report pubblica dialoghi interni sul software ECM nei PC dei magistrati: le ultime sul caso, tra smentite politiche e testimonianze.

La miccia è stata accesa ieri da Report, il caso esploderà domenica sera con la messa in onda dell’inchiesta nella sua forma integrale. C’è un software in esecuzione su circa 40.000 computer di procure e tribunali che permetterebbe di sorvegliarne l’attività con accesso da remoto, senza destare sospetti e senza nemmeno dover chiedere il consenso di chi lo sta utilizzando. Il programma in questione è ECM di Microsoft.

Nuove rivelazioni di Report su ECM e magistrati

Sarebbe stato installato nel 2019, ma l’ex ministro Alfonso Bonafede allora in carica ha dichiarato di non esserne a conoscenza. L’attuale capo del dicastero, Carlo Nordio, ha definito le accuse surreali e diffuse senza i dovuti accertamenti, mentre la testimonianza di un giudice mette in discussione la segretezza delle indagini. Se confermata, l’attività di sorveglianza non autorizzata potrebbe configurarsi come una pratica molto grave.

In questo scenario piuttosto caotico è appena intervenuto di nuovo Sigfrido Ranucci, pubblicando in un post su Facebook i dialoghi tra il dirigente del coordinamento dei sistemi informatici del Ministero della Giustizia e alcuni tecnici, risalenti al maggio 2024. La richiesta è di non dare troppe informazioni, con riferimento a una richiesta giunta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Certe volte noi facciamo le cose come amministrazione che ci vengono imposte da altre forze. Se ti dico che c’è la Presidenza del Consiglio dei Ministri che ci sta dicendo di fare ste cose non possiamo essere noi a metterci in difficoltà da soli.

Intanto, la Repubblica ha reso noto che i pm romani, chiamati in passato ad analizzare la situazione, non avrebbero rilevato alcun profilo penalmente rilevante, nessun rischio di vulnerabilità del sistema.

L’ultima puntata di Report è tornata a concentrarsi sul Garante Privacy. A questo proposito, sono appena emersi dettagli a proposito della sanzione a Meta prima stabilita e poi ritirata.

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Pubblicato il
22 gen 2026
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